Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘dipendente’

Carta elettronica del dipendente pubblico

Posted by fidest press agency su domenica, 8 maggio 2011

Roma fiera 9 maggio 2011 alle ore 13,30 il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta, nell’ambito della XXII edizione del Forum PA, terrà una conferenza stampa nella quale presenterà “La carta elettronica del dipendente pubblico”presso la sala stampa del Forum (Nuova Fiera di Roma). Saranno presenti il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Roberto Mazzei e l’amministratore delegato Ferruccio

Ferranti.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Quando Il licenziamento è illegittimo

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Secondo la sentenza n. 3043/2011 della sezione lavoro della Cassazione che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” segnala, è illegittimo il licenziamento se la contestazione viene fatta dopo due mesi. La Corte ha così rigettato il ricorso di una cooperativa che aveva licenziato un socio lavoratore (dipendente), con una telegramma, contestando all’uomo un fatto avvenuto ad agosto. Il socio lavoratore era stato reintegrato dal Tribunale di Genova che aveva stabilito l’illegittimità del licenziamento. Gli ermellini, ritenuta applicabile la disciplina della tutela reale anche al socio lavoratore della cooperativa hanno applicato il principio secondo cui una contestazione a due mesi di distanza “dal fatto è ingiustificata e dev’essere considerata tardiva”, anche in considerazione che “la giurisprudenza di legittimità individua la ratio del principio dell’immediatezza della contestazione disciplinare (desumibile dall’art. 7 dello statuto dei lavoratori) nell’obbligo di osservare le regole della buona fede e della correttezza nell’attuazione del rapporto di lavoro, e ritiene che non sia consentito all’imprenditore-datore di lavoro di procrastinare la contestazione medesima in modo da rendere difficile la difesa del dipendente o perpetuare l’incertezza sulla sorte del rapporto; nel licenziamento l’immediatezza della contestazione si configura dunque quale elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di lavoro”.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rapporti datore lavoro-dipendente

Posted by fidest press agency su domenica, 26 settembre 2010

Interessante decisione della VI Sezione penale della Cassazione che dovrebbe far iniziare a tremare quei datori di lavoro soliti alla vessazione sino a minacciare il licenziamento nel caso il lavoratore non accetti uno stipendio inferiore a quello indicato in busta paga. I giudici di piazza Cavour con la sentenza del 31/08/2010 n. 32525 hanno infatti ritenuto punibile per il reato di estorsione il datore di lavoro che abbia prospettato il licenziamento nel caso in cui i lavoratori non accettino una retribuzione inferiore a quanto indicato nella busta paga ed analogamente per l’imposizione di apporre la propria firma su lettere di dimissioni in bianco onde evitare le disposizioni legislative dettate in tema di preavviso al licenziamento.  Gli ermellini ribadendo un orientamento consolidato della stessa corte hanno precisato che in nessun caso può essere legittimata e ricondotta “alla normale dinamica di rapporti di lavoro” un’attività minatoria, in danno di lavoratori dipendenti, che approfitti delle difficoltà economiche o della situazione precaria del mercato del lavoro per ottenere il loro consenso a subire condizioni di lavoro deteriori rispetto a quelle previste dall’ordinamento giuridico, in attuazione delle garanzie che la Costituzione della Repubblica pone a tutela della libertà, della dignità e dei diritti di chi lavora. La Suprema Corte ha inoltre sottolineato che la minaccia, intesa quale elemento costitutivo del reato di estorsione, non deve necessariamente essere ricondotta alla prospettazione, a fini di coartazione, di un male irreparabile alle persone o alle cose tale da impedire alla persona offesa di operare una libera scelta; è invece sufficiente che, in considerazione delle circostanze concrete in cui la condotta viene posta in essere, questa sia comunque idonea a far sorgere il timore di subire un concreto pregiudizio. La sentenza della Cassazione secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” dimostra l’esistenza nell’ordinamento italiano dei rimedi e delle tutele alle vessazioni che molti lavoratori continuano a subire ed invita a non demordere chi si ritiene vittima d’ingiustizie ed illegittimità sul luogo di lavoro

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

E’ reato minacciare il licenziamento un dipendente

Posted by fidest press agency su domenica, 4 aprile 2010

Commette un reato il datore di lavoro che minaccia il licenziamento a un dipendente che non accetta “di svolgere l’attività lavorativa fuori del normale orario di servizio”. A stabilirlo è la Corte La Corte di Cassazione, V sez. penale con sentenza n. 11891/2010. Il caso ha riguardato un capo reparto che, riprendeva un’impiegata per non aver accettato di svolgere l’attività lavorativa fuori dal normale orario di servizio, asserendo che “l’avrebbe messa a fare del lavoro molto pesante o con macchinari difficili da utilizzare di modo che sarebbe stata costretta a licenziarsi per non stressarsi” e prospettandole, con la minaccia di licenziamento, un “ingiusto danno”. Secondo la Suprema Corte, tale comportamento, integra i reati di minacce e di violenza privata. Per tale motivo, il capo reparto è stato condannato al pagamento di una multa di 51 euro e, al risarcimento dei danni alla lavoratrice. Tale importante decisione, secondo Giovanni D’AGATA componente nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, pone la parola fine ai vili ricatti a cui sono soggetti i lavoratori da alcuni datori di lavoro che intimoriscono i propri dipendenti prospettando loro il licenziamento.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoratore infortunato e licenziato

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2009

Si chiama Gennaro Papa il quarantenne casertano che, dopo essere stato vittima di un incidente sul lavoro nel lontano 2003 per il quale si è appellato,  a suo dire inutilmente, alle più alte cariche dello Stato, ha deciso di rivolgere una richiesta di aiuto all’Italia dei Diritti, movimento nazionale che si occupa della tutela dei diritti dei cittadini spostando l’attenzione dell’opinione pubblica su eventuali soprusi ai danni di essi. Secondo la lettera inviata dall’operaio campano al movimento presieduto da Antonello De Pierro lo scorso 20 agosto, sembrerebbe che in seguito all’infortunio l’Inail gli avrebbe riconosciuto un’invalidità del 24% e la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere avrebbe aperto un procedimento penale. Secondo la testimonianza di Papa, in seguito alla cessione ad un’altra società dell’azienda di cui era dipendente, sarebbe stato invitato a sottoscrivere un verbale di conciliazione inerente alla rinuncia a qualsivoglia risarcimento del danno, firma non apposta a causa del fuorviante consiglio dei rappresentanti sindacali i quali a suo tempo lo avrebbero rassicurato di un certo intervento da parte degli organi competenti. Ma dopo aver registrato il silenzio da parte di questi ultimi l’uomo avrebbe deciso di rivolgersi al vice direttore del Il Messaggero con un’accurata lettera in cui spiegava l’accaduto, cercando di catturare l’attenzione quanto meno da parte degli organi di stampa. “Se voi ritenete come me che è stato calpestato un mio diritto umano- ci scrive Gennaro Papa- allora vi prego di aiutarmi”. Pronta la risposta di Giuseppe Criseo, responsabile per il lavoro e l’ occupazione dell’Italia dei Diritti, che dopo aver ascoltato la storia dell’operaio commenta: “Un lavoratore si rivolge con un appello alle più alte cariche dello Stato per infortuni sul lavoro che da marzo 2010 andranno in prescrizione. A chi fare appello se non ci si può rivolgere alla magistratura? E’ questo il quesito di Gennaro Papa , che facciamo nostro in quanto movimento per la tutela dei diritti civili”. “E’ una persona che sta perdendo il lavoro con moglie e figli a carico. Ci auguriamo che prevalga il buon senso e le istituzioni stiano dalla parte dei lavoratori sempre più penalizzati  dalle leggi attuali e che questa denuncia faccia riflettere- conclude Criseo – chi con un colpo di spugna vorrebbe cancellare i diritti delle persone oneste”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »