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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘dilemma’

Il dilemma dei vaccini

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2021

Centosettanta premi Nobel ed ex capi di stato hanno firmato un appello per liberare i brevetti dei vaccini, una proposta per sospendere i diritti di proprietà intellettuale concessi ai colossi farmaceutici (Domani). Un’iniziativa che insiste sulla salute come bene comune che arriva a valle di una settimana travagliata, dopo che la Food and Drug Administration ha sospeso negli Stati Uniti il vaccino Johnson&Johnson in attesa di ulteriori indagini (New York Times). Il lancio del nuovo farmaco è stato così ritardato anche in Europa. E per il siero della multinazionale Janssen in Italia si prospetta lo stesso destino di AstraZeneca, ovvero la limitazione della somministrazione agli over 60 (Repubblica). Ma la Commissione europea starebbe valutando anche di non rinnovare dal 2022 i contratti con i vaccini a vettore virale – AstraZeneca e J&J – puntando invece sui sieri a Rna messaggero, quelli di Pfizer e Moderna, che fino ad ora hanno dato maggiore sicurezza, anche sul fronte contrattuale (La Stampa). Gli scienziati sono al lavoro per fare chiarezza sulla relazione tra vaccino ed eventuali effetti collaterali, ma riuscire a capire quali casi siano statisticamente rilevanti e determinare quali categorie siano più a rischio è un processo che richiede un’accuratezza e dei tempi tecnici (Nature) che sembrano essere poco compatibili con l’urgenza di raggiungere il più velocemente possibile l’immunità di gregge. Eppure, nonostante il tema richieda grande cautela, le notizie dei primi decessi connessi, seppur ancora per via ipotetica, al vaccino (Messaggero) hanno provocato inquietudini nella cittadinanza, alimentando il senso di insicurezza e di sfiducia che sta accompagnando la campagna vaccinale in Italia (Open), tra NoVax, indecisi, furbetti del vaccino e mancata consegna delle dosi concordate. Il caso siciliano, con un tasso di rinuncia al vaccino AstraZeneca oltre l’80%, è emblematico di questa situazione (Il Post).

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Richard Powers: Il dilemma del prigioniero

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 maggio 2020

Collana Oceani, trad. Luigi Schenoni, pp. 494, 15 euro. Richard Powers, in questa nuova edizione di uno dei suoi imperdibili romanzi, racconta un’America di provincia, caratteristica e al contempo stravagante, e i personaggi che la abitano, capaci di compassione e di un’immaginazione così forte da poter diventare un’ancora di salvezza.Edward Hobson è un insegnante di storia, padre di quattro figli, appassionato di indovinelli, amante dello humor nero e invalido di guerra. Con i figli ha adottato uno strano metodo pedagogico basato su frasi fatte, nozionismo esasperato e sentenze moralizzatrici che devono imparare a memoria. Quando gli svenimenti di cui soffre diventano più frequenti i figli preoccupati, non potendo chiamare un dottore visto che il capofamiglia li odia, decidono di cercare di capire da dove provenga quello strano malessere che colpisce il padre. Nel frattempo Edward sta lavorando a un progetto segretissimo: “Hobstown”, un luogo che, nelle sue intenzioni, dovrebbe salvare non solo lui ma anche il resto del mondo.

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…Ma i soldi dove li trovo?

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2011

E’ il dilemma che assilla il cavaliere, più della riforma della giustizia, più della revisione fiscale, più del processo Ruby, più del processo Mills, più del processo Mediatrade. Ma non perché manchi la liquidità necessaria per far fronte ad una più che probabile condanna, ma perché si ritroverebbe nella condizione di dover far rientrare tale liquidità dai paradisi fiscali dove giacciono in barba alle norme, alle leggi, ai regolamenti. Devono spuntare perché altrimenti si ritroverebbe con una ingiunzione di pagamento con relativa confisca di tutto ciò che gli appartiene; ritorna lo spauracchio di una vendita all’incanto che farebbe crollare per intero il castello di sabbia costruito in tanti anni e puntellato con decisioni assunte dal governo presieduto dal medesimo. Potrebbe cominciare con il vendere le tante case che, ha dichiarato, di non conoscere neppure. Si tratta di 21 case, comprendendo l’ultimo acquisto di Lampedusa, strombazzato in TV. I terreni intorno alla villa La Certosa in Sardegna, dove progettava di costruire un mega centro turistico, con tanto di porto abusivo, costruito su terreno demaniale e coperto da segreto di Stato per eludere le indagini di abusivismo, non sono più utilizzabili, perché un pastore testardo ha vinto la causa facendo scucire alla finanziaria del premier 600.000 euro, ma mettendo in risalto il progetto di cementificazione che ha già allarmato gli ambientalisti. La villa di Pantelleria sarebbe un buon cespite; confina a Nord con il casinò che il premier ha fatto costruire; a Sud con il campo da golf realizzato in gran fretta: il porto è in piena attività grazie alla benzina gratuita che il presidente del consiglio ha fatto avere ai pescatori, mentre gli solani mostrano la loro gratitudine per essere stati premiati, grazie ai buoni uffici del cavaliere,con il premio Nobel per la pace, nonché l’applicazione delle leggi come “zona franca”. Basterebbe trattenere una sola di quelle “case”, che case non sono, ma castelli o mega ville, tra cui Arcore, quella che fu della giovane marchesina Casati Stampa (Rosario Amico Roxas)

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Berlusconi e il dilemma

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

Il Messaggero del 20 maggio 2011 scrive: Berlusconi: «Mi si nota di più se ci vado o se non ci vado?».
1) Non ci vado e vinciamo
2) Non ci vado e perdiamo
3) Ci vado e vinciamo
4) Ci vado e perdiamo
E Rosario commenta: “Nel primo caso anche la Lega dirà che possono fare a meno di me. Nel secondo caso mi accuseranno di viltà, perché dopo avere sbagliato campagna elettorale, trasformandola in un referendum su di me, dopo aver perso, vergognosamente, quel referendum sulla mia immagine, me la sono data a gambe per evitare di sommare sconfitta più sconfitta. Nel terzo caso diranno che la Moratti ha recuperato parlando del programma, lasciando perdere i toni accesi che avrei imposto al primo turno, causando la disfatta. Nel quarto e ultimo caso, dopo averci messo la faccia al primo turno, non avrei cos’altro metterci, perché il bunga bunga lo faccio io, non mi piace che lo facciano a me!” (Rosario Amico Roxas)

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Maggioranza si…maggioranza no!

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2010

Maggioranza si…maggioranza no!  Questo è il dilemma che cruccia sia l’ex maggioranza che  l’opposizione. Il ragionamento che convince gli afficionados del cavaliere è quello di conservare la maggioranza, dove ancora resiste, e richiamare il popolo elettore per l’altra parte del Parlamento, evidentemente con questa medesima legge elettorale, della serie………. ti piace vincere facile…! Dice il cavaliere: “Avevo la maggioranza, l’ho perduta per strada, ma la mantengo al Senato,  quindi basta, verificare, con elezioni anticipate, se realmente è venuta a mancare la maggioranza alla Camera dei deputati, interpellando il corpo elettorale, con votazioni limitate a quella parte del Parlamento, facendo salva e dando per già espressa, la volontà popolare al Senato.”. Ragionamento correttissimo, tanto corretto da diventare speculare, perché l’opposizione dovrebbe dire  (ma non lo fa !!!) : “Avevi la maggioranza, ora sei in minoranza alla camera dei deputati, conservando una parvenza di maggioranza al Senato. Verifichiamo se la minoranza che ha stravolto il governo è voluta anche dal popolo elettore, chiamando alle urne solo per il Senato, facendo salva e dando per già espressa, la volontà popolare alla Camera.” Risulta evidente ad ognuno che nella migliore delle ipotesi si sancirebbe l’ingovernabilità come metodo, perché chiunque dovesse vincere si ritroverebbe dimezzato tra Camera e Senato, l’una favorevole e l’altra contraria. Ma forse è proprio quello che vuole il presidente del consiglio. (Rosario Amico Roxas)

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