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Posts Tagged ‘digiuno’

Digiuno controllato per ridurre i rischi legati all’invecchiamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 maggio 2019

Con l’estate alle porte proliferano le diete fai da te che prevedono regimi alimentari restrittivi o, nei casi estremi, periodi di digiuno arbitrario: soluzioni che possono risultare dannose per la salute e che spesso non portano a risultati concreti di dimagrimento o remise en form.La prova costume rappresenta una fonte di stress per la maggior parte delle persone, provocando disagio sia dal punto di vista estetico che emotivo. Un alleato in questo senso arriva dalla ricerca scientifica, che ha validato il ‘digiuno periodico’, ossia un digiuno controllato e a tempo, quale trattamento d’urto per depurarsi e riacquistare energia.
Il Programma Mima Digiuno (PMD) è un protocollo alimentare ipocalorico di 5 giorni che riproduce esattamente gli stessi risultati di un digiuno totale, senza però provocarne gli effetti collaterali. Gli studi preclinici e clinici hanno messo in evidenza un miglioramento significativo della salute, anche in termini di ottimizzazione dei marcatori metabolici e di riduzione del grasso addominale, con un impatto positivo sulla longevità. Non solo: i benefici vanno ben oltre il controllo del peso corporeo, provocando una reazione che implica effetti convalidati su longevità e riduzione dei fattori di rischio delle malattie legate all’invecchiamento, come Alzheimer, diabete, patologie cardiovascolari, autoimmuni e tumori.Il digiuno rappresenta una tradizione millenaria che abbiamo ereditato dai nostri avi e che viene osservato anche in molte religioni.“Gli animali, compresi gli umani – ha affermato il Prof. Giorgio Sesti, Ordinario di Medicina Interna presso l’Università della Magna Grecia di Catanzaro – si sono evoluti in ambienti in cui il cibo era relativamente scarso, sviluppando numerosi adattamenti che hanno permesso loro di funzionare molto bene, sia fisicamente, sia cognitivamente, anche in situazioni di privazione di cibo o di digiuno”.Il PMD è stato studiato dal Prof. Valter Longo, inserito dal TIME nella lista dei 50 personaggi più influenti del 2018 nell’ambito della salute ed è il frutto di una lunga e meticolosa ricerca di base e clinica: attraverso questo programma il corpo viene resettato e riprogrammato, il processo di invecchiamento rallenta e l’organismo si rigenera attraverso la produzione di cellule staminali.“Il Programma Mima Digiuno – prosegue il Prof. Sesti – è stato condiviso anche dal Prof. Umberto Veronesi che ne apprezzava i benefici sulla riduzione dei fattori di rischio associati all’invecchiamento come, ad esempio, le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e il cancro”. http://www.prolon.it

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Giornata di digiuno nazionale per l’abolizione dell’ergastolo in Italia!

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2018

Il prossimo 30 marzo nelle carceri italiane gli ergastolani e le ergastolane saranno in sciopero della fame, per chiedere, ancora una volta, che l’Italia abolisca l’ergastolo. Accanto a loro ci saranno migliaia di detenuti e detenute. Ci saranno le loro famiglie, anch’esse condannate per sempre. Siamo certi che ci sarete anche voi. Cosa vi chiediamo?Quel giorno venite intorno alle carceri, fate uno striscione nella vostra città, un volantinaggio su questo tema, organizzate un dibattito per ricordare che Eichmann, gerarca nazista, non provava il minimo rimorso di coscienza a fare del male, perché sotto il nazionalismo il male era la legge e lui non avrebbe pensato un solo istante che si potesse infrangere la legge.Pensiamo che un individuo umano in carcere non perda il diritto di avere diritti e che un carcerato resti un membro della famiglia umana.
Pensiamo che la collettività si debba difendere dal male, e da chi lo fa, ma non dovrebbe farlo dimostrando di essere peggiore del male che combatte, aggiungendo così altro male al male.
Pensiamo che la legalità prima di pretenderla bisogna darla.
Pensiamo che lo Stato faccia le leggi ma, quando si tratta di carcere, non ne rispetti quasi nessuna. E se poi chi è recluso per pagare il proprio reato vede che il “sistema” è peggiore di chi vuole rieducare, non riuscirà mai a provare rimorso per il male commesso.
Pensiamo che senza speranza chi ha sbagliato non capisca perché dovrebbe cambiare, o smettere di essere “cattivo”. Pensiamo che quello che manchi di più in carcere, a parte l’amore, sia la speranza. Pensiamo che trattando una persona come un mostro, senza dargli una possibilità di uscire vivo dal carcere, questa diventerà inevitabilmente irrecuperabile.
Pensiamo che il modo con il quale lo Stato si comporta con i prigionieri dimostri il suo grado di civiltà.

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Giornata di digiuno nazionale per l’abolizione dell’ergastolo in Italia!

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2018

L’associazione Liberarsi ha organizzato il secondo giorno di digiuno nazionale, venerdì 30 marzo 2018, contro la pena dell’ergastolo. Ci rivolgiamo a tutte le comunità cristiane d’Italia e a tutti i credenti nelle varie religioni e a coloro che pur non credenti operano per il rispetto dell’umanità. Vi chiediamo di prendere posizione contro l’ergastolo: venerdì 30 marzo 2018 è una giornata particolare per molti cristiani, ma non ci rivolgiamo solo a loro. Vogliamo sentire vicini a noi anche i cristiani ortodossi, che celebreranno la passione e morte di Cristo una settimana dopo, vogliamo sentire accanto a noi anche gli ebrei, i mussulmani, gli induisti, i buddhisti, gli atei.
Sappiate che siamo 1.677 persone attualmente condannate all’ergastolo in Italia, alcuni nell’isolamento delle sezioni a 41 bis, altri nelle sezioni ad alta sicurezza, altri ancora nel sovraffollamento delle celle comuni. Con noi migliaia di detenuti e detenute, migliaia di nostri familiari e di volontari, venerdì 30 marzo 2018, digiuneranno per la vita, perché il nostro nuovo Parlamento si pronunci contro l’ergastolo che ci condanna fino alla morteperché per legge siamo cattivi e colpevoli per sempre. Siamo né morti né vivi. Siamo uomini ombra (così si chiamano gli ergastolani fra loro) prigionieri dell’Assassino dei Sogni (così i prigionieri chiamano il carcere) condannati alla “Pena di Morte Viva” (così è chiamata da noi la pena dell’ergastolo).
Per molti di noi non c’è più nessuna speranza, nessun futuro e nessuna compassione. Non c’è più nulla. Solo il dolore, perché il tempo passa e non abbiamo nulla da aspettare. Siamo destinati per tutta la vita a stare nell’ombra e a morire di vecchiaia murati vivi nelle nostre celle. Nel medioevo ti ammazzavano, ti cavavano gli occhi, ti tagliavano un braccio, ma il dolore non durava per sempre. Ora, invece, l’ergastolo è nello stesso tempo una pena di morte, una tortura e un dolore all’infinito. Un vero e proprio incubo a occhi aperti, da cui non è possibile svegliarsi. Sembra che gli uomini ergastolani siano umani azzerati, non più figli di Dio, ma figli della malvagità degli uomini. E, condannati ad essere cattivi e colpevoli per sempre, molti di noi vivono ormai una vita vegetativa, senza volontà, né desideri, né sogni.

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Sant’Egidio si unisce alla giornata di digiuno e preghiera per il Congo

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 febbraio 2018

La Comunità di Sant’Egidio si unisce alla Giornata di digiuno e preghiera per la Pace, in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan, indetta da papa Francesco per venerdì 23 febbraio, con una veglia che si terrà alle 20 nella basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma e, contemporaneamente, in molte città italiane dove la Comunità è presente.
I due Paesi africani, per cui il Papa ha chiesto di pregare e digiunare, sono dominati da troppa violenza, povertà e divisioni politiche e etniche. Devono tornare al centro delle preoccupazioni della comunità internazionale e di tutti coloro che credono nella necessità e urgenza di costruire la pace.
Grave è la condizione dei rifugiati Sud Sudanesi, che a milioni hanno dovuto abbandonare le loro case a causa della guerra civile e vivono nei campi profughi in Uganda, Etiopia e Kenya. A Nyumanzi, nel Nord Uganda, la Comunità di Sant’Egidio ha aperto dal 2014 la “School of Peace”, che ha garantito l’istruzione a migliaia di bambini, a centinaia di donne, ma anche opportunità di lavoro a numerosi rifugiati Sud Sudanesi, che prima della guerra erano insegnanti. Assieme all’istruzione di base è fondamentale, nelle “School of Peace”, l’educazione alla pace.
La Repubblica Democratica del Congo, paese ricco di risorse naturali, è attraversato da conflitti e ingiustizie, che colpiscono le fasce più deboli della popolazione come gli anziani e i bambini. Il processo democratico è a rischio. Sant’Egidio, presente in Congo, sia nella capitale che nelle città dell’interno, realizza da anni le Scuole della Pace con i minori in difficoltà delle periferie ed è attenta alle difficili condizioni di vita dei bambini di strada per i quali sono attivi progetti di reinserimento sociale. Per i malati di Aids, malattia vissuta ancora come uno stigma, è attivo anche in Congo il programma DREAM di prevenzione e cura della malattia che ha reso possibile, in 11 Paesi africani, la nascita di oltre centomila bambini sani da madri sieropositive.

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Sciopero della fame nelle carceri

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2011

“Aderisco per la giustizia sostanziale, perché la giustizia formale ha fallito”, ha dichiarato Patrizio Gonnella, presidente di Antigone che in questi giorni festeggia i vent’anni di attività, annunciando ai microfoni di Radio Radicale l’adesione all’iniziativa di Marco Pannella, giunto oggi al 33 esimo giorno di digiuno affinché venga varato un provvedimento di amnistia. “68 mila detenuti ristretti in 44 mila posti letto, condizioni di vita intollerabili per un paese democratico, internamento di massa di persone che non sono socialmente pericolose. Di fronte a tutto ciò è necessario un atto di giustizia sostanziale, per questo è importante lo sciopero della fame di Pannella ed è importante che vi sia adesione da parte dei detenuti e di chi come noi da vent’anni ripropone e sostiene con forza le sue stesse argomentazioni. Insieme potremo forse rompere l’omertà mediatica che ci opprime e quell’indifferenza politica che impedisce non solo di discutere l’amnistia o un progetto più ampio di riforma del codice, ma anche alcune insignificanti mozioni parlamentari. Amnistia è una parola che deve far ricordare a tutti che nelle galere ci sono persone i cui diritti umani sono profondamente violati”, ha spiegato Gonnella. Ed è sempre più ampia la partecipazione all’iniziativa del leader radicale nelle carceri d’Italia, dove sono ormai migliaia i detenuti in sciopero
della fame. In queste ore hanno aderito gli istituti di Brindisi e dell’Ucciardone, mentre si continua a digiunare a Regina Coeli, Rebibbia, Rieti, Fuorni, Poggioreale, Catania Piazza Lanza, Sassari San Sabastiano, Agrigento, Cagliari Buon Cammino, Vercelli, Velletri, Milano Opera e San Vittore, Imperia, Ancona, Prato, Ariano Irpino, Venezia, Alessandria, Lanciano, Lucca, Marassi e Santa Maria Capua Vetere. Oltre cinquecento sono invece le adesioni tra i familiari dei detenuti, che si sono così uniti alla lotta di Marco Pannella e dei loro cari, per porre fine allo stato di illegalità delle carceri italiane.

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Musulmani: Ifatr pubblico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 agosto 2010

Roma 29 Agosto dalle ore 19.30 alle 20.30 a Villa De Santis, organizzato in collaborazione con associazioni espressioni della comunità bangladese romana e con la Moschea “Masjeed-e-Rome”. vedrà la presenza della cittadinanza locale, invitata a degustare pietanze etniche, preparate privatamente e distribuite gratuitamente, per conoscere attraverso il cibo una delle ricorrenze particolarmente sentite, qual è appunto il mese di Ramadan. “Ci auguriamo – è scritto in una nota informativa –  che questa iniziativa possa essere un importante momento per favorire il dialogo islamo-cristiano in un territorio divenuto simbolo della diversità culturale.organizzato in collaborazione con associazioni espressioni della comunità locale. In tal senso, i cittadini, le associazioni, le forze sociali e politiche, le istituzioni locali, i mezzi di comunicazione sono invitati a partecipare a questo evento, ispirato alla necessita’ di rafforzare il dialogo intereligioso.
L’iftar è il momento in cui la comunità musulmana termina al tramonto la giornata dedicata al digiuno, celebrando con pietanze tradizionali momenti di socialità collettiva.

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Ramadan: gli auguri di Alemanno

Posted by fidest press agency su martedì, 10 agosto 2010

«Un augurio speciale alla comunità islamica di Roma che inizia oggi il sacro mese di Ramadan. Un mese dedicato alla preghiera e alla pratica del digiuno, quest’anno resa ancor più dura dalla concomitanza del Ramadan con la piena stagione estiva». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «È gradita per me questa occasione per ringraziare la comunità musulmana della nostra città, per il costante impegno a favore dell’integrazione nella legalità di tutti gli immigrati che professano tale religione, il tutto nel quadro di un’attiva e fattiva collaborazione con le istituzioni cittadine. Come Sindaco di questa città – prosegue Alemanno – mi felicito di come i Musulmani, rappresentati dalla Grande Moschea di Roma, abbiano sempre dato il loro supporto alle attività della Amministrazione e non abbiano mai fatto mancare la loro presenza agli appuntamenti istituzionali che hanno coinvolto tutta la nostra città». «Come ormai è tradizione, è mio vivo desiderio incontrare la comunità islamica della nostra Capitale, per condividere insieme un ‘iftar, la rottura rituale del digiuno. È questa un’opportunità per ascoltare direttamente le esigenze e le esperienze dei Musulmani romani che rappresentano anche moltissimi paesi del mondo. In accordo con la Grande Moschea – aggiunge il Sindaco – abbiamo anche in questi mesi lavorato all’importante appuntamento de “La settimana della cultura islamica” e per la fine di settembre saranno definite le date e le precise modalità di svolgimento. Si tratta di un primo appuntamento che vedrà coinvolte, oltre alla comunità islamica romana, anche le rappresentanze diplomatiche e le istituzioni dei paesi islamici presenti a Roma. Questa iniziativa ha già raccolto l’appoggio entusiasta del nostro Ministero degli Esteri che l’ha proposta nell’ambito delle iniziative del Governo Italiano all’interno della Alleanza delle Civiltà, e abbiamo stretto un accordo fra Roma e le annuali capitali della cultura islamica che avranno una loro speciale presenza nella nostra Capitale durante la rassegna romana. La prima ospite sarà Nouakchott, capitale della Mauritania e della cultura islamica 2011. Roma – dice ancora Alemanno – con la sua storia millenaria e la sua profonda identità cattolica è la città ideale in cui sviluppare eventi culturali come questo, che promuovono l’autentico dialogo nel rispetto reciproco delle identità e delle differenti sensibilità religiose e culturali contro ogni forma di omologazione, di laicismo e di materialismo consumista. Senza questo reciproco rispetto – conclude Alemanno – non sarà possibile sanare le ferite profonde che terroristi che strumentalizzano la religione e le tradizioni, infliggono in questi stessi giorni anche a molti paesi di tradizione islamica e che da sempre cercano di fomentare l’odio tra le diverse religioni monoteiste del Mediterraneo»

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Chiesa valdese in materia immigrazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2009

Dichiarazione di Marco BELLION (Partito Democratico) «Aderisco convintamene al digiuno promosso dal Sinodo delle Chiese Metodiste e Valdesi per protestare contro le nuove norme in materia di immigrazione. Quanto sta avvenendo nel nostro Paese, con la criminalizzazione indiscriminata di tutti gli immigrati e la politica dei respingimenti, sta mettendo in discussione principi e valori fondamentali della società e quindi è giusto che i cristiani facciano sentire la loro voce attraverso un gesto così significativo». Con queste parole il Consigliere regionale Marco BELLION (PD) ha commentato l’annuncio da parte del Sinodo, in corso a Torre Pellice, di un digiuno di solidarietà con gli immigrati.  “Mi auguro che molti altri colleghi politici aderiscano al digiuno – ha aggiunto il consigliere Marco BELLION – in particolare coloro che si dichiarano cristiani, poiché non si può tacere di fronte alle norme discriminanti varate dal Governo e ai comportamenti intolleranti sempre più diffusi. Sono sotto gli occhi di tutti gli effetti perversi che l’introduzione del reato di clandestinità sta provocando, penalizzando i soggetti più deboli, come le donne incinte e le persone malate. Altro che repressione di chi delinque! Sia le Chiese protestanti sia i vertici della Chiesa cattolica hanno concordemente contestato l’impostazione delle nuove norme e invitato a porre al centro la dignità della persona umana: auspico che il Governo accolga questo appello e faccia marcia indietro sul reato di clandestinità”.

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