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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘detrazioni’

Bonus fiscali 2016 sulla casa e detrazioni varie

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2016

case cantonierePer il 2016 sono state confermate le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi, sia quella del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica sia quella del 50% sulle ristrutturazioni edilizie.Riguardo alla detrazione del 65% vi sono alcune novità, tra cui la possibilità per pensionati o lavoratori, in caso di lavori su parti condominiali, di cedere il credito ai fornitori che hanno effettuato i lavori, l’estensione della detrazione anche agli istituti IACP per le spese sostenute su immobili di edilizia popolare di loro proprietà, l’estensione della detrazione anche agli acquisti di dispositivi multimediali per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento/produzione acqua calda/climatizzazione. Altre novità la detrazione di metà dell’iva pagata sull’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica (classe A oppure B) direttamente dal costruttore, la detrazione fiscale per gli arredi acquistati da giovani coppie che mettono su casa, le detrazioni dei canoni e del prezzo pagato per gli acquisti di case di abitazione con la nuova locazione finanziaria, e la detrazione per l’installazione di sistemi di sorveglianza.Rimane fruibile anche la deduzione fiscale (dal reddito complessivo dichiarato) pari al 20% del prezzo di acquisto applicabile nel caso di acquisto di immobile residenziale avvenuto negli anni dal 2014 al 2017 con destinazione dello stesso in affitto entro sei mesi per un periodo minimo di otto anni. L’immobile deve avere determinate caratteristiche (tra cui la classe energetica A o B) così come il rapporto di affitto (il canone ha dei limiti e l’inquilino non può essere un parente di primo grado). E’ stata poi resa definitiva la detrazione fiscale delle donazioni a sostegno della cultura (art bonus), nella misura del 65%.Rimangono inalterate anche le altre detrazioni fiscali inerenti gli immobili (interessi mutuo, affitti, etc.) e la famiglia.

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Detrazioni per carichi di famiglia ai soggetti residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2015

aldo di biagio“Malgrado il ritardo, a breve verrà emanato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di cui al comma 1 dell’articolo 7 della legge 161 del 2014 che ha esteso il diritto alla fruizione delle detrazioni per carichi di famiglia ai soggetti residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea. Un risultato importante che sto sollecitando da tempo con atti parlamentari e confronti con il Governo e con i dipartimenti competenti del Mef e dell’Agenzia dell’entrate”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore di Area Popolare.
“A distanza di diversi mesi dall’entrata in vigore della legge 161 del 2014 – spiega – in assenza del decreto attuativo purtroppo bisognava considerare incompiuta la norma di riconoscimento di un diritto spettante a nostri connazionali, espressione di una sensibilizzazione culturale prima ancora che politica che ha messo a regime definitivamente un riconoscimento altrimenti previsto a fatica con una norma ad hoc emanata annualmente dal parlamento”. “Questo riconoscimento, – spiega – prevedendo un ampliamento del bacino di contribuenti direttamente fruitori del diritto alle detrazioni, sulla base di un principio di collocazione geografica, crea però una divaricazione in tema di riconoscimenti fiscali tra lavoratori italiani, considerando anche che il riconoscimento annuale a tutta la categoria si basava esclusivamente sul requisito della assoggettabilità del reddito ad Irpef in Italia e non su un vincolo geografico”. Di Biagio conclude: “Sarebbe auspicabile tutelare quel principio di equità e giustizia finora garantito all’intera categoria dei lavoratori, contribuenti italiani, operanti oltre confine al di là di vincoli di natura geografica che potrebbero sollevare dei dubbi di legittimità. Su questo fronte è aperta un’interlocuzione con il Governo”.

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730 e detrazioni per le famiglie

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2012

Siamo in piena dichiarazione dei redditi e il nostro servizio consulenza è subissato da richieste soprattutto per quanto riguarda le spese scolastiche: si può detrarre il contributo volontario? e il corso d’inglese, e la gita? Già, i viaggi d’istruzione, questo è il problema, perché tante famiglie spendono centinaia di euro per aderire alle proposte formative delle scuole e poi non possono neppure portarli in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Per essere sinceri, che ne sarebbe dell’Offerta Formativa se i genitori non fossero lì pronti con il portafoglio in mano? Gli stages all’estero per il linguistico chi li paga? e il corso di musica, il viaggio d’istruzione, le fotocopie, gli scottex? Almeno riconosciamo come detraibili i versamenti fatti secondo i canoni previsti (bonifico, bollettino postale o altro che sia tracciabile). E invece no, si impuntano certe Agenzie delle Entrate, si tratta del corrispettivo di una prestazione e perciò non è detraibile. Anche il Ministero dell’Istruzione, che pure dovrebbe conoscere bene ciò che determina l’aumento dell’offerta formativa, con la circolare 312/2012 ha fatto finalmente chiarezza sulla volontarietà e detraibilità del contributo dei genitori, ma non ci trova affatto d’accordo a proposito dei viaggi d’istruzione. Non si capisce come possa equipararli ai libretti delle assenze e dire che si tratta di rimborsi per le spese sostenute per conto delle famiglie. A dire il vero un sistema per far accedere tutte le famiglie alle detrazioni ci sarebbe: fatta un’accurata programmazione, il Consiglio d’istituto dovrebbe individuare la cifra complessiva da versare per l’anno successivo e con i fondi raccolti far fronte a tutte le spese: autobus, materiali didattici, esperti. Il fatto è che però nessuno se la sente di fare una previsione così accurata, altri non si fidano e allora addio detraibilità.Cosa può fare una famiglia alle prese con la dichiarazione dei redditi? Per prima cosa verificare di avere fatto il versamento in modo tracciabile a favore di scuole statali o paritarie e di aver indicato come causale qualcosa che assomigli molto da vicino a “contributo volontario”, “iscrizione”, “ampliamento dell’offerta formativa” o “innovazione tecnologica”.
Conviene tenere documentazione del fatto che si tratti di “aumento dell’offerta formativa” perché con l’entrata in vigore della Legge 183/2011 (c.d. Legge di stabilità 2012) le certificazioni rilasciate dalla pubblica Amministrazione sono utilizzabili solo nei rapporti tra privati e dietro pagamento dell’imposta di bollo al momento del rilascio. In caso di controllo, se l’Agenzia delle Entrate non dovesse ritenere sufficiente la documentazione presentata, il contribuente sarà tenuto a pagare la somma già detratta e una piccola quota di interessi.Ecco qualche indicazione utile:
Rigo E1 (RP1) – Spese sanitarie: Per i medicinali occorrono fattura o scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) con il codice alfanumerico del farmaco e il codice fiscale del destinatario. Per il 2011 i parafarmaci non sono detraibili, i dispositivi medici lo sono solo se riportano il marchio CE. Un elenco non esaustivo di ciò che si intende per dispositivo medico è nella Circolare 20/E del 13.5.11 dell’Agenzia delle Entrate.
Rigo E13 (RP13) – Spese di istruzione: Contributi volontari e tasse scolastiche, anche universitarie, sostenuti nel 2011
Rigo E16 (RP16) – Spese per attività sportive praticate dai ragazzi: Per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni e per i familiari fiscalmente a carico, fino a 210,00 euro per ciascun ragazzo. Occorre conservare il bollettino bancario o postale o la fattura, ricevuta o quietanza con tutti i dati fiscali del ragazzo e della palestra, piscina ecc.
Righi E17-18-19 (RP17-18-19) – Altre spese
Codice ‘18’ per le spese di affitto sostenute dagli studenti universitari fuori sede, fino a 2.633 euro.
Codici ‘20’ per le erogazioni liberali a favore delle ONLUS e delle popolazioni colpite da calamità; ‘23’ per le associazioni di promozione sociale: fino a 2.065,83 euro. È prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità di dedurre queste spese dal reddito complessivo (Rigo E26 (RP26) cod. 3: più favorevole perché comporta la diminuzione dell’imposta di un’aliquota variabile fra il 23 e il 43%). Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
Codice ‘29’ per le spese veterinarie sarà considerata la parte che supera l’importo di 129,11 euro.
Codice ‘31’ per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado
Codice ‘32’ per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari a carico. Se, invece, i contributi sono stati versati dal dichiarante vengono dedotti dal suo reddito (rigo E21)
Codice ‘33’ per la frequenza di asili nido per un massimo di 632 euro annui per ogni figlio.
Rigo E24 (RP24) – Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose
Rigo E25 (RP25) – Spese mediche e di assistenza specifica per i disabili
Rigo E26 (RP26) Codice ‘5’– con questo codice è possibile detrarre il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri
Rigo E30 (RP30) – Contributi versati per familiari a carico – Sono considerati a carico coloro che nel 2011 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro.
Righi da E41 a E44 (RP41/44) – Spese sostenute per la ristrutturazione di immobili: per poter usufruire della detrazione occorre avere effettuato i pagamenti relativi alle spese tramite bonifico bancario o postale; aver trasmesso la comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara (per lavori iniziati dal 14 maggio 2011 tale raccomandata non è più obbligatoria, ma occorre dichiarare i dati catastali nella dichiarazione dei redditi E51/54-RP51/54).
15. QUADRO I – IMU Si può utilizzare l’eventuale credito che risulta dalla dichiarazione per pagare l’IMU. Per fare questo il contribuente deve compilare e presentare il modello F24 anche se il saldo finale è uguale a zero. I termini per il versamento dell’IMU sono: entro il 16 giugno per l’acconto; entro il 16 dicembre per il saldo. Si può effettuare entro il 16 giugno il pagamento di entrambi. Se il contribuente si accorge di aver sbagliato può presentare un nuovo modello 730 integrativo entro il 25 ottobre o un Mod. UNICO 2012 Persone fisiche entro il 1° ottobre 2012, (in quanto il 30 settembre è domenica), per avere il rimborso dell’eventuale differenza a credito. Se invece l’errore comporta un minor credito o un maggior debito deve utilizzare il Mod. UNICO 2012 Persone fisiche entro il 1° ottobre 2012 con il contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi calcolati al tasso legale (rapportato al numero di giorni di ritardo) e della sanzione in misura ridotta. Arrotondamenti: Gli importi indicati nella dichiarazione devono essere arrotondati per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a questo limite (ad esempio 65,50 diventa 66; 65,51 diventa 66; 65,49 diventa 65). Ulteriori approfondimenti sono disponibili su http://www.agetoscana.it.(fonte agetoscana)

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Pensionati in rivolta

Posted by fidest press agency su martedì, 6 dicembre 2011

Il Forum dei Pensionati con sede a Roma in via di Porta San Lorenzo A/15 nella persona del suo segretario nazionale Michele De Cesare ha inviato una lettera aperta ai segretari dei maggiori partiti nazionali di questo tenore: “Il Forum dei pensionati riunitosi in data odierna ha analizzato i provvedimenti che il governo Monti ha ritenuto d’inserire nel Dl di stabilizzazione dei conti pubblici. Si tratta dell’ennesimo intervento correttivo che porta a 20 le manovre subite dagli italiani negli ultimi 12 anni per un ammontare complessivo di 600 miliardi di euro. Dalla manovra “natalizia” – prosegue la lettera – ci aspettavamo come promesso, soprattutto equità e non lacrime e sangue come invece, per l’ennesima volta, lavoratori e pensionati dovranno caricarsi sulle proprie spalle. Il blocco delle perequazioni delle pensioni per gli anni 2012 e 2013 , il ritorno dell’Ici sulla prima casa e il consistente aumento sulla seconda, la revisione degli estimi catastali, l’introduzione di ulteriori ticket sulla sanità, i riflessi derivanti dall’ennesimo aumento dell’iva, sono solo alcuni dei provvedimenti che colpiranno in modo definitivo il potere di acquisto degli assegni di altri due terzi dei pensionati, andando ad ingrossare il numero di chi già vive nella fascia di povertà assoluta. Il solo congelamento della scala mobile comporterà sacrifici ben superiori a quelli richiesti alle altre componenti sociali del Paese che, tradotto in cifre, ammontano ad un mancato aumento delle pensioni nell’ordine di 100 euro mensili. Anche il prof. Monti ritiene di far cassa intervenendo sulle pensioni di chi i sacrifici li fa da troppo tempo e che farà sentire la propria voce sino in fondo nel contrastare le scelte sbagliate. Per questi motivi non daremo tregua, non abdicheremo al nostro ruolo fino al varo della manovra nei due rami del Parlamento, ma soprattutto non ci faremo intenerire dalle lacrime del ministro Fornero.” (n.r. Ci pare opportuno aggiungere che il prof. Monti avrebbe potuto agevolmente evitare questo modo di fare cassa con tre semplici provvedimenti: recuperare i 13 miliardi di euro previsti per l’acquisto di caccia bombardieri, tenendo conto che non siamo un paese in guerra, di 2 miliardi di consulenze, di recupero di 3 miliardi di euro aumentando il contributo per il rientro dei capitali scudati. Sono 18 miliardi di cui non si ha traccia pur nei severi provvedimenti del Presidente del Consiglio. E’ davvero un “bel modo” per dare fiducia nelle istituzioni.al paese E queste cifre, sia chiaro, possono da subito fare cassa, forse più e meglio dei 100 euro sottratti ai pensionati in due anni dopo che le pensioni sono rimaste congelate per 5 anni.)

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Appello pensionati italiani dall’estero

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

Giacomo Bertone segretario della Federazione pensionati ci segnala l’appello che gli è pervenuto dai pensionati italiani che vivono all’estero: “ Vi  e’ nel nostro paese un ampio dibattito su l’imposta sulle persone fisiche, abbiamo notato tra l’altro che vi sono ben 134  sconti tra deduzioni, deduzione, detrazioni e credito di imposta ed esenzioni varie. In questo quadro ed in questa riforma noi, pensionati non residenti in Italia, non tutelati da accordi bilaterali tra stati ed iscritti a  l’aire,  chiediamo  la 135* esenzione se non di tutto l’imponibile almeno di una parte. Vogliamo ricordare ai nostri   governanti  che sono migliaia i pensionati che si trovano in  queste condizioni e cioe’ pagano  le imposte allo stato, l’irpef alle regioni ed agli ex comuni di appartenenza senza avere nulla in cambio,  non abbiamo assistenza ospe- daliera ne’ nel paese in cui viviamo ed in compenso perdiamo anche quella che abbiamo in Italia. Ci appelliamo pertanto al  Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ai ministri ed a tutti i parlamentari della circoscrizione estera. Noi ci rifiutiamo di credere che il mondo politico voglia ancora ignorare questa realtà.”

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Redditi: Salve le detrazioni del 55%

Posted by fidest press agency su domenica, 30 maggio 2010

Migliaia di consumatori hanno utilizzato le agevolazioni fiscali del 55% per realizzare importanti lavori di risparmio energetico nella propria abitazione (doppi vetri, coibentazione, pannelli solari termici, sostituzione vecchie caldaie). Agevolazioni volte a comportare una maggiore efficienza energetica (e quindi una riduzione della bolletta) e allo stesso tempo abbattere i costi di  tali investimenti in modo significativo con la possibilità di portare in detrazione il 55% delle spese sostenute nei successivi cinque anni. Un’operazione che però ha avuto alcuni inconvenienti dovuti ad un applicativo complesso e mal funzionante che ha prodotto errori nella comunicazione dei dati dei consumatori all’Enea; errori che rischiavano di compromettere la richiesta di detrazione in sede di Dichiarazione dei redditi in scadenza a fine mese. Adiconsum si faceva promotrice, a fronte delle numerose segnalazioni ricevute, della richiesta all’Agenzia delle Entrate di consentire ai consumatori di produrre un’autocertificazione con i dati corretti da presentare al CAF, in modo da permettere che la detrazione del 55% fosse calcolata sull’importo documentato dalla fattura e dal relativo bonifico e non in base ai dati riportati erroneamente sulla scheda informativa. Adiconsum rende noto che l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n°44/E  del 27 maggio u.s.  ha accolto la proposta dell’associazione. Adiconsum invita, quindi, i consumatori a far presente questa possibilità agli operatori del CAF, qualora non ne fossero informati, e a scaricare  la Risoluzione dal sito dell’Agenzia delle Entrate e dal sito Adiconsum (www.adiconsum.it) Adiconsum ricorda, inoltre, ai consumatori che gli errori devono essere rettificati entro 90 giorni dalla data di attivazione della procedura informatica che l’Enea sta approntando.

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“Detrazioni anche sul credito al consumo”

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2010

“Una detrazione del 36% per l’acquisto di alcuni beni, fra cui automobili, autocaravan, motorini, cucine, elettrodomestici e macchine agricole, attraverso finanziamenti di credito al consumo . Una misura concreta in difesa del potere d’acquisto e a sostegno dei consumi delle famiglie e delle aziende”. Così Franco Ceccuzzi, deputato Pd in Commissione Finanze, spiega il contenuto di un emendamento, di cui è primo firmatario, al decreto incentivi varato un mese fa dal Governo. La proposta di modifica al testo del decreto sarà discussa nei prossimi giorni a Montecitorio. “Il decreto incentivi all’esame delle Commissioni – dice Ceccuzzi – è solo una lotteria, purtroppo senza premi. Lo dimostra l’esaurimento dei fondi dopo pochi giorni dal via delle prenotazioni . Un danno per i settori che in attesa degli incentivi avevano subito una contrazione della domanda, una beffa per i cittadini che non hanno certezza di ottenere i benefici. La nostra proposta è di utilizzare anche il credito al consumo, al quale gli italiani sono costretti a ricorrere. Ogni anno questo tipo di prestiti muove una massa di circa 55 miliardi di euro . Con una detrazione fiscale del 36 per cento per ogni anno di durata del contratto, ogni cittadino potrà ottenere una riduzione di circa il 10 per cento su prezzo del bene acquistato”.  “L’emendamento non è legato agli incentivi, per cui le detrazioni varranno per i beni acquistati, anche senza incentivo, fino al 31 dicembre. Un esempio: nel caso di un finanziamento di cinque anni per l’acquisto di un’automobile utilitaria, che costa 11mila euro, la detrazione del 36% consente di risparmiare 1.100 euro in cinque anni. Le detrazioni si applicheranno per beni fino a un valore massimo di 75mila euro ”. L’emendamento è stato firmato da tutti i deputati Pd nelle due commissioni finanze e attività produttive della Camera, ovvero Lulli, Fluvi, Carella, Causi,  D’antoni, De Micheli, Fogliardi, Gasbarra, Graziano,  Marchignoli, Piccolo, Pizzetti, Sposetti, Strizzolo, Benamati, Colaninno, Fadda, Mastromauro, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Testa Federico, Vico, Zunino.

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Detrazioni carichi famiglia per gli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2010

“Riguardo all’emendamento al mille proroghe – da me presentato e sottoscritto dagli eletti all’estero, compresi alcuni colleghi del PD – che intendeva prorogare il riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia ai lavoratori italiani all’estero per un altro anno, sebbene non integrato nel testo della legge il Governo si è impegnato ridiscuterne gli aspetti in un prossimo provvedimento”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL. “Ho evidenziato nel corso della discussione e votazione degli emendamenti l’esigenza di approvare l’emendamento quanto prima – continua – ma i tempi ristretti in cui si è svolta la discussione dell’intero provvedimento e che ne rendevano impellente la chiusura entro oggi, hanno reso poco fattibile l’ampliamento dei termini della discussione”. “Pur consapevole della doverosa esigenza di procedere ad un lavoro pragmatico al fine di approdare ad una legge entro i termini sanciti dal regolamento – evidenzia – ritengo che il riconoscimento delle detrazione per un altro anno dovrebbe essere considerato come una priorità nell’agenda delle politiche a sostegno degli italiani nel Mondo, da non sottovalutare o subordinare ulteriormente”. “Il Governo ha più volte manifestato l’intenzione di rettificare questa disposizione – ha concluso – ma mi auguro che questa volta si arrivi presto ad un testo risolutivo che dia delle concrete risposte ai nostri connazionali, dati anche i tempi brevi entro cui questo intervento dovrebbe realizzarsi”.

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Mutui su prima casa

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2009

Innalzare con urgenza la cifra detraibile sugli interessi passivi dei mutui stipulati per l’acquisto della prima casa, elevando le aliquote dal 19 al 23 per cento e aumentando da 4mila a 6mila euro l’importo massimo su cui calcolare la detrazione. E’ quanto prevede la proposta di legge presentata dal deputato del Partito democratico, Franco Ceccuzzi per venire incontro alle famiglie, sempre più numerose, che contraggono mutui per acquistare un bene di prima necessità come la casa e in difficoltà nel pagamento delle rate. “La proposta di legge – spiega Ceccuzzi – si pone l’obiettivo primario di modificare le norme vigenti per le imposte sui redditi, che fissano le detrazioni sugli interessi passivi dei mutui contratti per l’acquisto della prima casa per un importo pari al 19 per cento degli interessi passivi e su una cifra non superiore a 4mila euro. Questo importo è stato elevato con la Legge Finanziaria 2008 rispetto ai poco più di 3.600 euro, rimasti invariati per circa dieci anni. Oggi, però, di fronte alla crisi economica e all’inefficacia delle misure del governo sui mutui, una revisione dei parametri è l’unica misura che può venire incontro alle difficoltà delle famiglie nel pagamento delle rate, aiutando soprattutto quelle che devono fronteggiare – oltre all’innalzamento del costo della vita e alle variazioni nell’entità dei mutui contratti, negli importi delle rate e nel valore delle case – la decurtazione o la perdita di un reddito per effetto della cassa integrazione o del licenziamento”. “Le misure di Tremonti – aggiunge Ceccuzzi – hanno aggravato la situazione, perché hanno comportato costi ingenti e inutili per le banche, le quali, a loro volta, non mancheranno di farle pagare ai loro clienti. I provvedimenti di maggio 2008, con la rinegoziazione, e quelli di gennaio 2009, con il limite del 4 per cento, si sono risolti con l’invio di milioni di lettere ai mutuatari, senza che agli stessi sia arrivato alcun beneficio. Per pagare i mutui – conclude il parlamentare Pd – le famiglie hanno bisogno di liquidità. Per questo motivo chiediamo, con la proposta di legge, di innalzare ulteriormente l’importo su cui calcolare la detrazione a 6mila euro e di elevare l’aliquota al 23 per cento”

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Stop al nome del farmaco sullo scontrino parlante

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2009

Con una circolare emanata ieri l’Agenzia delle entrate si adegua prontamente alle richieste del Garante per la protezione dei dati personali e fornisce indicazioni operative ai fini della deduzione e della detrazione d’imposta prevista per le spese sanitarie. In particolare, a partire dall’anno prossimo saranno ammessi solo gli scontrini che riportano il codice Aic al posto della denominazione commerciale del medicinale: le farmacie sono dunque chiamate ad adeguarsi alle nuove indicazioni entro il primo gennaio 2010. Nel frattempo, il vecchio e il nuovo sistema potranno coesistere: in entrambi i casi, sullo scontrino dovranno comunque essere sempre riportati anche natura (farmaco o medicinale), quantità dei farmaci acquistati e codice fiscale del destinatario. La circolare dà concreta attuazione al provvedimento del Garante del 29 aprile 2009, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 11 maggio, e risponde di fatto all’esigenza espressa dall’Authority di contemperare la tutela della riservatezza dei cittadini e l’interesse pubblico a ridurre il rischio di indebite deduzioni e detrazioni fiscali.

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Spese alberghiere e di ristorazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 marzo 2009

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che il decreto legge 112/2008 non  si applica ai casi in cui queste spese, alla luce dell’oggetto dell’attività  imprenditoriale, concorrono in maniera diretta alla produzione dei ricavi d’impresa. Si tratta di una interpretazione dell’art. 83 del Decreto legge 112/2008, convertito nella legge 103/2008, in materia di trattamento, ai fini dell’Iva e delle imposte sul reddito, delle prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande. In questo senso ha innovato in modo sostanziale la deducibilità di queste prestazioni limitandola al 75% della spesa complessivamente sostenuta, ed estendendo tale limite alla generalità delle imprese e dei liberi professionisti. Si tratta dunque di una normativa che, se interpretata con rigidità, si sarebbe rivelata fortemente penalizzante- per le aziende del settore congressuale e dei viaggi, cheavrebbero visto limitata la possibilità di dedurre dai ricavi una parte significativa (- 25%) di costi “diretti” e “strettamente inerenti” l’attività esercitata. Subito dopo la diramazione della circolare il Presidente Federcongressi Adolfo Parodi ha detto: «Esprimo soddisfazione per un provvedimento che rende giustizia agli operatori del turismo, e sono compiaciuto che parte del merito possa essere ascritto alla forte e costante azione di pressione e informazione, presso i competenti organi istituzionali, svolta in questi mesi da Federcongressi. (fonte http://www.federcongressi.it!
Federcongressi è la federazione delle associazioni della meeting & incentive industry operanti in
Italia. È organizzazione senza fine di lucro che nasce nel 2004 per dare voce e rappresentanza unitaria a un settore che ha rilevante importanza economica in termini di fatturato, di posti di lavoro e di indotto generato. La compongono le seguenti associazioni: AIMP (Associazione italiana meeting planner – Professionisti dei convegni), Apicef (Associazione professionisti e imprese congressi e fiere), Italcongressi-PCO Italia (Associazione nazionale imprese dell’industria congressuale), Meet in Italy (network delle località congressuali italiane meglio attrezzate), MPI Italia (capitolo italiano di Meeting Professionals International, la più grande community mondiale di professionisti degli eventi) e SITE Italy (capitolo italiano della Society of Incentive Travel Executives, l’unica associazione internazionale dedicata alla motivation by events). Federcongressi si propone di rappresentare la meeting & incentive industry italiana presso le istituzioni, nonché di studiare forme di promozione dell’Italia congressuale all’estero, favorire una nuova normativa di settore, sostenere la qualificazione delle risorse professionali e patrocinare studi e analisi di comparto, divulgando in tal modo nozioni sugli aspetti giuridici, normativi e organizzativi relativi alle professioni della filiera.

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