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Situazione sul nuovo depuratore del Garda

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 febbraio 2020

Alberti (M5S): “Positivo l’incontro con i funzionari del Ministero dell’Ambiente per fare il punto della situazione sul nuovo depuratore del Garda. Occorre valutare nuove ipotesi progettuali con le migliori tecnologie possibili” Il consigliere regionale Ferdinando Alberti ha incontrato i funzionari del Ministero dell’Ambiente per fare il punto della situazione sul nuovo depuratore del Garda. Così Alberti commenta l’incontro: “Mi ritengo soddisfatto di ciò che abbiamo convenuto nell’incontro, in quanto ho ottenuto l’ok da parte del Ministero di richiedere, in sede di Cabina di Regia, la valutazione e comparazione di costi e benefici di tutte le alternative progettuali, anche di quelle finora non considerate nel famoso studio dell’università di Brescia commissionato dal Gestore Acque Bresciane. In particolare il Ministero chiederà alla Cabina di Regia di focalizzare l’attenzione sulla scelta dell’ubicazione del o degli impianti di depurazione nonché dello scarico. Prosegue Alberti: “Con gli uffici abbiamo convenuto che il progetto debba considerare in ogni modo il massimo livello di tecnologia oggi esistente, indipendentemente da quale sarà il sito di ubicazione e a maggior ragione se il sito definitivamente individuato sarà il fiume Chiese dato che per lunghi periodi dell’anno lo stesso si trova in secca; di conseguenza un eventuale blocco dell’impianto con conseguente sversamento di fogna tal quale in un fiume in tali condizioni non farebbe altro che distruggere definitivamente quel che è rimasto del fragile ecosistema del fiume. Ad oggi i progetti non contemplano le migliori tecniche e tecnologie per scongiurare questo rischio. Qualora la scelta dovesse essere confermata quella del Chiese, allora fondamentali dovranno essere le “opere compensative” per tutti i Comuni lungo l’asta del Chiese che da questi impianti non avrebbero altro che svantaggi e rischi. Potrebbe quindi, nel caso, nascere l’opportunità per avviare un serio progetto di rinaturalizzazione e protezione del Chiese” Continua Alberti: “Ho inoltre richiesto al Ministero, anche attraverso la Cabina di Regia, di avanzare l’ipotesi di sospensione dell’attuale progetto in attesa che si proceda ad un nuovo studio delle alternative progettuali. Con il “nulla osta” del Ministero, anche la Regione potrebbe attivarsi in tal senso e la Provincia non avrebbe più alcuna scusa per non procedere ad un nuovo studio. Ho ricevuto inoltre conferma che il finanziamento di 100 milioni non è in scadenza ed è accantonato in un capitolo di bilancio ad hoc e che pertanto su questo fronte non vi è alcuna fretta di dover procedere con urgenza.”Conclude Alberti: “Il mio obiettivo è quello che si possa individuare la migliore soluzione possibile per il Lago di Garda senza danneggiare territori che con il Lago nulla o quasi hanno a che fare. Negli ultimi anni su questo progetto c’è stata totale chiusura da parte degli enti decisori che hanno calato dall’alto scelte preconfezionate ritardando la diffusione di informazioni e dati, ben consapevoli che le loro scelte non sarebbero mai state accettate dai territori. E così è stato. Ora abbiamo la possibilità di correggere gli errori fatti e di rimettere il progetto sulla strada giusta che deve essere quella della trasparenza, della partecipazione e della sostenibilità non solo economica ma anche ambientale, sociale ed ecosistemica dei territori coinvolti”

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Roberto Colombo presidente Ianomi Spa

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2009

colomboRoberto Colombo è stato riconfermato presidente di Ianomi Spa nell’assemblea dei soci tenutasi il 16 aprile a Pero. Ha affermato Colombo: «con il mandato affidatomi dai soci, intendo proseguire nel lavoro che in questi anni ha permesso di dotare il nostro territorio di importanti infrastrutture a servizio della comunità, ultima delle quali, in ordine di tempo, il depuratore di Pero, che interessa una zona strategica del Milanese; quella che fa riferimento al nuovo polo fieristico e dove sorgeranno i padiglioni dell’Expo 2015. L’altro fronte che ci vedrà impegnati è la creazione della società unica patrimoniale per la provincia di Milano». Colombo, che ricopre l’incarico dal 1996, quando la società aveva ancora la forma del Consorzio idrico, presiederà il Consiglio di Amministrazione composto da Giordano Paracchini, Agostino Furia, Leonardo Marsiglia e Nicolas Gallizzi, unico nuovo ingresso nel CDA in sostituzione di Ignazio Mancuso. Il mandato ha validità triennale.
Roberto Colombo: nato a Canegrate l’11 febbraio 1954. È stato impiegato amministrativo per la Siemens Italia Spa; Responsabile amministrativo e del personale della Federazione del PCI, poi Ds; direttore del Consorzio Cartiem (Artigiani e Impiantisti Milanesi); responsabile Ufficio Sicurezza della Coop Lombardia. Fra le cariche amministrative ricoperte: dal 1992 al 1994 vice sindaco di Canegrate, dove è stato anche consigliere comunale, dal 1975 al 1994, con deleghe assessorili. Nel 1996 è diventato presidente del CDA del Consorzio Idrico e di Tutela delle Acque del Nord Milano. Dal giugno 2003 è presidente del Cda di IANOMI Spa. Da marzo 2006 al dicembre 2007 è stato presidente di Amiacque srl, la società unica di erogazione individuata dall’Ambito territoriale ottimale (Ato) per i Comuni della provincia di Milano.
Infrastrutture Acque Nord Milano (I.A.No.Mi.) Spa:è una società a capitale interamente pubblico costituita dalla Provincia di Milano e da 40 Comuni inclusi nei bacini idrici del fiume Olona e del torrente Seveso. Ianomi deriva dalla trasformazione dell’ex Consorzio Idrico e di Tutela delle Acque del Nord Milano avvenuta nel contesto dell’attuazione della Legge 36/94 (Legge Galli), che dispone il riordino generale dei servizi idrici di competenza degli Enti locali. Ianomi svolge la sua attività nella depurazione e nella gestione delle fognature, e in particolare nel campo della proprietà, dello sviluppo della gestione degli impianti, delle infrastrutture e delle reti destinate a tali servizi. Cinque gli impianti di depurazione di competenza: Pero, Bresso, Varedo, Canegrate e Parabiago. (foto colombo)

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