Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘dibattiti’

Dal 21 al 29 marzo incontri e dibattiti per un’Europa dei cittadini

Posted by fidest press agency su domenica, 10 marzo 2019

Torino. Il centro Europe Direct Torino della Città metropolitana partecipa all’iniziativa “La Primavera dell’Europa”, lanciata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, per promuovere dal 21 al 29 marzo 2019 nelle scuole, nelle università e nelle città iniziative, incontri, dibattiti e manifestazioni per una “Europa tra i cittadini” e per promuovere la partecipazione attiva alla vita democratica dell’Unione.Il progetto prevede che in centinaia di scuole italiane, in collaborazione con le reti Europe Direct e Eurodesk Italia saranno organizzati eventi rivolti in particolare agli studenti del 4° e 5° anno degli istituti superiori, animati da un team di “giovani ambasciatori” (ex studenti Erasmus, giovani volontari, membri di associazioni giovanili…) spaziando dalle realizzazioni dell’Europa alle sfide attuali, dalle opportunità per i giovani alle proposte per il futuro.Oltre al nucleo iniziale di 100 scuole già coinvolte è possibile per i singoli istituti interessati associarsi all’iniziativa su base volontaria, e per fare questo sarà sufficiente contattare il centro Europe Direct più vicino.Le scuole del territorio di Torino e provincia potranno contattare direttamente Europe Direct Torino e ricevere assistenza, materiale e il supporto utile per la migliore organizzazione degli eventi (infoeuropa@cittametropolitana.torino.it 011 8616431).L’elenco aggiornato degli eventi e delle scuole partecipanti è alla pagina http://www.primaveradelleuropa.eu

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Policlinico si tinge di giallo

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 maggio 2011

Roma 10 maggio – ore 18.00 aula 1 clinica medica – Policlinico Umberto I viale del Policlinico 155, Andrea Camilleri presenta l’opera prima di Claudio Coletta nella facoltà di medicina dove molte delle vicende narrate nel libro si sono svolte. Le vicende narrate nel libro si svolgono in gran parte proprio all’interno dell’edificio che ospita l’incontro: Camilleri parlerà al pubblico dagli stessi banchi sui quali studiava il protagonista del volume e nell’aula in cui si svolgevano i dibattiti e le assemblee studentesche tipiche di quel periodo storico. È qui che Lorenzo, studente di medicina, trascorre gran parte del suo tempo, finchè, in compagnia di un amico, troverà in un laboratorio il corpo dissanguato del professor Mori, docente di ematologia. È solo l’inizio di una serie di tragiche circostanze in cui il protagonista verrà coinvolto. Le indagini vengono affidate al commissario Diotallevi, che, entrato in sintonia con Lorenzo, gli chiede di tornare sui luoghi dei delitti per rilevare quanto può essere sfuggito alla Scientifica. Il Policlinico si tinge così di giallo, divenendo l’ambientazione di un racconto misterioso e crudele. L’autore, un medico romano che si è formato alla Sapienza, è stato membro della giuria internazionale del Roma Film Festival 2007. Questa è la sua prima opera di narrativa.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dio oggi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

Cantagalli 2010 (256 pagine 14,00 euro). Con Lui o senza di Lui cambia tutto,.Ece il volume che raccoglie I Dibattiti che hanno animato e arricchito le nove tavole rotonde dell’importante convegno svoltosi a Roma tra il 10 e il 12 dicembre 2009. Il tema di Dio è qui affrontato da un punto di vista più quotidiano e familiare: Dio nel cinema, nella televisione, nella musica, nella letteratura ma anche nella politica, nella scienza e in relazione a temi come anima, creazione, evoluzione, violenza, guerra. Sono temi di cui si sente parlare spesso e che gli autori di questi interventi  affrontano con chiarezza, offrendo spunti interessanti e originali che invitano l’uomo a riflettere in profondità su se stesso, sulla sua ragione e sul suo cuore, sul suo rapporto con il mondo, e ad aprirsi al Trascendente che risolve in Sé tutte le contraddizioni e le aspirazioni umane.
I relatori: Denis Alexander, Adriano Aprà, Gennaro Auletta, Pier Paolo Bellini, Enrico Berti, Paola Bignardi, Carlo Caffarra, Giacomo Canobbio, Luigi Cimmino, Francesco d’Agostino, Fiorenzo Facchini, Giuliano Ferrara, Bruno Forte, Aldo Grasso, Giorgio Israel, Michele Lenoci, Mariarosa Mancuso, Salvatore Natoli, Enzo Pagani, Angelo Panebianco, Ferruccio Prazzoli, Paola Ricci Sindoni, Davide Rondoni, Ignazio Sanna, Eugenia Scabini, Aldo Schiavone, Robert Schneider, Pierangelo Sequeri, Maurizio Serio, Emanuele Severino, Giuseppe Tanzella Nitti, Alessandro Zaccuri.  Nel 2010 Cantagalli aveva raccolto e pubblicato le relazioni più importanti del convegno. Questo volume dedicato a I Dibattiti arricchisce e completa il precedente offrendo un quadro complessivo del grande convegno internazionale.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

PA italiana: innovazione, efficienza e trasparenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2010

Milano 15 novembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 Campus Leonardo, Via Ampère 2, presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano convegno promosso dall’Osservatorio eProcurement nella Pubblica Amministrazione della School of Management del Politecnico di Milano  I temi dell’efficienza, del recupero di produttività, della trasparenza e del controllo della spesa sono da tempo al centro dei “grandi dibattiti” sullo stato di salute della Pubblica Amministrazione Italiana. All’interno di questo contesto, un ruolo di primo piano spetta anche all’eProcurement, cioè l’insieme degli strumenti informatici in grado di portare innovazione, risparmi sui prezzi di acquisto, maggiore produttività, ma anche – appunto – trasparenza e capacità di controllo della spesa in tutti gli Enti pubblici del nostro paese.  Il Convegno si pone l’obiettivo di affrontare le opportunità che l’eProcurement può dare alla Pubblica Amministrazione italiana per realizzare concretamente innovazione, efficienza e trasparenza. Spunto di discussione e confronto saranno i risultati dell’ultima Ricerca condotta dall’Osservatorio eProcurement nella PA, che si è basata sull’analisi di oltre 240 Enti pubblici italiani con un duplice obiettivo: misurare i volumi di acquisto attualmente gestiti tramite questi strumenti, valutandone il grado di diffusione nella PA italiana, e comprendere i percorsi di adozione di questi strumenti, mettendo in evidenza benefici e criticità dell’eProcurement. Introduce e presiede Andrea Rangone, School of Management Politecnico di Milano 10.15 I risultati della Ricerca.  Paolo Catti, School of Management Politecnico di Milano 10.45 Il futuro dell’eProcurement: verso il “Procure-to-Pay”? Danilo Broggi, Amministratore Delegato Consip Mario Dal Co, Direttore Generale Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie per l’Innovazione Anna Fiorenza, Direttore Intercent-ER Andrea Martino, Direttore Centrale Regionale Acquisti Lombardia Informatica Alessandro Perego, School of Management Politecnico di Milano Marcello Pietrangelo, Responsabile PA&Utilities i-Faber Area 12.00 Tavola Rotonda: esperienze di eProcurement a confronto Elena Bortolotti, Responsabile Acquisizione Beni e Servizi Arpa Emilia- Romagna Massimo Curti, Responsabile Procedimenti di Acquisto Comune di Pero Marco Giovannetti, Responsabile Progetto Start Regione Toscana Antonella Lupo, Responsabile U.O.C. Appalti e Forniture A.O. Ospedali Riuniti “Villa Sofia – Cervello” Palermo Mario Martina, Dirigente della Sezione Tecnica e Commissario Vicario Stazione Unica Appaltante Regione Calabria

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Internazionale a Ferrara”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

Ferrara 23 settembre 2010 ore 11.30 presso la Sala Lorenzo Natali della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Interverranno il direttore della Rappresentanza Lucio Battistotti, il direttore di “Internazionale” Giovanni De Mauro, l’assessore alla cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto, il presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra, il presidente dell’Arci Ferrara Paolo Marcolini e il responsabile comunicazione di “Medici Senza Frontiere” Sergio Cecchini.
Dopo il suo “esordio” in occasione dell’edizione precedente, quando partecipò ad alcuni dibattiti, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea ha deciso di allargare e consolidare la propria collaborazione, nell’intento di approfondire e rafforzare la dimensione europea della manifestazione. Il confronto sui temi di attualità globale sarà così arricchito dal dibattito sullo stato attuale dell’Unione europea e sulle sfide che attendono i cittadini. E si rivolge proprio ai cittadini, oltre che agli addetti ai lavori, una nuova iniziativa che rappresenta l’assoluta novità dell’edizione 2010. Si tratta dell’Angolo europeo: un apposito spazio, a cura della Rappresentanza in Italia della Commissione, in cui saranno presentati tutti gli strumenti che l’Unione europea mette a disposizione di chiunque, cittadini e giornalisti, nel pieno rispetto della libertà di espressione e dell’etica professionale.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il futuro dell’editoria sarà digitale?

Posted by fidest press agency su martedì, 31 agosto 2010

Molti quotidiani, come ad esempio The Times, hanno introdotto pagine a pagamento online evidenziando la volontà sia di investimento da parte delle case editrici che di monetizzazione dei contenuti web. Tuttavia una ricerca di YouGov recentemente pubblicata ha messo in luce che il 60% dei lettori sarebbe disposto a pagare per contenuti di qualità sulla carta stampata ma solo il 2% degli intervistati pagherebbe per la lettura online delle notizie. I risultati di questa ricerca sono in netto contrasto con i recenti dibattiti sul futuro dell’editoria, ma bisogna capire se si tratta solo di una questione di percezione o di una reale resistenza al pagamento per i contenuti digitali. Il concetto più importante emerso da questo studio è che, secondo molti intervistati, i contenuti online dovrebbero essere gratuiti, come sono sempre stati fino a questo momento.
Molte applicazioni per iPad disponibili sull’App Store di Apple sono state sviluppate appositamente per il settore editoriale. Ci si aspetta che anche gli altri dispositivi tablet che arriveranno sul mercato genereranno lo stesso interesse negli sviluppatori.
Coscienti di questa situazione molti editori hanno sviluppato applicazioni “pronte per l’iPad” delle proprie riviste e/o quotidiani.
“L’infrastruttura CRX di Day è la piattaforma duale sia per la versione online di Metro online (il canale tradizionale da leggere sul desktop) che per la nuova applicazione per iPad che implica una lettura su abbonamento. Contenuti e strategie di promozione sono condivise tra i due canali, ciò significa che l’esperienza del cliente attraverso i due canali è coerente in termini di contenuti mirati. Il monitoraggio e dell’utilizzo di queste applicazioni permette di stabilire e far sì ad esempio che gli utenti a cui non piacciono certe tematiche o argomenti online non li ricevano neanche sull’iPad. Questo è un punto chiave per il successo del marketing multicanale e assicura la coerenza dell’esperienza del cliente.” http://www.day.com
Day Software, pioniere dell’EMC, è punto di riferimento delle principali aziende globali per quanto riguarda le applicazioni Web 2.0 di contenuto e le necessità di content infrastructure. Content Repository Extreme (CRX) di Day è il Java Content Repository(JCR) leader di settore che fornisce servizi unici di virtualizzazione volti al consolidamento dei repository legacy così come servizi unici di cloud computing per ridurre i costi operativi IT. (bruno degradi)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

All’ombra del Colosseo con Marco Capretti

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2010

Roma 29 agosto Capretti sarà di scena “all’Ombra del Colosseo” con “Chi l’avrebbe detto?” spettacolo, scritto insieme a Stefano Fabrizi, che prende di mira vizi e virtù della quotidianità. Lo spettacolo di Capretti è sempre in continuo aggiornamento, e si avvale di una “spalla” d’eccezione, il pubblico che viene coinvolto costantemente attraverso sempre nuove discussioni, argomentazioni e dibattiti. Molti critici lo definiscono il nuovo Teo Mammuccari, di certo Marco Capretti è presentatore sfrontato e ironico ma anche comico raffinato, una vera promessa nel mondo dello spettacolo italiano con alle spalle diverse partecipazioni al “Maurizio Costanzo Show”. Domenica
“Chi l’avrebbe detto” è una delle espressioni più ricorrenti nella nostra vita. Quante volte durante la giornata siamo sorpresi dagli eventi che ci circondano? Quando siamo immersi nello scorrere vorticoso della vita di tutti i giorni, tutto ci appare normale, scontato, ma  basta un attimo, una pausa comica, come ci racconta la sferzante ironia di Capretti, per portare a galla tutta la sua assurda follia. Le notizie sui giornali, il parcheggio fino ad arrivare al tentativo di approccio con una donna, tutto può avere risvolti paradossalmente comici! http://www.allombradelcolosseo.it  – Le prevendite sono disponibili sul sito di Hellò Ticket-www.helloticket.it-circuito AMIT.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Editoriale: La questione meridionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

Editoriale Fidest. La prima domanda che mi pongo è: da quando tempo ne parliamo? E ancora: Se è stata materia di tanti studi, di numerose e dotte concioni, frutto di corpose pubblicazioni, di polemiche e di riflessioni critiche che non hanno solo attraversato le piazze ma sono entrate nei Palazzi, nelle aule parlamentari e nei dibattiti privati, perché siamo ancora a parlarne? E se continuiamo a discuterne chi ci dice che tra dieci o venti o anche più anni altri dopo di noi riprenderanno questi stessi discorsi per la speranza di un rinnovamento che rimane tale e mai si acqueta? La Sicilia, in questo contesto, e il “sicilianismo” di tale impostazione, assume un aspetto cruciale in quanto da quest’isola è partita la scintilla, è nata la grande speranza di un rinnovamento, la convinzione che la diversità degli stadi di sviluppo, delle due Italie, all’atto dell’unificazione politica avrebbe attenuato la disparità e sconfitte le cause del divario sia istituzionale e politico sia economico e sociale. Non è stato così, ovviamente, ma il tempo dell’attesa ha raggiunto, oramai, un punto critico, ai limiti della rottura e non è possibile indugiare oltre. I siciliani sono rimasti troppo a lungo in attesa. Per quanto possa essere difficile stabilire l’inizio di questo disagio esistenziale di certo risale alla metà del XVIII secolo quando si inserì nelle regioni meridionali la dinastia dei Borboni e il Villari ci ricorda che “cominciarono a porsi alla coscienza politica e civile i temi del rinnovamento del Mezzogiorno. Allora cominciò a svilupparsi, dalla crisi e dalla disgregazione del regime feudale, quel complesso di rapporti che costituirono la base e la premessa del contributo meridionale al compimento della rivoluzione nazionale e insieme il fondamento storico della questione meridionale.” Iniziarono i tempi del risveglio. Ricordo, tra i tanti, il genovesiano Domenico Caracciolo. Egli tentò d’inserire nella vita siciliana i germi della libertà partendo da uno studio sistematico dei più perfezionati sistemi economici in vigore nell’Europa continentale. Egli ebbe il merito, a detta di Falzone, di “far conoscere al di fuori del breve cerchio degli uomini di cultura problemi economici e sociali siciliani in maniera viva e penetrante, nonostante le difficoltà delle condizioni culturali.” Non fu, ovviamente, un caso isolato. Ricordo, ad esempio, negli anni successivi le indagini del Genovesi, del Filangieri del Galiani fino alle grandi e sistematiche inchieste del Galanti. Fu, pertanto, costante oggetto di studio la condizione ambientale e geografica di quelle regioni che si innestava nella ricerca delle cause del suo immobilismo agrario (latifondo) e delle conseguenti condizioni di vita. A questo riguardo vale per tutti il giudizio dato dal Saraceno sull’agricoltura meridionale all’atto dell’unificazione del Regno: “… Espressione principale e notoria delle province meridionali era la posizione dell’agricoltura, che si presentava pressoché come la sola fonte di reddito; (…) quest’agricoltura era notevolmente più arretrata in confronto a quella della maggior parte degli stati italiani.”  Tale notevole ristagno si registrò anche nelle attività economiche sia se connesse con la proprietà terriera sia con la produzione industriale e che tendeva, alla fine, con l’essere assimilata alle iniziative più tipicamente e limitatamente artigianali. “Un discorso a parte – rileva il Carrà – meriterebbe l’analisi della consistenza finanziaria e dell’aggravio fiscale del Regno. La questione interessò a diverso livello alcuni fra i più grandi meridionalisti, dal Franchetti al Jacini, che si occuparono prevalentemente della inefficacia delle provvidenze finanziarie in pro dell’agricoltura e ancora al Fortunato e al Pantaleoni che posero l’accento sul carico tributario considerato del tutto sproporzionato alle entrate delle varie parti d’Italia. Per il lucano Nitti l’unità era stata fatta a scapito delle regioni meridionali e tanto che prima dell’unità il regno di Napoli era quello che dal punto di vista finanziario si trovava in condizioni migliori degli altri. Questa poco lungimirante azione fiscale del nuovo Regno, insieme all’acquisto dei beni già demaniali e ecclesiastici avevano praticamente esaurito le risorse economiche del Meridione proprio in un momento in cui per l’abolizione delle tariffe doganali e per l’esigenza di un’economia agraria concorrenziale, sarebbe stata necessaria per tali ragioni una larga erogazione di capitali di facile concessione e di sostenibile costo. “La verità – lo sottolinea un statista e uomo di governo della levatura di un Nitti – è che l’Italia meridionale ha dato dal 1860 assai più di ogni parte d’Italia in rapporto alla sua ricchezza, che paga quanto non potrebbe pagare (…) che lo Stato ha speso per essa, per ogni cosa, assai meno.” Devo, quindi convenire, sul fatto, provato e ben documentato, che l’Unità d’Italia sia costata ai meridionali, e ai siciliani in particolare, più di quanto non si è verificato per le altre regioni italiane, compreso, ovviamente, il Piemonte e che, anzi, è stata la regione che ne ha tratto maggiori benefici. Questo sacrificio economico è stato ancora più grave proprio perché il Meridione aveva un bisogno crescente di solidarietà e di contributi per crescere e prosperare. Si maturò, invece, un cinico calcolo teso a lasciare il degrado, a scoraggiare lo sviluppo, a umiliare lo spirito delle menti forti per una crescita culturale diffusa delle regioni che dall’unità d’Italia avrebbero potuto cogliere la magica occasione di riprendere il loro cammino sul solco delle antiche e nobili tradizioni. Ma allo scorno si aggiunse la beffa con il passaggio dal Regno alla Repubblica. Si fecero, indubbiamente, dei passi avanti ma molto pochi in specie se li compariamo a quelli compiuti dalle regioni del Nord e del Centro Italia. Sarebbe bastato negli anni della ricostruzione post-bellica degli anni ’50 potenziare la rete intermodale dei trasporti per via terra, marittima e aerea. Sarebbe bastato potenziare l’agricoltura per rendere i suoi prodotti sempre più competitivi sui mercati nazionali e internazionali. Sarebbe bastato sviluppare il turismo e ad associarlo all’agriturismo e all’artigianato locale. Sarebbe bastato potenziare settori quali l’industria agro alimentare, casearia, vinicola e olearia. Sarebbero bastati più fatti e meno parole. Tutto questo privare il Meridione del suo progresso civile, economico e sociale oggi diventa ancora più amaro al cospetto di governi che si sono proclamati a più riprese sostenitori del meridionalismo, delle sue legittime aspettative e che hanno portato al governo delle massime cariche dello Stato, come a volerli indicare alla stregua di garanti, per poi servirsene da copertura per lasciare che i problemi rimanessero insoluti e con il tempo finissero con l’aggravarsi. Ma vi è anche un’altra aspetto da rilevare e che forse sfugge a una parte, almeno, dei siciliani. E’ che se la Sicilia, in particolare, e più in generale il Meridione è cresciuto è un merito di coloro che vi abitano con i loro sacrifici e il sudore delle loro fatiche e che lo stato ha solo fatto da spettatore se non peggio con l’esosità delle varie gabelle fiscali. A Napoli direbbero: “cornuti e mazziati”. Ora siamo qui per celebrare un altro rituale, l’ennesimo. Quella della protesta. Ma vorremmo che non restasse solo un rituale e che attraverso questo messaggio si risvegliassero le coscienze, Non vogliamo essere una minoranza. Non vogliamo essere catalogati come quelli che gridano al vento. Non vogliamo essere definiti dei nostalgici o peggio. Noi vorremmo che ai siciliani e ai meridionali restasse la consapevolezza di aver dato tanto e che è ora che lo stato riconoscesse i nostri crediti e facesse ammenda dei suoi errori. E che questo messaggio sia forte e chiaro e perché a partire dai politici di estrazione meridionale si capisse senza equivoci che “cà nisciuno è fesso” e la nostra pazienza non va scambiata con la stupidità e l’ingenuità ma con la saggezza di un popolo antico e che sa rispettare la nobiltà e la dignità che ne derivano. E la strada, a questo punto, si traduce, a mio avviso, solo in un messaggio da trasmettere soprattutto ai giovani, dalle scuole alla società civile perché vi sono siciliani e meridionali in genere che ci conducono a piccole e grandi cose ma è importante che nelle piccole come nelle grandi cose si sappia trarre un grande insegnamento con la forza della ragione, con la costanza della fede, con l’animo affrancato dalle debolezze umane. Viva la Sicilia e i siciliani. Viva il meridione e i Meridionali, viva l’Italia e che possa essere fatta di italiani con un solo campanile.  (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rai chiusa per ferie

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2010

La Rai è sempre più fuorilegge ed ancora una volta ha “chiuso per ferie”: dal 10 giugno gli spazi di approfondimento in prima serata sono sospesi sino a metà settembre, nonostante l’attualità politica ed economica del Paese imponga dibattiti e conoscenza alla Concessionaria di servizio pubblico. Andati in vacanza i vari Vespa, Floris e Santoro, dalla prima serata sono scomparsi gli spazi di approfondimento, nonostante 13 mila dipendenti e 1619 milioni di euro di canone.  Eppure, il paese avrebbe avuto bisogno di conoscere, di dibattere: dell’attività del parlamento, con la manovra finanziaria e il ddl sulle intercettazioni; di un’intera città, L’Aquila, che si rivolta per poter tornare a vivere; delle condizioni disumane e disperanti delle carceri; delle inchieste giudiziarie che fotografano una classe dirigente intrappolata nel malaffare. In occasione dell’audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi del Presidente, del Direttore Generale e del Consiglio di amministrazione della Rai, Radicali Italiani manifesterà dalle ore 13.45 fuori della Commissione in via del Seminario, nelle adiacenze di Palazzo San Macuto, mentre il parlamentare radicale Marco Beltrandi denuncerà la chiusura degli spazi di informazioni quale membro della Commissione.Durante la manifestazione, il Segretario di Radicali Italiani Mario Staderini e il tesoriere Michele De Lucia consegneranno agli amministratori RAI gli “strumenti di lavoro” adeguati alle loro attività.
Revoca incontro: dopo un primo rinvio, dalle 13:45 alle 19:45, dell’audizione in Commissione parlamentare di Vigilanza del Presidente, del Direttore e del Cda Rai, e il conseguente spostamento della manifestazione di Radicali Italiani “Rai chiusa per ferie”, la Commissione ha comunicato un ulteriore rinvio dell’audizione stessa. Di conseguenza oggi la manifestazione non si terrà. Informeremo nelle prossime ore sugli ulteriori sviluppi e sulla riconvocazione dell’iniziativa.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Elezioni politiche nel Regno Unito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2010

Expert System, leader nello sviluppo di software semantici per la comprensione e l’analisi delle informazioni, ha presentato un report basato sull’analisi del linguaggio usato da Brown, Cameron e Clegg nel corso dei tre dibattiti politici che si sono svolti in preparazione alle imminenti elezioni politiche in Gran Bretagna (6 maggio 2010). Considerando che i tre candidati hanno risposto alle stesse domande in diretta TV e in un sistema controllato, con un tempo limitato per ogni risposta, Expert System ha potuto analizzare le trascrizioni dei dibattiti con COGITO  la tecnologia semantica interamente made in Italy capace di comprendere in modo automatico la struttura del linguaggio e il significato delle parole (semantica). L’elaborazione dei dati, incentrata su quello che hanno effettivamente dichiarato i tre leader politici, si è posta l’obiettivo di rispondere a una precisa domanda: Dopo aver processato i testi dei dibattiti, Expert System ha sviluppato un report focalizzando l’attenzione sugli elementi più significativi (lessico e costruzioni grammaticali, numero, frequenza e tipo di parole, struttura ritmica delle frasi, ecc.) e su alcune riflessioni interessanti, come, ad esempio: Cameron ha usato frasi un po’ più articolate rispetto agli altri due candidati: oratore più esperto? Clegg si è lasciato sfuggire qualche frase più lunga: oratore più emotivo o più retorico? Brown, dal canto suo, ha usato meno avverbi, come numero e varietà: oratore più controllato? Oltre a questi spunti, l’analisi dei dati ha fatto emergere i concetti più ricorrenti, le similitudini e gli scarti più evidenti tra le risposte dei candidati, il contesto negativo o positivo in cui sono usati certi aggettivi, avverbi e così via. Tutti elementi stimolanti che possono aggiungersi ai classici sondaggi elettorali.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Elezioni Afghanistan

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2009

“Tra poche ore milioni di afghani saranno chiamati alle urne per le elezioni presidenziali. Esprimiamo una ferma condanna di chi, con l’uso della violenza, vorrebbe impedire la partecipazione al voto, che auspichiamo sia ampia e rappresentativa. Queste elezioni sono una grande opportunità per il paese di accelerare lo sviluppo, rafforzare il pluralismo e aiutare a porre fine a povertà e ingiustizia, soprattutto se verrà tutelata la partecipazione femminile al voto”, questo il commento di Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid alla vigilia delle elezioni in Afghanistan. “Nel nostro paese”, prosegue De Ponte, “gli episodi di violenza che avvengono in territorio afghano sono spesso accompagnati da lunghi dibattiti sull’opportunità o meno di mantenere le nostre truppe impegnate nella regione. Quasi mai purtroppo si discute in maniera seria e approfondita della relazione tra interventi militari e interventi umanitari, di quanto l’azione militare venga effettivamente incontro alle esigenze della popolazione locale e quale apporto questa dia al rispetto dei diritti umani e alla giustizia in Afghanistan”.“Ci auguriamo che le discussioni che da qui al prossimo mese – quando si conoscerà l’esito delle elezioni – verranno portate avanti, affrontino concretamente la questione del tipo di presenza in Afghanistan e dell’apporto che stiamo dando per il reale sviluppo della regione e la lotta alla povertà”, conclude De Ponte.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »