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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘dinamica’

Campi Flegrei: uno studio integrato svela struttura e dinamica

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 ottobre 2019

Mappate, mediante l’integrazione di tecniche avanzate di analisi di interferometria radar e sismica, le porzioni della struttura interna del supervulcano flegreo, attualmente più attive in termini di concentrazione degli sforzi, di dinamica del suolo ed emissione fumaroliche superficiali. A rivelarlo, uno studio condotto da Cnr, Ingv e Università Federico II di Napoli, pubblicato su Remote Sensing of Environment. Individuate le regioni interne più attive dei Campi Flegrei mediante l’integrazione di indagini geofisiche, della sismicità e delle deformazioni del suolo dell’area telerilevata. A mettere in luce le parti più attive del supervulcano flegreo, situato ad occidente dell’area urbana napoletana, uno studio condotto dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irea), dall’Osservatorio vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv-Ov) e dal Dipartimento di scienze della terra dell’ambiente e risorse dell’Università degli studi di Napoli Federico II, in collaborazione con INVOLCAN (Instituto Volcanológico de Canarias, Tenerife, Spagna) e Institute for Geosciences JGU (Johannes Gutenberg-Universität Mainz). La ricerca, ‘Volcanic structures investigation through SAR and seismic interferometric methods’, è stata pubblicata su Remote Sensing of Environment. “L’integrazione di tecniche di analisi innovative dei dati satellitari e sismici”, spiega il coordinatore scientifico Pietro Tizzani, ricercatore Cnr-Irea, “ha permesso di mappare le porzioni della struttura interna del supervulcano flegreo attualmente più attive sia in termini di concentrazione degli sforzi, che di dinamica del suolo”. In particolare, i risultati sono ottenuti dai dati radar satellitari in banda X della costellazione Cosmo-SkyMed dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), elaborati presso i laboratori del Cnr-Irea di Napoli insieme ai dati sismici acquisiti dalla rete di monitoraggio permanente dell’Ingv-Ov.Inoltre, spiega Francesca Bianco, direttrice Ingv-Ov, le analisi integrate hanno evidenziato “come l’area a est della solfatara, in prossimità della regione fumarolica di Pisciarelli, rappresenti la porzione di caldera caratterizzata dai più alti tassi relativi di deformazioni del suolo, tra il 2011 ed il 2014, a cui corrisponderebbe, a una profondità tra gli 0.8 ed 1.2 km, una regione caratterizzata dalla massima concentrazione di sismicità registrata: tendenza che prosegue anche dopo il 2014”.I risultati della tecnica di interferometria sismica impiegata nell’analisi, nota come Ambient Noise Tomography (ANT), hanno poi evidenziato in quest’area una porzione di crosta in cui si registra un significativo cambiamento nella velocità di propagazione delle onde sismiche, che testimonierebbe la presenza di corpi geologici con caratteristiche meccaniche diverse rispetto alla regione ad est di Pisciarelli. Variazioni probabilmente legate a intensi fenomeni idrotermali estesi tra la superficie topografica e circa 1.5 km di profondità, che andrebbero a costituire strutturalmente il sistema di interconnessione della sorgente magmatica profonda con la superficie. Tale interpretazione è supportata anche dall’intensa attività fumarolica registrata tra la solfatara e la località Pisciarelli nel periodo 2011-2014.
“La ricerca”, conclude Riccardo Lanari, direttore Cnr-Irea, “rappresenta un esempio di come la collaborazione e l’integrazione multidisciplinare delle professionalità presenti nel contesto scientifico partenopeo delle scienze della terra, abbiano portato ad un avanzamento significativo della conoscenza della natura e del comportamento del vulcano flegreo e dello sviluppo tecnologico dei sistemi per il monitoraggio vulcanico, fondamentale sia per lo studio della loro struttura interna sia per il riconoscimento delle regioni dinamicamente più attive con relativa gestione del rischio”.

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Etna: ricostruita la dinamica del flusso piroclastico del febbraio 2014

Posted by fidest press agency su martedì, 26 giugno 2018

Ricostruire la dinamica del flusso piroclastico dell’11 febbraio 2014 con l’obiettivo futuro di valutare il potenziale pericolo dei flussi piroclastici dell’Etna, riducendo così i rischi per scienziati e turisti che visitano ogni anno la cima di un vulcano tra i più attivi al mondo. È lo studio condotto da un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). La ricerca, finanziata dal Dipartimento di Protezione Civile (DPC), ha analizzato il collasso di una porzione del Nuovo Cratere di Sud-Est avvenuto l’11 febbraio 2014, che ha generato un flusso piroclastico propagatosi molto rapidamente verso la Valle del Bove.Lo studio dei depositi vulcanici ha fornito dati scientifici sul possibile innesco e sulla dinamica del flusso piroclastico generato all’Etna, e ha costituito uno primo elemento utile per la valutazione del rischio anche in altri vulcani simili. La ricerca è stata pubblicata su Journal of Volcanology and Geothermal Research(https://doi.org/10.1016/j. jvolgeores.2018.04.012). “Fino a pochi decenni fa”, spiega Daniele Andronico, vulcanologo dell’Osservatorio Etneo (INGV-OE), “poichè l’Etna era poco incline a generare flussi piroclastici, le colate di lava erano considerate tra i fenomeni vulcanici più pericolosi per la loro potenziale minaccia ai centri abitati. Dopo il 1998, tuttavia, oltre 200 eventi parossistici, caratterizzati da fontane di lava e colate laviche, hanno generato la rapida crescita in area sommitale del Cratere di Sud-Est e, a partire dal 2011, del Nuovo Cratere di Sud-Est”.Le continue variazioni morfologiche di questi due coni e, in particolare, dei loro fianchi, formati dalla sovrapposizione di ceneri e scorie di lava, hanno generato una situazione di potenziale instabilità dei versanti, soprattutto quello esposto ad oriente e prossimo al ciglio della ripidissima parete della Valle del Bove.“I flussi piroclastici”, proseguono Alessio Di Roberto ed Emanuela De Beni, ricercatori INGV e coautori dello studio, “sono in gran parte imprevedibili. Coinvolgono materiali molto caldi e possono raggiungere distanze considerevoli dal punto di distacco”. L’imprevedibilità di tali fenomeni, nel caso specifico di vulcani come l’Etna, è da mettersi in relazione all’incertezza sulla possibilità che si verifichino, ai meccanismi di innesco e alle aree di possibile invasione. Diventa, pertanto, fondamentale ricostruire i possibili fattori predisponenti la generazione di questi fenomeni e modellizarne la propagazione.Diversi sono i fattori che hanno favorito l’evento del 2014: la rapida crescita di un cono di grosse dimensioni (il Nuovo Cratere di Sud-Est) sul bordo della Valle del Bove, l’attività esplosiva Stromboliana e la presenza di flussi di lava attivi che hanno sovraccaricato i fianchi del cono. La presenza di bocche effusive, fratture e gas caldi hanno, inoltre, contribuito ad indebolire meccanicamente e termicamente il cono, rendendolo poco stabile e incline al collasso. Ultima causa del collasso, anche se non meno importante, è stata la spinta di un corpo di magma intruso a bassa profondità. Questa intrusione ha innescato la destabilizzazione finale del cono, il cui cedimento ha di fatto generato il flusso piroclastico lungo i ripidi fianchi del cono, con oltre 30° di inclinazione.“La simulazione numerica della propagazione dei flussi piroclastici dell’eruzione del 2014, nonché di altri scenari verosimili, su cui stiamo ancora lavorando, potrà contribuire a valutare meglio la pericolosità associata a questi fenomeni e quindi alla mitigazione dei rischi a cui possono essere esposti scienziati e turisti che visitano le aree sommitali dell’Etna”, conclude Andronico.La ricerca pubblicata ha una valenza essenzialmente scientifica, priva al momento di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile. (fonte: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV)

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Ricerca su dinamica quantistica di nanomagneti molecolari

Posted by fidest press agency su sabato, 20 ottobre 2012

Le nanostrutture magnetiche (con dimensioni dell’ordine del miliardesimo di metro) sono componenti fondamentali in tecnologie emergenti quali laspintronica e la computazione quantistica. Rispetto a un tipico materiale magnetico, la piccolissima taglia di questi sistemi dà luogo a fenomeni caratteristici della meccanica quantistica che possono essere sfruttati nella progettazione di algoritmi di calcolo e di dispositivi in grado di superare decisamente qualunque controparte tradizionale.Un aspetto cruciale della ricerca in questo campo è la comprensione della dinamica, ovvero del modo in cui lo stato degli elettroni che danno origine al magnetismo evolve nel corso del tempo. Essendo questa dinamica caratterizzata da scale di tempo e di lunghezza molto piccole (rispettivamente dell’ordine del millesimo di nanosecondo e di frazioni di nanometro), una sua misura diretta non era finora stata possibile.Nello studio Spin dynamics of molecular nanomagnets unravelled at atomic scale by four-dimensional inelastic neutron scattering, appena uscito sulla prestigiosa rivistaNature Physics, svolto nell’ambito di una collaborazione internazionale che vede protagonista un gruppo di ricercatori dell’Università di Parma, viene illustrato unnuovo approccio che rende possibile determinare direttamente questa dinamica su scala atomica a partire da sofisticate misure di spettroscopia neutronica.L’efficacia di questa metodica è stata dimostrata su un anello di otto atomi di Cromo, uno dei più studiati nanomagneti molecolari per via della sua dinamica fortemente quantistica. Questo risultato apre notevoli prospettive sia di carattere fondamentale che tecnologico, per le potenziali applicazioni degli anelli molecolari come unità fondamentali (qubit) dei computer quantistici. Il gruppo di fisici teorici di Parma che ha partecipato a questa ricerca e collaborato all’esperimento è costituito dai proff. Giuseppe Amoretti, Stefano Carretta e Paolo Santini ed è da anni all’avanguardia nella ricerca sul magnetismo molecolare, che svolge nell’ambito di numerose collaborazioni internazionali e di progetti finanziati da Unione Europea, MIUR e Fondazione Cariparma.

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Prezzi alla produzione nell’industria

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 maggio 2011

L’inflazione alla produzione nell’industria (al netto delle costruzioni) è salito ancora. Agli stadi successivi della filiera produttiva, il tasso di crescita dei prezzi alla produzione dei beni di consumo è salito al 2,4% a causa dell’andamento dei prezzi dei beni non durevoli, L’accelerazione di questi ultimi è stata trainata dall’aumento dell’inflazione alla produzione dei beni alimentari. Nonostante questo ulteriore aumento, la dinamica di medio periodo rimane più moderata rispetto a quella registrata nel 2007, ad indicare che la trasmissione dei rincari delle materie prime alimentari ai prezzi alla produzione è ancora incompleta.

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Alla sala espace di Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 1 marzo 2011

Giovedì 3 e Venerdì 4 marzo ore 21.00 Per la quarta stagione, “Ancora… Sogni”- Lo spettacolo al buio – C.S.D. e Accademia Itinerante,  Torino Tutto lo spettacolo si svolge al buio. Agli spettatori vedenti viene offerta una benda per permetter loro  di meglio apprezzare il lavoro. Fenomeni olfattivi, sonori e tattili sono, unitamente al testo recitato, parte dinamica  della drammaturgia complessiva e ne indicano, determinandolo, il ritmo generale. “Una fantasia assoluta atta a permettere di fantasticare.” Dopo i successi delle stagioni passate, oltre a Torino, a Biella, Brescia, Lombriasco, Chieri e  alla Notte Bianca di Varese, “Ancora… Sogni” torna all’Espace.Regia di Beppe Bergamasco – Con Ulla Alasjärvi, Eva Moncalvo, Alessandra Nicoloso, Andrea Zirio, Orazio Zacco  biglietto intero 10 e – ridotto, studenti e over 65, 5E – soci Fnac e Touring Club, 7 E Sabato 5 marzo 2011 ore 21.00 “Circo Mangrevi” – MANGREVI, Torino Il Circo Mangrevi affonda le sue radici nella storia, e ritorna oggi alla ribalta, con sogni e memorie di un mondo zingaro e cialtrone. Gli artisti del Mangrevi, rattoppati, frusti e scalcagnati, rivivono il loro splendido passato sulla pista. La compagnia è formata da allievi della scuola Flic, amatoriale e professionale.  Biglietto intero 10 e – ridotto, studenti e over 65, 5E – soci Fnac e Touring Club, 7 EDomenica 6 MARZO ore 21.30Milonga di Tango Argentino – Con Carlo Margiocchi e Patrizia Pollarolo Ogni domenica sera il teatro “’Espace” si trasforma in milonga, per ospitare una serata da ballo di tango argentino che dura dalle ore 21.30 alle ore 2.00. L’ingresso costa 6 euro, consumazione esclusa.

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La dinamica della ripresa dell’area euro

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

“Il perdurante recupero dell’economia mondiale e il suo impatto sulla domanda di esportazioni dell’area dell’euro dovrebbero continuare a fornire sostegno all’economia dell’area. La domanda interna del settore privato dovrebbe contribuire sempre di più alla crescita, con il supporto dell’orientamento di politica monetaria accomodante e delle misure adottate per ripristinare il funzionamento del sistema finanziario. Tuttavia l’attuale processo di raggiustamento dei bilanci in vari settori dovrebbe freare il ritmo della ripresa”. E’ quanto emerge dal bollettino di dicembre del 2010 della B.I. Si aggiunge, altresì, che “a fronte della perdurante elevata incertezza, i rischi per le prospettive economiche sono orientate al ribasso. Da un lato il commercio mondiale potrebbe continuare a registrare un andamento più sostenuto del previsto, stimolando pertanto le esportazioni dell’area dell’euro. In aggiunta, il livello della fiducia delle imprese nell’area dell’euro resta relativamente elevato. Dall’altro lato, i rischi al ribasso sono connessi alle tensioni in alcuni segmenti dei mercati finanziarie alla loro potenziale propagazione all’economia reale dell’area dell’euro. Ulteriori rischi al ribasso sono legati a nuovi incrementi dei prezzi del petrolio e di altre materie prime, all’intensificarsi di spinte protezionistiche, nonché alla possibilità di una correzione disordinata degli squilibri mondiali”.

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La politica monetaria

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

Per il bollettino della B.I. la politica monetaria è “accomodante”. Il termine vuole indicare un andamento opportunistico riguardo l’offerta di liquidità e le modalità di aggiudicazione. Per quanto riguarda l’analisi economica “i dati recenti egli ultimi risultati delle indagini congiunturali confermano in generale che permane una dinamica di fondo positiva della ripresa economica”. In termini reali significa che dobbiamo aspettarci per la seconda metà del corrente anno una crescita più convinta del Pil. Come ricaduta positiva ci troviamo al cospetto di una domanda di esportazioni, nell’area dell’euro, in crescita. Restano, tuttavia, delle incognite. Rimangono i timori sul riemergere delle tensioni nei mercati finanziari. Non dimentichiamo, infatti, i nuovi rincari del petrolio e di altre materie prime e le spinte protezionistiche congiunte ad “una possibile correzione disordinata degli squilibri internazionali”, L’inflazione, come si sa, misurata sullo Iapc sui dodici mesi è aumentata nell’area dell’euro dall’1,8% di settembre all’1,9% di ottobre, secondo la stima rapida dell’Eurostat. In proposito nei mesi prossimi non sono previsti aumenti significativi. In buona sostanza restiamo ancorati intorno al 2%. Qualcosa si muove anche nel settore bancario. Si avverte una espansione sui dodici mesi dei prestiti bancari al settore privato, ma si lamenta il fatto che i prestiti reagiscono con un certo ritardo all’attività economica nell’arco del ciclo, come è stato osservato anche in passato. Per quanto concerne la politica di bilancio “è evidente – fanno notare gli analisti della B.I. – che bisogna rafforzare la fiducia dei cittadini nella capacità dei governi di restituire sostenibilità alle finanze pubbliche e che occorre ridurre i premi a rischio nei tassi di interesse, favorendo quindi la crescita durevole nel medio periodo. A questo fine è essenziale che i paesi portino avanti piani di risanamento pluriennali credibili ed attuino integralmente le misure di riequilibrio previste. Nel bilanci per il 2011 devono precisare interventi di aggiustamento credibili dei conti, incentrati sul lato della spesa. Ogni evoluzione positiva delle finanze pubbliche, che possa verificarsi sulla scorta di fattori quale un contesto economico più favorevole delle attese, dovrebbe essere sfruttata per accelerare il processo di riequilibrio dei conti”. (Riccardo Alfonso)

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Dinamica occupazionale e ciclo economico

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2010

Firenze. Per il 2010 gli ingressi programmati dagli imprenditori fiorentini con contratti a durata temporale determinata e non stagionali riprendono a crescere, attestandosi a quota 7.090, con un’incidenza del 61,5% sul totale assunzioni non stagionali, tornando così ad una peso percentuale analogo a quello rilevato nel 2007. La quota delle professioni high skills rientra al 20,8%, la stessa del 2008; i movimenti più sostenuti riguardano medium e low skills che si scambiano circa il 7% di entrate, con le  prime che calano dal 43,3 al 35,9% e le seconde che, specularmente, salgono di più di 8 punti percentuali (dal 35,1 al 43,4%, il valore più elevato delle ultime tre annualità). Quindi risultano prevalere profili medio bassi, caratterizzati da figure operative che saranno direttamente impiegate nella riorganizzazione dell’attività produttiva, parallelamente alla riconfigurazione e all’adeguamento degli organici aziendali in base alle aspettative di ripresa della produzione.  Se nel 2009 erano state proprio le figure operaie a risentire del calo della domanda di lavoro, viceversa per il 2010 sono risultate le professioni a medio-alta specializzazione ad averne risentito maggiormente in quanto rappresentano coloro che saranno immediatamente necessari per un corretto adeguamento dell’attività operativa ad un ciclo economico meno avverso.
Riguardo all’assunzione di personale immigrato, si rileva una robusta crescita della domanda da parte del sistema imprenditoriale (da 1.780 a 2.730 unità massime previste, per un incremento percentuale di oltre il 50%); in particolare la quota oscilla (in provincia) tra un minimo del 13,6% e un massimo del 23,7% (Toscana 22,2 e Italia 19,2%) sul totale delle assunzioni non stagionali, rispetto al massimo del 19,1% dello scorso anno. Sono ancora una volta i servizi (76,6%) e, al loro interno, le attività afferenti a servizi operativi (34,6%) e (tra 17,7 e 15,9%) servizi alle persone, trasporti e commercio le specializzazioni che più si avvarranno del contributo degli stranieri, per molti dei quali (61%) non viene richiesta esperienza specifica. All’interno dell’industria sono edilizia (la cui quota si è però ridimensionata rispetto all’anno passato) e meccanica ad attivare il maggior numero di richieste.
La moderata ripresa delle assunzioni prefigurata per il 2010 si correla a un certo aumento del livello generale di criticità nel reperire le figure professionali, come testimoniato per la nostra provincia dall’incremento della quota di assunzioni programmate non stagionali che le imprese hanno valutato come difficili da reperire (da 25,6% a 27,4%). In valori assoluti si passa da 2.390 a 3.150 assunzioni di difficile individuazione. Le criticità risiedono tanto dell’inadeguatezza dei candidati (indicata per poco più della metà delle figure), quanto del al loro ridotto numero rispetto al fabbisogno richiesto. Si tratta di una percentuale in lieve aumento rispetto al 25,6% dello scorso anno. I tempi di ricerca previsti vanno dai tre mesi sino ai 12 mesi (imprese  del settore chimico-meccanico).
La difficoltà  di reperimento (associabile, oltre che al profilo ricercato, anche alla formazione scolastica) raggiunge livelli superiori al 50% per circa una decina di figure professionali e, soprattutto appare molto correlata alla richiesta di una pregressa esperienza di lavoro che invece spesso è carente. In effetti, questa esigenza viene manifestata attraverso anche la ricerca di personale con esperienza specifica nel settore, preferenza che viene indicata per il 56,6% delle assunzioni previste; si tratta di un’esigenza particolarmente sentita per alcune specializzazioni produttive quali cuoio-calzature (75,3%) e meccanica (59,6%) e per alcuni rami dei servizi (informatici e socio-sanitari in particolare). La ricerca di giovani in uscita dal sistema formativo appare, invece, tutto sommato indipendente dalla difficoltà di reperimento; la variabilità di quest’ultima, poi, appare del tutto scollegata dalla necessità di formazione (con corsi interni e/o esterni all’azienda). (A cura del Servizio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Firenze)

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Le verità sfiorate

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2010

Misteri veneti, omicidi senza colpevoli  di Ario Gervasutti Due netturbini di Padova  uccisi con un colpo di pistola, la postina Maria José  ammazzata da un colpo di karate ad Abano Terme,  l’ex sindaco di Enego  e sua moglie  trovati con la testa fracassata nella loro villetta: misteri irrisolti che hanno macchiato di sangue le strade e le città del Veneto negli ultimi vent’anni. Spesso si conoscono la dinamica dell’omicidio, l’arma del delitto, l’assassino, ma manca l’ultimo tassello per arrivare alla verità. Pagine 146 Euro 14,00 Codice 12840U EAN 978-88-425-4149-3

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Domanda di lavoro, retribuzioni e crisi attuale

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 marzo 2010

Bologna 7 Aprile, Ore 17, (Hotel Savoia Regency, Via Pilastro 2, (Uscita tangenziale n.. 9 – Uscita autostradale Bologna Fiera) convegno: sul tema: “Domanda di lavoro, retribuzioni e crisi attuale”, organizzato dall’Andaf (Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari) con la collaborazione di Aidp (Associazione italiana per la direzione del personale ) di Manager (Società ricerche direzionali) e da OD&M (Organization design & management) Nella attuale congiuntura di crisi le retribuzioni da tempo denotano una dinamica rallentata, a fronte del calo del mercato occupazionale e alla crescita del ricorso agli ammortizzatori. Anche i Manager risentono pesantemente della crisi, come evidenzia il recente rapporto “Domanda di lavoro e retribuzioni 2009 in Emilia Romagna, elaborato da OD&M Consulting, in collaborazione con Manager Ricerche Direzionali per Unioncamere Emilia-Romagna, rapporto che viene presentato nel Convegno. In particolare sono le retribuzioni incentivanti (su raggiungimento obiettivi o andamenti aziendali) a ‘soffrire’ in questo particolare periodo, anche se gli ultimi mesi del 2009 hanno mostrato segni di ripresa. Parimenti la recentissima “Indagine Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati XII edizione.” offre uno strumento di grande interesse sulla fascia giovanile e specializzata del mercato del lavoro, con dati sugli investimenti in capitale umano per il futuro. Alla presentazione dei due Rapporti si affianca l’analisi di Manager Ricerche Direzionali di Bologna “Manager e loro retribuzioni nella crisi odierna” e una nota di OD&M sulla direttiva europea per la certificazione delle competenze manageriali (in particolare dei CFO e dei Direttori del Personale-H.R.Managers) Intervengono: Cesare BASSOLI (Presidente ANDAF Emilia-Romagna) * Marco BIAGI (Presidente AIDP Emilia-Romagna) Mario Vavassori (Amministratore Delegato OD&M): “Il Rapporto 2009, Mario Pantano (Presidente Manager Ricerche Direzionali): “I Managers : retribuzioni e politiche occupazionali nella crisi attuale” Ugo Girardi Segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna (fonte j buon giorno impresa)

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Affari tuoi: il video rivelatore

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2010

“Il video che abbiamo diffuso sul nostro sito non lascia spazio a dubbi sulle anomalie da noi denunciate alla Procura della Repubblica”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, annunciando la pubblicazione sul sito http://www.consumatori.it  di un video ripreso durante la fase di preparazione dello studio televisivo, a telecamere spente. “Nel video si nota che al momento dell’arrivo dei pacchi i concorrenti si trovano già nello studio ed hanno la possibilità di osservare l’ordine di ingresso dei pacchi”, prosegue Dona. “Proprio questa dinamica consente ad alcuni concorrenti di capire come trovare i premi più ricchi e come conservarli fino alla fine”. “Auspichiamo -conclude Dona- che la Procura chiarisca rapidamente se le anomalie da noi evidenziate hanno una rilevanza penale, trattandosi di una situazione che ha consentito di frodare svariati milioni di euro, mettendo in atto una possibile truffa in danno della RAI”.

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Italiani nel mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

“Il mondo dell’emigrazione italiana è un universo fatto di personaggi, di esperienze, di uomini e di donne che per ragioni diverse nel corso degli anni hanno intrapreso un percorso di crescita e di emancipazione su un territorio diverso dalla propria terra di origine. Questo fenomeno è mutato nel corso dei decenni, per essere accostato, di volta in volta, ad immagini che meglio potevano rappresentarne e soprattutto presentarne i tratti peculiari al resto del mondo. Purtroppo l’immagine spesso romanzata di questi italiani in fuga dalla miseria del proprio Paese, non ha certamente contribuito a scolpire una rappresentazione dinamica e costruttiva dei nostri connazionali, oggi come allora”. Con queste parole è intervenuto Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL nonché relatore al Convegno di Presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2009 della Fondazione Migrantes. “Sussistono – per Di Biagio – molteplici complessità che rendono difficile il dialogo tra connazionali oltre confine ed italiani in Patria – ha evidenziato – dovute ad istanze diverse e esperienze distinte, ma il nostro ruolo di parlamentari eletti all’estero sta proprio nel creare un ponte tra le due realtà, veicolando un messaggio di attenzione che altrimenti resterebbe disatteso e – soprattutto – incompreso”. “Anche perché – ha continuato – nel corso degli anni i nostri connazionali hanno reso chiara ed oggettiva la loro forza nelle terre di insediamento rafforzando l’immagine del loro Paese e contribuendo a creare l’icona della qualità e della creatività che accompagna il Made in Italy nel Mondo. “Inoltre – ha concluso Di Biagio – è opportuno ricordare che la nostra esperienza di popolo emigrante arricchisce la nostra sensibilità nei confronti del mondo dell’immigrazione e infatti esistono tutte le condizioni per avviare una riconfigurazione dell’approccio dell’Italia alle dinamiche legate al mondo dell’immigrazione. In questo la nostra prioritaria responsabilità deve essere quella di trarre dalla nostra decennale esperienza di popolo emigrante, la chiave di accesso ad un percorso di ridefinizione della struttura sociale del nostro Paese e questa ambizione non deve avere colori di partito, né linee ideologiche ma necessita di un intervento congiunto e trasversale che veda attivamente anche l’impegno di noi tutti”.

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Produzione industriale in Veneto

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

Venezia. Nel terzo trimestre 2009, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura1, la produzione industriale ha registrato una flessione del -15,6% rispetto allo stesso periodo del 2008, leggermente migliore di quella evidenziata nel trimestre precedente: -19,5%.  In moderato miglioramento anche la dinamica del fatturato che segna una diminuzione del -16,8%. L’arresto della caduta dei livelli produttivi è ascrivibile più all’andamento della domanda estera (-11,6%) che a quella interna (-14,9%). Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’occupazione registra ancora una dinamica negativa (-4,5%).  Sotto il profilo dimensionale, nel periodo luglio–settembre 2009 le difficoltà maggiori sono evidenziate dalle microimprese (2-9 addetti) con un calo del -22% della produzione, mentre le medie imprese (50-249 addetti) hanno segnato un -15,3%, le piccole (10-49 addetti) un -14,8% e le grandi (250 addetti e più) un -13,4%.  Migliora l’andamento per le imprese che producono beni di consumo dove la produzione ha evidenziato un -8,8% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.  Guardando ai settori, l’indice della produzione industriale ha segnato diminuzioni tendenziali più marcate nel comparto dei metalli e prodotti in metallo (-21,4%), delle macchine utensili (-20,9%), del legno e mobile (-17,7%) e delle macchine elettriche ed elettroniche (-16,8%).  In linea con la media regionale la performance del tessile, abbigliamento e calzature (-15,8%), del marmo, vetro, ceramica e altri minerali non metalliferi (-14,6%) e della gomma e plastica (-13,5%). Dinamiche meno accentuate invece sono state indicate dall’industria della carta, stampa, editoria (-11,5%) e dalle altre industrie manifatturiere (-9,5%). Il comparto dell’alimentare, bevande e tabacco continua a registrare la migliore performance con una diminuzione su base annua di appena il -1,5%.  In netto miglioramento le attese degli imprenditori per i prossimi sei mesi, grazie soprattutto alle previsioni positive espresse dalle microimprese.

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Rapporto Imprenditoria Femminile

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2009

“Nonostante il quadro non del tutto positivo del sistema imprenditoriale italiano, dal Rapporto dell’Osservatorio dell’Imprenditoria femminile, l’indagine semestrale realizzata da Unioncamere, emerge in modo evidente che una dinamica opposta caratterizza, invece, le imprese cooperative, che continuano ad aumentare il loro peso relativo sul totale delle imprese con tassi di crescita sostenuti”. Questo, in sintesi, il commento del Segretario Generale UNCI – Unione Nazionale Cooperative Italiane, Sara Agostini esaminando i dati elaborati dall’Osservatorio Unioncamere sull’Imprenditoria femminile, relativi al primo semestre 2009. In particolare – tiene a precisare Agostini – un dato significativo è quello che riguarda le cooperative in rosa che si confermano ancora una volta in espansione. Le cooperative e i consorzi in “rosa” hanno entrambi segnato variazioni significativamente positive nell’ultimo anno: rispettivamente +2,9 e +6%, nel periodo giugno 2008 – giugno 2009.Questo a dimostrazione –aggiunge Agostini – della funzione svolta dal sistema mutualistico nel creare opportunità occupazionali alle donne, grazie non solo al forte radicamento al tessuto sociale ma alla capacità di creare nuovi sistemi di flessibilità più conciliabili con le loro esigenze lavorative. L’Unci, infatti, sostiene da tempo – conclude – che attraverso il metodo cooperativo negli ultimi anni sono stati realizzati numerosi posti di lavoro; un modello, questo, valido ed efficace nel creare occupazione soprattutto al Sud, tra i giovani under 35 e le donne.”

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Florovivaismo: la Puglia a Flormart

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2009

Padova dal 10 al 12 settembre quindici aziende pugliesi del settore florovivaistico parteciperanno a Flormart, la più importante vetrina del mercato italiano del comparto. La partecipazione è organizzata da Unioncamere Puglia, nell’ambito del calendario promozionale 2009 ed in partnership con la Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo Rurale.  Con oltre 1.200 espositori e 26.000 visitatori, Flormart garantisce massima visibilità alle aziende espositrici con una struttura razionale ed eventi correlati. E’ una mostra facile da vivere e da visitare oltre che una manifestazione dinamica e punto d’incontro per il mercato internazionale. Sono un migliaio le aziende pugliesi del settore florovivaistico, 5mila gli addetti  ed un fatturato complessivo di 150 milioni di euro (fonte Cia, annata agraria 2008). Tre i poli: Terlizzi, nel Barese, Traviano, in Salento e Candela nel Foggiano.  “Il comparto va sostenuto nelle azioni promozionali – spiega il presidente di Unioncamere Puglia Luigi Farace – perché sta risentendo di una forte concorrenza estera che ha portato alla chiusura di molte attività.  Flormart è il più importante appuntamento in Italia e la Puglia, con i suoi tre poli, non poteva mancare, vantando produzioni davvero eccellenti dai garofani alle rose. Di qui il nostro intervento di sostegno economico alle aziende partecipanti”.

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Travel, vogue, wine

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2009

Roma dal 13 al 19 luglio la Puglia conquisterà le vie di Roma con le eccellenze del turismo, della moda e del suo ricco paniere agroalimentare in occasione di AltaRomAltaModa. Quale miglior palcoscenico della Capitale per presentare all’Italia e al mondo il meglio dei vini e del patrimonio di prodotti tipici di una regione? Quale occasione più vantaggiosa per invitare turisti di ogni età a lasciarsi coccolare e sedurre da una vacanza extralusso, in una terra ricca di tradizioni, bellezze, bontà? Un invito a conoscere una regione dinamica e creativa nell’incontro con alcuni dei più noti e affermati testimonial di un inconfondibile “stile pugliese”, nel quale la storia e il fascino del Mediterraneo si fondono con la modernità e il progresso europei. Dal 13 al 15, infatti, i riflettori saranno accesi sul Regina Hotel Baglioni, magnifico albergo situato nel cuore della Capitale che ospiterà tre appuntamenti dedicati ai simboli delle eccellenze pugliesi: “Vino e moda”, “Vino e turismo”, “Vino ed enogastronomia”. Fra le presenze di spicco quelle del noto stilista Gianni Calignano che, per l’occasione, proporrà le creazioni della sua ultima collezione. Ad allietare il palato degli ospiti, invece, penserà la squadra di chef composta da Mino Maggi, Antonio De Rosa e Corrado De Virgilio che, dopo le esperienze internazionali di Bit e La Dolce Vita, proporranno anche nella Capitale un coinvolgente cooking-show e un’insolita e divertente lezione di cucina. Per quanto riguarda i vini, poi, in un ipotetico viaggio dal Vinitaly alle terrazze di via Veneto, protagoniste dei tre incontri saranno le etichette selezionate a Verona dai giornalisti e critici partecipanti alle degustazioni del “Taste&Press”. A tutti i presenti, infine, saranno forniti invitanti suggerimenti a scegliere la Puglia per le proprie vacanze in ogni momento dell’anno, viaggiando fra luoghi esclusivi, ricchi di fascino e tradizioni e con un patrimonio di sapori di eccelsa bontà. Vetrina pugliese anche in sei ristoranti romani, dove, in collaborazione con l’Accademia della Cultura Enogastronomica, per l’intera settimana i patron suggeriranno un insolito abbinamento fra i piatti dei loro menu con i vitigni simbolo della viticultura pugliese, fra cui Primitivo, Altro momento clou sarà venerdì 17 luglio la degustazione di rosati sui battelli che attraversano il Tevere, mezzo di particolare suggestione e di grande appeal turistico. L’occasione ideale per una visita fra le meraviglie della Città eterna sorseggiando un calice di buon vino pugliese, navigando dall’Isola Tiberina a Ponte Cavour, con degustazioni a bordo guidate da esperti enogastronomi. Oltre alle notizie sui vini degustati, a tutti i presenti sarà donato un kit con informazioni utili per approfondire le proprie curiosità e iniziare a programmare un indimenticabile soggiorno fra masserie, resort e cantine di Puglia. La prima occasione potrebbe essere già Calici di stelle, il grande evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Puglia in cui il vino sposa la danza, il teatro e la musica in programma il 5 agosto a Trani (Bari) e il 10 agosto a Lecce.

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