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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘dengue’

Dengue: diagnosi precoce con la PCR

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

Un esame PCR specifico in tempo reale può identificare i virus della dengue nella fase sintomatica acuta, garantendo quindi una diagnosi precoce, migliorando la gestione del paziente e forse anche una prognosi migliore. Questo metodo può fornire un risultato anche entro tre ore dalla raccolta del campione di sangue, e può essere implementato in qualsiasi laboratorio grazie alla sua semplicità. La dengue è la più importante malattia da arbovirus nelle zone tropicali e subtropicali, e può essere causata dall’infezione da uno qualsiasi dei quattro sierotipi del virus. La diagnosi di conferma della dengue si effettua di solito tramite il rilevamento delle IgM, ma questi anticorpi compaiono dopo una settimana dall’infezione, nella fase della convalescenza oppure quando il paziente ha già sviluppato una forma più grave della malattia. Gli anticorpi contro la dengue, inoltre, sono ampiamente reattivi anche contro altri flavivirus. L’esame PCR è altamente specifico, consentendo anche la diagnosi differenziale, e permette di effettuare anche valutazioni quantitative grazie alla sua rapidità, al basso rischio di falsi positivi ed all’elevata sensibilità e specificità. Esso potrebbe servire da eccellente strumento per la diagnosi di laboratorio di routine dell’infezione acuta da dengue e per studiare l’associazione fra carica virale e gravità della malattia. (J Med Virol 2008; 80: 1426-33)

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Bologna: due casi di dengue

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2010

Rilevati a Bologna, in zona Corticella, due casi di dengue importati. I casi sospetti erano stati segnalati al Dipartimento di Sanità Pubblica il 9 settembre dall’Ospedale S.Orsola. Si tratta di una coppia che si era recata per una vacanza in Cambogia e Thailandia, dove ha contratto la malattia, trasmessa con tutta probabilità da una puntura di zanzara infetta. Al ritorno in Italia ha presentato i tipici sintomi: febbre alta, dolori articolari e muscolari, spossatezza. Immediatamente attivate le misure di profilassi. E’ in corso la disinfestazione dell’area circostante la casa delle persone colpite, come da specifico protocollo regionale. Sono state, inoltre, impartite istruzioni sulle principali misure di protezione dalle punture di zanzara, in modo da prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari. Le misure protettive infatti richiedono di proteggersi dalle punture, utilizzando sulla pelle prodotti insetto-repellenti e nell’ambiente prodotti che allontanino le zanzare (come zampironi e piastrine).
La dengue è una malattia infettiva virale, che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta di circa una settimana. In alcuni casi la convalescenza può essere caratterizzata da una prolungato senso di spossatezza. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori. Le condizioni di salute delle due persone, di età compresa tra 35 e 40 anni, sono in via di miglioramento.

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Cancellazione del debito dell’Ecuador con l’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2009

CRBM, Mani Tese, il Centro Legale pro Afro Discendenti e Indigeni (CLAI), l’Associazione delle ONG Italiane, l’European Network on Debt and Development (EURODAD) e sette tra Ong e reti ecuadoriane parte del Gruppo Nazionale sul Debito hanno scritto al governo italiano per chiedere la cancellazione del debito illegittimo che l’Ecuador deve al nostro Paese. In particolare le organizzazioni della società civile internazionale fanno riferimento all’analisi del debito effettuata dalla Commissione del governo ecuadoriano per la Revisione Integrale del Credito Pubblico (CAIC) che ha riscontrato elementi di illegittimità e illegalità nei crediti concessi, incluso quello accordato dal governo italiano per la realizzazione della centrale idroelettrica di Marcel Laniado De Wind, nei pressi della diga di Daule Peripa. Un prestito di circa 45 milioni di euro che però non ha portato ai risultati sperati. La centrale, costruita da una cordata di imprese italiane guidate da Ansaldo, ha subito un incremento dei costi del 163%, dovuto anche alla decisione in corso d’opera di aumentarne la potenza. Tuttavia in base alla verifica tecnica della CAIC sembrerebbe che le turbine installate siano in realtà di potenza inferiore a quella dichiarata nel contratto, per cui il popolo ecuadoriano sta pagando un prezzo altissimo per un’opera di scarso valore, che non produce più di un terzo dell’energia attesa ed ha avuto delle conseguenze negative sotto vari punti di vista. Val la pena ricordare infatti che a quasi 30 anni dalla loro realizzazione, la diga di Daule Peripa e l’annessa centrale idroelettrica di Marcel Laniado De Wind hanno avuto impatti ambientali e sociali enormi. Il territorio che è stato inondato dal bacino artificiale era uno dei più fertili del Paese. Secondo il rapporto della CAIC, in seguito all’inondazione sono stati costretti ad abbandonare le proprie terre 14.965 contadini, mentre altre 63 comunità sono rimaste pressoché isolate. Le organizzazioni della società civile ecuadoriana sostengono che circa 50.000 persone siano state impattate direttamente e indirettamente dal bacino artificiale, senza mai venir compensate per le perdite subite. Non a caso la popolazione locale rimasta all’interno dell’area interessata dalle decine di frange d’acqua dell’invaso si trova in condizioni di povertà estrema, costretta a coltivare terre a bassissimo rendimento. L’indice di carenza di servizi di base tra le comunità all’interno dell’invaso è tra i più alti nel paese. Tra il 70 e il 90% degli abitanti non ha accesso ad acqua potabile ed è vittima di malattie come il dengue e la malaria.

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