Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘delirium’

Delirium is associated with 5-fold increased mortality in acute cardiac patients

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

Sophia Antipolis. Delirium is associated with a five-fold increase in mortality in acute cardiac patients, according to research pSophia Antipolisublished today in European Heart Journal: Acute Cardiovascular Care.1 Delirium was common and affected over half of acute cardiac patients aged 85 years and older.Delirium is a clinical syndrome caused by a disturbance in the normal functioning of the brain. Delirious patients are less aware of, and responsive to, their environment. They can be disorientated, incoherent, and in a dream-like state, with hallucinations, disordered speech and memory disturbances.Delirium affects at least one in ten hospitalised patients and is more common in the elderly. These patients have worse long-term prognosis and more complications during their hospital stay.“Among hospitalised patients, those admitted to an intensive care unit are more likely to develop delirium and there are strategies to limit its consequences,” said lead author Dr Giovanni Falsini, interventional cardiologist, San Donato Hospital, Arezzo, Italy. “Less is known about delirium and its significance in patients admitted to cardiac intensive care units. This study investigated the incidence and clinical impact of delirium in patients with acute cardiac diseases.”The study included all patients aged 65 years and older admitted to two cardiac intensive care units during a period of 15 months. Only non-intubated patients were enrolled. Validated score systems and questionnaires were used to detect and diagnose the presence of delirium at admission or during the hospital stay.Delirious patients were closely followed by nursing and medical staff who used a flowchart for delirium treatment. This included treating pain and anxiety, and discontinuing medications known to cause delirium. Patient survival at six months was determined by telephone call.The investigators found that delirium was a frequent condition among elderly patients with acute cardiac diseases. The study population consisted of 726 patients with an average age of 79 years, of whom 15% had delirium (at admission or during the hospital stay). More than half (52%) of patients aged 85 years and older were delirious.Patients with delirium had a worse prognosis, with a five-fold increase in both in-hospital and 30-day mortality and a two-fold increase in six-month mortality. Delirium was not only a strong and independent factor in predicting mortality, but was also associated with longer hospital stay and more frequent rehospitalisations during follow-up.“Delirium is a common and serious condition in acute cardiac patients,” said Dr Falsini. “They stay in hospital longer, return to hospital more often, and are more likely to die in the short- and long-term.”Dr Falsini said elderly patients may be at higher risk because they usually have pre-existing issues that can predispose to delirium such as dementia, visual and hearing impairments, depression, use of psychoactive drugs, infections, or electrolyte disturbances.He said: “The more complex and frail the patient is, the higher the rate of delirium and subsequent worse outcomes. It is unknown whether delirium can be treated to improve prognosis in critically ill patients, or whether it is a marker of organ dysfunction or systemic disease and an early sign that complications are likely. Monitoring delirium has been linked with reduced in-hospital mortality in mechanically ventilated patients and it is possible that similar benefit might occur in acute non-intubated patients.” Dr Falsini concluded: “Delirium is common, serious, costly and under-recognised. A protocol is needed to identify and treat delirium in high-risk settings, like cardiac intensive care units.”

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Presentazione del volume Il Delirium

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2012

Brescia piazzaLoggia

Image via Wikipedia

Brescia 23 febbraio 2012 alle ore 17.15 Aula Magna “G. Tovini” Università Cattolica del Sacro Cuore Via Trieste 17 Presentazione del volume Il Delirium di A. Morandi – E. Wesley Ely – M. Trabucchi, Vita&Pensiero 2012
dott. Luigi Morgano, Direttore della sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore  Indirizzo di saluto
prof. Mario Taccolini, Presidente della Congrega della Carità Apostolica. Le ragioni della prossimità
S.E. mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia. Il vecchio nella Bibbia
prof. Marco Trabucchi, Direttore Scientifico del GRG
L’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni
Alessandro Morandi, medico e ricercatore. Un nuovo volume sulla salute dell’anziano, frutto di una collaborazione internazionale
A seguire il Vescovo benedirà la nuova sede del Gruppo di Ricerca Geriatrica, in via F.lli Lombardi 2 a Brescia

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La “buona medicina” per i vecchi

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 febbraio 2010

Un caso clinico: Donna di 85 anni affetta da demenza lieve-moderata mai diagnosticata, con un buon livello di autosufficienza motoria. Cade accidentalmente in casa il giorno di Natale e si procura una lussa zione della spalla. Viene vista in  pronto soccorso (riduzione, bendaggio, antidolorifici) e dimessa al domicilio. A casa la signora rimane allettata e lamenta  dolore spalla, dolore all’ addome e manifesta delirium. La guardia medica prescrive del buscopan (i famigliari si sarebbero lamentati perché la guardia medica ha “messo solo una mano sulla pancia!”). Compaioni febbre, oligoanuria e vomito. Viene rivista dalla guardia medica  che prescrive del plasil per il vomito, del paracetamolo per la febbre e del lasix  per l’anuria. Persistono dolore addominale e sopore. I familiari decidono di recarsi in pronto soccorso dove vengono eseguiti TAC Cerebrale (atrofia cortico-sottocorticale ed esiti ischemici)e Rx addome diretto (coprostasi). Persiste anuria. La signora è assopita, non beve, è disidratata. Viene posizionato un  catetere vescicale che conferma la presenza di globo vescicale. Si decide per un ricovero in geriatria. Diagnosi: disidratazione in corso di febbre da IVU; ritenzione acuta di urina e coprostasi in paziente affetta da demenza, recentemente allettata per lussazione di spalla. Schematicamente si possono fare alcuni commenti: – ad ogni sintomo un farmaco (sono stati valutati i possibili rischi?)
– non si è ricercato la causa di una possibile complicanza, ma inseguito i soli sintomi; spesso il disagio ha cause semplici  – la paziente è affetta da demenza e quindi non viene visitata; nessuno parla con i famigliari  – la TAC (finalmente!) non si nega a nessuno; in questo caso però è inutile!
– la guardia medica è risultata marginale rispetto a diagnosi e cura. Dov’è il medico di famiglia?
– la geriatria è in grado di ricostruire un processo clinico. I reparti ospedalieri sono un supporto indispensabile al pronto soccorso Qualcuno suggerisce che questa non è geriatria, ma semplicemente buona medicina! E’ la solita questione: dovremmo ambire non ad una primogenitura sulle macerie cliniche, ma ad una capacità di insegnare (a chi vuole ascoltare) in modo incisivo una medicina delicata, attenta, precisa, tecnologica e moderna.  L’aumento progressivo e imponente del numero delle persone molto vecchie è destinato a porre ai servizi sanitari domande sempre più pressanti sulla linea di questo caso; la tematica formativa di medici e infermieri diviene quindi la vera emergenza. Ma, di fronte alla riduzione in senso assoluto del numero dei medici –peraltro sempre più attratti da professioni più “facili” rispetto alla cura dei vecchi- a chi saranno affidati gli anziani ammalati nei prossimi anni?  Come è avvenuto per altri paesi europei dovremo importare professionalità dall’Africa e dall’Asia; ancora una volta saranno i poveri a risolvere i problemi che noi ricchi non riusciamo ad affrontare con le nostre forze, come è avvenuto per le badanti. (Marco Trabucchi da una segnalazione di una collega) Articolo pubblicato su: http://www.nesti.org/post/1207125779/Geriatria%3A+la+%22buona+medicina%22+per+i+vecchi#more

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »