Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘diabete mellito’

I dieci responsabili del rischio di ictus

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2015

ictus cerebraleDieci fattori di rischio risultano associati al 90% del rischio di ictus. Interventi mirati sulla riduzione della pressione arteriosa e del fumo e sulla promozione dell’attività fisica e di una dieta salutare potrebbero ridurre l’impatto dell’ictus in modo sostanziale. È la conclusione dello studio caso-controllo Interstroke, condotto in 22 Paesi su pazienti colpiti per la prima volta da ictus acuto (entro cinque giorni dall’esordio dei sintomi e 72 ore dal ricovero) e altrettanti controlli corrispondenti per età e sesso in assenza di una storia di ictus. Sono state calcolate le odds ratio (Or) e i rischi attribuibili alla popolazione (Par) per l’associazione con ogni ictus, ictus ischemico e ictus intracerebrale emorragico con i fattori di rischio selezionati. Ed ecco i risultati divulgati da Martin O’Donnell del Population health research institute, McMaster university di Hamilton (Canada), e collaboratori, sui primi 3.000 casi (78% con ictus ischemico e 22% con ictus emorragico) e 3.000 controlli. Significativi fattori di rischio per ogni ictus sono risultati: storia di ipertensione (Or 2,64, Par 34,6%), attuale stato di fumatore (Or 2,09, Par 18,9%), rapporto vita-fianchi (Or 1,65 per il terzile più alto vs il più basso, Par 26,5%), punteggio di rischio dietetico (Or 1,35 per il terzile più alto vs il più basso, Par 18,8%), attività fisica regolare (Or 0,69, Par 28,5%), diabete mellito (Or 1,36, Par 5,0%), apporto di alcol (Or 1,51, per più di 30 drink al mese o binge drinking, Par 3,8%), stress psicosociale (Or 1,30, Par 4,6%) e depressione (Or 1,35, Par 5,2%), cause cardiache (Or 2,38, Par 6,7%) e rapporto Apo B/Apo A1 (Or 1,89 per il terzile più alto vs il più basso, Par 24,9%). Complessivamente, questi fattori di rischio rendono conto dell’88,1% di Par per ogni ictus. Tutti i fattori sopra citati sono significativi per l’ictus ischemico mentre per l’ictus intracerebrale emorragico la significatività riguarda ipertensione, fumo, rapporto vita-fianchi, dieta e apporto di alcol. (fonte doctor news)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Malattie parodontali e diabete: incidenza più alta e maggior rischio di peggioramento

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 gennaio 2015

diabete_21-300x224In Italia oltre 3 milioni di persone soffrono di diabete, e rischiano di contrarre infezioni orali 2/3 volte di più, con un rischio di peggioramento del 37%. I pazienti affetti da diabete mellito sono 2/3 volte più a rischio di contrarre una malattia parodontale infettiva, soprattutto nella fasi di ipoglicemia e iperglicemia, quando, cioè, la glicemia non è tenuta sotto controllo, e rischiano di veder peggiorare la malattia nel 37% dei casi, contro un’incidenza dell’11% tra la popolazione non diabetica.In Italia i pazienti diabetici sono oltre 3 milioni, senza considerare un ulteriore milione di persone che ha il diabete ancora non diagnosticato. L’incidenza della mortalità è di circa 27.000 morti ogni anno e il costo di questa malattia è decisamente elevato, sia in termini economici, sia sociali.Per questi pazienti, contrarre parodontiti può comportare l’insorgere di complicazioni anche gravi. Nelle lesioni parodontali, infatti, si trovano elevate concentrazioni di batteri patogeni Gram-negativi in grado di penetrare i capillari delle gengive ed entrare in circolo nell’organismo, dando origine a episodi di batteriemia ed immissione in circolo di tossine.”I pazienti che soffrono di parodontite, hanno la tendenza a sviluppare stati infiammatori nell’intero organismo, riscontrabili anche a livello ematico, tendenza che vediamo accentuata in chi soffre di diabete. – Ha commentato il dottor Marco Turco, dentista responsabile dei programmi di cura dei centri Samadent. – Avere un’infiammazione elevata costante costituisce una fonte di stress insostenibile per il nostro organismo, che è come se si trovasse sempre al centro di una guerriglia, e da questa situazione possono nascere disturbi ben più gravi come malattie aterosclerotiche o, addirittura, si può rischiare un infarto miocardico. Noi dentisti da sempre consigliamo di sottoporsi regolarmente a visite di controllo dal proprio odontoiatra di fiducia, ma per quanto riguarda i pazienti diabetici, questo invito diventa ancora più importante.””Inserire un diabetico in un programma di controllo e cura dentale, può tradursi in una riduzione del costo delle cure del 20. – Prosegue il dottor Turco. – E’ opportuno, però, che lo specialista faccia delle domande mirate a conoscere lo stile di vita del paziente, il suo andamento glicemico, se hanno perso denti, se alcuni dondolano, se le gengive sono infiammate o si ritirano. Credo che sarebbe opportuno, nel momento stesso in cui il medico diagnostica la patologia, informare il paziente della correlazione tra diabete e malattie parodontali, e delle conseguenze che queste possono comportare”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

4° Changing Diabetes Barometer Forum

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2011

Roma 12 aprile, ore 9-14 Tempio di Adriano Piazza di Pietra. Le patologie croniche non trasmissibili rappresentano una delle sfide più difficili per tutti i sistemi sanitari, sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo, a causa delle loro continua e inesorabile crescita. L’esempio più paradigmatico è rappresentato senz’altro dal diabete mellito: si stima che il numero di persone affette nel mondo crescerà dai 171 milioni del 2000 ai 366 milioni nel 2030. Anche nel nostro Paese, negli ultimi anni, si è assistito a una vera e propria esplosione del fenomeno: alla fine del secolo scorso il diabete interessava meno di 4 italiani su 100, oggi siamo a 5 su 100. Rispetto a 10 anni fa ci sono oggi in Italia quasi un milione di persone in più con diabete diagnosticato. Il 21 dicembre 2006, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato una Risoluzione che riconosce il diabete un problema di sanità pubblica per l’Umanità. La massima organizzazione internazionale ha riconosciuto, per la prima volta, una malattia non comunicabile come seria minaccia alla salute del pianeta, al pari di HIV/AIDS, tubercolosi e malaria. La Risoluzione impegna tutti gli Stati Membri a promuovere  politiche per la prevenzione e la cura del diabete, con particolare riferimento all’educazione, all’informazione e alla ricerca. Da diversi anni, in Italia le Associazioni di volontariato delle persone con diabete, le Società scientifiche e professionali e le Istituzioni hanno intrapreso un percorso comune di confronto e collaborazione, con l’obiettivo di unire impegno e risorse per affrontare le sfide che il diabete pone già oggi alla società. Una delle principali iniziative in tal senso è il Changing Diabetes Barometer Forum, capitolo italiano di un progetto internazionale che vede protagoniste le organizzazioni pubbliche e private coinvolte sulla malattia, ideato, promosso e sostenuto dal supporto non condizionato dell’industria farmaceutica Novo Nordisk. La quarta edizione del Forum italiano si svolgerà a Roma il 12 aprile, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei numerosi Ministeri interessati e con il coinvolgimento di esperti e organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali, politici e rappresentanti delle Istituzioni. Al centro del dibattito l’identificazione di misure atte a contenere quella che tutti ormai definiscono una delle grandi minacce del terzo millennio.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

4° Changing Diabetes Barometer Forum

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2011

Roma 12 aprile, ore 9-14 Tempio di Adriano Piazza di Pietra, Le patologie croniche non trasmissibili rappresentano una delle sfide più difficili per tutti i sistemi sanitari, sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo, a causa delle loro continua e inesorabile crescita. L’esempio più paradigmatico è rappresentato senz’altro dal diabete mellito: si stima che il numero di persone affette nel mondo crescerà dai 171 milioni del 2000 ai 366 milioni nel 2030. Anche nel nostro Paese, negli ultimi anni, si è assistito a una vera e propria esplosione del fenomeno: alla fine del secolo scorso il diabete interessava meno di 4 italiani su 100, oggi siamo a 5 su 100. Rispetto a 10 anni fa ci sono oggi in Italia quasi un milione di persone in più con diabete diagnosticato. Da diversi anni, in Italia le Associazioni di volontariato delle persone con diabete, le Società scientifiche e professionali e le Istituzioni hanno intrapreso un percorso comune di confronto e collaborazione, con l’obiettivo di unire impegno e risorse per affrontare le sfide che il diabete pone già oggi alla società. Una delle principali iniziative in tal senso è il Changing Diabetes Barometer Forum, capitolo italiano di un progetto internazionale che vede protagoniste le organizzazioni pubbliche e private coinvolte sulla malattia, ideato, promosso e sostenuto dal supporto non condizionato dell’industria farmaceutica Novo Nordisk.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sindrome del Tunnel Carpale

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 luglio 2010

La Sindrome del Tunnel Carpale è una neuropatia che interessa il polso ed è causata dalla compressione del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale. Il tunnel carpale è un canale costituito dalle ossa carpali sulle quali è teso un nastro fibroso che prende il nome di il legamento traverso del carpo e costituisce il tetto del tunnel stesso. In questo spazio denominato tunnel passano il nervo mediano, dei vasi e dei tendini. Le donne soffrono maggiormente di questa sindrome in un rapporto di 3:1 rispetto agli uomini. Più frequente nella fascia di età che va dai 50 ai 60 anni, si presenta in oltre il 50% dei pazienti in entrambi i polsi. Anche le malattie sistemiche come il diabete mellito, l’artrite reumatoide, il mixedema e i traumi come pregresse fratture del polso, artriti e artrosi deformanti possono essere associate alla sindrome del tunnel carpale. Nelle fasi iniziali la sindrome del tunnel carpale si manifesta con:
formicolii
intorpidimento della mano
gonfiore alla mano
Questi sintomi prevalgono per le prime tre dita della mano in particolar modo  al mattino o durante la notte. In una fase successiva il dolore può irradiarsi all’avambraccio. Con l’aggravarsi della malattia si può arrivare a:
perdita di sensibilità alle dita
perdita della forza della mano
atrofia dell’eminenza thenar
Nel corso degli anni la sindrome del tunnel carpale tende ad aggravarsi anche se può rimanere stazionaria nel tempo in alcuni casi. I periodi invernali aumentano i sintomi della malattia, mentre nei periodi estivi questi tendono a rendersi meno evidenti.
Si può intervenire attraverso una terapia conservativa quando non ci sono deficit della forza o della sensibilità o i valori degli esami EMG/ENG non sono fortemente alterati.La terapia chirurgica prevede il taglio del legamento traverso del carpo associato talvolta a una neurolisi.
L’intervento si effettua in anestesia locale: attraverso un’incisione sul polso o sul palmo della mano di circa 2 centimetri si espone il legamento del carpo consentendo così al nervo mediano di non essere più compresso ed ottenere d’eliminare del dolore. L’intervento è rapido e si esegue in regime di day hospital. Dopo l’intervento si applica una fasciatura per permettere ai tessuti di cicatrizzare. (D.ssa Daniela Messori c. Einaudi 18/A – Torino http://www.danielamessori.it)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Medici dell’Asl al Centro Empoli

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2009

Quattro pomeriggi per rispondere alle domande dei cittadini. Dal 15 al 18 aprile al Centro*Empoli si parlerà di salute e benessere grazie ad “In-forma”, un’iniziativa nata dalla collaborazione del Centro con i medici dell’Asl 11 e della “Casa della Salute Sant’Andrea”. Da mercoledì a sabato, dalle ore 16 alle 19, alcuni professionisti dell’Asl 11  saranno disponibili a rispondere a ogni quesito e curiosità di chi si recherà presso lo stand allestito appositamente nella galleria del centro commerciale. Gli stessi medici effettueranno, gratuitamente, test certificati. Ogni giornata sarà dedicata ad un tema e uno specialista del settore potrà essere consultato da chi vorrà saperne di più. Si parte con le problematiche legate al diabete mellito (mercoledì) per proseguire il giorno dopo con il tema dell’alimentazione. Venerdì si darà spazio alla medicina naturale. Infine, sabato (ultimo giorno) si risponderà  ai quesiti sul cuore e su tutto quello che riguarda la cardiologia. Attenzione particolare sarà rivolta anche alle problematiche riguardanti la dipendenza dal  fumo. I medici della “Casa della Salute S. Andrea” affiancheranno i professionisti dell’Asl durante i quattro pomeriggi dell’evento e risponderanno alle domande di  fumatori e non. Inoltre, saranno disponibili per effettuare gratuitamente test specifici sulla dipendenza dal fumo. In particolare, sarà possibile effettuare il test della misurazione del monossido di carbonio nei polmoni e il test di Fagerström. Quest’ultimo è volto a verificare l’effettiva disponibilità della  persona a smettere di fumare. Mercoledì si potrà fare il test per verificare il livello di diabete. Giovedì, invece, sarà possibile scoprire ricette di infusi e tisane utili per curarsi naturalmente. Venerdì il test a cui è possibile sottoporsi è la misurazione del girovita e dell’Icm. Sabato, infine, i medici misureranno la pressione. Oltre a test gratuiti e certificati i professionisti distribuiranno anche materiale informativo. L’iniziativa voluta dal Centro Empoli e dall’Asl 11 ha lo scopo di avvicinare il grande pubblico a problematiche mediche molto diffuse, ma spesso sottovalutate dalla maggior parte delle persone.  L’iniziativa si propone di promuovere corretti stili vita e aumentare la consapevolezza dell’importanza della cura del proprio corpo nei cittadini.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »