Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘diritti’

Emergenza Sanitaria e Diritti Inviolabili dell’Uomo

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

COVID-19: il Comitato europeo delle regioni lancerà una piattaforma per sostenere le comunità regionali e locali in tutta Europa,
Una piattaforma di scambio contribuirà a condividere le esigenze e le soluzioni, rafforzerà il sostegno reciproco e fungerà da meccanismo di feedback per consentire una verifica effettiva delle misure dell’UE a livello locale e regionale. Il CdR metterà a disposizione delle comunità locali informazioni pratiche e regolari sulle azioni dell’UE.Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha messo a punto un piano d’azione per sostenere e assistere gli enti locali e regionali in prima linea nella lotta alla pandemia di coronavirus. Il piano, in cinque punti, comprende l’avvio di una piattaforma di scambio per aiutare i leader locali e regionali a condividere le loro esigenze e soluzioni e rafforzare il sostegno reciproco tra le comunità locali in tutta Europa. Esso inoltre metterà i membri del CdR in condizione di esprimere le loro posizioni sulle azioni dell’UE già attuate, consentendo una verifica pratica sul campo delle politiche. Il CdR fornirà informazioni pratiche e regolari sulle misure dell’UE, con particolare attenzione per le opportunità di finanziamento.Il piano d’azione, approvato dalla Conferenza dei Presidenti del CdR*, invita le istituzioni dell’UE a promuovere il sostegno dell’UE ai leader locali attraverso un meccanismo dell’UE per le emergenze sanitarie, volto tra l’altro a coordinare la distribuzione di apparecchiature mediche essenziali in tutta l’UE. Per affrontare le esigenze sanitarie, sociali ed economiche dei cittadini, i leader locali e regionali devono proteggere le loro economie. Il piano d’azione chiede un sostegno finanziario per le imprese locali e le persone colpite dalla disoccupazione, e fa appello al sostegno dell’UE per strategie di ripresa regionale tagliate su misura, attualmente elaborate da molte regioni dell’UE per stabilizzare l’economia.Commentando l’approvazione del piano d’azione, il Presidente del Comitato europeo delle regioni Apostolos Tsitsikostas, ha affermato : ” I membri del CdR e tutti i leader locali e regionali dell’UE stanno facendo sforzi straordinari per contrastare la pandemia . In questi tempi difficili dobbiamo essere uniti e agire responsabilmente. Numerosi presidenti di regioni e sindaci mi hanno chiesto di istituire una piattaforma di scambio che consenta ai membri del CdR e ai leader locali e regionali dell’UE di condividere le loro esigenze, le loro posizioni e le loro idee, e di elaborare soluzioni comuni. Il piano d’azione consentirà inoltre di trattare in maniera più mirata le esigenze sanitarie delle comunità locali e di affrontare gli aspetti sociali ed economici della pandemia, e il loro impatto sugli enti locali e regionali “.A seguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19 sono state imposte limitazioni alla libertà di circolazione, di domicilio, di riunione, di pratica della propria religione, di riservatezza, di iniziativa economica, di scelta del trattamento sanitario, giustificate dall’esigenza di assicurare il primario diritto alla vita mediante il contenimento del contagio.La lettura delle opinioni circolanti sul web e di molti articoli di stampa induce la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo a porre l’attenzione su alcuni aspetti rilevantissimi per la previsione ed attuazione degli strumenti per contrastare l’emergenza sanitaria.Prima di tutto occorre ricordare il rilievo riconosciuto ai diritti inviolabili dell’Uomo dall’art. 2 della nostra Costituzione, declinati nelle loro espressioni dalla Corte Costituzionale in numerose pronunce, la cui limitazione è consentita solo in presenza di conflitto con altri interessi costituzionalmente protetti. In tali casi si impone l’esigenza di un “ragionevole bilanciamento” degli uni con gli altri il quale, tuttavia, non può mai pregiudicare la “garanzia di un nucleo irriducibile del diritto” protetto dalla Carta Costituzionale “come ambito inviolabile della dignità umana”, che impone di impedire la costituzione di situazioni prive di tutela (C.Cost. n. 252/2001).
La tutela del diritto alla salute è riconosciuta dall’art. 32 Cost. come diritto inviolabile della persona umana, prima ancora che interesse della collettività, il quale deve essere realizzato positivamente dal legislatore mediante una non irragionevole opera di bilanciamento fra i valori costituzionali e di commisurazione degli obiettivi così determinati alle risorse esistenti, il cui nucleo irriducibile consiste nell’assicurare cure gratuite agli indigenti.Quanto ai trattamenti sanitari obbligatori, la Corte ha chiarito che essi possono essere imposti solo dalla necessità di salvaguardare contemporaneamente la salute individuale e la salute collettiva, nel senso che l’eventuale conflitto tra la libertà individuale e l’interesse alla salute collettiva può essere risolto a favore di quest’ultimo solo nei casi in cui la sua tutela coincida con la tutela della salute dell’individuo, ferma restando l’esigenza di salvaguardare la dignità della persona, che comprende anche il diritto alla riservatezza sul proprio stato di salute ed al mantenimento della vita lavorativa e di relazione compatibile con tale stato.In questa cornice di principi, l’adozione di misure restrittive della libertà personale deve essere rigorosamente e razionalmente giustificata dalle esigenze di tutela della salute collettiva dai contagi. Rigore e razionalità impongono che, nell’ambito delle determinazioni sulle modalità applicative e sugli strumenti di controllo e repressione degli abusi, la scelta di uno strumento, tra le diverse opzioni possibili, ricada su quello implicante il minore impatto sui diritti in conflitto tutelati dalla Costituzione.Alcune misure tra quelle proposte, se adottate indiscriminatamente, potrebbero comportare la totale compromissione di ogni garanzia dei diritti violati, a volte senza neppure assicurare con certezza il controllo e la tutela della salute collettiva: si pensi all’installazione di applicazioni o trojan sui cellulari per verificare la posizione dei cittadini, senza alcuna comunicazione preventiva, né garanzie sulla loro eliminazione al termine del periodo di emergenza come ha evidenziato il Un ostacolo alla riduzione dei rischi e delle conseguenti misure per fronteggiarli è rappresentato, ora come nei secoli scorsi, dalla necessità di una seria condivisione internazionale di dati, programmi, strumenti e risorse per le emergenze sanitarie. L’accordo tra Firenze e Genova per la peste del 1652 durò pochi anni; il tentativo di accordo della Prima conferenza sanitaria internazionale del 1851 sul colera fu un fiasco totale; ancora oggi i moniti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed i protocolli per fronteggiare situazioni di pandemia sono rimasti lettera morta per un tempo sufficiente a procurare la diffusione del virus in tutto il pianeta.
Solo una vera solidarietà umana potrà assicurare in futuro il contenimento dei contagi senza le disastrose conseguenze economiche che già si prospettano e che, come nelle epidemie dei secoli passati, avranno come conseguenza certa l’impoverimento di buona parte della popolazione. Anna Maria Pitzolu (Componente esecutivo Lidu – Lega Italiana dei diritti dell’uomo)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Covid-19: I diritti dei viaggiatori ai tempi del coronavirus

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2020

Noto che fino al 3 aprile p.v., vigerà il divieto di spostamento delle persone su tutto il territorio nazionale salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.Alla luce di questa disposizione, tutti i viaggi prenotati per motivi turistici con partenza/esecuzione fino al 3 aprile possono essere annullati senza incorrere nel pagamento di penali. Che si tratti di servizi di trasporto che di soggiorni in strutture ricettive, è possibile chiedere il rimborso del prezzo versato (anche mediante emissione di un buono). È consigliabile mettersi tempestivamente in contatto con il prestatore del servizio o con l‘agenzia viaggi o portale di prenotazione laddove il servizio è stato acquistato per il loro tramite.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Commissione pubblica orientamenti sui diritti dei passeggeri

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

In seguito alle misure adottate dai governi nazionali, comprese restrizioni di viaggio e controlli alle frontiere, gli orientamenti mirano a rassicurare i passeggeri in merito alla tutela dei loro diritti.La Commissaria per i Trasporti Adina Vălean ha dichiarato: “Alla luce del gran numero di annullamenti e dei ritardi cui sono confrontati i passeggeri e gli operatori dei trasporti a causa della pandemia di COVID-19, la Commissione vuole garantire certezza giuridica sulle modalità di applicazione dei diritti dei passeggeri nell’UE. In caso di cancellazione, il fornitore del servizio di trasporto deve rimborsare i passeggeri o proporre loro una soluzione di trasporto alternativa. Se è il passeggero a decidere di annullare il viaggio, il rimborso dipende dalla tipologia di biglietto e le compagnie possono offrire un buono da utilizzare per un acquisto successivo. Gli orientamenti pubblicati oggi forniranno la certezza giuridica necessaria su come applicare i diritti dei passeggeri in modo coordinato in tutta l’UE. Continuiamo a monitorare la situazione, che è in continua evoluzione, e adotteremo ulteriori misure, se necessario.”Gli orientamenti dovrebbero anche contribuire a ridurre i costi per il settore dei trasporti, gravemente colpito dall’epidemia. Riguardano i diritti dei passeggeri del trasporto aereo, ferroviario, stradale, marittimo e per vie navigabili interne e gli obblighi corrispondenti dei vettori.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I sindacati militari uniti per rivendicare i propri diritti!

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2020

By Paolo Melis. I sindacati militari si uniscono per approvare il manifesto dei diritti sindacali di tutti i militari, ecco il Comunicato congiunto: ” In risposta alle forze politiche che ci hanno descritto divisi ed incapaci di indicare delle soluzioni condivise da inserire nella legge sui sindacati oggi in discussione in Commissione Difesa della Camera.Ora non ci sono più alibi, se la politica sceglierà di ignorare questo messaggio forte, si toglierà definitivamente la maschera e dimostrerà che le sue uniche attenzioni erano rivolte a tutelare la classe dirigente della Difesa. Insieme a loro perdono la faccia quelle sigle che per meri interessi di bottega non hanno neanche voluto partecipare a questa iniziativa, nella speranza di accreditarsi con i vertici militari come i sindacati più allineati e mansueti. Che ne penseranno i loro iscritti?

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il bene comune

Posted by fidest press agency su martedì, 14 gennaio 2020

E’ stato scritto: “il bene comune di una nazione passa anche attraverso la fatica del pensare, l’urgenza dell’interrogare, la necessità del dialogare in modo critico e costruttivo con la cultura pluralista che ci avvolge”. Se volgiamo questo pensiero alla politica, che intendiamo circoscrivere a quella italiana, ci rendiamo conto di quanto sia distante nella realtà quotidiana questo semplice ma incisivo precetto. Nella migliore delle ipotesi ci imbattiamo in una classe elettorale protesa alla ricerca di “stabilità” individuabile con le “parole” ma non sempre costituenti una premessa per ottenere un conseguente effetto. In questo frangente diventiamo facili vittime di un imbonitore di turno e la grancassa dei media rende l’eco più immaginifico smarrendo in tal modo il senso del reale. In tale contesto ci rendiamo sempre più consapevoli che la crisi non sta nel sistema ma nella misura in cui abbiamo smarrito il senso della vita, del vivere in comunità, nella perdita dei valori dove il profitto prevale alla solidarietà, dove il male diventa una necessità e ci ritroviamo con lo homo homini lupus che per Rousseau significa “l’uomo è un lupo divoratore per ogni altro uomo”. In tutto questo ripiegamento agli usi barbari è possibile un rinsavimento? La risposta è dentro di noi restituendo al pensiero e alla ragione la possibilità di valutare e meditare e di renderci conto che esistono due soli grandi diritti: quello alla vita e al vivere e non possiamo garantire il primo senza rispettare il secondo. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Governo: Adelante, Pedro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 gennaio 2020

“Adelante Pedro, con juicio” (avanti Pietro, con giudizio). E’ la frase che il cancelliere Ferrer rivolge al cocchiere, mentre la carrozza passa tra una folla ostile di manifestanti. E’ tratta da i “Promessi sposi”, di Alessandro Manzoni (1785-1873). Viene alla memoria questa frase, leggendo l’intervista a un giornale del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Per il futuro, però, sentiamo solo “adelante”, il “juicio” non lo vediamo, soprattutto dopo un anno e mezzo di governo Conte1 e Conte2. Vediamo.
Economia: nel primo semestre del governo Conte1, il Pil è sceso sotto zero, dopo che era stato positivo con il governo precedente (Gentiloni). Per il 2019, Conte aveva previsto un aumento del Pil a + 1,5%. Si è schiantato a +0,2%. Per il 2020 è previsto lo zero virgola qualcosa, cioè la stagnazione.
Debito pubblico: è aumentato nel 2019 e aumenterà nel 2020. Per chiarire: il debito pubblico è a carico degli italiani.
Diritti: con il governo Conte1 è stata abolita la prescrizione dopo il primo grado di giudizio: una aberrazione giuridica. Eppure, Conte è professore di Diritto. Chissà cosa insegnava ai suoi studenti.
Rappresentanza: con il governo Conte1 è stata votata la riduzione della rappresentanza parlamentare, quella espressa dal popolo. Eppure, Conte si era definito “l’avvocato del popolo”. Meglio non farsi difendere da simile avvocato.
Politica estera: con il governo Conte1 Conte2 è inesistente e quindi irrilevante, per cui nessuno ci consulta più, né i governi europei né quello degli Stati Uniti.
Politica industriale: ci sono 150 tavoli aperti per le crisi aziendali. Si torna agli interventi statali su Ilva, Alitalia e banche, il che significa soldi pubblici, cioè nostri. Che dire? E’ un governo di passanti. Più che “Adelante” è fermo e senza “juicio”. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma sempre più città dei consumi, sempre meno dei diritti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

Anche quest’anno, all’approssimarsi delle feste natalizie, le aziende partecipate di Roma vengono chiamate dall’amministrazione comunale a garantire un potenziamento dei servizi che puntualmente ricade sulla pelle dei lavoratori. Così, dimenticandosi vergognosamente del lavoro gravoso che svolgono quotidianamente, gli viene chiesto di lavorare di più.Come nel caso di Atac, che in accordo col Comune, ha deciso di intensificare il servizio di alcune linee dirette al centro per favorire lo shopping natalizio o come Ama, che ha predisposto un piano prioritario per le attività di pulizia delle strade del Centro Storico.Poco importa se durante tutto l’anno i pendolari e gli abitanti delle periferie ci impiegano ore per recarsi al lavoro, a causa delle corse che saltano. Importa ancor meno che le periferie siano sommerse dai rifiuti tutto l’anno, per mancanza di mezzi di raccolta e di operatori ecologici.Come sembra non interessare affatto che il tasso di disoccupazione nella città ha impoverito a tal punto le famiglie che tutto possono fare, tranne che permettersi il lusso di spendere la tredicesima per fare acquisti nelle vie del centro. Resta al contrario, il record tutto romano delle tasse comunali tra le più alte del Paese, nonostante il continuo calo della qualità e dell’efficienza dei servizi pubblici. Una città sempre più governata dai consumi e sempre meno dai diritti degli utenti e dei lavoratori che va nettamente nella direzione opposta alla piattaforma “IO NON CENTRO” che USB ha consegnato alla sindaca Raggi. Un Piano strutturale di rilancio per la Capitale, che non parte dal soddisfacimento del profitto di pochi ma dai reali bisogni degli abitanti delle periferie. Più servizi, più case e più occupazione. Sono queste le priorità che dovrebbe avere a cuore l’attuale amministrazione.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Giovani migranti: relazione dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2019

«L’UE e i suoi Stati membri si impegnano a fondo per affrontare il fenomeno migratorio in tutta Europa, facendo fronte a gravi problemi di integrazione per i nuovi arrivati, soprattutto i giovani. Ma questi problemi non sono insormontabili», dichiara Michael O’Flaherty, direttore della FRA. «Diversi esempi illustrano in che modo le decisioni politiche ponderate e intelligenti possono essere determinanti per superare gli ostacoli. I responsabili politici in Italia e a livello di UE devono puntare su tali strategie per consentire ai giovani di questa generazione di diventare membri a pieno titolo della nostra società.»Basandosi su interviste a oltre 160 rifugiati e 400 operatori in prima linea, la relazione della FRA dal titolo «Integration of young refugees [Integrazione dei giovani rifugiati nell’UE individua gravi lacune negli attuali approcci all’integrazione dei giovani rifugiati di età compresa tra i 16 e i 24 anni. L’Agenzia ha documentato la lunghezza della procedura di asilo in Italia, dove alcuni dei richiedenti asilo intervistati hanno dovuto fare la fila per mesi presso la questura solo per compilare un unico modulo. I ricercatori hanno incontrato dei richiedenti asilo di 16 anni ai quali è stato vietato l’accesso alle scuole secondarie perché non parlavano italiano e che sono stati ridiretti alle scuole per adulti (CPIA). E a un altro bambino, il quale aveva perso una gamba, è stato detto che non era possibile ottenere il permesso di soggiorno durante il ricovero ospedaliero e che avrebbe potuto beneficiare di una protesi solo pagandola di tasca propria.
Dal 2015 al 2018 quasi 2 milioni di persone hanno ricevuto protezione internazionale nell’UE. Il diritto dell’UE è chiaro e gli Stati membri hanno il dovere di proteggere i rifugiati. È disponibile anche un finanziamento dell’UE a sostegno della loro integrazione. Tuttavia, la situazione sul campo è estremamente eterogenea negli Stati membri.
Questi problemi si aggravano maggiormente quando i giovani rifugiati compiono 18 anni e le reti di sostegno a cui si affidavano in precedenza scompaiono, talvolta da un giorno all’altro.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Presidente Sassoli: abbiamo bisogno di una nuova agenda per i diritti dei bambini

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

Durante la cerimonia speciale in occasione del trentesimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha chiesto che la protezione dei bambini venga posta al centro dell’agenda di lavoro della nuova Commissione europea.Il presidente ha tenuto il discorso di apertura insieme a Sua Maestà Mathilde, la Regina del Belgio, e prima dell’esibizione del cantante spagnolo e ambasciatore UNICEF David Bisbal. Sottolineando il significato della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia, il Presidente Sassoli ha dichiarato: “La Convenzione ha contribuito a garantire che i bambini non fossero più considerati proprietà dei loro genitori o di qualsiasi altra autorità. La Convenzione sui diritti dell’infanzia rimane il trattato maggiormente ratificato nella storia del mondo e ha contribuito a trasformare la vita di milioni di persone. “Tuttavia, nell’era della globalizzazione e del progresso digitale, è inaccettabile che ogni anno muoiano più di sei milioni di bambini di età inferiore ai 15 anni, la maggior parte per cause prevenibili. Se non agiamo in fretta, prima del 2030 moriranno oltre 55 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni.
“L’Unione europea deve svolgere il proprio ruolo nella difesa dei diritti dei minori in tutto il mondo. È inconcepibile che oltre 152 milioni di bambini siano privati ​​della loro infanzia e della loro istruzione perché costretti a lavorare. Per non parlare di quanti subiscono le peggiori forme di sfruttamento, come la schiavitù, la prostituzione o l’arruolamento come soldati nei conflitti. Dobbiamo fare tutto il possibile per porre fine a questo abuso.”Il Parlamento europeo ha chiesto la promozione e la protezione dei diritti dei minori attraverso la politica estera dell’UE e ha chiesto alla Commissione di proporre una strategia e un piano d’azione per il raggiungimento di tale obiettivo. Inoltre, il Parlamento ha nominato un coordinatore speciale per i diritti dei minori, la vicepresidente On. Ewa Kopacz, per massimizzare maggiormente il suo operato. “Incoraggio tutti i bambini presenti qui oggi nell’emiciclo ad intervenire, e di farlo ogni volta che ne avranno l’opportunità nella vita. Il diritto di espressione e partecipazione è la chiave della Convenzione. Usatelo come lo usate in difesa del clima. Noi adulti abbiamo l’obbligo morale, legale e politico di ascoltare le vostre preoccupazioni e di agire”.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Militari: Silenzio tombale delle istituzioni sui diritti sindacali

Posted by fidest press agency su domenica, 27 ottobre 2019

Lettera aperta al Ministro della Difesa ed ai presidenti delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. “Sono passati 48 giorni dal giuramento del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e 43 giorni dalla Fiducia all’attuale Esecutivo. Eppure non una sola parola si è levata in tema di Diritti Sindacali, sia dallo stesso Ministro che dai membri della Commissione Difesa.Improvvisamente il problema sembra non esistere più. Evidentemente pare giunto a destinazione il messaggio degli ex Capi di Stato Maggiore, che intimava un profilo particolarmente basso e soprattutto silenzioso, al capo del dicastero Difesa, nonché una posizione più prudente ed attendista in materia di Sindacati Militari. Parimenti le amministrazioni si sono fatte più superbe e meno inclini al dialogo con le neonate associazioni sindacali.Non a caso, anche il Movimento 5 Stelle sembra essersi arreso ai nuovi equilibri politici, dopo essersi ripetutamente proclamati “paladini della sindacalizzazione”. Allineandosi, così, alla linea di contrasto ai sindacati dei nuovi alleati del PD, che poi è la medesima della Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.Eppure una sentenza della Corte Costituzionale non è un qualcosa che può essere pacificamente ignorato. Rinviare ulteriormente la ripresa del dibattito parlamentare, costringerà di fatto i Sindacati Militari a cercare nuovi percorsi per veder riconosciuti i diritti dei lavoratori con le stellette. Infatti è bene chiarire che, allo stato attuale di vuoto normativo, in quanto soggetti esterni all’amministrazione, i Sindacati Militari non sono regolamentati dalle circolari del Ministro, che invece sono dirette esclusivamente all’organizzazione interna della struttura militare, ma dalle regole dettate nell’ambito civilistico, in primis la legge 300 del 1970, meglio nota come Statuto dei Lavoratori o nella peggiore delle ipotesi, per analogia, dalla normativa prevista per le Forze di polizia ad ordinamento civile.Il perdurare di questo stato di cose è il presupposto inevitabile all’avvio di una serie di azioni legali, volte a scardinare i veti ingiustificati da parte dell’Amministrazione ed a garantire l’operatività delle Organizzazioni Sindacali e la piena tutela del personale militare.Di fronte al silenzio del Ministro della Difesa che non avoca al Governo la soluzione di questo problema, chiediamo a lui un incontro urgente per chiarire quali sono le sue posizioni in materia sindacale.Sebbene siamo pienamente consapevoli che, a fronte dell’assenza di uno specifico indirizzo del Governo, sono le forze politiche parlamentari a doversi fare carico della questione, assumendosi in toto la responsabilità di riconoscere i Diritti Sindacali ai militari. A meno che non preferiscano che la nuova legge sia scritta al posto loro dalle sentenze dei tribunali.” (fonte: SIAM Sindacato Aeronautica Militare)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza: un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 settembre 2019

Roma Lunedì 23 settembre 2019, Ore 9 – 13 Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72. Il termine FASD (Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati) descrive lo spettro di effetti che si possono manifestare in una persona esposta all’alcol in fase prenatale. Le conseguenze dell’uso di alcol durante la gravidanza comprendono un continuum di danni che includono disabilità e problemi di tipo fisico, mentale, comportamentale e/o di apprendimento, con implicazioni che possono durare tutta la vita. Diversi studi compiuti all’estero hanno dimostrato che la prevalenza della FASD è più elevata nei bambini e negli adolescenti in situazione di adozione, affidamento e tutela sociale. La maggior parte dei bambini adottati affetti da FASD proviene dall’Est Europeo, in particolare Russia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, dove l’etilismo rappresenta tutt’ora un grave problema medico e sociale.
In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulla FASD, che si celebra il 9 settembre, AIDEFAD – aps e CAMMINO in collaborazione con Mamme Matte, organizzano un incontro per affrontare le problematiche che la «nuova famiglia» può incontrare quando adotta un bambino che presenta problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Convegno.“Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza:un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2019

Roma Lunedì 23 settembre 2019, Ore 9 – 13 Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72. Il termine FASD (Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati) descrive lo spettro di effetti che si possono manifestare in una persona esposta all’alcol in fase prenatale. Le conseguenze dell’uso di alcol durante la gravidanza comprendono un continuum di danni che includono disabilità e problemi di tipo fisico, mentale, comportamentale e/o di apprendimento, con implicazioni che possono durare tutta la vita. Diversi studi compiuti all’estero hanno dimostrato che la prevalenza della FASD è più elevata nei bambini e negli adolescenti in situazione di adozione, affidamento e tutela sociale. La maggior parte dei bambini adottati affetti da FASD proviene dall’Est Europeo, in particolare Russia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, dove l’etilismo rappresenta tutt’ora un grave problema medico e sociale.
In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulla FASD, che si celebra il 9 settembre, AIDEFAD – aps e CAMMINO in collaborazione con Mamme Matte, organizzano un incontro per affrontare le problematiche che la «nuova famiglia» può incontrare quando adotta un bambino che presenta problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I diritti del popolo ariano, degli stalinisti e dei fascisti

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2019

Per Hitler la libertà era un diritto del popolo ariano e per Stalin dei comunisti, ma non si poteva estenderla agli altri. La democrazia, a sua volta, stava nell’assecondare la volontà del dittatore come supremo maestro e arbitro e, a lui, spettava concedere o non accordare le libertà individuali lasciando cadere nel privato, nella concezione intimistica della vita vissuta da ciascuno di noi, i valori che altri rendevano corali. Lo stesso criterio era concepito da Stalin. Nel mezzo ci troviamo altre dittature di stampo europeo quali furono il fascismo e il franchismo in Spagna. Tutto incominciò anni prima, rispetto alla data dell’effettiva conquista del potere da parte dei rispettivi movimenti politici.
Il fascismo, ad esempio, trasse la sua origine il 23 marzo del 1919, in Piazza S. Sepolcro a Milano quando, alla presenza di una cinquantina di persone, Mussolini fondò il suo movimento che presto trasformò in partito fascista. Egli agiva da antimarxista, per compiacere i capitalisti, e da dittatore populista per tentare di catturare qualche frangia della sinistra. Nel 1921 il liberale Giovanni Giolitti accolse, nel suo listone, il partito fascista con la segreta speranza di indebolire gli altri partiti d’opposizione. In quell’occasione Mussolini conquistò solo 35 seggi, in altre parole il 7% dell’intera forza rappresentata in Parlamento, mentre i socialisti n’ebbero 122 e i “popolari” di Sturzo 107. Il 16 ottobre del 1922 i fascisti decisero di tentare una prova di forza incominciando a occupare, nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, con le loro camicie nere, gli uffici governativi. Il governo rispose alla provocazione invitando il Re a mobilitare l’esercito. Fu così dichiarato lo stato d’assedio, ma non s’intervenne con l’esercito per evitare che si scatenasse una guerra civile.
Data la caoticità della situazione alla fine non si trovò di meglio che nominare primo ministro Mussolini. Gli toccò, in questo modo, il 29 ottobre a soli 39 anni, di prendere in mano le redini del governo del Paese.
Ma non ebbe fretta nell’assumersi l’incarico preferendo far marciare prima, su Roma, le sue camicie nere. In questo modo se da una parte si svelenì il clima politico trasformando le carovane fasciste in una semplice passeggiata, dall’altra Mussolini trasse un’indicativa dimostrazione di forza, spuntata dalle “piazze” italiane, e volta a rafforzare il prestigio popolare del Capo.
Subito dopo la maggioranza dei posti chiave del governo fu assegnata ai fascisti. Il Duce colse a volo l’occasione imponendo una legge elettorale che attribuiva i due terzi dei seggi alla lista che otteneva la maggioranza relativa. Le elezioni si svolsero il 6 aprile 1924. In quel periodo avvenne il delitto Matteotti. In questo modo Mussolini si vendicò del suo maggiore oppositore, tra i banchi del Parlamento, per il varo della sua legge elettorale. (Riccardo Alfonso)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sindacato aeronautica: La crisi di governo non comprometta i diritti dei militari

Posted by fidest press agency su sabato, 24 agosto 2019

Preso atto delle dimissioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, il Sindacato Aeronautica Militare – SIAM segue l’evolversi della crisi di governo con preoccupazione ma totalmente scevro da ogni comportamento di partigianeria politica che possa in qualsiasi modo minare l’unico e vero interesse legittimo che un sindacato come il nostro debba perseguire, ossia la conquista di quei diritti sindacali a lungo attesi per la tutela del personale militare.Il SIAM ritiene che un ritorno alle urne bloccherebbe molti provvedimenti che stanno a cuore a tutto il personale del comparto Difesa e Sicurezza, non ultimo l’iter di approvazione della legge che dovrà disciplinare l’attività delle associazioni sindacali ferme da mesi in Commissione Difesa della Camera. Per questi motivi la nostra speranza è riposta in tutte le forze politiche che intendono assumersi quel giusto senso di responsabilità per cooperare affinché, prima ancora di tornare al voto, si approvino tutti quei provvedimenti urgenti di cui il paese ha bisogno, ed il nostro comparto in particolare, non ultimo evitare l’aumento dell’ IVA, che sarebbe un colpo pesantissimo per le tasche dei cittadini delle fasce più deboli in un momento delicato di crisi economica, il rinnovo del contratto ed i correttivi del Riordino.Il SIAM fin da subito si dichiara a disposizione di tutte quelle forze politiche che vorranno confrontarsi con noi sui temi di interesse del personale militare al fine di fornire un utile contributo alla soluzione della crisi.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza:un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Roma Lunedì 23 settembre 2019, Ore 9 – 13 Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72. Il termine FASD (Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati) descrive lo spettro di effetti che si possono manifestare in una persona esposta all’alcol in fase prenatale. Le conseguenze dell’uso di alcol durante la gravidanza comprendono un continuum di danni che includono disabilità e problemi di tipo fisico, mentale, comportamentale e/o di apprendimento, con implicazioni che possono durare tutta la vita. Diversi studi compiuti all’estero hanno dimostrato che la prevalenza della FASD è più elevata nei bambini e negli adolescenti in situazione di adozione, affidamento e tutela sociale. La maggior parte dei bambini adottati affetti da FASD proviene dall’Est Europeo, in particolare Russia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, dove l’etilismo rappresenta tutt’ora un grave problema medico e sociale.In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulla FASD, che si celebra il 9 settembre, AIDEFAD – aps e CAMMINO in collaborazione con Mamme Matte, organizzano un incontro per affrontare le problematiche che la «nuova famiglia» può incontrare quando adotta un bambino che presenta problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Europa delle Costituzioni e delle Carte dei diritti

Posted by fidest press agency su domenica, 26 maggio 2019

di Franco Ippolito. Nel giugno del 1918 Luigi Einaudi, avendo alle spalle la carneficina della Prima guerra mondiale, evidenziava sul Corriere della Sera l’anacronismo dello Stato sovrano, definendolo «il nemico numero uno della civiltà umana, il fomentatore pericoloso dei nazionalismi e delle conquiste», e aggiungeva, criticando la natura e la struttura della nascente intergovernativa Società delle Nazioni, «se si vuole tra 25 anni una nuova guerra che segni la fine dell’Europa, si scelga la via della Società delle Nazioni; se si vuole tentare seriamente di allontanare lo spettro della distruzione totale, si vada verso l’idea federale». La stessa convinzione Einaudi ribadì con forza, in un discorso alla Costituente il 29 luglio 1947. Forse Jean Monnet e Robert Schuman avevano in mente la tragica profezia einaudiana del 1918, quando affermarono, nella Dichiarazione del 9 maggio 1950 da cui scaturì la creazione della Ceca, «gli Stati non hanno voluto l’Europa, hanno avuto la guerra». L’opzione federalista di Einaudi, mentre ancora infuriava la guerra e sembrava che la furia totalitaria nazista avrebbe dominato l’Europa, era stata ripresa e rilanciata da Altiero Spinelli, con il Manifesto di Ventotene, che avvertiva «se la lotta restasse domani ristretta nel tradizionale campo nazionale, sarebbe molto difficile sfuggire alle vecchie aporie». Monnet, Schuman, Adenauer e De Gasperi percorsero un’altra via, quella funzionalistica. Pur nella rilevante diversità di impostazione, anche la costituzione della Ceca (poi Cee, Ce e infine UE) fu finalizzata ad impedire altre guerre tra Francia e Germania: intendeva sottrarre agli Stati nazionali le politiche sul carbone e sull’acciaio, risorse indispensabili per preparare e fare le guerre. Da qui dunque occorre partire per ogni discorso sull’Europa. Il primo straordinario risultato della costruzione europea − in un continente per secoli devastato da guerre, massacri, feroci lotte religiose, crimini contro l’umanità sino all’orrore dell’Olocausto e ai 50 milioni di morti − è stata la pace, «il più lungo periodo di pace della propria storia ultramillenaria: basti pensare che il precedente più lungo fu la famosa Pax romana di Ottaviano Augusto, durata meno della metà di quella che, dal 1945 a oggi, caratterizza il nostro continente» (F. Munari). Un periodo di pace così lungo da sembrare scontato e naturale alla gran parte degli europei (e degli italiani) chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento europeo. Ma la pace, come la democrazia, non è naturale; va costruita e va mantenuta con cura, passione e determinazione. Naturali sono la forza e il dominio del più forte. La pace non si conserva per inerzia, ma per rinnovata iniziativa di chi la persegue attivamente e con convinzione. Basti ricordare le guerre divampate tra gli “Stati sovrani”, rinati dopo la disintegrazione della Jugoslavia e dell’Unione Sovietica.
Evidentemente non basta la garanzia della pace, se l’indice della fiducia degli italiani verso l’Europa è calato vistosamente negli ultimi anni. Sembra riacquistare forza il mito sovranista, per quanto anacronistico e pericoloso, alimentato da forze politiche nazionaliste e autoritarie che alimentano e strumentalizzano, a fine di consenso elettorale, incertezze e paure diffuse.Al di là di ogni discussione sulla risorgenza del fascismo, sta di fatto che nell’incertezza e nel disorientamento determinati dalla crisi, come negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, è facile, soprattutto per i più vulnerabili, scivolare nell’affidamento alle illusorie promesse di nazionalisti e demagoghi, che − autoqualificandosi sovranisti e populisti − recitano slogan semplicistici dinanzi a difficoltà e situazioni complicate.
Non è sufficiente una posizione puramente difensiva e di denuncia contro i sovranismi e i populismi. Né basta la pur indispensabile rivendicazione al processo europeo del mantenimento della pace tra i paesi dell’Unione e del conseguimento del più alto livello di tutela dei diritti umani e di sviluppo rispetto ad ogni altra parte del mondo.
A noi, che non possiamo e non vogliamo parlare alla pancia ma alle teste e ai cuori delle persone, non bastano le parole né la pur nobile retorica europeistica, ma necessitano fatti e proposte di cambiamento e di rilancio del progetto europeo, sulla base di una preliminare evidente constatazione: senza l’Unione europea il nostro Paese non ha futuro!
Nessuno degli Stati europei, neppure la Germania, è in grado di confrontarsi da solo con le grandi potenze di dimensioni continentali (Stati Uniti, Cina, Russia) né di rappresentare un reale argine di equilibrio all’aumentato rischio di conflitti (non solo commerciali), in una fase di rifiuto o messa in discussione del multilateralismo. Del resto è ben evidente il comune interesse degli Usa di Trump e della Russia di Putin a minare la costruzione di un’Unione politica, preferendo il rapporto con tanti staterelli nazionali, inevitabilmente destinati al vassallaggio.L’Unione, che è stata capace di elevare gli standard dei diritti dei suoi cittadini e di assicurare pace tra i suoi Paesi membri, è l’unica entità che può rilanciare multirateralismo e diritto internazionale, anche sui grandi temi dell’ambientalismo, del cambiamento climatico e della tecnologia, e giocare un ruolo di pace nel mondo, ponendo così anche rimedio, sia pure postumo e tardivo, alle pesanti responsabiltà di Paesi europei nella guerra jugoslava e in quella libica.L’Unione europea, per promuovere, come vuole il Trattato sull’Unione (art. 3.1), «il benessere dei suoi popoli», deve abbandonare l’ideologia neoliberista e le politiche antisociali di austerità, che hanno favorito i Paesi più forti e fatto crescere le disuguaglianze prodotte dalla finanziarizzazione dell’economia, rese ancora più manifeste dalla crisi economica in atto dal 2008.A tale risultato negativo ha concorso anche l’impianto istituzionale, che vede il sistema di “governo” dell’Unione affidato, nelle materie più rilevanti (politica economica, politica estera, immigrazione, sicurezza) all’accordo unanime (e perciò al veto) dei governi, anziché alle deliberazioni del Parlamento europeo e della maggioranza qualificata degli Stati membri. Una vera Unione in effetti funziona soltanto nei settori affidati alle decisioni delle istituzioni di tipo “federale” (Parlamento, Commissione, Corte di giustizia, Banca centrale europea). Molte delle politiche realizzate o mancate, che vengono quotidianamente criticate dai governi nazionali (a cominciare da quello italiano), sono ascrivibili a scelte degli stessi governi che scaricano la responsabilità sull’Europa. Ne consegue la necessità di rafforzare le istituzioni “federali”, con la formazione e il sostegno attivo di partiti, movimenti e associazioni europei e transnazionali.
L’Europa delle Costituzioni e delle Carte dei diritti, l’Europa della pari dignità delle persone non può chiudersi in una fortezza, alzando muri materiali o giuridici, senza tradire sé stessa e perdere la sua identità e la sua stessa “anima”.Sappiamo bene che per governare fenomeni complessi non basta invocare il diritto e i diritti, ma è necessaria la politica, a cui compete la cura e la responsabilità degli interessi delle popolazioni. Chi ha il compito di adottare scelte politiche deve certamente tenere conto delle dimensioni dei movimenti migratori e non può ignorare i diffusi timori che percorrono le società europee né la complessità dei processi di integrazione dei migranti e dei rifugiati.
I limiti e le carenze dell’Unione sono evidente anche in altri settori. È stato creato un unico mercato interno, ma si continuano a permettere trattamenti differenziati dei lavoratori sul piano salariale, contributivo, fiscale e si tollerano “paradisi fiscali” che comportano una concorrenza sleale fra i Paesi membri e i loro cittadini.Come ha scritto Luigi Ferrajoli, in un documento che delinea uno specifico impegno della Fondazione Basso, per rilanciare l’Europa nella mente e nei cuori dei cittadini è urgente una politica in grado di restituire popolarità al progetto dell’Unione, ricostruendo, a livello d’opinione, la fiducia in una comunità politica basata sull’uguaglianza e sui diritti fondamentali di tutti. Questo mutamento dell’immagine dell’Europa nella percezione popolare, oggi screditata soprattutto tra i ceti più deboli, dipende − più ancora che da riforme, pur necessarie, di carattere istituzionale − da una modifica delle politiche degli organi comunitari idonea a riaccreditare l’Unione presso i popoli europei.È indispensabile un vero ed efficace welfare dell’Unione con l’adozione di misure sociali direttamente europee, a cominciare dall’unificazione del diritto del lavoro e delle sue garanzie, prime tra tutte la stipulazione di un salario minimo e l’effettiva tutela, prevista dall’art. 30 della Carta dei diritti dell’Unione, contro i licenziamenti ingiustificati; dall’istituzione di un servizio sanitario europeo realmente uguale, universale e gratuito.
Queste misure varrebbero a mostrare, dell’Europa, il volto benefico della solidarietà e della giustizia e non più solo quello ostile dei mercati, dell’austerità e dei sacrifici. L’uguaglianza nei diritti, del resto, è il principale fattore di unità politica. Realizzarla anche soltanto in qualcuno dei diritti sociali promessi dalla Carta dei diritti dell’Unione varrebbe a ristabilire il senso di appartenenza a una medesima comunità politica. (Il testo integrale dell’articolo è possibile richiederlo a ”
Fondazione Lelio e Lisli Basso – ONLUS via Dogana Vecchia 5 Roma”)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola – Incidente a un alunno, condanna definitiva in Cassazione per la preside

Posted by fidest press agency su sabato, 25 maggio 2019

La dirigente condannata per lesioni colpose gravi, per la caduta di un alunno da un balcone durante gli esami di Stato. Per Udir in questa sentenza è affermato un principio pericoloso: il DS è responsabile comunque sui temi di sicurezza indipendentemente dalle prove, dai fatti oggettivi e dalle evidenze.Sentenza definitiva per la dirigente scolastica del polo liceale di Sapri, per l’incidente a uno studente avvenuto a scuola nel 2011. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la sentenza di secondo grado e la preside è stata condannata, per lesioni colpose gravi, a un mese di reclusione, pena sospesa, col beneficio della non menzione nel certificato penale, e a una provvisionale di 15mila euro. «È una sentenza che deve preoccupare tutti i presidi d’Italia», afferma l’avvocato. «La mia assistista è stata condannata per fatti che sono avvenuti all’interno di un’area dell’edificio che non era nelle competenze della scuola ma della Provincia di Salerno e in un giorno in cui la stessa si trovava fuori Sapri per presiedere una commissione d’esame.»Per Udir questa sentenza afferma un principio molto pericoloso, ovvero che il dirigente scolastico è responsabile comunque sui temi di sicurezza indipendentemente dalle prove, dai fatti oggettivi e dalle evidenze. In questo caso come in molti altri il D.Lsg. 81/2008 presta il fianco a tutta la sua ottusità nel voler considerare il DS alla stregua di datore di lavoro e comunque di responsabile unico in tema di sicurezza. Ricordiamo come il sindacato da anni ormai lanci moniti su questo tema: il dirigente scolastico non è proprietario dell’immobile e nemmeno ha fondi sufficienti per poter intervenire, non è datore di lavoro nel senso esteso della parola e nemmeno può gestire strutture complesse come quelle scolastiche che spesso si estendono su più comuni, con tutte le difficoltà di controllo.Eppure la Cassazione e prima di lei due gradi di giudizio hanno ritenuto la dirigente scolastica, da tutti stimata per la sua precisione, operosità e correttezza, colpevole dei fatti e questo nonostante le evidenze dibattimentali che hanno provato che il ballatoio da cui era caduto il ragazzo non era di pertinenza della scuola. Questo deve allarmare sopra ogni cosa, perché una legge non può esser strutturata per ritenere colpevole al di sopra di ogni prova a discolpa.Ma il fatto che più sconcerta è come la responsabilità in carico al dirigente scolastico sia fortemente sbilanciata rispetto alle leve che ha per difendersi dall’eccessiva responsabilità che la legge stessa carica in seno al DS.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma che “questa condanna non può che portare a un irrigidimento delle posizioni del sindacato che si vedrà costretto a dare indicazioni per l’eventuale chiusura degli istituti scolastici con problematiche legate alla sicurezza tramite segnalazione in prefettura; lo Stato non può colpire i suoi servitori senza dare gli strumenti per assolvere a quanto ottusamente le sue leggi richiedono”.

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Conad rileva Auchan: 20.000 commessi dal futuro incerto e con i diritti in caduta libera

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 maggio 2019

Passano di mano 46 ipermercati e circa 230 super: circa 20mila i lavoratori interessati L’operazione riguarda una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad. «Questa notizia ce l’aspettavamo da un momento all’altro – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – in quanto qualche acquisizione di Conad attraverso le sue controllate c’è già stata e i lavoratori ci hanno descritto uno scenario che non lascia sperare nulla di buono.»
«Dei lavoratori della Conad si parla poco e male – prosegue il rappresentante sindacale – ma di certo non è vero, come recitano i famosi spot, che l’omino della Conad va a casa dei clienti e viene invitato a cena. E nemmeno che si improvvisa ostetrica e assiste i parti trasformando il supermercato in un reparto ostetricia di un ospedale. Ma neanche che trova le bamboline delle bimbe e le riporta a casa dopo aver spiato le telecamere e incrociato i dati con le carte fidelity dei clienti. No, tutto questo non è vero, ma è vero che quell’omino fa orari impossibili, che spesso è socio di una cooperativa e i suoi diritti sono pochi. Ed è anche vero che lavora por pochi soldi a caro prezzo.»«Questa è la fine che rischiano quei ventimila dipendenti, perché il commercio esternalizza i diritti e il salario, e ad ogni passaggio di mano ne hai meno, sempre meno.» – conclude Iacovone.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Organi internazionali di garanzia dei diritti umani

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 maggio 2019

Parma lunedì 6 maggio alle 14 nell’Aula della Biblioteca di Diritto Pubblico dell’Università di Parma (quarto piano della Sede centrale dell’Ateneo, Via Università 12) tavola rotonda sull’attuazione in Italia delle pronunce degli organi internazionali di garanzia dei diritti umani – criticità e lacune.
All’appuntamento, organizzato dal Gruppo di Interesse della Società Italiana di Diritto Internazionale ed europeo (SIDI) sul Diritto Internazionale ed europeo dei diritti umani (DIEDU), in collaborazione con il Gruppo SIDI su Diritto Interno e Diritto Internazionale (DIEDI) e il Centro Studi in Affari Europei e Internazionali (CSEIA) dell’Università di Parma, interverranno come relatori alcuni esperti con riconosciute competenze sul piano scientifico e operativo: il Ministro Plenipotenziario Fabrizio Petri, Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, che parlerà di Procedure di follow-up nel sistema di protezione dei diritti umani delle Nazioni Unite: la prassi dell’Italia; Riccardo Pisillo Mazzeschi, Ordinario di Diritto internazionale all’Università di Siena, che interverrà su Riforma dei Treaty Bodies e attuazione dei loro atti da parte degli Stati membri; Luigi Crema, Ricercatore all’Università di Milano, che proporrà la relazione Effetti giuridici delle pronunce e degli orientamenti dei Treaty Bodies negli ordinamenti interni: la giurisprudenza italiana e spagnola.La tavola rotonda sarà moderata e introdotta da Laura Pineschi, Presidente dello CSEIA dell’Università di Parma. Le conclusioni saranno affidate a Pasquale De Sena, Ordinario di Diritto internazionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gig economy: il Parlamento europeo approva nuovi diritti per i lavoratori

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Bruxelles. Diritti minimi per i lavoratori che svolgono un’occupazione occasionale o a breve termine
Obbligo di comunicare le condizioni di lavoro il primo giorno o entro 7 giorni se giustificato.I lavoratori a chiamata, a voucher o tramite piattaforme digitali come Uber, Foodora o Deliveroo potranno godere di nuovi diritti, grazie alla normativa approvata in via definitiva.La legge, già concordata con i ministri UE, garantisce una serie di diritti minimi per coloro che svolgono un’occupazione occasionale o a breve termine, come i lavoratori a chiamata, intermittenti, a voucher, tramite piattaforma, così come i tirocinanti e gli apprendisti retribuiti se lavorano in media almeno tre ore alla settimana e 12 ore su quattro settimane. I lavoratori autonomi sono invece esclusi dalle nuove norme.
Tutti i lavoratori devono essere informati fin dal primo giorno, come principio generale e, ove giustificato, entro sette giorni, degli aspetti essenziali del loro contratto di lavoro, quali: descrizione delle mansioni, data di inizio, durata, retribuzione, giornata lavorativa standard o orario di riferimento per coloro che hanno orari di lavoro imprevedibili.I lavoratori con contratti a chiamata o con forme analoghe di occupazione beneficeranno di:
un livello minimo di prevedibilità, come orari e giorni di riferimento predeterminati;
la possibilità di rifiutare, senza conseguenze, un incarico al di fuori dell’orario prestabilito o essere compensati se l’incarico non è annullato in tempo;
il divieto per i datori di lavoro di sanzionare i lavoratori che vogliono accettare impieghi con altre imprese, se le nuove mansioni non rientrano nell’orario di lavoro stabilito, e nuove misure nazionali, da stabilire, per prevenire le pratiche abusive, quali dei limiti allo scopo e alla durata del contratto.
I periodi di prova non potranno essere superiori a sei mesi o proporzionali alla durata prevista del contratto in caso di lavoro a tempo determinato. Un contratto rinnovato per la stessa funzione non potrà essere definito quale periodo di prova.Infine, il datore di lavoro dovrà fornire gratuitamente una formazione che sarà inclusa nell’orario di lavoro. Quando possibile, tale formazione dovrà essere anche completata entro l’orario di lavoro.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »