Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Posts Tagged ‘digitali’

Nuovo report “Disuguaglianze digitali”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2020

L’emergenza coronavirus ha messo a nudo nuove esigenze per il paese, soprattutto per le famiglie con figli. In particolare, quelle legate alla digitalizzazione del paese. Si è misurata tutta la distanza tra chi aveva a disposizione gli strumenti per comunicare, lavorare, studiare, potendo reagire al momento di crisi, e chi no.È così diventato evidente che lo sviluppo dell’agenda digitale sarà sempre più legato al contrasto alla povertà educativa. Il divario digitale si va infatti a sommare ai fattori di disuguaglianza già esistenti. Attraverso i dati a livello locale, siamo andati a mappare la profondità di questi divari sui territori da diversi punti di vista: dalle disparità di accesso alla banda larga tra aree interne e città, alla presenza di dispositivi digitali nelle scuole.La sfida per una digitalizzazione inclusiva non riguarda non solo i divari tecnologici. Tocca disuguaglianze sociali profonde, per cui serve una strategia di lungo periodo, sinergica con quella per il contrasto della povertà
educativa.

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Il Louvre Abu Dhabi presenta le nuove esperienze digitali da sperimentare da casa

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

Il Louvre Abu Dhabi arricchisce la propria offerta digitale, fornendo l’accesso gratuito a svariati contenuti attraverso tour virtuali, video, audio e attività online. Grazie a questa iniziativa il museo rimarrà accessibile al pubblico di tutto il mondo, che potrà continuare ad ammirare le sue mostre e le opere d’arte.“Nonostante il Louvre Abu Dhabi rimanga temporaneamente chiuso, non si ferma la nostra missione di condividere il racconto delle connessioni culturali simbolo del museo”, afferma Manuel Rabaté, Direttore del Louvre Abu Dhabi. “Guardare all’arte anche in un periodo particolarmente difficile può risultare talvolta stimolante e gratificante. Per questo il Louvre Abu Dhabi ha sviluppato e arricchito la sua offerta digitale, fornendo accesso a maggiori contenuti e migliorando l’esperienza per il pubblico, che potrà così godersi un tour virtuale della mostra più recente o sperimentare le attività online che animano la nostra collezione comodamente da casa. Continueremo a raccontare le storie del nostro museo, nella speranza che offrano conforto, pace e ispirazione”.

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Testate digitali, da Google un fondo di emergenza ANSO

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

Un sostegno all’informazione digitale. Gli associati ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online – hanno la possibilità di accedere al fondo di emergenza per le piccole e medie testate digitali messo a disposizione da Google. Il gigante di Mountain View, attraverso il progetto Google News Initiative (GNI), ha predisposto uno strumento per sostenere quanti fanno informazione digitale per le loro piccole comunità. Le domande possono essere presentate a partire da mercoledì 15 aprile, e fino al prossimo 29 aprile, attraverso la piattaforma all’indirizzo: https://newsinitiative.withgoogle.com/journalism-emergency-relief-fund.
Se l’informazione digitale ai tempi del coronavirus ha aperto e sta aprendo nuovi scenari, confermando l’importanza non solamente delle piccole realtà editoriali che operano sul territorio, ma anche del digitale, l’emergenza sanitaria sta mettendo in difficoltà queste stesse piccole realtà che garantiscono questo tipo di informazione. «Le testate in questo periodo non hanno smesso di fornire i propri servizi con la consapevolezza di essere un settore strategico per il Paese», prosegue il presidente di ANSO. «Le nostre aziende editoriali sono un po’ come le Pmi della manifattura: piccole imprese composte da giornalisti, tecnici, grafici, personale amministrativo e addetti alla vendita di servizi. La fonte maggiore dei nostri ricavi proviene dalla pubblicità e con l’arrivo della pandemia tutto il mercato si è fermato. Malgrado questo abbiamo continuato e continuiamo a lavorare».Il fondo di emergenza istituito da Google è aperto a organizzazioni giornalistiche locali di piccole e medie dimensioni con una presenza digitale e una dimensione della redazione compresa tra 2 e 100 giornalisti. La finestra per la presentazione delle domande è di due settimane. Le redazioni possono infatti presentare domanda a partire da oggi 15 aprile e fino alle 23:59 (fuso orario del Pacifico) del prossimo 29 aprile. I moduli di domanda richiedono informazioni di base sulla pubblicazione / organizzazione e sull’uso previsto dei fondi. Per rendere i fondi disponibili il più rapidamente possibile, le domande verranno analizzate e le decisioni condivise su base continuativa.

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Libri di testo e piattaforme digitali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

Mentre si profila un significativo prolungamento dello stop alle lezioni in classe, gli editori scolastici confermano il loro impegno a supporto di alunni, famiglie, docenti, dirigenti scolastici. “Mai come oggi – spiega il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi – i libri di testo e i loro supporti digitali sono garanzia di continuità didattica. Oggi siamo in prima linea nei piani per la didattica a distanza con strumenti che sono stati dall’inizio dell’emergenza a disposizione delle famiglie, senza costi aggiuntivi”.Già oggi, infatti, sono numerose le piattaforme per la didattica a distanza messe a disposizione gratuita delle scuole di ogni ordine e grado e che, con al centro il libro di testo, vera colonna portante del nostro sistema di educazione, permettono la continuità didattica: migliaia di contenuti digitali, videolezioni, webinar e altro ancora, materiali tutti che hanno consentito – grazie al lavoro infaticabile e insostituibile di docenti e dirigenti – di dare concreta attuazione al diritto allo studio di bambine e bambini, ragazze e ragazzi.“Siamo stati a fianco delle famiglie – spiega Giovanni Bonfanti, vicepresidente di AIE e presidente del gruppo Educativo – in momenti drammatici, attraverso le donazioni per le scuole e le famiglie nelle zone terremotate, o colpite nel crollo del ponte di Genova, e lo siamo anche oggi con l’emergenza Coronavirus”. In questo contesto, è importante garantire il processo di adeguamento dei testi scolastici confermando anche quest’anno il normale procedere delle nuove adozioni, anche a garanzia della libertà di insegnamento dei docenti: “La conferma, anche in un anno così difficile, delle nuove adozioni – prosegue Giovanni Bonfanti– consoliderebbe l’impegno nell’educazione delle case editrici che danno lavoro, direttamente e indirettamente, a migliaia di persone e che contribuiscono ad attuare e a rendere effettivo il diritto allo studio, intervenendo significativamente nella formazione del “capitale umano”, cioè i nostri figli, i cittadini di domani”.
“Chiediamo di poter continuare a svolgere questo lavoro di accompagnamento delle scuole e delle famiglie – conclude Bonfanti -. Allo Stato invece il compito di tutelare i bilanci familiari con opportune politiche di sostegno, quali la tanto auspicata detrazione fiscale per l’acquisto dei libri di testo e il rifinanziamento del fondo per l’acquisto dei libri di testo per le famiglie bisognose, fermo al 1998 e da quella data mai rivalutato”.

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La metodologia di progettazione e sviluppo di progetti digitali di Enhancers è nativamente smart

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2020

Tutti gli strumenti di collaborazione a distanza fanno da sempre parte del lavoro quotidiano della realtà fondata nel 2011 a Torino, tra i precursori dello User experience (UX) design in Italia.Enhancers, oggi, ha due basi in Italia, a Torino e Bologna, 50 dipendenti, un fatturato con una crescita costante con tassi del 30-40% anno su anno. Nel 2019 il team ha accolto 16 nuove persone, inquadrate con diverse forme di collaborazione, e prevede di aggiungere 8 nuovi collaboratori nei prossimi mesi, sia designer e sia sviluppatori.«In un momento difficile come questo l’industria del digitale è tra le poche a reggere l’urto, anzi, vede moltiplicarsi le opportunità di innovazione e crescita. Da protagonisti del settore intendiamo trasferire questo valore anche al territorio, creando lavoro e nuovi mercati», afferma Luca Troisi, fondatore e CEO di Enhancers.Enhancers è permanentemente in modalità smart working anche quando i team sono fisicamente presenti. La comunicazione interna e con i clienti avviene, oltre che via mail e telefono, con Hangouts Meet per le videoconferenze e Chat per le conversazioni per iscritto. I progetti vengono condivisi con Miro, una piattaforma on line per il co-design e l’Agile e i materiali sono nel cloud su Google Drive, accessibili a tutto il team. I prototipi digitali sono realizzati e inviati con InVIsion. La storia del progetto è documentata con Confluence e Jira e la consegna del progetto per lo sviluppo è, infine, gestita a distanza con Zeplin.Enhancers progetta esperienze d’uso significative per gli utenti e sviluppa prodotti digitali innovativi che fanno leva sulle tecnologie per creare valore per le persone e le aziende. Tra i clienti, le principali banche italiane, colossi della Smart Home come il gruppo Haier Europe, proprietario per esempio dei marchi Candy e Hoover e brand capofila del made in Italy come Illy.

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Piattaforme digitali a supporto della didattica

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

Sono ben 55 le piattaforme e circa 2milioni i contenuti digitali che l’editoria universitaria e professionale sta offrendo sul mercato per accompagnare la didattica e la ricerca universitaria in questo momento difficile. È quanto emerge dalla rilevazione condotta dall’Associazione Italiana Editori (AIE) su 27 editori universitari che hanno partecipato al “Censimento delle risorse digitali disponibili per le biblioteche degli atenei italiani”, con accessi da remoto per docenti e studenti: il panorama comprende ricche collezioni di libri e riviste digitali di singoli editori, di aggregatori e di piattaforme di prestito digitale (e-lending).Complessivamente sono circa 2 milioni i contenuti digitali, non solo in italiano, di ogni ambito disciplinare, messi a disposizione da aziende del nostro paese. A ciò si aggiungono le piattaforme didattiche e le integrazioni digitali dei libri di studio che sono particolarmente preziose nella didattica a distanza (a questo link tutte le piattaforme censite): “Anche in un periodo così difficile per le loro aziende, gli editori mostrano una straordinaria disponibilità nei confronti dei lettori e del mondo dell’istruzione in particolare – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi – É in questa ottica che abbiamo lanciato questa iniziativa per censire l’offerta digitale italiana per le università”.”Gli editori universitari – ha sottolineato il presidente del Gruppo accademico-professionale dell’Associazione, Andrea Angiolini – in contatto costante con la commissione biblioteche della Crui, stanno cercando di supportare al meglio la didattica delle università: la definizione chiara dell’offerta editoriale in formato digitale è una componente centrale di questo impegno. A questo si aggiunge lo sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

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Concorso per progetti digitali innovativi rivolti al mondo delle risorse umane

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

INAZ, in collaborazione con dPixel e Sellalab, lancia un’iniziativa per sostenere le realtà in grado di innovare il mondo delle HR-TECH: si tratta di una competizione aperta a team di sviluppatori software, esperti IT, startup e piccole e medie imprese attive nel panorama della digital transformation, chiamate a progettare soluzioni rivolte al mondo dell’organizzazione e gestione del personale. Inaz è alla ricerca di progetti innovativi e ambiziosi in ambito Intelligenza Artificiale (AI) e Realtà Virtuale (VR) con l’obiettivo di gestire meglio dipendenti e collaboratori delle aziende, di favorirne il benessere e la soddisfazione e di facilitare i processi che interessano gli uffici e le direzioni del personale.«Siamo convinti – afferma Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz – che le HR del futuro vedranno affiancati due elementi fondamentali: il fattore umano e l’intelligenza artificiale che insieme interagiranno per migliorare i processi e le organizzazioni. Al contempo, siamo consapevoli di come elementi come soddisfazione, motivazione e coinvolgimento siano indispensabili per far lavorare le persone al meglio; per questo noi di INAZ sviluppiamo applicativi e servizi per le HR che tengano sempre le persone al centro del processo, utilizzando le migliori tecnologie».Il team che con il proprio progetto vincerà la competizione riceverà un premio fino a 10.000€ e la possibilità di collaborare con INAZ per lanciare il proprio progetto sul mercato. I team e saranno affiancati dallo SWAT Team di INAZ composto da Product Manager, Business Developer, AI Expert, VR Expert, Data Solution Engineer, Data Scientist e Data Analyst, che sarà a loro disposizione per rispondere a quesiti tecnici e offrire supporto per comprendere al meglio le opportunità di integrazione con INAZ.Come si svolge – Possono partecipare alla competition team provenienti da aziende, startup o professionisti singoli che presenteranno la propria idea compilando la candidatura on line entro il 15 aprile su http://dpixel.it/inaz. Le idee raccolte verranno valutate e selezionate in funzione del loro potenziale di mercato, del loro contributo innovativo nel mondo delle HR-Tech e del reale potenziale di sviluppo. I progetti selezionati passeranno agli step successivi dove verranno affinati con il supporto di Inaz, fino alla proclamazione finale dei vincitori.

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Utilizzo di soluzioni digitali

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

E’ un tema presente, oggi più che mai, nella lista delle priorità delle principali aziende e Pubbliche Amministrazioni italiane. Cresce, infatti, la consapevolezza che l’introduzione delle nuove tecnologie (dai dispositivi mobili agli oggetti intelligenti, dalla dematerializzazione dei documenti alla robotica, dai database distribuiti alla realtà aumentata) offre un’importante opportunità di semplificazione dei processi, generando al contempo sia un recupero di produttività sia un sensibile miglioramento dell’efficacia, creando un differenziale competitivo di lungo periodo.In questo scenario le startup hanno – e avranno, sempre più – un ruolo primario nelle evoluzioni di aziende e supply chain: il tema dell’open innovation è oggi nell’agenda degli amministratori delegati delle aziende di ogni dimensione e settore, consapevoli che le startup costituiscono un’ulteriore importante risorsa per compiere una vera trasformazione digitale. L’iniziativa DAFNE Open Innovation, volta a individuare le principali startup attive nel mondo della salute, è stata lanciata dal Consorzio proprio con l’obiettivo di supportare la filiera Healthcare e le aziende dell’ecosistema.L’iniziativa, svolta in collaborazione con PoliHub Innovation District & Startup Accelerator – l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano – ha visto l’analisi delle startup e scaleup presenti all’interno del network e l’identificazione successiva di 16 realtà.
Tra queste, le prime 10 sono state sottoposte all’analisi del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, che le ha valutate sulla base di 3 dimensioni: innovatività della realtà, applicabilità dell’innovazione e impatto sulla filiera. Le 6 startup ritenute più interessanti sono: Arox, Artiness, BiomimX, InnovaCarbon, Merylo e Shippeo. Nelle prossime settimane queste realtà verranno ulteriormente analizzate per decretare le prime 3 finaliste, che potranno presentare le loro soluzioni in occasione del Convegno Nazionale del Consorzio, “Digital For Health”, che si terrà il prossimo 20 febbraio 2020 presso l’Auditorium G. Testori di Palazzo Lombardia a Milano. La startup vincitrice otterrà un premio in denaro di 5.000 € e un voucher del valore di 10.000 € in servizi erogati da PoliHub, oltre a una giornata di mentoring e coaching con i vertici di alcune aziende del Consorzio. Appuntamento quindi al 20 febbraio per scoprire i vincitori.

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Maxi furto di identità digitali

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

A cura di Gabriele Zanoni, EMEA Solutions Architect di FireEye “In base alla nostra esperienza questo tipo di eventi hanno un lungo strascico in quanto abilitano potenzialmente gli attaccanti ad accedere ad informazioni private, impersonare le vittime e condurre campagne di phishing molto mirate. Qui parliamo di 100 miliardi di indirizzi email online del Governo, Protezione Civile, giudici e forze dell’ordine.Spesso vediamo attaccanti vendere o distribuire liste di nomi utenti e password che possono poi essere riutilizzati per altri attacchi. Il mese scorso ad esempio l’FBI in collaborazione con le forze Tedesche, Olandesi e Inglesi hanno sequestrato il sito WeLeakInfo.com che vendeva accessi a dati ottenuti anche tramite la compromissione di siti web.Ci aspettiamo che gli aggressori continuino a mantenere alto il loro interesse per quello che tecnicamente chiamiamo “credential stuffing” cioè appunto il riuso di credenziali per forzare i sistemi dove le vittime usavano la stessa combinazione di utente e password.Le aziende e i singoli utenti posso ridurre gli impatti di queste divulgazioni attraverso accorgimenti come l’utilizzo di password forti, evitare il riuso delle stesse password, abilitare i sistemi di secondo fattore di autenticazione ove disponibili (e.g. token) e monitorare con attenzione le attività di login sui i sistemi in azienda e in Cloud”. ( Fonte: ommento di FireEye)

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Il 72% dei consumatori digitali del Nordest acquista prodotti e servizi all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 8 dicembre 2019

Un terzo degli acquirenti digitali del Nordest acquista prodotti online inizialmente condivisi sui social media e 7 consumatori digitali su 10 comprano da siti e piattaforme internazionali. I consumatori digitali del Nordest si distinguono per la loro sensibilità green, riservando particolare attenzione alla sostenibilità dei prodotti e delle confezioni con cui questi vengono spediti. Pasti a domicilio, abbigliamento e libri sono tra i prodotti più acquistati dagli acquirenti del Nordest attraverso piattaforme digitali[1]. Il 18% delle imprese online in Italia è del Nordest: la maggior parte rappresentate da Veneto (7%) ed Emilia Romagna (7%), seguite da Friuli-Venezia Giulia (2%) e Trentino-Alto Adige (2%).Queste alcune delle evidenze emerse oggi in occasione della prima edizione di Netcomm Forum Nord-Est, il primo appuntamento con l’evento di riferimento per la trasformazione digitale delle imprese locali, organizzato da Netcomm, il Consorzio del commercio digitale in Italia, in collaborazione con Fiera di Padova.“Il Nordest ha tassi di crescita intorno al 20% annuo, sia nei volumi d’affari delle vendite online sia delle imprese coinvolte, ben superiore a quello medio nazionale. Un territorio fertile, dunque, dove le prospettive di trasformazione digitale rappresentano una grande opportunità anche per il resto del Paese, in cui quest’anno gli acquisti online hanno sfiorato i 31,6 miliardi di euro, con una crescita del 15%.” Commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, il Consorzio del commercio digitale in Italia. “Attraverso questa prima edizione di Netcomm Forum Nord-Est abbiamo voluto sensibilizzare manager e professionisti al necessario e inevitabile percorso di evoluzione digitale che le pmi del territorio devono intraprendere per poter stare al passo con le sfide internazionali, in termini di offerta e competitività. Il digitale è una grande opportunità e se le imprese sapranno fare rete tra loro, investendo nelle tecnologie e nelle competenze necessarie, potranno lavorare insieme per un modello di business sempre più competitivo in una prospettiva internazionale.”
“Il commercio on line, sia b2b sia b2c è un canale oramai fondamentale per ogni azienda e le case history presentate nel corso di questo Forum lo hanno evidenziato chiaramente – sottolinea il direttore generale di Fiera di Padova Luca Veronesi – Il compito di una Fiera al passo con i tempi è mettere a disposizione delle imprese non solo spazi espositivi ma anche servizi informativi ed educativi ad alto valore aggiunto. Questa prima edizione di Netcomm Forum è uno di questi: approfondire e aggiornare con relatori di altissimo profilo le proprie conoscenze sul commercio on line è una opportunità che abbiamo offerto insieme a Netcomm a tutti gli imprenditori del Nord Est, perché Fiera di Padova ha l’obiettivo di essere riconosciuta sempre più come un luogo dove ogni iniziativa ruota attorno all’innovazione, alla conoscenza e allo scambio di esperienze.”Netcomm Forum Nord-Est ha rappresentato il primo spin-off geografico del consolidato appuntamento di Netcomm Forum, arrivato proprio quest’anno alla sua quattordicesima edizione a Milano, con oltre 250 imprese espositrici e registrando un record di oltre 17 mila presenze.Sono intervenuti, nel corso della giornata, Roberto Liscia, Presidente di Netcomm; Silvia Elia Legal Advisor and Policy Affairs di Netcomm; Giulio Finzi, Senior Partner di Netcomm Services; Valentina Pontiggia, Direttore Osservatorio eCommerce B2c, Politecnico di Milano; Fabrizio Dughiero, dell’Università di Padova; Simone Ranucci Brandimarte, Co-fondatore e presidente del Gruppo DigiTouch; Gianluca Borsotti, CEO & Founder di Mister Worker; Daniele Bruttini Founder, Quomi Srl; Simona Casarotto Responsabile della Comunicazione, SUN68; Giulia Chiari Head of Partnership, AliExpress; Paolo Costa Digital Manager, Sacchi Elettroforniture SpA; Maurizio Menniti Responsabile e-commerce e web marketing, UYN; Stefano Branduardi Marketing Director, MailUp; Franco Conzato Direttore, Nuovo Centro Estero Veneto e Promex, Azienda Speciale CCIAA di Padova; Mariagrazia Flaibani, Digital Marketing Director Worldwide di Electrolux; Antonella Girone, eCommerce and Digital Marketing Manager di Salewa; Rita Polarolo, Responsabile del programma Amazon – Made in Italy, Amazon; Paola Trecarichi Senior Head di HiPay Italia
Tra le eccellenze tecnologiche del territorio, hanno partecipato all’evento Uqido, software house padovana attiva nella realtà virtuale e aumentata, nel machine learning, nell’IoT e nell’intelligenza artificiale; e Fattoretto, agenzia veneta tra le più riconosciute nel panorama italiano, specializzata in consulenza SEO e Digital PR per e-commerce.

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Solo il 5,3% dei libri digitali viene attivato dagli studenti italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

E anche quando questo accade, di media l’accesso è inferiore alle 6 volte in un anno scolastico. È quanto emerge dall’indagine dell’osservatorio AIE-MIUR presentata oggi durante il convegno “Libri di testo e risorse digitali per l’apprendimento. Strumenti diversi per una scuola che cambia” all’interno della Fiera Didacta a Firenze. I dati, illustrati da Giovanni Bonfanti, vicepresidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e presidente del Gruppo Educativo, alla presenza del viceministro all’Istruzione Anna Ascani, mostrano per la prima volta come gli studenti italiani accedano agli strumenti didattici digitali.La ricerca, condotta tra gli editori che operano nel settore educativo per valutare le modalità di studio degli studenti, tra carta e digitale, dimostra come negli ultimi cinque anni l’adozione del libro misto (versione che comprende una parte cartacea e una digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi, senza aggravio di costo per l’utente) sia passata dal 70% al 92%, mentre il libro di testo completamente digitale (il cosiddetto ebook) sia rimasto pressoché stabilmente fermo all’1%.I libri più attivati risultano essere i sussidiari delle classi 4-5 nelle scuole primarie; nelle scuole secondarie invece la materia più attivata è l’inglese, anche se la matematica registra il maggior numero di accessi e di utilizzo effettivo.Nonostante il 74,6% dei docenti utilizzi almeno una volta alla settimana il digitale nella didattica, i dati evidenziano che solo una piccola parte degli studenti usufruisce realmente dei contenuti digitali per studiare.
“Non tutti sanno che l’Italia è un unicum – ha commentato Giovanni Bonfanti – un paese dove per tutte le materie ogni insegnante e ogni studente è dotato di materiali digitali di qualità, validati ed efficaci. Non solo dei semplici libri in pdf ma molto, molto di più. I dati dell’Osservatorio sono chiari: ancora pochi studenti accedono a questi contenuti, va detto però che noi editori registriamo un chiaro trend di forte crescita, non solo nella fruizione di libri digitali interattivi ma anche di tutti i contenuti multimediali a supporto dell’apprendimento delle materie scolastiche. Questo Osservatorio e questi dati sono quindi un punto di partenza, un inizio di un percorso di analisi per identificare aree di approfondimento e condividere buone pratiche e soluzioni utili per una scuola migliore”.

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Sesta tappa di Piccole Medie Digitali

Posted by fidest press agency su martedì, 17 settembre 2019

Modena 27 settembre 2019, 17.30-20:00 Laboratorio Aperto (ex AEM) Viale Buon Pastore 43. Meccanica e meccatronica: come allargare il business anche attraverso l’online? Se ne parlerà in occasione della sesta tappa del roadshow “Piccole Medie Digitali” di Registro.it, l’anagrafe dei nomi.it gestita dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa.
Dopo Lecce, Prato, Udine, Ercolano e Roma, dedicate rispettivamente al turismo, alla moda, al vino, al food e al terzo settore, Registro.it si sposta nella città emiliana ospite del Laboratoio Aperto ex AEM di viale Buon Pastore, per parlare di meccanica e meccatronica in collaborazione con Democenter e il Laboratorio Aperto di Modena e con il patrocinio della Camera di Commercio di Modena.L’evento di formazione, a partecipazione libera e gratuita e moderato dal giornalista Giampaolo Colletti, intende portare alle imprese italiane nuove consapevolezze sulle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dagli strumenti della rete attraverso formazione gratuita, consigli degli esperti e casi di successo.Ad aprire i lavori, dopo i saluti di Ludovica Carla Ferrari, Assessora alla Smart City del Comune di Modena, sarà Anna Vaccarelli, Responsabile Relazioni esterne, media, comunicazione e marketing di Registro .it, che presenterà i dati relativi alla penetrazione del dominio “.it” su scala nazionale e regionale, con focus sulla regione Emilia Romagna e Modena in particolare.
Sul palco esempi di eccellenza a marchio “.it” come ValvoleItalia.it e Vmech.it; una finestra sul mercato asiatico a cura di Mauro Comendulli, esperto in marketing digitale per la Cina, CEO East Media; la formazione in ambito marketing con Gianluca Diegoli e le sue “Relazioni online di valore: la formula vincente anche nel B2B”; l’approfondimento di Alessio Semoli, CEO Pranaventures e docente IULM con “Il fattore umano dell’intelligenza artificiale: come creare valore online negli anni della Data Economy”; la testimonianza locale del “territorio che innova” a cura di Roberto Zani, Presidente Fondazione Democenter, e Fabrizio Palai, Project manager Laboratorio Aperto di Modena. Infine le domande dal pubblico in un confronto diretto con gli esperti e con i Registrar (società di fornitori Internet che hanno un contratto con Registro .it) che saranno presenti anche in questa occasione per eventuali approfondimenti e per la presentazione di servizi web utili a massimizzare la presenza aziendale in Rete.

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Osservatorio delle Competenze Digitali 2018

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 novembre 2018

Milano, 3 dicembre 2018 – ore 9.30 Assolombarda, via Pantano, 9 – Auditorium Gio Ponti. Innovazione tecnologica e digitalizzazione vanno ben oltre alla creazione di nuove professioni: modificano e trasformano le professioni di sempre, caratterizzandole per un crescente contenuto di conoscenze e competenze digitali.
La quarta edizione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali (2018) estende il quadro dell’analisi dalle professioni ICT a tutte le professioni proprio per capire lo stato di digitalizzazione delle competenze richieste a tutti i livelli e in tutte le aree funzionali di un’organizzazione (non solo in quella dei sistemi informativi).
Le maggiori associazioni dell’ICT, insieme all’Agenzia per l’Italia Digitale e al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca hanno collaborato fianco a fianco per estendere, nella continuità, il campo di analisi e le proposte di policy associati a questo progetto unitario, che pone al centro della riflessione il tema della Cultura Digitale e il suo ruolo nel sistema formativo e imprenditoriale italiano.Programma
Ore 10:00 Apertura dei lavori Franco Patini, Comitato scientifico osservatorio competenze digitali
Ore 10:10 Competenze, professioni e formazione ICT Mario Mezzanzanica, Università Milano Bicocca Marco Ferretti, Università di Pavia, CINI
Ore 10:40 Formazione e competenze come asset strategico Confronto fra domanda e offerta delle skill nel mondo ICT. Laureati ICT: come attrarre e preparare un maggior numero di esperti ICT Stefano Brandinali, CIO Prysmian Group Marco Gay, Presidente Anitec-Assinform
Percorsi di studio ICT: come rinnovarli e migliorarne la qualità Alessandro Bertoli, CIO SorgeniaGiuseppe Mastronardi, Presidente AICA
Mercato del lavoro ICT: come avvicinare domanda e offerta di esperti ICT Fabio Degli Esposti, CIO Sea Milano Giorgio Rapari, Presidente Assintel
Aggiornamento permanente: come agevolare la conversione di competenze ICT Michela Bambara, CIO Falck Renewables Simone Puksic, Presidente Assinter
Ore 11:50 Intervento Carlo Bonomi, Presidente Assolombarda
Ore 12:05 Progetto Fondirigenti-DREAMY Digital REadiness Assessment MaturitY model
Sergio Terzi, Mip Politecnico di Milano
Ore 12:10 Intervento Teresa Alvaro, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale*
Ore 12:25 Intervento Luca Attias, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale
Ore 12:40 Fine lavori

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Turisti sempre più digitali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

La commistione tra online e offline è sempre più forte e sta cambiando volto al settore del turismo. Fra le prime realtà italiane a capirlo c’è stata CartOrange: l’azienda, oltre ad aver introdotto in Italia la figura del consulente di viaggio che segue il cliente con proposte e servizi interamente su misura, e quindi fa della relazione umana il suo plus, ha sempre puntato anche sull’innovazione digitale e oggi questa scelta la premia. +18% è l’aumento previsto per il giro d’affari 2018 dell’azienda, +15% quello dei passeggeri. L’amministratore delegato Gianpaolo Romano ha parlato del caso CartOrange nell’ultima edizione di TTG Incontri, alla presentazione della Ricerca 2018 dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, che CartOrange supporta.
Il risultato è positivo non solo per i parametri economici, ma anche in termini di soddisfazione dei clienti: su Feedaty, soggetto terzo che certifica le recensioni online, il 99% dei feedback è positivo e l’81% ha un rating pari a 5 su 5. «E questo è per noi il parametro più importante, perché è un parametro strategico» commenta Romano.Il cuore di CartOrange sono gli oltre 450 consulenti di viaggio che incontrano i clienti a domicilio e confezionano viaggi personalizzati. Ogni dettaglio è curato su misura e sono arricchiti con esperienze, anche “a tema” (aspetto sempre più richiesto) di tipo culturale, culinario, sportivo, eccetera. «Più cresce il digitale e più c’è bisogno di relazione umana – sottolinea Romano – perché in un mondo in cui offerte e possibilità si moltiplicano, il servizio diventa un aspetto centrale. Con la loro esperienza i nostri consulenti sanno interpretare i desideri dei clienti e confezionare viaggi memorabili. I canali online (sito, social, community, chat e servizi di messaggistica) sono il punto di partenza per instaurare una relazione che poi diventa personale: ed è qui che diviene insostituibile per i clienti».
Clienti che, come evidenzia la Ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale del Turismo del Politecnico di Milano, oggi utilizzano internet in modo pervasivo: l’86% usa la rete per prenotare, l’83% per cercare informazioni. E mentre viaggia, l’86% usa almeno un’app, mentre al ritorno a casa il 33% condivide l’esperienza in rete e il 36% scrive una recensione. «Sono numeri – conclude Romano – che nessuna azienda può ignorare. Il mondo retail cresce quando vede il digitale come un alleato». (www.cartorange.com)

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Open Innovation per la sicurezza e la sostenibilità nell’era delle tecnologie digitali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Roma 31 maggio 2018 ore 9,30 Sala Multimediale Uninettuno Piazza Grazioli, 16. ore 9,30 Benvenuto Prof. Maria Amata Garito Rettore dell’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO
9,40 – Giancarlo De Matthaeis – Labozeta S.p.a. – Tecnologie e strumenti di industria 4.0 per la tutela della persona
10,00 – Luigi Campanella – Sapienza Università di Roma – La Scienza: da promotore a garante della società
10,20 – Pietro Pistolese – già ministero della Salute – La sicurezza tra educazione e norme
10,40 – Serlio Selli – Cromatos – L’applicazione del Reach: un esempio nell’industria italiana
11,30 – Pietro Paris -. Ispra -REACH: riferimento mondiale per una chimica sostenibile
11,50 – Stefano Sorge – Aster S.p.a. – Specializzazione Smart Gis delle reti idriche
12,10 – Alfredo Nulli – Pure Storage – Come estrarre valore dalle informazioni nell’economica digitale
12,30 – Gianni Morelli – Società Chimica Italiana – La chimica ed il calcolatore: la lezione di Enrico Fermi nell’era dei Big Data. Segue discussione. Modera: Prof. Luigi Campanella
L’evento sarà trasmesso anche in live streaming sul portale Uninettuno e sulla pagina Facebook.
“L’università telematica, come sede degli eventi del progetto, rappresenta una novità sotto due differenti aspetti: la comunicazione avviene praticamente e soltanto attraverso tecnologie informatiche e deve quindi adeguarsi ad un linguaggio che non prevede in linea di massima il contatto diretto tra comunicatore e utente; l’altro aspetto riguarda l’importanza in una università telematica delle prerogative dello sviluppo industriale (Industria 4.0), che affidano proprio alle tecnologie informatiche non soltanto la comunicazione, ma soprattutto l’organizzazione e il dialogo verso l’interno e verso l’esterno “. E’ quanto dichiara Luigi Campanella, coordinatore scientifico di Labozeta S.p.a.

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Geopolitiche dei media digitali. Contenuti, reti e modelli di business

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 maggio 2017

Roma Lunedì 8 Maggio 2017, ore 16:00 / 10 Maggio 2017 Dipartimento di Scienze Politiche, Aula 1D Via Chiabrera 199 Due lezioni di Glauco Benigni sui media globali Glauco Benigni è analista ed esperto di media globali, giornalista, scrittore e presidente e fondatore del WAC (Web Activist Community). Ha lavorato venti anni a “La Repubblica” e quindici anni in Rai. Tra i suoi libri: Re Media (1989), Apocalypse Murdoch (2003), YouTube. La storia (2008), Gli angeli custodi del Papa (2004) e Web nostrum. Lettera aperta ai nativi digitali (2015).

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I pagamenti digitali tramite app fanno crescere le aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

mercato digitaleMilano, Italia – 28 febbraio 2017 Le aziende che crescono più in fretta sono spesso quelle che accettano pagamenti via mobile. E’ ciò che emerge da un’indagine – appena pubblicata – condotta su un totale di 2.300 aziende e consumatori in tutto il mondo. Lo studio intitolato “Future of Money”, condotto per NTT DATA e Ingenico ePayments da Oxford Economics e Charney Research ha rilevato che il 42% delle aziende che hanno una crescita annuale del fatturato superiore all’11% propone una app che supporta acquisti e pagamenti, mentre solo il 32% di chi cresce più lentamente ne dispone.
“Un terzo dei consumatori pensa che il mobile diventerà la forma di pagamento dominante nei prossimi 10 anni e al tempo stesso ben il 70% è preoccupato per il furto di dati. Le società devono quindi prepararsi a questo grande cambiamento, che in Europa avrà come acceleratore la normativa PSD2 che entrerà in vigore da gennaio 2018” afferma Mauro Giorgi, SVP Financial Services NTT DATA Italia “Vincente sarà chi avrà la migliore Customer Experience. A Malta con la soluzione Myney, abbiamo dimostrato il vantaggio competitivo ottenibile dall’innovazione nei pagamenti”
I pagamenti via mobile sono anche associati a una rapida crescita dei profitti. La ricerca, che ha esaminato 2000 clienti e 300 dirigenti d’impresa in 10 regioni del mondo ha rivelato che il 43% delle imprese i cui profitti crescono dell’11% o più offrono una app per i pagamenti. Invece, solo il 34% delle aziende con una crescita dei profitti inferiore offre app di questo tipo. Tra le società con una crescita nulla o negativa dei profitti, solo l’8% offre la possibilità di pagamento tramite app.
Seppur con un divario leggermente meno accentuato, il 51% delle aziende a crescita rapida vende beni e servizi online, mentre solo il 47% di quelle a crescita lenta lo fa.
Questi risultati sottolineano la necessità per le aziende di fare dell’innovazione dei pagamenti un parte integrante della loro strategia di crescita” ha dichiarato Peter Olynick, Retail Banking Senior Practice Lead di NTT DATA Consulting in America “le imprese dovrebbero operare per fornire un’esperienza di pagamento fluida offrendo prodotti e processi innovativi. Tali sforzi incideranno positivamente sulla soddisfazione del consumatore, faciliteranno il commercio al di là delle frontiere nazionali e renderanno l’esperienza dello shopping più efficiente”.

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Le nuove professioni digitali nell’universo IT

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

matteo-biancanidi Matteo Biancani, Sales Director di Interoute Italia. Mercato del lavoro, professioni digitali e formazione delle nuove generazioni: in questo periodo storico in continua evoluzione, l’universo IT e il mondo delle TLC si stanno interrogando sulle modalità con le quali impiego professionale da una parte, e nuove tecnologie dall’altra, possano fare sintesi in modo efficiente ed efficace.
Secondo i dati del World Economic Forum, entro il 2020 sette milioni di posti di lavoro nel mondo andranno persi, rimpiazzati da robot e intelligenza artificiale, a fronte dei quali se ne creeranno però due milioni di nuovi e diversi. Un cambiamento epocale che riguarderà ogni settore e ogni lavoratore, specialmente tra i più giovani. Le imprese infatti, nei prossimi anni, considereranno come prioritarie competenze digitali ritenute fino a oggi secondarie, nel valutare le potenzialità dei nuovi profili professionali da assumere. Dal cybersecurity specialist al business intelligent analyst, dal data scientist al data specialist: sono numerose, le figure digitali in crescita. In particolare, nel mondo IT, un ruolo sempre più apprezzato e ricercato è quello del cloud architect. Negli ultimi anni le imprese sono passate dal chiedersi che cosa sia il cloud computing, al domandarsi, piuttosto, quali e quanti possano essere i benefici nel passaggio ai progetti cloud-based. Il cloud architect nasce proprio in questo contesto: è una figura professionale ben specializzata, che ha lo scopo specifico di far capire come il cloud computing possa entrare in un’azienda, in che modo possa modificare lo status quo delle risorse IT già presenti e quale valore aggiunto possa offrire al business. Figura dalla vasta gamma di competenze, il cloud architect è, sostanzialmente, un architetto impegnato nella gestione dei sistemi informatici distributivi che lavora in ambiti specifici: può occuparsi di cloud pubblico o di cloud privato, può operare all’interno dell’orchestrator di un data center o come specialist nelle procedure di programmazione API. Assume un ruolo professionale che ben si discosta quindi dalla figura classica di architetto conosciuto nella sua accezione più tradizionale, perché per essere un buon cloud architect è necessario prima di tutto possedere delle skill IT ben precise. In primo luogo, è data per appurata una forte conoscenza dei principi di enterprise computing, sia dal punto di vista teorico che pratico. Inoltre, fondamentale è possedere una profonda e aggiornata conoscenza dei set offerti dai principali provider cloud, presenti oggi sul mercato. Infine sono considerati un valore aggiunto, sia la comprensione delle soluzioni di on-premises virtualisation, sia una particolare familiarità con la metodologia di sviluppo DevOps per i software. Il profilo professionale del cloud architect è in continua evoluzione, così come nel pieno della sua crescita è il contesto in cui opera. Il suo ruolo è quello di progettare e costruire ambienti cloud scalabili e resilienti, che si adattino il più possibile alle esigenze di business di un’impresa. E sono sempre di più le aziende che oggi hanno la necessità di migrare i propri dati all’interno di un public cloud: un’esigenza che al momento viene soddisfatta attraverso consulenze esterne, che vedono coinvolti singoli professionisti in progetti mirati e a breve termine. Lo scenario, però, sta cambiando. E il prossimo passo per le aziende potrebbe essere quello di assumere a tempo pieno figure professionali come i cloud architect o i cloud engineer, coinvolgendoli nel proprio organico in progetti più strutturali. Le sorti professionali della figura del cloud architect, comunque, non dipendono esclusivamente dalle aziende: molto è legato anche alla formazione dei singoli profili. Un buon cloud architect non deve solamente avere un’accurata conoscenza dei sistemi di cloud computing e delle soluzioni IT più importanti, bensì possedere anche una buona comprensione del back-end e delle sue risorse a basso livello: dalle reti allo storage, fino all’hypervisor, con l’obiettivo di poter fornire alle aziende delle soluzioni sicure, capaci di mitigare i rischi associati alle infrastrutture cloud.
Il ruolo del cloud architect è quindi fondamentale dal punto di vista della sicurezza infrastrutturale così come della riduzione dei costi, ma non solo. Si tratta infatti di una figura professionale particolarmente dinamica, in costante cambiamento, sempre attenta ad adeguarsi all’evoluzione dei sistemi tecnologici. È a tutti gli effetti un facilitatore del complesso processo di trasformazione digitale, che le imprese stanno vivendo. Un esempio che rappresenta al meglio quest’ultima caratteristica è certamente lo spostamento di attenzione, da parte delle aziende, dalle risorse di back-end (come l’hypervisor e l’infrastruttura di rete) alle piattaforme di tipo API-driven. Una trasformazione che vede la figura del cloud architect centrale, perché in grado di gestire direttamente e con maggiore competenza le transazioni end-to-end della piattaforma. (foto: matteo biancani)

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Nuova norma UE sul copyright, rischio mortale per i piccoli editori digitali

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

libriProteggere i contenuti originali dagli habitués del copia-incolla con una tassa sui link. Sembra andare in questa direzione la riforma europea sul copyright. Una direzione che «molto piace ai grandi editori, ma che finirà per danneggiare la piccola editoria digitale», denuncia il vice presidente di ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online – Matteo Rainisio. «Facciamo quindi un appello ai nostri parlamentari europei affinché si impegnino a tutela delle migliaia di realtà presenti in Italia e che spesso rappresentano voci importanti dell’informazione locale e non solo».La questione è emersa nel recente appuntamento organizzato dallo European Internet Forum al quale Rainisio ha partecipato e che ha raccolto tutte le principali aziende IT, dal settore editoria (Sky, Guardian) a quello del commercio elettronico e non (ebay, Apple), dello streaming (Netflix, Amazon), oltre le principali compagnie telefoniche europee, la BEUC la principale associazione europea dei consumatori europei, decine di parlamentari e lobbysti (nel senso di americano del termine). All’ordine del giorno la riforma europea per il mondo del web. «Una risoluzione che dovrebbe essere approvata entro la fine del 2017 e che andrà a ridisegnare le regole del mercato europeo in materia di e-commerce, diritto d’autore e responsabilità di provider e gestori telefonici sulle azioni dei propri utenti/clienti», spiega il vicepresidente di ANSO.Dal punto di vista del mondo dell’editoria, l’articolo 11 della risoluzione, che una volta approvata dovrà essere applicata in tutti gli stati membri, ha il lodevole scopo di voler proteggere e valorizzare notizie e contenuti foto e video prodotte dalle testate presenti nel panorama europeo dal saccheggio che quotidianamente si verifica da parte di aggregatori e siti dediti al copia-incolla. «Per far questo però viene prevista l’introduzione dell’Ancillary Copyright o neighbouring rights che obbligherà chi condivide/linka/riproduce anche in forma parziale il contenuto a remunerare chi lo ha prodotto», precisa Rainisio. «L’introduzione di questi diritti piace molto ai grandi editori, ma finirà per danneggiare l’intero ecosistema della piccola editoria digitale in Italia e in Europa». Del resto, aggiunge, «dove una legge simile è in vigore – vedi Germania e Spagna -, i risultati hanno portato al fallimento di centinaia di start up editoriali. Addirittura, per com’è scritta oggi, la norma potrebbe imporre una vera e propria tassa sul link, anche a quelli condivisi su twitter. L’adozione di questo sistema obbligherebbe quindi i piccoli editori di tutta Europa a dover rinunciare al traffico proveniente da servizi come Google news o Facebook, aprendo così la strada ad una tassazione sui link presenti nei motori di ricerca. Ovviamente le aziende, come fatto in Spagna dove si è giunti alla chiusura del servizio di Google news, piuttosto che pagare vieteranno la condivisione di articoli danneggiando così i piccoli editori che perderanno un’autentica linfa vitale, mentre i grandi potranno da un lato guadagnare per i link, godere di una minore concorrenza e quindi di un aumento del traffico a discapito dei piccoli editori che invece, in molti casi, saranno costretti a spegnere i server».Di questo argomento, come spesso accade per tutto quello che riguarda l’iter legislativo del Parlamento Europeo, si parla poco. Il testo al momento è in Commissione e probabilmente approderà in Parlamento europeo solamente dopo l’estate per la votazione definitiva. «È quindi importante che i nostri eurodeputati si muovano fin da subito per difendere un patrimonio editoriale fatto di tante piccole realtà che quotidianamente raccontano online un dato territorio», è l’appello del presidente di ANSO Marco Giovannelli. «Sono voci che con questa riforma rischiano di scomparire, impoverendo il mondo dell’informazione e impoverendo un territorio».(foto: editoria)

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Compagnie aeree: Enormi opportunità di crescita grazie a tecnologie digitali e prodotti ausiliari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 gennaio 2017

aereoLa rapida crescita del settore del trasporto aereo globale è stata smorzata dal calo delle entrate relative ai trasporti cargo e dei profitti relativi ai passeggeri, portando le compagnie aeree a focalizzarsi sul miglioramento delle rendite legate ai servizi accessori. Se da una parte hanno provato a raggiungere l’efficienza operativa e dei costi impiegando soluzioni digitali, tipicamente parte di un programma di trasformazione digitale più ampio, la crescita delle entrate è stata principalmente il risultato del marketing innovativo di prodotti ausiliari attraenti.“La trasformazione digitale si sta affermando come una forza dirompente nel settore aeronautico e le compagnie aeree investono in soluzioni di business intelligence, progetti di digital marketing e in una modernizzazione complessiva dell’infrastruttura IT”, afferma Priyanka Chimakurthi, analista di Frost & Sullivan. “Concetti e standard del settore come le piattaforme di gestione della fidelizzazione intelligenti e la New Distribution Capability (NDC) IATA hanno il potenziale di alterare le dinamiche in questo settore altamente competitivo.” Sebbene le compagnie aeree si stiano muovendo rapidamente verso la digitalizzazione, la complessiva imprevedibilità dei prezzi del petrolio influenza fortemente le loro strategie. Inoltre, il settore continua ad essere governato da un quadro normativo rigido ed è altamente ciclico e vulnerabile alle tendenze economiche globali. Per accedere gratuitamente a maggiori informazioni su questo studio e registrarsi per un Growth Strategy Dialogue, un rapporto interattivo gratuito con gli esperti di Frost & Sullivan, si prega di visitare: https://goo.gl/lMaeeP <https://goo.gl/lMaeeP utm_campaign=PR_AZ_ITA_Airlines_ 24.1.16&utm_medium =email&utm_source=Eloqua&utm_content=CFRSU000002132514>

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