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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

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Libro: “Siddharta e il Sutra di Diamante” di Carlo Moiraghi

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

Il Sutra di Diamante è un discorso dell’ultimo Buddha Siddharta, un testo devozionale paradigma della carità, che esprime la voce del Buddha – Prajaparamita – che letteralmente significa Sapienza che conduce oltre l’altra sponda. Un testo millenario recitato quotidianamente della gran parte dell’umanità passata e presente che accomuna trasversalmente le tradizioni asiatiche, dall’India, al Tibet alla Cina. L’autore Carlo Moiraghi ha voluto proporlo oggi, perché il discorso, seppur risalente a più di 2500 anni fa, si rivolge all’età presente e quindi agli uomini odierni e può essere apprezzato e compreso a vari livelli anche da chi non conosce la cultura buddista, come scrive nell’introduzione: “Quasi che la grande confusione oggi dovunque dilagata vittoriosa sotto il cielo si sia tradotta per una qualche legge del contrappasso in una maggiore partecipata capacità di comprendere argomenti e testi un tempo unicamente iniziatici, ciò che quanto al Sutra di Diamante non stupisce più di tanto dato che, proprio a noi uomini d’oggi questo Sutra è diretto”.Il libro si compone di due parti – con un’appendice: la prima racconta, quasi come fosse una favola, la vita e l’insegnamento di Siddharta il Buddha che, nato nel 566 a.C. in Nepal da stirpe regale e cresciuto nello sfarzo della reggia paterna, lascia tutto alla ricerca della propria strada, realizza la Via di Mezzo, conseguendo l’Illuminazione, e diventa Buddha.
La seconda riporta il Sutra di Diamante, con il commento dell’autore su come interpretare questo antico Discorso affinché possa essere utile all’uomo contemporaneo.Sutra in sanscrito indica il filo di perle della collana e traslato la luminosa preziosità dei discorsi di Buddha attraverso cui per più di quattro decenni istruì gli uomini all’illuminazione e che per più di 1 millennio sono stati utilizzati dai maestri nell’illuminazione degli allievi.Il Sutra di Diamante parte da una domanda: è meglio ricevere un tesoro, accumulare beni, o essere un tesoro, realizzare il bene? È un viaggio nella compassione umana, che promuove, nel confronto con l’altro, la sua presa di coscienza ed evoluzione. Oggi come allora è fondamentale per l’uomo, inesorabilmente legato al materiale, alla realtà della solidificazione, ma che anela allo spirituale, trovare il giusto equilibrio tra il qui e l’altrove, “perché da sempre, da quando l’esistenza abita tra cielo e terra, la vita scorre giusto al centro e proprio lì avrà dimora per sempre, nell’esatto giusto mezzo, naturale bilancia agli estremi”, commenta Carlo Moiraghi.Al termine del libro, il Sutra di Diamante viene riportato senza commenti e con caratteri più grandi, perché l’autore propone ai suoi lettori una pratica meditativa antica, quella di ricalcare il testo con una biro color oro. Richiamando l’attività dell’amanuense, colorare in oro gli antichi testi sapienziali e in particolare in questo caso il Sutra di Diamante, permette, se fatto con concentrazione ed amore, di ritrovare la pace profonda che è in un ognuno di noi.Siddharta e il Sutra di Diamante di Carlo Moiraghi è il primo titolo di Tratti – Collana di evoluzione personale, culturale, sociale edita da NOI Network Olistico Internazionale – Edizioni, nata nel desiderio di promuovere e diffondere in Italia e all’estero la cultura inerente la medicina tradizionale cinese, la medicina olistica e la cultura ad esse legata. Tratti – Collana di evoluzione personale, culturale, sociale vuole essere uno spazio più divulgativo che già dal nome suggerisce un fruire continuo, un modo per dare voce a differenti forme e modi di raccontare l’umanità.

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Mercato del diamante in Russia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2011

Nearly octahedral diamond crystal in matrix.

Image via Wikipedia

La Russia è la più grande risorsa mondiale di diamanti grezzi. Nel 2010 ha totalizzato il 23.5% della produzione globale di diamanti in termini di volume, e il 25% in termini di valore.Alrosa, la compagnia statale, è stata la più grande produttrice di diamanti al mondo, seguita da De Beers, Rio Tinto e BHP Billiton. Il mercato russo dei diamanti si trova infatti di fronte ad una rinascita grazie all’aumento dei redditi e della spesa per beni di lusso, specialmente nei Paesi emergenti.Una nuova analisi di Frost & Sullivan (http://www.industrialautomation.frost.com), intitolata “Outlook of the Russian Diamond Market”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per 4.79 miliardi di dollari nel 2010, e stima che questa cifra raggiungerà quota 5.74 miliardi di dollari nel 2015. Il mercato russo dei diamanti è guidato dalle esportazioni e dipende fortemente dalla domanda globale. Nel 2010, le esportazioni di diamanti grezzi russi sono aumentate del 28.0%. D’altra parte, la Russia possiede potenziali giacimenti di kimberlite che – si prevede – renderanno possibile un ulteriore aumento della capacità produttiva facilitando il passaggio a scavi sotterranei. “Questo mercato ha raggiunto uno stadio di maturità ed è improbabile che il tasso di crescita annuo medio (CAGR) superi il 3.7% tra il 2011 e il 2015, – osserva Monika Nowotnik, analista di Frost & Sullivan. – Ciononostante, rispetto al mercato globale, la Russia ha il potenziale per andare oltre la propria attuale capacità produttiva.” Sebbene le previsioni per il mercato siano positive, considerando l’oscillazione della domanda dei consumatori e l’aumento del prezzo dei diamanti, sono presenti alcune sfide che gettano una nube di incertezza sulle prospettive future.In primo luogo, le attività di estrazione su larga scala hanno causato l’impoverimento delle risorse naturali ed il deterioramento ambientale. Nel lungo periodo, la protezione dell’ambiente avrà una rilevanza maggiore e si prevede che i regolamenti sulla sicurezza diventeranno più stringenti in Russia, allineandosi alle tendenze globali.Inoltre, negli ultimi 20 anni, non sono stati trovati grossi giacimenti di diamanti a livello globale. Tutti i nuovi giacimenti sono di basso grado rispetto a quelli esistenti. Le compagnie dovranno dunque affrontare difficoltà nell’estrazione dai giacimenti di basso grado situati in località nuove e impegnative, data la maggiore complessità dell’estrazione.Queste circostanze comportano crescenti costi in ingresso, ad esempio per il petrolio, l’acciaio e gli esplosivi. Le compagnie minerarie dovranno inoltre adeguarsi ai severi requisiti per la sicurezza, che riguardano le condizioni di lavoro e la protezione del personale. “In Russia sono presenti costi aggiuntivi dovuti al consumo di energia ed alla spesa per riscaldamento ed isolamento, a causa delle condizioni climatiche avverse”, afferma Nowotnik. “Tuttavia, la redditività del mercato dei diamanti dipende dal bilancio tra i sempre maggiori costi di estrazione e l’aumento del prezzo dei diamanti.”In questo scenario, i produttori di diamanti russi stanno cercando di migliorare le proprie tecniche per arricchire i minerali di basso grado utilizzando apparecchiature moderne. Inoltre, devono modificare il processo di arricchimento dei minerali per limitare gli elevati costi di trasporto dei minerali di basso grado, processandoli in loco o utilizzando trasporti eccezionali.
Per gli scavi sotterranei sono necessarie apparecchiature più resistenti in grado di operare in condizioni difficili, e allo stesso tempo conformi ai severi regolamenti sulla sicurezza. In futuro, la modernizzazione degli strumenti e delle apparecchiature utilizzate per gli scavi diventerà di vitale importanza e spianerà la strada alla crescita del mercato, aiutando a ottimizzare l’efficienza e la produttività.
L’analisi “Outlook of the Russian Diamond Market” fa parte del programma Industrial Automation & Process Control Growth Partnership Service, che comprende anche ricerche nei seguenti mercati: “South African Diamond Market”, “Russian Metal Industry” e “South African Platinum Group Metals Market”. Tutti i servizi di ricerca inclusi nel pacchetto forniscono dettagliate opportunità di mercato e trend di produzione stimati in seguito ad esaurienti colloqui con gli attori che operano sul mercato.

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Appello elettorale di Pierluigi Bersani

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2011

“Cara elettrice, caro elettore, siamo a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 15-16 maggio 2011. In ciascuna delle città e delle province dove si voterà non mancheranno le buone ragioni per sostenere schieramenti e candidati di centro sinistra, progressisti e civici e per dare sostegno alle liste del Partito Democratico. Il voto avrà un valore particolare per una città come Milano, una grande capitale morale, culturale, economica. Punta di diamante del Paese per l’innovazione, la moda, l’economia, la creatività. Come oltre il 70% dei cittadini pensa, Milano merita una guida diversa, che sappia occuparsi dei suoi problemi: la vivibilità, il traffico, i servizi alla persone, il lavoro e il costo della vita, le grandi sfide del cambiamento. Dare a Milano una nuova guida alla sua altezza, che la rispetti e la rappresenti: è quello che può garantire Giuliano Pisapia. E tanto più sarà forte il Partito Democratico tanto più Milano tornerà ad essere all’altezza del suo nome, della sua tradizione, dei suoi cittadini. Il voto a Napoli ha un doppio valore: dare alla città una guida credibile che riesca ad affrontare problemi seri come i rifiuti, il lavoro, la sicurezza e la vivibilità. Una guida autorevole come Mario Morcone capace di amministrare bene e di essere libero di agire in autonomia, rilanciando valori come la solidarietà, l’accoglienza, il buon vivere. Ma il voto a Napoli è importante anche per lanciare un segnale a tutta l’Italia della capacità del Sud di uscire dalla palude in cui è stato relegato dall’attuale Governo. Con quante promesse Berlusconi, a cominciare dalla risoluzione del problema rifiuti o dall’incremento dell’occupazione, ha ingannato i napoletani. Un voto per la città, un voto per l’Italia, qui è più vero che altrove: il centrodestra qui tenta la sua disperata resistenza. Napoli ha diritto alla sua riscossa. L’Italia vive un momento difficile. Difficile soprattutto perché non si riesce, non dico a risolvere, ma nemmeno a discutere davvero i gravi problemi sociali che si sono affacciati e che si acuiscono. Il lavoro, innanzitutto; la disoccupazione e la precarietà dei giovani, la crisi delle piccole imprese, i redditi di famiglie e pensionati che si impoveriscono, i consumi che calano. Si stanno indebolendo i servizi, dalla scuola, alla sanità, alla giustizia per i cittadini. I comuni mancano di risorse per le politiche sociali e per investimenti immediati che diano un po’ di lavoro. Ma in Italia si parla d’altro. Questo è il problema. Il governo è di fatto paralizzato, il Parlamento è paralizzato. Tutto gira attorno ai problemi e alle battaglie personali del Presidente del Consiglio. Si bloccano cosi le grandi energie e le enormi potenzialità che l’Italia possiede. Diventa impossibile fare quello che si dovrebbe fare: una svolta di politica economica e sociale e un piano di riforme vere che rimettano in movimento l’economia e l’occupazione.
La deformazione continua della nostra democrazia cancella dalla scena e dall’agenda del governo i problemi concreti dei cittadini e le vere priorità del Paese. Le elezioni amministrative non cambiano i governi nazionali. Queste elezioni amministrative, tuttavia, possono e devono dare un segnale chiaro: cosi non si può più andare avanti. Bisogna cambiare strada e occuparsi finalmente del futuro dei nostri figli e del nostro paese. Anche il tuo voto può dare questo segnale”.

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“Un diamante nella fronte”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2010

Roma TeatroLoSpazio.it via Locri, 42 Traversa di via Sannio  – Metro San Giovanni Prosegue la  Rassegna EXIT II con lo spettacolo “Un diamante nella fronte”. tutte le sere, Teatro in prima serata alle 21,00 e,  dopo il teatro, dalle 22,30 in poi  bistrot&drinks&music. Happenings & teatro, concerti & sorprese! Direzione artistica Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli  Drammaturgia e Regia: Caterina Spadaro Movimento scenico: Monica Lavezzari Con (in o.a.) Matteo Febo Lisa Kapinus, Antonella Maglio, Riccardo Monitillo, Antonio Monsellato, Valeria Nardella, Paolo Russo, Enrico Sortino. Lo spettacolo, antiretorico e passionale, attraverso i diversi capitoli coi quali si racconta (Kurtz, Verdetto, Generale, Sottile linea rossa, Combattimento, Codice d’onore, Caro Jack, Train de vie, Se questo è un uomo, Valzer finale – Libertà) che segnano attraverso il testo, alcuni fra i più importanti conflitti mondiali, ma che ne raccontano uno e uno solo, esplora una terra di nessuno, facendola esplodere nella bellezza quotidiana di un gesto, che è insieme danza del corpo e del cuore, fusione di canto, risata catartica della condizione in cui sta il soldato, violenza dell’azione e condizione emotiva, nell’atto di denuncia o nel grido di rabbia contro la guerra, nell’esposizione della propria diversità, del proprio io. Alla ricerca della libertà. I protagonisti – come per essenza l’attore – sono spesso segnati dalla diversità: l’Hitler ridicolizzato dal grammelot, panciuto e beone, i due comandanti che firmano un patto poeticamente militare coi propri soldati e con la forza del destino, la donna appassionata che non tornerà dal suo uomo ormai assente per opera del conflitto, gli emarginati, i deportati nei lager, gli omosessuali e i ribelli, lo scontro fra giustizia e verità, qui contrapposte. L’azione scenica è segnata così dalla battaglia interna ed esterna dei personaggi sempre in lotta e in combattimento con se stessi, con gli altri e con Dio , perché “non si trova il perché di tutto ciò”. Eppure tutti insieme un po’ fuori e un po’ dentro, ora ironici, ora violenti, tra verità e ricordo, sul treno di partenza alla guerra, attraverso una narrazione della ricerca linguistica teatrale e della poesia, come sospesi tutti fra loro e il tempo.  Il conflitto qui, più che condizione politica, è forma psicologica e dell’essere e si risolve solo e sempre attraverso l’ascolto di quel moto intimo dell’animo umano, “il diamante sulla fronte” di cui parla Kurtz nell’Apocalipse Now”, l’idea, la coscienza dati dal senso di libertà profonda di se stessi e degli altri. Ma soprattutto dall’amore, che in metamorfosi, ha il potere di domare gli animi, di aprire lo sguardo alle colline blu in lontananza, dove essa risiede. C’è un potente effetto-verità in queste presenze, ma anche qualche possibile scontro con chi lo guarda non più come spettatore, ma in bilico sul filo, da soldato della vita, come tutti.. Un teatro che sia tutto lì, che succeda lì, in quel preciso istante. (Caterina Spadaro, monica)

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