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Posts Tagged ‘diarrea’

Diarrea da antibiotici nei bambini

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 novembre 2019

È una condizione molto comune in età pediatrica: si stima che 1 bambino ogni 3-5 trattato con terapie antibiotiche, prescritte per la cura di infezioni acute delle alte e basse vie respiratorie o delle vie urinarie, ne soffra. Si tratta della diarrea da antibiotici, causata da un’alterazione del microbiota intestinale – l’insieme dei batteri che colonizzano l’intestino – indotta da questa categoria di farmaci. Per prevenirla, un valido aiuto arriva da un’innovativa formulazione probiotica, che unisce il Lactobacillus reuteri LRE02 e il Lactobacillus rhamnosus LR04 (Abiflor Baby®): i risultati preliminari di una recente survey nazionale – “Surveyflor” – hanno, infatti, dimostrato che il numero di eventi diarroici si riduce quasi del 50% quando l’associazione dei 2 ceppi probiotici è assunta contemporaneamente all’antibiotico.L’equilibrio del microbiota intestinale è fondamentale per il benessere dell’organismo, a tutte le età, fin dal primo giorno di vita. L’alterazione di questo delicato ecosistema – disbiosi – è un fenomeno molto complesso i cui meccanismi eziopatogenetici variano da individuo a individuo. Una delle cause più comuni della disbiosi nei bambini è rappresentata dall’assunzione di terapie antibiotiche. Gli antibiotici, per definizione, mirano infatti a uccidere in maniera indiscriminata tutti i microrganismi di natura batterica in cui si imbattono, senza risparmiare il microbiota intestinale. Lo squilibrio che ne deriva può facilitare l’ingresso di agenti patogeni e quindi l’insorgenza di sintomi, tra cui appunto la diarrea.Recentemente il Working Group on Probiotics and Prebiotics dell’European Society for Paediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition (ESPGHAN) ha pubblicato un documento che raccomanda l’uso di alcuni ceppi probiotici per la prevenzione della diarrea da antibiotici.Alla luce di tali evidenze scientifiche è nata l’idea di condurre “Surveyflor”, una survey a livello nazionale, grazie alla collaborazione dei pediatri di famiglia, allo scopo di valutare se l’assunzione della formulazione probiotica a base di Lactobacillus reuteri LRE02 e di Lactobacillus rhamnosus LR04 (Abiflor Baby®), insieme alla terapia antibiotica, sia in grado di prevenire o meno gli eventi diarroici.Sono stati coinvolti 83 pediatri che hanno arruolato 8.400 bambini, con un’età media di circa 24 mesi, in terapia antibiotica, suddividendoli in due gruppi: il gruppo A, a cui sono stati somministrati insieme all’antibiotico i due ceppi probiotici, e il gruppo B (di controllo), trattato esclusivamente con antibiotici.I risultati preliminari – la survey si concluderà a dicembre 2019 – sono molto incoraggianti: si è infatti riscontrata una riduzione statisticamente significativa della percentuale di diarrea nei bambini del gruppo A (28%) rispetto a coloro che non avevano assunto i probiotici (52%).
Per maggiori informazioni: http://www.abiprobiotici.it.

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Diarrea del viaggiatore

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Estate, tempo di relax e viaggi, ma l’imprevisto è dietro l’angolo. Se la meta è una località esotica, meglio prestare attenzione per evitare un disturbo tanto diffuso quanto insidioso, che potrebbe rovinare la vacanza: la diarrea del viaggiatore, una forma di enterite o gastroenterite che colpisce chi soggiorna in Paesi che presentano scarse condizioni igienico-sanitarie o sono legati a situazioni di infettività maggiori di alcuni microrganismi rispetto ad altri. Le zone più a rischio sono il Centro Africa, il Kenya, l’Uganda, la regione atlantica del continente africano – come la Costa d’Avorio – l’area mediterranea verso il Medio Oriente e il Sud-Est asiatico.Causato da un’infezione di germi patogeni, appartenenti a batteri – in primis l’Escherichia Coli e gli Stafilococchi – virus e protozoi, il disturbo si manifesta con un’eccessiva scarica diarroica, che determina una perdita di liquidi ed elettroliti (quali sodio, potassio, calcio, magnesio e altri minerali presenti nei liquidi dell’organismo). Per questo motivo, è fondamentale procedere quanto prima a un’adeguata reidratazione: un rimedio valido per gli adulti e ancor più nei bambini, considerando che un’eccessiva disidratazione può risultare pericolosa per i più piccoli.Cosa fare, quindi, per limitare il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore? Quali regole seguire per non rovinarsi la vacanza?
• Iniziare una terapia con probiotici prima della partenza e continuarla per tutta la durata della permanenza in Paesi a rischio.
• Scegliere con cura il luogo di villeggiatura e valutare accuratamente le condizioni igieniche dell’ambiente in cui si andrà a soggiornare.
• Disinfettare i cibi con presidi igienico-sanitari e lavarsi bene le mani.
• Assicurarsi di assumere acqua da bottiglie sigillate e non bere acqua corrente, di cui non si conosce il grado di potabilità.
• All’aggravarsi dei sintomi rivolgersi a un medico al fine di prevenire eventuali patologie che potrebbero peggiorare e creare uno stato di allerta, soprattutto quando si è in un Paese straniero.
Per contrastare la gastroenterite, oltre all’utilizzo di farmaci sintomatici e antibiotici ad ampio spettro a carico dell’apparato digerente, in grado di agire sui microrganismi patogeni, un valido aiuto arriva anche dai probiotici che se assunti in quantità adeguate, si rivelano utili anche per preparare il microbiota intestinale al fine di frenare l’insorgenza di ceppi “cattivi”.

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Diarrea del viaggiatore

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

La Diarrea del Viaggiatore è considerata la sindrome clinica più frequente nei viaggiatori internazionali. Studi epidemiologici recenti hanno dimostrato che essa interessa dal 20 all’80% dei viaggiatori internazionali che si recano in paesi del Medio-Oriente, dell’Africa, del continente indiano, del Sud Est Asiatico e dell’America latina (1 su 5, 4 su 5 a seconda dei diversi studi). La diarrea può essere associata a nausea, vomito, crampi addominali e febbre. Vari batteri, virus e parassiti sono responsabili della Diarrea del Viaggiatore, ma i batteri sono responsabili della maggior parte dei casi, in particolare l’Escherichia Coli Enterotossica (ETEC). I viaggiatori devono prestare grande attenzione a tutti gli alimenti e bevande compresi quelli serviti negli hotel e nei ristoranti di qualità al fine di ridurre il rischio di contrarre la Diarrea del Viaggiatore o di contrarre altre malattie trasmesse da cibo e acqua contaminati come l’Epatite A, il Colera e la Febbre tifoide.
Il rispetto delle norme di sicurezza alimentare rappresenta la misura più efficace di prevenzione:
– evitare il cibo che è stato tenuto a temperatura ambiente per parecchio tempo, come il cibo dei buffet e quello dei venditori ambulanti
– evitare gli alimenti crudi ad eccezione della frutta e della verdura che possono essere sbucciate o pelate personalmente dal viaggiatore
– bere solo acqua imbottigliata, evitare il ghiaccio e non lavarsi i denti con acqua non potabile
– No a uova crude o insufficientemente cotte
– No a gelati di origine dubbia, compresi quelli venduti per strada
– In certi paesi del Centro e Sud America o dell’Asia il pesce e i crostacei possono contenere tossine pericolose
– Attenzione al latte. Bollire quello non pastorizzato.
Pur essendo di buon senso, le norme di sicurezza alimentare vengono rispettate poco anche da persone colte e avvedute. In uno studio della nostra Società Italiana di Medicina del Turismo (2009), il 39% dei medici italiani ammetteva di aver commesso almeno un errore alimentare durante un viaggio all’estero. Un’altra misura di prevenzione contro la Diarrea del Viaggiatore è rappresentata dalla vaccinazione anticolerica, in quanto il vaccino in uso anche il Italia (Dukoral) fornisce una protezione crociata nei confronti dell’Escherichia Coli Enterotossica, responsabile dell’80% dei casi di Diarrea del Viaggiatore. Altri importanti vaccini contro gravi malattie causate da cibo e bevande sono quelli contro l’Epatite A e la Febbre tifoide. Nei casi in cui la diarrea persista anche al ritorno, occorre compiere l’esame colturale delle feci e le necessarie indagini ematochimiche per escludere patologie come amebiasi, giardiasi e brucellosi. (Da un articolo del dott. Walter Pasini Presidente Società Italiana di Medicina del Turismo) (Redazione Fidest)

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Probiotici limitano diarrea in terapia antibiotica

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Maggio 2012

L’assunzione di probiotici è correlata alla riduzione di episodi di diarrea associati alla terapia antibiotica. Lo afferma una review sistematica pubblicata da Jama che ha incluso 63 studi randomizzati e controllati. È emerso che per ogni 13 pazienti che hanno assunto probiotici insieme all’antibiotico, si riusciva a evitare un attacco diarroico, e in generale su un totale di 11.811 pazienti arruolati, questa combinazione è stata associata un minor rischio di sviluppare il disturbo intestinale (rr=0,58) rispetto al solo uso di antibiotici. I risultati mostrano un’eterogeneità nell’efficacia di questo ap proccio che dipende dal tipo di antibiotico prescritto e dai ceppi di probiotici usati, tutti fattori che dovranno essere valutati in futuri studi. Infatti, per quanto nella maggior parte degli studi sia stato scelto il Lactobacillus, da solo o insieme ad altri probiotici, la scelta di altri ceppi non è stata ben documentata.(fonte farmacista33)

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Diarrea del viaggiatore

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2010

La Diarrea del Viaggiatore é la sindrome clinica più frequente nei viaggiatori internazionali. Studi epidemiologici recenti hanno dimostrato che essa interessa dal 20 all’80% dei viaggiatori internazionali che si recano in paesi del Medio-Oriente, dell’Africa, del continente indiano, del Sud Est Asiatico e dell’America latina ( 1 su 5, 4 su 5 a seconda dei diversi studi). La diarrea può essere associata a nausea, vomito, crampi addominali e febbre. Vari batteri, virus e parassiti sono responsabili della Diarrea del Viaggiatore, ma i batteri sono responsabili della maggior parte dei casi, in particolare l’Escherichia Coli Enterotossica (ETEC). I viaggiatori devono prestare grande attenzione a tutti gli alimenti e bevande compresi quelli serviti negli hotel e nei ristoranti di qualità al fine di ridurre il rischio di contrarre la Diarrea del Viaggiatore o di contrarre altre malattie trasmesse da cibo ed acqua contaminati come l’Epatite A, il Colera e la Febbre tifoide.
Il rispetto delle norme di sicurezza alimentare rappresenta la misura più efficace di prevenzione:
– evitare il cibo che è stato tenuto a temperatura ambiente per parecchio tempo, come il cibo dei buffet e quello dei venditori ambulanti
– evitare gli alimenti crudi ad eccezione della frutta e della verdura che possono essere sbucciate o pelate personalmente dal viaggiatore
– bere solo acqua imbottigliata, evitare il ghiaccio e non lavarsi i denti con acqua non potabile
– No a uova crude o insufficientemente cotte
– No a gelati di origine dubbia, compresi quelli venduti per strada
–  In certi paesi del Centro e Sud America o dell’Asia il pesce ed i crostacei possono contenere tossine pericolose
–  Attenzione al latte. Bollire quello non pastorizzato.
Pur essendo di buon senso, le norme di sicurezza alimentare vengono rispettate poco anche da persone colte ed avvedute. In uno studio della nostra Società Italiana di Medicina del Turismo (2009), il 39% dei medici italiani ammetteva di aver commesso almeno un errore alimentare durante un viaggio all’estero. Un’altra misura di prevenzione contro la Diarrea del Viaggiatore è rappresentata dalla vaccinazione anticolerica, in quanto il vaccino in uso anche il Italia (Dukoral) fornisce una protezione crociata nei confronti dell’Escherichia Coli Enterotossica, responsabile dell’80% dei casi di Diarrea del Viaggiatore. Altri importanti vaccini contro gravi malattie causate da cibo e bevande sono quelli contro l’Epatite A e la Febbre tifoide . Nei casi in cui la diarrea persista anche al ritorno, occorre effettuare l’esame colturale delle feci e le necessarie indagini emato-chimiche per escludere patologie come amebiasi, giardiasi e brucellosi. (Walter Pasini Presidente Società Italiana di Medicina del Turismo)

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