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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘delegati’

Il Servizio dei Delegati Commerciali Canadesi si racconta su YouTube

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2015

alpine canadaIl Servizio del Delegati Commerciali canadesi in Italia annuncia il lancio del nuovo canale YouTube una piattaforma dedicata a brevi video che raccontano i successi commerciali ottenuti in Canada e in Italia attraverso il lavoro quotidiano dei Delegati Commerciali. Il Canada e l’Italia godono di eccellenti relazioni bilaterali basate su legami commerciali, politici e culturali. Con più di 1000 professionisti impegnati nelle varie ambasciate canadesi, commissioni, e consolati dislocati in 161 città in tutto il mondo e in Canada, il servizio dei delegati commerciali è lì per assistere e promuovere nuove opportunità di business per le aziende canadesi e straniere, aiutandole ad acquisire informazioni ed espandere le proprie attività, al fine di aumentare gli scambi commerciali, gli investimenti e le relazioni nel settore Scienza e Tecnologia.Nel 2014, gli scambi commerciali tra Canada e Italia sono aumentati del 36%, totalizzando 10,5$ miliardi, facendo dell’Italia l’8° partner commerciale del Canada.La futura ratificazione del CETA (accordo commerciale ed economico tra Canada e Europa) darà maggiore impulso e riuscirà ad amplificare ulteriormente l’importanza degli interessi economici tra l’Italia in Canada.
Il canale YouTube del Servizio dei Delegati Commerciali canadesi si aggiunge alla vasta, e già molto seguita, presenza dell’Ambasciata del Canada in Italia sui social: Facebook Ambasciata del Canada in Italia, Canada in Italy Canada en Italie; YouTube Ambasciata del Canada.

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Milleproroghe: proroga rappresentanza miitare?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 febbraio 2011

“Tra gli emendamenti approvati dalle Commissioni 1° e 5° vi è il 1/7000 a firma del senatore Malan che dispone la proroga anche dei mandato dei Consigli delle rappresentanze militari fino al 30 aprile 2012. Se questo emendamento dovesse essere recepito nel maxi emendamento sul quale il Governo ha chiesto l’ennesimo voto di fiducia  i militari riceverebbero l’ennesimo schiaffo da parte di una parte politica sempre più attenta alle questioni personali di un manipolo di  delegati  dei Cocer che rappresentano e curano solamente gli interessi personali e non quelli del personale. Verso questi Cocer i militari di tutte le caserme d’Italia hanno rivolto dure critiche etichettandoli come uno strumento inutile, prono e silente,  capace di gridare – come dimostrano i recenti comunicati stampa – solo quando sono messi in discussione i suoi privilegi e gli intreressi economici personali. Una nuova proroga degli attuali Cocer,  oltre che ingiustificata e ingiustificabile apparirebbe come l’ennesimo schiaffo in faccia dato dalla politica ai militari. Non è bastato tagliargli gli stipendi e bloccargli le indennità,  adesso ai militari gli si vuole togliere pure il diritto di voto. Per scongiurare la terribile evenienza di una nuova proroga dei Cocer, i cui effetti sarebbero disastrosi  per la tenuta democratica delle stesse Forze armate, e per  evidenziare la totale mancanza del carattere d’urgenza e di una credibile motivazione che possano giustificare un simile atto di arroganza, dopo aver scritto al Presidente della Repubblica lo scorso 23 dicembre e avrer rivolto il medesimo appello  ai Presidenti delle Commissioni del Senato e a tutti i loro membri, sono ancora fiducioso che il diritto di 400.000 cittadini militari sarà tutelato da tutti i senatori.  Sono certo che il completo rinnovo dei membri dei Consigli della rappresentanza militare consentirà ai cittadinio in divisa di riacquistare un po di quella fiducia nel Governo che ormai da troppo tempo hanno perso.” Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm)

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I consiglieri delegati di Roma capitale

Posted by fidest press agency su sabato, 29 gennaio 2011

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato le ordinanze per assegnare le deleghe, che passano da 20 a 11, ai consiglieri di Roma Capitale. L’elenco dei consiglieri delegati è il seguente:
Alessandro Cochi delega per le politiche dello Sport,
Lavinia Mennuni delega per le Pari Opportunità e per i rapporti con il mondo cattolico,
Antonio Gazzellone delega per la Comunicazione istituzionale,
Maurizio Berruti delega per l’emergenza abitativa e il coordinamento del piano Casa,
Giorgio Ciardi delega alle politiche della Sicurezza,
Domenico Naccari delega per i rapporti con le comunità regionali presenti a Roma,
Marco Siclari delega per i rapporti istituzionali e territoriali con le Università,
Federico Rocca delega per i rapporti con le Istituzioni Europee,
Pierluigi Fioretti delega per l’attuazione dei piani di edilizia economica e popolare,
Francesco De Micheli delega per l’agroalimentare e la promozione del patrimonio agricolo di Roma.
È confermata la delega per l’integrazione delle Comunità degli immigrati presenti a Roma che, nella consueta rotazione tra i consiglieri aggiunti, resta in capo a Victor Emeka Okeadu.

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Commissione difesa e arroganza governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2010

“Restiamo sempre più sconcertati nell’apprendere dai resoconti parlamentari che in relazione all’audizione del COCER Interforze svoltasi il 10 febbraio nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla condizione del personale militare, facendo seguito a presunte criticità riportate da agenzie di stampa in ordine alle modalità di svolgimento del dibattito, il presidente Cantoni ha voluto sottolineare che la commissione da lui presieduta «si è posta legittimamente e correttamente quale organo di ascolto e non di intermediazione politica o “sindacale”.» Se al posto dei Cocer ci fossero stati i sindacati non credo che il presidente si sarebbe permesso simili considerazioni. I membri della commissione sanno perfettamente che il Cocer è un organismo privo di qualsiasi potere, all’interno del quale i delegati dell’Aeronautica e della Guardia di finanza sono imbavagliati da regole antidemocratiche, mentre i restanti da mero opportunismo. Se Cantoni ritiene di essere nel giusto sappia che dal posto che occupa deve saper ascoltare tutte le istanze che gli vengono rivolte altrimenti è meglio che lo lasci ad altri più competenti e sensibili ai problemi dei cittadini in divisa.” (Segreteria Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm)

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Meeting mondiale giovani

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2010

Bari, 19-21 gennaio 2010: l’Anno internazionale dei giovani  promosso dall’Onu comincia dall’Italia Sono 1500 diplomatici e volontari. Esperti di politica internazionale e giornalisti. Attivisti e coordinatori di reti nazionali e internazionali. Imprenditori, autorità locali e leader indigeni. Arrivano da 163 Paesi, oltre tre quarti di tutti i Paesi del mondo. Prima notizia: hanno tutti una decina d’anni di curriculum ma meno di trent’anni d’età e un obiettivo comune: costruire un programma di lavoro internazionale che nei prossimi anni li vedrà impegnati a lasciare il mondo un po’ meglio di come glielo stiamo consegnando.. Ad accogliere i ragazzi di tutto il mondo interverranno la ministro per la Gioventù Giorgia Meloni e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Per i delegati sarà un’occasione per condividere idee ed esperienze, iniziare nuovi progetti cui dare corso insieme attraverso NMC (dall’esperanto Ni, mondlokaj civitanoj – Noi, cittadini globali-locali) il nuovo social network globale per giovani leaders (http://nimociv.org) che verrà lanciato ufficialmente a Bari. Per noi l’occasione unica di incontrarli e conoscere dalla loro viva voce come stanno costruendo concretamente un futuro migliore per i loro Paesi e per il mondo intero. Il Meeting ruoterà attorno a 6 lectio magistralis, agli interventi delle agenzie delle Nazioni Unite e 12 workshop tematici. Le lectio riguarderanno i temi: “prospettive e sfide per la democrazia in un mondo di città globali”; “sostenibilità ambientale come precondizione per lo sviluppo umano”;  “le nuove frontiere per lo sviluppo sociale ed economico dopo la crisi della finanza globale”. I workshop ruotano intorno a 5 aree tematiche: cittadinanza, educazione, ambiente, lavoro ed economia, sicurezza e sviluppo umano. Scopo dei gruppi di lavoro è la creazione di un’agenda comune delle priorità per i prossimi anni e un piano d’azione globale-locale per raggiungere progressi concreti nella realizzazione degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite. NMC ospiterà anche la tappa conclusiva della campagna “Tocca a Noi” di MTV, che presenterà con un concerto le firme raccolte a sostegno di una legge di iniziativa popolare per la partecipazione dei più giovani alla vita politica ed economica del Paese.

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Come sfamare il miliardo di affamati

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2009

Mentre i delegati al Summit sulla Sicurezza Alimentare discutono le misure urgenti per far fronte all’avanzare della fame, dobbiamo coinvolgere tutti i cittadini, non solo i grandi leader, per sfamare il miliardo e oltre di persone che soffre la fame nel mondo.  Oggi, quasi una persona su sei si sveglia senza sapere se avrà abbastanza da mangiare. Si tratta delle persone piú vulnerabili e senza voce del mondo: famiglie povere che soffrono la fame a causa dell’impatto prolungato e persistente degli alti prezzi alimentari, della crisi finanziaria e dei sempre piú frequenti disastri climatici come siccità e uragani. La sicurezza alimentare non riguarda solo l’assistenza umanitaria e lo sviluppo agricolo; riguarda anche la sicurezza nazionale, la pace e la stabilità. Senza cibo la gente si ribella, migra o muore. Questa è la questione emergente della nostra generazione, ci troviamo ad un passaggio critico. È arrivato il momento di sensibilizzare tutte le nazioni, tutti i popoli e mobilitare tutte le risorse per sconfiggere la fame. Poichè il numero degli affamati continua a crescere, i bisogni sono maggiori delle risorse. I donatori tradizionali sono stati molto generosi, soprattutto tenendo conto della crisi finanziaria globale che ha colpito anche le popolazioni dei paesi piú’ ricchi. Ora nuovi governi donatori e tutti i cittadini devono impegnarsi. Con l’avvio del summit sulla sicurezza alimentare, il WFP ha lanciato un appello mondiale con la campagna “Un Miliardo per un Miliardo” (A Billion for a Billion); il nostro primo appello ai cittadini via internet (www.wfp.org/it) affinchè ciascuno contribuisca alla lotta contro la fame.  Oltre un miliardo di persone è affamato e oltre un miliardo di persone naviga in internet. Se chi puo’ dà appena un euro a settimana, chi soffre la fame potrebbe avere abbastanza cibo per sfamarsi.  La misura ultima per valutare il successo di questo come di altri vertici, è verificare se ci sarà meno fame quando ci incontreremo di nuovo.  Insieme dobbiamo fare in modo che chi ha fame possa mangiare oggi, e che sia capace di procurarsi il cibo domani. È ora di agire.

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Ronde? Una leggenda metropolitana?

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2009

Il Sindacato Indipendente di Polizia, interviene sull’argomento “ronde” e sugli scarsi effetti che queste hanno avuto.  “Ancora una volta diciamo che è stato troppo comodo.  – dice Franco Maccari – Troppo comodo lasciare i poliziotti a piedi per mancanza di soldi per la manutenzione delle volanti. Troppo comodo lasciare i poliziotti in caserma per il blocco degli straordinari. La risposta dei cittadini adesso dovrebbe essere “vi rimboccate le maniche e riorganizzate la Polizia di Stato, i Carabinieri e quant’altro esiste, assegnando loro stipendi dignitosi e mezzi adeguati”, facendo in modo che gli Operatori di Polizia facciano il mestiere per i quali sono stati assunti, preparati e delegati dallo Stato, ossia garantire la sicurezza dei cittadini. Cosa ne penserebbe un malato che aspettando di essere operato da un chirurgo finisse sotto i ferri di un farmacista?” – si chiede il leader del Sindacato Indipendente di Polizia, che continua – “Le ronde, come ha denunciato più volte il Coisp, avranno ben pochi effetti tangibili sull’abilità dello Stato di combattere i comportamenti criminali; però c’è da scommettere che i “pruriti” violenti e forcaioli di gran parte della popolazione  saranno ben soddisfatti. Tra l’altro, questi aspiranti miliziani, che ancora parlano, non si sono accorti che il decreto “ronde” è una presa in giro che pian piano sta venendo fuori se è vero come è vero che proprio nel Nord Est a 40 giorni dal decreto Maroni le domande di autorizzazione sono a zero. Dopo 40 giorni possiamo affermare senza tema di smentita – conclude il Segretario Generale del Coisp –  che questo è stato l’ennesimo bel colpo propagandistico e ad effetto di scarsa efficienza. E siamo d’accordo, almeno stavolta, con l’onorevole D’Alema quando afferma, come ha fatto oggi a Venezia, che  la sicurezza va garantita fornendo il carburante necessario alle auto delle Forze dell’Ordine. C’ò un contrasto tra la pretesa di mettere la sicurezza al centro delle politiche pubbliche e scelte che poi penalizzano la sicurezza stessa dei cittadini.”

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Cocer e i diritti dei militari

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2009

“La Commissione difesa del Senato ben farebbe a recarsi presso le caserme per ascoltare il personale anziché perdere il suo prezioso tempo ad audire i delegati del Cocer” lo afferma Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti dei militari – ” Se la posizione dei delegati  Cocer – prosegue Comellini – poggia sulla speranza di ottenere una ingiustificabile proroga del mandato in corso e, quindi, è quella di mantenere vivo l’istituto rappresentativo nel quale solo essi vi si riconoscono, negando i diritti che la Costituzione riconosce a tutti i cittadini militari per il solo timore che nuove e ben più rappresentative realtà  possano  contrapporsi all’immobilismo e alla politica del non fare che fino ad oggi hanno perseguito contro ogni democratica sollecitazione, allora  i membri della Commissione difesa possono anche risparmiarsi l’audizione in programma per domani e dedicare il loro tempo alla sicurezza e al benessere del personale militare.  Condizioni queste – conclude Comellini -che oggi ancora sembrano mancare nelle caserme d’Italia dove, anche le basilari forme di tutela, sembrano rimesse agli umori di chi in quel momento regge il comando.”

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Cocer: rappresentanza militari

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2009

Gli on. Turco, Beltrandi, Bernardini,  Farina Coscioni,  Mecacci, Zamparutti sono promotori di una interrogazione parlamentare riguardante il Cocer, la rappresentanza dei militari in seno alle Forze armate e ad altri corpi militari. Ciò ha determinato la risposta del delegato Cocer dell’esercito Girolamo Foti detto Mirco. Ha inteso, in tal modo, dare il suo contributo informativo unito a doverose precisazioni. Pone, innanzitutto, una premessa: “In questi ultimi mesi, ho letto con molta attenzione e curiosità alcune dichiarazioni, interviste di personaggi avversi alla rappresentanza militare. Si tratta, per lo più, di un fiume di parole e strumentalizzazioni che non riguardano i problemi reali del personale ma soprattutto tendono a dividere i militari ed accusare i delegati”. Se poi entriamo nel merito dovremmo un po’ tutti: politici e giornalisti in primis fare un passo indietro e guardare le vicende militari, la vita nelle caserme con un occhio diverso e un’attenzione maggiore. Se non altro perché con il passaggio dalla leva obbligatoria a quella volontaria e con le nuove responsabilità, anche internazionali, assunte dai nostri militari e da ciò che ne deriva in impegno professionale, in addestramento, in conoscenze, in rapporti con le popolazioni di tutto il mondo, non possiamo parlare solo e semplicemente di lavoratori dello Stato dotati di molti doveri e scarsi in diritti. Ma ora che si passa dalle parole del “detto e contraddetto” per buona pace delle fonti mediatiche ad una interrogazione parlamentare è doveroso un chiarimento più fermo e determinato. Credo che questo sia il senso della riflessione di Foti che argomenta così il suo intervento: “Ho scelto di fare il delegato COCER esclusivamente in quanto unico strumento utile in questo momento per risolvere i problemi del personale. Nonostante tutti i limiti e le difficoltà, stiamo attualmente trattando argomenti che da tanti anni il personale attende che siano affrontati, e ci sono molti colleghi di truppa che a livello nazionale, mi seguono, stanno giudicando e anche criticando il mio operato. Provenendo da questa stessa categoria invito coloro che vi appartengono a non farsi condizionare o strumentalizzare da questi signori che, a mio parere e dalle esperienze passate, non si spenderanno mai per far ottenere nulla allo zoccolo duro del nostro Esercito spero che i fatti mi smentiscano.  Per cercare di comprendere il loro comportamento, mi sono dovuto però chiedere con quale coraggio questi parlamentari hanno sottoposto all’attenzione del Ministro On La Russa i presunti sprechi del COCER, dopo che il libro “LA CASTA” ha evidenziato gli sprechi, a tutti livelli, della politica. Invece di lanciarsi in biasimabili speculazioni, si sarebbero dovuti interrogare sulla produttività del loro operato, o su argomenti ben più seri, come  le condizioni dei militari, l’eterna riforma sulla rappresentanza, e sul perché durante il governo Prodi non si sia stata fatta, sui tagli alla difesa, sulle ripercussioni di essi, in particolare sui giovani, sui magri aumenti degli stipendi, sul problema delle case demaniali, come già in passato denunciato da una emittente televisiva in cui era anche ospite la Senatrice Pinotti dello stesso PD (si evidenziava il grave problema delle case demaniali inesistenti per il grado più basso: immaginavo una forte pressione politica a sostegno dei ruoli più bassi,  anche rispetto al riordino delle carriere, ma al contrario…).  Invece di tutto ciò, si interviene con il solo scopo di delegittimare e dileggiare nella loro dignità i delegati cocer e il cocer come istituzione, ovvero organo di rappresentanza, offendendo così i militari stessi.  Sarei ansioso di conoscere il parere dei dirigenti del Partito Democratico, nonché della Senatrice Pinotti, l’On Callipari, e l’On. Del Vecchio (già Generale e comandante nell’Esercito). Per concludere, anche se si è delusi dalla politica, sono totalmente contrario alla nascita  di un partito dei militari, o peggio ancora esclusivamente per la truppa, e  per due motivi: è inconcepibile  in un paese civile e democratico; sarebbe un grave errore ghettizzare i militari di truppa in una realtà insolita come quella della politica. Altresì é auspicabile la nascita di un associazione di categoria per i militari aperta alla società civile che possa sostenere i propri diritti, con una spinta propulsiva proveniente, magari, anche dalla politica stessa. Pertanto, invito i miei colleghi ma anche tutti coloro che hanno fiducia nella mia persona di non dar seguito a questo tipo di iniziativa, di aver fiducia nei delegati COCER, ma soprattutto di rimanere uniti nel sostenere le nostre battaglie a difesa del personale e di non farsi strumentalizzare da facili accuse demagogiche, specie se coloro che accusano sono i primi e veri responsabili degli sprechi e i costi della politica, di risultati pessimi. Se si sostiene che un delegato COCER dovrebbe essere accasermato, si pone un impedimento al delegato che in qualche modo è sempre sottocontrollo.  Per poter difendere i diritti dei rappresentati ci vuole un minimo di libertà di azione e di relazionare con l’esterno, a meno ché non si istituisca un organo Sindacale, diritto negato ai militari italiani a differenza di altri paesi europei. A questa proposta dovrebbe seguire l’esempio da parte dei parlamentari di alloggiare in foresterie dello stato, rinunciando a tante indennità ivi compreso quello degli alberghi di lusso o rimborso forfettario di affitti per appartamenti in Roma. ”Se poi questi interroganti si attaccano alle spese per i rimborsi ai delegati Cocer diventa davvero sconcertante. Hanno un costo? Si certo, ma di che genere? Sono 110 euro di forfettaria giornaliera a titolo di rimborso spese ed erogabili solo per il tempo strettamente necessario alle riunioni mentre il gettone di presenza è di euro 1,50. http://www.girolamofoti.com

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