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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘diagnosi precoce’

Diagnosi precoce del tumore polmonare

Posted by fidest press agency su domenica, 25 novembre 2018

Pistoia sabato 1 dicembre alle ore 9,30 nella sala Maggiore del Palazzo comunale di Pistoia è il tema della 2° conferenza scientifica “Giancarlo Piperno“. Per ricordare la figura del dottor Piperno – primario radiologo e oncologo, fondatore della Lega italiana per la lotta contro i tumori di Pistoia e membro del cda della Turati fin dalla sua nascita – il Centro studi e il Comitato scientifico della Fondazione Turati hanno scelto infatti di tenere con cadenza annuale una serie di conferenze su temi di carattere medico. Il convegno organizzato quest’anno è dunque il secondo di tale serie ed è intitolato «La diagnosi precoce del tumore polmonare»: realizzato con il patrocinio del Comune di Pistoia e dell’Asl Toscana Centro, prevede l’intervento di medici primari e docenti universitari.Il corso si propone di presentare in breve l’attuale impostazione del controllo delle neoplasie polmonari: dunque si parlerà non solo di diagnosi ma anche di prevenzione, di screening e della chirurgia nelle fasi precoci di malattia. La frequenza alla conferenza scientifica darà diritto al conseguimento di 5 crediti Ecm per i medici.
Al termine del convegno, alle ore 12, avverrà la cerimonia di consegna delle borse di studio e degli assegni di ricerca che il Comitato scientifico della Fondazione Turati ha deciso di attribuire a giovani medici fisiatri, fisioterapisti e studiosi nel campo della riabilitazione a partire dall’anno accademico 2017/2018.

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Autismo: In Colombia partita la ricerca Univalle-IdO su diagnosi precoce

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

In Colombia non esistono studi epidemiologici sulla prevalenza dei disturbi pervasivi dello sviluppo ma a soffrirne, secondo la Lega Colombiana dell’Autismo, sarebbe il 16% della popolazione di età inferiore ai 15 anni (almeno 3 o 4 bambini in ogni scuola). Sebbene non esistano cifre ufficiali, nel 2013 il Sistema integrato d’informazione e protezione sociale (SISPRO) ha condotto un’indagine che ha individuato 67.370 casi di disturbi pervasivi dello sviluppo, di cui il 95% erano disturbi dello spettro autistico nell’infanzia.
La carente formazione di professionisti specializzati nel settore rende più complicata la possibilità di intercettare precocemente il fenomeno. Da qui è partita tre anni fa la collaborazione tra l’Universidad del Valle (Univalle) e l’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), che recentemente ha dato il via a un progetto di ricerca sullo ‘Sviluppo di un protocollo clinico per la diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico – TEA’.
Lo studio, guidato da Maria Eugenia Villalobos, direttrice del Dipartimento di ‘Sviluppo e Simbolizzazione’ del Gruppo di Ricerca Clinica in Psicologia, Neuropsicologia e Neuropsichiatria di Univalle, e da Laura Pacca, docente della facoltà di Psicologia nelle due sedi di Cali e Palmira di Univalle, nonché ricercatrice e psicoterapeuta dell’IdO, ha vinto un bando universitario. Attualmente si sta procedendo sia con la formazione del campione clinico, composto da 30 bambini di ambo i sessi da 1 a 5 anni, che con il coinvolgimento delle scuole e di tutte le associazioni del territorio attraverso il sostegno del Comune della città di Cali, tramite l’assessorato alle Politiche Sociali.
“L’obiettivo della ricerca è definire un protocollo di valutazione integrata che consenta una diagnosi clinica precoce e attenta alla complessità del mondo interiore di ogni bambino con un disturbo dello spettro autistico. Il momento diagnostico non si focalizzerà solo sul comportamento- sottolinea Pacca- ma anche sulle dimensioni emotive, sociali, sensoriali e cognitive”. Un aiuto concreto verrà dalla nuova batteria di test TULIP elaborata dall’IdO, che misura con il gold test Ados la gravità della sintomatologia autistica, con la scala Leiter-R l’abilità cognitiva non verbale e il Quoziente Intellettivo(Qi), con il Test di Meltzoff sulla Understanding of intention (Uoi) la capacita di comprendere le altrui intenzioni, e infine con il Test del contagio emotivo (Tce) la presenza dei precursori dell’empatia nei bambini coinvolti nella sindrome. L’unica differenza prevista per l’elaborazione del nuovo protocollo colombiano riguarderà lo strumento di valutazione del Qi. Questo parametro sarà analizzato con i l test delle Matrici di Raven (CPM) e le Scale dello Sviluppo psicologico Uzgiris Hunt, che valutano lo sviluppo cognitivo attraverso l’osservazione del comportamento a partire dalle teorie di Piaget.
“La ricerca Univalle-IdO è già partita e consisterà in alcune sessioni di osservazione clinica da parte dell’equipe multidisciplinare. Abbiamo preso contatto con i genitori dei bambini e i rappresentanti delle scuole pubbliche e delle istituzioni- aggiunge Pacca- siamo convinti che una nuova comprensione della sindrome aprirà la strada ad una inclusione educativa, sanitaria e sociale a misura di bambino” .
La psicoterapeuta dell’IdO porta avanti, sia a Cali che a Palmira, un seminario sull’autismo per promuovere il Progetto Tartaruga dell’Istituto di Ortofonologia: è il primo modello evolutivo a mediazione corporea in Italia per trattare in maniera integrata i disturbi dello spettro autistico coinvolgendo la triade scuola, famiglia e terapia. “Insieme agli studenti- conclude la psicoterapeuta-cerchiamo di comprendere cosa sia l’organizzazione autistica e perché si parla di spettro”. Gli articoli scientifici dell’IdO sono stati tradotti in spagnolo da Laura Pacca in modo da offrire agli studenti universitari e ai professionisti del settore una lettura evolutiva della sindrome.

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Cancro gastroesofageo, breath test per diagnosi precoce. Ecco le caratteristiche del nuovo dispositivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

Secondo uno studio pubblicato su JAMA Oncology, un breath test può rilevare con successo il cancro all’esofago e gastrico, con un’accuratezza dell’85%, e potrebbe essere usato come test di prima linea in un gran numero di persone rispetto alla gastroscopia. «Siamo stati in grado di convalidare il nostro breath test per il cancro gastroesofageo su un ampio gruppo di pazienti provenienti da più centri. I tumori gastrici ed esofagei vengono per lo più diagnosticati in una fase avanzata in cui il trattamento potrebbe non essere possibile. Esiste un bisogno reale di una diagnosi precoce del cancro quando i sintomi non sono specifici e sono condivisi con malattie benigne. Il nostro breath test potrebbe essere usato come test di prima linea prima di indagini invasive. La diagnosi precoce del cancro offre ai pazienti più opzioni di trattamento e salva più vite» spiega George Hanna, dell’Imperial College di Londra, autore principale dello studio. Il test utilizzato ricerca composti chimici nel respiro che sono unici per i pazienti con cancro esofageo e gastrico. Queste patologie infatti producono un odore caratteristico dato da composti organici volatili (VOC), sostanze chimiche che contengono carbonio e si trovano in tutti gli esseri viventi, che possono aiutare i medici a individuare i primi segni della malattia, e che i ricercatori sono stati in grado di identificare e quantificare nei campioni di respiro utilizzando lo spettrometro di massa. I ricercatori hanno prelevato campioni da 335 pazienti del Royal Marsden NHS Foundation Trust e dello UCLH (University College London Hospitals NHS Foundation Trust) negli anni 2015 e 2016. Di questi, 163 avevano ricevuto diagnosi di cancro esofageo o gastrico e 172 avevano altre malattie benigne o uno stomaco normale. Per eseguire il test, i pazienti hanno respirato in un dispositivo e i composti volatili sono stati analizzati presso il laboratorio di analisi del St. Mary’s Hospital, parte dell’Imperial College Healthcare NHS Trust. Il gruppo di lavoro sta conducendo ulteriori indagini per migliorare il test e condurrà una sperimentazione clinica più ampia per convalidare i risultati negli ambulatori di medicina di base, in cui il dispositivo è destinato a essere utilizzato.(fonte: Doctor33, JAMA Oncol. 2018 May 17. doi: 10.1001/jamaoncol.2018.0991 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29799976)

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Tumore al polmone, diagnosi precoce con un semplice esame del sangue

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

tumore polmoneM.R. è affetto da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione irreversibile delle vie aeree, che insieme all’asma rappresenta la più comune malattia che colpisce bronchi e polmoni. Mario ha 62 anni, è stato un forte fumatore, e avendo la BPCO è ad alto rischio di sviluppare un tumore al polmone. Per questi motivi il suo medico di famiglia gli prescrive un esame del sangue ed entro pochi giorni, dal laboratorio di analisi arriva la diagnosi: Mario ha un tumore polmonare. Per fortuna la malattia è allo stadio iniziale, e dopo aver confermato la diagnosi iniziale con ulteriori esami, il tumore viene asportato chirurgicamente. Grazie alla diagnosi precoce, Mario ha una percentuale di sopravvivenza dopo cinque anni pari al 50-75 per cento. E’ questo lo scenario che sarà possibile tra poco più di un anno, grazie a una scoperta realizzata in Italia da ImmunePharma srl, uno “spin-off” accademico del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, e presentata in occasione del congresso della European Respiratory Society, in svolgimento a Milano. «Il test diagnostico si basa sull’individuazione di una proteina, appartenente al gruppo delle proteine caspasi, che è presente nel sangue dei pazienti con tumore ai polmoni in una quantità quasi cinque volte superiore rispetto a un soggetto sano» spiega Rosalinda Sorrentino, Ricercatrice e CEO di ImmunePharma. «Questa elevata quantità della caspasi è presente soltanto nei pazienti con il tumore al polmone, e questa caratteristica è fondamentale per la nostra scoperta e per la realizzazione del test, perché è presente solo e soltanto nel tumore polmonare e non in altri tipi di tumore. Una scoperta che si traduce in un esame diagnostico che per la sua semplicità potrà essere prescritto non soltanto dal medico specialista, ma anche dal medico di medicina generale. sarà un test estremamente semplice perché si basa su un saggio biochimico che viene già utilizzato non soltanto nei centri di ricerca ma anche nei centri diagnostici.». Lo studio condotto da ImmunePharma ha coinvolto 120 soggetti e ha prodotto risultati decisamente positivi. «Il test si è rivelato altamente selettivo e ha parametri statistici che superano il 95 per cento di selettività e soprattutto di specificità, per cui è decisamente preciso. Sono risultati oltre le aspettative che ci spingono a proseguire gli studi su un numero di pazienti più ampio» prosegue Sorrentino. Il nuovo esame potrà rappresentare lo strumento ideale per effettuare una diagnosi precoce, essenziale per combattere efficacemente il tumore polmonare. Riuscire a intervenire precocemente, quando il tumore è al primo stadio, aumenta notevolmente il successo terapeutico. «Il test diagnostico potrebbe rappresentare una soluzione per i soggetti a rischio, come i pazienti con BPCO e i forti fumatori» confermano gli pneumologi Claudio Donner, presidente della Fondazione Mondo Respiro e Paolo Zamparelli, presidente della Fondazione Giuseppe Moscati Sorrento Onlus. «Oggi il tumore viene individuato quando è a uno stadio avanzato, perché la diagnosi è occasionale. Il paziente viene sottoposto a una radiografia o a una TAC per altri motivi e in quel caso viene evidenziato il tumore. Viceversa la diagnosi precoce può salvare la vita al paziente e una qualità di vita decisamente migliore. È importante che il tumore venga diagnosticato nelle sue prime fasi, quando è di una dimensione tale da poter essere eliminato con interventi efficaci e spesso anche non particolarmente invasivi. È dunque necessario che i pazienti a rischio, che sono essenzialmente i fumatori e i pazienti con BPCO, siano sottoposti a sistemi di diagnosi precoce e soprattutto che siano applicabili su vasta scala nelle popolazioni a rischio. Il test sviluppato a Salerno potrebbe rivoluzionare l’approccio al tumore polmonare, perché ha caratteristiche di specificità e sensibilità tali da poter fornire una diagnosi precoce su vasta scala».
L’esame diagnostico sarà presto commercializzato e distribuito grazie alla partnership tra ImmunePharma e la Dr Safuan srl di Parma. «Stiamo iniziando le verifiche definitive per avviare la fase di industrializzazione» conferma Safuan Gritli, CEO di Dr Safuan srl. «Il test dovrebbe essere disponibile in Italia e in Europa nella seconda parte del 2018. Negli Stati Uniti siamo in fase di negoziazione avanzata con InspiRx Inc. per la distribuzione locale, e i tempi di registrazione con la Food and Drug Administration potrebbero richiedere circa 6-8 mesi in più. Cercheremo di contenere il costo del test attorno a 25-30 euro, quindi con risparmi importanti rispetto ad altri esami diagnostici, come la TAC. Senza contare che l’individuazione precoce della malattia comporterà risparmi notevoli in termini di trattamenti e ospedalizzazioni».

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Diagnosi precoce dei tumori del cavo orale

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2016

domenico cudaVenerdì 1 aprile 2016 è dedicato alla 2° Giornata della prevenzione AOOI per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale. Una patologia che in Italia presenta 12 nuovi casi all’anno ogni 100 mila abitanti con un picco di massima incidenza intorno ai 50-60 anni di età.
Per questo AOOI propone, con il patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia Maxillo Facciale e del Collegio dei Docenti Universitari di Odontostomatologia, una mattinata di screening gratuiti presso le strutture ospedaliere delle principali città italiane. Perché «prevenire è più facile che dire “otorinolaringoiatria”!» (foto: domenico cuda)

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Diagnosi precoce e terapie personalizzate per ischemie e neoplasie

Posted by fidest press agency su domenica, 3 gennaio 2016

Sviluppare marcatori di nuova generazione per identificare in tempi molto più rapidi rispetto all’attuale scenario diagnostico ischemie, tumori del collo e carcinomi mammari. È con questo obiettivo che Biocam Scarl, Aggregazione pubblico-privata della Regione Campania specializzata nella ricerca e nel trasferimento tecnologico delle biotecnologie applicate alla salute dell’uomo, avvia un percorso di internazionalizzazione delle proprie attività finalizzato a sviluppare ulteriori partnership di ricerca e avviare la produzione industriale di molecole innovative. Nel 2016 il network campano sarà infatti protagonista di una serie di incontri in Germania e Regno Unito, assi strategici del mercato farmaceutico europeo e sedi dei più importanti cluster biotecnologici in termini di brevetti depositati e di addetti alla ricerca. Attraverso meeting, tavole rotonde e workshop focalizzati su biofarmaci, biomarker e biomateriali, Biocam punterà ad accelerare la propria attività di ricerca e sviluppo per inaugurare nuove strategie terapeutiche contro l’ictus cerebrale e alcune neoplasie, in particolare i carcinomi della testa e del collo ed i carcinomi mammari multifarmacoresistenti.
Nata nel 2012 e coordinata dalla Divisione di Farmacologia del Dipartimento di Neuroscienze della “Federico II” di Napoli, Biocam raggruppa quattro organismi di ricerca (le Università di Napoli “Federico II” e di Salerno; il Centro Regionale di Competenza – CRdC Tecnologie S.c. a r.l. e il Ceinge – Biotecnologie Avanzate) e otto realtà industriali (Angelantoni Life Science Srl., Bio-kerSrl, Merigen Research Srl, Pierrel SpA, Neatec Spa, Neatech.It Srl, S.D.N. Spa, San Raffaele la Pisana Spa).
Al terzo posto nello scenario europeo, proprio dopo Germania e Regno Unito, l’industria biotechitaliana negli ultimi anni è stato uno dei pochissimi settori in controtendenza facendo registrare, a differenza di altri settori industriali, un trend positivo di fatturati, brevetti depositati e occupazione (fonte YE 2014). “Con le prossime missioni programmate in Germania e nel Regno Unito – spiega Lucio Annunziato, direttore scientifico di Biocam – Biocam punterà a sostenere e rafforzare questo trend facendo leva sulle eccellenze della ricerca campana e valorizzando, in particolare, il lavoro svolto sui test diagnostici. La diagnosi precoce per patologie neurodegenerative, oncologiche e iatrogene è una sfida ambiziosa ma alla portata del sistema di competenze e conoscenze che questo territorio è in grado di esprimere”.
La peculiarità dell’aggregazione pubblico-privata “Biocam” è quella di indirizzare le proprie attività verso la produzione di prodotti innovativi in settori nei quali le attività industriali della regione Campania sono carenti. In particolare, “Biocam” condurrà allo sviluppo industriale sei nuove tipologie di prodotti: 1) Nuovi kit diagnostici per biomarker predittivi di patologie per le quali non si dispone ancora di indicatori attendibili e riproducibili nelle numerose patologie neurodegenerative e nelle neoplasie farmaco-resistenti; 2) Farmaci per l’ischemia cerebrale e per le malattie neurodegenerative, per le quali non esistono oggi terapie valide, attraverso tecniche di ingegneria ricombinante e sintesi di composti eterociclici; 3) Farmaci biotecnologici ed eterociclici per il trattamento di neoplasie multi-farmacoresistenti; 4) Sistemi di tracciabilità delle procedure operative standard nei processi di raccolta e conservazione dei campioni tissutali ed umorali destinati a bio-banche e nuovi sistemi di crioconservazione “intelligente”; 5) Biomateriali e sistemi cellulari per la rigenerazione di tessuti asportati a seguito di chirurgia demolitiva nei tumori del distretto testa-collo; 6) Presidi sanitari “intelligenti” per pazienti affetti da malattie neurodegenerative che superino i limiti di quelli attuali e, anche grazie al contributo di alte tecnologie elettroniche ed informatiche, aumentino significativamente l’autonomia del disabile. “In nessuno dei casi elencati – conclude il direttore scientifico di Biocam Scarl Lucio Annunziato- esistono alternative già commercializzate e, pertanto, i prodotti sviluppati dall’aggregazione Biocam, una volta commercializzati, potranno incidere significativamente non solo sul mercato nazionale ma anche su quello internazionale. Ciò potrà comportare significative ricadute economiche per il territorio”. (foto lucio annunziato)

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Con il diabete è bene agire subito

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2010

Per battere il diabete il segreto è agire subito: per una diagnosi precoce e per mettere sotto controllo la glicemia prima possibile. Sono le parole d’ordine degli specialisti dell’Associazione medici diabetologi italiani (AMD) rilanciate con l’iniziativa “Subito. Il grande progetto 2009-2013 della diabetologia italiana”, presentata alle istituzioni nel corso del convegno “Dalla cura al prendersi cura della persona”, a Roma. Gli specialisti mirano a migliorare il compenso metabolico della persona con diabete per ridurre il peso delle complicanze cardiovascolari nei 5 anni successivi alla diagnosi. “Contiamo di farlo – spiega Sandro Gentile, presidente Amd – attraverso un lavoro organico di formazione, educazione e comunicazione che non coinvolga solo i diabetologi, ma anche i medici di medicina generale, altri specialisti, associazioni di volontariato, istituzioni e mondo dell’industria, perché siamo consapevoli che solo lavorando e impegnandoci insieme possiamo rendere il nostro lavoro più efficace e più efficiente”. Il progetto permetterà, tra le altre cose, di collegare i medici di medicina generale con i 650 centri diabetici a livello nazionale, in un’opera di comunicazione formazione che porterà ad aggredire la malattia prima che i valori della glicemia diventino troppo elevati(fonte farmacista33)

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Settimana del melanoma

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2009

Fino a domenica prossima 10 maggio si svolge la settimana del melanoma, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di controllare periodicamente la propria pelle per evitare l’insorgere del melanoma cutaneo.  L’iniziativa, organizzata dall’Istituto toscano tumori, vede schierata in prima linea anche l’unità operativa di dermatologia dell’Asl 11 che sarà impegnata ad informare gli utenti di questa patologia tumorale e educarli a riconoscere il problema. Il melanoma cutaneo è un tumore maligno della pelle che insorge prevalentemente in età adulta; negli ultimi decenni l’incidenza della patologia e la mortalità ad esso correlata sono risultate in continuo aumento. Se non diagnosticato precocemente, infatti, il melanoma rappresenta una delle patologie oncologiche a prognosi peggiore. Fortunamente, il melanoma rientra fra i cinque tumori (melanoma, mammella, colon-retto, prostata e cervice uterina) più facilmente diagnosticabili. Per giungere alla diagnosi non occorrono particolari valutazioni tecnologiche e strumentali, ma è sufficiente un solo esame clinico eseguibile mediante una visita specialistica dermatologica.  Per questo motivo è essenziale che ogni persona esamini i propri nei dedicando all’autoesame della pelle qualche minuto almeno una volta ogni tre mesi.  Il melanoma si presenta inizialmente come un normale neo, ma si accresce progressivamente cambiando forma, dimensione e colore. I principali parametri utilizzati per identificare una lesione sospetta sono “la regola dell’ABCDE” e il segno de “il brutto anatroccolo”.  La regola dell’ABCDE consiste nel valutare 5 fattori: asimmetria della lesione, bordi irregolari, colore disomogeneo, dimensioni superiori ai 6 mm, evoluzione rapida.  Il segno del brutto anatroccolo è basato sul fatto che in ogni persona i nei hanno generalmente le medesime caratteristiche strutturali, dimensionali e di colore; il “brutto anatroccolo” rappresenta appunto un neo con caratteristiche diverse dagli altri nei. In caso di neo sospetto è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia che potrà prescrivere una visita specialistica dermatologica. Con apposita richiesta medica l’utente potrà prenotare la visita recandosi presso gli sportelli CUP oppure telefonando al numero unico Urp 0571 7051 dal lunedì al venerdì ore 7.30 -19.30 e il sabato dalle ore 7.30 alle ore 13.00.  Le visite vengono effettuate presso l’unità operativa di dermatologia all’ospedale “San Giuseppe” di Empoli (blocco H, III piano)e presso gli ambulatori dermatologici dell’ospedale “Santa Verdiana” di Castelfiorentino, dell’ospedale “Degli Infermi” di San Miniato e del distretto socio-sanitario di Santa Croce sull’Arno.

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Epatite B: “il tour”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2009

Roma mercoledì 15 aprile alle ore 11.30 alla Sala Vantaggio della Residenza Ripetta, in via di Ripetta 231.presentazione della campagna informativa “Epatite B: il tour”, la prima campagna itinerante d’informazione sull’epatite B che partirà sabato 18 aprile. Due camper raggiungeranno 24 capoluoghi per sensibilizzare e informare sull’epatite B, i rischi di contagio, la prevenzione e l’importanza della diagnosi precoce.

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Lotta disuguale al colon-retto

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2009

Il messaggio che la diagnosi precoce è determinante per combattere tumori frequenti come quelli della mammella o della prostata o della cervice uterina dovrebbe essere acquisito. Sembra lo sia di meno invece per un’altra neoplasia che pure è al terzo posto nel mondo per incidenza e al secondo posto in Europa tra i “big killer”, con circa 500 morti al giorno (e oltre 400.000 nuovi casi all’anno): il tumore del colon-retto. Eppure a differenza di altri tipi di cancro più del 90% dei malati potrebbe andare incontro a remissione grazie a diagnosi precoce e terapia tempestiva: lo screening è fondamentale, ma su questo come sull’accesso alle terapie più avanzate in Europa c’è grande disomogeneità tra paesi e all’interno degli stessi, come emerge da un rapporto realizzato dalla London School of Economics presentato a Milano.

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