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Posts Tagged ‘dichiarazione’

Scudo fiscale: 7 mesi per mettersi in regola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2009

Dal 15 settembre 2009 al 15 aprile 2010 è possibile mettersi in regola con le norme tributarie facendo rientrare in Italia capitali irregolarmente detenuti all’estero. L’imposta straordinaria da versare per mettersi in regola è prevista dall’art.13 bis del decreto anticrisi – varato dal governo lo scorso primo luglio. La norma conosciuta come “scudo fiscale” è diventata operativa con l’approvazione da parte dell’Agenzia delle entrate del modello utile per la dichiarazione riservata delle attività emerse. Il modello deve essere utilizzato dalle persone fisiche, dagli enti non commerciali, dalle società semplici e dalle associazioni equiparate per la dichiarazione delle attività, detenute all’estero a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008, che sono oggetto di rimpatrio e/o di regolarizzazione. Il modello va presentato in banca o ad altro intermediario (SIM, SGR, fiduciarie, agenti di cambio o Poste italiane S.p.A.). Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate definisce anche il tasso di cambio per la determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati. Contestualmente all’emanazione del provvedimento, l’agenzia delle entrate ha aperto un forum per raccogliere suggerimenti e consigli su una circolare di chiarimenti della normativa in corso di definizione. Il Forum dedicato consentirà di valutare e recepire non solo le indicazioni delle associazioni di categoria e degli ordini professionali, ma anche di tutti coloro che vorranno inviare suggerimenti tecnici.

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Rimpasto Regione Lazio: dichiarazione del PdCI

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2009

“La vocazione maggioritaria del PD e le scelte del Presidente della regione Lazio Marrazzo – dichiara il segretario del PdCI regionale Mario Michelangeli, successivamente al recente rimpasto avvenuto nel Lazio dopo l’elezione al Parlamento europeo d alcuni suoi assessori – con la lottizzazione delle poltrone in Giunta, alla quale si è opposta con fermezza e coraggio la componente PD che fa riferimento a Marino, rifiutando un assessorato destinato ad una valorosa ed esperta combattente come Luisa Laurelli, che anche in questa occasione ha dimostrato le sue qualità etiche e politiche, confermano la volontà di esclusione dei comunisti e l’impossibilità, a questo punto, di una pur labile, ricomposizione a sinistra.  Marrazzo e la  maggioranza del PD – prosegue Michelangeli – guardano al centro e all’UDC con buona pace dell’Italia dei Valori, che pure ha provato e sta provando a ricostruire un centrosinistra degno di questo nome, con un programma che parta prima di tutto dall’abolizione degli odiosi tickets sanitari e parli un’altra lingua rispetto ai poteri forti in tema di rifiuti, per la difesa e la tutela dell’ambiente, per una sanità pubblica, per il diritto alla casa e così via. Marrazzo ed il PD – conclude Michelangeli – senza porsi neppure il problema dell’emergenza democratica che il Paese sta vivendo, si stanno attrezzando per consegnare la regione al centrodestra, come del resto alcuni sondaggi stanno lì a dimostrare. I comunisti, e sarà la valutazione che faremo insieme a RC e Socialismo2000, a questo punto, non temono di andare da soli e costruire una coalizione alternativa con forze sociali e movimenti sostenuta da un programma chiaro e partecipato e corrispondente alle tante domande che la collettività già ci aveva posto e che sono state deluse”.

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I condoni “camuffati”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2009

Solo 16 mesi fa, il 13 marzo del 2008, l’allora ministro delle Finanze in pectore, Giulio Tremonti, giurava: «Basta condoni. Oggi non ci sono più le condizioni per farli, non li ho certo fatti volentieri, ma perché costretto dalla dura necessità. I condoni sono una cosa del passato». Sappiamo come è andata a finire. Nel cosiddetto anti-crisi è stato riproposto per la terza volta lo scudo fiscale: chi aveva accumulato soldi e beni all’estero senza avvertire gli uffici delle tasse potrà evitare una denuncia per omessa o incompleta dichiarazione dei redditi semplicemente versando all’erario il 5 per cento di quanto aveva nascosto. Ancora una volta, insomma, il governo premia i ricchi e i furbi. Sostenere che questo accade a causa della crisi economica mondiale che ha messo in ginocchio i conti pubblici, è sbagliato. Certo, i bilanci dello Stato sono a un passo da una situazione di tipo argentino. La necessità di fare cassa è evidente per tutti: nei prossimi mesi, con tutta probabilità, ci troveremo a fronteggiare altri 500.000 senza lavoro. E per i nuovi disoccupati bisognerà per forza trovare qualche nuovo e costoso ammortizzatore sociale. Questo blog, già in passato, ha però sottolineato come attraverso una tassa patrimoniale del 3 per mille che colpisca i patrimoni familiari superiori a 5 milioni di reddito sia possibile raccogliere 10 miliardi di euro. Molto di più insomma dei 3 miliardi e mezzo che, secondo alcuni calcoli, potrebbe garantire lo scudo fiscale. Perché, allora, non si batte questa strada?Accanto alle ragioni politiche – il governo di centro-destra ritiene che la patrimoniale gli alienerebbe il consenso del sul elettorato – ve ne è una che riguarda come al solito l’informazione. I media, e in particolare quelli televisivi, non fanno nulla per ricordare le promesse dei politici. E anzi, quando i fatti smentiscono le loro parole, nascondono sia i fatti che le parole. Insomma quello che tanto scandalizza nel caso escort-minorenni-Berlusconi, e cioè l’assoluta omertà della tv pubblica e privata, è ormai divenuto la regola in qualsiasi campo. Non è un caso. Einaudi ci ha spiegato come alla base di ogni democrazia liberale ci sia un principio semplice, semplice: bisogna conoscere per poter deliberare. Perché, se la conoscenza è impedita, la bugia diventa un metodo di governo. (fonte http://groups.google.com/group/riprendiamoci-litalia?hl=it)

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Il turismo è una risorsa

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2009

Roma. “L’obiettivo della campagna di comunicazione verso gli operatori dell’accoglienza turistica a Roma che partirà a settembre, è proprio quello di spiegare che offendere in qualsiasi modo un turista giapponese, americano o indiano che sia, significa danneggiare proprio chi opera nel turismo a Roma”.  A parlare il Vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo. “Le dichiarazioni dei turisti, in particolare quelli giapponesi che sembra siano oggetto di maggiori “attenzioni” da parte di ristoratori o tassisti disonesti, la dicono lunga sul danno che l’azione di pochi procura a tutta la categoria. Insieme alla comunicazione in positivo – ha detto ancora Cutrufo – bisognerà ragionare sulle sanzioni certe ed immediate. Andremo a Tokyo con il Presidente della Repubblica il 16 settembre, dove porteremo le eccellenze di Roma; in quel contesto avremo la possibilità di scambiare con i tour operator giapponesi opinioni, commenti ed azioni che dimostrano la capacità di accoglienza di Roma. Rappresenterò in questo tutte le categorie – ha concluso il Vicesindaco – alle quali, in occasione di questo viaggio, chiedo collaborazione e proposte per sfatare il falso mito negativo che si vuole proporre di Roma, città poco accogliente per i giapponesi”.

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Ddl sicurezza e crudeltà

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

Dichiarazione di Luigi Ciotti su  «Non sicurezza, crudeltà. Non c’è altra parola per definire le misure sull’immigrazione approvate in Senato. Non c’è altra parola per definire questo accanimento contro chi fugge dalla miseria, dalla discriminazione, dall’oppressione, dalle guerre.  Sono persone, prima che immigrati, quelle che chiedono di essere riconosciute e accolte nella legalità, nei diritti e doveri di ogni cittadino parte attiva del consorzio sociale.  É doloroso constatare come questa legge ci faccia scivolare indietro, ai tempi della discriminazione razziale, negando i valori della Carta universale dei diritti umani, della nostra Costituzione, della Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Baluardi contro il ritorno della barbarie e della guerra, antidoti perché legge sia tutela del bene comune a partire dai più deboli, non legge del più forte.  Sono vittime della povertà, gli immigrati. Ma la povertà più grande, oggi, è la nostra. Povertà di coraggio, di senso, di umanità, di capacità di scommettere sugli altri, di costruire insieme a loro.  Dati alla mano, è dimostrato che, laddove si è lavorato con impegno, è stato possibile armonizzare il diritto con l’accoglienza, saldare il rispetto delle regole – che deve valere per tutti – con l’integrazione. A partire da quel “mettersi nei panni degli altri” che è stato motore delle più grandi conquiste umane e civili. E spiace che, ad eccezione di una minoranza di voci nette e coerenti, su una questione tanto cruciale come quella dell’immigrazione, la politica sia venuta meno al suo orizzonte ideale: stimolare la promozione culturale e sociale di un paese, trasformando in speranze le paure della gente». (fonte Grillo news)

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