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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘diavolo’

Gilbert Sinoue: Averroe o il segretario del diavolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 gennaio 2019

Marrakesh, dicembre 1198. La Città rossa dorme ammantata dall’oscurità della notte mentre un uomo, chino su un manoscritto, affida alla pagina il racconto della propria vita, consapevole della deriva che sta trascinando il mondo verso l’intolleranza, deriva che rende le sue parole ancora più urgenti. Nato a Cordova nel 1126, tra i contrafforti della Sierra Morena e le ricche pianure di Campiña, l’uomo ha avuto molti nomi: i latini lo chiamano Averroè. Gli ebrei, Ben Roshd.
Per gli arabi è Abu al-Walid Mohammad Ibn Ahmad Ibn Roshd. Figlio di Abu al-Qasim Ahmad, cadì di Cordova, Averroè cresce in un’epoca di grande scienza, ma anche di grandi tumulti. Un’epoca in cui ebrei e cristiani sono autorizzati a praticare liberamente il proprio culto, a commerciare e a esercitare il mestiere che preferiscono, con l’unica condizione di versare un’imposta alle autorità musulmane.
Deciso a seguire le orme di Avicenna, Galeno e Ippocrate, a ventitré anni Averroè sceglie di affiancare agli studi di giurisprudenza, intrapresi per volontà del padre, quelli di medicina. Il suo apprendistato si compie a Granada, presso la dimora di Abubacer, medico, filosofo e sapiente astronomo. Grazie ad Abubacer, Averroè ha la possibilità non solo di arricchire il proprio sapere, ma anche di imbattersi nella donna che muterà il suo destino. Affascinante proprietaria di una delle più belle biblioteche di Cordova, quarantenne di grande erudizione e seducenti occhi da gazzella, Lobna accoglierà Averroè, gli aprirà le porte della propria casa e del proprio sapere e lo aiuterà a diventare uno dei più illustri e controversi filosofi del pensiero islamico, i cui scritti, spesso considerati blasfemi, gli varranno la nomea di «segretario del diavolo».
Attraverso i grandi personaggi che, nel corso dei secoli, hanno guardato al lavoro di Averroè per nutrirsene o condannarlo, tra cui Tommaso d’Aquino, Federico II, Etienne Tempier, Dante e Petrarca, Gilbert Sinoué ci offre il ritratto di un filosofo che incarna indiscutibilmente un Islam illuminato, segnato dalla volontà di conciliare fede e ragione, filosofia e rivelazione, Aristotele e Maometto. Calunniato da alcuni, esaltato da altri, ma in verità raramente compreso, Averroè figura, in queste pagine, come l’ultimo grande pensatore dell’Islam dei Lumi.Traduzione dal francese di Giuliano Corà Euro 17,00 297 pagine. Neri Pozza Editore S.p.a.

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Il patto del diavolo con Salvini

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

Dopo il “burlesque” dal Quirinale di Berlusconi ora sappiamo per certo, dopo tante illazioni, che il mattatore della politica italiana è sempre lui da circa 25 anni a questa parte. Ai tempi era amico di Craxi e dei comunisti post berlingueriani ed ora tiene al guinzaglio Matteo Salvini come aveva già fatto con Bossi. E’ la mossa di riserva messa in atto dopo il default elettorale studiato a tavolino nel caso che il Pd renziano fosse sceso al di sotto del 18% e la Lega avesse superato Forza Italia. In questo organigramma Salvini non costituiva un problema. Avrebbe seguito alla lettera le istruzioni del “maestro” che prevedeva necessariamente il funzionamento del Parlamento per lasciare uno sfogo ai grillini e la formazione di un governo con l’appoggio del Pd avendo al suo interno la maggioranza capace di dettare la linea politica indicata da Renzi che già aveva raggiunto un accordo in tal senso con Berlusconi. L’alternativa, per nulla temuta, sarebbe stata quella di un ritorno alle urne dove a detta dei consiglieri del centro-destra sarebbe stato possibile erodere di un paio di punti elettorali i pentastellati e di migliorare il consenso nei confronti del PD. E’ così che il rinnovamento del paese va a carte quarantotto e ritorneranno gli uomini e le donne di sempre per una nuova operazione di maquillage mediatico e nel mettere in cantiere i soliti inciuci e gli intrighi di palazzo dove chi ha, continua ad avere, e chi è, continua ad essere suonato. E il popolo sovrano? Gli spetta una sonora pernacchia. (Riccardo Alfonso)

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Il diavolo e la città bianca di Erik Larson

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 ottobre 2016

erik-larsonStati Uniti, 30 ottobre 1893. L’architetto Daniel H. Burnham è sul tetto del mondo: l’Esposizione Universale di Chicago si è appena conclusa con uno straordinario successo di critica e pubblico e, ad appena quattro anni dal clamore suscitato dall’Esposizione di Parigi, l’America celebra il suo trionfo di avanguardia globale nel campo dell’architettura e simbolo delle promesse della modernità e del Novecento. Quella di Burnham è stata una lotta dai contorni epici contro tempo, politica e caratteristiche fisiche del terreno: tra complesse bonifiche – l’area di Jackson Park, su cui sorgono gran parte degli edifici, pochi mesi prima dei lavori era una landa di sterpaglie e desolazione –, rischi di sciopero, scontri con le personalità locali e un clima quanto mai inclemente, l’edificazione della «Città Bianca» appare a tutti come un miracolo. Un sogno giunto al suo lieto fine.
Ma c’è un’altra città, oscura e demoniaca, che si è andata costruendo parallelamente nel ventre del paese; una città tirata su da un unico uomo nel silenzio dello scantinato del suo albergo, cadavere su cadavere, omicidio dopo omicidio. Per tutta la durata dell’Esposizione, Henry Howard Holmes, «l’assassino piú folle e depravato dell’Ottocento», ha infatti continuato a uccidere: il suo hotel, «il Castello», da cui sono passati nei mesi della fiera centinaia di turisti, è un intricato dedalo di stanze e corridoi che nascondono scannatoi, camere di tortura e forni crematori.
Un capolavoro di perversione, sorretto unicamente dal fascino di un uomo che, con la sua avvenenza e i suoi modi calmi e diretti, è riuscito a ingannare un’intera comunità: dai numerosissimi creditori alle giovani donne che continuavano a venire da lui cercando lavoro, per poi scomparire per sempre.
Con la stessa prosa esatta e potente de Il giardino delle bestie, Erik Larson ricostruisce la storia di queste due città – la città della speranza e quella della morte – e dei due uomini che le hanno erette. Il diavolo e la città bianca è l’affresco di un momento storico elettrizzante in cui, a pochi passi da Buffalo Bill e Thomas Edison, si aggiravano le illusioni e gli incubi di un’America ingenua e inconsapevole.
Erik Larson è nato a Freeport, Long Island, nel 1954. Collaboratore di Time, New Yorker, Atlantic Monthly, Harper’s e altre prestigiose riviste americane, ha scritto numerose opere, tra le quali si segnalano Il giardino delle bestie, Guglielmo Marconi e l’omicidio di Cora Crippen e Scia di morte. L’ultimo viaggio della Lusitania, tutte pubblicate da Neri Pozza. Il diavolo e la città bianca ha vinto l’Edgar Award in the Best Fact Crime 2004. Erik Larson vive a Seattle con la moglie e tre figlie.Traduzione dall’inglese di G. M. Griffini Euro 18,00 472 pagine biblioteca Neri Pozza. (foto: Erik Larson)

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Il diavolo e la città bianca: Erik Larson

Posted by fidest press agency su martedì, 26 luglio 2016

il diavolo e la città bianca1893, Stati Uniti. Quattro anni dopo Parigi, Chicago vuole approfittare del grosso flusso di turisti che sta arrivando per ammirare le straordinarie opere architettoniche realizzate per l’Esposizione Universale, ed ergersi a metropoli alternativa a New York. Lo vogliono i politici, i cittadini, ma lo vuole soprattutto il geniale architetto Daniel H. Burnham, colui che lavora da anni, senza sosta, per trasformare quella desolata landa sulle rive del lago Michigan nella «Città Bianca»: una metropoli imponente, bella e funzionale.Peccato che, in quello stesso periodo, abbia deciso di arrivare in città anche il dottor Henry H. James. Affascinante, giovane e intraprendente, Holmes rileva una piccola farmacia posseduta da due anziani medici locali (che, una volta concluso l’affare, scompaiono misteriosamente), trasformandola nel «Fair Hotel», un albergo pronto ad accogliere i turisti arrivati in città per cercare lavoro all’Esposizione Universale.L’albergo di Holmes, però, non è come ci si aspetterebbe. È una vera e propria fabbrica della morte, dotata di camere di tortura e di forni crematori. E così, mentre Burnham sconfigge la politica, le condizioni climatiche e gli scontri con le più grandi personalità locali per bonificare le paludi di Jackson Park, il dottor James usa il suo fascino magnetico per attirare nella sua trappola centinaia di donne, tutte giovani, diventando il più atroce ed efferato serial killer che la storia americana ricordi.Con la prosa esatta e potente con cui è diventato famoso in tutto il mondo, e con una galleria di personaggi d’eccezione (tra cui Buffalo Bill e Thomas Edison), Erik Larson costruisce un libro splendido e coinvolgente. Un romanzo che è sia il ritratto di un feroce assassino sia l’incredibile affresco di una città che lotta per diventare una metropoli all’avanguardia.
Erik Larson è nato a Freeport, Long Island, nel 1954. Collaboratore di Time, New Yorker, Atlantic Monthly, Harper’s e altre prestigiose riviste americane, ha scritto numerose opere, tra le quali si segnalano Il giardino delle bestie (2012), Guglielmo Marconi e l’omicidio di Cora Crippen (2014) e Scia di morte. L’ultimo viaggio della Lusitania (2015). Erik Larson vive a Seattle con la moglie e tre figlie.Traduzione dall’inglese di G. M. GriffiniEuro 18,00448 pagine EAN 9788854505889 (foto: il diavolo e la città bianca)

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“Halloween. Lo scherzetto del diavolo”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2015

università europea romaRoma giovedi 29 ottobre, ore 16, all’Università Europea di Roma, Via degli Aldobrandeschi 190 presentazione del libro di don Aldo Buonaiuto, sacerdote esorcista, L’ingresso è libero.La moda di Halloween è diventata sempre più invadente. Fino a qualche anno fa, era conosciuta soltanto attraverso qualche film o fumetto americano. Oggi, con l’avvento di Internet e la moltiplicazione dei mass media, il fenomeno ha oltrepassato i confini e si è diffuso in tanti Paesi, anche di tradizione cristiana. Le vetrine delle pasticcerie e i negozi di giocattoli sono invasi da oggetti, costumi e pupazzi legati a questa ricorrenza, ben più “oscura” e pericolosa di una festa modaiola.
Quali sono i possibili rischi e i significati nascosti di Halloween, soprattutto per i giovani? Don Aldo Buonaiuto, sacerdote esorcista, coordinatore del Servizio AntiSette della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, ha dedicato all’argomento un libro dal taglio storico-sociale antropologico: “Halloween. Lo scherzetto del diavolo” (edizioni Sempre Comunicazione, € 10,00).
Sarà presentato giovedì 29 ottobre 2015, dalle ore 16,00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190. L’ingresso è libero. Insieme all’autore interverranno: Mons. Matteo Maria Zuppi, Vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, Padre Francesco Bamonte, Presidente Associazione Internazionale Esorcisti, dott. Giuseppe Ferrari, Segretario nazionale del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa (Gris), dott. Mario Landi, Coordinatore nazionale del Rinnovamento dello Spirito e Carlo Climati, giornalista e scrittore, impegnato nel campo delle tematiche giovanili. Modera: dott. Angelo Perfetti, giornalista, direttore editoriale “interris.it”. Porterà il Saluto all’Assemblea il Magnifico Rettore dell’Università Europea di Roma, Padre Luca Gallizia LC.

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Con il diavolo in corpo

Posted by fidest press agency su domenica, 23 ottobre 2011

View of Govan Stand Ibrox Stadium before Range...

Image via Wikipedia

Di Antonio Carioti, Un’apprezzata firma del giornalismo culturale italiano svela in un racconto appassionato e senza segreti i suoi quarant’anni di tifo milanista: dai ricordi d’infanzia sulle imprese di Rocco e Rivera alle fresche emozioni per i gol di Pato e Ibrahimovic. Quattro decenni di storia del calcio ma soprattutto di accesissima passione culminati nella sfida di Manchester con gli eterni rivali bianconeri, poi proseguiti con la disfatta di Istanbul e la vendetta di Atene, fino all’agognata rivincita sul predominio interista nato da Calciopoli. Su tutto, l’orgoglio di tifare per la prima squadra di Milano, la più titolata del mondo. Pagine 328 Euro 18,00 Codice 18805U EAN 978-88-425-4926-0

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Gli immigrati e I buoni cristiani

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

Lettera al direttore. Noi,  buoni cristiani italiani, che ci siamo mostrati inospitali verso i migranti provenienti dall’Africa, quando ci troveremo davanti al Signore, ci sentiremo dire: “Andate via da me, o maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e i suoi seguaci. Poiché:  ebbi  fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, ero pellegrino e non mi ospitaste, nudo e non mi copriste…In verità vi dico: ciò che non avete fatto a uno di questi più piccoli, non l’avete fatto a me” (Mt 25, 41 – 43; 45). E noi,  buoni cristiani italiani, replicheremo: “Signore, ti abbiamo ospitato nelle aule scolastiche, nei tribunali, negli ospedali, non sei contento?”. Ed ovviamente faremo una brutta fine. (Francesca Ribeiro)

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Il drago infernale

Posted by fidest press agency su martedì, 8 marzo 2011

Lettera al direttore. La Chiesa è persuasa che il diavolo possa impossessarsi di una persona, e farla parlare e agire come lui vuole; parlare lingue nuove, mostrare una forza eccezionale, bestemmiare, scalciare, mordere, graffiare, ecc. Gli esorcisti hanno il difficile compito di salvare l’indemoniato, scacciando da lui la bestia immonda. Ora, siccome il diavolo, essendo diavolo, è per sua natura furbissimo, e sa bene dell’esistenza degli esorcisti, perché mai dovrebbe dare segni così evidenti della sua presenza? Non è più logico pensare che vada a nascondersi in persone che l’esorcista non potrebbe mai avvicinare, oppure in persone al di sopra di ogni sospetto, che non scalciano né graffiano? Supponiamo che il drago infernale si nasconda, tanto per fare un esempio, in persone come Gheddafi, o Lukashenko,  potrebbe mai un sacerdote avvicinarli ed irrorarli d’acqua santa e olio esorcizzato? E potrebbe ritenere indemoniati, per fare un altro esempio, così a caso, vescovi papi preti e cardinali? In queste persone il diavolo potrebbe dormire fra due guanciali. Io però sono assolutamente convinta che Dio non possa permettere al diavolo di impossessarsi di una sua creatura; talmente convinta che sfido pubblicamente il demonio ad impossessarsi di me. Se mi vedrete scalciare, sputare, mordere e graffiare, vuol dire che mi sarò sbagliata, e quindi chiamate subito Milingo, oppure don Gabriele Amorth. (Veronica Tussi)

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Intrigo al Concilio Vaticano II

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2010

Rosa Alberoni – Fede & cultura – 2010 – pp. 192 – € 16,00  Da quella che è passata alla storia come la “notte oscura di Paolo VI”, nasce e si sviluppa l’ultimo romanzo di Rosa Alberoni: un avvincente e affascinante thriller ambientato all’interno delle mura vaticane, nel bel mezzo del Concilio Vaticano II. Tra eresie mal celate, incontri segreti, progetti minacciosi, sofismi, trucchi e continui colpi di scena, Rosa Alberoni racconta in maniera mirabile il complotto di una minoranza organizzata che aveva l’obiettivo di scardinare il primato di Pietro, di respingere la Madonna come Madre di Cristo, di negare l’esistenza dei Santi e, ancor peggio, l’esistenza del diavolo, e di condurre la Chiesa Cattolica alla deriva protestante. Ma proprio quando la battaglia sembra ormai perduta, in modo misterioso e provvidenziale, la congiura viene scoperta. (fonte Theseus Libreria internet)

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Veronica Tussi sfida il diavolo

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2010

Lettera al direttore. Caro direttore, la Chiesa è persuasa che il diavolo possa impossessarsi di una persona, e farla parlare e agire come lui vuole; parlare lingue nuove, mostrare una forza eccezionale, bestemmiare, scalciare, mordere, graffiare, ecc. Gli esorcisti hanno il difficile compito di salvare l’indemoniato scacciando da lui la bestia immonda. Ora, siccome il diavolo, essendo diavolo, è per sua natura furbissimo, e sa bene dell’esistenza degli esorcisti, perché mai dovrebbe dare segni così evidenti della sua presenza? Non è più logico pensare che vada a nascondersi in persone che l’esorcista non potrebbe mai avvicinare, oppure in persone al di sopra di ogni sospetto, che non scalciano né graffiano? Supponiamo che il drago infernale si nasconda, tanto per fare un esempio, in persone come Bush, o Putin; potrebbe mai un sacerdote avvicinarli ed irrorarli d’acqua santa e olio esorcizzato? E potrebbe ritenere indemoniati, per fare un altro esempio, così a caso, vescovi papi preti e cardinali? In queste persone il diavolo potrebbe dormire fra due guanciali. Io però sono assolutamente convinta che Dio non possa permettere al diavolo di impossessarsi di una sua creatura; talmente convinta che sfido pubblicamente il demonio ad impossessarsi di me. Se mi vedrete scalciare, sputare, mordere e graffiare, vuol dire che mi sarò sbagliata, e quindi chiamate subito Milingo, oppure don Gabriele Amorth. (Veronica Tussi)

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Non si fidi cavaliere

Posted by fidest press agency su martedì, 29 dicembre 2009

Lettera al direttore. Don Gelmini ha detto al suo Cavaliere: “Io ti voglio bene e vorrei dirti ti amo. Qualcuno ti ha definito il diavolo, ma di solito si riconoscono diavoli coloro che diavoli sono”. Ingenuo o diabolico? Non conosce il diavolo, oppure lo conosce troppo bene? Il diavolo, infatti, é furbo, furbissimo, e si presenta sempre sotto mentite spoglie. Si camuffa, si maschera, e la maggior parte della gente lo riconosce sempre troppo tardi, quando già ha fatto i suoi danni. Non si fidi, caro Cavaliere, di chi parla con tanta ingenuità (o con malizia?) e superficialità del diavolo, perché significa che con altrettanta superficialità parla d’amore. Se don Gelmini dà una scorsa alla storia, si renderà conto che il diavolo è tanto scaltro da essersi travestito alle volte persino da papa, ed alle volte anche da semplice prete. Del resto non ci aveva avvertiti il Signore? “Sorgeranno infatti falsi messia e falsi profeti” (cf Mt 24, 23). Non si fidi, Cavaliere, di chi parla con tanta facilità d’amore. Non si fidi neppure di se stesso, giacché anche lei da un po’ di tempo in qua stranamente ha preso a parlare d’amore. (Attilo Doni Genova)

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Il diavolo? Esiste

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2009

Parola dei sacerdoti pugliesi che operano esorcismi. Ogni anno in centinaia si rivolgono alla Chiesa invocando aiuto. I casi di possessione diabolica veri e propri non mancano, ma si tratta di una percentuale minima: a rivolgersi agli esorcisti – ogni diocesi ne ha uno – è soprattutto chi si sente schiacciato dal male di vivere o resta vittima dei raggiri di maghi e cartomanti. A raccontarlo è il frate foggiano Cipriano De Meo, esorcista dal 1952. La lotta tra il bene e il male non ha età. Ne sa qualcosa padre Cipriano De Meo. È nato a Serracapriola nel 1924 e dal 1952 esercita il ministero dell´esorcismo. Cinquantatré anni di missione alle spalle, frate Cipriano è il decano non solo degli esorcisti pugliesi, ma anche di quelli stranieri. Vive nel convento dei Cappuccini di San Severo ed è lì che, ogni settimana, almeno un centinaio di persone lo incontrano per invocare il suo aiuto. A sentire padre Cipriano, non si tratta di un retaggio ereditato dal Mezzogiorno arcaico e rurale di mezzo secolo fa, che pure va scomparendo, bensì di un fenomeno oggi più di ieri in netta crescita. Negli anni, frate Cipriano ha affrontato oltre una trentina di episodi di possessione totale, tenendo fuori dal conto le situazioni meno radicali. Ma le altre migliaia di persone incontrate? Gente truffata da maghi e ciarlatani, persone vittime di varie forme di suggestione o, assai più spesso di quanto si possa immaginare, portatori di disagio psichico. «Il pericolo in agguato – riconosce – è confondere la malattia mentale per possessione. Un tema che ho affrontato più volte: se un esorcista non è preparato a dovere, fa più danni della fattucchiera di turno». Così se a Roma un ateneo pontificio sta tenendo in queste settimane la seconda edizione del corso su “Esorcismo e preghiere di liberazione”, un´altra scuola ha sede proprio in Puglia. «Per tre giorni l´anno, tra febbraio e marzo, al convento di Serracapriola – continua padre Cipriano – facciamo scuola pratica per giovani sacerdoti esorcisti e non. E il 7 e l´8 novembre ci ritroveremo a San Giovanni Rotondo per praticare una serie di esercizi spirituali rivolti non solo a chi opera esorcismi». Un appuntamento al quale parteciperà anche don Liborio Massimo, parroco di Santa Teresa ed esorcista della diocesi di Molfetta. Il fenomeno sembrerebbe non conoscere confini nella stessa Puglia: ogni diocesi ha il suo esorcista. A esercitare questo ministero nell´arcidiocesi di Bari-Bitonto è l´ottantaseienne padre Nicola Martino. (fonte Manuale exorcistarum)

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