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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

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La prostata aumenta di dimensioni

Posted by fidest press agency su martedì, 4 dicembre 2018

Il risultato è che comprime l’uretra e ostacola la fuoriuscita dell’urina. E’ l’iperplasia prostatica benigna, conosciuta anche come adenoma prostatico, patologia tra le più diffuse negli uomini, seconda solo all’ipertensione arteriosa. La sua prevalenza nella popolazione maschile è del 50% per la fascia 51-60 anni, e del 90% per quella 81-90. Quando diventa sintomatica (in circa la metà dei casi), compromette la qualità di vita del paziente e rappresenta un disturbo da curare. Se la terapia farmacologica non è sufficiente, metodiche d’intervento innovative, basate sull’impiego di laser come Tulio e Olmio, permettono di rimuovere per via endoscopica in modo mininvasivo anche adenomi voluminosi, riducendo la durata del decorso post-operatorio, le perdite di sangue e le giornate di cateterizzazione.
Su questo faranno il punto, esperti di chirurgia urologica provenienti da tutt’Italia, nell’ambito di un corso ultraspecialistico promosso dall’ASST dei Sette Laghi, con il patrocinio dell’Università dell’Insubria. Con una casistica di oltre 700 interventi condotti impiegando la tecnica ThuLEP (Enucleazione Prostatica mediante Thulium Laser), l’Ospedale di Circolo di Varese è un centro d’eccellenza, attivo nella pubblicazione di numerosi studi scientifici e punto di riferimento per la laseristica d’avanguardia: ogni anno, nell’ambito di diversi eventi formativi, ‘fa scuola’ a centinaia di chirurghi provenienti da tutto il mondo.
“Nell’uomo l’operazione per iperplasia prostatica benigna, dopo quella per cataratta, è la più frequente”, spiega il dottor Giovanni Saredi, Responsabile dell’Urologia dell’Ospedale varesino e responsabile scientifico del corso. “L’indicazione all’intervento non è legata tanto alle dimensioni dell’adenoma, quanto all’impatto effettivo che la patologia ha sulla quotidianità del paziente. Uomini in piena età lavorativa, con uno stile di vita attivo, sono potenziali candidati, soprattutto all’intervento con laser che, rispetto alla chirurgia tradizionale, consente di diminuire i giorni di degenza e di cateterizzazione, nonché i rischi di sanguinamento. Oggi a Varese, quando eseguiamo un’enucleazione della prostata, siamo in grado di togliere il catetere al paziente il giorno successivo all’operazione e di dimetterlo il giorno dopo ancora: un totale di 3 giorni contro i 4-6 delle metodiche tradizionali. Anche soggetti in terapia con anticoagulanti o i cardiopatici possono trarre beneficio dall’intervento con laser, date le minori perdite ematiche che comporta”. Grazie alla dotazione sia del laser Tulio Cyber TM 200 Watt (che offre la maneggevolezza necessaria ad operare qualsiasi adenoma, indipendentemente dalla dimensione) sia dell’Olmio Cyber Ho 105 Watt (che permette anche di frantumare i calcoli vescicali), all’Urologia dell’Ospedale di Circolo tutti i pazienti con iperplasia prostatica benigna possono essere trattati esclusivamente per via endoscopica. A Varese arrivano, infatti, molti pazienti, provenienti anche da altre Regioni, e i casi riguardano spesso adenomi particolarmente voluminosi che in altre strutture verrebbero operati con chirurgia a cielo aperto. Ogni settimana vengono eseguiti dai 3 ai 4 interventi, per un totale di circa 150 in un anno.

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Toccano i 763 miliardi di Euro le masse servite da Private Banking

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

graficoÈ di 763 miliardi di euro il valore delle masse servite da Private Banking, un volume in crescita del 5% rispetto ai 726 miliardi di euro del 2015: il dato è stato rilevato da AIPB – l’Associazione degli operatori del Private Banking, che dal 2004 riunisce i principali player del settore – nell’analisi annuale dedicata al “Mercato Servito dal Private Banking in Italia”.La ricerca – che si pone come obiettivo quello di analizzare le dimensioni, la distribuzione, la segmentazione e l’evoluzione del mercato servito dal Private Banking in Italia – studia la gamma di offerta che le banche hanno pensato e dedicato esclusivamente a un target di clientela individuato come Private (tendenzialmente con patrimoni superiori ai 500 mila euro) e il profilo del cliente finale con le sue preferenze di investimento.Il 5% di aumento delle masse registrato da AIPB al 31 dicembre 2016 (763 mld di euro vs 726 miliardi di euro) è il frutto della raccolta sviluppata dalle reti commerciali al netto di masse in uscita (raccolta netta +1,5%) e dell’andamento dei mercati che ha prodotto un effetto negativo pari a -1,9%. La complessiva crescita del sistema Private è frutto di ulteriori flussi in entrata (5,4%) che sono confluiti nel mondo Private grazie ad una migliore identificazione della clientela Private alla quale le banche offrono un modello di servizio dedicato. Nel corso del 2016 è cresciuto di conseguenza anche il numero di professionisti che banche e istituti hanno dedicato esclusivamente al segmento “private”, con 14.856 private banker rispetto ai 13.433 del 2015 (+10,6%).
Dalla ricerca emerge che il 49% delle masse Private sono gestite attraverso un servizio di consulenza non a pagamento, a cui si aggiungono il 18% degli asset affidati a servizi di gestione patrimoniale e l’12% al servizio di consulenza a pagamento; di contro solo il 10% delle masse sono destinate a servizi di execution only, con una iniziativa diretta del cliente senza servizio di consulenza. Il restante 11% è destinato al servizio di deposito e custodia.
Un ultimo dato della ricerca, infine, riguarda la “collocazione geografica” delle masse.Da questo punto di vista, la regione che detiene la maggior quota di asset sul totale si conferma la Lombardia con il 33,2% (in crescita rispetto al dato 2015), seguita da Emilia Romagna (12,2%), Piemonte (10,9%), Lazio (10,4%), Veneto (8,8%), mentre chiudono la classifica Sardegna e Trentino Alto Adige (0,6%), Calabria (0,5%), Valle d’Aosta (0,2%), Molise e Basilicata (0,1%) (foto: grafico)

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Un uomo senza ombre

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 Mag 2011

Uno speciale gioco di luci può moltiplicare l’effetto delle ombre che lasciano gli oggetti. Al corpo umano accade la stessa cosa. La sua sagoma è in grado di mutuare nello spazio circostante una varietà di ombre che calibrano la loro intensità dai contorni netti a quelli più sfumati. La vita dell’uomo si alimenta di questi effetti. Possono apparire imponenti in un corpo esile o presentarsi nel suo esatto contrario al cospetto di un gigante. Ciò vuol dire, semplicemente, che sono le fonti luminose a dare una o più “dimensioni” e a fissare una o più caratteristiche ai soggetti colpiti dalla loro “attenzione”. Devo quindi arguire che in un mondo illuminato è impossibile che possa esistere un uomo o un oggetto senza ombre. E la luce è vita, è calore, è continuità. Non a caso le prime grandi paure dell’uomo furono le eclissi solari e lunari. Poi vennero le aurore boreali. La notte senza luna risveglia in noi ricordi tenebrosi e ancestrali timori. Il sonno, la notte e l’oscurità sarebbero diventati intollerabili se non avessimo attivato uno speciale marchingegno, i neuroni-off, che sono fatti funzionare a livello cerebrale e ci consentono di distinguere tra il “nulla” e lo “esistente” e a darci una spiegazione logica, tranquillizzandoci, per ciò che non vediamo e che di conseguenza ci avvicina pericolosamente al nostro annientamento. Euripide canta nella sua Fedra: “La vita degli uomini è piena di dolori e non c’è mai tregua alle pene. Ma quell’altra cosa, qualunque sia, più desiderabile della vita, è oscura e celata sotto le nuvole, e noi amiamo senza saggezza questa vita che brilla sulla terra, perché non ne conosciamo altra e le cose d’oltre vita non ci sono rivelate. Noi siamo inutilmente tormentati da menzogne”. E’ quello che Piero Verri chiama “dolori innominati”. Essi coesistono con l’uomo. Egli li porta con sé da sempre. Da queste sofferenze derivano i dolori innominati quali il tedio, la noia, l’inquietudine, la malinconia, dolori non forti ma decisi, ma che ci rendono addolorati senza darci un’idea locale del dolore, e formano vagamente, ma realmente il nostro malessere. Sta, altresì, scritto, nell’insondabile mondo dell’ignoto, che l’uomo triste è chi è più sensibile all’armonia ed è capace di gustare con delizia la melodia di un bel concerto, di provare il dolce tumulto degli affetti e di godere un piacere fisico reale. Nell’animo assorbito da queste sensazioni, cessa rapidamente il dolore innominato e nasce il piacere che desta nel cuore dei sentimenti. Questi conflitti fanno parte immutata e immutabile tra il mondo dell’essere e quella del “nulla”, tra la luce e le tenebre e sembrano voler assumere una funzione intermediaria con il dolore e le ombre, quali presagi per l’ignoto che ci attende e che sovente ci riempie d’angosce, forse ingiustificate, forse espressive per indicarci nella penombra della vita e nella sofferenza la vera identità dei purissimi piaceri che ci riserva la vita oltre la vita. Nel cosmo esiste un rapporto altrettanto efficace tra la massa luminosa (visibile) e una materia oscura. Gli scienziati l’hanno rilevata in quanto la prima emette radiazioni elettromagnetiche (raggi X, radio onde, infrarosso, ultravioletto) e la seconda non emette nessun tipo di radiazioni e la sua presenza si avverte solo perché fa sentire la sua attrazione gravitazionale nei confronti dei corpi circostanti. Già nel 1933 l’astronomo svizzero americano Fritz Zwicky aveva ipotizzato la presenza di una “materia invisibile” all’interno e intorno alle galassie. Essa si equilibra, con quella luminosa, mediante l’apporto di due forze: la gravitazionale, esercitata di solito dalla stella di maggiore grandezza nel cui ambito ruota una famiglia di pianeti e satelliti (è il caso del sole nella nostra galassia), e da una centrifuga, esercitata da ciascun pianeta nella sua orbita. In termini quantitativi il rapporto esistente, tra le forze oscure e quelle luminose, è di 9/10 in favore delle prime e c’è chi propende per un valore ancora più alto portandolo sino al 96%, ossia a novantasei parti oscure su quattro luminose. L’ipotesi che le “forze oscure” contengano neutrini o altre particelle e facciano da contraltare a quelle luminose con i loro corpi: protoni, neutroni, elettroni, non ha grande importanza almeno in questa situazione. Ciò si spiega perché ho preferito riservare tale spazio all’altra mia pubblicazione “L’ultima frontiera” (parte prima e terza). A me, in questa sede, preme solo mettere in giusto risalto siffatto rapporto e i suoi effetti sull’uo-mo e sulla natura, più in generale, e capire il perché esiste questo condizionamento sui nostri comportamenti e le conseguenze che possono derivarne sulla conoscenza scientifica e tecnologica, che oramai ci sovrasta e, in una certa misura, ci condizionano. Devo poi considerare altri valori intermedi che, nel linguaggio pittorico e simbolico, s’identificano con i “chiaroscuri” delle ombre e tendono a rivelare un particolare aspetto della natura dell’uomo. Essi lo fanno oscillare tra la bontà dei suoi sentimenti e la perversità degli stessi. Esemplari di questo genere sono vissuti in tutte le epoche e ovviamente non sono mancati nel ventesimo secolo. Due di loro, in particolare, hanno rappresentato le forze oscure: Hitler e Stalin. Le figure, al loro opposto, sono quelle di Padre Pio da Pietrelcina e Madre Teresa di Calcutta. Tra questi due estremi il campionario è molto vasto. Sono i fedeli e gli agnostici, gli indifferenti e i traditori e tutti insieme formano quel genere umano che affolla le strade delle grandi città o vaga solitario o in gruppi nelle località deserte e inospitali del mondo o vive ai margini dell’opulenza mendicando un tozzo di pane o ritagliandosi un posto nella società tra successi e insuccessi, tra piccole furberie ed espedienti vari o lavorando duro senza nulla concedersi. E’ il viatico che si accompagna all’uomo e si somministra nelle afflizioni più profonde, nelle circostanze più tragiche. Niente è, in effetti, più drammatico della lotta di classe, i conflitti razziali e le persecuzioni politiche e religiose o d’ogni altro genere. Intanto gli anni, i secoli, i millenni si snocciolano uno dopo l’altro. E’ un’età puntellata da amori e da odi, da gioie e sofferenze. Siamo stati vittime di sopraffazioni o le abbiamo esercitate nei confronti dei nostri simili, ma nel bel mezzo di questi travagli siamo riusciti a dare al nostro pensiero un ordine logico, a tradurre il nostro comportamento in risultati concreti, a trasformarlo in un progresso civile e scientifico. Non tutto ha funzionato a dovere se dobbiamo costatare come gli stessi strumenti, che avrebbero dovuto garantirci un migliore sistema di vita, un affrancamento dalle fatiche e forme di democrazia compiuta più rispettose dell’uomo e della natura che lo circonda e nella quale s’immerge, si sono, a volte, trasformati in strumenti di morte e in genocidi di vaste dimensioni. Poi al cospetto di tante distruzioni subentra una nuova speranza e un’anima solitaria è pronta a gridare “Eureka” e muore per lei. Per Poe lo è la “terra di sogno” immaginata quando nel suo omonimo poema egli esclama:
Per una terra oscura e solitaria
Sol da angeli malvagi frequentata
Dove uno spettro che ha per nome Notte
Regna sovrano su di un nero trono
A queste terre di recente giunsi
Da una lontana pallida Thule
Da una terra misteriosa ed intatta
Fuori del Tempo e fuori dello Spazio.
Questa scoperta per Poe divenne risolutiva. Dopo aver scritto il suo poema nel quale sono stati estratti i succitati versi egli così si espresse con un amico: “Non serve discutere con me ora; devo morire, non ho più ragione di vivere dato che ho scritto Eureka. Non potrei aggiungere altro.” E così quei versi divennero il suo epitaffio e lo firmò con uno pseudonimo: “Eureka.” Ed essa divenne la sua ombra. (Riccardo Alfonso prefazione “Le Ombre”)

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Protezione civile: pericolo valanghe

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2011

Torino. L’intensa nevicata della notte scorsa e il rialzo delle temperature comportano sulle montagne della Provincia di Torino unelevato pericolo di valanghe. Il bollettino nivologico emesso dalla Regione Piemonte segnala un rischio marcato (codice 3, secondo la scala europea che va da 1 a 5) di valanghe nelle valli delle Cozie Nord (Val Chisone, Germanasca e Pellice) e forte (codice 4) nelle valli delle Alpi Graie (Val di Susa, Val di Lanzo e Alto Canavese). Sono previsti distacchi di valanghe di medie e grandi dimensioni da tutti i versanti e in particolare da quelli meridionali nelle ore centrali della giornata. La presenza di diffusi accumuli di neve rimaneggiata dal vento, localmente anche di spessore notevole, manterrà elevato il pericolo di distacchi provocati di valanghe di medie, e localmente anche di grandi dimensioni, in particolare sui pendii in prossimità di creste e cambi di pendenza. Si raccomanda perciò prudenza a tutti gli sciatori, e in particolare si sconsiglia l’attività scialpinistica e, più in generale, il fuoripista, oltre a porre attenzione nella percorribilità delle strade di montagna.

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Italia: l’industria cresce

Posted by fidest press agency su sabato, 12 febbraio 2011

Nel quarto trimestre 2010, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, la produzione industriale ha registrato una crescita del +5,7% rispetto allo stesso periodo del 2009. Anche nel confronto col trimestre precedente si registra un +5% (+2% la variazione congiunturale destagionalizzata per le imprese con almeno 10 addetti). L’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera di Unioncamere del Veneto è stata effettuata su un campione di 2.303 con almeno 2 addetti.   La ripresa dei livelli produttivi è confermata anche dall’indicatore del grado di utilizzo degli impianti: 71,5% rispetto al 67,9% del trimestre precedente. La tendenza positiva riguarda tutte le dimensioni d’impresa: +9,4% in quelle maggiori (250 addetti e più), +7,2% nelle medie (50-249 addetti) e +4,2% nelle piccole imprese, stabili (+0,1%) le micro (2-9 addetti).  Il bilancio dell’attività produttiva è ascrivibile soprattutto alle imprese che producono beni d’investimento (+9,9%) e beni intermedi (+8,3%), seguite da quelle di consumo (+0,8%).  Guardando ai settori, le crescite tendenziali più marcate sono nel comparto delle imprese produttrici di macchine elettriche ed elettroniche (+16,1%); metalli e prodotti in metallo +11,4%; macchine ed apparecchi meccanici (+9,8%). In linea con la media regionale il settore tessile, abbigliamento e calzature (+5,2%); gomma e plastica (+4,2%) e alimentare, bevande e tabacco (+4%). Legno, mobile e arredo toccano il +2%, timido aumento (+0,4%) per le altre imprese manifatturiere. Negativa la performance di carta, stampa ed editoria (-1,7%) e marmo, vetro, ceramica e altri minerali (-2,9%). Il calo più evidente si registra però nel settore dei mezzi di trasporto con una flessione del -18%. In linea con la produzione, il fatturato segna un consolidato aumento del +7,3%. Meglio le grandi imprese (+9,4%). Sotto il profilo settoriale le macchine elettriche ed elettroniche hanno evidenziato la performance migliore (+18,3%), segue il comparto dei metalli e prodotti in metallo (+11,4%). In linea con la media regionale il settore tessile, abbigliamento e calzature (+7,6%), gomma e plastica (+5,8%), alimentare, bevande e tabacco (+5,5%). Segno negativo nei settori marmo, vetro, ceramica e altri minerali (-2,5%) ma soprattutto mezzi di trasporto (-17,1%). L’export continua ad essere il motore della ripresa economica: il fatturato estero aumenta del +11,3% (+10,7% e +9,8% nei trimestri precedenti). Le grandi imprese registrano un +16,6%, a seguire medie (+11,3%) e piccole (+9,5%). Sotto il profilo settoriale spicca la performance delle macchine elettriche ed elettroniche (+25%).

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XXV Premio internazionale di grafica

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 novembre 2010

Pesaro 2 dicembre alle ore 18.00 nel salone della Galleria Internazionale d’Arte Moderna a Ca’. Ingresso su invito cerimonia di premiazione, alla presenza delle autorità  della città e di personalità  del mondo della cultura e dell’arte. L’apposita commissione ha deciso di attribuire il Premio di questa edizione a Giulio Paolini, uno dei maggiori esponenti della scena dell’arte contemporanea internazionale. La manifestazione, come per le precedenti edizioni, prevede due piccole mostre: l’opera premiata, una grafica di grandi dimensioni verrà presentata alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’Pesaro e sei di medie dimensioni nei locali del ristorante.
Giulio Paolini è nato il 5 novembre 1940 a Genova e risiede a Torino. Dalla sua prima partecipazione a un’esposizione collettiva nel 1961 e dalla sua prima personale nel 1964 ha tenuto innumerevoli mostre in gallerie e musei di tutto il mondo,  partecipato a diverse mostre di Arte povera ed è stato invitato più volte alla Documenta di Kassel (1972, 1977, 1982, 1992) e alla Biennale di Venezia (1970, 1976, 1978, 1980, 1984, 1986, 1993, 1995,1997). I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni pubbliche internazionali. (Phoenix)

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Gennadij N. Medvedev: Fiabe russe

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Gennadij N. Medvedev Pagine: 112 ISBN 978-88-497-0714-4 Prezzo: € 14,00) Le fiabe russe di Medvedev, più primitive e primigenie rispetto a quelle di Afanasjev, prive di dimensioni magiche e soprannaturali, possiedono una straordinaria semplicità e immediatezza. Elementi tradizionali e segmenti di altri patrimoni favolistici si mischiano a originali ritmi narrativi e soprattutto all’intenzione di presentare la vicenda così com’è nella versione popolare, che non prevede moralismi di alcuna sorta: la fiaba riprende così la sua finalità precipua, quella di essere un racconto semplice e piacevole, naif e simbolico, infantile e saggio, ambiguo e complesso che non mira a redimerci e a purificarci, ma a procurarci un momento di piacere e di distensione, oltre che di conoscenza di altre culture, di altri popoli, di altre voci del mondo.

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Anna Piratti Dap – Discorso alla pari

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 novembre 2010

Padova fino al 21/11/2010 Largo Europa, Galleria Sottopasso della Stua Nell’ambito della 13ª edizione di Padova Jazz Festival, si inaugura sabato 6 novembre alle ore 17.30 nella Galleria Sottopasso della Stua la mostra “Anna Piratti. DAP -Discorso Alla Pari”.  Promossa dall’Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova in collaborazione con l’Associazione Miles, la mostra presenta circa centoquaranta fotografie a colori di piccole dimensioni stampate su cartoncino, dedicate ad oggetti personali che, per aspetti diversi, diventano rappresentativi di se stessi. Oggetti di uso quotidiano, indispensabili, curiosi, eccessivi, banali, insignificanti o di grande valore sentimentale, scelti per necessità, vanità, piacere, grazie alla sensibilità dell’artista che diventano, quindi, nuovi canali di comunicazione, svelando nuove possibilità di interazione e di lettura della realtà. (piratti)

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Giulio Turcato: Libertà

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

Terni, 17 ottobre 2010 –  30 gennaio 2011 CAOS – Centro Arti Opificio Siri (anteprima stampa della mostra sabato 16 ottobre 2010) Ore 11.00 Lago di Piediluco  (Terni) Le 7 grandi sculture in acciaio realizzate da Giulio Turcato, intitolate LE LIBERTÀ,  installate nel 1989 presso il lago di Piediluco nel territorio della città di Terni, sono state restaurate e ciò fornisce l’occasione per la realizzazione di una mostra antologica dedicata all’artista che comprende circa 60 opere – di cui molte di grandi dimensioni, molte quasi mai esposte, alcune del tutto inedite – concesse in prestito dall’Archivio Giulio Turcato di Roma.
L’esposizione è curata da Silvia Pegoraro e sarà documentata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) edito da Silvana Editoriale, con testi, oltre che della curatrice, di Giovanni Carandente, Martina Caruso, Carlo Fioretti, Walter Mazzilli, Francesco Santaniello, Duccio Trombadori.
Giulio Turcato (1912-1995) viene considerato uno dei più significativi interpreti dell’astrattismo pittorico in ambito internazionale, ma il suo lavoro articolato e complesso, comprende intriganti risvolti figurativi e straordinarie sortite nell’ambito della scultura e della scenografia. (turcato)

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Mostra di Antonella Cotta

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 settembre 2010

Sanremo Sino al 30 settembre, presso le Sale d’arte del Nyala Suite Hotel di Sanremo (via Solaro 134).  La mostra è composta da 40 opere dipinte su tela con acrilico, olio e tecnica mista e mette in luce l’evoluzione che la pittura di Antonella Cotta sta subendo. I lavori più recenti, soprattutto quelli di grandi dimensioni, si allontanano dal paesaggio ligure per cercare di coinvolgere sentimentalmente, con il gioco di colori, linee, spruzzi e colate, chi si ferma a guardarli. (cotta)

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Aziende: legame con il territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2010

Presentato il rapporto di ricerca dell’Osservatorio economico e congiunturale sulle Microimprese istituito da Associazione Artigiani di Varese, Confartigianato Alto Milanese, BCC di Busto Garolfo e Buguggiate e CreaRes dell’Università dell’Insubria Aziende piccole e dinamiche, dove la parola fiducia ha un peso qualitativo elevato e dove il radicamento al territorio diventa elemento fondante per superare la crisi. Sono le microimprese del nord ovest lombardo; le aziende con meno di 20 dipendenti che rappresentano un’ossatura importante per l’economia locale. Solitamente non considerate dai principali studi di settore per le loro ridotte dimensioni, sono state studiate per la prima volta dall’Osservatorio economico e congiunturale che l’Associazione Artigiani di Varese, Confartigianato Alto Milanese, Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate e Università dell’Insubria, attraverso il CreaRes – Centro di Ricerche su etica negli Affari e Responsabilità sociale – hanno istituito.  La crisi si è fatta sentire soprattutto l’anno scorso quando quattro imprese su dieci hanno dichiarato di aver subìto un calo del fatturato di oltre il 10 per cento rispetto al 2008. Non mancano però i segnali di una possibile ripresa: non solamente in quel 25 per cento di aziende intervistate che vedono un prossimo futuro positivo e prospettano anche di fare degli investimenti nei prossimi 12 mesi. Il credito alle imprese artigiane nei primi nove mesi del 2009 ha subìto un calo in termini di consistenze, superiore a quello fatto segnare dal totale dei crediti alle imprese private. Inoltre dallo studio emerge una conoscenza complessivamente limitata delle opportunità di credito agevolato che sono disponibili per le imprese artigiane, ma un utilizzo non elevato delle opportunità offerte dai consorzi fidi. Inoltre, in alcuni casi, le aziende non fanno ricorso al credito e utilizzano interamente risorse proprie. Fondamentale è però il rapporto di fiducia avviato con l’istituto di credito: «La maggioranza delle imprese intervistate intrattiene un forte e duraturo rapporto di clientela con la propria banca di riferimento -conclude Locatelli-, con evidenti segnali di soddisfazione».

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Nuova tecnica di elettrostimolazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 gennaio 2010

Bergamo. L’Unità di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione del Dipartimento Cardiovascolare degli Ospedali Riuniti di Bergamo, guidata da Francesco Cantù, apre nuove strade per l’impianto di pace-maker nel bambino. L’équipe ha recentemente concluso uno studio, pubblicato sulla rivista scientifica di riferimento della Società Europea di Cardiologia, che ha valutato l’utilizzo di un nuovo sistema di elettrostimolazione costituito da un piccolo elettrocatetere in grado di garantire una stimolazione più fisiologica rispetto a quella fornita da un impianto tradizionale.
Ancora oggi, l’impianto di un pace-maker nel bambino presenta numerose problematiche e complicanze. Durante l’intervento potrebbero verificarsi, a seconda delle dimensioni del bimbo, difficoltà relative al diametro dei vasi rispetto a quello dei cateteri, al posizionamento degli stessi all’interno delle cavità cardiache molto piccole e alla realizzazione di un’apposita tasca dove posizionare il generatore. L’impianto di un pace-maker deve anche tener conto della crescita fisiologica dei piccoli pazienti e quindi gli elettrodi devono essere posizionati in modo da permettere un progressivo adattamento nel corso degli anni.  Francesco Cantù e Paolo De Filippo, con i collaboratori Roberta Brambilla e Paolo Ferrero, hanno testato un nuovo sistema messo appunto da Medtronic, azienda leader nel settore biomedicale, che permette di raggiungere in maniera sicura e veloce, sia in atrio che in ventricolo, il punto migliore per stimolare adeguatamente l’organo. Tale sistema è composto da un sottile elettrocatetere che, grazie alla presenza di lobi espandibili sulla punta, può essere inserito e fissato anche in siti che fino ad oggi non erano considerati adatti ad accogliere un elettrocatetere per la stimolazione elettrica.  “I risultati ottenuti sono molto incoraggianti. Dopo l’intervento, le condizioni dei trenta giovani pazienti sono state costantemente monitorate e non abbiamo riscontrato complicanze dovute a dislocazioni o rotture dei cateteri – spiega Francesco Cantù, responsabile dell’Unità di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione Cardiaca degli Ospedali Riuniti di Bergamo.

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Cambiamenti climatici e povertà

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

Sono giorni cruciali a Copenhagen per i negoziati sul clima e il CINI – Coordinamento Italiano Network Internazionali, composto da ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, WWF e World Vision – richiama la stretta relazione tra clima e povertà: se non si giungerà a un nuovo trattato per far fronte in modo efficace ed equo ai cambiamenti climatici, saranno i più poveri del mondo, i più vulnerabili, a pagare il prezzo più alto.  Tra il 1990 e il 1998 ci sono stati 568 disastri naturali di grandi dimensioni, di cui il 94% in Paesi in via di sviluppo e 262 milioni di persone annualmente, nel periodo 2000-2004, sono state colpite da disastri legati al clima. Se l’innalzamento degli oceani procederà al ritmo attuale, entro il 2100 il solo Bangladesh avrà prodotto 35 milioni di rifugiati ambientali. Il cambiamento climatico esporrà al rischio della fame 49 milioni di persone entro il 2020. 1 miliardo e 800 milioni di persone soffriranno di scarsità d’acqua entro il 2025, la maggior parte in Asia e Africa. L’aumento delle temperature porterà a una recrudescenza di malattie infettive quale ad esempio la malaria in vaste aree, tra cui il Brasile, il Sud Africa, il Corno d’Africa. La produzione agricola potrebbe ridursi fino al 50% entro il 2020 in alcuni Paesi. Circa il 95% dell’agricoltura africana dipende dal regime delle precipitazioni e si stima che 70 milioni di africani potrebbero subire gli effetti di alluvioni entro il 2080. Il cambiamento climatico e il degrado ambientale, attualmente non vengono adeguatamente fronteggiati a causa delle condizioni di emergenza continua in cui vertono le popolazioni della maggior parte dei Paesi in via di sviluppo. Tali Paesi pagano quindi più pesantemente le conseguenze di una situazione di cui i Paesi ricchi sono in larga parte responsabili. Per questa ragione spetta a questi ultimi il compito di assicurare che la Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite per l’Accordo sul Cambiamento Climatico (COP 15) conduca a un nuovo trattato per far fronte in modo efficace ed equo ai cambiamenti climatici. Queste, secondo il CINI, le misure necessarie: Trovare un accordo su un regime climatico forte e vincolante a partire dal 2012, firmando un nuovo Protocollo di Copenhagen che sancisca dei nuovi impegni, migliorando quelli di Kyoto; Assicurare che le emissioni di carbonio raggiungano un picco entro il 2017 per poi diminuire rapidamente subito dopo, allo scopo di tagliare entro il 2050 le emissioni globali di almeno l’80% rispetto ai livelli del 1990; Trovare un accordo sulla decarbonizzazione delle economie dei Paesi industrializzati entro il 2050 e la riduzione delle emissioni di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020; Agevolare la transizione verso un’economia a basso consumo di carbonio nei Paesi in via di sviluppo, fornendo 160 miliardi di dollari all’anno per mitigazione e l’adattamento, permettendo l’accesso alle tecnologie pulite; Sostenere un’azione immediata contro il cambiamento climatico nei Paesi in via di sviluppo; Sostenere l’obiettivo di sospendere tutte le attività di deforestazione entro il 2020.

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International Dan David Prize 2010

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

Tel Aviv, Israele, 30 novembre 2009  Tre premi da un milione di dollari. Il Dan David Prize, che assegna ogni anno tre premi da un milione di dollari ciascuno per risultati di livello eccezionale, chiuderà le selezioni delle candidature il 30 novembre 2009.  Il Dan David Prize 2010 sarà assegnato per le tre dimensioni temporali nei seguenti settori:   – Passato – Il cammino verso la democrazia – Presente – Letteratura – Espressione del XX secolo – Futuro – Computer e TelecomunicazioniCos’è il Dan David Prize:  Ogni anno vengono assegnati tre premi da un milione di dollari ciascuno per risultati di eccezionale impatto scientifico, tecnologico, culturale o sociale sul nostro mondo.  Ogni anno vengono scelti tre settori all’interno delle tre Dimensioni Temporali: Passato, Presente e Futuro.  I premiati del Dan David Prize donano ogni anno venti borse di studio di 15.000 dollari ciascuna a studenti brillanti e promettenti che svolgono un dottorato di ricerca o un post-dottorato nei settori prescelti.  Per maggiori informazioni visitare il sito  http://www.dandavidprize.org.

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Incontro Internazionale delle religioni

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

Cracovia dal 6 all’8 settembre su invito della Comunità di Sant’Egidio e del card. Stanislao Dziwisz, Incontro Internazionale delle religioni per la pace “Lo spirito di Assisi a Cracovia” La città di Giovanni Paolo II,  dove il grande papa si è formato culturalmente, umanamente e spiritualmente diventa così crocevia dei leader delle grandi religioni , nel settantesimo anniversario dell’inizio della Seconda Guerra mondiale, per trovare vie di pace e di riconciliazione. Un gesto significativo è il pellegrinaggio inedito per dimensioni e rappresentanza al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, che si tiene martedì 8 settembre (live su internet): segno di riconciliazione e di pace, per sottolineare un radicale rifiuto della violenza e della guerra come strumento per la soluzione dei conflitti internazionali. Tutto l’evento è trasmesso in diretta video su web dal sito http://www.santegidio.org

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Yokohama vince anche a san Crispino

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2009

Rally di San Cripino, Gubbio 10-11 07 2009Anche il Rally di San Crispino, 6° gara del Campionato Italiano Rally, ha costituito per Yokohama Motorsports un successo. Infatti, nella classe N3, vince l’equipaggio D. Dallara/M. Piazzini su Renault Clio, gommato con il pneumatico Yokohama ADVAN A036. Questo modello presenta un disegno racing simmetrico caratterizzato da un disegno battistrada molto particolare e ricco, la cui complessa disposizione dei tasselli è intervallata da una fittissima rete di scanalature di dimensioni costanti. Il pneumatico Yokohama ADVAN A036 è tradizionalmente chiamato racing perché rispetto all’altro modello Yokohama per sterrato, l’A035E, rappresenta una versione più vicina per progetto, mescola, tecnologia e disegno ad un prodotto da asfalto. La consistenza della mescola di Yokohama ADVAN A036 è soft, indicata per l’uso su percorsi sterrati caratterizzati da un fondo particolarmente duro, proprio come quello del Rally di San Crispino. Dietro a Dallara si piazza la BMW 120D di L. Ricci, navigato da A. Baruffa. Dallara e Ricci sono stati in lotta sino all’ultima prova speciale di questo rally, dando vita ad una gara avvincente e divertente. Entrambi gommati Yokohama, hanno dimostrato attraverso questo aspro confronto di poter portare al limite il pneumatico, che ha sempre risposto in modo sicuro e performante. Infatti, a fine gara i tempi dei due piloti distavano di soli 3”. A sottolineare la continua ed avvincente sfida fra questi due campioni è anche il rispettivo posizionamento nella classifica delle due ruote motrici: infatti Ricci è in testa, e Dallara lo segue al secondo posto.  Per quanto concerne la Classe A7, dedicata alle vetture Diesel, al Rally di San Crispino si classificato primo l’equipaggio Ghengin/Passeri su Honda Civic Type R, anch’essa dotata di pneumatici Yokohama ADVAN A036. (Yokohama)

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Vacanze brevi, viaggi lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2009

Bologna Granarolo dell’Emilia Via San Donato 79/2 Hotel King Rose a  pochi chilometri dalla Fiera di Bologna.  L’albergo è immerso in un rigoglioso e tranquillo parco privato di 8000 mq. ed è dotato di un ampio  parcheggio  interno di 2000 mq  in grado di accogliere anche  autobus di grandi dimensioni. Tutte le camere sono dotate di arredamenti eleganti e funzionali e il relax è assicurato con  letti dotati di comodi materassi ortopedici. Essendo cambiata la gestione pratica, a scopo promozionale, sino al 30 maggio prossimo vantaggiose offerte soggiorno, con esclusione di alcuni periodi di fiera. Parliamo di tariffe che vanno da 18 a 55 euro a persona per giorno e con interessanti abbinamenti e facilitazioni. Vi è anche l’opportunità di usufruire a Venezia di un servizio ristorante al Trovatore, della stessa catena alberghiera. http://www.kingrosehotel.com,www.ristorantetrovatore.com

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Alimentazione: ben vengano gli ortofrutticoli brutti!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2009

E ‘quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’entrata in vigore di un regolamento comunitario che da domani manderà in pensione le categorie degli ortofrutticoli (extra, prima e seconda) che non riguardano la qualità reale, cioè il sapore, ma soltanto l’aspetto esteriore, ovvero le dimensioni, il colore, le imperfezioni, eccetera. “Si tratta di una buona notizia per i consumatori -spiega Dona- perché spesso la burocrazia non è sinonimo di qualità, anzi diventa una buona ragione per allungare la filiera e far pagare un prezzo più salato ai consumatori. Del resto, vi sono mele bellissime che sanno di niente, altre molto brutte che costano assai meno e hanno un sapore incomparabilmente migliore, per cui speriamo che possa allargarsi l’offerta e possano ridursi i costi al dettaglio”. “Per lungo tempo -prosegue il Segretario generale- abbiamo faticato nello spiegare ai consumatori che una albicocca brutta poteva essere persino più sana e più saporita di una perfettamente lucida. E’ vero che l’occhio vuole la sua parte, ma spesso questi presupposti erano usati da venditori furbi che volevano massimizzare il profitto”. “Ben vengano allora le nuove regole. Da parte nostra -conclude Dona- vigileremo per evitare il rischio che il venir meno delle categorie non porti a vendere al vecchio prezzo merce meno attraente il che farebbe male a quei produttori seri che invece investono non solo sulla qualità intrinseca, ma anche sulla cura estetica delle produzioni”.

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Palma Bucarelli. Il museo come avanguardia

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2009

Roma, 25 giugno 2009 ore 11.00 da Viale delle Belle Arti a Via Antonio Gramsci Galleria nazionale d’arte moderna Salone dell’Ercole (26 giugno – 1 novembre 2009) Conferenza stampa ore 12 per l’ Inaugurazione targa toponomastica dedicata a Palma Bucarelli a cura di Mariastella Margozzi e per la mostra ore 18 apertura inaugurale dedicata a colei che fu direttrice e poi soprintendente della Galleria  dal 1942 al 1975. Le opere, circa 150, e il materiale d’archivio esposto documentano l’attività di Palma Bucarelli a sostegno della promozione dell’arte contemporanea italiana e straniera e la sistemazione museografica della Galleria. Camera, audizione danni fauna selvatica “La questione dei danni all’agricoltura da fauna selvatica è una problematica che ha acquistato negli ultimi anni una dimensione notevole e i suoi risvolti hanno un dichiarato impatto sia sull’attività economica delle imprese agricole che sulla stessa conservazione della biodiversità. Per questo è opportuna un’attenta valutazione in relazione alle diverse specie responsabili dei danni, alle tipologie di colture danneggiate in diversi contesti territoriali ed ambientali, alle diverse tecniche di allevamento e gestione dell’attività agricola. Un’adeguata strategia per la soluzione del problema dovrebbe essere basata prioritariamente su azioni che intervengono sulle cause e non sugli effetti. Per questo dovrebbero essere privilegiati interventi di prevenzione dei danni rispetto alla pratica degli indennizzi”. E’ quanto ha espresso, ieri pomeriggio, l’Ascat-Unci nel corso dell’audizione, presso la Commissione Agricoltura della Camera, sul fenomeno dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche. Ad oggi, tuttavia, ha ricordato l’Associazione di settore dell’Unci, gli interventi realizzati per contenere il problema sono riconducibili essenzialmente a due tipologie: la pratica degli indennizzi e quella degli abbattimenti. La prima pratica impegna gran parte delle risorse finanziarie che le PA hanno a disposizione per la gestione della fauna selvatica, intervenendo solo a valle del problema, con indennizzi comunque parziali rispetto alla quantificazione dei danni in relazione al valore delle produzioni agricole e zootecniche danneggiate, con una generale insoddisfazione delle imprese interessate.  Gli abbattimenti, invece, sono generalmente affidati a privati muniti di licenza di caccia, in alcuni casi sono effettuati da personale dipendente degli Enti Pubblici competenti per territorio nella gestione faunistica. Le modalità di esercizio degli abbattimenti variano in relazione alle specie ed ai diversi contesti territoriali ed interessano comunque essenzialmente gli ungulati, in particolare il cinghiale. Accanto alle pratiche tradizionali dovrebbero, quindi, a detta della Centrale cooperativa, essere opportunamente incentivati gli investimenti strutturali da parte delle imprese per prevenire i danni, in particolare attraverso la realizzazioni di recinti fissi e mobili, dissuasori sonori o altre soluzioni tecniche per prevenire e contenere i danni in relazione alle specie di fauna selvatica responsabili e alle diverse tipologie di colture e pratiche di allevamento. Le risorse finanziarie per garantire adeguati incentivi economici alle aziende agricole potrebbero essere reperibili nell’ambito dei PSR adottati dalle Regioni in attuazione della Politica Agricola sostenuta dall’Ue, nell’ambito degli investimenti non produttivi previsti nell’Asse II dei PSR.

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