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Dalle delibere Antitrust… un Paese che ha bisogno di libertà economiche

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2022

Per chi avesse ancora dei dubbi sulla necessità di una maggiore liberalizzazione dell’economia con relativo adeguamento degli attori, è da tenere sotto controllo il bollettino settimanale dell’Antitrust, dove l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato riporta le proprie delibere su “intese a abuso di posizione dominante”, “operazioni di concentrazione”,” attività di segnalazione e consultiva” e “pratiche commerciali scorrette”. Le “pratiche commerciai scorrette” sono quelle che, direttamente, interessano i consumatori. Nel bollettino n.28 pubblicato ieri 25 luglio, dà all’occhio in modo particolare il numero di delibere prese. Le materie trattate, su sollecitazioni di singoli, associazioni o aziende, sono varie e riguardano tutte utenti e consumatori che sarebbero stati gabbati dalle pratiche commerciali di queste aziende. E queste sono solo le pratiche arrivate all’attenzione dell’Autorità, ché molti consumatori non hanno cognizione di questa possibilità o, peggio, si tratta di illeciti minimi che, pur se percepiti e/o rimanendone vittima, il consumatore non fa nulla o, nel migliore dei casi, spera che qualcuno lo faccia per lui. Una situazione che ci deve far riflettere sull’opportunità di rendere maggiormente più semplice il ricorso all’Antitrust. A cui aggiungiamo la sfiducia verso questa Autorità, le cui multe sono spesso talmente basse che gli inadempienti scelgono di esser tali e pagare il dovuto, ché gli costa meno di uguali o peggiori risultati con campagne pubblicitarie più costose … oltre al fatto che talvolta le multe non ci sono e sono sostituite dagli impegni delle aziende a non reiterare gli illeciti (“pena” praticamente inesistente per i consumatori che dovessero commettere un illecito). Il numero delle delibere – probabilmente un record temporale – è 13!!! ADUC: http://www.aduc.it

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Giunta Capitolina adotta schema Bilancio di Previsione 2017-2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2016

campidoglioLa giunta capitolina, nella tarda serata di ieri, ha adottato lo schema di bilancio 2017-2019 presentato dall’assessore al Bilancio e al Patrimonio Andrea Mazzillo. Il documento è corredato dalle delibere propedeutiche, dallo Stato di attuazione dei programmi e dal Dup (Documento unico di programmazione), tutti approvati durante la riunione di ieri. Viene così rispettato il termine di legge che fissa al 15 novembre l’adozione in giunta del bilancio di previsione triennale e si avvia l’iter che dovrà condurre, entro le scadenze previste dalla normativa, all’approvazione in Assemblea Capitolina.
“A Roma non era mai accaduto, almeno negli ultimi dieci anni, che la giunta adottasse lo schema di bilancio di previsione rispettando i termini di legge – sottolinea la sindaca Virginia Raggi – Il Campidoglio potrà avere il provvedimento definitivo di programmazione economica triennale entro le date indicate dal legislatore. E’ una novità rivoluzionaria per la Capitale, che la pone in testa agli altri grandi Comuni italiani. Ed è un segnale dei principi di legalità e trasparenza ai quali la nostra amministrazione vuole improntare le politiche di bilancio”. “In passato i bilanci di previsione venivano approvati ad anno già iniziato – continua Raggi – Nel frattempo si amministrava con l’esercizio provvisorio, in dodicesimi, che produceva somme urgenze e debiti fuori bilancio, creando non solo un danno per i conti ma anche alla correttezza delle procedure di spesa, con un ricorso abnorme agli affidamenti diretti. Stiamo lavorando per far sì che queste prassi rimangano lontani ricordi”. “Avremo invece la possibilità di programmare la spesa per il prossimo anno e i successivi. Una spesa che già a partire dal 2017, pur nella ristrettezza di risorse e con il peso dell’eredità del passato, si caratterizzerà per l’attenzione ai trasporti, ai servizi sociali, ai più fragili, ai territori e in particolare alle periferie. Altro aspetto che emerge chiaramente sta nella volontà di non innalzare la pressione fiscale che grava pesantemente sulle spalle dei cittadini romani: viene già ridotta la tariffa sui rifiuti, mentre rimangono invariate tutte le altre”, conclude la sindaca. Il progetto di bilancio verrà ora condiviso con i Municipi e poi sottoposta agli organi dell’Assemblea Capitolina, a partire dalla commissione competente: ci sono dunque gli spazi per accogliere eventuali modifiche successive avanzate dagli stessi assessori, dalle strutture territoriali e dai consiglieri comunali.
“Ora si apre una fase partecipata per illustrare sul territorio lo schema di bilancio e le linee guida che lo ispirano – annuncia l’assessore Mazzillo – Abbiamo cercato di dare priorità alle esigenze dei Municipi recepite nel corso dell’anno acquisendo in maniera strutturale le variazioni di bilancio intervenute per integrare le somme stanziate dalla precedente amministrazione, risultate insufficienti. raggiUno sforzo ulteriore è stato compiuto per stanziare 10 milioni di euro, sempre per i Municipi, per investimenti su manutenzione delle strade e della caditoie”. “In seguito, l’amministrazione intende intraprendere una serie di azioni che potranno produrre effetti positivi già nel corso dell’esercizio 2017: tra queste ci sono l’adozione di nuovi regolamenti per gli impianti sportivi e per le concessioni, che produrranno un reddito importante per garantire le manutenzioni del patrimonio e l’adeguamento delle strutture dedicate allo sport. Sempre in tema di patrimonio, l’azione amministrativa non sarà mirata solo al recupero di risorse ma anche alla creazione di valore sociale attraverso iniziative che vadano a favorire la presenza, all’interno degli spazi di proprietà del Campidoglio, di realtà che svolgono servizi per la collettività – aggiunge Mazzillo – Nonostante i vincoli finanziari e una spesa sostanzialmente ‘ingessata’, quindi, cominciamo a dare dei segnali ben precisi sulla strada che intendiamo intraprendere. E che potrà dispiegarsi pienamente già nel corso dell’anno prossimo”.
Cala la tariffa sui rifiuti. E’ quanto prevede la delibera propedeutica al bilancio con cui è stato approvato il “Piano finanziario 2017 e determinazione delle misure della Tassa sui rifiuti (Ta.Ri)”. I cittadini avranno dunque un risparmio in bolletta compreso tra l’1,5% e il 2%.
Nessun aumento è invece previsto per le altre tariffe dei “servizi pubblici a domanda individuale”, oggetto di un’altra delibera propedeutica licenziata dalla giunta.
In premessa va considerato che il bilancio di previsione va normalizzato rispetto alle entrate non ripetitive, ovvero a quelle risorse disponibili una tantum e che non saranno presenti negli anni successivi: si tratta dei fondi trasferiti nel 2016 per lo svolgimento del referendum (31,3 milioni di euro) e per il Giubileo (57,2 milioni di euro). Depurate di queste poste, le entrate correnti ammontano a 4.438.657.752 euro. Stessa premessa va fatta per le spese, che vanno normalizzate rispetto alle poste una tantum: si registra così una spesa corrente complessiva di 4.639.773.936. L’equilibrio di parte corrente viene comunque garantito nell’ambito del quadro generale riassuntivo allegato allo schema di bilancio.
I risparmi più rilevanti derivano dalla spesa per Servizi istituzionali, generali e di gestione: si tratta dei costi della macchina amministrativa, che vengono diminuiti attraverso una serie di azioni positive che produrranno efficientamento e riduzione degli sprechi. Tra queste si segnalano: la riduzione dei costi delle utenze per circa 12 milioni, da conseguire attraverso la centrale unica degli acquisiti e la centralizzazione dei contratti; il decremento delle spese di gestione del patrimonio per circa 5,2 milioni; le minori risorse per il funzionamento degli organi istituzionali per quasi 4,5 milioni, la riduzione dei fitti passivi per circa 3 milioni.
atac-romaCon riferimento alla spesa per Istruzione e diritto allo studio la riduzione di circa 15 milioni di euro milioni di euro è imputabile principalmente al risparmio sul costo per redditi da lavoro (circa 7 milioni di euro) derivante dall’operazione di stabilizzazione di educatrici e insegnanti. A questo si aggiunge un altro risparmio su contratti di servizio e manutenzioni per quasi 5 milioni di euro complessivi. Ma va segnalato l’incremento degli stanziamenti per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici previsto nel piano triennale degli investimenti.
La riduzione di circa 6 milioni di euro per Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali verrà compensata con l’adozione di un nuovo Regolamento sulle concessioni, i cui proventi saranno prioritariamente destinati a questo capitolo di spesa.
La contrazione di quasi 11,7 milioni di euro per Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente trova giustificazione soprattutto nel minore contributo da parte della Regione Lazio per la raccolta differenziata (9 milioni di euro).
Grande attenzione viene dedicata al Trasporto pubblico locale, per il quale sono previsti maggiori stanziamenti per quasi 6 milioni di euro.
Quanto alle Politiche sociali per la famiglia si renderanno disponibili maggiori risorse per 39 milioni di euro. Si registra infatti, rispetto a quanto stanziato nel precedente bilancio di previsione per il 2016, una leggera flessione della spesa per circa 6 milioni di euro. Allo stesso tempo, però, si segnalano risparmi per oltre 45 milioni di euro: derivano principalmente da minori spese per supplenti asili nido (11 milioni), a fronte della stabilizzazione degli insegnanti; dai minori fondi per le Residenze sanitarie assistenziali e riabilitative (24 milioni), rispetto alle quali si procederà a un’operazione di accertamento meraviglie di romadelle reali esigenze dei beneficiari nonché ad attivare una nuova regolamentazione.
L’amministrazione capitolina conferma l’assoluta priorità riconosciuta ai Municipi e ai servizi sociali erogati sul territorio e, in particolare, nelle periferie. Pertanto, nel bilancio di previsione, per il 2017, vengono stanziati oltre 230 milioni di euro, 28 milioni in più di quanto iscritto nel bilancio di previsione relativo al 2016. Nonostante la scarsità di risorse da destinare agli investimenti, inoltre, si sono individuati fondi per 10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi al fine di realizzare interventi su strade e viabilità: il contributo a ciascuna struttura territoriale verrà erogato sulla base della superficie di strade di sua competenza.
Il Piano degli investimenti 2017-2019 stanzia circa 481 milioni di euro per l’intero triennio. E’ stato sviluppato, nel rispetto dei vincoli finanziari, privilegiando l’inserimento degli interventi che sono oggetto di finanziamento da parte di altre amministrazioni o di soggetti privati, e che devono essere avviati nel corso del triennio preso in considerazione; l’assicurazione della prosecuzione delle grandi opere infrastrutturali pluriennali, quali la linea C della metropolitana, per la quale intervengono in veste di finanziatori lo Stato e la Regione Lazio oltre a Roma Capitale; l’individuazione, insieme alle Strutture del Campidoglio, della scala di priorità degli interventi in relazione alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e alla capacità di realizzazione concreta degli stessi. La voce di
gran lunga più consistente riguarda il Trasporto pubblico locale, per il quale vengono stanziati oltre 366 milioni di euro. Seguono i servizi istituzionali, generali e di gestione per 38,7 milioni e l’Istruzione e il diritto allo studio per 28 milioni. Oltre 18,3 milioni di euro vengono invece destinati a interventi per la Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali: si tratta di interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio storico e culturale della Capitale, per i quali l’amministrazione conta di sviluppare partnership con soggetti pubblici e privati che possano ulteriormente contribuire alla sua salvaguardia.
Roma Capitale registra debiti fuori bilancio per circa 215 milioni di euro. Nel 2016 si potrà procedere al riconoscimento di tali debiti, ereditati dalle precedenti amministrazioni, solo a seguito della concessione di spazi finanziari da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sempre riconosciuti in passato. In ogni caso, i debiti non destano preoccupazione perché gli accantonamenti al Fondo passività potenziali sono in grado di assicurarne il pagamento nel 2017, anno in cui il Campidoglio avrà comunque gli spazi di finanza necessari.

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Anbi su delibera Cipe

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2010

L’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni esprime grande soddisfazione per la delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che destina circa 177 milioni di euro per interventi nel settore irriguo della Bonifica e dell’irrigazione nelle regioni meridionali del Paese.
“Ringraziamo, in particolare, il Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan, che ha mantenuto l’impegno assunto anche in occasione dell’Assemblea A.N.B.I. 2010, dimostrando di praticare quella “cultura del fare”, che è connaturata ai consorzi di bonifica. In questa logica richiamerò a piena responsabilità le strutture interessate, affinchè si risponda positivamente alle aspettative temporali, che ci vengono indicate. D’altronde le evenienze alluvionali, che hanno ripetutamente colpito anche le regioni del Sud Italia, dimostrano che non c’è tempo da perdere.”

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Impugnazione delle delibere condominiali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2010

La Seconda Sezione della Corte Cassazione (ord. n. 21220/10) torna a chiedere l’intervento delle Sezioni Unite. Sono passati poco piu’ di due mesi dalla loro pronuncia sulle tabelle millesimali che già si pone alla loro attenzione un’altra questione. Questa volta il richiesto intervento e’ relativo alla forma dell’atto d’impugnazione della delibera condominiale: citazione, ricorso o, come sostiene l’orientamento oggi maggioritario, entrambi? Il tutto nasce da un contrasto sul significato da attribuire al termine ricorso contenuto nell’art. 1137 c.c. Si tratta di una questione tecnica, che riguarda soprattutto giudici ed avvocati, ma che e’ in grado d’incidere e non poco sulla certezza del diritto in ambito condominiale. Sapere con certezza come impugnare una delibera, soprattutto per le fasi iniziali del procedimento, vuol dire imprimere alla controversia una velocita’ differente (maggiore rapidita’ con il ricorso piuttosto che con la citazione). Laddove si dovesse arrivare ad una sentenza chiarificatrice si tratterebbe dell’ennesimo intervento delle Sezioni Unite ormai sempre piu’ protagoniste di una rilettura delle carenti e poco chiare norme condominiali. (Alessandro Gallucci, legale Aduc)

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Immobili. Impugnazione delle delibere condominiali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2010

Il Tribunale di Salerno, con una sentenza del 30 gennaio 2010 relativa alle modalita’ di contestazione delle delibere condominiali, torna ad occuparsi delle conseguenze nel caso di errore nella scelta del mezzo d’impugnazione o di opposizione tardiva. Non e’ raro sentir dire che si ci e’ opposti ad una delibera condominiale  inviando una raccomandata all’amministratore. Il Tribunale di Salerno ribadisce, contrariamente a quanto appena detto, che l’unico modo d’impugnare una deliberazione condominiale e’ il ricorso all’Autorita’ Giudiziaria, da presentarsi nella generalita’ dei casi (l‘eccezione e’ quella delle delibere nulle impugnabili in ogni tempo) entro 30 giorni dalla decisione (per i dissenzienti) o dalla sua comunicazione (per gli assenti). Nella sentenza si sottolineano, inoltre, le due principali conseguenze nel caso di mancata impugnazione o d’impugnazione tardiva: a) obbligatorieta’ della deliberazione per tutti i condomini; b) impossibilita’ di agire contro l’amministratore per i provvedimenti presi e ratificati dall‘assemblea. Secondo il Tribunale, infatti, le delibere che approvano l’operato dell’amministratore lo mettono al riparo da eventuali azioni di responsabilita’. (Alessandro Gallucci, legale Aduc)

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