Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘diminuzione’

Diminuiscono i lavoratori domestici?

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

inpsSecondo i nuovi dati INPS i lavoratori domestici contribuenti sono diminuiti del 3,2%, sarebbero stati, infatti, solo 886.747 gli iscritti con regolare contratto nel 2016, ben 27.366 lavoratori in meno rispetto al 2015. “Questi dati devono però essere letti – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – tenendo conto anche delle stime ISTAT analizzate nella Ricerca DOMINA, realizzata in collaborazione con la Fondazione Moressa. Secondo l’analisi dei dati dell’Istituto nazionale di Statistica, infatti, a fronte dell’invecchiamento della popolazione, nel 2030 il fabbisogno di badanti aumenterà del 25,2% rispetto al 2016”.Il numero ufficiale di colf e badanti registrate all’INPS fa segnare una flessione mentre il fabbisogno di persone formate e non formate per la cura della casa e della persona è previsto in crescita. “Che cosa succede dunque? – prosegue Lorenzo Gasparrini – Lo scenario che si sta prospettando è molto preoccupante perché le famiglie, pensando di contenere i costi derivanti dal lavoro domestico, stanno evitando di contrattualizzare colf e badanti, rinunciando alle tutele e ai diritti che il contratto gli riconosce con il rischio di trovarsi a spendere molto di più in caso di vertenze sindacali”.

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Diminuzione uso antibiotici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 febbraio 2015

psicofarmaciGli italiani, nel 2014, hanno diminuito sensibilmente l’uso di antibiotici. Lo ha reso noto nei giorni scorsi il “Rapporto Osmed” dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) relativo ai primi 9 mesi dello scorso anno. Il consumo di antibiotici ha registrato una riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 4%, con 21,2 dosi giornaliere consumate ogni mille abitanti. Numeri salutati con grande piacere dalla SIPPS. “I pazienti, nel nostro caso quelli più piccoli, i bambini – dichiara il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale – non dovrebbero assumere antibiotici per curare l’influenza, infezioni virali o raffreddori non provocati da origine batterica. Dovrebbero invece ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione medica. Non solo: per non sminuirne gli effetti, la cura dovrebbe sempre essere seguita in maniera scrupolosa, rispettando dosi e tempi di somministrazione”. “La SIPPS – aggiung il Dott. Di Mauro – è estremamente felice di quanto emerso dai dati dell’Aifa: da anni, infatti, ci battiamo per l’uso giudizioso degli antibiotici e registriamo con grande entusiasmo questa vera e propria inversione di tendenza. Inversione di tendenza alla quale abbiamo certamente contribuito coinvolgendo attivamente le famiglie con numerose iniziative sul territorio, prime fra tutte la creazione una Consensus Conference sull’impiego giudizioso della terapia antibiotica nelle infezioni delle vie aeree in età pediatrica. “Quando si utilizza una terapia antibiotica – prosegue il Presidente SIPPS – non si devono mai dimenticare le eventuali reazioni avverse, così come l’incremento del fenomeno delle resistenze batteriche, associate proprio ad una eccessiva prescrizione di antibiotici, con un importante impatto sulla sanità pubblica”. “Gli antibiotici costituiscono un aiuto fondamentale nella lotta alle patologie infettive – sottolinea la Professoressa Elena Chiappini, Componente del Consiglio Direttivo Nazionale SIPPS – ed il loro uso in maniera appropriata è senza dubbio utile a ridurre la diffusione di germi resistenti, oltre a porre una barriera all’incremento di costi e reazioni avverse”.
La Consensus Conference fornisce alcune indicazioni importanti per un utilizzo giudizioso degli antibiotici in età pediatrica anche per le famiglie attraverso la creazione di poster e depliant diffusi presso gli ambulatori dei pediatri. All’interno dell’area genitori del sito http://www.sipps.it è stata inoltre creata una sezione interamente dedicata ai quesiti più frequenti che ogni genitore si pone in merito a questo argomento.
“L’impegno della SIPPS non si ferma qui – conclude il Dott. Di Mauro -. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale non intende infatti abbassare la guardia e manterrà alta l’attenzione, impegnandosi seriamente ed in maniera seria e continuativa per proseguire lungo la strada dell’uso razionale degli antibiotici nelle infezioni respiratorie in età evolutiva”.

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A quando la diminuzione delle tasse?

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

Aumentano le entrate della lotta all’evasione ma non diminuiscono le tasse. Questa la sintesi di quanto e’ successo nel 2010 e che succederà nel 2011. Nel 2010 sono entrate ben 25,4 miliardi di euro in piu’ ad opera di Agenzia delle Entrate, Equitalia e Inps, più della manovra fiscale biennale. Ci si potrebbe aspettare una dichiarazione del governo che annunci una diminuzione della pressione fiscale, che attualmente si attesta sul 43% del Pil, ma che in effetti e’ maggiore ed arriva al 52%, come dichiarato dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Ancora di piu’ si potrebbe fare razionalizzando la spesa pubblica ma questo governo non sembra ne abbia l’intenzione, visti i recenti accordi sul pubblico impiego che, di fatto, hanno vanificato i tentativi di riforma del ministro Brunetta. Ricordiamo, per color che hanno memoria corta, che nel 2001 Berlusconi promise solo due aliquote fiscali, 23% fino a 100mila euro e 33% oltre tale cifra. Siamo nel 2011, dieci anni dopo, e nulla e’ cambiato: le solite promesse da marinaio! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Roma: polveri sottili

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2010

“I dati diffusi dall’Istat confermano il trend di costante miglioramento relativo alle polveri sottili. Negli ultimi due anni, con l’avvento dell’Amministrazione Alemanno, la situazione è nettamente migliorata.  Attualmente tutte le centraline fanno registrare un numero di sforamenti inferiore rispetto al passato. Siamo passati dai 141 giorni di sforamenti del 2006 ai 67 giorni del 2009. Un miglioramento confermato anche dai primi sette mesi del 2010. A oggi, infatti, la centralina che ha fatto registrare il maggior numero di superamenti (25) è Cinecittà. Secondo le proiezioni, quindi, nel 2010 avremo un’ulteriore diminuzione rispetto al 2009. Ancora c’è molta strada da fare per portare Roma al livello delle città europee più virtuose, ma il percorso intrapreso è quello giusto ed è innegabile che in questi due anni siano stati fatti significativi passi in avanti grazie a una serie di interventi strutturali di breve, medio e lungo periodo, tra cui, in particolare, il rinnovamento della flotta Atac, Ama e Servizio Giardini con nuovi mezzi a minor impatto ambientale. Dal 1° gennaio, inoltre, ai ciclomotori a 4 tempi euro 0 è stato vietato l’ingresso all’interno della ZTL dell’anello ferroviario un provvedimento, che coinvolge circa 120.000 veicoli, che ha contribuito a far scendere i livelli di Pm10”. E’ quanto dichiara in una nota  l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Fabio De Lillo.

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Taglio indennità parlamentari

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2010

“Trovo condivisibile la riduzione all’indennità dei parlamentari. Tuttavia riterrei ancora più efficace e vantaggioso tagliare gradualmente il numero complessivo dei rappresentanti eletti dal popolo”. Così dichiara Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture e dirigente nazionale PdL.  “E’ certamente doveroso il contributo di deputati e senatori in un momento in cui le Istituzioni stanno chiedendo risparmi e sacrifici al Paese. Occorre però ricordare –continua Mantovani- che non è certo questa l’azione più incisiva per raggiungere un effettivo contenimento dei costi della politica”.  “Riduciamo finalmente il numero complessivo degli eletti, davvero spropositati rispetto ai parlamenti di altre grandi democrazie. In questo modo si realizzerebbe da una parte una vera diminuzione delle spese tra uffici, affitti, personale, stipendi e benefit vari e dall’altra            conclude Mantovani- una maggiore efficienza ed operatività da parte di Camera e Senato. Anzi si potrebbe già prevedere per la prossima legislatura un primo alleggerimento di 30 deputati e 15 senatori”.

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Apnee notturne troppo trascurate

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2010

Le apnee notturne sono un fenomeno che interessa ben due milioni di italiani ma che troppo spesso viene sottovalutato. È questo l’allarme che lanciano gli esperti riuniti a Fiuggi per il simposio “Sindrome delle apnee ostruttive del sonno”. E non si tratta soltanto di un fastidio che può portare a russamento, ma di un vero e proprio campanello d’allarme che potrebbe avere conseguenze ben più gravi per la salute, anche perché soltanto il 5% dei soggetti affetti da questo disturbo si rivolge a centri specialistici. «Le apnee notturne provocano una progressiva diminuzione di ossigeno nel sangue, a cui si accompagna un aumento di anidride carbonica», sostiene Francesco Peverini, esperto di medicina del sonno e organizzatore del congresso di Fiuggi. «Questo può innescare, in soggetti predisposti, problemi cardiocircolatori e broncopolmonari». Che cosa dovrebbe fare allora un soggetto che trascorre buona parte della notte russando? «Sottoporsi a una semplice polisonnografia è il modo migliore per valutare la qualità del sonno e rilevare la presenza di apnee notturne» spiega Peverini. «È particolarmente indicata nei soggetti obesi, i più esposti a questi disturbi notturni». Disturbi che possono anche avere risvolti drammatici: il 20% degli incidenti stradali è dovuto a colpi di sonno al volante, causati spesso da un riposo notturno di scarsa qualità. (fonte farmacista33)

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Aumento domande asilo politico nel mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2010

Rispetto al 2008 il numero totale di richiedenti asilo è rimasto stabile con 377mila domande, nonostante le significative differenze regionali evidenziate dal rapporto. Il numero di domande di asilo è aumentato in 19 paesi, mentre è calato in 25. Da rilevare l’incremento del 13% nei paesi del nord Europa con 51.100 nuove domande, la cifra più alta negli ultimi sei anni. Al contrario il numero di domande presentate nei paesi dell’Europa meridionale è calato del 33% con 50.100 richieste di asilo, ciò è dovuto principalmente ad un significativo calo in Italia (-42%), Turchia (-40%) e Grecia (-20%). In Italia tale diminuzione può essere anche attribuita alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia. Va rilevato come una gran parte di coloro che hanno raggiunto le coste italiane fino al mese di maggio 2009 aveva fatto domanda di asilo. In aumento i richiedenti asilo afghani. Il rapporto annuale dell’UNHCR analizza i livelli e le tendenze relative alle domande di asilo nei 27 paesi dell’Unione Europea, in Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Islanda, Lichtestein, Montenegro, Norvegia, Serbia, Svizzera, Macedonia e Turchia. L’analisi statistica copre inoltre Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Repubblica di Corea. Gli Stati Uniti si confermano come principale paese di destinazione di richiedenti asilo per il quarto anno consecutivo con il 13% delle domande per un ammontare di circa 49mila domande, presentate in particolare da cittadini cinesi. Come seconda meta di asilo c’è la Francia che ha ricevuto 42mila nuove domande nel 2009, un incremento del 19% rispetto al 2008, dovuto principalmente all’aumento di richieste provenienti da cittadini serbi, prevalentemente di origine kosovara. Il Canada, pur rimanendo al terzo posto, nel 2009 ha visto diminuire il numero di domande presentate del 10% con 33mila richieste. Il calo è dovuto principalmente alla riduzione di domande presentate da cittadini messicani e haitiani. Di seguito, anche il Regno Unito ha registrato un calo e si attesta sulle 29.800 domande di asilo, il numero più basso negli ultimi 15 anni. D’altro canto, la Germania registra un aumento del 25% con 27.600 domande presentate nel 2009 e rappresenta il quinto paese di destinazione di richiedenti asilo. Questi cinque paesi insieme hanno ricevuto il 48% del numero totale di domande di asilo presentate nel 2009. Per quanto riguarda i paesi di origine, circa la metà del totale dei 377mila richiedenti asilo proviene da Asia e Medio Oriente (45%) seguiti da Africa (29%), Europa (15.5%) e Americhe (9%). Il rapporto statistico completo “Asylum Levels and Trends in Industrialized Countries, 2009” è disponibile in inglese sul sito internazionale dell’UNHCR:   http://www.unhcr.org/4ba7341a9.html

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Tagli al sistema sanitario laziale

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

“L’iniziativa dell’Associazione Arca di Noi Altri che si propone di fronteggiare i tagli al sistema sanitario del Lazio è da replicare in tutto il contesto nazionale. Partendo dal territorio laziale tale associazione dovrebbe aggregarsi agli altri progetti simili.” Questo è il commento della responsabile per le Politiche Sociali dell’Italia dei Diritti, Pamela Aroi, alla notizia della costituzione dell’Associazione Arca di Noi Altri, nata dalla volontà dei genitori dei bambini disabili dell’IRCCS San Raffaele-Pisana, ospedale colpito quest’anno da pesanti tagli. “Questa diminuzione – continua la Aroi – dei finanziamenti è molto grave. E’un sintomo di quello che sta succedendo in Italia. Non bisogna in alcun modo intaccare la professionalità dei medici del San Raffaele, il cui lavoro è aiutare i disabili e le loro famiglie. Tale iniziativa associativa deve essere sostenuta e deve essere considerata un punto di riferimento nazionale per tanti altri progetti di ugual fattura”. Conclude infine l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “Ad ogni modo i tagli alla sanità sono una vergogna. L’assistenza alla salute è un diritto di ogni cittadino che paga le tasse, soprattutto deve essere garantita ad una fascia debole e vasta della società italiana come i disabili”.

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Roma: inquinamento atmosferico

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2010

«L’amministrazione Alemanno nel settore dell’inquinamento atmosferico sta portando avanti importanti provvedimenti strutturali di breve, medio e lungo periodo che stanno dando risultati assolutamente rilevanti. I numeri, al di là di alcune interpretazioni, parlano chiaro: nel 2009 i superamenti sono stati 415 a fronte dei 784 del 2007 con una diminuzione del 47%. Nel 2009 la centralina con maggiori superamenti è stata Tiburtina con 62 sforamenti, stessa centralina che nel 2007 aveva fatto registrare 116 superamenti. Anche in questo caso stiamo parlando di circa il 50% di sforamenti in meno». Lo afferma Fabio De Lillo, assessore all’Ambiente del Comune di Roma.

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Energia Eolica: Diminuiscono gli Ordini nel 2009

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2009

Londra Il 2009 e’ stato un anno tutto sommato di crescita per i produttori di turbine eoliche e questo grazie all’incremento di ordini che si era registrato nel 2008. Tuttavia, a causa della crisi economica che ha colpito tutti i settori, quest’anno si e’ registrata una diminuzione delle commesse che si riflettera’, inevitabilmente, sui fatturati di queste aziende nel 2010. E’ per questa ragione che le imprese appartenenti a questo settore devono adottare nuove strategie tese al mantenimento degli stessi margini con misure urgenti e straordinarie. Alcune aziende hanno gia’ messo a punto questi piani, la qual cosa consentira’ loro di continuare ad accelerare la propria crescita nel 2010. L’analista di Frost & Sullivan, Gouri Kumar, conferma: “Per tenere i margini intatti il prossimo anno, e’ essenziale che le compagnie rivisitino priorita’ e strategie. Alcune societa’ hanno gia’ cominciato a lavorarci sopra e diventa sempre piu’ interessante capire quello che si e’ fatto per tenere la societa’ a galla, per crescere o per adattarsi strategicamente alla pesante situazione economica”. Un certo numero di fusioni e acquisizioni si sta materializzando nell’industria a livello globale.  Altre aziende si stanno concentrando sul miglioramento del messaggio di offerta a livello interno con una particolare attenzione alla gestione della qualita’ manageriale, la revisione dei fornitori, le gestione delle operazioni, la manutenzione e il training del personale tecnico. Questa strategia riduce la spesa capitale per megawatt e accelera uno sviluppo piu’ rapido dell’offerta.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, lavora in stretta collaborazione con i propri clienti per aiutarli ad accelerare la loro crescita e a raggiungere risultati di rilievo in termini di  crescita, innovazione e leadership di mercato. Il Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre ai manager e ai loro team una serie di strumenti quali ricerche e modelli di best practice che permettono l’identificazione, la valutazione e l’implementazione di significative strategie di crescita. Frost & Sullivan ha oltre 45 anni di esperienza maturata lavorando per conto e in collaborazione con importanti societa’ a livello globale fra cui le prime 1000, aziende emergenti e investitori e vanta una rete di  piu’ di 35 uffici in cinque continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, si prega di visitare il sito http://www.frost.com

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L’economia europea e l’ombra recessiva

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

I dati negativi, in percentuale, sono oramai noti e non solo agli addetti ai lavori. Parliamo agli inizi di quest’anno di una flessione media del 4% dei prezzi al consumo, di una disoccupazione che si avvicina al 10%, ma con punte minime del 4-5% per Austria e Olanda e dal 12 al 18% per l’Irlanda e la Spagna, del peggioramento dei conti pubblici intorno al 5% del Pil e di una forte diminuzione delle entrate tributarie. Le ricadute le abbiamo rilevate nella produzione, nel fatturato, nei consumi, negli investimenti e nel saldo commerciale. E’ un dato di fatto registrabile sino ad oggi, sia pure modulato da situazioni più variegate nell’ambito dei singoli paesi della comunità. Dobbiamo, tuttavia, osservare che se da questa situazione prima o poi si uscirà, e gli esperti ci dicono che tale avvisaglie sono già riscontrabili nell’economia reale, resta il fatto che sarebbe un grosso errore riprendere, come se nulla fosse accaduto, lo statu quo antea. I governi europei che hanno aderito all’Ue di certo si rendono conto che ci troviamo di fronte a grandi mutamenti dell’economia mondiale e con lo spostamento del baricentro industriale e produttivo verso talune aree asiatiche, ma non crediamo possano avere la forza per compiere quel passo che si ritiene vitale per la costruzione di una economia europea d’eccellenza. La intendiamo con una sola voce e con una sola guida e con un progetto inteso ad allargare, da una parte, i propri confini economici e le relazioni industriali al resto dell’Europa che è rimasta fuori dall’Ue (federazione russa compresa) e dall’altra nell’aprire un dialogo più costruttivo e determinato con i paesi africani e asiatici che si affacciano nel Mediterraneo o vi si collocano a ridosso. Oggi deve essere ben chiaro a tutti che una sola grande volontà deve spingerci a concepire un’economia continentale che per prosperare deve, prima di tutto, fare chiarezza dal punto di vista delle scelte produttive per non intenderle conflittuali al proprio interno e poi presentarsi sulla parte restante del mondo per un rilancio delle economie ricercandone le sinergie e non le contrapposizioni. Nello stesso tempo occorre consolidare il rapporto produzione/mercato con forti scambi di tecnologie, di sinergie, di partnership in specie nei paesi dove è più debole lo sviluppo tecnologico e depotenziata la rete dei trasporti e delle telecomunicazioni. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Cosa accade al settore alberghiero?

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2009

Resistenti alla crisi! Gli alberghi italiani superano lo stress della recessione e perdono solo punti marginali di occupazione camere. Negli ultimi 12 mesi (periodo luglio 2008-giugno 2009) l’occupazione camere media degli alberghi nelle città italiane subisce una lieve flessione, dai 3 punti in meno di Verona ai 7 punti in meno di Milano e Roma. Questo significa che, nonostante la fortissima diminuzione del movimento congressuale che penalizza l’Europa, le città turistiche e commerciali italiane saranno le prime ad uscire dal tunnel. E’ il caso di Roma, la cui occupazione media dal luglio 2008 al giugno 2009 è del 66,2% per i quattro stelle, e del 69,1% per i tre stelle, con una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di quasi sette punti per i quattro stelle e di cinque punti per i tre stelle. In flessione è anche il prezzo medio, che va dai 72 euro nei 3 stelle ai 115 euro nei 4 stelle, leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ questo quanto rivelano i dati dell’Italian Hotel Monitor, sondaggio mensile di Trademark Italia che dal settembre 2000 studia il movimento alberghiero in 47 città italiane, dimostrano che la media dei prezzi e di occupazione camere negli ultimi 12 mesi flettono, ma resistono.  Dando uno sguardo alla altre città italiane si nota che a Napoli, ad esempio, nel 2007 l’occupazione media delle camere sfiorava il 77%, nel gennaio 2008 era scesa al 38%, oggi la ripresa è evidente (l’occupazione media dell’ultimo anno è al 55%, il prezzo medio è tornato a 106 euro) e la situazione è addirittura migliore di quella che gli albergatori prevedevano. Unico segnale di allarme è quello del livello medio di occupazione camere. Quando si colloca al di sotto del 60% diminuisce o si azzera la redditività. Un caso negativo straordinario è quello di Bologna, vittima di un’ondata di overbuilding, che passa da un invidiabile occupazione camere nell’ottobre 2000 pari al 79,2%, ad una media annua attuale del 49% nelle strutture alberghiere di categoria upscale. In generale i prezzi espressi dal Monitor (che comprendono piccola colazione e IVA) sono scesi. La variazione negativa vede gli operatori costretti a ridurli per inseguire il mercato, anziché aumentarli per seguire l’inflazione. Sintesi dei prezzi: a giugno 2009 la soglia di resistenza media dei 4 stelle si fissa a 118 euro, mentre negli alberghi a 3 stelle raggiunge i 63 euro.L’Italia alberghiera spesso criticata, in un anno terribile, di altissima difficoltà per la finanza, l’economia e il commercio mondiali, mostra una sorprendente resistenza. Ad andare meglio sono le grandi città turistiche: Venezia, Roma e Firenze. Anche Milano resta sul 63% di occupazione. La contrazione del turismo internazionale, il crollo delle attività congressuali, un minore movimento commerciale facevano presumere una sostanziosa flessione dell’occupazione camere media di queste 10 città, con perdite stimate del 12-15%. Questa ipotesi è stata smentita dai fatti. Considerando il calo a due cifre maturato nello stesso periodo da finanza, mercati e industria, gli alberghi – senza dubbio alcuno – hanno avuto una performance soddisfacente.

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Diminuiscono i reati in provincia di Torino

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2009

Diminuiscono i reati nel 2008 in provincia di Torino e in particolare fuori dall’area metropolitana. Questo il quadro diffuso dalla Prefettura di Torino in occasione della riunione del Comitato ordine e sicurezza, che si è riunito questo pomeriggio per esaminare i dati sull’andamento della criminalità sul territorio.  “Dai dati emerge un abbassamento dei crimini generalizzato, dopo il picco registrato nel 2007: in quell’anno si passò in provincia da poco meno di 73mila delitti a oltre 94mila solo nel primo semestre. Tendenza che si è invertita, facendo registrare nel primo semestre del 2008 circa 79.669 delitti sul territorio, cioè oltre il 15% in meno” spiega il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta. “Ma il dato più interessante è che l’incidenza dei crimini si abbassa tanto più ci si allontana dall’area metropolitana: complessivamente l’incidenza dei reati sulla popolazione totale è poco più dell’1%”. Nel ribadire che il lavoro del Comitato e e delle forze dell’ordine è tanto più efficace quanto più si riesce a coordinare gli interventi sul territorio, Saitta ha ricordato che in tema di sicurezza la Provincia di Torino si è attivata a sostegno delle amministrazioni comunali con il bando sulla sicurezza: due milioni di euro da destinare a  progetti pilota, a carattere innovativo, in materia di sicurezza integrata, vale a dire progetti per contenere fenomeni di illegalità diffusa, di mediazione di conflitti sociali e assistenza alle vittime di reati, interventi per educare alla convivenza. “Il finanziamento deriva dalla legge regionale sulla sicurezza integrata approvato nel 2007, ed è la prima volta che vengono destinate risorse ad hoc. E’ una grande novità, così come lo sono i Patti locali per la sicurezza integrata  che sollecitano il sistema a ragionare in modo più territoriale” ha concluso Saitta.

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