Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘diagnostico’

La saliva è un campione diagnostico ideale per eseguire la ricerca del virus

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2020

E può essere utilizzata con sistemi commerciali già disponibili, veloci e sensibili. È quanto emerge da una ricerca appena pubblicata sulla rivista Viruses, realizzata all’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma (INMI) in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, lo University College di Londra e la società biomedicale DiaSorin.Obiettivo dello studio, che è stato realizzato sul numero più consistente di pazienti e di campioni sinora analizzato al mondo, lungo un arco di tempo di diversi mesi, era determinare in maniera rigorosa come si comportano i campioni di saliva in termini di sensibilità nell’identificazione del virus nel corso dell’infezione. I risultati dimostrano che la saliva è un campione altrettanto valido rispetto al tampone naso-faringeo ed al lavaggio bronco-alveolare attualmente utilizzati come gold standard per il rilevamento del SARS-CoV-2 attraverso sistemi RT-PCR (Reverse Transcription-Polymerase Chain Reaction).Il campione salivare è meno invasivo e più facile da raccogliere rispetto al tampone naso-faringeo e, a maggior ragione, rispetto al lavaggio bronco-alveolare; lo studio realizzato presso l’INMI dimostra adesso che esso permette di ottenere risultati diagnostici altrettanto affidabili, ed apre quindi una nuova prospettiva anche all’industria biomedicale per la realizzazione di nuove generazioni di sistemi diagnostici che permettano l’individuazione del virus in maniera più semplice e rapida, ma altrettanto affidabile di quelli attualmente utilizzati.Il team di ricercatori ha analizzato 337 campioni salivari di 164 pazienti ricoverati presso l’INMI, mettendoli a confronto con altrettanti tamponi naso-faringei e riscontrando un elevatissimo grado di concordanza dei risultati. Sia la quantità di virus, rappresentata dai valori Ct (Cycle treshold value) del test molecolare, che la durata del rilascio del virus, si sono mostrati sostanzialmente sovrapponibili nella saliva e nel tampone, con un rilascio virale che può perdurare fino a 100 giorni. Nei pazienti con manifestazioni gravi è stato possibile, per la prima volta, estendere il paragone del test salivare anche a 50 campioni di lavaggio bronco-alveolare, ed anche in questo caso i risultati ottenuti sono stati sostanzialmente sovrapponibili. Il sistema utilizzato per la ricerca è quello prodotto dalla società italiana DiaSorin: si tratta dunque di un sistema commerciale già utilizzato correntemente per i tamponi naso-faringei, marcato CE anche sulla saliva, che non richiede estrazione separata e che restituisce il risultato in poco più di un’ora. Esso è quindi particolarmente adatto per gli esami da eseguire in urgenza, anche se il format del test prevede la gestione di un limitato numero di campioni per volta.Questo studio ha fornito la base scientifica per l’applicazione ad un progetto pilota della Regione Lazio, che è volto allo screening nelle scuole dell’infanzia. Il progetto prevede la raccolta di un unico campione salivare che viene dapprima analizzato con un test antigenico; in caso di positività, lo stesso campione salivare viene analizzato con il test rapido molecolare per la conferma della positività, con un percorso che si conclude nel giro di poche ore e rende possibile la tempestiva adozione di misure di contenimento.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Pediatria: Il processo diagnostico dell’IDO

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

“Al convegno per i 50 anni dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) parlerò del processo diagnostico che l’Istituto utilizza da molto tempo e che ha la caratteristica di non tralasciare nulla riguardo al problema del bambino. Infatti, nel valutare e sostenere una diagnosi, l’IdO tiene conto di tutti gli aspetti che ruotano intorno a una difficoltà, un disturbo e una disabilità”. A dichiararlo è Andrea Pagnacco, neuropsichiatra e psicoanalista IdO, spiegando i temi che affronterà nel corso delle quattro giornate del convegno in programma a Roma dal 22 al 25 ottobre. “In particolare- prosegue il medico- parleremo dell’individuazione dell’elemento centrale del disturbo, approfondendo l’aspetto relazionale, emotivo e ambientale. Quest’ultimo- conclude Pagnacco- può scatenare il problema o essere addirittura un fattore di resilienza nelle difficoltà che il bambino presenta”.
Guardando al periodo della pandemia, Pagnacco sottolinea come “in questa fase di riapertura stiamo vedendo delle manifestazioni comportamentali molto diverse tra loro. Nella famiglia che ha saputo mantenere una struttura organizzativa della giornata e delle attività durante il lockdown si sta rivedendo una lenta ripresa della normalità. Invece, nella famiglia che non è riuscita a gestirsi nell’organizzazione vediamo reazioni contrarie, con bambini e ragazzi che hanno difficoltà a uscire e a rivivere una situazione di normalità che ancora, purtroppo, non è tale”. Il medico evidenzia poi un aspetto che ha aiutato genitori e figli a mantenere uno stile di vita simile a quello normale nella fase acuta della pandemia: “La scuola ha ricoperto un ruolo importantissimo- spiega- lì dove è riuscita a far funzionare le videolezioni della didattica a distanza con regolarità e a invogliare la partecipazione degli alunni”. L’intervento di Andrea Pagnacco al convegno IdO è previsto per sabato 24 ottobre alle 15 all’interno della sessione ‘Gli apprendimenti dai 6 ai 10 anni’.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il Manuale diagnostico e statistico DSM-5

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 agosto 2019

Caserta, 21 e 22 settembre 2019 Le diverse ideologie psichiatriche sembrano alimentare una dissociazione che spinge il pluralismo integrativo della ricerca psico-patogenetica in un dominio caotico prossimo a una commedia pirandelliana.Lo Psicologo David Rosenhan, negli anni ’70, pubblicò un lavoro sulla rivista Science in cui aveva reclutato finti pazienti, educandoli poi nella simulazione dei sintomi primi della schizofrenia. Egli riuscì, così, ad indurre un grande bluff psicodiagnostico nelle diverse strutture specialistiche di recezione dei falsi pazienti, che confermarono per tutti l’errata diagnosi.
C’è ancora spazio nella nostra coscienza e nella speculazione scientifica per la carismatica psicanalisi?
Il DSM 5 nasce, dunque, dallo sforzo durato 14 anni e dal lungo lavoro dialettico frutto della sintesi di una task force composta da più di 1000 scienziati e ricercatori nord americani e non solo. Ma tale fatica sarà riuscita a dare una risposta a un dilemma di shakespeariana memoria?
È più utile tendere verso una classificazione di tipo funzionale-dimensionale o verso quella di tipo nosografica-categoriale?
L’opera è nata non per essere la bibbia degli psichiatri ma in essa si è cercato di rispettare un orientamento classificativo-ateoretico, direi quasi “algebrico”, fondato sulla sommatoria dei diversi sintomi che andavano a confluire poi in un disturbo. La principale agenzia di ricerca federale americana, Il National Institute of Mental Health (NIMH) ha lanciato un progetto ambizioso sui criteri da utilizzare nell’ambito della ricerca (Research Domain Criteria – RDoC) nell’intento di legare, con il sottile filo della obiettiva consapevolezza, la fisiopatologia, la genomica e le neuroscienze per arrivare a una futura classificazione dei disturbi mentali (forse, l’ottava meraviglia del mondo è in corso d’opera).
Non ci sono più spirochete, treponemi o bacilli di Kock che possano tradurre e giustificare un’etiopatogenesi lineare, ma esiste la possibilità di costruire modelli complessi orientati a contemplare nel loro interno il rischio genetico, in relazione all’ambiente.
Ogni teorema e ogni rete presentano dei limiti, ed è proprio grazie a questi limiti che noi cerchiamo di mettere ordine nella realtà; è necessario però considerare alcuni caveat, avvertimenti o riserve: non possiamo più sostenere che il livello fondamentale della psicopatologia si trovi solo nei circuiti cerebrali, ciò potrebbe essere penalizzante per la psicoterapia, anche se tale assioma può diventare una piattaforma di lancio e di significato per lo sviluppo di nuovi farmaci. L’empatia, l’autoriflessione e la meta-rappresentazione consentono di rinunciare, in ragione dell’umiltà e della sensibilità, agli imperativi categorici dell’evidence based per proiettarsi verso una psichiatria complex systems based, dove il senso del limite diventa il motore di ricerca per navigare nella complessità.
La complessità nella schizofrenia è una parola “problema” e non una parola “soluzione” (Edgar Morin).La nostra navigazione, attraverso la complessità, toccherà i temi della salienza aberrante, dell’anedonia consumatoria e di quella anticipatoria propria della schizofrenia e attraverserà ciò che Jaspers, il padre della psicopatologia, ha definito Wahnstimmung – concetto tradotto con il termine di “atmosfera delirante”.Si cercherà, in uno stile abbastanza ateoretico, di percorrere il cammino classificativo e tassonomico seguito nel DSM-5 facendo riferimento alle patologie più importanti. L’interattività del workshop consentirà la possibilità di tradurre, in una dimensione interpersonale, credenze o pezzi di coscienza che noi potremmo aver troppo personalizzato e forse troppo ego-centrato.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Il processo diagnostico nell’infanzia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

camera deputati2Roma giovedì 15 ottobre alle ore 11,30 nella Sala Stampa della Camera dei deputati (in Via della Missione 4) a cui parteciperà Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, e Paola Binetti, deputato di Area popolare si parlerà dei comportamenti di risposta sensoriale elevati rispetto alla risposta tattile e/o alle modalità uditive dei bambini alle elementari.
L’evento ha lo scopo di presentare il XVI convegno nazionale IdO su ‘Il processo diagnostico nell’infanzia. Cosa e come valutare clinicamente sintomi e comportamenti del bambino’ – da venerdì a domenica a Roma (nella Sala Congressi di Via Rieti e in diretta streaming gratuita sul sito http://www.ortofonologia.it) – e le ultime ricerche dell’IdO nell’ambito dell’autismo: il Test sul Contagio Emotivo e il Test sulla comprensione dell’intenzione dell’altro.La conferenza stampa sarà quindi l’occasione per anticipare brevemente i temi oggetto della tre giorni dell’IdO sugli indicatori di rischio nelle diverse fasi dello sviluppo del bambino (nidi, materne, elementari). Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell’IdO, si soffermerà infatti sul concetto di ‘Regolazione’: “Un tema sul quale è oggi focalizzata l’attenzione del mondo scientifico sia in ambito neuropsichiatrico che psicologico. Si richiama inevitabilmente al concetto di omeostasi, ovvero equilibrio: l’organismo umano, nella sua immensa complessità, è un sistema talmente delicato che bastano minime variazioni a mettere a rischio la vita- spiega il medico- basti pensare a tutti quei processi fisiologici che l’organismo mette in atto per mantenere al suo interno un livello di acidità compatibile con lo svolgimento delle principali funzioni metaboliche. Grazie a questi processi, il pH del sangue è normalmente mantenuto su valori compresi tra 7,35 e 7,45, laddove variazioni anche mini me che superino questo piccolo range determinano danni potenzialmente letali. Perché non dovrebbe essere lo stesso per l’equilibrio psico-affettivo?- si chiede la neuropsichiatra- In un’epoca in cui si presta tanta attenzione all’unità mente-corpo e al benessere psico-fisico, sta accadendo che le conoscenze sempre maggiori in ambito neuroscientifico e neurogenetico rischiano di provocare una nuova scissione: attribuire cause organiche a manifestazioni di altra natura. In altre parole la lettura del sintomo sta perdendo la possibilità interpretativa che è insita nella sua definizione”.Quali sono i possibili fattori di rischio associati al disturbo di elaborazione sensoriale? “Basso peso alla nascita (meno di 2.200 grammi); prematurità (meno di 36 settimane di gestazione); complicazioni prenatali; lo stress materno; malattia materna; l’uso materno di farmaci; complicazioni di consegna; metodi parto assistito; minoranza etnica; vivere con un solo genitore; status socio-economico più basso. Nei nostri riscontri- approfondisce l’esponente dell’IdO- anche la tarda prematurità (late preterm) sembra essere un fattore di rischio. Abbiamo riscontrato un’alta correlazione statistica tra la presenza di alterazioni della sostanza bianca periventricolare alla risonanza magnetica e il disturbo della processazione sensoriale in bambini nati late-preterm. Ciò- conclude Vanadia- è confermato da altri studi quali Abnormal white matter microstructure in children with sensory processing disorders. Julia P. Owen et al, NeuroImage Clinical 2013”.Oltre Davide Faraone e Paola Binetti, interverranno alla conferenza stampa Teresa Rongai, segretario Fimp (Federazione italiana medici pediatri) di Roma; Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell’IdO; e, infine, la testimonianza di un genitore: Maurizia Brugé. Sarà presente anche Raffaele Calabrò, capogruppo Area Popolare della commissione Affari sociali.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il processo diagnostico nell’infanzia

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2015

Paola-BinettiRoma 15 ottobre, alle ore 11 nella Sala Stampa della Camera dei deputati in via della Missione 4 Paola Binetti, esponente della commissione Affari sociali, e l’Istituto di Ortofonologia (IdO) presenteranno il XVI convegno nazionale dell’IdO sulla comprensione dei sintomi e dei comportamenti dei bambini (in programma nella Capitale dal 16 al 18 ottobre, nella Sala Congressi di Via Rieti e in diretta streaming gratuita sul sito http://www.ortofonologia.it. Interverranno alla conferenza stampa Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione; Paola Binetti, deputata del gruppo Area Popolare; Teresa Rongai, segretario Fimp – Federazione italiana medici pediatri di Roma; Raffaele Calabrò, capogruppo Area Popolare della commissione Affari sociali; Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell’IdO; e infine la voce di un genitore: Maurizia Brugé Manni.Al XVI convegno dell’IdO Binetti delineerà lo stato dell’arte della legge sull’autismo, perché “non basta trovare una legge, anche se nuova, se non si fanno arrivare i suoi contenuti agli utenti finali. Il testo avrà significato solo se le famiglie, i docenti e i medici ne capiranno il senso. In questa prospettiva- afferma il neuropsichiatra infantile- il convegno è un’opportunità straordinaria per far conoscere in dettaglio ciò che oggi la scienza, la scuola, le istituzioni e la società mettono a disposizione dei bambini che hanno avuto una diagnosi di spettro autistico. Una diagnosi che deve innescare processi a favore di uno sviluppo corretto, evitando sia i falsi negativi che i falsi positivi”.
La conferenza stampa del 15 ottobre darà quindi il via alla tre giorni di lavori del convegno dell’IdO, che riunirà nella Capitale esperti provenienti da tutta Italia per affrontare gli indicatori di rischio nelle diverse fasi dello sviluppo del bambino: 0-3 anni (nidi), 3-6 anni (scuole di infanzia), 6-10 anni (mondo della scuola).Tantissimi i relatori: si inizierà il 16 ottobre alle ore 14 con Vito De Filippo, sottosegretario alla Salute, su ‘I Livelli essenziali di assistenza (LEA) alla Salute dei minori con disturbi in ambito psichiatrico’. Il sottosegretario lascerà poi la parola agli esponenti delle istituzioni, dell’università, dell’ospedalità pubblica e privata per una riflessione condivisa sulla necessità di una valutazione clinica più ampia, capace di rivalutare le diagnosi partendo dalla conoscenza delle linee di sviluppo del bambino.Nel corso della tre giorni verranno presentate le ultime ricerche nell’ambito dell’autismo (il Test sul Contagio Emotivo e il Test sulla comprensione dell’intenzione dell’altro), unitamente a una ricerca condotta con l’Università degli studi di Padova sui Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) e l’assestment dell’attaccamento genitoriale. Infine, saranno esposti i ‘Modelli di rilevazione ai fini dello screening e della diagnosi in età precoce’. Tutte le informazioni sul sito http://www.ortofonologia.it.
Per partecipare alla conferenza stampa del 15 ottobre è necessario accreditarsi scrivendo a binetti.stampa@gmail.com.
I giornalisti che verranno con attrezzatura (macchina fotografica, telecamera, ecc.) dovranno indicare i loro dati anagrafici e il numero di tesserino e/o di un documento di riconoscimento.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale nella malattia del motoneurone

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2015

EmpoliEmpoli 14 marzo 2015 nell’aula magna “Elisabetta Chiarugi” del centro direzionale dell’Asl 11, in via dei Cappuccini a Empoli convegno “Il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale nella malattia del motoneurone: dalla ricerca scientifica alle realtà territoriali”. Il convegno getterà le basi per la creazione di un percorso specifico dedicato alle persone affette da queste patologie neurologiche, che coinvolge tutte le figure professionali sia a livello ospedaliero sia a livello territoriale, al fine di garantire la continuità assistenziale e l’integrazione socio-sanitaria per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti.
Ad aprire l’evento saranno Leonello Guidi, direttore dell’unità operativa complessa neurologia dell’Asl 11, con Stefano Mugnaini e Michele Delena di Mc Multicons onlus, l’Associazione partner dell’Asl 11 nel progetto Leonardo, grazie al quale medici e operatori delle professioni sanitarie possono formarsi sulla Sla e sulle altre patologie neurologiche presso prestigiosi ospedali esteri
Medici, medici di medicina generale, tecnici di neurofisiopatologia, infermieri, logopedisti e fisioterapisti possono partecipare al convegno, fino ad un massimo di 150 iscritti. (foto fonte Wikipedia)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Telemedicina e Sanità elettronica

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2010

Firenze A Villa La Quiete alle Montale dall’8 al 10 aprile si parlerà di bracciali che trasmettono l’elettrocardiogramma via Internet, bilance per il controllo del peso a distanza, ma anche strumenti per l’esame della glicemia online ed elettrocardiografi simili a Pc palmari. È la sanità del futuro che si presenta a Firenze nelle giornate nazionali di studio della Società italiana di telemedicina e sanità elettronica (Sit). L’assessorato al diritto alla Salute della Regione Toscana e il Laboratorio regionale per la formazione sanitaria (Formas), propone le ultime tecnologie per il controllo diagnostico a domicilio dei pazienti con malattie croniche. «Il medico, attraverso un centro servizi dedicato, potrà valutare in tempo reale le condizioni dei suoi pazienti che, grazie a questi strumenti, saranno costantemente sottoposti ad attività diagnostiche nelle loro case – spiega in una nota Giancarmine Russo, segretario generale della Sit – I vantaggi in termini di prevenzione e pronto intervento in caso di aggravamento di patologie croniche sono evidenti e oggi grazie alle nuove tecnologie cominciano ad essere applicabili su vasta scala».   Nel corso dell’evento sarà presentato il ‘Manifesto italiano della medicina telematica’, elaborato dalla Società italiana di telemedicina e sanità elettronica. Parteciperanno all’incontro ministero della Salute, Dipartimento tecnologie e salute dell’Iss, Unita di sanità elettronica del Consiglio nazionale delle ricerche, Autorità garante per la protezione dei dati personali, Facoltà di Medicina e chirurgia dell’università degli Studi di Firenze, Facoltà di Medicina e chirurgia dell’università ‘Federico II’ di Napoli, Dipartimento Info-com dell’università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, Dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’università di Siena, Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico, Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, settori Servizi medicali, IT e Telemedicina di Assobiomedica, le maggiori aziende hi-tech del settore. (fonte doctor news)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Esami all’intestino, meno disagi

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2009

Grado, Tre-quattro litri d’acqua da bere il giorno precedente l’esame uniti ai disagi che inducono buona parte delle persone a rinunciare alle procedure diagnostiche del tubo digerente. Ora si cambia. Esiste un nuovo prodotto per preparare l’intestino all’endoscopia. Si tratta della combinazione sodio picosolfato e magnesio citrato, che richiede solo 1 bicchiere d’acqua per ogni bustina (se ne devono assumere due) ed offre una migliore tollerabilità, per cui nausea e squilibri idroelettrolitici sono ridotti rispetto alla preparazione tradizionale. E’ la soluzione per il lavaggio intestinale più venduta nel Regno Unito e in Australia ed è in fase di lancio in Germania e Spagna.   Sono centinaia di migliaia le endoscopie eseguite ogni anno. Basti pensare che in Italia nel 2008 i casi di tumore del colon sono stati quasi 50.000 (uomini 28.233, donne 19.379) e la colonscopia, che rappresenta il ‘gold standard’ per lo screening di questo tumore, ha permesso di ridurne notevolmente l’incidenza. Il numero di endoscopie è destinato ad aumentare, vista la sempre maggiore adesione delle Asl ai programmi di prevenzione dei tumori intestinali. Ma questo è solo uno degli argomenti trattati al corso Nazionale della SIED (Società Italiana di Endoscopia Digestiva) che si terrà a Grado dall’1 al 3 ottobre. Durante il corso ‘Le Malattie Infiammatorie del Tratto Gastrointestinale Superiore e Inferiore: dal paziente alla pratica clinica’, diretto dal prof. Luigi Buri si discuteranno vari casi clinici che richiedono l’uso dell’endoscopia digestiva.
L’endoscopia digestiva è un esame non invasivo del tratto digestivo superiore (esofago, stomaco e duodeno) e inferiore (colon). La colonscopia viene eseguita per diagnosticare direttamente alcune malattie del tratto intestinale e si effettua introducendo, attraverso l’ano, un endoscopio, cioè un tubo flessibile con una telecamera. Ciò permette di esplorare l’intestino e di effettuare alcune manovre terapeutiche, come lavaggi, prelievi di piccoli frammenti di mucosa per l’esame istologico, iniezione di sostanze, asportazione di polipi e altro. La preparazione dell’intestino per l’endoscopia è fondamentale e delicata perché da essa dipende la buona riuscita dell’esame. In genere prevede una dieta a basso contenuto di fibre per i 7 giorni precedenti, vengono inoltre utilizzati lassativi e polietilenglicole associati ad almeno 4 litri d’acqua, ma queste procedure sono spesso occasione di forte disagio per il paziente. Anche l’assunzione del fosfato di sodio può indurre problemi renali, che sono stati oggetto di preoccupazione anche da parte della FDA americana. La scelta di una soluzione lassativa efficace e tollerabile può favorire la collaborazione del paziente nella preparazione all’esame e, in questi casi,  le linee guida americane indicano i requisiti necessari nel ridotto volume, nella facilità di assunzione e nel sapore gradevole della soluzione. La combinazione sodio picosolfato e magnesio citrato (SP/MC) (Citrafleet, distribuito in Italia da Ibi-Lorenzini) tiene in considerazione la compliance del paziente che prevede l’introduzione di un minor volume di liquidi  (solo 1 bicchiere ad ogni assunzione del prodotto) e una dieta caratterizzata da piccoli pasti con alimenti “a basso residuo” limitata al solo giorno  in cui si prende Citrafleet.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il disagio psichico da cancro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2009

Fare esperienza del cancro aumenta il rischio di andare incontro a seri disturbi psicologici. Uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine, prendendo in esame 4.636 pazienti oncologici, ha permesso di stabilire che in individui affetti da patologie tumorali il rischio di problemi mentali risulta raddoppiato (5,6%) rispetto a quello ritrovato in 120mila persone sane (3%). L’indagine ha riguardato pazienti sopravvissuti al tumore che, al momento della diagnosi, avevano un età media di 50 anni e nei quali l’accertamento diagnostico era avvenuto circa 12 anni prima del reclutamento. Alla luce di alcune valutazioni cliniche e sociali, gli autori hanno stabilito che i pazienti maggiormente a rischio di grave distress mentale sono quelli più giovani, non sposati, con un basso livello di formazione scolastica, con difficoltà a svolgere le normali azioni quotidiane e che soffrono anche di altre patologie. Il 18% dei pazienti con seri disturbi ha dichiarato di non aver ricevuto alcun sostegno psicologico nei primi anni della malattia. «La nostra indagine ha permesso di identificare tutta una serie di fattori clinici e sociodemografici associati a forme gravi di distress psicologico in pazienti oncologici» ha dichiarato Karen E. Hoffman del Brigham and Women’s Hospital di Boston. «Abbiamo ora a disposizione utili suggerimenti diagnostici e la certezza di dover sviluppare adeguati strumenti per offrire un valido supporto a questi pazienti» (L.A.). Archives of Internal Medicine 2009; 169: 1274-1281

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Radiofarmaci per Medicina Nucleare

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2009

“Esprimiamo viva preoccupazione per lo slittamento dell’entrata in vigore delle Norme di Buona Preparazione dei Radiofarmaci per Medicina Nucleare (NBP-MN), volute dal legislatore già nel 2005, emanate ma mai applicate. Temiamo fortemente per le negative ripercussioni che scaturiscono dall’eccessivo protrarsi di tale situazione che rappresenta un grave rischio per la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari”. La Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO) si rivolge direttamente al Viceministro della Salute, Onorevole Ferruccio Fazio, per far sentire la propria voce dopo l’approvazione del Decreto di proroga delle NBP-MN che sarebbero dovute diventare operative dal 5 agosto u.s.. I radiofarmaci” spiega la dott.ssa Laura Fabrizio Presidente SIFO “sono medicinali utilizzati a scopo diagnostico e nella terapia di patologie importanti quali, ad esempio, varie forme di tumore e la loro particolare natura implica l’osservanza di specifiche procedure all’interno dell’ospedale. L’applicazione delle Norme costituisce l’unico strumento per garantire che tutte le operazioni di preparazione e manipolazione dei radiofarmaci avvengano nel rispetto di un sistema di Assicurazione della Qualità efficiente, controllato e documentato a garanzia della sicurezza del paziente e dell’efficacia e qualità del prodotto. “Vanno assolutamente considerate – spiega il dott. Pietro Finocchiaro, segretario nazionale SIFO – le criticità nell’ambito delle preparazioni dei radiofarmaci nelle unità di Medicina Nucleare del nostro Paese. Siamo consapevoli che lo slittamento è stato pianificato, probabilmente, per consentire il completamento del percorso istituzionale di approvazione degli appositi Manuali di Qualità necessari per l’adeguamento di molte strutture italiane di Medicina Nucleare. E’ anche vero, però, che proprio l’entrata in vigore delle Norme, implicando l’obbligatorietà di adeguare ad esse strutture e comportamenti, accelererà tale processo. In un Servizio Sanitario Nazionale sempre più impegnato a contenere il rischio clinico e che punta alla qualità dell’assistenza, chiediamo, quindi, che quest’ultimo slittamento rimanga circoscritto all’anno 2009 e che rappresenti solo un ulteriore stimolo al raggiungimento pieno degli obiettivi di qualità previsti dall’applicazione delle Norme”.  SIFO, SIFAP, SiNaFO, tramite le proprie reti di esperti e la collaborazione attiva con tutti gli attori coinvolti, si rendono ovviamente disponibili a risolvere gli aspetti tecnico-gestionali relativi ai radiofarmaci e ai dispositivi medici usati nell’ambito della Medicina Nucleare, al fine di agevolare l’immediata entrata in vigore delle Norme.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »