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Terza edizione di Stealth Day

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2017

porta nuova milanoMilano. Il prossimo 22 febbraio, nella splendida cornice del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, si tiene la terza edizione di Stealth Day, l’evento annuale che Dedagroup dedica all’ecosistema di aziende della moda e del lusso e alle loro esperienze con la piattaforma Stealth. Anche quest’anno sul palco dell’evento si avvicenderanno le testimonianze dei principali marchi del lusso, a testimonianza di come lo Stealth Day si sia ormai affermato come un appuntamento imperdibile per i responsabili del settore, oltre che un’occasione per confrontarsi e rimanere aggiornati sui temi che interessano l’attuale mercato del fashion e il legame sempre più stretto con l’ICT.Introdotte da Mimmo Solida, CEO della neonata Dedagroup Stealth, le testimonianze dei clienti Missoni, Versace e Fendi, che si confronteranno sul tema centrale di questa edizione: il governo del dato lungo l’intera catena del valore a supporto della crescita e dell’espansione.Una serie di contributi eccellenti che si focalizzeranno, inoltre, su come abilitare nuovi modelli di business omnichannel, in grado di adattarsi alle mutate condizioni di mercato e di innovare le relazioni con la filiera e il consumatore finale, una delle tematiche che emergono con maggior forza nell’ambito dell’industria della moda e del lusso.“Stealth Day rappresenta un’opportunità sempre più importante per un confronto ad ampio respiro sul mondo del fashion e del lusso”, spiega Mimmo Solida. “Non solamente una giornata dedicata a Stealth, ma la chiamata a raccolta di un ricco ecosistema di clienti, partner ed esperti del settore, che discuteranno dell’evoluzione del retail, delle strategie omnichannel e dell’approccio Industry 4.0 nel Fashion”.Ampio spazio verrà quindi dato all’analisi degli scenari internazionali, dei trend 2017 nel settore della moda e come questi ultimi potranno influenzare gli investimenti in tecnologia delle aziende, grazie anche al prezioso contributo di Stefano Spiniello, Technology Director PWC, e Chris Field, Retail Analyst e Direttore Generale di Fieldworks Marketing.L’internazionalizzazione, una delle direttrici fondamentali dello sviluppo di Dedagroup in generale e di Dedagroup Stealth in particolare, sarà al centro anche degli interventi rispettivamente di Gianni Camisa, CEO di Dedagroup e di Luca Tonello, Sales Executive & Channel Manager di Dedagroup. A chiusura dell’appuntamento una tavola rotonda sullo Stealth Ecosystem vedrà dialogare Centric Software, Cisco, E-Fashion Software, Informatica, Kubix, Oracle e Temera sul valore dell’integrazione tra Stealth e le soluzioni dei partner, capaci di soddisfare i bisogni specifici dei clienti e di essere integrate in un ecosistema che generi valore per l’azienda.

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Dedagroup insieme alle Credit Unions americane per favorire l’inclusione finanziaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 agosto 2016

banche americaneDedagroup, tra i principali player dell’ICT made in Italy, annuncia di aver siglato, attraverso la società controllata EPL, un accordo con la Federazione Nazionale delle Credit Unions (CDCU) per lo sviluppo di CU Impact, una piattaforma software bancaria che consentirà alle cooperative di credito americane di offrire servizi finanziari a costi accessibili ai consumatori a basso reddito.Aprire il sistema finanziario alle fasce sociali più deboli, liberando il loro potenziale economico e supportare la Federazione nell’evoluzione del proprio modello di business permettendole di offrire nuovi servizi, questo in estrema sintesi l’obiettivo del progetto, realizzato con il sostegno di Citi e Kellogg Foundation.Ogni anno, 90 milioni di americani che vivono in famiglie che non accedono o quasi ai servizi bancari pagano più di 90 miliardi di dollari in commissioni e interessi su prestiti a istituti di credito a breve termine e ad altri intermediari al di fuori dei circuiti finanziari tradizionali. CU Impact permetterà ai membri della CDCU di ampliare l’offerta di prodotti e servizi bancari a prezzi accessibili, e di raggiungere un numero più ampio di famiglie attualmente scarsamente servite.”Dedagroup e EPL, in collaborazione con la Federazione Nazionale delle Credit Unions rivoluzioneranno il modo in cui le cooperative di credito saranno in grado di servire le comunità a basso reddito negli Stati Uniti, grazie ad una tecnologia che ha la capacità di innovare, sviluppare, e trasformare in modo flessibile i prodotti e servizi che le Credit Unions possono offrire. Una tecnologia che incorpora l’esperienza italiana del credito cooperativo” afferma Gianni Camisa, CEO di Dedagroup e Chairman of the Board EPL.Lo sviluppo di CU Impact combinerà il know-how della Federazione Nazionale delle Credit Unions nel rapporto con i consumatori con nessuno o scarso accesso ai servizi bancari con le competenze tecnologiche e l’esperienza di Dedagroup ed Epl nell’accompagnare l’evoluzione digitale dei modelli di business dei propri clienti.”CU Impact – spiega Cathie Mahon, Presidente e CEO della Federazione CDCU – cambierà la percezione di cooperative di credito, partner della comunità, finanziatori, governi locali e autorità di regolamentazione della capacità del nostro settore di migliorare la vita dei consumatori a basso reddito. Le cooperative di credito di ogni dimensione saranno in grado di condividere e replicare l’impatto di programmi locali di successo, e la Federazione potrà concentrarsi su innovazioni di prodotto e investimenti con impatto a livello nazionale”.CU Impact in particolare servirà le cooperative associate alla Federazione CDCU, che forniscono accesso al credito, risparmio, servizi di intermediazione e consulenza finanziaria a più di 5 milioni di residenti di comunità a basso reddito nelle città e comunità rurali in tutti gli Stati Uniti, gestendo asset per oltre 52 miliardi di dollari.Il progetto CU Impact è stato avviato nel 2013, quando Citi Community Development, la fondazione no profit del gruppo Citi, ha fornito sostegno finanziario e competenze alla Federazione CDCU per determinare la fattibilità dello sviluppo di un sistema di core banking dedicato a supportare la crescita e il ruolo delle cooperative di credito. Citi continua a sostenere con convinzione questo progetto.
“Fino ad ora – ha dichiarato Bob Annibale, Global Director di Citi Inclusive Finance and Community Development – le cooperative di credito che servono le famiglie a basso reddito hanno utilizzato sistemi di elaborazione frammentati e ad alto costo, limitando la loro capacità di lanciare prodotti e servizi scalabili progettati per rafforzare il patrimonio di soci a basso reddito. La nuova soluzione tecnologica, modulare e flessibile, fornirà alle cooperative di credito uno strumento capace di garantire qualità e affidabilità nei processi interni, nel trattamento, reporting e analisi dei dati, mentre condivisione dei costi ed efficienza derivanti da una piattaforma comune permetteranno ai soci di concentrare le risorse sui servizi ai clienti.”La Federazione CDCU ha recentemente annunciato l’adesione al progetto anche da parte di Kellogg Foundation, che ha fornito un finanziamento di circa 600 mila dollari finalizzata a sostenere miglioramenti a CU Impact nel campo dell’automazione di piccoli prestiti in dollari e conti di risparmio assistiti.”Siamo entusiasti di supportare questo progetto” – dichiara Carla D. Thompson, Vice President of program strategy della W.K. Kellogg Foundation – “CU Impact permetterà alle famiglie un migliore accesso a servizi finanziari sostenibili e contribuirà alla loro sicurezza finanziaria, che sappiamo essere la premessa necessaria per permettere ai bambini di ottenere successo nella scuola e nella vita.”In uno scenario che vede le istituzioni finanziarie impegnate nell’innovare le modalità di erogazione del credito anche attraverso la ricerca di nuovi modelli di business, si rafforza dunque l’impegno di Dedagroup al fianco dei propri clienti in importanti progetti che vedono la collaborazione di diversi operatori del sistema.Come in Messico, dove il gruppo ha sostenuto l’evoluzione dei modelli di business degli istituti finanziari locali con l’introduzione di sistemi avanzati di pagamento, tutelando gli interessi e la sicurezza dei consumatori grazie alla riduzione della circolazione di contanti e mitigando al contempo il rischio di riciclaggio.

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