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Posts Tagged ‘decreti’

Scuola: Concorsi per diventare docente, decreti in estate

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

È quasi pronto il concorso ordinario per infanzia e primaria, per 16 mila posti: il decreto del Miur potrebbe essere pubblicato già a maggio. Intanto in migliaia, tra vincitori e idonei della precedente selezione, aspettano. E potrebbe comparire pure il domicilio lavorativo, dal forte sapore incostituzionale, in attesa della regionalizzazione. Anche il concorso della scuola secondaria sarebbe imminente: “Abbiamo già fatto un monitoraggio e siamo pronti anche per la secondaria”, ha spiegato il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. “Datemi il tempo per avere tutte le autorizzazioni del Mef per poter procedere”, ha quindi specificato il titolare del Miur. Per Anief si tratta di due procedure selettive che non intaccheranno nemmeno la piaga del precariato scolastico, lasciando migliaia di idonei del precedenti concorso a casa, bloccati per il mancato adeguamento dell’organico di fatto in organico di diritto. Emblematico il caso di un vincitore del concorso a cattedra come Itp nel Lazio nella precedente tornata del 2016: a fronte di 12 posti banditi, è arrivato primo, ma vi sono 23 esuberi e dopo tre anni aspetta sempre una nomina dal Miur. Per il presidente Marcello Pacifico (Anief) ciò è scandaloso. Si possono fare anche mille concorsi per dimostrare all’Europa che non si vuole violare la normativa comunitaria sui contratti a termine nella scuola, ma non servirà a nulla se non si adegueranno gli organici di fatto a quelli di diritto come su posti di sostegno in deroga, e se non si riattiverà il doppio canale di reclutamento con l’apertura delle GaE anche agli idonei dei concorsi e corsi abilitanti per docenti con 36 mesi di servizio e di ruolo. In passato, prima del 2011, infatti, i vincitori dei concorsi potevano essere assunti in una regione diversa da quella dove avevano fatto il concorso, possibilità che il legislatore ha esteso anche ai vincitori di infanzia e primaria del 2012, visti i posti fantasma banditi. È ora, conclude Pacifico, di ritornare, integralmente al vecchio sistema di reclutamento vigente prima dell’ultima chiusura delle GaE
Non sono solo i docenti del primo ciclo a trepidare per l’avvio del concorso ordinario: molto probabilmente – ha scritto Orizzonte Scuola – il bando per il concorso scuola secondaria sarà pubblicato in estate, con prove a partire dall’autunno e prime immissioni in ruolo da settembre 2020. Già è stato delineato l’accesso e l’iter dei due concorsi: quello rivolto ad aspiranti docenti del primo ciclo avrà validità biennale e sarà bandito solo in quelle regioni in cui le graduatorie del concorso 2016 presentano pochi aspiranti al ruolo. I requisiti di accesso saranno quelli del conseguimento del diploma magistrale – entro l’a.s.2001/02 – oppure la laurea in Scienze della Formazione o un titolo equipollente conseguito all’estero. Per i posti di insegnamento sul sostegno sarà richiesta la specializzazione.
Non servirà il servizio d’insegnamento ai fini dell’accesso. Al concorso per infanzia e primaria parteciperanno i diplomati magistrale espulsi dalle GaE dal Consiglio di Stato, i laureati in Scienze della Formazione e tutti i precari in possesso di un titolo analogo. Considerando la mancata richiesta di un minimo di giorni di supplenze, è prevedibile che le richieste di accesso al test preselettivo, pressoché scontato, toccheranno numeri stratosferici. Sulla base del Decreto Legislativo n. 59/2017, poi modificato dalla Legge di Bilancio 2019, è possibile intercettare i requisiti per accedere al concorso riservato alla scuola secondaria: per accedere ai posti comuni (le classi di concorso a cui dà accesso la propria laurea) bisognerà essere in possesso dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure della laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Per i posti comuni, inoltre, potrà partecipare al concorso, senza conseguire i 24 CFU, chi si candiderà dopo avere acquisito un’abilitazione per un’altra classe di concorso o per un altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente. Per gli ITP, gli Insegnanti Tecnico Pratici collocati nella tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017, ancora per alcuni anni continuerà a bastare il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore. Anche su questo ambito, per i posti di sostegno servirà il titolo di specializzazione sulla didattica “speciale”. Infine, i docenti con tre annualità di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione) potranno partecipare al concorso con la sola laurea, senza quindi i 24 CFU per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio. Anief e Radamante, però, già si dichiarano pronte come per il TFA sostegno a impugnare tutte quelle parti del bando che escludono i semplici laureati, i dottori di ricerca, gli educatori, con diploma Itp o Afam che eventualmente saranno esclusi, ritenendo che le nuove norme debbano entrare in vigore dopo il 2024/2025 e che comunque tutti i titoli posseduti entro l’approvazione delle ultime modifiche al Regolamento delle classi di concorso siano validi per la partecipazione alle nuove procedure concorsuali.

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Convegni di formazione gratuita CEI

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 settembre 2018

Torino 20 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, presso il “Pacific Hotel Fortino”, Strada del Fortino 36. Il Convegno si aprirà alle ore 9.00 con i saluti delle Autorità e della Direzione del CEI, ai quali seguirà una relazione sulla protezione degli impianti elettrici di Bassa Tensione, a cura del Prof. Angelo Baggini (Docente Università degli Studi di Bergamo), attraverso l’analisi di alcune prescrizioni introdotte dalla Variante 3 alla Norma CEI 64-8. Successivamente, il Prof. Giuseppe Cafaro (Docente Politecnico di Bari) dedicherà un intervento all’impianto elettrico di utenza in ottica Industria 4.0, anche grazie all’ausilio di esempi applicativi. La terza relazione, a cura di un Rappresentante del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, verterà sulla progettazione antincendio degli impianti elettrici, con un focus dedicato alle ultime novità introdotte dalle Norme CEI 64-8;V3 e CEI 64-8;V4. Il Convegno si concluderà con un intervento dedicato ai quadri di distribuzione e di automazione, tra stato dell’arte attuale della normativa e scenari futuri, di Vincenzo Matera (Segretario CT 44 del CEI).
I Convegni fanno parte del Sistema di Formazione Continua del CNPI e danno diritto all’attribuzione di n. 6 CFP. Riconosciuti n. 3 CFP per Ingegneri con delibera del CNI in data 12/07/2018. La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria fino ad esaurimento posti.

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Decreti “Buona Scuola”: pubblicati fra luci e ombre

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 Mag 2017

SCUOLA

Sono stati dunque pubblicati in Gazzetta Ufficiale (n. 112 del 16-5-2017 – Suppl. Ordinario n. 23) i decreti applicativi della cosiddetta “Buona Scuola”.FISH, in questo scenario, rileva alcuni elementi di cambiamento soprattutto dalla lettura del decreto legislativo 66/2017 che riguarda appunto l’inclusione degli alunni. Viene chiarito il procedimento di riconoscimento della disabilità, sino ad oggi di handicap, che negli ultimi anni aveva assunto situazioni diversificate nelle varie regioni italiane con gravi disagi per le famiglie. Il riconoscimento della disabilità degli alunni viene ora ricondotta ai criteri dell’ICF, uno strumento scientifico internazionale che dovrebbe consentire la più puntuale definizione del profilo di funzionamento delle persone. Viene valorizzato, in tal senso, anche il ruolo delle famiglie e delle loro associazioni, riconoscendone la rilevanza anche nella definizione del PEI, il piano educativo individualizzato e del progetto di vita. Per ragioni di opportunità e per la portata innovativa di tali aspetti, l’entrata in vigore è posposta al 2019, in attesa anche di congrue indicazioni e decreti applicativi.La continuità didattica dovrebbe, secondo il decreto, essere maggiormente garantita. Viene potenziata la formazione iniziale dei futuri docenti per il sostegno sia della scuola dell’infanzia e primaria che della scuola secondaria.Risulta rafforzato anche il ruolo dell’Osservatorio scolastico ministeriale, ora espressamente previsto da una norma di legge, i cui compiti sono di maggiore collaborazione con l’amministrazione scolastica nel campo dell’inclusione.Sulla delicata questione del tetto massimo di alunni per classe, FISH riconosce il miglioramento rispetto alla formulazione iniziale che prevedeva “di norma” un tetto di 20 alunni, significando con ciò che si sarebbe potuto eccezionalmente superarlo senza limiti. Nel nuovo testo, grazie alla pressione di FISH, scompare quel “di norma”. Ciò significa che continua ad essere vigente la regola attuale: il tetto di 20 alunni può essere eccezionalmente aumentato ma non oltre il 10%, cioè due alunni in più.Altri aspetti, tuttavia, continuano a lasciare molte perplessità.Il testo del decreto insistitamente ripete che le innovazioni si svolgeranno sulla base delle risorse finanziarie disponibili, quasi che i diritti possano essere compressi da limiti di bilancio. E in tal senso esistono sentenze numerose della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato che garantiscono l’inviolabilità del diritto allo studio degli alunni con disabilità.Il testo del decreto 66 conserva degli elementi di ambiguità: non è più precisata la sede in cui effettuare la quantificazione delle risorse necessarie per ciascun alunno. Invero si prevede che il Dirigente scolastico invii le proposte al GIT sulla base di tutti i dati relativi a ciascun alunno contenuti nella valutazione e nel PEI. È questo uno degli elementi più rilevanti che ci si augura vengano chiariti nelle Linee guida che si prevede vengano emanate entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.FISH ha già chiesto di partecipare alla stesura di tale documento, ottenendone rassicurazioni dal Ministro Fedeli.Ma c’è un’ulteriore criticità. Nessuna novità in materia di didattica inclusiva nella formazione iniziale dei futuri insegnanti curricolari: il numero di crediti formativi richiesti rimane immutato rispetto agli obblighi attuali.“Questa lacuna – commenta Vincenzo Falabella – è un aspetto assai grave perché continuerà ad alimentare la delega del progetto inclusivo ai soli docenti per il sostegno: è un fronte su cui la Federazione già annuncia un rinnovato impegno.”

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Emoderivati, approvati decreti per ridurre gap con Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 aprile 2012

Un progressivo miglioramento in tema di plasma e plasmaderivati dal punto di vista della qualità e della varietà dell’offerta. Così il ministro della Salute, Renato Balduzzi, commenta l’approvazione dei tre decreti firmati dal Dicastero che regolano le disposizioni sull’importazione ed esportazione di sangue umano e dei suoi prodotti, l’individuazione dei centri e delle aziende di frazionamento e produzione di emoderivati autorizzati alla stipula delle convenzioni con le Regioni e le Province autonome, le modalità transitorie di immissione in commercio dei medicinali emoderivati prod otti da plasma raccolto sul territorio nazionale. «Un significativo passo avanti» è anche il commento di Gabriele Calizzani, presidente FedEmo, «verso la piena conformità del sistema plasma e plasmaderivati con la normativa europea». In particolare, tra i principali contenuti, la possibilità di lavorare all’estero il plasma nazionale e portarvi i prodotti del sangue eccedenti il fabbisogno nazionale, ma anche importare plasma e prodotti del sangue destinati alla produzione di medicinali. Il Ministro ha poi colto l’occasione per ricordare gli impegni sul tema «ora all’esame degli uffici competenti»: le raccomandazioni organizzative sui requisiti per l’accreditamento dei Centri per la diagnosi e la cura delle malattie emorragiche congenite (mec) e sulla programmazione regionale per l’assistenza socio-sanitaria alle mec, nonché la promozione di un accordo di programma e collaborazione che coinvolge il ministero della Salute, il ministero degli Af fari esteri, il ministero della Difesa e le Regioni e Province autonome al fine di avviare specifici accordi o progetti a carattere umanitario e scientifico.(fonte farmacista33)

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Ugl Sanita Lazio: “Perché partire dal Re.cup?“

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2010

Tra le moltissime questioni urgenti da risolvere nella sanità laziale stupisce che da un quotidiano venga accennato il servizio Re.cup.  Lo dice in una nota il Dirigente Regionale Ugl Sanità Lazio Pietro Bardoscia. Sono state fornite alcune informazioni non corrette, perche non vi sono mai stati scioperi e soprattutto  sulla data della proroga che non scade a Giugno ma alla fine dell’anno 2010 come ha previsto il Decreto del Commissario Guzzanti firmato il 10 Marzo 2010. Sono altre priorità lasciate purtroppo in sospeso dalla precedente Giunta Regionale a partire dalla questione della Fondazione  Santa Lucia che nonostante la sentenza del TAR abbia sospeso in via provvisoria con provvedimento n. 00502/2010 del 29 Gennaio, gli effetti  dei Decreti 41/09 e 56/09 emessi dall’allora Presidente Piero Marrazzo a cui la Fondazione aveva fatto ricorso (portando alla revoca dei Licenziamenti dei 241 lavoratori) ad oggi non è stata effettuata piena applicazione dei contenuti della sentenza del Tar né  concretizzati gli accordi del 22 di gennaio 2010 con l’Ex Vicepresidente della Regione, Esterino Montino, circa l’erogazione delle competenze pregresse per le prestazioni dal 2005 al 2008; alla difficile situazione del San Raffaele Velletri che a pochi giorni dalle votazioni gli è giunta la notizia della comunicazione di avvio di procedimento per la revoca dell’autorizzazione all’esercizio (  il 31 Marzo la questuone è stata rinviata a giugno 2010 ) con  500 lavoratori che rischiano il posto di lavoro; alla Clinica Valle Fiorita in grande difficoltà a causa dei mancati pagamenti del San Filippo neri  oltre ad una una significativa  riduzione dei posti letto che ha comportato i licenziamenti di 30 lavoratori nel 2008 e altrettanti rischiano di perdere il lavoro per via di 3 reparti chiusi, inattivi e quindi personale in esubero; ai 600 lavoratori del Cristo Re che ogni mese vivono l’incubo di non percepire lo stipendio se ritardano le rimesse della Regione Lazio e cosi via con situazioni simili nella sanità privata che hanno bisogno di essere riviste con una certa celerità per non perdere altri posti di lavoro. Pertanto – conclude Bardoscia – non si capisce il perché si debba mettere nuovamente in allarme 1000 lavoratori Capodarco che gestiscono il servizio Re.cup e che hanno già vissuto sulla loro pelle l’incubo di perdere il lavoro a causa del Decreto Marrazzo del 2 Febbraio 2009 che fortunatamente è stato abrogato dall’ex Commissario Elio Guzzanti.

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Decreti attuativi per la mediazione civile

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2009

Roma consiglio dei ministri 23 ottobre. il Ministro della Giustizia Angelino Alfano presenterà il decreto attuativo della delega  ricevuta dal Parlamento per la mediazione civile,  che “ci porterà  oltre il confino del puro contenzioso”  L’idea del Ministro e del Governo è semplice ed efficace “non tutto  e non sempre va portato in tribunale, per deflazionare il carico giudiziario e, con esso, l’indebitamento dello Stato nei confronti dei cittadini per il carico stesso”.Soddisfatto il presidente dell’A.N.P.A.R. (Associazione Nazionale  della Conciliazione & Arbitrato), dott. Giovanni Pecoraro, finalmente opportunità concrete  di lavoro che tutti quelli che frequentando  corsi per conciliatori specializzati si  trovano  da Venerdì già pronti  per dirimere le controversie in Materia Civile E Commerciale attraverso la conciliazione professionalizzata, amministrata da Organismi di Conciliazione sotto sorveglianza del Ministero della Giustizia.

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