Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘dibattito’

Portare il futuro nel dibattito politico di oggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

C’è chi vorrebbe costruire un “muro” per bloccare le migrazioni clandestine. C’è chi specula sui commerci facendo leva sulla manodopera a buon mercato per ridurre il costo dei beni e accaparrarsi larghe fette di mercato. C’è chi continua imperterrito ad esportare armi di distruzione di massa soprattutto nelle regioni dove la mancanza di cibo e il degrado sociale avrebbero bisogno di ben altre importazioni. Nel loro insieme creano i presupposti per distruggere l’ecosistema e non vanno oltre il contingente. Con questa logica perversa si crea una terribile eredità per le generazioni future. Su cosa potranno contare i nostri figli e nipoti? Forse e solo su un cumulo di macerie. Non vi è dubbio che una grossa fetta di responsabilità ricade sulla classe politica allorché mostra la sua incapacità di programmare il futuro depurandolo dalle tante zavorre che l’appestano. Eppure quel futuro che noi vogliamo esorcizzare, ignorandolo, incalza e alla fine ci presenterà il conto e sappiamo bene che sarà molto salato, anzi amaro come il fiele. Alla fine non avremo nemmeno la possibilità di scendere a qualche compromesso. La verità più cruda è che stiamo entrando in quella che possiamo chiamare “rivoluzione tecnologica” dove le macchine intelligenti, i robot, i droni e quanto altro incominceranno a sostituire, a partire dai lavori più modesti, l’essere umano. E allora ci siamo chiesti che fine faranno i milioni di diseredati di tutto il mondo, senza un’adeguata istruzione, al cospetto di una società che tenderà sempre più a rottamarli o, nella migliore delle ipotesi, a schiavizzarli? E’ che abbiamo fondato la nostra cultura della conoscenza e del sapere sul diritto alla vita ma senza essere conseguenti all’altro diritto che è quello del vivere. Cosa abbiamo fatto dei milioni di bambini che ogni anno abbiamo garantito il diritto alla vita e poi li facciamo morire, sovente con le loro madri, di fame, di malattie e di degrado? Cosa facciamo ai milioni di poveri di tutto il mondo che pur classificandoli dei privilegiati, perché lavorano, continuano a vivere di stenti? (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libertà e democrazia vinceranno sempre su violenza, crimine e terrore

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

 Strasburgo. Aprendo a Strasburgo il dibattito sul futuro dell’Europa con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nicos Anastasiades, il Presidente Antonio Tajani ha espresso il proprio dolore per le vittime dell’attacco terroristico di ieri a Strasburgo, la sede del Parlamento europeo.”Esprimo tutto il mio dolore per le vittime degli attacchi a Strasburgo, città simbolo di pace e di riconciliazione. L’atto criminale di ieri è stato un attacco al nostro modo di vivere. Tuttavia, dobbiamo continuare a lavorare per dimostrare la forza che attingiamo dalla libertà. La democrazia vincerà sempre sulla violenza, sul crimine e sul terrore”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Apriamo un dibattito sul nostro futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 settembre 2018

Da anni, oramai, siamo portati a concentrare la nostra attenzione più sul presente e molto meno sul futuro. Siamo preoccupati per il clima ma nel momento in cui dovremmo prendere delle importanti decisioni ci dilunghiamo in noiosi e lunghi dibattiti che lasciano il tempo che trovano. Lo stesso accade se pensiamo al sociale, alla povertà nel mondo, alla salute, all’istruzione e all’evoluzione tecnologica in atto.
Ci rendiamo “fumosamente” conto che dobbiamo mettere mano a un progetto d’ampio respiro se vogliamo che l’umanità non imbocchi il tunnel del non ritorno, ma anche in questo caso ci accontentiamo di qualche accenno come se quanto accade intorno a noi non ci riguarda direttamente eppure si riverberano in noi momenti di consapevolezza dei gravi errori che stiamo commettendo nel rendere le condizioni di vita sempre più precarie. Spesso queste riflessioni si rivelano un attimo fuggente prima di rituffarci nei problemi che ci legano al contingente: lo studio, il lavoro, la mobilità, il modo di tenere in piedi il nostro budget che inesorabilmente si assottiglia, l’assistenza sanitaria e via di questo passo. Una donna, che a giorni partorirà, mi confessava i suoi timori sul futuro del nascituro e si chiedeva se aveva fatto bene a volerlo e se non fosse stato solo il frutto del suo egoismo.
Tutto questo dovrebbe indurci ad agire, a ricercare un cambiamento, a lavorare con impegno per realizzarlo all’istante. Si tratta, ovviamente, di un aspetto che va a monte del problema. Dovremmo da subito instillare nei nostri figli una visione della vita più votata ai valori e molto meno ai suoi aspetti edonistici nel senso del piacere immediato a prescindere. Se partiamo, infatti, dal concetto che l’umanità debba farsi carico di due diritti fondamentali quali il diritto alla vita e a vivere dovremmo comprendere sino in fondo il modulo di vita che si richiede. Come possiamo, infatti, garantire la vita per chi nasce nella povertà? Per chi è generato in una terra inospitale e gli è impedito di cercare luoghi diversi e spesso per via del colore della sua pelle? E allora ci chiediamo perché il diritto a vivere non garantisce a tutti, indistintamente, un’infanzia affrancata dalla miseria, un’istruzione e un’assistenza sanitaria adeguata? Un tetto sotto cui ripararsi e da adulto un lavoro sicuro e una vecchiaia serena? Perché anche nelle città dell’opulenza vi sono migliaia di persone che non hanno una casa e dormono sotto i ponti o nei rifugi d’emergenza? Perché un giovane deve tenderti la mano per chiederti un obolo per la sua sopravvivenza? E poi ci meravigliamo se una tale condizione suscita in alcune vittime uno stimolo alla rivolta, a riscattare la sua dignità umiliata con la violenza? Questo è un presente che non può avere un futuro senza suscitare la ribellione, senza generare instabilità e conflitti regionali cruenti. Dobbiamo proporci un avvenire diverso prima che sia troppo tardi per arrivarci. E’ la sola strada se vogliamo guardare i nostri figli e sorridere alla loro vita e al come cerchiamo di costruirla facendo ammenda dei nostri errori. (Riccardo Alfonso)

Posted in Editoriali/Editorials, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dibattito con Draghi su investimenti, sostegno post-crisi alle banche e minacce informatiche

Posted by fidest press agency su domenica, 4 febbraio 2018

mario-draghi2Strasburgo 5-8 febbraio 2018, sessione plenaria parlamento europeo. Il sostegno della BCE alle banche ancora non si riflette pienamente nella concessione di prestiti all’economia reale. Lo affermeranno i deputati in un dibattito con il Presidente della BCE, Mario Draghi, che si terrà lunedì sera. Nel corso del dibattito, dovrebbero inoltre essere discusse le minacce informatiche e le conseguenze della Brexit. I deputati esprimeranno preoccupazione riguardo al prolungamento del programma di acquisto di attività finanziarie della BCE dopo la crisi, che potrebbe incidere sui singoli risparmiatori e sull’equilibrio finanziario dei regimi pensionistici e assicurativi. Chiederanno poi alla BCE di valutare i benefici e gli effetti collaterali di tale politica e di comunicarla chiaramente ai mercati finanziari.Esorteranno inoltre la BCE a continuare a segnalare le minacce informatiche al settore finanziario e ad adottare una politica chiara e pubblica in materia di denuncia delle irregolarità.I deputati dovrebbero chiedere una politica più organica in materia di crediti in sofferenza e il completamento dell’Unione bancaria dell’UE, al fine di garantire la sicurezza dei depositi dei risparmiatori. Dovrebbero infine invitare la BCE a condurre una valutazione di tutte le conseguenze del ritiro del Regno Unito dall’UE e a preparare in tempo utile l’architettura finanziaria europea post-Brexit.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Apriamo un dibattito sul nostro futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

povertàDa anni, oramai, siamo portati a concentrare la nostra attenzione più sul presente e molto meno sul futuro. Siamo preoccupati per il clima ma nel momento in cui dovremmo prendere delle importanti decisioni ci dilunghiamo in noiosi e lunghi dibattiti che lasciano il tempo che trovano. Lo stesso accade se pensiamo al sociale, alla povertà nel mondo, alla salute, all’istruzione e all’evoluzione tecnologica in atto.
Ci rendiamo “fumosamente” conto che dobbiamo mettere mano a un progetto d’ampio respiro se vogliamo che l’umanità non imbocchi il tunnel del non ritorno, ma anche in questo caso ci accontentiamo di qualche accenno come se quanto accade intorno a noi non ci riguarda direttamente eppure si riverberano in noi momenti di consapevolezza dei gravi errori che stiamo commettendo nel rendere le condizioni di vita sempre più precarie. Ma spesso queste riflessioni si rivelano un attimo fuggente prima di rituffarci nei problemi che ci legano al contingente: lo studio, il lavoro, la mobilità, il modo di tenere in piedi il nostro budget che inesorabilmente si assottiglia, l’assistenza sanitaria e via di questo passo. Una donna, che a giorni partorirà, mi confessava i suoi timori sul futuro del nascituro e si chiedeva se aveva fatto bene a volerlo e se non fosse stato solo il frutto del suo egoismo.
Tutto questo dovrebbe indurci ad agire, a ricercare un cambiamento, a lavorare con impegno per realizzarlo all’istante. Si tratta, ovviamente, di un aspetto che va a monte del problema. Dovremmo da subito instillare nei nostri figli una visione della vita più votata ai valori e molto meno ai suoi aspetti edonistici nel senso del piacere immediato a prescindere. Se partiamo, infatti, dal concetto che l’umanità debba farsi carico di due diritti fondamentali quali il diritto alla vita e a vivere dovremmo comprendere sino in fondo il modulo di vita che si richiede. Come possiamo, infatti, garantire la vita per chi nasce nella povertà? Per chi è generato in una terra inospitale e gli è impedito di cercare luoghi diversi e spesso per via del colore della sua pelle? E allora ci chiediamo perché il diritto a vivere non garantisce a tutti, indistintamente, un’infanzia affrancata dalla miseria, un’istruzione e un’assistenza sanitaria adeguate? Un tetto sotto cui ripararsi e da adulto un lavoro sicuro e una vecchiaia serena? Perché anche nelle città dell’opulenza vi sono migliaia di persone che non hanno una casa e dormono sotto i ponti o nei rifugi d’emergenza? Perché un giovane deve tenderti la mano per chiederti un obolo per la sua sopravvivenza? E poi ci meravigliamo se una tale condizione suscita in alcune vittime uno stimolo alla rivolta, a riscattare la sua dignità umiliata con la violenza? Questo è un presente che non può avere un futuro senza suscitare la ribellione, senza generare instabilità e conflitti regionali cruenti. Dobbiamo proporci un avvenire diverso prima che sia troppo tardi per arrivarci. E’ la sola strada se vogliamo guardare i nostri figli e sorridere alla loro vita e al come cerchiamo di costruirla facendo ammenda dei nostri errori. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riprende il dibattito sulla legge elettorale

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 settembre 2017

elezioniSulla legge elettorale “la base era ed è il modello tedesco. Abbiamo lavorato molto nel corso degli ultimi mesi puntando su un sistema a base proporzionale. C’era un accordo con Pd e M5s, ma poi sappiamo come è andata a finire. Volevamo tornare a discuterne anche a luglio ma poi il Partito democratico di Renzi ha deciso di rimandare tutto a settembre”. Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervistato da ‘Tempi’.
“Le regole – ha aggiunto l’esponente azzurro – si scrivono tutti insieme. Renzi lo ha ribadito più volte ma poi qualcosa non ha funzionato, e tra cinquestelle e franchi tiratori del Pd la riforma elettorale è naufragata”. Comunque, i tempi per riformare la legge elettorale “ci sono. Iniziamo con i lavori in Commissione il 6 settembre e già il 12 potremmo avere un testo base. In teoria, sempre se si trova un accordo tra tutte le forze politiche, entro fine settembre possiamo anche votare la legge elettorale alla Camera. Non so se Pd e M5s ci stiano. Noi – ha concluso – siamo pronti”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La civiltà della violenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 agosto 2017

Nel dibattito politico si sta ora insinuando un’altra variabile che avremmo preferito volentieri fare a meno: la violenza, le sevizie, le torture. Molti si sorprendono di doverle nuovamente riesumare in quelle popolazioni che più delle altre sembrano aver acquistato quel tanto di civiltà giuridica da aborrirle e, ove si verificassero, da perseguirle con il massimo rigore. La verità è che in queste circostanze vale il detto evangelico: chi non ha peccato lanci per primo la pietra. Un attento osservatore dei comportamenti umani ci disse tempo addietro che la civiltà del progresso è ben lungi dal portarci anche l’abolizione delle violenze private e pubbliche. Esse, semmai, si possono affinare, con le torture psicologiche, con l’annientamento della personalità e per finire al mobbing. Siamo tutti, in un modo o nell’altro, vittime e carnefici nei confronti dei nostri simili e se non riusciamo a superare questo marchio che ci viene impresso dalla nascita in poi ben difficilmente ci sarà possibile diventare esseri umani nel senso civile ed etico della parola. Ecco perché queste torture così ben documentate fotograficamente che ci pervengono dalle carceri irachene, le violenze e le distruzioni in Siria dopo circa sei anni di guerra civile, e le violazioni delle libertà civili in Turchia, in Venezuela e in molti altri paesi non ci sorprendono più di tanto. Né ci suona altrettanto sorprendente lo stupore di chi oggi cerca di ammantare il tutto con un’alta dose di perbenismo propagandistico. E’ l’ipocrisia del sistema, delle persone e della stessa informazione che conosciamo bene e che oggi recita la sua parte come quella di tutti gli altri, del resto. Quante volte Amnesty International ed altri movimenti affini hanno denunciato soprusi e violenze un po’ ovunque nel mondo dentro e fuori le carceri, dentro e fuori i regimi autoritari, e quante altre volte le abbiamo accolte con una certa indifferenza, per non dire fastidio? E’ questo, dunque il prezzo, che dobbiamo continuare a pagare nonostante teniamo a definirci civili, democratici e rispettosi delle opinioni altrui? E finché andiamo avanti con queste spirali di violenze che nessuno sembra voler spezzare seriamente, la nostra civiltà continua a procedere con passo malfermo verso il suo futuro. E se in quel futuro continuerà ad esservi il male, le tecnologie potranno solo renderlo peggiore e perverso. (Riccardo Alfonso direttore Centro studi sociali e politici della Fidest da “Lezioni di politica”)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dibattito sul Futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

europaBruxelles. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Mi incoraggia molto vedere così tante persone impegnate nel dibattito sul futuro dell’Unione europea, che la Commissione ha avviato il 1° marzo 2017 con il Libro bianco. Sono già state espresse diverse opinioni e il dibattito è sostenuto da un forte slancio positivo. In settembre presenterò la mia visione , ma in realtà il futuro dell’Europa sarà concepito da voi. Siete voi che scrivete il libro di storia di domani. Continuate quindi ad impegnarvi e fare sentire le vostre voci”.La Commissione ha prospettato cinque scenari di possibile sviluppo per l’UE per il prossimo decennio, generando un ampio dibattito sostenuto dalle istituzioni politiche e dalla società civile in generale. Finora, più di 270 000 cittadini hanno partecipato a più di 1 750 eventi organizzati o sostenuti dalla Commissione. I partecipanti on-line sono, inoltre, molti di più (vedi cifre). Nei prossimi mesi continueranno ad essere organizzati manifestazioni e dibattiti, e i cittadini possono inoltre apportare il loro contributo diretto su questo sito https://ec.europa.eu/commission/give-your-comments_en
I cittadini sono inoltre invitati a continuare a esprimere le proprie opinioni, in particolare prima del discorso annuale sullo stato dell’Unione del 13 settembre 2017, quando il Presidente Juncker delineerà la sua visione per il futuro dell’Europa.
Informazioni generali​Il 1º marzo 2017, con il Libro bianco sul futuro dell’Europa, la Commissione ha avviato un dibattito paneuropeo che consentirà ai cittadini e ai leader di definire una visione per l’UE a 27. Il Libro bianco presenta cinque scenari per l’evoluzione dell’Unione di qui al 2025:”Avanti così”: l’UE a 27 continua ad attuare il suo programma positivo di riforme;”Solo il mercato unico”: l’UE a 27 si concentrerebbe sul mercato unico, perché i 27 Stati membri non riescono a trovare un terreno comune in un numero crescente di settori;
“Chi vuole di più fa di più”: l’UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma gli Stati membri che lo desiderano possono aumentare la cooperazione in ambiti specifici;
“Fare meno in modo più efficiente”: i lavori sono diretti principalmente al raggiungimento di maggiori risultati in tempi più rapidi in alcuni settori selezionati, intervenendo meno in altri;”Fare molto di più insieme”: gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti.
Gli scenari contemplano una serie di possibilità, i cui esiti variano a seconda del settore interessato. Sono di natura illustrativa, e non si escludono né si completano a vicenda.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dibattito su una ambiziosa strategia industriale per l’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 18 giugno 2017

strasburgoStrasburgo. Oggi la plenaria del Parlamento europeo ha discusso un’interrogazione, con richiesta di risposta orale, sulla “Creazione di una ambiziosa strategia industriale per l’UE come priorità strategica per la crescita, l’occupazione e l’innovazione in Europa”.
Quest’iniziativa punta a rilanciare una forte e coerente strategia per mantenere e rafforzare la base industriale europea attraverso il completamento del mercato interno e più investimenti.Nel dibattito è emersa l’esigenza che la Commissione europea dia risposte in merito ai risultati concreti raggiunti finora sulla competitività industriale, su come affrontare le sfide globali che l’industria ha di fronte e sull’opportunità di presentare una strategia di politica industriale.In occasione di tale dibattito, il Presidente Tajani ha dichiarato: “Una delle prime preoccupazioni dei nostri cittadini è la disoccupazione, in particolare quella giovanile. Per rispondere a questo problema è indispensabile una forte base industriale. Dall’industria dipendono, infatti, l’80% dell’innovazione e dell’export e buona parte dei posti di lavoro legati a manifattura e servizi. Per questo la competitività industriale deve essere in primo piano in tutte le politiche dell’Unione”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Commissione: dibattito sul futuro della difesa europea

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

europeBruxelles. Per alimentare la discussione sulla direzione che prenderà l’Europa a 27, la Commissione ha tenuto oggi un dibattito orientativo sul futuro della difesa europea. Fin dall’insediamento la Commissione Juncker ha annoverato fra le priorità un’Europa più forte in materia di sicurezza e di difesa. Nel discorso del 2016 sullo stato dell’Unione il Presidente Juncker ha annunciato la creazione di un fondo europeo per la difesa, annunciando: “l’Europa non può più permettersi di affidarsi alla potenza militare altrui. (…) Per una difesa europea forte è necessaria un’industria della difesa innovativa.” In una fase in cui la situazione della sicurezza nel vicinato dell’Europa va deteriorandosi e in cui solidi motivi economici spingono gli Stati membri dell’UE a intensificare la cooperazione nella spesa per la difesa, la Commissione ritiene che sia giunto il momento di avanzare verso un’Unione della sicurezza e della difesa. L’Alta rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini ha dichiarato: “La sicurezza e la difesa sono per l’Unione europea priorità perché tali sono per tutti i nostri concittadini. Dall’anno scorso continuiamo a potenziare la nostra difesa europea per affermarci con sempre maggior efficacia come garanti della sicurezza sia all’interno sia all’esterno dei nostri confini, investendo più risorse, intensificando la cooperazione fra gli Stati membri e avviandoci verso una cooperazione più stretta con la NATO. Il mondo che ci circonda è in rapido mutamento e ogni giorno ci attendono nuove sfide: siamo l’Unione europea, e in quanto tale dobbiamo assumerci la responsabilità di rispondervi.”Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha aggiunto: “Per rafforzare la politica europea di sicurezza e di difesa è necessario servirsi in modo più efficiente dei bilanci per la difesa a disposizione. Le decisioni sugli investimenti nelle capacità di difesa
restano nelle mani degli Stati membri e per la difesa il bilancio dell’Unione europea non può sostituirsi a quello degli Stati membri. Nondimeno, solidissimi motivi economici e industriali spingono a intensificare la cooperazione, per esempio riguardo alla ricerca e alle commesse della difesa. Nella misura in cui i bilanci nazionali restano sotto pressione, s’impone maggiore efficienza sia nella spesa per la difesa che nello sfruttamento delle relative capacità.” L’odierno dibattito orientativo concorrerà a guidare i lavori della Commissione nelle settimane a venire. Prima della conferenza europea ad alto livello sulla difesa e la sicurezza, che si terrà il 7 giugno a Praga, la Commissione varerà il fondo europeo per la difesa annunciato a novembre 2016 nel piano d’azione europeo in materia di difesa. In parallelo presenterà un documento di riflessione a più lungo termine nel quale indicherà gli scenari possibili per il futuro del settore della difesa europea, che s’iscrive nell’ambito del dibattito sul futuro dell’UE a 27 avviato il 1º marzo 2017 con il Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa. Solidi motivi spingono a intensificare nell’UE la cooperazione nella sicurezza e nella difesa. Le minacce cui l’UE deve far fronte non conoscono confini nazionali e sono sempre più consistenti: l’efficacia del contrasto passa per la collaborazione. Una difesa europea forte implica un’industria europea della difesa forte. Via via che gli Stati membri cominciano ad aumentare i bilanci per la difesa, l’UE può aiutarli a spendere in modo più efficiente. Si stima che la mancanza di cooperazione tra gli Stati membri nel settore della difesa e della sicurezza costi ogni anno tra 25 e 100 miliardi di euro. L’80 % delle commesse e oltre il 90% della ricerca e tecnologia sono limitati alla dimensione nazionale. Mettendo in comune le commesse si potrebbe risparmiare fino al 30% della spesa annuale per la difesa.(cfr. scheda informativa sui motivi a favore di una maggiore cooperazione nell’UE in materia di sicurezza e di difesa). Contesto Negli orientamenti politici del giugno 2014 il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Ritengo che l’Europa debba essere resa più forte in termini di sicurezza e di difesa. Certo, l’Europa ha principalmente un potere di persuasione, ma a lungo andare anche il potere di persuasione più forte ha bisogno di un minimo di capacità di difesa integrate.” Il Presidente Juncker ha
annunciato la creazione di un fondo europeo per la difesa nel discorso del 2016 sullo stato dell’Unione; in occasione del vertice di Bratislava del settembre 2016 i capi di Stato e di governo di 27 Stati membri hanno concluso: “Abbiamo bisogno dell’UE per garantire non solo la pace e la democrazia ma anche la sicurezza del nostro popolo.” In un difficile contesto geopolitico, hanno convenuto sulla necessità di rafforzare la cooperazione dell’UE in materia di sicurezza esterna e difesa. In concreto, il Consiglio europeo del dicembre 2016 avrebbe dovuto prendere una “decisione su un piano di attuazione concreto in materia di sicurezza e difesa e sui modi per utilizzare al meglio le
possibilità offerte dai trattati, in particolare in materia di capacità.” Il 30 novembre 2016 la Commissione europea ha presentato il piano d’azione europeo in materia di difesa, nel quale illustra come un fondo europeo per la difesa e altre iniziative siano in grado di rendere più efficiente la spesa degli Stati membri per le capacità di difesa comuni, rafforzare la sicurezza dei cittadini europei e promuovere una base industriale competitiva e innovativa. L’iniziativa è stata accolta con favore dai leader dell’UE in occasione del Consiglio europeo del dicembre 2016 e del marzo 2017 e la Commissione è stata incaricata di presentare proposte prima dell’estate 2017. Il piano d’azione europeo in materia di difesa è parte di un più ampio pacchetto di misure per la difesa concordato dall’UE a 27 a Bratislava: è complementare agli altri due fili conduttori: il piano di attuazione della strategia globale in materia di sicurezza e di difesa, che definisce un nuovo grado di ambizione per l’Unione e individua una serie di azioni finalizzate alla sua realizzazione, e l’attuazione della dichiarazione congiunta UE-NATO firmata dal Presidente del Consiglio europeo, dal Presidente della Commissione e dal Segretario generale della NATO. È in fase di attuazione una seri comune di 42 proposte nelle 7 aree individuate nella dichiarazione di
Varsavia, tra cui le minacce ibride, che sono collegate anche al quadro congiunto dell’aprile 2016 per contrastare le minacce ibride, basato a sua volta sull’agenda europea sulla sicurezza adottata dalla Commissione nell’aprile 2015. I lavori su questi due fili conduttori progrediscono a un ritmo sostenuto: solo la settimana scorsa, i ministri della difesa dell’UE hanno adottato conclusioni intese a portare avanti i lavori in vista del Consiglio europeo di giugno.
Con la dichiarazione di Roma adottata il 25 marzo 2017 i leader dell’UE si sono impegnati ad adoperarsi per realizzare un’UE a 27 che contribuisca alla creazione di un’industria della difesa più competitiva e integrata e che rafforzi la propria sicurezza e difesa comune in cooperazione e complementarità con la NATO. Il Libro bianco sul futuro dell’Europa presentato il 1º marzo 2017 ha esposto le principali sfide e opportunità che si profilano per l’Europa nel prossimo decennio. Il Libro bianco ha segnato l’inizio di un processo in cui l’UE a 27 deciderà il futuro dell’Unione. Per stimolare la discussione la Commissione europea ospiterà, insieme al Parlamento europeo e agli Stati membri interessati, una serie didibattiti sul futuro dell’Europa che avranno luogo nelle città e nelle regioni del continente.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani in occasione del dibattito chiave sulla Dichiarazione di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

Strasburgo. “A Roma, il 25 Marzo, è prevista la firma di una dichiarazione solenne. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno strasburgo-parlamento-europeodell’unità europea. L’Ue va cambiata, non indebolita,” ha concluso Tajani.Il Parlamento Europeo ha aperto il dibattito sul Futuro d’Europa a febbraio con l’adozione delle relazioni – Verhofstadt, Bresso/Brok, Berès/Böge – seguite dal Libro Bianco della Commissione Europea e la discussione in seno al ultimo Consiglio europeo la settimana scorsa.
A seguito dell´invito del Presidente Antonio Tajani, il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il Primo Ministro Gentiloni, il Vice Primo Ministro maltese Louis Grech e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker hanno partecipato al dibattito in Plenaria sul Futuro dell’Europa in vista della Dichiarazione di Roma sul 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma.“Voglio ricordare che oggi l’Olanda va alle urne. Nessuno può offendere un paese democratico che va a elezioni, offendendo tutti i cittadini europei e i valori nei quali ci riconosciamo,” ha dichiarato il Presidente del Parlamento Europeo introducendo il dibattito.“L’Europea è molto di più di un mercato o di una moneta. Proprio da qui dobbiamo ripartire. Non possiamo limitarci a una cerimonia formale per ricordare quelli che sono stati i migliori 60 anni nella storia dell’Europa libera. L’anniversario della firma dei Trattati di Roma deve essere, prima di tutto, l’occasione per riavvicinare l’Europa ai cittadini. Dobbiamo dare risposte concrete alle loro preoccupazioni contrastando la disoccupazione, il terrorismo, governando i flussi migratori, promuovendo i nostri valori nel mondo,” ha aggiunto Tajani.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La legge elettorale è ancora al centro del dibattito politico e parlamentare

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

corte costituzionale“Aspettiamo le motivazioni della Corte Costituzionale e poi, a partire dalle motivazioni, inizierà il lavoro della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio. Un lavoro serio, attento, preciso e puntuale, per arrivare, come ci ha chiesto il presidente della Repubblica, ad una legge elettorale che sia omogenea tra Camera e Senato e che sia applicabile in funzione della governabilità del nostro Paese. Perché pensare di andare alle elezioni per non avere un governo, per non avere una maggioranza ed avere invece il caos, mi sembra masochismo”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.“Aspettare le motivazioni è cosa seria e giusta, nel frattempo ovviamente si può riflettere. Noi pensiamo che in un sistema tripolare sia necessaria la premialità di governo alla coalizione e non alla lista, per questa ragione riteniamo che l’apertura di Franceschini sia condivisibile e che sia un’apertura sulla quale si può lavorare per cercare il massimo del consenso politico parlamentare, come ha chiesto il presidente Mattarella. Per questa ragione stiamo riflettendo anche noi per una nostra proposta di legge su base proporzionale, con il premio alla coalizione e con l’omogeneizzazione tra Camera e Senato”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dibattito con Juncker e Tusk sui risultati del Vertice UE e sulle sfide per il 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

Strasburgo Dibattito: mercoledì 18 gennaio. I deputati dovrebbero incentrare la discussione sulla sicurezza esterna e interna dell’UE, sugli investimenti nei posti di lavoro e sulla migrazione, ma potrebbero anche affrontare i temi che riguardano le modalità procedurali per i negoziati sulla Brexit, le relazioni UE-Russia, l’Ucraina e i colloqui di riunificazione con Cipro.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Deidda: le ragioni del mio NO al referendum

Posted by fidest press agency su martedì, 29 novembre 2016

costituzione1Intervista di http://www.radiocora.it a Beniamino Deidda, ex procuratore generale di Firenze, membro del Comitato direttivo della Scuola superiore della magistratura. “Le ragioni del mio No trascendono il dibattito che si vede in televisione in quanto è un dibattito che finisce per avere sempre una connotazione ideologica io invece non vorrei parlare di politica, perché la Costituzione non ha niente a che vedere con la politica intesa come impegno nelle scelte contingenti di ogni giorno. I tempi della Costituzione non sono quelle della politica quotidiana, sono quelle dei lustri, dei decenni, a volte dei secoli – Sono le parole dell’ex procuratore Beniamino Deidda che, a pochi giorni dall’appuntamento referendario espone sul portale radiocora.it le principali ragioni del perché voterà No il prossimo 4 dicembre- Uso il dibattito referendario come momento di riflessione sulla Costituzione e sui temi della riforma: finora il dibattito ha ignorato il tema del ‘cosa sia una Costituzione e su come bisogna procedere alla sua modifica’. Le Costituzioni sono patti di convivenza che stabiliscono le precondizioni del vivere civili, le Costituzioni sono testi destinati a garantire tutti: maggioranze e minoranze quindi sono sorrette da un consenso generale. Quale che sia l’esito referendario, la Costituzione che si avrà sarà la Costituzione di una parte e non di tutti. Basterebbe questa ragione a giustificare il NO. Le costituzioni impongono i vincoli a qualsiasi maggioranza che sia di destra, di centro o di sinistra. Di questo non si è tenuto conto né durante il dibattito né durante la proposta di revisione costituzionale. Proposta che viene dal governo ma in una democrazia parlamentare non è lecito al governo proporre la revisione di questa o quella parte della Costituzione perché il governo vive soggetto alla Costituzione non ha un potere costituente proprio perché il governo è espressione di una maggioranza mentre le Costituzioni sono garanzia per le minoranze. Esattamente l’opposto di quello che sta avvenendo durante il dibattito per questa proposta di modifica costituzionale.Anche se gli articoli proposti nella riforma fossero tutti condivisibili, la mia risposta sarebbe comunque NO. Primo perché le riforme costituzionali non le propone il governo; secondo perché questo Parlamento, dopo la sentenza della Corte Costituzionale (sul porcellum n.d.r.) ha perso il suo potere di rappresentanza dunque questa maggioranza non può rappresentare i cittadini e quindi non è idonea ad approvare la proposta di modifica della Costituzione di tutti. Bisogna votare NO di fronte a queste due assurdità.Salvo forse l’abolizione del CNEL, il resto è tutto molto discutibile da quel pasticcio che è venuto fuori dal nuovo Senato; ha preso il sopravvento il centralismo, svuotando le autonomie regionali in contrasto con l’art. 5 della Costituzione che è proprio la prima parte che si dice non si vuol toccare. La verità è che quando si svuota l’attuazione, nella seconda parte, dei principi costituzionali si feriscono e si vanificano proprio i principi costituzionali.La Costituzione del ’48 è stata modificata trentasei volte, qualche volta in maniera opportuna – prosegue Deidda intervistato da Niccolò Matellini – altre volte è stata modificata male ma sono state piccole modifiche in linea con la tradizione costituzionale occidentale. Le Costituzioni nascono per durare perché sono un patto pre-politico riguardo le regole del vivere civile. Poteva pure essere condivisibile l’abolizione del bicameralismo perfetto, o abolendo il Senato o dando vita ad una sorta di Camera di compensazione fra le esigenze dello Stato e le esigenze dei territori quindi allargando la rappresentanza politica della sovranità dei cittadini. Invece non si è fatto né una cosa né l’altra ma siamo rimasti a metà con un depotenziamento totale del Senato.Non si cambiano in questo modo 47 articoli della Costituzione. Pensiamo a cosa succederebbe in America se un qualunque politico dicesse di voler cambiare un terzo della Costituzione, lo ricovererebbero!
Una parte della cornice della vita democratica e costituzionale può subire dei mutamenti ma non in questa maniera in cui si codificano i peggiori vizi della Costituzione materiale vigente. Si può modificare la Costituzione quando tutti sentono la necessità di farlo: questa modifica ha spaccato il Paese proprio perché non ci si riconosce.Il mio NO non viene dalla contrarietà ad una certa norma ma viene dallo spirito della riforma che non tiene conto di che cosa sia una Costituzione e non tiene conto che la Costituzione è espressione di tutti, altro che voto di fiducia per superare il voto delle minoranze. Questo spirito manca nella proposta di revisione e questa è la ragione principale del NO.
Bisogna dire NO perché questa modifica costituzionale rischia di compromettere, col tempo, l’unità del Paese che – conclude Deidda – è un bene più grande e importante della sorte di un qualsiasi governo. I governi passano, le Costituzioni restano!

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Con la morte di Veronesi si riapre il dibattito sull’eutanasia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2016

veronesiSul Sole 24 Ore ieri in edicola è apparso l’ultimo documento firmato da Umberto Veronesi: il manifesto per una legge sull’eutanasia in attesa di essere pubblicato sul secondo numero della rivista The Future of Science and Ethics edita dalla Fondazione Umberto Veronesi, il 30 novembre. Cuore della mozione, firmata da Umberto Veronesi, Cinzia Caporale e Marco Annoni, è la constatazione del fatto che quella della morte sia oggi un’esperienza sempre più medicalizzata e impersonale, lontana dal quotidiano di ciascuno di noi: si muore sempre più spesso in ospedale, soli o circondati da un’équipe di professionisti e da macchinari, invece che a casa insieme ai propri cari. La tecnologia è sempre più capace di posticipare il naturale processo del morire, mentre nel contempo le persone sono sempre meno libere di prendere decisioni riguardo alle modalità e ai tempi della propria morte.
Questo nonostante vi sia un consenso crescente da parte dell’opinione pubblica verso modalità attraverso cui anticipare la morte in caso di gravi malattie, sofferenze non controllabili e sintomi refrattari.
In questo contesto il Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi ha identificato, accanto ad una serie di motivazioni empiriche a sostegno del ricorso all’eutanasia, i fondamenti etici alla base della sua liceità, che vengono espressi nel documento pubblicato sul Domenicale del Sole 24 Ore: rispetto dell’autonomia personale del paziente, considerazione del fatto che è il paziente stesso che assume la decisione di ricorrere all’eutanasia a sopportare la larghissima parte delle conseguenze della propria scelta, necessità di non esigere da un paziente gravemente sofferente comportamenti supererogatori, valutazione del fatto che non può esistere un’indisponibilità assoluta della vita, riconoscimento delle conseguenze che il progresso tecnologico della biomedicina ha portato con sé, allungando artificialmente le fasi terminali e agoniche di pazienti che, in considerazione di ciò, devono sopportare sofferenze intollerabili e crudeli. Nel quadro di questi fondamenti etici, il documento redatto dal Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi sostiene la possibilità che una persona malata possa decidere se e come anticipare la propria morte, auspicando un intervento normativo che, nel più breve tempo possibile, renda l’eutanasia concretamente esercitabile anche in Italia.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Priorità della Presidenza slovacca del Consiglio UE

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

Martin-schulzStrasburgo 4-7 luglio 2016. I deputati discuteranno mercoledì mattina con il Primo Ministro Robert Fico le priorità della Presidenza slovacca del Consiglio dei Ministri UE, che inizia il 1° luglio. Martedì mattina, l’Aula discuterà con il primo ministro Mark Rutte i risultati ottenuti della Presidenza uscente olandese. La Presidenza slovacca del Consiglio dei Ministri, la prima dall’ingresso del Paese nell’UE, concentrerà il suo mandato di sei mesi sulle seguenti priorità:
Europa economicamente forte
Mercato unico moderno
Politiche di migrazione e asilo sostenibili
Europa impegnata su scala globale
Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz terrà una conferenza stampa col Primo ministro slovacco, Róbert Fico, mercoledì alle 12.00.
Dibattiti: martedì 5 luglio (bilancio della Presidenza olandese uscente), mercoledì 6 luglio (priorità della Presidenza slovacca entrante)
Procedura: dichiarazioni del Consiglio e della Commissione con dibattito
Conferenza stampa: mercoledì 6 luglio ore 12.00 con il Presidente del PE Martin Schulz e il Primo Ministro slovacco Robert Fico

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dibattito sui primi risultati del piano di investimenti dell’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

strasburgo-parlamento-europeoStrasburgo mercoledì 8 giugno. I primi risultati del “piano Juncker”, ossia il piano d’investimenti pari a 315 miliardi di euro della Commissione europea, saranno discussi mercoledì in Plenaria. Avviato l’anno scorso, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) mira ad impiegare fondi pubblici e privati per rilanciare la crescita economica dopo la crisi finanziaria globale.Dopo aver presentato la sua prima relazione il 2 giugno, la Commissione ha proposto di estendere il piano oltre i tre anni originali e aumentare le risorse per le piccole e medie imprese.Secondo la Commissione, più di 140.000 piccole e medie imprese in 26 Stati membri dovrebbero beneficiare del programma. Tra queste, Francia, Italia, Germania, Regno Unito e Spagna hanno il maggior numero di progetti approvati.I deputati discuteranno la relazione della Commissione sullo stato di avanzamento del piano, e progetti ad esso collegati, quale il Portale europeo per gli investimenti, lanciato recentemente, che mira a riunire investitori e progetti che hanno bisogno di investimenti.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Migration compact: dibattito sul nuovo piano UE per affrontare le cause della migrazione

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

strasburgo-parlamento-europeo 6-9 giugno 2016, Parlamento europeo. Un nuovo piano dell’UE per affrontare le cause profonde della migrazione sarà presentato dalla Commissione Ue e discusso durante la plenaria di martedì. Il “migration compact”, preparato dal Primo vice-presidente della Commissione, Frans Timmermans, e dall’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, prevede di utilizzare i fondi europei per promuovere investimenti privati nei Paesi d’origine dei migranti, in particolare in Africa.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scambio obbligatorio di informazioni fiscali sulle società tra i Paesi UE al voto

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2016

European UnionStrasburgo Parlamento europeo Dibattito: mercoledì 11 maggio Votazione: giovedì 12 maggio i deputati si esprimeranno sulla proposta della Commissione europea per lo scambio automatico delle dichiarazioni fiscali delle società tra le autorità fiscali nazionali.
Nel progetto di risoluzione, redatto da Dariusz Rosati (PPE, PL), i deputati approvano il piano, che considerano un passo positivo nella lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva delle imprese. Il Parlamento chiede che siano aggiunte ulteriori garanzie per consentire alla Commissione l’accesso alle informazioni scambiate, permettendole in tal modo di svolgere il proprio ruolo di “autorità di controllo sugli aiuti di Stato”.I deputati chiederanno probabilmente agli Stati membri anche l’introduzione di sanzioni per le multinazionali che non rispettano gli obblighi di dichiarazione.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In difesa di Schengen: il dibattito in plenaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2016

SchengenStrasburgo Parlamento europeo, mercoledì 11 maggio. In vista della discussione in Consiglio e Commissione di mercoledì prossimo come ripristinare il completo funzionamento dell’area di libero transito di Schengen si rende necessario il dibattito a seguito della decisione di alcuni Stati membri che costituiscono il cuore della zona Schengen di reintrodurre controlli alle frontiere o di chiudere temporaneamente i propri confini, in risposta all’arrivo nell’UE di un numero crescente di migranti e richiedenti asilo. Un gruppo di Stati membri (Austria, Germania, Francia, Belgio, Danimarca e Svezia) ha recentemente comunicato alla Commissione la propria volontà di prolungare i controlli temporanei alle frontiere interne per ulteriori sei mesi. La Commissione ha deciso, mercoledì 4 maggio, di proporre al Consiglio di prolungare tali “controlli proporzionati” alle frontiere interne in Germania, Austria, Svezia, Danimarca e Norvegia (non uno stato membro dell’UE, ma parte dello spazio Schengen) per un periodo massimo di sei mesi (che possono essere ulteriormente rinnovati per un periodo massimo di due anni e per non più di tre volte).

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »