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Posts Tagged ‘digitalizzare’

“Fondi siano usati per digitalizzare la sanità pubblica”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2021

Gli italiani sono il popolo meno alfabetizzato digitalmente d’Europa, con competenze inadeguate, e questo crea una voragine tra quello che si potrebbe fare e ciò che è la realtà del sistema sanitario nazionale.“Nella gestione di una pandemia, la tecnologia fa la differenza. Basta guardare la Cina”, continua la professoressa Cascini. Il colosso dell’Oriente ha affrontato l’emergenza Covid-19 mettendo in campo, tra l’altro “tecnologie di posizionamento per guidare gli interventi di soccorso e la pianificazione dei trasporti, robot per spruzzare disinfettanti e testare la temperatura corporea delle persone ovunque, per preparare pasti e distribuire cibo negli ospedali, nonché droni per trasportare piccole apparecchiature mediche e i campioni biologici dei pazienti”. C’è sempre una “sana via di mezzo”, ma il confronto con l’Italia è impietoso: “L’Italia è stata colta impreparata anche da una app di contact tracing che non è stata ancora connessa digitalmente con i servizi di prevenzione regionali, a supporto dei quali è stata progettata”.
. E’ necessario porsi le giuste domande e fare raffronti su basi scientifiche per capire come la gestione della salute e della pandemia stia diventando l’ago della bilancia mondiale e abbia accelerato la corsa, ormai inarrestabile, della Cina”.La scienziata evidenzia i dati del rapporto della China International Development Cooperation Agency secondo cui sono stati donati materiali a più di 150 paesi e regioni del mondo. Tra questi sono inclusi forniture medico-sanitarie inviate in oltre 50 paesi africani e a 81 appartenenti alla Nuova Via della Seta. Dal 1° marzo al 31 maggio 2020, la Cina ha esportato materiali sanitari in 200 tra Paesi e regioni per un totale in soli tre mesi di: 70,6 miliardi di mascherine, 340 milioni di tute protettive, 115 milioni di occhiali, 225 milioni di test, oltre 40 milioni di termometri a infrarossi, 97 mila ventilatori e ha anche annunciato la sospensione del rimborso del debito di 77 paesi in via di sviluppo.“Uno studio della Stanford University ha identificato parte di questi aiuti come uno sforzo della Cina di dare di sé l’immagine di un leader globale responsabile, la chiamano mask diplomacy. Parte di questa immagine è stata appositamente creata utilizzando i social media. Nel frattempo i giornalisti e gli attivisti che denunciano vengono arrestati e torturati. Insieme a Zhang Zhan, la giornalista indipendente cinese condannata da un tribunale di Shanghai a 4 anni di carcere per aver documentato l’esordio della pandemia a Wuhan, ce ne sono almeno altri 47 attualmente detenuti per lo stesso motivo”.E intanto le vaccinazioni interne proseguono, con volumi prodotti dalle case farmaceutiche nazionali cinesi “per schermare la popolazione, rendersi pronti a un nuovo sforzo produttivo e a cavalcare un nuovo modello di sviluppo che la vedrà protagonista nei prossimi anni”. Secondo la Bloomberg World Map of Vaccine Contracts, la Cina ha già coperto il 16% della sua popolazione e la sua capacità interna di produzione è stimata in 1,4 miliardi di dosi all’anno. Ne ha già somministrate 4,5 milioni. “Noi resteremo a guardare tutto questo – conclude la dottoressa Fidelia Cascini – impassibili e paralizzati da misere lotte intestine. Così, mentre i nostri politici si guardano l’ombelico, il mondo corre da tutt’altra parte, verso Oriente. Chissà che ne sarà dei nostri valori occidentali”.

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Modernizzare e digitalizzare l’agricoltura italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2020

Il fine è quello di aumentare produttività e sostenibilità del settore continuando a garantire l’approvvigionamento alimentare del Paese; rilanciare le aree rurali, in un’ottica abitativa e turistica, come argine contro lo spopolamento dei territori e il loro impoverimento ambientale e paesaggistico; costruire veri e propri “sistemi imprenditoriali territoriali” interconnessi, dove le attività economiche e le forze sociali possano fare rete per resistere meglio alle crisi. Questi alcuni dei punti chiave della ricetta di Cia-Agricoltori Italiani per “riprogettare il futuro” con “Agricoltura-Territorio-Società” al centro, come recita lo slogan dell’Assemblea nazionale 2020, costruendo un piano di rilancio post Covid e centrando al tempo stesso gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo.Proprio con l’obiettivo di fornire un contributo concreto alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo dell’Italia, con gli strumenti messi in campo dall’Ue e dall’esecutivo anche con la prossima manovra di bilancio, Cia ha lanciato in Assemblea nazionale le sue cinque politiche direttrici del percorso di ripresa: • Sono riconducibili a tale sfera tutte quelle azioni che agevolano lo sviluppo estensivo dell’agricoltura digitale e la modernizzazione del settore, con l’obiettivo di rendere sempre più sostenibili i produttori nazionali, avendo a disposizione tecnologie innovative a supporto delle scelte di tecniche culturali e input produttivi, razionalizzazione delle risorse, raccolta dati, tracciabilità delle filiere. • Nelle aree interne, che fanno il 60% della superficie nazionale, l’agricoltura spesso rappresenta il principale asset economico, sociale ed ambientale, il solo freno all’abbandono di territori custodi da sempre di biodiversità e paesaggio. Occorrono, quindi, strumenti orientati a frenare lo spopolamento attraverso politiche di insediamento abitativo, che incentivino il recupero di fabbricati rurali, piccoli centri e borghi. • Riprogettare il futuro all’interno del rapporto stretto tra agricoltura, economia e società, vuol dire passare anche attraverso una sistematizzazione del sistema dei servizi alle imprese e alla persona che trovano diffusione sui territori. Questo vuol dire favorire “pacchetti” integrati in base ai bisogni e alla domanda, coerenti con le sfide del contesto globale, nonché ampliare e innovare la gamma dei servizi. • Nella convinzione che il turismo rurale sia una potente chance di rilancio del Paese, è necessaria una pianificazione che valorizzi maggiormente le dimensioni sostenibili dell’agriturismo e che metta a sistema il circuito enogastronomico con tutte le sue potenzialità. • La nuova Pac dovrà continuare a porsi come obiettivo principale lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile e il sostegno al reddito degli agricoltori, mantenendo la produttività agricola e garantendo un approvvigionamento stabile di prodotti a prezzi accessibili. I pagamenti di base sono da riequilibrare: no al dato storico e sì al capping ragionevole. Bene anche alla nuova architettura (Piani strategici nazionali) se favorisce una visione strategica, migliora la governance e riduce la burocrazia. La vera ambizione per il futuro resta la capacità di unire sostenibilità e competitività. In tal senso, sì alla condizionalità rafforzata, superando le attuali misure del greening; misure agro-ambientali più ambiziose, se legate al territorio; uso più efficiente delle risorse dello Sviluppo rurale; estensione degli interventi settoriali (OCM) anche a nuovi settori.

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Perché digitalizzare e da dove cominciare, le indicazioni di Frost & Sullivan per aumentare i tassi di utilizzo e migliorare i margini di profitto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2015

montecarloMONTECARLO. Le tendenze verso la digitalizzazione, come ad esempio la manifattura digitale o gli ambienti di lavoro connessi, stanno portando nuova efficienza alle industrie. Il concetto di “lavorare da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento” comporterà una diminuzione dei requisiti di spazio per gli uffici di circa il 30% tra il 2013 e il 2022, con un conseguente aumento del tasso di utilizzo dal 55 all’80%. Anche gli strumenti di analisi dei big data e le soluzioni di prognosi avanzate aiuteranno a ottimizzare i flussi operativi e a migliorare i margini di profitto nelle aziende. Ad esempio, l’analisi dei big data consente ai rivenditori di aumentare i margini di profitto di oltre il 60%, e le piattaforme di intelligence predittiva possono rendere più veloci le linee produttive negli impianti di produzione del 30% (eliminando le attività ridondanti). Questi sono solo alcuni dei molti vantaggi che la digitalizzazione può portare ad un’azienda, ed è questo il motivo per cui è diventato fondamentale per le imprese impostare una strategia digitale per avere successo e prosperare nel mercato. Capire i motivi per cui digitalizzare e da dove cominciare sarà al centro della conferenza annuale di Frost & Sullivan per la Crescita, l’Innovazione e la Leadership (GIL). GIL 2015 ritorna per la sua seconda edizione sulle rive di Monaco venerdì 23 ottobre. “Per le aziende, disporre di una strategia digitale è diventata una necessità. La nostra analisi dimostra chiaramente che aiuta a migliorare i livelli di servizio al cliente, a mantenere le relazioni con i clienti, a battere la concorrenza e a dettare gli standard del settore”, afferma Arnaud Bossy, Consulting Director per l’Europa, responsabile del programma di digitalizzazione di Frost & Sullivan.
Le attività che si possono intraprendere per trasformare un’azienda in un leader digitale sono molteplici:
• Nuovi modelli di business (Dai prodotti fisici ai prodotti digitali, nuovi prodotti e servizi digitali)
• Nuove modalità di lavoro (Competenze digitali, ambienti di lavoro proiettati nel futuro, strategie per i dipendenti, gestione delle prestazioni)
• Nuovi processi operativi (Ottimizzazione del magazzino e della catena di fornitura, sistemi digitali)
Secondo Frost & Sullivan, oltre il 70% delle prime 500 compagnie al mondo hanno in programma di offrire i propri prodotti come servizi entro il 2020. L’evento, che si terrà al Monte Carlo Bay Hotel & Resort, inizierà alle 9 del mattino con un discorso di benvenuto di Jan E Kristiansen, Senior Partner & Global Head of Growth Consulting di Frost & Sullivan. Saranno presenti esperti di Frost & Sullivan e leader dei diversi settori industriali. Si prevede che oltre 200 leader nel mondo degli affari parteciperanno alla conferenza, nel corso della quale saranno presentati anche case study e storie di successo. Il Ministro delle Finanze e dell’Economia del Principato di Monaco, Jean Castellini, spiegherà in che modo Monaco sta sfruttando il digitale per trasformarsi. Martin Péronnet, Managing Director di Monaco Telecom, l’operatore telefonico del Principato, condividerà le proprie idee su come trasformare un operatore delle telecomunicazioni tradizionale in un operatore digitale, rivoluzionando il modello di business e la cultura aziendale. Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?

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