Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘dinamiche’

Italiani nel mondo e dinamiche futuribili

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

farnesinaRoma. “La relazione presentata dal Governo nell’ambito della plenaria del Cgie alla Farnesina fa un bilancio interessante rispetto al comparto degli italiani nel mondo, a quanto ottenuto e alle dinamiche auspicate e futuribili, ed è da inquadrare in una prospettiva funzionale ed operativa la volontà di coinvolgimento di tutti gli attori del comparto, come i parlamentari eletti all’estero, gli organi di rappresentanza degli italiani all’estero, l’associazionismo nel mondo e le rappresentanze sindacali, ma molti aspetti restano da approfondire come la difficoltà da parte della struttura estera di far fronte alla domanda crescente di servizi da parte di un’utenza in crescita esponenziale, il ruolo dei consoli onorari che sembra evolversi in una direzione dalla dubbia legittimità e le prospettive di cooperazione con i patronati che dovrebbero però svolgersi entro parametri operativi di liceità”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore di Ap -Ce in merito alla relazione di governo presentata alla Farnesina, dove si è aperto il Consiglio Generale degli Italiani all’estero. “La consapevolezza che il funzionamento dei servizi alle collettività italiane all’estero sia penalizzato anche dalla carenza di organico – spiega – rappresenta un punto importante del ragionamento così come il fatto che le innovazioni tecnologiche e la digitalizzazione – per quanto conquiste da incoraggiare – siano ancora lontane dal considerarsi un elemento determinante rispetto alle risorse umane. Ed è questo un aspetto da non trascurare, il ruolo delle rappresentanze consolari e del personale ivi operante in grado di offrire servizi e risposte ai cittadini, che non può essere soppiantato da soggetti e strutture che non si configurano come emanazione della PA né in termini di completa e chiara operatività né in termini di tutela della sicurezza e segretezza dei dati, come i consolati onorari o i patronati”. “Importante – sottolinea di Biagio – anche l’attuale procedura di allineamento tra schedari consolari e AIRE che attualmente è al 94 per cento e che deve rappresentare una mission inderogabile anche nella prospettiva di rendere ottimale l’esercizio del voto all’estero, tenendo ulteriormente conto della campagna di promozione per l’iscrizione all’Aire lanciata in queste settimane”. Di Biagio conclude: “Guardiamo con attenzione alle attività della sessione di bilancio di queste ore soprattutto sul fronte delle integrazioni assunzionali e delle rimodulazioni delle risorse, che nei fatti – sebbene non completamente risolutivi – possono rendere attuabili le prospettive e gli auspici condivisi in sede di Cgie”.

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Il mercato del lavoro e le sue dinamiche

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2012

Il mercato del lavoro e le sue dinamiche, le politiche retributive e le motivazioni che spingono i professionisti a cambiare lavoro. E ancora il calo nelle assunzioni, i benefit e i tempi medi di disoccupazione. Ecco solo alcune delle tematiche analizzate dalla Hays Salary Guide 2012, una ricerca stilata per il terzo anno consecutivo da Hays, società tra i leader mondiali del recruitment specializzato, che ha coinvolto a livello nazionale 260 aziende e 1.200 professionisti. Secondo i dati raccolti da Hays, il mercato del lavoro non è ancora entrato nella fase della ripresa. Sta lentamente cercando di risalire la china della crisi economica, ma il clima di incertezza percepita è ancora molto forte. Tanto che il 60,2% dei professionisti intervistati ha un’opinione pessima del mercato del lavoro, mentre un’azienda italiana su quattro (25%) dice di trovarsi in difficoltà di fronte alla attuale situazione economica. Calano le assunzioni tanto che per il 2012 quasi il 60% delle aziende intervistate non cercherà nuovo personale, mentre il 40,7% amplierà il proprio organico, orientandosi soprattutto verso profili tecnici e di conseguenza più esperti. E dall’altra parte della scrivania? Il 65% dei professionisti intervistati vorrebbe cambiare lavoro nel corso del 2012: la maggior parte punta ad una maggiore soddisfazione personale oltre che ad uno stipendio più cospicuo. E a sorpresa inizia ad imporsi anche in Italia la ricerca di lavoro tramite social network: ben il 20,1% infatti sceglie il web per individuare prospettive lavorative più allettanti.

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Le dinamiche del mercato del lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2012

Il mercato del lavoro e le sue dinamiche, le politiche retributive e le motivazioni che spingono i professionisti a cambiare lavoro. E ancora il calo nelle assunzioni, i benefit e i tempi medi di disoccupazione. Ecco solo alcune delle tematiche analizzate dalla Hays Salary Guide 2012, una ricerca stilata per il terzo anno consecutivo da Hays, società tra i leader mondiali del recruitment specializzato, che ha coinvolto a livello nazionale 260 aziende e 1.200 professionisti. Secondo i dati raccolti da Hays, il mercato del lavoro non è ancora entrato nella fase della ripresa. Sta lentamente cercando di risalire la china della crisi economica, ma il clima di incertezza percepita è ancora molto forte. Tanto che il 60,2% dei professionisti intervistati ha un’opinione pessima del mercato del lavoro, mentre un’azienda italiana su quattro (25%) dice di trovarsi in difficoltà di fronte alla attuale situazione economica. Calano le assunzioni tanto che per il 2012 quasi il 60% delle aziende intervistate non cercherà nuovo personale, mentre il 40,7% amplierà il proprio organico, orientandosi soprattutto verso profili tecnici e di conseguenza più esperti. E dall’altra parte della scrivania? Il 65% dei professionisti intervistati vorrebbe cambiare lavoro nel corso del 2012: la maggior parte punta ad una maggiore soddisfazione personale oltre che ad uno stipendio più cospicuo. E a sorpresa inizia ad imporsi anche in Italia la ricerca di lavoro tramite social network: ben il 20,1% infatti sceglie il web per individuare prospettive lavorative più allettanti. Per visualizzare la Hays Salary Guide 2012 completa, visita: http://tinyurl.com/7rgu5nu

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Mostra sulle dinamiche della vita

Posted by fidest press agency su domenica, 25 dicembre 2011

YOTOT(MC): Austria Center Vienna (panorama)

Image by Yaisog Bonegnasher via Flickr

Vienna. L’esposizione IN WORK, in mostra al Museo della Tecnica di Vienna, guarda all’essenza delle influenze e dei cambiamenti della vita lavorativa e occupazionale. Immagini di grande effetto e modelli storici raccontano storie di persone e dei loro luoghi di lavoro. L’esposizione presenta attrezzi unici e insoliti, illustra le gerarchie sul luogo di lavoro, i suoi rischi e le misure volte alla sicurezza occupazionale, ma tratta anche degli effetti sul lavoro della crescente mobilità e della globalizzazione.
I bambini di età compresa tra 6 e 12 anni possono scoprire il mondo del lavoro attraverso la mostra interattiva in un campo da gioco gigantesco. Le varie postazioni interattive richiedono la partecipazione attiva dei bambini! È stato pubblicato un catalogo sulla mostra.

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Liberalizzazione mercato farmaci. Le corporazioni all’attacco

Posted by fidest press agency su sabato, 10 dicembre 2011

Firenze. Federfarma Lazio, nota associazione che difende gli interessi dei consumatori di farmaci, rispetto ai farmaci con ricetta non rimborsabili dal Ssn, si pone una domanda: “Siamo veramente sicuri che il ‘salvataggio dell’Italia’ debba passare anche attraverso la liberalizzazione dei farmaci di fascia C?”. Grossomodo la stessa domanda che si pongono i possessori degli yacht di lusso…. e mentre questi ultimi delineano scenari di moli abbandonati ed economie sottozero, i farmacisti di Federfarma, volutamente non menzionando i loro fatturati che ne potrebbero risentire di 380 euro al mese per farmacia * (i farmacisti, nell’ambito dei redditi -126.000 euro all’anno- sono secondi solo ai notai), prevedono aumenti potenzialmente pericolosi di consumi. Alla loro domanda la nostra risposta e’ NO!! E siamo stufi di essere presi in giro da questa corporazione che valuta i consumatori solo come utili idioti da costringere ad acquistare farmaci solo da loro…. altrimenti si fanno male. Nello specifico: ma perche’ dovrebbe farsi male un consumatore che acquista un farmaco vendibile solo con ricetta, se l’acquisto lo fa al supermercato e non in farmacia? E perche’ dovrebbero aumentare i consumi se comunque si acquista solo con ricetta del medico? Noi, consumatori del popolo che Federfarma considera pecora, abbiamo capito solo una cosa: la corporazione ha timore dello sgretolamento del proprio potere, non di mercato ma di posizione acquisita e pagata negli anni con profumate prebende verso il potere costituito. Sgretolamento che se oggi prevede la perdita di bruscolini (380 euro al mese), un domani, quando forse riusciremo a liberalizzare del tutto il mercato levando qualunque monopolio alle farmacie, potrebbe costringerli a doversi confrontare col mercato come qualunque altro commerciante, e non continuare a vivere di rendita corporativa.
Questo per dire che nostro obiettivo e’ andare oltre gli attuali provvedimenti del Governo Monti, un andare oltre che non potra’ che essere nelle dinamiche dell’economia e della sicurezza dei cittadini: in qualunque settore le economie hanno superato le tenaglie corporative, ne ha guadagnato il cittadino, le categorie, il lavoro e lo Stato. Basta guardarsi intorno senza farsi distrarre da quelle liberalizzazioni che sono finte (un esempio per tutti: ferrovie).

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Le dinamiche spaziali dei sistemi agroalimentari

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

Parma da mercoledì 27 a venerdì 29 ottobre presso l’Aula Congressi della Facoltà di Economia dell’Ateneo di Parma, in via J.F. Kennedy 6 Implicazioni per la sostenibilità e il benessere dei consumatori”, che  Il convegno, organizzato dal Prof. Filippo Arfini, della Sezione di Economia Agroalimentare del Dipartimento di Economia, in collaborazione con l’Associazione Europea degli Economisti Agrari (EAAE) e l’Associazione Sistemi Agroalimentari Localizzati (SYAL), sarà aperto dai saluti del Magnifico Rettore Gino Ferretti, del Preside della Facoltà di Economia Gian Piero Lugli e di Pierluigi Ferrari, Vicepresidente della Provincia di Parma nonché Assessore all’Agricoltura della stessa. Il convegno si pone l’obiettivo di discutere dei problemi relativi alla dinamica dei sistemi agroalimentari e alle implicazioni che ne derivano per la sostenibilità dei territori rurali e per il benessere dei consumatori. Il territorio in tutte le sue declinazioni e i consumatori saranno oggetto di analisi da parte di oltre 180 studiosi che da tutto il mondo (oltre che dall’Europa sono presenti ricercatori del Nord, Centro e Sud America, Giappone, Corea, Vietnam e Zambia) si sono dati appuntamento a Parma. L’attività scientifica è organizzata in tre giornate con cinque sessioni plenarie e ben 24 sessioni parallele.Gli argomenti che verranno discussi sono inquadrati in cinque grandi filoni:
1. le dinamiche spaziali dei sistemi agroalimentari in termini di produzione, distribuzione e marketing
2. l’impatto socioeconomico dei sistemi agroalimentari sullo sviluppo rurale
3. il ruolo delle risorse locali nei sistemi agroalimentari
4. la Governance e le politiche pubbliche dei sistemi agroalimentari
5. i nuovi approcci metodologici per analizzare le dinamiche spaziali dei sistemi agroalimentari.
A sostenere questa iniziativa vi sono numerosi enti istituzionali e del territorio: la Fondazione Cariparma, il Ministero delle Politiche Agricole, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Parma, il Comune di Parma, ma anche la Federazione dei Coltivatori Diretti, con Campagna Amica, e la Scuola Internazionale di Cucina Italiana (ALMA).

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Dinamiche dal Core

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2010

Roma 11 maggio ore 17.30 e 12 maggio 2010 Piazza Bartolomeo Romano  Palladium – Fondazione RomaEuropa Dinamiche dal Core. L’iniziativa mira a presentare alla città di Roma le istanze, gli obiettivi, le riflessioni e i segni estetici del CORE, il Coordinamento Regionale della danza contemporanea e delle arti performative del Lazio.  Nei due giorni il CORE propone un convegno, un aperitivo, quattro spettacoli e due performance. Un incontro per individuare lo stato reale del settore, per farsi portavoce di istanze urgenti verso interlocutori istituzionali a livello regionale e nazionale, per capire  cosa funziona nel sistema danza e di cosa c’è realmente bisogno. Un aperitivo per ritrovare una dimensione più informale, comunicativa, di confronto e scambio con le tutte realtà ed i singoli soggetti invitati a prendere parte all’iniziativa. Quattro  spettacoli, per dare un assaggio dell’eterogenità artistica che il coordinamento esprime e due performance, per animare ogni spazio del teatro e per presentare il maggior numero di linguaggi espressivi possibili.Dinamiche dal core è un’occasione per sollevare i problemi che riguardano la danza, è un momento d’incontro in cui contestualizzare l’operato del CORE e i suoi obiettivi, è uno sguardo sulla pratica performativa della danza contemporanea, attraverso il lavoro di alcune delle compagnie che aderiscono al coordinamento. Una “due giorni” di festa, confronto e riflessione.  Intervengono:  Roberto Castello – Tavolo Nazionale dei coordinamenti regionali della danza contemporanea Cecilia D’Elia – Assessore alle Politiche Culturali Provincia di Roma Graziano Graziani – ZTL zone teatrali libere  Fabrizio Grifasi – Fondazione RomaEuropaAndrea Nanni -Critico teatrale e operatore culturale Giovanna Velardi – Direttivo CORE Coordina Danila Blasi – Presidente CORE
Ore 20.30 Spettacoli  MAddAI – Time Remap  Di simona lobefaro con:alessandro lumare lena zastrow lorenzo giansante maria cristina mariottini valeria loprieno batteria luca lobefaro – palco Senza Piombo – Don’t crash in case of fire  Di Sara Simeoni, con Alessia Sacco, Sara Simeoni – foyer  Atacama – L’Ambito  Di e con Patrizia Cavola e Ivan Truol – palco
12 maggio 2010 Ore 20.30 Spettacoli  Compagnia Fabio Ciccalè – Estatica attitudine  di e con  Fabio Ciccalè – palco COLLETTIVO ImproBabilon – Aprile_Quotidiana furbizia tra suono e movimento – di e con  Claudia Giordano, Claudia Pelliccia, Damiana Ferrari, Marco Ubaldi, Roberto Bellatalla foyer Compagnia Excursus – La fabbrica dei sogni Di Ricky Bonavita con Vincenzo Abascià, Daniele Amenta, Valerio De Vita, Enrica Felici, Simone Vacante- palco Biglietto intero € 8  – ridotto € 6 (sara, estetica, ambito)

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Lo scopo, i princìpi e la politica

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

Florence 24 Marzo alle 18:00 Via Bolognese 120 Villa la Pietra, New York University. In Ottobre 2009, il Presidente Barack Obama ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace diventando uno dei destinatari più controversi di questo distinto premio. Molti si sono domandati cosa c’era dietro alla decisione del Comitato del Premio Nobel.  La conferenza vuole collocare il Premio Nobel in un contesto politico internazionale e Norvegese, delineando le intenzioni di Alfred Nobel quanto, nelle sue volontà, richiese che fosse istituito il Premio, quali sono state le sue evoluzioni e quali sono le complesse dinamiche politiche e culturali che lo circondano. Prof. Helge Pharo spiegherà come è strutturata l’organizzazione del Comitato e dell’istituzione che lo ospita – L’Istituto Nobel Norvegese – come avviene la selezione dei membri e consiglieri del comitato, e le preocedure formali che portano alla selezione del vincitore designato al Premio. Negli anni il Comitato ha modificato il criterio di selezione del vincitore, allargando il suo scopo e utilizzandolo per influenzare i conflitti ed i processi internazionali in atto. Fino alla Seconda Guerra Mondiale, il Premio era principalmente assegnato in base ad un impegno mostrato nel passato. La conferenza parlerà del ruolo dell’opinione pubblica norvegese ed internazionale ed i tentativi dall’esterno di influenzare il processo, e tratterà di alcuni aspetti che hanno fatto scaturire le controversie nell’assegnazione del Premio Nobel di quest’anno al Presidente Barack Obama, che ha riattivato un vecchio dibattito sui criteri di assegnazione del Premio.
Il Prof. Helge Pharo è Professore di Storia Internazionale all’Università di Oslo ed è consigliere del Comitato Nobel dal 1979.

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Chi porta i pantaloni in vacanza?

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2010

Una ricerca di Hotels.com svela chi decide in vacanza. I partner italiani, insieme a quelli dei Paesi nordici, sono tra i più collaborativi d’Europa. E il conto?  In tutti i Paesi si divide equamente. L’unica eccezione sono le coppie svedesi,  in cui sono sempre gli uomini a pagare guadagnandosi il soprannome di “cavalieri” d’Europa Ecco perché quando la coppia è in crisi un bel viaggio potrebbe rinsaldare il rapporto e rinvigorire l’amore: quando si tratta di vacanze, moglie e marito, non litigano mai e quasi tutte le decisioni si prendono di comune accordo…anche se le eccezioni non mancano.  Questo è quanto emerge da una ricerca di Hotels.com, sito leader nella prenotazione di hotel online, sulle dinamiche delle coppie europee quando si tratta di vacanze.  Per quanto riguarda la scelta della meta, in Europa sono molte le coppie che decidono insieme (solo le donne francesi non lasciano scampo ai loro compagni), e la scelta non è quasi mai motivo di litigi o screzi tra i partner, solo qualche piccola eccezione per Italia e Danimarca.  Le donne europee sono invece generalmente più combattive, soprattutto le irlandesi, nella scelta dei ristoranti in cui cenare o dei locali dove passare la serata. Solo le italiane e le norvegesi concedono con più facilità ai propri partner di intervenire nella scelta. E quando si tratta di pagare spese e conto al ristorante? Quasi tutti gli intervistati sono d’accordo: si divide equamente! L’unica eccezione sono gli svedesi, che non permettono quasi mai alle compagne di pagare i pasti, guadagnandosi il soprannome di “cavalieri d’Europa”. Per quanto riguarda le spese generali del viaggio, invece, nelle coppie tedesche e italiane, nei casi in cui non si divida equamente con le compagne, l’oneroso compito tocca spesso agli uomini.
Hotels.com è una società del Gruppo Expedia attiva con uno staff dedicato nei principali mercati mondiali. Azienda leader nella sistemazione in hotel in tutto il mondo, Hotels.com offre ai suoi clienti una delle più vaste scelte disponibili on-line, consentendo di prenotare hotel indipendenti, catene alberghiere e sistemazioni in appartamento in più di 110.000 strutture in tutto il mondo. Hotels.com LP è una società del gruppo Expedia, Inc. (NASDAQ: EXPE). CST: 2059975-40.  La sede di Hotels.com LP si trova al 10440 North Central Expressway, Suite 400, Dallas, Texas 75231.

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La Grecia e il Cavallo di Troia

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2010

Con il voto di fiducia a larga maggioranza del Parlamento europeo alla nuova Commissione presieduta ancora da José Manuel Barroso, la settimana scorsa è stato riempito l’ultimo tassello istituzionale necessario a rendere operativo il primo ciclo dell’Unione secondo i dettami del nuovo Trattato entrato in vigore a fine 2009. Le vicissitudini che hanno rallentato il completamento del quadro istituzionale negli ultimi mesi (le reticenze ceche, e anche un po’ cieche, a ratificare; le dinamiche politiche sulle cariche come la Presidenza del Consiglio o il Ministro degli Esteri; e infine la bocciatura ormai classica di una dei 27 Commissari proposti) sono, per chi ama vedere il bicchiere mezzo vuoto, imbrogli che causano ritardi in un meccanismo già farraginoso di suo. Ma chi preferisce il bicchiere mezzo pieno vede in queste vicende i segni di una democrazia europea che, finalmente, si rafforza. Certo che le sfide non mancano, e sono anche urgenti. Per affrontarle occorre un quadro istituzionale ben funzionante. Il fatto che questo non fosse ancora del tutto a posto a Copenaghen durante la Conferenza ONU sul Clima in dicembre ha certamente influito (in negativo) sul ruolo dell’Unione in quell’occasione. Ma il vero cavallo di Troia dell’integrazione europea può essere la crisi greca. Quando si dice corsi e ricorsi storici. In queste settimane è questa l’urgenza delle urgenze, perché pone in gioco non solo il futuro dell’euro, ma anche il ruolo dell’UE e delle sue istituzioni, Commissione compresa. L’Europa agisce per salvare la Grecia, perché un default di Atene sarebbe un altro colpo troppo duro per le economie europee dopo quello della crisi subprime e avrebbe, con ogni probabilità, pesanti effetti su altri partner in difficoltà come quelli iberici. Certo che la Grecia deve mantenere gli impegni e fare la sua parte (per quest’anno, ridurre il deficit del 4%). Niente “bail-out”, l’euro non perde pezzi, e Bruxelles verificherà ogni mese il risanamento proposto dalla Grecia. E Lisbona? Il Trattato fornisce nuovi strumenti per rafforzare la sorveglianza delle politiche economiche nazionali dell’Eurozona.
Secondo alcuni, il salvataggio della Grecia farà nascere la (vera) Unione europea e sarà lo spartiacque politico per aprire una nuova era. L’Unione monetaria, e la crisi greca che ne rappresenta il cavallo di Troia, deve accelerare l’integrazione politica. Eccolo qui, il bicchiere mezzo pieno. (Matteo Fornara Rappresentanza a Milano)

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Calo ricavi dalle piccole imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2010

In tutta Europa, le banche hanno registrato nel 2009 un calo significativo dei ricavi dalla vendita di prodotti e servizi alle piccole imprese: -9% nei paesi dell’Europa Occidentale, -12% nei paesi dell’Europa dell’Est, contro una crescita, rispettivamente, del 32% e del 53% nel triennio 2005-2008. Per i prossimi due anni la maggior parte delle banche prevede, sempre nel segmento Small Business, il permanere di dinamiche contenute della domanda di prodotti e servizi, ma anche consistenti opportunità di crescita per gli istituti che meglio sapranno sviluppare e gestire i nuovi canali di vendita basati su Internet e il contatto telefonico. Sono queste le principali evidenze dello studio Direct Channels for Small Business Banking, diffuso in questi giorni da EFMA e Finalta, e basato su interviste ai responsabili delle principali banche europee. I ricercatori EFMA e Finalta hanno anche  rilevato come:• la recente crisi finanziaria abbia stimolato la maggior parte delle banche a rivedere i modelli di servizio per le piccole imprese,  per ridurre i costi; • la spinta alla riduzione dei costi si sia tradotta nella spinta a un maggiore utilizzo dei nuovi canali diretti in alternativa al servizio di filiale. In particolare il canale Internet  sta diventando strategico nel business verso le piccole imprese: in Europa oltre il 50% di esse risulta registrato come utente per l’Internet banking, e il 34% lo utilizza correntemente;•  le vendite alle piccole imprese di prodotti e servizi tramite Internet e telefono presentino potenzialità ancora da cogliere, visto che ad oggi non concorrono a più del 10% dei ricavi;• la spinta ai nuovi canali Web e telefonici trovi ragioni oggettive su entrambi i fronti, piccole imprese e banche. Alle prime possono essere infatti forniti, nella maggior parte dei casi,  servizi di pari qualità rispetto a quelli ottenibili in filiale, ma a costi minori. E questo mentre alle banche si apre la possibilità, oltre che di ridurre in modo consistente i costi di filiale, di liberare opportunità e tempo del gestore small business, in modo da consentirgli di occuparsi anche dei bisogni “personali” dell’imprenditore;• anche nel caso delle piccole imprese l’utilizzo di Internet e telefono sia particolarmente funzionale per le banche all’acquisizione di nuova clientela, la vendita dei prodotti e dei servizi più semplici, la gestione delle relazioni e il reindirizzo della clientela dalle tradizionali operazioni di sportello alle corrispondenti operazioni eseguibili da sistemi automatizzati..    Secondo Doug Wilson, Direttore di Finalta, “In passato c’è stata una qualche lentezza  nello sfruttare appieno il potenziale dei canali diretti basati su Internet e il contatto telefonico qualificato. Le banche ne sono consapevoli, così come consapevoli delle opportunità che i canali diretti  possono dischiudere, sia in chiave commerciale che di riduzione dei costi. Da qui la spinta a investire  in questa direzione”.  Lo Studio è stato condotto con interviste ai responsabili Small Business (piccole imprese)  di 139 principali banche europee in 31 paesi.

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Provincia di Venezia: il Credito Artigiano

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2009

Anche nella prima metà del 2009 Cofidi Veneziano si conferma la struttura di garanzia del credito più importante nella provincia di Venezia – superato il tetto delle 9.000 aziende associate -, e una delle realtà più dinamiche e in grado di mantenere performance qualitativamente soddisfacenti.  I segnali di stagnazione dell’ultimo anno e mezzo e la crisi dei mercati mondiali che si prolunga nel tempo hanno spinto l’operatività di Cofidi Veneziano, dato che la richiesta di credito da parte delle imprese è molto forte. Sul semestre si vede dunque un’ulteriore accelerazione rispetto al primo trimestre: sono state infatti deliberate operazioni per oltre 83 milioni (a fronte dei 64,5 dello stesso periodo 2008) con un incremento dei volumi del 28,83%. Anche se la richiesta di liquidità da parte delle PMI rimane alta, hanno un peso consistente le operazioni di ristrutturazione del debito. Una tendenza evidenziata dalla netta riduzione degli affidamenti a breve termine (sono il 56,85%) rispetto al medio termine (43,15%) e dall’aumento dell’importo medio deliberato, passato da 44mila euro del primo semestre 2008 a oltre 48mila.  In un contesto di forte criticità per l’economia provinciale, con le PMI che si dimostra deboli sul fronte del credito, Cofidi Veneziano ha rafforzato il proprio ruolo a fianco delle aziende, dapprima avviando la trasformazione in intermediario finanziario vigilato da Bankitalia, quindi instaurando un fitto dialogo con le banche. Istituti di credito che operano oramai quasi esclusivamente in presenza dei confidi: solo grazie all’intervento di garanzia fornito da questi ultimi, infatti, le banche sono in grado di erogare prestiti alle PMI. In questa direzione, Cofidi sta trattando affinché le banche garantiscano la concessione del credito alle PMI e perché le aziende non vengano penalizzate con aggravi sui costi dalle nuove commissioni sul credito, che hanno sostituito la commissione di massimo scoperto. Cofidi Veneziano rimane inoltre, per le aziende socie, un punto di riferimento irrinunciabile in un periodo in cui i supporti finanziari servono non per sostenere investimenti, ma per soddisfare necessità di cassa. In attesa di poter appoggiare e partecipare a progetti di rilancio concreti.

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Calo vistoso pensioni anzianità

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2009

“Il calo vistoso delle pensioni di anzianita’ erogate dall’Inps (la prestazione che ha rappresentato per decenni la piaga infetta del nostra sistema pensionistico) dimostra che – nonostante tutto – le regole di carattere obbligatorio funzionano  più e meglio delle chiacchiere, degli incentivi e di altre amenità opportunistiche  presenti nel dibattito, come quella della volontarieta’” lo afferma l’on. Giuliano Cazzola, Presidente della consulta del lavoro del PdL. “Il risultato, infatti, determinato in conseguenza del duplice effetto dell’innalzamento del requisito anagrafico – aggiunge Cazzola – e del dimezzamento delle <finestre>, sarebbe stato ancor più positivo se il Governo Prodi non avesse manomesso lo scalone. In ogni caso, ancorché rallentato nelle sue dinamiche, non è venuto a mancare l’innalzamento dell’eta’ pensionabile di anzianita’; ed ora se ne apprezzano le conseguenze. Il Governo Berlusconi – avvisa Cazzola – deve andare piu’ avanti ed avvalersi del formidabile assist che gli e’ venuto dalla sentenza dell’Alta Corte di Giustizia della Ue in tema di equiparazione del trattamento di vecchiaia per uomini e donne nel pubblico impiego. Se e’ comprensibile la prudenza nel settore privato vista l’attuale situazione di crisi – conclude Cazzola – non vi e’ alcun motivo per temporeggiare nel pubblico impiego (dove nessuno perde il posto), esponendo il Paese a sanzioni che sarebbe bene evitare”.

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Collaboratori dei deputati di tutti gli schieramenti

Posted by fidest press agency su sabato, 30 Mag 2009

In relazione alla nota di Caterina Perniconi “Camera, la faida dei portaborse”, pubblicata sul settimanale Panorama in edicola oggi, Ancoparl precisa che l’Associazione non è ne vuole essere di tipo “sindacale” ma, è una Associazione Professionale il cui obiettivo è quello di un riconoscimento della professione di Collaboratore Parlamentare. Ancoparl  è stata promossa da Collaboratori dei deputati, indipendentemente dalla loro appartenenza partitica o politica. E’ d’obbligo precisare che fanno parte di Ancoparl Collaboratori che svolgono la loro attività professionale in favore di Deputati appartenenti a tutti i gruppi parlamentari e non solo al Pdl, come erroneamente citato. Inoltre Ancoparl precisa che, di la delle dinamiche che hanno determinato la nascita di Cocoparl, le due Associazioni, se pur con impostazioni concettualmente differenti, perseguono di fatto il medesimo obiettivo che è quello di un allineamento del Parlamento italiano agli standard lavorativi in vigore negli altri Parlamenti europei in materia di riconoscimento della professionalita’ dei collaboratori parlamentari, loro status giuridico e conseguente inquadramento nei ruoli e nelle funzioni, ancorchè temporanee, delle Istituzioni presso le quali operano. Tale modello e’ riassumibile nello schema adottato dal Parlamento Europeo lo scorso 16 dicembre, in vigore dalla prossima legislatura, che prevede l’indicazione da parte del deputato eletto, del nominativo del proprio collaboratore che viene inquadrato nei ruoli degli “agenti temporanei” del Parlamento Europeo, il quale provvede quindi anche al suo trattamento economico. Ancoparl auspica quindi una sostanziale sinergia con Cocoparl in un’ottica di fattiva collaborazione, che sappia lasciare da parte le diversita’  ideologiche in favore di una maggiore condivisione degli obiettivi. Ancoparl invita il Cocoparl a prendere attivamente parte ai tavoli di lavoro che saranno presto costituiti, ed in particolare a quello per la definizione di un codice deontologico dei Collaboratori Parlamentari e a quello relativo alla questione delle pari opportunita’ tra uomo e donna e della conciliazione dei tempi e modi del lavoro femminile.

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