Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘demolizioni’

Abusivismo edilizio

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 Mag 2011

Continua l’azione di contrasto all’abusivismo edilizio da parte dell’Amministrazione Capitolina. Questa mattina, ad essere abbattuto è stato un degradato manufatto di 1200 metri cubi, utilizzato come abitazione privata (ne erano stati ricavati due appartamenti speculari), nell’VIII Municipio. A dirigere i lavori di demolizione l’ufficio anti-abusivismo guidato dal comandante dell’VIII gruppo della Polizia Municipale, Antonio Di Maggio. Durante la demolizioni, è stato effettuato un sopralluogo della zona che ha portato al sequestro di due costruzioni. «Come è evidente da questa demolizione, la macchina del Campidoglio per contrastare gli abusi edilizi è tutt’altro che ferma. A chi continua a tacciare l’Amministrazione Alemanno di immobilismo, mi sento di rispondere con i numeri che, sono convinto, valgono più di mille parole: in 3 anni abbiamo abbattuto più di 50 mila metri cubi. Cifre reali e dimostrabili, non certo sparate ad effetto come quelle dichiarate della sinistra che afferma di aver demolito un milione di metri cubi: mera fantascienza. È come se avessero demolito 1.500 villette o più dell’intero rione Ludovisi, via Veneto compresa!». Lo dichiara l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Marco Corsini. «Contrastare l’abusivismo richiede grande impegno, un controllo capillare del territorio e risorse economiche che, per quanto possibile, mettiamo in campo ogni giorno. Uno sforzo enorme. La nostra battaglia, realmente seria e puntuale, è un segno di civiltà che deve stimolare le coscienze delle persone a vivere e comportarsi nel rispetto della legalità», conclude Corsini.

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Roma: piano affissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

“È molto importante che finalmente, dopo diciassette anni, il Comune di Roma arrivi a discutere di una bozza di piano regolatore per le affissioni, con tempi e regole certe, il lavoro dei comitati e delle associazioni viene così premiato, punendo i furbetti dei cartelloni per i quali la pacchia è finita -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, intervenendo al tavolo sul tema convocato dall’Assessore Bordoni- Ci convince l’approccio che limita fortemente le aree dove si potranno posizionare i cartelloni, recependo norme di legge e integrandole con scelte più restrittive comunali. Rimaniamo ora in attesa di conoscere il testo che sarà approvato, che dovrà vedere il parallelo cammino della delibera di iniziativa popolare firmata dai cittadini, per analizzare approfonditamente il punto nodale del cosiddetto ‘indice di affollamento’, ossia quanti impianti e quanto grandi si potranno collocare nelle diverse aree della città”. “Altro punto dirimente saranno le norme di governo del processo, dal giorno di approvazione in Consiglio comunale del nuovo piano tutte le tipologie fuori norma dovranno automaticamente essere rimosse dai gestori -prosegue Parlati- se i più grandi saranno esclusi dalle aree più centrali da quella data sarà certo che dovranno scomparire. Quello sarà allora il momento nel quale Roma riguadagnerà la sua dignità e la sua bellezza deturpata da troppi cartelloni abusivi ma spesso anche regolari. I cittadini non possono però attendere il piano, nel frattempo alla prossima riunione del tavolo di confronto, chiederemo un nuovo monitoraggio della situazione seguito da nuovi interventi repressivi e demolizioni”.

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Unione dei popoli e delle religioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 dicembre 2009

Lo abbiamo pensato con la scomparsa negli anni 90 dell’ateismo di Stato nell’Est asiatico. Non dimentichiamo che sino allora l’umanità era prigioniera della cortina di ferro, dall’inevitabile olocausto nucleare e la Cina era isolata, si avvicinavano con crescente preoccupazione le mire indipendentistiche dei Paesi del terzo mondo, vi aleggiavano le spinte rivoluzionarie del Patto di Varsavia e la divisione della Germania. Pensare che da tale quadro non certo idilliaco della situazione mondiale potesse “esplodere la pace” appariva non solo utopistico ma soprattutto irrealizzabile per la somma crescente dei problemi che invece di risolversi sembravano complicarsi sempre di più. Questo incubo è durato dal 1945 (accordo di Yalta) fino alla caduta dell’impero sovietico ed alla demolizione del muro di Berlino (1989). Da questa ultima data in poi la marcia dell’umanità si arricchita di valori positivi sempre più consistenti, sebbene non manchino vaste zona d’ombra. E’ incominciata la nuova civiltà della pace: la civiltà dell’amore, la civiltà della pacifica coesistenza, della “pacificazione” e dei “pacificatori”. Più avvertita, tuttavia, dai popoli e meno dai governanti. Per consolidarla occorre neutralizzare la logica del profitto con il paraocchi dove diventa “naturale” sfruttare il più debole, dove la ragione si avvale della forza delle armi, dove non si dà accesso al confronto dialettico non per convincere della propria idea ma per saperla mescolare e calibrare in sintonia con quella degli altri. E nello stesso tempo nella costante di una ricerca dei valori fondanti e fondamentali che reggono le sorti della civile convivenza.

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Demolizioni sull’Appia Antica

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

Roma. Inizia con la demolizione di parcheggi, piscine e ville, rigorosamente illecite, il progetto di salvaguardia ambientale e culturale avviato per ridare lustro al parco dell’Appia Antica segnato, da tempo, da pesanti abusivismi. Oscar Tortosa, vice segretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commenta con queste parole gli oltre 2500 abusi edilizi riscontrati nella zona: “Bisogna restituire la Capitale e i suoi valori ai cittadini, mettendo fine all’era di un edilizia urbana spregiudicata e priva di remore che, da troppo tempo, ha deturpato la città nell’attesa di un qualche condono”. Nei 3.500 ettari di verde, tra siti archeologici, templi e tombe romane, sono solo una cinquantina le pratiche di demolizione in via di approvazione, anche se già ad agosto le ruspe hanno abbattuto i due metri di sopraelevazione abusiva del fabbricato residenziale di proprietà di Luciano Gaucci, l’ex presidente del Perugia calcio, tuttora latitante. Intanto la Regione , dopo il “no” ai fondi necessari per la demolizione dell’assessore comunale all´Urbanistica, Marco Corsini, ha coinvolto la Soprintendenza per i Beni Archeologici, che sta ora seguendo i primi abbattimenti.  “Dal conflitto tra Comune e Regione sull’abusivismo dell’Appia Antica non se ne trae un buona immagine per la nostra città  perché questa pratica deve essere combattuta in maniera univoca anche nella sua più minima manifestazione” ha aggiunto il vice segretario regionale del partito guidato da Antonio Di Pietro, che ha poi concluso “le demolizioni, unite a delle vere condanne, possono creare degli effetti deterrenti efficaci per vincere l’illegalità e riqualificare territori dalla bellezza incommensurabile”.

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Piano casa – Celori (Pdl)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2009

«Ci auguriamo che la Regione Lazio non assuma una posizione preconcetta rispetto al decreto governativo sul Piano Casa, ancora in discussione e dunque aperto al confronto. L’obiettivo del provvedimento è quello di rilanciare l’economia  salvaguardando l’ambiente». E’ quanto dichiara Luigi Celori, consigliere del Pdl, componente della Commissione Urbanistica  alla Regione Lazio dove oggi si è discusso di Piano Casa.«Rivendico con orgoglio – continua Celori – di essere stato il primo in Regione Lazio ad aver fatto approvare nella passata legislatura  provvedimenti che riguardano la bioedilizia, come il solare termico e dispositivi per il risparmio idrico. Il decreto del Governo, prevedendo demolizioni e costruzioni, con l’aumento delle cubature fino al 35% se si utilizzano tecniche costruttive ecocompatibili, va proprio in questa direzione». «Siamo disponibili a discutere, – conclude Celori –  tenendo comunque presente che il decreto contiene tutte le garanzie necessarie affinché le aree di pregio e vincolate non siano compromesse. Speriamo che non prevalga come al solito la politica dei no e dei veti incrociati di un certo pseudo-ambientalismo che si salda con la sinistra radicale. Nel Lazio non essendo presente la grande industria, l’edilizia costituisce il volano maggiore per l’occupazione. Sarebbe sciocco far perdere a nostri concittadini questa grande occasione».

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