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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘dirigenti scolastici’

Dirigenti scolastici: Neo-assunti non possono presentare domanda di mobilità, Udir ricorre

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

Udir attiva un ricorso gratuito al Giudice del Lavoro, a seguito delle numerose pronunce accolte in tutta Italia, volto al riconoscimento dell’esonero dal vincolo della permanenza nella sede attuale di servizio in quanto assunti nell’ a.s. 2019/2020 previsto dall’art. 5 comma 5 del DDG 1259/2017 per chi presenta domanda e allega condizione di disabilità personale o del congiunto da assistere. Adesioni al seguente linkL’ufficio legislativo di Udir, a seguito del consolidamento della giurisprudenza sulla materia sulla preminenza del riconoscimento dei diritti tutelati dalla legge 104/1992, peraltro richiamata nella nota del capo dipartimento del ministero dell’istruzione prot. n. 0014232 del 5 giugno 2020, avvia le procedure per impugnare al Giudice del Lavoro il vincolo della permanenza nella sede attuale di servizio per gli assunti, nell’ anno scolastico 2019/2020, che abbiano una disabilità riconosciuta personale o di un congiunto assistito. Il ricorso è gratuito per tutti gli associati Udir.

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Dirigenti scolastici e sicurezza degli istituti

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

Il Parlamento e le forze politiche continuano a tacere sulle enormi responsabilità penali che gravano in capo ai Dirigenti scolastici per tutto ciò che riguarda la sicurezza, annoso problema ad oggi non risolto che viene aggravato ulteriormente dalla pandemia causata dal Covid-19 che pone ulteriori interrogativi. “Di chi sarà la responsabilità se con la riapertura delle scuole a settembre, un docente, un collaboratore scolastico o ancora peggio uno studente devesse contrarre il virus?” I presidi di UDIR chiedono uno scudo penale legislativo evidenziando come risulterà difficile, pur dopo aver messo in essere tutti gli accorgimenti di sicurezza, con i mezzi e le strutture di cui dispongono e disporranno le scuole, risalire alle origini e alla diffusione di eventuali casi di contagio all’interno della comunità scolastica, visibilmente numerosa e composita, tra alunni di diverse fasce d’età, docenti, personale ATA, famiglie, fornitori, interlocutori territoriali.Un altro interrogativo che ci si pone “che fine ha fatto la proposta di Disegno di Legge 1217, che ad oggi si trova bloccata alla Camera dei Deputati”, che si prefiggeva di rivedere le responsabilità del dirigente scolastico-datore di lavoro per le condizioni di sicurezza degli edifici scolastici? Per i Dirigenti Udir urge un immediato intervento del Parlamento e di tutte le forze politiche che corregga il tiro e metta al riparo dalle responsabilità penali a cui sono soggetti che non sono proprio peculiarità da attribuire al ruolo del Dirigente scolastico, che deve occuparsi del buon andamento organizzativo della sua scuola sotto gli aspetti didattici ed educativi. Lo scudo penale si impone come atto dovuto e di necessità nei confronti dei Dirigenti Scolastici in ragione delle tante incognite perduranti nelle dinamiche di diffusione del Covid-19 a cui neppure la ricerca e l’arte medica riescono univocamente a dare risposte e soluzioni. L’ultimo scenario nel quale i presidi di UDIR si vorrebbero trovare è quello di doversi difendere di fronte a ipotesi di contagio, magari avvenuti fuori dalle scuole, di incerta individuazione e dei quali magari verrebbero chiamati a rispondere penalmente e patrimonialmente. Presto Udir proporrà una serie di incontri per affrontare i temi avvalendosi anche di figure legali di spicco in ambito penale.

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Dirigenti scolastici: Webinar interattivo: Esami di Stato e presidenti di commissione

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Il webinar avrà luogo il 18 maggio, dalle ore 15 alle ore 17.30. Il 17 giugno è prossimo, gli esami sono sempre più vicini. La Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha ribadito fino a qualche giorno fa la volontà di voler organizzare in presenza l’esame. Decisione che lascia molte perplessità soprattutto tra i dirigenti scolastici primi attori a dover garantire la sicurezza per lo svolgimento degli esami.
“La sicurezza è tra le priorità’ di Udir; dagli edifici “non in sicurezza” alla tutela della salute del personale e degli studenti. L’esame dovrebbe prevedere il colloquio per 5 candidati in una giornata. Più i docenti interni e il presidente, più due testimoni. Ciò significherà un massimo di 10 persone presenti nella stanza. Quest’ultima, di conseguenza, dovrà avere una capienza tale da consentire il distanziamento sociale adeguato in modo che gli studenti, non debbano tenere, per tutta la durata dell’esame, la mascherina. Bisogna valutare il modus operandi nel rispetto del diritto alla salute e all’istruzione. Qualora non ci siano le condizioni, sarebbe opportuno valutare lo svolgimento degli esami on line, al fine di non mettere a repentaglio la salute degli studenti e dei docenti”.
Udir, in collaborazione con l’ente di formazione Eurosofia, ente accreditato dal Miur, prosegue con i webinar dedicati alla sicurezza.
È stata chiesta una modifica per l’Attribuzione del punteggio dell’Esame di Stato: nello specifico, il sindacato aveva chiesto, al comma 4, alla lettera c), di aggiungere il seguente periodo: “fermo restando l’attribuzione del punteggio previsto per le prove scritte al credito scolastico e l’innalzamento del limite massimo di 20 punti per il colloquio”.Udir, infatti, è del parere che la straordinaria formulazione dell’Esame di Stato senza le prove scritte imponga una redistribuzione del punteggio ai fini dell’attribuzione del voto finale. Così facendo si vuole valorizzare l’apprendimento scolastico nell’insieme del percorso formativo.

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Anche i dirigenti scolastici devono essere tutelati e poter lavorare serenamente

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in sintonia con quanto espresso dal presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, attraverso il documento inviato in occasione dell’incontro tra MI e sindacati. Così risponde il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, alla richiesta del presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, che ha illustrato durante l’incontro di oggi coi sindacati rappresentativi la necessità di uno scudo per quei reati penali non ascrivili alle loro scelte in tema di rischio da contagio da Covid-19, alla riapertura degli edifici e durante il prossimo Esame di Stato, quando peraltro non potranno presenziare nelle loro sedi in qualità di presidenti esterni di commissione. Certamente bisogna valorizzare le autonomie scolastiche, ha proseguito il titolare di Viale Trastevere, in sintonia con quanto espresso in un documento inviato oggi per l’occasione da Udir e curato dall’ingegnere Natale Saccone, insieme al contributo di tanti dirigenti scolastici, su come poter ripartire in tutta sicurezza con l’avvio del nuovo scolastico.

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Scuola: Mancano all’appello molti dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

Considerati gli alti numeri degli istituti ancora oggi in reggenza e il numero non eccessivo di idonei dell’ultimo concorso, occorre intervenire con celerità semplificando le procedure di reclutamento dei capi d’istituto con l’ammissione di nuovi candidati a un corso intensivo straordinario e la successiva immissione nei ruoli di dirigente scolastico: la partecipazione sarebbe riservata ai docenti laureati e con almeno cinque anni di servizio che hanno presentato regolare ricorso contro i bandi di concorso 2011, 2015 e 2017, oltre che ai presidi incaricati. Lo chiede l’Anief, attraverso un emendamento al Decreto Legge n. 22 sulla Scuola proposto alla VII Commissione del Senato, dalla quale ieri a pranzo il giovane sindacato è stato ricevuto in audizione.Marcello Pacifico (Anief): “Considerando il perdurare del contenzioso, l’affidamento ancora frequente di molti istituti a dirigenti già in servizio presso altre scuole, la necessità quindi di reperire ulteriori dirigenti anche nel periodo emergenziale, ma anche per sanare il contenzioso in corso presso i tribunali amministrativi, quella dell’avvio della procedura riservata rimane ad oggi la soluzione migliore per arrivare al più presto a una efficiente funzionalità della macchina amministrativa”.

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Dirigenti scolastici, troppi ricorsi e reggenze: serve un corso-concorso riservato

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

I concorsi per dirigente scolastico sono tra i più esposti ai contenziosi, avviati dai candidati verso la PA: per dare un taglio ai ricorsi relativi ai bandi dell’ultimo decennio, ma anche per ridurre l’alto numero di scuole in reggenza, Anief ha proposto alla V commissione di Palazzo Madama di modificare il DL “Cura Italia” n. 18 del 17 marzo 2020, inserendo l’articolo “Misure urgenti per il contenzioso avverso i bandi di concorso a dirigente scolastico”. L’emendamento semplificherebbe “le procedure di reclutamento, prevedendo l’ammissione dei ricorrenti avverso i bandi di concorso 2011, 2015 e 2017 e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione nei ruoli di Dirigente Scolastico”. La norma riguarda tutti i docenti aspiranti dirigenti che “abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della presente legge o di modifica della stessa, alcuna sentenza definitiva, nell’ambito del contenzioso” avviato, oltre coloro che hanno “svolto la funzione di Dirigente Scolastico per almeno un triennio”.

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Dirigenti scolastici: Arriva la nota ministeriale sull’applicazione del Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Confermate le indicazioni fornite da Udir nei modelli predisposti ai propri associati per l’organizzazione dei servizi, indipendentemente dalla chiusura fisica delle sedi, tra cui l’attivazione del lavoro agile come strumento ordinario per il personale amministrativo, l’utilizzo del personale in presenza soltanto per esigenze indifferibili, la possibilità di svolgere la propria attività anche a distanza nell’ambito dei propri autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. La chiara e opportuna nota n. 392 del 18 marzo 2020 del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione è stata pubblicata alla luce dell’ultimo provvedimento normativo che all’articolo 87 ha richiamato le modalità di funzionamento delle pubbliche amministrazioni e dell’utilizzo del personale durante lo stato emergenziale dovuto alla diffusione del Covid-19.Il presidente nazionale di Udir, Marcello Pacifico, ne richiama i punti fondamentali:
il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa;
continuano le attività didattiche e amministrative, indipendentemente dalla chiusura degli edifici;
il personale si deve presentare negli uffici per le sole attività indifferibili;
il dirigente scolastico organizza i tempi e i modi della propria attività, correlandola in modo flessibile senza bisogno di inviare richieste formali di smart working;
il ds può motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio esperiti gli strumenti contrattuali previsti (ferie a.s. precedente, etc.);
il ds individua le attività che è possibile svolgere da remoto e quelle indifferibili;
sono chiusi i plessi senza strutture amministrative essenziali per il funzionamento della sede centrale;
sono resi pubblici e accessibili i contatti per il pubblico telefonici e telematici attivi;
sono prorogati i contratti per i supplenti brevi e attivati dei nuovi soltanto a chi è in possesso di strumentazione utile allo svolgimento dell’attività didattica a distanza;
saranno ripartite nuove risorse per il potenziamento della didattica a distanza e la pulizia straordinaria degli edifici.
Le richieste di smart working, ritenute superate dalla nota ministeriale, erano state inviate nei giorni scorsi da diversi dirigenti scolastici, su segnalazione del sindacato, a seguito della direttiva del Ministro della Funzione Pubblica che richiamava la necessità della presenza fisica dei dirigenti, per motivi di coordinamento del lavoro, nelle sedi degli uffici pubblici, prima dell’approvazione del decreto legge n. 18/2020.

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Si è concluso il Forum dei Dirigenti Scolastici delle Scuole Cambridge International

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Si è tenuto la scorsa settimana a Roma presso la Residenza dell’ambasciatore britannico, Villa Wolkonsky, con la partecipazione di oltre 100 dirigenti scolastici provenienti da 15 regioni italiane.Durante il Forum è stato comunicato che Federico Girardi, studente del liceo IIS Pacinotti-Archimede di Roma ha avuto il riconoscimento di “top in the world in Mathematics” nell’ambito dei “Premi agli Studenti Eccezionali di Cambridge – Oustanding Cambridge Learner Awards”, tra tutti gli studenti certificati IGCSE nei 160 paesi del mondo dove è presente Cambridge Assessment International Education.Uno studente modello che deve la sua preparazione oltre al proprio impegno personale, all’eccellenza della scuola italiana – sostenuta dal MIUR grazie all’autonomia e al sostegno alle scuole a intraprendere percorsi di innovazione e di eccellenza – e grazie al metodo e a quello che a livello mondiale sta consolidandosi come standard di garanzia di insegnamento nel mondo.I circa 100 dirigenti scolastici – che erano presenti sulle oltre 300 scuole italiane, Statali e Paritarie di ogni ordine e grado (Elementari, Medie e Superiori) che hanno adottato all’interno della propria scuola alcuni programmi Cambridge International – si sono confrontati e scambiati le best practices sul metodo andando in profondità sul ruolo e i pregi dell’integrazione dei moduli Cambridge International all’interno dei curricula e dei programmi ministeriali.Il valore aggiunto dei percorsi Cambridge International permette di avere un curriculum internazionale riconosciuto ovunque, senza tralasciare nulla della formazione specifica e d’impronta italiana. E in particolare:Il modello Cambridge è un modello flessibile, poiché consente una personalizzazione basata sull’identità, la storia e il contesto dell’istituto stesso che lo adotta.L’integrazione, in termini generali, avviene tra il valore teorico della scuola italiana e il saper fare del sistema britannico. L’importanza di uno standard e di un assessment internazionale permette alle scuole di confrontarsi oltre i confini nazionali e “aprirsi” concretamente al mondo, valorizzando i giovani talenti. Permette di riflesso agli studenti di partecipare attivamente e competere a livello internazionale. Nel 2013 l’unico maturando italiano ammesso al MIT in Massachusetts (MIT) fu Emanuele Ceccarelli che aveva frequentato il liceo Galvani di Bologna, la pioniera delle scuole Cambridge International in Italia.Cambridge International diviene inoltre uno spazio privilegiato dove la tradizione italiana si fonde con l’innovazione e si apre concretamente al confronto con l’esperienza britannica, ma anche con quella degli altri 160 paesi che ne adottano il metodo.
Le certificazioni sono un lavoro di team all’interno della scuola, motivano i professori nonostante sia uno sforzo e un impegno maggiore per tutti. Nei fatti i moduli Cambridge che la scuola adotta divengono un volano motivazionale legato alla formazione sia degli insegnanti sia degli studenti.Molte delle scuole presenti hanno inoltre dichiarato che dopo aver adottato i moduli Cambridge sono migliorate nel tempo le performance dei propri alunni e l’istituto complessivamente è cresciuto nel punteggio invalsi rispetto agli anni precedenti.
Per le scuole statali si tratta di spese non esorbitanti, mai proibitive, e che nei fatti sono un ritorno sull’investimento per tutti, per l’Istituto che ha maggiore capacità attrattiva dovuta alla sua dinamicità e performance, per gli insegnanti che intraprendono un percorso di aggiornamento e confronto continuo delle proprie competenze e soprattutto per gli studenti che beneficiano di un’apertura e formazione che si fa più internazionale.Presente era anche Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, MIUR, a conferma che l’Italia guarda con forte interesse all’assessment delle competenze globali dei nostri studenti ed a fianco alle scuole innovatrici che intraprendono percorsi di eccellenza riconosciuti anche a livello internazionale.

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Dirigenti scolastici: in legge di bilancio altri 30 milioni per il Fun

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

È la prima volta dal 2011 che il fondo per il pagamento del salario accessorio dei capi di istituto viene aumentato al netto dei tagli attuati fino alla determinazione di quello relativo all’a. S. 2017/2018, grazie anche alla mobilitazione e alla denuncia di Udir. Per il giovane sindacato servono altri 40 milioni per ripristinare i tagli attuati otto anni fa per via del blocco degli stipendi, ma si va nella strada giusta. Il Governo deve affrettarsi, dichiara Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato dei dirigenti pubblici che con il suo legale ha patrocinato il ricorso per ripristinare il versamento della RIA nel FUN a partire dal rinnovo contrattuale dal 1° gennaio 2016. Colpisce la protesta dei sindacati confederali, convocati a Palazzo Chigi, come riporta Orizzonte Scuola, che parlano di inesistenti perdite d’acquisto, a dispetto del silenzio registrato in questi anni di lunghi tagli. Il presidente Udir si dice fiducioso: “Grazie alla battaglia portata avanti dal nostro sindacato, finalmente, qualcosa si muove, al di là del prossimo giudizio della magistratura che sarà chiamata a decidere se sono state rispettate le norme contrattuali e legislative nella determinazione della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici. Il ravvedimento è tanto più opportuno in considerazione delle nuove immissioni in ruolo disposte nel corrente e nei prossimi anni”.

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Scuola: per i dirigenti scolastici la sicurezza è fonte di maggiore preoccupazione

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2019

Con l’autonomia scolastica, il numero degli studenti e dei plessi delle sedi scolastiche è rimasto pressoché invariato, a differenza invece delle sedi di presidenza, che sono state ridotte del 25%. Ciò ha portato senza dubbio a un sostanziale aggravio delle attività e delle responsabilità dei presidi, spesso ridotti a gestire in media cinque plessi con mille alunni e 200 dipendenti, a differenza di tutti gli altri dirigenti degli uffici pubblici, peraltro in edifici per l’80% non a noma di cui devono rispondere pur non avendo potere di spesa per gli interventi, spesso condannati in sede penale. La denuncia di UDIR. Anche quest’anno, ad esempio, una sede su otto è andata in reggenza, nonostante l’immissione in ruolo di 2 mila nuovi ddss. Come emerso da un approfondimento di TuttoScuola, la sicurezza è un argomento che desta stress tra i DS., che, tra l’altro, sta particolarmente a cuore a Udir. Marcello Pacifico (Udir): La sicurezza è un tema che sentiamo molto vicino e la conseguente tutela dei nostri soci è prossima alla ratio del nostro sindacato, poiché, sin dalla fondazione, abbiamo deciso di stare al fianco dei DS, supportandoli soprattutto in relazione a quei problemi che prendono più di tutti tempo, energie, e che spesso non vengono lo stesso risolti. Come sindacato, insieme ad Eurosofia, abbiamo promosso diversi incontri seminariali alla presenza di esperti sullo stress di lavoro correlato. E siamo pronti a continuare per prevenire, ma anche per proporre al legislatore le opportune iniziative.

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Dirigenti scolastici: Decurtazione assegno ad personam

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 settembre 2019

Mef e Miur hanno messo in azione la decurtazione: come già sappiamo, ad agosto sono stati corrisposti gli aumenti contrattuali, nonché gli arretrati maturati, dato che gli aumenti hanno decorrenze che vanno dal 1° dicembre 2016 al 1° dicembre 2019, come riportato in un approfondimento dell’esperto Udir Pietro Perziani, dirigente scolastico in quiescenza. Ma non è così, almeno per DS ed ex presidi incaricati che godono dell’assegno ad personam.Infatti, controllando alcuni cedolini, risulta che l’assegno è stato decurtato di 150 euro al mese per alcuni, per altri no. Non c’è alcuna ragione che giustifichi questa decurtazione, visto che sull’argomento il contratto è molto chiaro; all’art.39, comma 6, il CCNL 2016/2018 testualmente stabilisce: “restano confermati la retribuzione individuale di anzianità nonché gli eventuali assegni ad personam, ove acquisiti o spettanti, nella misura in godimento di ciascun dirigente.” Udir comunica che ha predisposto una diffida per i soci; possono usufruirne coloro che hanno subito la decurtazione.

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Concorso dirigenti scolastici: saranno 2.910. Anief avvia ricorso per gli idonei

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Il periodo di formazione e prova seguirà i decreti di cui all’articolo 28 del d. lgs. 165/01. Il giovane sindacato conferma la necessità di ricorrere per i 520 idonei entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva di merito, al fine di poter essere assunti nei ruoli di dirigenti scolastici negli anni successivi. Per preaderire, clicca qui.Dunque, con la conversione in Legge del DL n. 135 del 14 dicembre 2018 (decreto semplificazioni), è stato consentito l’incremento dei posti a disposizione per l’assunzione dei nuovi DS. Abolito il corso di formazione a cui doveva essere ammesso il 20% in più dei candidati rispetto ai posti disponibili: i vincitori saranno pertanto 2.910. Infatti, l’art. 10, comma 1, recita che “tutti i candidati ammessi al corso conclusivo del corso-concorso assumeranno servizio secondo l’ordine della graduatoria nel limite dei posti che si renderanno vacanti e disponibili”. Il giovane sindacato ribadisce la necessita di ricorrere per coloro che sono risultati idonei dal concorso DS; è possibile preaderire fino al 5 agosto. Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per ottenere il superamento dello sbarramento del numero dei posti per i vincitori e per ottenere la possibilità, per tutti gli idonei, di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. Si ricorda che il ricorso è riservato ai docenti che hanno superato tutte le prove del concorso DS.

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Scuola: Concorso dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 luglio 2019

A seguito dell’incontro con i sindacati, il Miur ha confermato l’intenzione di lasciare fuori dal reclutamento un alto numero di candidati risultati idonei allo svolgimento della funzione di preside, in attesa di un possibile intervento legislativo: il giovane sindacato, che ha vinto molte battaglie giudiziarie sul concorso docenti relative proprio all’esclusione dei candidati che hanno superato le prove concorsuali, ha deciso di offrire la sua tutela legale per garantire i diritti di chi ha dimostrato di poter fare il Capo d’Istituto superando un test preselettivo, un esame scritto e il colloquio finale. Entro i primi giorni di agosto sono previste le assegnazioni regionali e le individuazioni delle sedi, per le quali i sindacati vorrebbero contrattare i criteri. E mentre rispunta il “fantasma” della chiamata diretta, si prevedono violazioni di legge anche sul rispetto delle precedenze per chi si avvale dei benefici della Legge 104/92. Marcello Pacifico (Anief): In attesa di capire per bene le intenzioni del Miur, al momento la certezza è che tutti i docenti risultati idonei vanno assolutamente inseriti nella graduatoria di merito. È un loro diritto, hanno dimostrato anche loro di potere assolvere al compito di dirigere un istituto scolastico. Siamo pronti a dare battaglia per fare rispettare questo principio, ancora di più perché la scuola ha bisogno di loro considerando che i posti presto vacanti saranno superiori ai 3.420 che hanno superato il concorso pubblico. A breve, forniremo istruzioni su come far ricorrere i 520 candidati presidi risultati idonei e clamorosamente esclusi dalle graduatorie che portano alla stabilizzazione su posti che in brevissimo tempo risulteranno vacanti e senza più aspiranti per andare a coprirli.
L’ultimo concorso per dirigenti scolastici continua ad essere caratterizzato da continui colpi di scena. L’ultimo riguarda l’incredibile decisione del ministero dell’Istruzione di lasciare fuori dal novero dei vincitori ben 520 aspiranti dirigenti risultati idonei al termine di tutte le prove sostenute. L’amministrazione scolastica, in particolare, ha informato i sindacati che il numero complessivo degli idonei è pari a 3.420: di questi saranno dichiarati vincitori 2.900 docenti, per cui 520 aspiranti dirigenti resteranno fuori.

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Dirigenti scolastici: Sì alle assunzioni, bisogna scegliere le regioni entro il 2 agosto

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

In itinere l’incontro tra Miur e sindacati su Concorso DS: “La scelta delle regioni avverrà tramite POLIS e la piattaforma, salvo modifiche dell’ultima ora, sarà aperta da giorno 31 luglio al 2 agosto 2019.” Il Miur procederà all’assunzione di 2.117 dirigenti scolastici. “I candidati idonei alla procedura concorsuale iniziata nel 2017 sono 3.420, di questi saranno dichiarati vincitori i primi 2.900. Per l’anno scolastico 2019-2020, sono stati richiesti 2.117 autorizzazioni all’immissione in ruolo per tutti i posti vacanti e disponibili”. I posti disponibili: Su 2047 posti vacanti al primo settembre 2019, saranno effettuate 1987 assunzioni. I 60 rimanenti sono relative al contenzioso in Sicilia e alla graduatoria del concorso 2011 in Campania. (Fonte Orizzonte Scuola)

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Dirigenti scolastici: In settimana informativa ai sindacati sulla procedura di assunzione di 2.900 vincitori

Posted by fidest press agency su martedì, 23 luglio 2019

Dopo l’ordinanza ottenuta dai legali di Udir che ha sospeso la sentenza del Tar Lazio, saranno resi noti i contingenti autorizzati dal Mef tra i 1.500 e le 2.000 sedi di presidenza scoperte. Poi l’assegnazione nella regione in base a preferenze e punteggi. Il sindacato invita tutti a controllare i titoli e a ricorrere contro errori o dichiarazioni incomplete o addirittura false. Rimane il mistero sulla sorte degli eventuali idonei oltre il contingente ripreso dalla legge. Il 17 ottobre udienza pubblica in CdS dove è necessario che tutti gli interessarti si costituiscano.
Dunque settimana calda per la dirigenza scolastica per le immissioni in ruolo. Martedì 23 luglio ci sarà un incontro coi sindacati e l’informativa sulle modalità di assunzione dei neo dirigenti in base ai posti autorizzati dal MEF. Il 26 dovrebbe esserci la pubblicazione della graduatoria e dei posti per regione. Tramite il sistema Polis, i DS dovrebbero essere assegnati alle regioni seguendo l’ordine delle preferenza, sulla base del punteggio riportato nella graduatoria nazionale. I vincitori poi dovrebbero essere convocati dal Direttore Generale della regione a cui sono stati assegnati per scegliere la sede. In attesa di aggiornamenti, il sindacato ricorda che la segreteria nazionale è a disposizione per consulenza via mail, all’indirizzo segreteria@udir.it, e telefonica, al numero 091 7098362.

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Dirigenti scolastici: Firmato il CCNL per gli 8 mila presidi

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

Gli stipendi salgono a luglio a 4.826,13 euro, comprensivi di tabellare, Ivc e parte fissa della retribuzione di risultato. Tutti gli assunti dal 2016 prenderanno 11.046,34 euro di arretrati. Scompare definitivamente l’indennità di dirigenza al 50% dei collaboratori vicari, mentre la perequazione esterna parte a rilento: persi 21.597 euro che si potranno recuperare ricorrendo con Udir al giudice del lavoro. Marcello Pacifico (Udir): Ora siamo pronti a ricorrere anche al Tar contro il Miur per riallineare i Fun e ridistribuire altre 5 mila euro pro capite annui a partire dall’ultimo triennio grazie allo sblocco del salario accessorio.Certamente, dopo un decennio di blocco stipendiale, è ossigeno quello che respirano i dirigenti scolastici in servizio che si vedono lo stipendio tabellare salire da 41.968 euro annui del 2016 a 46.134,81 euro del 2019 e la retribuzione di posizione parte fissa da 3.168,68 euro a 12.365,11 euro per lo stesso periodo, a cui aggiungere fino a 46.134,81 euro di retribuzione di posizione, parte variabile, reggenze e retribuzione di risultato (rispetto a 34.195,86 euro precedenti).Ma resta l’amarezza per la firma di un accordo che ancora una volta discrimina i dirigenti della scuola dai dirigenti Afam e dell’università e della ricerca per lo stesso triennio 2016-2018, perché i presidi prenderanno, comunque 9.196 euro in meno per il 2016, per il 2017 e 6.205 euro in meno per il 2018. Per questo, Udir ha confermato al proprio ufficio legale la volontà già annunciata di impugnare l’articolo 39 del contratto appena firmato dalle altre organizzazioni sindacali. Se l’azione legale avrà successo al giudice del lavoro, i dd.ss. recupereranno altri 22 mila di arretrati.Ma la denuncia del sindacato non si ferma qui, perché dopo l’approvazione della legge 14/2019, il salario accessorio anche dei dirigenti per il triennio 2016/2019 dovrà essere sbloccato, e conseguentemente, riversata la Ria dei presidi andati in quiescenza dal 2012 ad oggi nel Fun. Ciò determina anche un conseguente aggiornamento del Cir firmato per il triennio 2016/2018 per un ammontare di circa ulteriori 5 mila euro a testa per anno. Per questa ragione Udir ha aggiornato il modello di diffida per ricorrere entro un mese al Tar Lazio e avere ragione della rideterminazione del FUN e ottenere le cifre mancanti.Giallo sulla valutazione dei dirigenti, invece, argomento che viene rimandato a uno specifico confronto, mentre i vicari sono abbandonati a loro stessi, perdendo definitivamente quella indennità al 50% di reggenza che fino a dieci anni fa ricevevano.Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, “è un accordo che nasce dalla protesta che il nostro giovane sindacato ha portato avanti fin dal sua fondazione, ma che non ci convince perché ancora è lunga la strada della perequazione tra le aree della dirigenza a parità di fascia di complessità.

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Dirigenti scolastici:Lunedì 8 luglio convocati i sindacati per un rinnovo del contratto

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2019

Per il rinnovo del contratto dei capi d’istituto la lunga attesa è finita. A distanza di quasi un anno e mezzo dalla sottoscrizione contrattuale di docenti e personale Ata, i sindacati dei presidi sono stati convocati all’Aran per la firma definitiva del CCNL 2016/18 dei dirigenti Area Istruzione e Ricerca: la convocazione è stata collocata all’inizio della prossima settimana, lunedì 8 luglio alle ore 17.00. Le cifre che sono state stanziate risultano tuttavia largamente insufficienti. Il sindacato Udir conferma l’intenzione, annunciata da alcune settimane, di ricorrere al giudice per opporsi alla sottoscrizione di un contratto di categoria ingiusto ed economicamente inadeguato: l’obiettivo è far riconoscere ai dirigenti scolastici italiani degli aumenti tali da collocarli finalmente in linea con i compensi percepiti dagli altri dirigenti dello Stato.
Gli incrementi stipendiali previsti per i nostri dirigenti scolastici non sono minimamente sufficienti. A quantificarli, oggi, è la rivista Orizzonte Scuola: corrispondono all’aumento di 154,9 euro lordi al mese, che netti saranno circa 100, per quanto riguarda l’equiparazione della parte fissa, a cui si aggiunge l’aumento di 440 euro provenienti dalla Legge di bilancio riguardanti le risorse fisse, per cui l’aumento dal 2020 sarà di 540 euro al mese.Secondo Udir, quello che si sta sottoscrivendo, è l’ennesimo contratto che non tiene conto della complessità del ruolo della dirigenza di categoria. Mentre i sindacati maggiori si pavoneggeranno per il risultato raggiunto, al dirigente scolastico, che nella migliore delle ipotesi ha oggi da gestire non meno di quattro-cinque sedi, è stata data, tramite il decreto Concretezza, la polpetta avvelenata dell’obbligo della rivelazione biometrica: una disposizione assurda per dei dirigenti che operano non meno di dodici ore al giorno e continuano a percepire la metà dello stipendio di un collega che opera in altre strutture pubbliche, dove peraltro il carico di lavoro e di orario è decisamente inferiore.
“Mediamente – ricorda Marcello Pacifico, presidente Udir – oggi un dirigente scolastico è a capo di moltissimi dipendenti, tra docenti e Ata, e deve gestire migliaia di alunni, con le rispettive famiglie. Inoltre, le responsabilità penali sul fronte della sicurezza – pur non avendo alcun potere di spesa – si sono allargate a macchia d’olio, per non parlare delle competenze moltiplicate, a seguito dell’applicazione della scuola dell’autonomia e dell’adozione dei decreti legislativi della Legge 107 del 2015”.“Gli aumenti che si vanno a sottoscrivere, dopo un lunghissimo periodo di vacanza contrattuale, corrispondono a degli ‘spiccioli’, che non tengono conto di tante indennità né della perequazione esterna: la verità, che nessuno dice tranne Udir, è che ai dirigenti scolastici italiani devono essere assegnati ventimila euro in più all’anno se si vuole davvero parlare di equiparazione agli altri dirigenti dello Stato”, conclude Pacifico.

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Dirigenti scolastici – Bussetti: “A settembre assumeremo i nuovi presidi”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2019

A proposito del Concorso DS annullato dal Tar, si è espresso il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ha affermato: «A settembre assumeremo i nuovi presidi». Infatti, ha chiesto al Consiglio di Stato una sospensiva d’urgenza della sentenza, poiché “l’incompatibilità di tre commissari non può inficiare tutto”. Udir è d’accordo e ribadisce che è stato convocato in audizione il 10 luglio in Consiglio di Stato; infatti il sindacato ha chiesto la sospensione della sentenza di annullamento del concorso
Il ministro Marco Bussetti, intervenuto al Corriere delle Sera, ha dichiarato che farà “di tutto per assumerli, penso a quanto hanno lavorato e studiato per il concorso. Abbiamo presentato l’appello al Consiglio di Stato e chiesto anche la sospensiva di questa sentenza in via di urgenza. Se la nostra richiesta sarà accolta, procederemo ad approvare la graduatoria e ad assumere dal primo settembre i nuovi presidi nelle scuole”. A proposito delle irregolarità che hanno portato all’annullamento, ha affermato che “i commissari autocertificano che non hanno incompatibilità, poi gli uffici ministeriali controllano a campione. A nostro avviso i tre casi rilevati dal Tar non possono invalidare la procedura. Agli uffici Miur risulta che le due commissarie che secondo il Tar avrebbero fatto formazione nell’anno precedente in realtà non hanno svolto alcuna attività incompatibile secondo la disciplina vigente”. Per quanto riguarda la presenza di un sindaco poi, dice che “abbiamo controllato: dalle prime verifiche non risultano candidati residenti nel comune di Alvignano tra i partecipanti al concorso. Dunque verrebbe meno ogni possibilità anche teorica di aver inficiato i risultati”.Udir è d’accordo con le parole di Bussetti: intanto, ricorda, mercoledì 10 luglio il sindacato sarà convocato in audizione in Consiglio di Stato. Alle ore 12 infatti – RG n. 5742/2019 – si discuterà della sospensione degli effetti della pronuncia del Tar Lazio circa l’annullamento del concorso DS. L’avvocato Sergio Galleano, per conto dei ricorrenti iscritti al sindacato, ha notificato il ricorso e ha chiesto un decreto monocratico per sospendere gli effetti della pronuncia del Tar Lazio.Secondo il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, “questo concorso è stato pensato per risolvere molti problemi legati alla dirigenza scolastica, in primis quello della reggenza. Con l’annullamento della procedura concorsuale si andrà a peggiorare la situazione. Noi speriamo che non venga sconvolto l’anno scolastico per demeriti non ascrivibili ai tanti candidati che hanno superato la prova pre-selettiva. Abbiamo fatto di tutto per dare certezze alle famiglie e ai candidati. Siamo fiduciosi e confermiamo la Scuola Estiva a Tivoli, dal 12 al 14 luglio, affinché i DS siano pronti, dal 1° settembre, al nuovo ruolo”.

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Dirigenti scolastici: “Nel contratto manca l’adeguamento alla legge”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Nel corso di un’intervista rilasciata a Teleborsa, Marcello Pacifico, presidente nazionale di Udir, giovane sindacato che tutela la categoria dei dirigenti scolastici, ha fatto il punto della situazione sul contratto. Pronto un ricorso al giudice del lavoro.
A breve ci dovrebbe essere la firma del contratto DS. Udir ha più volte sottolineato le criticità. In occasione dell’intervista rilasciata a Teleborsa, il presidente nazionale del giovane sindacato, Marcello Pacifico, ha evidenziato come nel contratto manchino delle parti fondamentali, a partire all’adeguamento “alla legge semplificazione approvata qualche mese fa”.Infatti, il sindacalista ha affermato che la citata legge semplificazione, n. 12 del 11 febbraio 2019, riporta che “il salario accessorio di tutti, anche dei dirigenti scolastici, deve essere sbloccato nel momento in cui si firma un contratto”. In pratica, nell’ipotesi che è stata siglata non c’è traccia del predetto sbocco e “questo comporterà purtroppo che i dirigenti scolastici perderanno dai 6 mila agli 8 mila euro all’anno, poiché nel Fondo Unico Nazionale non verranno versati gli assegni ad personam dei presidi andati in pensione e, quindi, questo porterà meno risorse per i dirigenti scolastici”.Ma Udir ha anche analizzato un altro aspetto, “quello della mancata perequazione piena delle diverse aree dell’istruzione, della ricerca e dell’università confluite nella stessa area della dirigenza a partire dall’anno 2016, che porta a stipendi diversi tra dirigenti che per contratto sono inquadrati nella stessa area. Questo significa altri 8 mila euro in meno al dirigente scolastico”. Dunque con questo contratto i ds perdono 16 mila euro: Udir ha dichiarato quindi che, non appena sarà siglato il contratto, si rivolgerà ai giudici del lavoro per chiedere il giusto riconoscimento della professione.

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Dirigenti scolastici: si arrivi al più presto a una data per la sottoscrizione del contratto

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 maggio 2019

Udir rilancia la richiesta di un gruppo di senatori, della VII Commissione, fatta al ministro Marco Bussetti e alla ministra Giulia Bongiorno, di sapere quale sia l’effettivo stato dell’iter di rinnovo del contratto collettivo nazionale. Marcello Pacifico (Udir): Sono trascorsi 5 mesi. Siamo pronti a impugnarlo.
Ricordiamo che a metà dicembre scorso tra l’Aran e le organizzazioni sindacali rappresentative dell’area dirigenziale istruzione, AFAM, università e ricerca è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2016-2018; il precedente contratto collettivo è scaduto, il 31 dicembre 2009. Alla luce di tutto ciò, un gruppo di senatori della VII Commissione ha chiesto, al ministro dell’Istruzione e a quello della PA, quale sia l’effettivo stato dell’iter di rinnovo del contratto collettivo nazionale; quali siano state le ragioni per le quali, dopo oltre 4 mesi dalla sottoscrizione dell’ipotesi di rinnovo del contratto, ancora non si sia potuto procedere alla stipula definitiva e quali dovessero, malauguratamente, ancora permanere; quali passi abbiano finora compiuto i Ministri in indirizzo sia di informativa che di sollecito, tesi a rimuovere i ritardi sicuramente inusuali fin qui maturati; se non ritengano opportuno dare un’indicazione relativa a una data certa per la stipula definitiva del contratto, accompagnata dall’impegno a garantirne il rispetto.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma come “5 mesi rappresentino un lasso di tempo abbastanza ampio che deve necessariamente scaturire in una data in cui procedere con la stipula definitiva del contratto. Un’ulteriore attesa non farebbe che bloccare un iter già di suo in ritardo, visto che il precedente contratto collettivo, relativo al quadriennio 2006-2009, stipulato il 15 luglio 2010, è scaduto il 31 dicembre 2009 e sono trascorsi 9 anni dall’ultimo rinnovo. Ad ogni modo, impegneremo questo contratto, perché non tiene conto dei rilievi normativi introdotti dal decreto legge semplificazioni sullo sblocco del salario accessorio per il triennio contrattuale nella voce specifica della Ria da caricare nel FUN e della completa perequazione della retribuzione di posizione di parte fissa a partire dal 2016”, ha concluso il presidente Pacifico.

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