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Posts Tagged ‘dimostrazione’

Il Sindaco è cinico, postalo su facebook solo se puoi dimostrare che è vero

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2016

enrico michettiLa sentenza della Cassazione n. 32791 del 27 luglio 2016 sulle problematiche derivanti dall’utilizzo dei Social e sulla dichiarazione di non doversi procedere in caso di condotta riparatoria. Sempre più le aule giudiziarie si animano di vicende che nascono dall’utilizzo “disinvolto” dei Social network, strumenti di comunicazione che spesso degenerano in diffamazione, come nel caso giunto dinanzi alla Suprema Corte che vede una signora al banco degli imputati per aver postato sulla propria bacheca personale facebook un commento sferzante nei confronti del sindaco del suo comune tacciato di insensibilità rigardo ai problemi dell’imputata e di un’altra persona a questa legata, oltre che di scarsa umanità.Citata in giudizio dal Pubblico Ministero davanti al Giudice di Pace per il reato di diffamazione previsto dall’art. 595 del codice penale, l’aveva scampata in corner dalla condanna in quanto, avendo offerto in udienza la somma di 800 euro a titolo riparatorio, ex art. 35 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 74, otteneva una sentenza di non doversi procedere per intervenuta condotta riparatoria.Ma insoddisfatta ha impugnato la sentenza dinanzi la Corte di Cassazione in quanto la sentenza impugnata nulla dice in ordine alla richiesta principale di assoluzione per esercizio del diritto di critica, che – a suo giudizio – importa la nullità della sentenza per violazione di legge. La Corte di Cassazione Penale, Sezione Quinta con sentenza n. 32791 pubblicata il 27 luglio 2016 (Presidente: Bruno Paolo Antonio – Udienza: 13.5.2016), nel rigettare il ricorso condannando la signora alle spese processuali, ha tra l’altro, evidenziato che il giudizio sferzante postato su facebook nei confronti del Sindaco era certamente idoneo a lederne la reputazione in quanto attribuiva a quest’ultimo indifferenza verso le sofferenze umane, se non vero e proprio cinismo; il che, tenuto conto del ruolo ricoperto dalla persona offesa (Sindaco) ne comportava un evidente scadimento nella considerazione generale. Tale lesione dell’integrità morale – per la Corte – “sarebbe stata certamente irrilevante, dal punto vista penale, stante il ruolo pubblico della persona offesa, ove si fosse trattato di fatti veri, dimostrati nella loro obiettività. Nulla è dato sapere, però, circa la verità di quei fatti, nè stante la natura dell’istituto attivato dall’imputata – un accertamento era consentito al giudice, che ha dovuto necessariamente fermarsi all’esame della contestazione e alla verifica del suo inquadramento in fattispecie di reato tipizzate. Tanto ha concretamente fatto, constatando che il reato era sussistente, anche sotto il profilo della diffusività della propalazione (attraverso una bacheca facebook si ha propalazione di notizie in un ambito rilevante, a meno che non sia stato limitato l’acceso ad una sola persona: Cass., n. 24431 del 28/4/2015)”. Fermo quanto sopra – che si spera faccia riflettere sull’importanza di ponderare le espressioni che con troppa facilità e superficialità si trovano postate sui Social – la Corte ha affermato che il giudice è tenuto a pronunciare sentenza di assoluzione ai sensi dell’art. 129 del codice di procedura penale, qualora risulti “evidente” la ricorrenza di una delle condizioni che impongono il proscioglimento nel merito, ovvero che l’azione penale non poteva essere promossa o non può essere proseguita. Tale norma – applicabile al giudizio che si svolge dinanzi al Giudice di pace – va calata nel meccanismo applicativo dell’istituto previsto dall’art. 35 del d.lgs d.lgs. 28 agosto 2000, n. 74, che consente al giudice di dichiarare estinto il reato qualora l’imputato dimostri di aver proceduto, prima dell’udienza di comparizione, alla riparazione del danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e di aver eliminato le conseguenze dannose o pericolose del reato. Va considerato, poi, che la norma richiede, per l’applicazione dell’istituto, che il giudice “senta” cassazionele parti e, eventualmente, la persona offesa, se comparsa. Gli strumenti a disposizione del giudice – dai quali poter trarre argomenti per valutare la congruità dell’offerta, sia sotto il profilo risarcitorio che quello social-preventivo – sono quindi limitati, anche se non è escluso che il giudice, dopo aver ascoltato le parti, possa acquisire documenti idonei a valutare l’entità del danno o la gravità del reato, mentre è da escludere, invece, una attività istruttoria volta ad accertare l’esistenza (o insussistenza) del reato o la sua commissione da parte dell’imputato, ovvero l’insussistenza dell’elemento soggettivo, giacchè verrebbe frustrata, in tal modo, la funzione dell’istituto, volto sia a realizzare una forma di giustizia conciliativa, sia a deflazionare il carico giudiziario, attraverso una forma di componimento extra giudiziario, o, più strettamente, extra processum. In ogni caso tale verifica, anche implicita, che compie il giudice può legittimare il ricorso per cassazione solo nei casi di “evidente” arbitrarietà della valutazione (quando, per esempio, venga accolta l’offerta riparatoria per un fatto certamente lecito).
Tanto premesso in via generale, la Suprema Corte ha rilevato che, nessun vizio affligge la sentenza impugnata che ha fatto corretta applicazione dei principi sopra sinteticamente riportati in quanto, nello specifico, nessuna “evidenza” era rilevabile dal giudice, quando fu dichiarato estinto il reato per congruità dell’offerta, né la ricorrente ha sollevato argomenti – rilevanti nel giudizio di cassazione – idonei a dimostrare un errore del giudice. Verdetto finale niente assoluzione, ma non luogo a procedersi per intervenuta condotta riparatoria. (Enrico Michetti da Il Quotidiano della Pubblica Amministrazione) (Photo Credit ilquotidianodellapa.it- cassazione)

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Università Romatre: il centro-destra vince ancora

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2010

Ennesima vittoria per i ragazzi della lista di Azione Universitaria – Progetto Roma3 nel terzo ateneo romano che hanno eletto il nuovo presidente del consiglio degli studenti con la maggioranza dei voti. La neo Presidente Diana Fabrizi, senatrice accademica e presidente di Azione Universitaria RomaTre, è stata eletta anche con il consenso della lista Lista Aperta – Studenti in movimento altra anima politicamente vicina, e questo è sintomo di come il centro destra sappia dimostrarsi coeso e pronto al dialogo in ogni tipo di situazione. “L’elezione di Diana Fabrizi a presidente del CDS di RomaTre è l’ennesima dimostrazione di quanto il centro destra sia forte e unito in tutti gli atenei – dichiara Mimmo Paternoster Consigliere Nazionale degli Studenti eletto con la lista Studenti per la Libertà – Azione Universitaria. “L’impegno costante che i ragazzi di Azione Universitaria e Progetto Roma3 investono ogni giorno nel terzo ateneo romano è stato premiato ancora una volta a dimostrazione di quanto il lavoro quotidiano valga molto di accordi e giochi di potere.” “Così come accaduto per l’elezione del presidente del CNSU – conclude Paternoster – anche in questo caso le forze del centro destra universitario dimostrano di saper trovare un’ottima sintesi quando devono prendere decisioni importanti e di rappresentare la maggioranza degli studenti”

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Inquinamento ambientale a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2010

«La Commissione Politiche Sanitarie si è occupata, in maniera più specifica nelle ultime settimane,  del problema dell’inquinamento ambientale a Roma ed ha inviato al Sindaco i documenti conclusivi di due convegni tenuti con esperti del settore» .  È quanto dichiara il prof. Fernando Aiuti, presidente della Commissione Politiche sanitarie del Comune di Roma, in riferimento alla dimostrazione odierna dei conducenti di motorini appartenenti alla categoria ‘euro zero’ .  «Sono stati inoltre ascoltati gli esperti del Comune, dell’ARPA Lazio ed esperti di varie associazioni – precisa  Aiuti – e tutti hanno espresso la necessità di non concedere più deroghe alla circolazione dei veicoli più inquinanti». «La Commissione richiede invece una maggiore presenza di vigili urbani nelle giornate di divieto alla circolazione delle auto appartenenti alle categorie euro zero, euro uno a benzina ed euro due a motore diesel, nelle aree di Roma soggette alla  protezione ambientale». «Proprio perché riteniamo la salute di tutti un bene primario – conclude il prof. Aiuti –  rivolgo un invito a tutti i cittadini, in primis quelli con i veicoli più inquinanti, affinché collaborino con l’amministrazione comunale per ridurre le emissioni più pericolose».

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Bacaro sulla gestione dei rifiuti

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2009

Roma. “La nomina di Stefano Andrini al vertice di AMA servizi ha suscitato molte polemiche in relazione al suo passato giudiziario, rispetto al quale peraltro mi dissocio con forza, ma che mi risulta essere stato saldato e che quindi non può far parte del dibattito politico, a meno di inseguire la china della polemica pretestuosa a prescindere. Più grave, mi sembra, sia l’ennesima dimostrazione di poca trasparenza sulle valutazioni di merito che portano a queste nomine a ruoli di importanza strategica e vitale, soprattutto in una contingenza rifiuti che va facendosi allarmante, con Malagrotta “sanata” a colpi di decreti amministrativi alla faccia della salute territoriale e dei cittadini. Quale competenze specifiche può vantare Andrini nella gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti? Costituisce proprio la massima espressione tecnica fra quelle possibili? Sono stati esaminati altri curricula? Ovviamente nulla è dato sapere all’ignaro contribuente, giacché la proposta di trasparenza, sottoscritta da 7000 romani, viene deliberatamente tenuta chiusa nei cassetti del Consiglio Comunale, appositamente per avere mani libere nelle nomine, scegliendo non fra i migliori, ma fra i più amici; almeno questo è il sospetto che la poca trasparenza autorizza. E a Gianluca Peciola (SL) che si chiedeva quale valore avesse la parola di Alemanno (che aveva negato a luglio la possibilità di questa nomina) rispondo: nessun valore, poichè anche la firma del Sindaco, apposta alla nostra proposta di delibera sull’Anagrafe Pubblica degli Eletti, è carta straccia ”

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Teatro ricerca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2009

Isola Polvese, Lago Trasimeno (Umbria) da venerdì 4 a giovedì 10 settembre 2009  Incontro internazionale di teatro di ricerca “Terre di confine. Lo spazio del teatro” con la partecipazione di Eugenio Barba  e  Odin Teatret (Danimarca) Teatro Proskenion (Italia) Teatro Laboratorio (Italia) The Working Party (Germania) La Secreta Compania (Spagna)  Il programma si divide in tre attività principali. I banchetti culturali in cui i gruppi partecipanti e quelli ospiti potranno presentare le loro attività attraverso dimostrazioni di lavoro, video e spettacoli, gli spettacoli teatrali e infine le conferenze di ospiti sul tema dello spazio teatrale.  Si comincia venerdì 4 settembre alle 17 con la presentazione dei gruppi partecipanti e l’apertura dei lavori. Sabato 5 settembre alle 9 ci sarà il banchetto culturale di Ginevra Sanguigno (Milano) “School for designing a society     Domenica 6 settembre alle 9 è previsto il banchetto culturale degli artisti aquilani, con Cecilia Cruciani e Cristiana Alfonsetti. Dopo il 6 aprile un gruppo di teatranti sopravvissuti al terremoto fondano l’Associazione Artisti Aquilani.  Lunedì  7 settembre alle 9 il banchetto culturale a cura del gruppo Grotest Maru (Berlino). Alle 16 la conferenza “Teatro e spazio culturale” di Fulvio Librandi (Università della Calabria) e alle 18,30 Pier Giorgio Giacchè (Università di Perugia) intervista Eugenio Barba sul tema della regia alla luce del suo ultimo libro, appena pubblicato dalla Ubulibri dal titolo “Bruciare la casa”. Martedì 8 settembre alle 9 è previsto il lavoro pratico di Eugenio Barba e Julia Varley. Alle 16 la conferenza di Eugenio Barba sullo spazio teatrale e lavoro pratico con i partecipanti.  Mercoledì  9 settembre ore 9 sarà la volta del banchetto culturale con Nino Racco dal titolo “Il cantastorie e la conquista dello spazio”. Alle 11 con Sergio Lo Verde (Palermo) dal titolo “La porta di AlBab, come reinventare uno spazio. Il Teatro della tutela e l’architettura partecipata”. Un progetto realizzato a Palermo per la promozione del patrimonio culturale e dello sviluppo economico. Alle 16 ci saranno le dimostrazioni di lavoro dei gruppi partecipanti. Alle 21 la transizione con tutti i gruppi partecipanti.
Linea Trasversale, fondata nel 1995 da Claudio La Camera, regista del Teatro Proskenion,  è una rete internazionale di teatro che organizza incontri periodici di lavoro con sessioni di studio teorico e pratico. La finalità principale è quella di mettere in contatto le diverse realtà della geografia teatrale favorendo scambi di esperienze sulle dimensioni pratiche del lavoro. Gli incontri di Linea hanno dimostrato che il teatro può diventare uno spazio culturale condiviso, sia per la destinazione del suo luogo fisico, sia per la specificità delle attività programmate.   Uno spazio come luogo culturale può essere quindi “inventato” in molti modi.  L’incontro ha l’obiettivo di rappresentare alcune forme di invenzione  di uno spazio culturale attraverso il teatro.

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Tumore del seno avanzato

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 luglio 2009

Sorafenib, molecola antitumorale orale, ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza libera da progressione della malattia in pazienti colpite da tumore al seno. I risultati, statisticamente significativi, emergono da uno studio di Fase II (randomizzato, in doppio-cieco, controllato verso placebo) che ha valutato il trattamento orale a base di sorafenib in combinazione con capecitabina in 229 pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HER-2 negativo. La sicurezza e la tollerabilità hanno rispettato le attese e non sono comparse nuove tossicità. “Questo risultato rappresenta un segnale positivo del potenziale vantaggio offerto dalla combinazione alle pazienti con carcinoma mammario avanzato e costituisce la prima dimostrazione basata su riscontri statisticamente significativi dell’efficacia di un inibitore tirosin-chinasico nel trattamento di questa malattia”, ha detto Jose Baselga, coordinatore dello studio e chairman e professor of medicine all’Istituto Oncologico Vall d’Hebron di Barcellona. “Uno degli obiettivi del trial era quello di valutare il successo di un regime ‘tutto orale’, che può rappresentare un’opzione terapeutica unica per le pazienti con carcinoma mammario.” Il carcinoma mammario è stato nel 2007-2008 nel mondo il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne (circa 1,3 milioni di casi) e la causa maggiore di  morte tra le donne con tumori (circa 465000 decessi). In Europa si registrano circa 350.000 nuovi casi ogni anno, in Italia 38.000.  Sorafenib è sviluppato e commercializzato da Bayer HealthCare Pharmaceuticals e Onyx Pharmaceuticals, Inc. “Sulla base di questi dati incoraggianti, Onyx e Bayer stanno valutando diverse strategie per l’impiego di sorafenib nel carcinoma mammario.  Sorafenib ha già prodotto benefici in tutto il mondo nei pazienti con carcinoma epatico e carcinoma renale,” ha detto Todd Yancey, M.D., vice presidente della sviluppo clinico di Onyx.  “Nonostante i progressi terapeutici ottenuti, il carcinoma mammario continua ad essere la causa principale di morte nelle donne. Auspichiamo di posizionare sorafenib come importante opzione terapeutica per le pazienti affette da questa malattia devastante.”

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Poste Italiane: aumenti tariffari

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2009

Dal 1 luglio 2009. Poste Italiane hanno aumentato il costo per spedire una raccomandata. Il prezzo minimo oggi e’ di 3,3 euro, contro i precedenti 2,8 euro. Significa un incremento di quasi il 18%. Per lettere che superano i 20 grammi di peso e fino a 50, l’aumento e’ addirittura del 37,5%, da 3,2 euro a 4,4 euro. Nella giornata in cui si celebrano le riduzioni dei prezzi in settori parzialmente liberalizzati (gas, luce e telefonia) e’ la dimostrazione che il monopolio pubblico nuoce all’utente, costretto per invii ufficiali ad usare la cara vecchia raccomandata per mettere in mora l’azienda inadempiente o per disdire il canone Rai. E visto che di solito questo tipo di invii si presta all’abbinamento con la ricevuta di ritorno, il costo per inviare una raccomandata ar diventa di quasi 4 euro, a fronte di nessuna garanzia in termini di giorni entro cui verra’ recapitata. Ci chiediamo: è credibile un Governo che ‘striglia’ banche e altre aziende private quando aumentano costi aggiuntivi alla clientela, se una società interamente controllata dall’Esecutivo, allegramente, per un servizio essenziale, pratica aumenti a doppia cifra.

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Artrite reumatoide

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2009

Copenhagen, Abatacept, proteina umana di fusione che modula l’attivazione dei linfociti T scoperto nei centri di ricerca di Bristol-Myers Squibb, garantisce livelli di efficacia e sicurezza costanti nell’arco di 7 anni nei pazienti affetti da artrite reumatoide.   Lo dimostrano i risultati di uno studio con estensione a lungo termine, che ha coinvolto pazienti affetti da artrite reumatoide con risposta inadeguata al metotressato (MTX), presentati in occasione dell’EULAR in corso a Copenhagen, Danimarca.    Dopo 7 anni, oltre la metà (52,1%) dei pazienti trattati con abatacept inclusi nell’estensione a lungo termine è ancora in terapia, a dimostrazione di un favorevole profilo di efficacia e sicurezza del farmaco. Nell’arco dello studio, infatti, è stato registrato un numero limitato di interruzioni per risposta inadeguata alla terapia o eventi avversi, rispettivamente l’11% e il 19,2%. A 7 anni, circa il 50% dei pazienti è in remissione e quasi il 70% è in bassa attività di malattia (in base al punteggio DAS28).  La sicurezza e l’efficacia a lungo termine di abatacept sono state confermate anche dai dati dell’estensione a lungo termine dello studio AIM (Abatacept in Inadequate responders to Methotrexate), presentati sempre nel corso dell’EULAR.   I livelli di aderenza alla terapia dei pazienti trattati con abatacept sono rimasti elevati nell’estensione a lungo termine dell’AIM, con il 70,4% dei pazienti che ha continuato a ricevere il trattamento con abatacept in associazione con metotressato dopo 5 anni. Di questi, l’83,6% ha raggiunto i criteri di risposta ACR20, il 61,1% quelli ACR50 e il 39,6% quelli ACR70 e il 33,7% ha ottenuto la remissione clinica.    Le valutazioni delle radiografie effettuate nel periodo di estensione a lungo termine dell’AIM, anch’esse presentate all’EULAR, dimostrano che nell’arco di 5 anni abatacept è stato in grado di inibire la progressione del danno strutturale nella maggior parte dei pazienti trattati. Il 45,1% dei pazienti valutati al quinto anno non ha mostrato alcuna progressione del danno articolare. In particolare, è da sottolineare che il 98% dei pazienti che negli anni 1-4 non avevano mostrato alcuna progressione sono rimasti “non-progressors” al quinto anno.  In Italia circa 400.000 persone soffrono di artrite reumatoide, malattia infiammatoria auto-immune, degenerativa e invalidante ad alto impatto sociale ed economico.   Abatacept, reso disponibile da Bristol-Myers Squibb in Italia dal dicembre 2007, in classe H-osp2, è indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide nei pazienti con risposta insufficiente o intolleranza alle terapie di fondo, incluso almeno un inibitore del TNF.

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