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Posts Tagged ‘dirigenti scolastici’

Dirigenti scolastici: Patto per l’innovazione del lavoro pubblico

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 marzo 2021

Dirigenti scolastici: Patto per l’innovazione del lavoro pubblico

Il sindacato dei dirigenti scolastici UDIR, in riferimento al Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per la Pubblica Amministrazione e delle maggiori sigle sindacali, formula le elaborazioni e proposte di seguito riportate discorso dell’alta figura istituzionale sembra riguardare più che altre attività pubbliche proprio la scuola che con notevole sorpresa degli stessi attori del processo educativo, nell’attuale stato di emergenza, ha dimostrato capacità di resilienza e di adattamento grazie a un impegno diffuso nel lavoro a distanza e a un uso intelligente delle tecnologie a sua disposizione. È sotto gli occhi di tutti infatti la grande flessibilità e capacità di adattamento e resilienza, in condizioni che sono mutate con una rapidità frastornante, che ha caratterizzato l’azione di capillare presenza educante e formativa messa in campo dalla scuola italiana in tutti i suoi ordini e dislocazioni territoriali. La scuola italiana infatti si era preparata per tempo per questo inaspettato e non programmato esperimento formativo, probabilmente il più grande che la storia conosca, avendo proprio i Dirigenti Scolastici nell’ultimo ventennio dotato le scuole di hardware e della conseguente ricaduta formativa su alunni, personale docente e ATA. Il trascorso anno, segnato dalla pandemia, ha reso più solida la dotazione di strumentazione informatica nelle scuola e la capacità di corretta utilizzazione da parte di tutti gli attori del processo formativo. Una prima conclusione è che non si può arretrare rispetto a queste dinamiche, in gran parte acquisite, perciò da consolidare e ampliare.In relazione al reperimento delle indicazioni guida e dell’individuazione delle risorse si riparte dal documento citato ad apertura di questa nota, nel punto in cui dice che: l’Italia del 2021 affronta la triplice emergenza sanitaria, economica e sociale indicata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la consapevolezza di non poter perdere l’opportunità straordinaria del Next Generation EU e di dover perseguire, insieme alla modernizzazione del Paese, l’obiettivo cruciale della coesione sociale.Il documento firmato tra gli altri proprio dal Presidente del Consiglio Draghi dichiara intenti positivi quando dice che il Ministero della Pubblica Amministrazione intende avviare una nuova stagione di relazioni sindacali che punti sul confronto con le organizzazioni delle lavoratrici e dei lavoratori e a centrare obiettivi ambiziosi. In questa ottica, i rinnovi contrattuali sono un investimento politico e sociale che favorisce il rilancio dei consumi e un clima di fiducia e di stabilità, precondizioni essenziali per qualsiasi percorso di innovazione e riforma.La riforma dell’ordinamento professionale non potrà così non dare una risposta compiuta e seria all’istanza, annosa oramai, formulata dai Presidi di UDIR di una piena perequazione normativa ed economica dei Dirigenti Scolastici con tutte le altre dirigenze di tutte le Amministrazioni dello Stato. Naturalmente non si tratta di una proposta di livellamento al ribasso, bensì al contrario di un giusto e legittimo posizionamento al livello più alto. Ciò anche in considerazione della complessità del ruolo e delle grandi responsabilità amministrative, penali e patrimoniali che dirigere le scuole comporta. Il ruolo della scuola, quale agenzia formativa permanente, aperta a fasce di lavoratori del settore pubblico e privato, sulla base anche della grande esperienza dell’utilizzo i strumenti informatici nella didattica, è certamente esportabile in altri, amplissimi settori della vita sociale e professionale. A suggerirlo è lo stesso Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale nel dire che viene comunemente assunto l’impegno a definire, previo confronto, politiche formative di ampio respiro in grado di rispondere alle mutate esigenze delle Amministrazioni Pubbliche, garantendo percorsi formativi specifici a tutto il personale con particolare riferimento al miglioramento delle competenze informatiche e digitali e di specifiche competenze avanzate di carattere professionale. In questo le scuole e i loro Dirigenti saprebbero mettere a disposizione di tutti la loro esperienza, la loro capacità e l’esperienza di carattere formativo ed educativo.

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Dirigenti scolastici: Le tre R della dirigenza: resilienza, rischi e retribuzioni

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

Si è appena concluso il primo dei tre seminari “Le tre R della dirigenza” organizzati dal sindacato Udir su Resilienza, rischi e retribuzioni. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, ha affermato che “nel primo incontro abbiamo parlato del piano sul Recovery plan presentato dal nuovo Governo e delle proposte Udir sull’attivazione di 4 mila nuove sedi di presidenza, dell’assegnazione di altri 50 milioni di euro al Fun per integrare il salario accessorio dei presidi con 5 mila euro annui, per equiparare i dirigenti scolastici tra loro con la RIA e con gli altri del pubblico impiego che hanno il doppio del salario accessorio. Bisogna riconoscere una tutela, uno scudo penale al dirigente scolastico per le responsabilità sulla sicurezza, anche in tempo di Covid-19.

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Dirigenti scolastici: Accolto appello Udir in Consiglio di Stato sul ricorso contro il taglio del Fun

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

Il Consiglio di Stato dà ragione all’avv. Udir Nicola Zampieri che, a tutela della retribuzione dei dirigenti scolastici, con l’ordinanza odierna annulla la sentenza del Tar Lazio sul difetto di giurisdizione e rimanda la decisione nel merito al Giudice Amministrativo sul gravame proposto, in quanto “con la domanda oggetto di causa si deduce la non conformità dell’atto impugnato alle leggi che regolano la materia, specie in riferimento al rispetto dei tetti di spesa fissati dalle varie leggi finanziarie e precisamente: all’art. 9 del DL. n. 78/2010, all’art. 1 della l. n. 147/2013, all’art. 1 della l. n. 208/15, all’art. 23 del d. lgs. n. 75/17 e alla l. n. 12/2019”.Un’ottima notizia per tutti i dirigenti scolastici che negli anni si sono visti decurtare il proprio stipendio: è una battaglia che Udir porta avanti da diverso tempo e che vincerà nelle aule dei Tribunali per riconoscere ciò che contrattualmente è previsto per tutti i dirigenti in servizio per il futuro, viste le nuove immissioni in ruolo del concorso 2017, e per quanto non è stato percepito negli anni passati. I tagli al Fun tra l’altro rendono illegittima la sottoscrizione dei Contratti integrativi regionali fatta dagli altri sindacati rappresentativi firmatari di contratto, che determina un erroneo ammontare della retribuzione di posizione e risultato.Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): “Siamo riusciti laddove altri sindacati avevano provato, riportare cioè al tribunale amministrativo il merito di una aperta violazione della legge. Al primo posto mettiamo la tutela dei nostri associati. Ci vediamo giovedì 11 marzo 2021, dalle ore 17.30 alle ore 18.30, per commentare in diretta con il dirigente scolastico Perziani e l’avvocato Zampieri questa pronuncia. Fin da ora possiamo dire che chi è interessato può costituirsi gratuitamente in giudizio”.

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Scuola: Uno “scudo” in arrivo per professori e dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Una norma in vista della riapertura delle scuole e l’applicazione delle regole anti-covid. Almeno questo è quanto prevede un emendamento su cui lavora il governo, presentato al Senato al decreto Semplificazioni: il testo, scrive Orizzonte Scuola, sarebbe stato messo a punto dal ministero dell’Istruzione, con una riformulazione di alcuni emendamenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Italia Viva che proponevano lo scudo penale, in particolare per i presidi dopo le ripetute richieste di emendamento presentate da Udir e Anief nei provvedimenti esaminati dal Parlamento.“L’approvazione di questo emendamento – dice Marcello Pacifico, presidente Anief e Udir – che aveva ancora chiesto una norma simile al premier Conte durante l’audizione agli Stati generali a Villa Pamphili, sarebbe un atto coerente alle recenti rassicurazioni del comitato tecnico-scientifico, agli impegni assunti dal ministro Azzolina e dal sottosegretario Sicheri. Sono diverse settimane che andiamo ripetendo l’applicabilita dell’articolo 51 del codice penale al caso della riapertura delle scuole sulla responsabilità dei dirigenti scolastici e e del personale in caso di rischio da contagio covid-19.L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità esclude la punibilità”.Il Governo sembra volere prendere in considerazione l’approvazione di una norma, proposta dal dicastero di viale Trastevere, che eviti procedure penali verso i dipendenti scolastici dovute a possibili contagi quando si tornerà a scuola a settembre. Il testo, secondo quanto segnala Public Policy, che sarà presto esaminato dalle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici al Senato precisa che il rispetto degli indirizzi indicati dal Comitato tecnico scientifico per la ripresa delle lezioni a settembre, da parte del personale scolastico (quindi presidi, professori e personale Ata) “costituisce adempimento di un dovere ai sensi dell articolo 51 del codice penale”.La riformulazione del provvedimento, però, prevede anche una clausola di salvaguardia di ampia interpretazione: “Fino al 31 agosto 2021, ove l’organizzazione dello svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021, nell’osservanza delle prescrizioni del Cts implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il personale scolastico risponde verso terzi dei danni limitatamente ai casi in cui la produzione del danno conseguente alla condotta del soggetto agente è dovuta a dolo o colpa grave”. Secondo il leader di Anief e Udir, Marcello Pacifico, “il dirigente scolastico, come tutto il personale scolastico, non può essere ritenuto responsabile di comportamenti non dimostrabili: la variazione delle misure preventive e protettive da adottare a scuola e l’andamento dei contagi, anch’esso mutevole, non possono essere addebitati con certezza. A meno che non si tratti di palesi inosservanze. Di certo la carenza di spazi e organici se segnalati non sono imputabili al dirigente scolastico”.

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Scuola: Dirigenti scolastici in servizio nelle scuole Italiane all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Il 3 agosto 2020 è stata inviata la circolare 3/2020 del 31 luglio 2020 che sostituisce la circolare n° 13 del 2013 alla quale il MAECI sin dal 2017 ha lavorato chiedendo osservazioni e pareri ai dirigenti collocati all’estero. Udir apprezza lo sforzo fatto dal Ministero che ha portato alcuni significativi elementi di semplificazione nei rapporti con gli Enti gestori ma rischia di dedicare poca attenzione al ruolo dirigenziale; infatti le facili interpretazioni della circolare possono indurre a un mero elenco di istruzioni operative date al dirigente, il quale deve semplicemente portarle a compimento.Udir, nel rappresentare i propri iscritti, ritiene che il profilo del Dirigente scolastico troppo spesso è penalizzato da forme e abitudini che ne diminuiscono le prerogative spettanti per legge, nonché da consuetudini che ne ledono la dignità professionale, nonostante sia esplicitamente regolato dalla legge 165/2001 e dal D.L 64/2017 (non a caso richiamato all’art. 1 della circolare).In conclusione il giovane sindacato ritiene che si debba intervenire con forza per far in modo da tutelare l’identità e l’importanza che le scuole italiane all’estero ricoprono, dando voce a quanti vivono quotidianamente la scuola fornendo costantemente utili e preziosi input per il miglioramento e la salvaguardia della cultura Italiana all’estero.Udir, al fianco di tutti i dirigenti delle scuole all’estero, ritiene di dover affrontare questa battaglia e a tal fine ha adottato una piattaforma sindacale dedicata e un’analisi puntuale rispetto alle criticità riscontrate all’interno della circolare 03/2020 con le soluzioni proposte, cercando di dare voce all’intera categoria.

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Dirigenti scolastici, saranno loro a chiedere gli organici aggiuntivi per riaprire le scuole in sicurezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

Tocca ai dirigenti scolastici dimostrare quali siano le esigenze per ridefinire il numero degli studenti per classe e il fabbisogno del personale docente e amministrativo per mettere in atto tutte le strategie utili secondo le linee guida e i protocolli ministeriali per la riapertura delle scuole in sicurezza al tempo del Covid-19. Marcello Pacifico (Udir): Diventa fondamentale l’attività istruttoria e decisionale che ogni dirigente scolastico farà per dimostrare di aver adempiuto a quanto previsto dalle prescrizioni ministeriali. Questa volta tocca proprio ai presidi dimostrare quali siano le esigenze per ridefinire il numero degli studenti per classe e il fabbisogno del personale docente e amministrativo per mettere in atto tutte le strategie utili secondo le linee guida e i protocolli ministeriali per la riapertura delle scuole in sicurezza al tempo del Covid-19. Udir mette a disposizione i propri esperti anche per tutelarsi da eventuali responsabilità penali. La nuova ordinanza appena pubblicata darà la possibilità ai presidi – che per noi di Udir diventa una necessità – di richiedere agli Uffici scolastici regionali un organico suppletivo in deroga ai vincoli esistenti, in base al layout che abbiamo sviluppato sulla metratura di ogni classe, e in presenza delle attuali norme relative alla responsabilità penale civili e erariali. Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, “diventa fondamentale l’attività istruttoria e decisionale che ogni dirigente scolastico farà per dimostrare di aver adempiuto a quanto previsto dalle prescrizioni ministeriali, di certo non sarà lui a rimanere con il cerino in mano”.

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Dirigenti scolastici: Neo-assunti non possono presentare domanda di mobilità, Udir ricorre

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

Udir attiva un ricorso gratuito al Giudice del Lavoro, a seguito delle numerose pronunce accolte in tutta Italia, volto al riconoscimento dell’esonero dal vincolo della permanenza nella sede attuale di servizio in quanto assunti nell’ a.s. 2019/2020 previsto dall’art. 5 comma 5 del DDG 1259/2017 per chi presenta domanda e allega condizione di disabilità personale o del congiunto da assistere. Adesioni al seguente linkL’ufficio legislativo di Udir, a seguito del consolidamento della giurisprudenza sulla materia sulla preminenza del riconoscimento dei diritti tutelati dalla legge 104/1992, peraltro richiamata nella nota del capo dipartimento del ministero dell’istruzione prot. n. 0014232 del 5 giugno 2020, avvia le procedure per impugnare al Giudice del Lavoro il vincolo della permanenza nella sede attuale di servizio per gli assunti, nell’ anno scolastico 2019/2020, che abbiano una disabilità riconosciuta personale o di un congiunto assistito. Il ricorso è gratuito per tutti gli associati Udir.

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Dirigenti scolastici e sicurezza degli istituti

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

Il Parlamento e le forze politiche continuano a tacere sulle enormi responsabilità penali che gravano in capo ai Dirigenti scolastici per tutto ciò che riguarda la sicurezza, annoso problema ad oggi non risolto che viene aggravato ulteriormente dalla pandemia causata dal Covid-19 che pone ulteriori interrogativi. “Di chi sarà la responsabilità se con la riapertura delle scuole a settembre, un docente, un collaboratore scolastico o ancora peggio uno studente devesse contrarre il virus?” I presidi di UDIR chiedono uno scudo penale legislativo evidenziando come risulterà difficile, pur dopo aver messo in essere tutti gli accorgimenti di sicurezza, con i mezzi e le strutture di cui dispongono e disporranno le scuole, risalire alle origini e alla diffusione di eventuali casi di contagio all’interno della comunità scolastica, visibilmente numerosa e composita, tra alunni di diverse fasce d’età, docenti, personale ATA, famiglie, fornitori, interlocutori territoriali.Un altro interrogativo che ci si pone “che fine ha fatto la proposta di Disegno di Legge 1217, che ad oggi si trova bloccata alla Camera dei Deputati”, che si prefiggeva di rivedere le responsabilità del dirigente scolastico-datore di lavoro per le condizioni di sicurezza degli edifici scolastici? Per i Dirigenti Udir urge un immediato intervento del Parlamento e di tutte le forze politiche che corregga il tiro e metta al riparo dalle responsabilità penali a cui sono soggetti che non sono proprio peculiarità da attribuire al ruolo del Dirigente scolastico, che deve occuparsi del buon andamento organizzativo della sua scuola sotto gli aspetti didattici ed educativi. Lo scudo penale si impone come atto dovuto e di necessità nei confronti dei Dirigenti Scolastici in ragione delle tante incognite perduranti nelle dinamiche di diffusione del Covid-19 a cui neppure la ricerca e l’arte medica riescono univocamente a dare risposte e soluzioni. L’ultimo scenario nel quale i presidi di UDIR si vorrebbero trovare è quello di doversi difendere di fronte a ipotesi di contagio, magari avvenuti fuori dalle scuole, di incerta individuazione e dei quali magari verrebbero chiamati a rispondere penalmente e patrimonialmente. Presto Udir proporrà una serie di incontri per affrontare i temi avvalendosi anche di figure legali di spicco in ambito penale.

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Dirigenti scolastici: Webinar interattivo: Esami di Stato e presidenti di commissione

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Il webinar avrà luogo il 18 maggio, dalle ore 15 alle ore 17.30. Il 17 giugno è prossimo, gli esami sono sempre più vicini. La Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha ribadito fino a qualche giorno fa la volontà di voler organizzare in presenza l’esame. Decisione che lascia molte perplessità soprattutto tra i dirigenti scolastici primi attori a dover garantire la sicurezza per lo svolgimento degli esami.
“La sicurezza è tra le priorità’ di Udir; dagli edifici “non in sicurezza” alla tutela della salute del personale e degli studenti. L’esame dovrebbe prevedere il colloquio per 5 candidati in una giornata. Più i docenti interni e il presidente, più due testimoni. Ciò significherà un massimo di 10 persone presenti nella stanza. Quest’ultima, di conseguenza, dovrà avere una capienza tale da consentire il distanziamento sociale adeguato in modo che gli studenti, non debbano tenere, per tutta la durata dell’esame, la mascherina. Bisogna valutare il modus operandi nel rispetto del diritto alla salute e all’istruzione. Qualora non ci siano le condizioni, sarebbe opportuno valutare lo svolgimento degli esami on line, al fine di non mettere a repentaglio la salute degli studenti e dei docenti”.
Udir, in collaborazione con l’ente di formazione Eurosofia, ente accreditato dal Miur, prosegue con i webinar dedicati alla sicurezza.
È stata chiesta una modifica per l’Attribuzione del punteggio dell’Esame di Stato: nello specifico, il sindacato aveva chiesto, al comma 4, alla lettera c), di aggiungere il seguente periodo: “fermo restando l’attribuzione del punteggio previsto per le prove scritte al credito scolastico e l’innalzamento del limite massimo di 20 punti per il colloquio”.Udir, infatti, è del parere che la straordinaria formulazione dell’Esame di Stato senza le prove scritte imponga una redistribuzione del punteggio ai fini dell’attribuzione del voto finale. Così facendo si vuole valorizzare l’apprendimento scolastico nell’insieme del percorso formativo.

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Anche i dirigenti scolastici devono essere tutelati e poter lavorare serenamente

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in sintonia con quanto espresso dal presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, attraverso il documento inviato in occasione dell’incontro tra MI e sindacati. Così risponde il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, alla richiesta del presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, che ha illustrato durante l’incontro di oggi coi sindacati rappresentativi la necessità di uno scudo per quei reati penali non ascrivili alle loro scelte in tema di rischio da contagio da Covid-19, alla riapertura degli edifici e durante il prossimo Esame di Stato, quando peraltro non potranno presenziare nelle loro sedi in qualità di presidenti esterni di commissione. Certamente bisogna valorizzare le autonomie scolastiche, ha proseguito il titolare di Viale Trastevere, in sintonia con quanto espresso in un documento inviato oggi per l’occasione da Udir e curato dall’ingegnere Natale Saccone, insieme al contributo di tanti dirigenti scolastici, su come poter ripartire in tutta sicurezza con l’avvio del nuovo scolastico.

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Scuola: Mancano all’appello molti dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

Considerati gli alti numeri degli istituti ancora oggi in reggenza e il numero non eccessivo di idonei dell’ultimo concorso, occorre intervenire con celerità semplificando le procedure di reclutamento dei capi d’istituto con l’ammissione di nuovi candidati a un corso intensivo straordinario e la successiva immissione nei ruoli di dirigente scolastico: la partecipazione sarebbe riservata ai docenti laureati e con almeno cinque anni di servizio che hanno presentato regolare ricorso contro i bandi di concorso 2011, 2015 e 2017, oltre che ai presidi incaricati. Lo chiede l’Anief, attraverso un emendamento al Decreto Legge n. 22 sulla Scuola proposto alla VII Commissione del Senato, dalla quale ieri a pranzo il giovane sindacato è stato ricevuto in audizione.Marcello Pacifico (Anief): “Considerando il perdurare del contenzioso, l’affidamento ancora frequente di molti istituti a dirigenti già in servizio presso altre scuole, la necessità quindi di reperire ulteriori dirigenti anche nel periodo emergenziale, ma anche per sanare il contenzioso in corso presso i tribunali amministrativi, quella dell’avvio della procedura riservata rimane ad oggi la soluzione migliore per arrivare al più presto a una efficiente funzionalità della macchina amministrativa”.

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Dirigenti scolastici, troppi ricorsi e reggenze: serve un corso-concorso riservato

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

I concorsi per dirigente scolastico sono tra i più esposti ai contenziosi, avviati dai candidati verso la PA: per dare un taglio ai ricorsi relativi ai bandi dell’ultimo decennio, ma anche per ridurre l’alto numero di scuole in reggenza, Anief ha proposto alla V commissione di Palazzo Madama di modificare il DL “Cura Italia” n. 18 del 17 marzo 2020, inserendo l’articolo “Misure urgenti per il contenzioso avverso i bandi di concorso a dirigente scolastico”. L’emendamento semplificherebbe “le procedure di reclutamento, prevedendo l’ammissione dei ricorrenti avverso i bandi di concorso 2011, 2015 e 2017 e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione nei ruoli di Dirigente Scolastico”. La norma riguarda tutti i docenti aspiranti dirigenti che “abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della presente legge o di modifica della stessa, alcuna sentenza definitiva, nell’ambito del contenzioso” avviato, oltre coloro che hanno “svolto la funzione di Dirigente Scolastico per almeno un triennio”.

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Dirigenti scolastici: Arriva la nota ministeriale sull’applicazione del Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Confermate le indicazioni fornite da Udir nei modelli predisposti ai propri associati per l’organizzazione dei servizi, indipendentemente dalla chiusura fisica delle sedi, tra cui l’attivazione del lavoro agile come strumento ordinario per il personale amministrativo, l’utilizzo del personale in presenza soltanto per esigenze indifferibili, la possibilità di svolgere la propria attività anche a distanza nell’ambito dei propri autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. La chiara e opportuna nota n. 392 del 18 marzo 2020 del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione è stata pubblicata alla luce dell’ultimo provvedimento normativo che all’articolo 87 ha richiamato le modalità di funzionamento delle pubbliche amministrazioni e dell’utilizzo del personale durante lo stato emergenziale dovuto alla diffusione del Covid-19.Il presidente nazionale di Udir, Marcello Pacifico, ne richiama i punti fondamentali:
il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa;
continuano le attività didattiche e amministrative, indipendentemente dalla chiusura degli edifici;
il personale si deve presentare negli uffici per le sole attività indifferibili;
il dirigente scolastico organizza i tempi e i modi della propria attività, correlandola in modo flessibile senza bisogno di inviare richieste formali di smart working;
il ds può motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio esperiti gli strumenti contrattuali previsti (ferie a.s. precedente, etc.);
il ds individua le attività che è possibile svolgere da remoto e quelle indifferibili;
sono chiusi i plessi senza strutture amministrative essenziali per il funzionamento della sede centrale;
sono resi pubblici e accessibili i contatti per il pubblico telefonici e telematici attivi;
sono prorogati i contratti per i supplenti brevi e attivati dei nuovi soltanto a chi è in possesso di strumentazione utile allo svolgimento dell’attività didattica a distanza;
saranno ripartite nuove risorse per il potenziamento della didattica a distanza e la pulizia straordinaria degli edifici.
Le richieste di smart working, ritenute superate dalla nota ministeriale, erano state inviate nei giorni scorsi da diversi dirigenti scolastici, su segnalazione del sindacato, a seguito della direttiva del Ministro della Funzione Pubblica che richiamava la necessità della presenza fisica dei dirigenti, per motivi di coordinamento del lavoro, nelle sedi degli uffici pubblici, prima dell’approvazione del decreto legge n. 18/2020.

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Si è concluso il Forum dei Dirigenti Scolastici delle Scuole Cambridge International

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Si è tenuto la scorsa settimana a Roma presso la Residenza dell’ambasciatore britannico, Villa Wolkonsky, con la partecipazione di oltre 100 dirigenti scolastici provenienti da 15 regioni italiane.Durante il Forum è stato comunicato che Federico Girardi, studente del liceo IIS Pacinotti-Archimede di Roma ha avuto il riconoscimento di “top in the world in Mathematics” nell’ambito dei “Premi agli Studenti Eccezionali di Cambridge – Oustanding Cambridge Learner Awards”, tra tutti gli studenti certificati IGCSE nei 160 paesi del mondo dove è presente Cambridge Assessment International Education.Uno studente modello che deve la sua preparazione oltre al proprio impegno personale, all’eccellenza della scuola italiana – sostenuta dal MIUR grazie all’autonomia e al sostegno alle scuole a intraprendere percorsi di innovazione e di eccellenza – e grazie al metodo e a quello che a livello mondiale sta consolidandosi come standard di garanzia di insegnamento nel mondo.I circa 100 dirigenti scolastici – che erano presenti sulle oltre 300 scuole italiane, Statali e Paritarie di ogni ordine e grado (Elementari, Medie e Superiori) che hanno adottato all’interno della propria scuola alcuni programmi Cambridge International – si sono confrontati e scambiati le best practices sul metodo andando in profondità sul ruolo e i pregi dell’integrazione dei moduli Cambridge International all’interno dei curricula e dei programmi ministeriali.Il valore aggiunto dei percorsi Cambridge International permette di avere un curriculum internazionale riconosciuto ovunque, senza tralasciare nulla della formazione specifica e d’impronta italiana. E in particolare:Il modello Cambridge è un modello flessibile, poiché consente una personalizzazione basata sull’identità, la storia e il contesto dell’istituto stesso che lo adotta.L’integrazione, in termini generali, avviene tra il valore teorico della scuola italiana e il saper fare del sistema britannico. L’importanza di uno standard e di un assessment internazionale permette alle scuole di confrontarsi oltre i confini nazionali e “aprirsi” concretamente al mondo, valorizzando i giovani talenti. Permette di riflesso agli studenti di partecipare attivamente e competere a livello internazionale. Nel 2013 l’unico maturando italiano ammesso al MIT in Massachusetts (MIT) fu Emanuele Ceccarelli che aveva frequentato il liceo Galvani di Bologna, la pioniera delle scuole Cambridge International in Italia.Cambridge International diviene inoltre uno spazio privilegiato dove la tradizione italiana si fonde con l’innovazione e si apre concretamente al confronto con l’esperienza britannica, ma anche con quella degli altri 160 paesi che ne adottano il metodo.
Le certificazioni sono un lavoro di team all’interno della scuola, motivano i professori nonostante sia uno sforzo e un impegno maggiore per tutti. Nei fatti i moduli Cambridge che la scuola adotta divengono un volano motivazionale legato alla formazione sia degli insegnanti sia degli studenti.Molte delle scuole presenti hanno inoltre dichiarato che dopo aver adottato i moduli Cambridge sono migliorate nel tempo le performance dei propri alunni e l’istituto complessivamente è cresciuto nel punteggio invalsi rispetto agli anni precedenti.
Per le scuole statali si tratta di spese non esorbitanti, mai proibitive, e che nei fatti sono un ritorno sull’investimento per tutti, per l’Istituto che ha maggiore capacità attrattiva dovuta alla sua dinamicità e performance, per gli insegnanti che intraprendono un percorso di aggiornamento e confronto continuo delle proprie competenze e soprattutto per gli studenti che beneficiano di un’apertura e formazione che si fa più internazionale.Presente era anche Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, MIUR, a conferma che l’Italia guarda con forte interesse all’assessment delle competenze globali dei nostri studenti ed a fianco alle scuole innovatrici che intraprendono percorsi di eccellenza riconosciuti anche a livello internazionale.

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Dirigenti scolastici: in legge di bilancio altri 30 milioni per il Fun

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

È la prima volta dal 2011 che il fondo per il pagamento del salario accessorio dei capi di istituto viene aumentato al netto dei tagli attuati fino alla determinazione di quello relativo all’a. S. 2017/2018, grazie anche alla mobilitazione e alla denuncia di Udir. Per il giovane sindacato servono altri 40 milioni per ripristinare i tagli attuati otto anni fa per via del blocco degli stipendi, ma si va nella strada giusta. Il Governo deve affrettarsi, dichiara Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato dei dirigenti pubblici che con il suo legale ha patrocinato il ricorso per ripristinare il versamento della RIA nel FUN a partire dal rinnovo contrattuale dal 1° gennaio 2016. Colpisce la protesta dei sindacati confederali, convocati a Palazzo Chigi, come riporta Orizzonte Scuola, che parlano di inesistenti perdite d’acquisto, a dispetto del silenzio registrato in questi anni di lunghi tagli. Il presidente Udir si dice fiducioso: “Grazie alla battaglia portata avanti dal nostro sindacato, finalmente, qualcosa si muove, al di là del prossimo giudizio della magistratura che sarà chiamata a decidere se sono state rispettate le norme contrattuali e legislative nella determinazione della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici. Il ravvedimento è tanto più opportuno in considerazione delle nuove immissioni in ruolo disposte nel corrente e nei prossimi anni”.

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Scuola: per i dirigenti scolastici la sicurezza è fonte di maggiore preoccupazione

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2019

Con l’autonomia scolastica, il numero degli studenti e dei plessi delle sedi scolastiche è rimasto pressoché invariato, a differenza invece delle sedi di presidenza, che sono state ridotte del 25%. Ciò ha portato senza dubbio a un sostanziale aggravio delle attività e delle responsabilità dei presidi, spesso ridotti a gestire in media cinque plessi con mille alunni e 200 dipendenti, a differenza di tutti gli altri dirigenti degli uffici pubblici, peraltro in edifici per l’80% non a noma di cui devono rispondere pur non avendo potere di spesa per gli interventi, spesso condannati in sede penale. La denuncia di UDIR. Anche quest’anno, ad esempio, una sede su otto è andata in reggenza, nonostante l’immissione in ruolo di 2 mila nuovi ddss. Come emerso da un approfondimento di TuttoScuola, la sicurezza è un argomento che desta stress tra i DS., che, tra l’altro, sta particolarmente a cuore a Udir. Marcello Pacifico (Udir): La sicurezza è un tema che sentiamo molto vicino e la conseguente tutela dei nostri soci è prossima alla ratio del nostro sindacato, poiché, sin dalla fondazione, abbiamo deciso di stare al fianco dei DS, supportandoli soprattutto in relazione a quei problemi che prendono più di tutti tempo, energie, e che spesso non vengono lo stesso risolti. Come sindacato, insieme ad Eurosofia, abbiamo promosso diversi incontri seminariali alla presenza di esperti sullo stress di lavoro correlato. E siamo pronti a continuare per prevenire, ma anche per proporre al legislatore le opportune iniziative.

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Dirigenti scolastici: Decurtazione assegno ad personam

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 settembre 2019

Mef e Miur hanno messo in azione la decurtazione: come già sappiamo, ad agosto sono stati corrisposti gli aumenti contrattuali, nonché gli arretrati maturati, dato che gli aumenti hanno decorrenze che vanno dal 1° dicembre 2016 al 1° dicembre 2019, come riportato in un approfondimento dell’esperto Udir Pietro Perziani, dirigente scolastico in quiescenza. Ma non è così, almeno per DS ed ex presidi incaricati che godono dell’assegno ad personam.Infatti, controllando alcuni cedolini, risulta che l’assegno è stato decurtato di 150 euro al mese per alcuni, per altri no. Non c’è alcuna ragione che giustifichi questa decurtazione, visto che sull’argomento il contratto è molto chiaro; all’art.39, comma 6, il CCNL 2016/2018 testualmente stabilisce: “restano confermati la retribuzione individuale di anzianità nonché gli eventuali assegni ad personam, ove acquisiti o spettanti, nella misura in godimento di ciascun dirigente.” Udir comunica che ha predisposto una diffida per i soci; possono usufruirne coloro che hanno subito la decurtazione.

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Concorso dirigenti scolastici: saranno 2.910. Anief avvia ricorso per gli idonei

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Il periodo di formazione e prova seguirà i decreti di cui all’articolo 28 del d. lgs. 165/01. Il giovane sindacato conferma la necessità di ricorrere per i 520 idonei entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva di merito, al fine di poter essere assunti nei ruoli di dirigenti scolastici negli anni successivi. Per preaderire, clicca qui.Dunque, con la conversione in Legge del DL n. 135 del 14 dicembre 2018 (decreto semplificazioni), è stato consentito l’incremento dei posti a disposizione per l’assunzione dei nuovi DS. Abolito il corso di formazione a cui doveva essere ammesso il 20% in più dei candidati rispetto ai posti disponibili: i vincitori saranno pertanto 2.910. Infatti, l’art. 10, comma 1, recita che “tutti i candidati ammessi al corso conclusivo del corso-concorso assumeranno servizio secondo l’ordine della graduatoria nel limite dei posti che si renderanno vacanti e disponibili”. Il giovane sindacato ribadisce la necessita di ricorrere per coloro che sono risultati idonei dal concorso DS; è possibile preaderire fino al 5 agosto. Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per ottenere il superamento dello sbarramento del numero dei posti per i vincitori e per ottenere la possibilità, per tutti gli idonei, di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. Si ricorda che il ricorso è riservato ai docenti che hanno superato tutte le prove del concorso DS.

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Scuola: Concorso dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 luglio 2019

A seguito dell’incontro con i sindacati, il Miur ha confermato l’intenzione di lasciare fuori dal reclutamento un alto numero di candidati risultati idonei allo svolgimento della funzione di preside, in attesa di un possibile intervento legislativo: il giovane sindacato, che ha vinto molte battaglie giudiziarie sul concorso docenti relative proprio all’esclusione dei candidati che hanno superato le prove concorsuali, ha deciso di offrire la sua tutela legale per garantire i diritti di chi ha dimostrato di poter fare il Capo d’Istituto superando un test preselettivo, un esame scritto e il colloquio finale. Entro i primi giorni di agosto sono previste le assegnazioni regionali e le individuazioni delle sedi, per le quali i sindacati vorrebbero contrattare i criteri. E mentre rispunta il “fantasma” della chiamata diretta, si prevedono violazioni di legge anche sul rispetto delle precedenze per chi si avvale dei benefici della Legge 104/92. Marcello Pacifico (Anief): In attesa di capire per bene le intenzioni del Miur, al momento la certezza è che tutti i docenti risultati idonei vanno assolutamente inseriti nella graduatoria di merito. È un loro diritto, hanno dimostrato anche loro di potere assolvere al compito di dirigere un istituto scolastico. Siamo pronti a dare battaglia per fare rispettare questo principio, ancora di più perché la scuola ha bisogno di loro considerando che i posti presto vacanti saranno superiori ai 3.420 che hanno superato il concorso pubblico. A breve, forniremo istruzioni su come far ricorrere i 520 candidati presidi risultati idonei e clamorosamente esclusi dalle graduatorie che portano alla stabilizzazione su posti che in brevissimo tempo risulteranno vacanti e senza più aspiranti per andare a coprirli.
L’ultimo concorso per dirigenti scolastici continua ad essere caratterizzato da continui colpi di scena. L’ultimo riguarda l’incredibile decisione del ministero dell’Istruzione di lasciare fuori dal novero dei vincitori ben 520 aspiranti dirigenti risultati idonei al termine di tutte le prove sostenute. L’amministrazione scolastica, in particolare, ha informato i sindacati che il numero complessivo degli idonei è pari a 3.420: di questi saranno dichiarati vincitori 2.900 docenti, per cui 520 aspiranti dirigenti resteranno fuori.

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Dirigenti scolastici: Sì alle assunzioni, bisogna scegliere le regioni entro il 2 agosto

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

In itinere l’incontro tra Miur e sindacati su Concorso DS: “La scelta delle regioni avverrà tramite POLIS e la piattaforma, salvo modifiche dell’ultima ora, sarà aperta da giorno 31 luglio al 2 agosto 2019.” Il Miur procederà all’assunzione di 2.117 dirigenti scolastici. “I candidati idonei alla procedura concorsuale iniziata nel 2017 sono 3.420, di questi saranno dichiarati vincitori i primi 2.900. Per l’anno scolastico 2019-2020, sono stati richiesti 2.117 autorizzazioni all’immissione in ruolo per tutti i posti vacanti e disponibili”. I posti disponibili: Su 2047 posti vacanti al primo settembre 2019, saranno effettuate 1987 assunzioni. I 60 rimanenti sono relative al contenzioso in Sicilia e alla graduatoria del concorso 2011 in Campania. (Fonte Orizzonte Scuola)

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