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Estate 2019: previsti disagi per più di 7,8 milioni di passeggeri in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 giugno 2019

Parlando di voli, l’estate 2019 minaccia di essere ancora peggiore di quella scorsa: gli esperti di AirHelp, la più importante società di supporto ai passeggeri aerei a seguito di ritardi e cancellazioni dei voli, prevedono infatti disagi per più di 7,8 milioni di passeggeri che viaggeranno da e per l’Italia. Solo nel primo trimestre dell’anno i voli con ritardi o cancellazioni sono aumentati del 2% rispetto all’anno scorso. Di conseguenza, ad aumentare è stato anche il numero di passeggeri coinvolti in ritardi e cancellazioni (+10% rispetto al 2017), con più di 6 milioni di viaggiatori bloccati in aeroporti italiani nella scorsa stagione estiva. Dal 1° gennaio 2019 al 30 aprile 2019, in Italia le cancellazioni sono aumentate del 10% e i ritardi del 3% in confronto allo stesso trimestre del 2018.2016-2019: quest’anno in Italia +24% voli con disagi rispetto a tre anni faNegli ultimi tre anni c’è stato un significativo aumento dei voli in ritardo e delle cancellazioni. Per il solo territorio italiano, AirHelp prevede disagi per oltre 2 milioni di passeggeri che viaggeranno nella penisola durante la prossima stagione estiva. Nel primo trimestre del 2016 erano poco meno di 25mila i voli con disagi, mentre nel 2019, ad oggi, se ne sono già registrati 30mila (+24%). In Italia, tre anni fa si riscontravano ogni giorno circa 200 voli con disagi, oggi sono aumentati del 25%, arrivando a 250 voli con ritardi o cancellazioni al giorno. Dal 2016 si è verificato un costante aumento dei voli in ritardo o cancellati in tutti gli aeroporti italiani. “Nel 2018 c’è stato un vero e proprio caos in corrispondenza del periodo estivo e molti italiani hanno visto andare in fumo i loro piani per le vacanze” afferma Roberta Fichera, portavoce di AirHelp Italia. “Per cercare di migliorare le cose, ci sono stati diversi summit con i vertici dell’industria aerea ed esponenti politici, ma i numeri del nostro ultimo studio non mostrano segni di miglioramento; anzi, la situazione sembra essere peggiorata. I viaggiatori italiani dovranno aspettarsi ancora più disagi per l’estate alle porte”. Per riprendere in mano la situazione, le compagnie aeree devono cercare di adattarsi meglio alla crescente domanda dei viaggiatori. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di assumere più piloti donna che possano colmare la mancanza di personale ed equilibrare i turni di lavoro dei dipendenti con l’offerta dei voli delle compagnie aeree. Ad oggi infatti, la percentuale di donne pilota non supera il 10% in ogni compagnia aerea del mondo.
Per ritardi e cancellazioni si può avere diritto a un risarcimento fino a 600 euro a persona. I passeggeri possono verificare l’idoneità al rimborso e AirHelp sarà pronto a far valere i loro diritti e, dove e quando necessario, intraprendere vie legali”.
Per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250€ a fino 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte a loro sconosciuto (o omesso dalle compagnie aeree), tant’è che meno del 2% degli aventi diritto ha richiesto e ottenuto il risarcimento.
Il diritto al risarcimento finanziario deve essere richiesto entro tre anni dalla data di ritardo del volo. Circostanze straordinarie come condizioni meteo avverse o emergenze mediche esentano la compagnia aerea dall’obbligo di risarcire i passeggeri aerei.
Per maggiori informazioni, si può visitare il sito: http://www.airhelp.com/it. I passeggeri coinvolti in disagi aerei a seguito di ritardi o cancellazioni possono verificare la loro idoneità al risarcimento gratuitamente direttamente in aeroporto e presentare un reclamo in pochi minuti.

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Sky Calcio: il pasticcio delle partite di serie A

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 agosto 2018

Fioccano le proteste e le segnalazioni degli abbonati a Sky calcio, impossibilitati a vedere tutte le partite della propria squadra del cuore, se non al prezzo di disagi e di costi aggiuntivi, ossia accedendo ai contenuti di Dazn, con un sovraccarico pari a 7,99 euro al mese o con altri pacchetti a 3 mesi o 9 mesi.”Stiamo raccogliendo le segnalazioni per valutare un esposto all’Antitrust” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Gli abbonati a Sky calcio, che lo scorso anno vedevano tutte le partite del campionato, ora nel pacchetto vedranno solo 7 partite su 10 di serie A. Peccato che non potranno sapere quali. Dipenderà dall’orario e dal giorno. Una situazione assurda: ti abboni, paghi e poi bisogna incrociare le dita sperando che la propria squadra giochi nel giorno e nell’orario giusto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumator “Dubitiamo che la pratica commerciale possa considerarsi corretta dal momento che può indurre in errore il consumatore medio, falsandone il processo decisionale, considerato che il prodotto venduto è indefinito, non sono definite le caratteristiche principali del prodotto, visto che nessun tifoso sa in partenza quali partite potrà vedere e se ci sarà la sua squadra del cuore” aggiunge Dona. “Anche se la colpa non è di Sky e dipende dall’avidità della Lega di serie A, che per incassare più milioni, ben 973, ha avuto la bella pensata di dividere in 3 pacchetti le partite di calcio, impendendo ad un unico operatore di poterli acquistare tutti e 3, si tratta comunque di un pasticcio” prosegue Dona.”L’oggetto di un contratto qualunque deve essere determinato o determinabile, ossia vanno fissati i criteri per la sua determinazione. Ma in questo caso non bastano 7 partite su 10 per fissarlo, visto che non si sa quali partite si potranno vedere, che è il vero motivo per cui un tifoso si abbona” conclude Dona.

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Decreto Lea: cambiano regole per molte esenzioni, disagi per i pazienti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

ministero saluteIl ministero della Salute fa luce sui nuovi livelli essenziali di assistenza con una nota del 7 novembre 2017, esplicativa del decreto Lea, che attiene i compiti dei medici e le nuove esenzioni. Nei pacchetti per i malati cronici, il decreto espunge esami prima esenti quali complemento e clearance della creatinina ma ne aggiunge nuovi (es. densitometria ossea nelle patologie reumatiche). Arriverà un nuovo decreto per fissare la durata minima dell’attestato di cronicità, ma per le nuove patologie inserite nei Lea l’esenzione avrà durata illimitata. Un altro decreto dovrà definire le nuove tariffe degli esami in gravidanza. Le regioni stanno recependo ma segnalano disagi.
L’ipertensione è differenziata in base al danno d’organo. Se c’è, il codice è 0031, se non c’è è 0A31, le Asl dovranno dire agli assistiti di presentare documentazione clinica di danno d’organo. Poi dovranno informare i pazienti con favismo che la patologia, che ha manifestazioni solo acute, è stata esclusa dal gruppo delle anemie ereditarie e non dà più diritto a esenzione. Tra le “esenti” entrano sei nuove cronicità: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi moderata e grave, broncopneumopatia cronico ostruttiva moderata, grave e molto grave. Passano da malattie rare a croniche sindrome di Down, celiachia, sindrome Klinefelder e connettiviti indifferenziate; chi è esente mostrerà l’esenzione vecchia finché le Asl non aggiorneranno gli elenchi. Passano da malattie croniche a rare sclerosi sistemica progressiva e miastenia grave. La sindrome di Kawasaki è fatta rientrare nelle affezioni del sistema circolatorio 0A02-0B02-0C02. Per quattro sindromi (Riley Day, Moebius, Schinzel Gladion e Reifenstein) scompare il codice di esenzione e rientrano in nuovo gruppo: le Asl devono convocare gli assistiti e attribuire il codice. Le regioni che hanno attribuito propri codici d’esenzione per malattia rara dovranno uniformarsi ai codici fissati a livello nazionale. In protesica molti dispositivi da “su misura” (elenco 1) passano a “industriali” (elenco 2) e in tal caso si distinguono fra attivabili da tecnico (2° da carrozzine ad apparecchi acustici) o pronti per l’uso (2b, respiratori, passeggini, seggioloni). Gli accertamenti medico legali di invalidità, cecità, sordità civili e della condizione di handicap restano non soggetti a ticket.
Le condizioni di erogazione ora sono limitate a poche prestazioni. Il medico deve inserire il numero di nota specifico e il quesito diagnostico per esteso se prescrive densitometria ossea, laser ad eccimeri per la miopia, radio e adroterapia, indagini genetiche sui tumori (fenotipizzazioni e seno), sulle mutazioni e in vista di trapianti d’organo. Negli altri casi restano le indicazioni di appropriatezza, semplici suggerimenti per i quali le note associate, che sono pure cambiate di numero, non vanno più inserite. Anche lo specialista deve esplicitare il quesito diagnostico e, se servano, nota e condizione di erogabilità; se è libero professionista lo deve fare su ricetta bianca inserendo codice fiscale, numero di iscrizione all’ordine e provincia di riferimento. Nel trascrivere, mmg o pediatra barreranno la casella S di “suggerito”.(Mauro Miserendino in abstract fonte Doctor33) (ministero salute)

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Periferie e disagi economici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 dicembre 2017

periferia“Il 33,8% dei residenti nei capoluoghi metropolitani vive in quartieri dove c’è una significativa presenza di famiglie con potenziale alto disagio economico. L’incidenza di tali famiglie è variabile fra l’1-3% nel Nord, fino al 4 – 14% nel Mezzogiorno con punte massime a Napoli, Palermo e Catania”.
È quanto si legge in un estratto della Relazione conclusiva sull’attività svolta Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle citta’ e delle loro periferie, presieduta da Andrea Causin, deputato di Forza Italia. “Altrettanto rilevante – prosegue – è la quota di residenti metropolitani, pari al 37,5% in quartieri dove si manifesta una significativa presenza di famiglie a elevata vulnerabilità sociale e materiale, quale sintesi di sette diversi indicatori. I valori massimi si registrano a Messina dove 51,6% della popolazione vive a stretto contatto con famiglie in condizioni di forte deprivazione sociale”

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Roma Via Cristoforo Colombo. Piccolo-Tempesta(PD):”Su limite 30Km/h M5S fa scaricabarile”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

buche stradali romaRoma “Dopo l’istituzione del limite dei 30 Km/h su via Cristoforo Colombo, ma anche su Aurelia e Salaria a causa buche e dossi, la situazione che si è venuta a creare è sempre più inaccettabile e pericolosa. Il perdurare di questa situazione sta comportando gravi disagi al traffico proveniente da tutti i quadranti limitrofi. Un’arteria come la Colombo nata per far defluire rapidamente i flussi di traffico da Roma all’EUR e verso Ostia oggi è sempre più congestionata. I limiti attuali declassano la grande via di comunicazione della capitale, da dove solitamente passano anche le visite di stato, ad una stradina di quartiere. Tutto ciò non per eseguire lavori di manutenzione ma per applicare norme di sicurezza. Insomma se succede qualcosa: problemi vostri. Attualmente i provvedimenti emessi dall’amministrazione capitolina non danno un orizzonte temporale certo per il ripristino della piena funzionalità delle strade. Alle proteste, alle intemperanze e alle tensioni dei cittadini e degli automobilisti che chiedono con insistenza il rifacimento della sede stradale per un ritorno alla normalità nessuna risposta. Anzi ad una precisa domanda su un quotidiano della capitale il Presidente della commissione mobilità di Roma capitale Stefano fa ‘spallucce’ e scarica il problema sulla Polizia Municipale indiziata di imporre limiti eccessivi per assicurare la sicurezza stradale. Sempre Stefano consiglia, in un esercizio di stile dello scaricabarile, di rivolgersi per il problema al titolare della delega ai lavori pubblici. L’assessore protempore ai LL.PP. cui era stata assegnata una delega temporanea di pochi giorni, almeno così affermava un mese e mezzo la sindaca Raggi, oggi sopporta il fardello della mancata manutenzione stradale e a lui i responsabili M5S della mobilità romana, imputano il mancato intervento. In attesa di una risposta che tarda a venire e soprattutto considerata la fuga di interlocutori e responsabili abbiamo inviato una interrogazione urgente alla Sindaca e alla giunta per conoscere:
quali azioni l’amministrazione comunale ritiene di dover mettere in campo per affrontare l’attuale situazione;
se, a fronte della ormai nota emergenza, siano stati ricavati a bilancio i fondi per poter intervenire e risolvere il pericolo;
se l’imposizione del limite orario a 30km/h, in eventuale mancanza di fondi per intervenire, sia da intendersi definitiva anche se adottata con atto rubricato come temporaneo;
se ritiene ancora utile avere un assessore dedicato alla materia dei Lavori Pubblici e, nel caso di risposta affermativa, una stima dei tempi.”
Cosi in una nota congiunta le consigliere capitoline del PD Ilaria Piccolo e Giulia Tempesta. (n.r. il tema delle buche stradali ha una storia antica ma che non giustifica minimamente la mancanza d’interventi urgenti per sanare almeno le situazioni più gravi. Occorre farlo su tutta Roma compresi i cimiteri dove, in specie a Prima Porta, la situazione sta diventando insostenibile. Alcuni esperti ci dicono che per riportare il manto stradale a livelli normali nell’area romana occorre un piano d’interventi che richiede, oramai, centinaia di milioni di euro e che sarebbero stati molto meno se la manutenzione ordinaria fosse stata fatta regolarmente.)

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Aeroporto Firenze. Lilliput. Continuiamo a farci male…

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2016

firenzeSe c’e’ una cosa che fa imbestialire i passeggeri aerei, sono gli annullamenti o i cambi aeroporto dovuti a cattive condizioni meteorologiche… non tifoni, tsunami, e cose del genere, ma -parlando dell’aeroporto di Firenze- nebbia. Ma mica chissa’ quale nebbia (tipo Valpadana, anche se pure quella…) robuccia da fossa fiorentina: due banchi che dopo un po’ vanno via. Fanno imbestialire soprattutto perche’ buona parte dei voli internazionali che partono nella prima mattinata, come stamane, sono per coincidenze internazionali in alcune citta’ europee. E quindi: disagi, code, cambio dei piani di volo, telefonate per avvisare questo e quell’altro albergo od autonoleggio, etc.. Tutto questo perche’? L’Amerigo Vespucci di Firenze, nonostante l’altosonante nome e’ roba da Lilliput, sempre a rischio partenza (anche un po’ di vento in piu’ provoca lo stesso effetto), per cui, votando per la innegabile comodita’ di un aeroporto a 20 minuti dal centro citta’, lo si puo’ fare sperando come in un terno al Lotto. E l’utente paga. Cosi’ come paga la citta’. Per le responsabilita’ delle scelte dell’amministrazione, che ha preferito investire in questo Lilliput invece che potenziare il collegamento con Pisa, che sarebbe costato meno e avrebbe presentato moltissimi problemi in meno. Un collegamento che se fatto in modo decente, al pari e meglio di quasi tutte le citta’ del mondo, sarebbe stato al massimo di 30 minuti dalla stazione centrale di Firenze, in un aeroporto dove possono partire i voli diretti per oltreoceano e per l’estremo Oriente e che, rispetto ad oggi dove da Pisa ce ne sono pochi e stagionali, avrebbero potuto essere di piu’ e permanenti, visto che il bacino pisano non sarebbe stato solo quello della costa ma anche Firenze.
Certo, ci sono i progetti, i piani di fattibilita’, bla bla bla a cui prestiamo orecchio da diversi anni e decenni, anche se ogni tanto il Sindaco o chi per esso dice di essere riuscito a…. che cosa? La virgola, il punto e virgola al massimo. Ma tutto e’ sempre cosi, ed oggi ci risiamo, come ci risaremo domani e dopodomani.
Siamo incoscienti se diciamo che sarebbe opportuno declassare Firenze ad aeroporto “turistico” e spostare e investire tutto su Pisa? Gia’ vediamo chi si e’ azzardato a leggere queste righe: spallucce, risolino e metti da parte: non capiscono nulla questi di Aduc: la politica, la programmazione , i passi avanti che abbiamo gia’ fatto per la pista parallela all’autostrada (che poco cambierebbe per quanto riguarda la nebbia che, invece, e’ piu’ facilmente spazzata in un contesto costiero come l’aeroporto di Pisa). E l’utente che continua a domandarsi: ma come fanno in aeroporti tipo Toronto o Denver con le temperature polari e ghiaccio fisso d’inverno, o Londra o Mosca o Helsinki etc? Fanno che sono amministrati in modo diverso, con scelte diverse e -qualcuno ci smentisca- piu’ funzionali all’utenza e all’economia. E quindi? Per ora continuiamo a sentirci piu’ sicuri con l’ora e mezza che ci vuole di viaggio verso Pisa o Bologna (quando li’ ci sono i
servizi che ci servono), oppure la “tradotta” treno+treno per Fiumicino o la notte in albergo per partire da Malpensa. Che comodita’!! (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Roma: disagi nel trasporto urbano

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2015

atac trasporti roma“Quanto sta accadendo nel tormentato comparto del trasporto a Roma sta evidenziando in maniera netta alcune cose. Innanzitutto sta venendo meno il facile scaricabarile con il quale in questi ultimi anni si è vergognosamente tentato di addossare tutti i disservizi del TPL sul personale. Una lettura realistica, ci dice, invece, che, a fronte di possibili comportamenti censurabili di alcuni singoli, siamo in presenza di una azienda che, negli anni, non è stata in grado di lavorare sull’efficienza di mezzi ed infrastrutture, producendo la conseguenza paradossale che oggi vede molti autisti inoperosi per mancanza di macchine disponibili”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc).
“Inoltre, – continua – è oramai assodato che molta inefficienza deriva dall’incapacità dimostrata, anch’essa negli anni, di programmare quei processi che presiedono alla manutenzione e agli acquisti. Verità, tanto più incontestabile ed evidente, in quel comparto del ferro che necessita di tempistiche lunghe e complesse. Questo ci riporta, specie in un momento di scarsità di risorse, all’individuazione delle priorità e alla capacità di avere una oculata politica industriale. E conclude: “che senso ha avuto investire in infrastrutture o mezzi, sulla cui utilità ed efficienza molto ci sarebbe da discutere, quando le architravi del TPL romano (metro A e B) cadevano a pezzi? che fine hanno fatto i programmi AMLA? Per anni, al di là di quanto sicuramente va rivisto e corretto, i luoghi comuni sui dipendenti hanno impedito di aprire un serio ragionamento sui reali motivi del collasso di questo comparto. Oggi il Re è nudo e la realtà ci costringe a fare i conti non con le percezioni, spesso indotte, ma con fatti e accadimenti che indicano con chiarezza ciò che veramente non ha funzionato e le cause di uno sfascio annunciato”.

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Tifosi Milan: rimborsi per disagi aerei

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 aprile 2012

“I tifosi del Milan in partenza per Barcellona hanno diritto ad un rimborso”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), riferendosi ai disagi, a causa di uno sciopero dei controllori di volo in Francia, di quanti nei giorni scorsi avevano prenotato un volo per la Catalogna per la partita di Champions League Barcellona–Milan. “Lo stop ha provocato il 20 per cento di voli cancellati -spiega Dona- già lunedì i giocatori della squadra rossonera erano giunti a destinazione con tre ore di ritardo, ma ieri anche i tifosi in partenza hanno subito numerosi disagi e ritardi: alcuni supporter, addirittura, sono stati costretti a partire in automobile perché il loro volo è stato cancellato”. “Tutti coloro che sono rimasti coinvolti nella vicenda -conclude l’avocato Dona- possono rivolgersi alla nostra associazione mandando una email all’indirizzo di posta elettronica turismo@consumatori.it (scrivendo nell’oggetto: ‘Milan-Barcellona’) per richiedere il rimborso del biglietto aereo e dello stadio”.

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Roma-Tiburtina: disagi

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 settembre 2011

“Quando potremo definire risolta la situazione della stazione Tiburtina?”. Se lo chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), denunciando i disagi che continuano a subire i pendolari della Capitale, in seguito al rogo dello scorso luglio. “Dopo più di un mese dall’incendio nella seconda stazione di Roma e con la possibilità di intervenire durante la pausa estiva quando la città è meno popolata -commenta Dona- ci aspettavamo che la situazione fosse tornata quasi alla normalità. Invece, continuano ad arrivare alla nostra Unione le lamentele di chi è costretto ogni giorno a prendere il treno e scopre che le corse sono state dimezzate”. Secondo molti consumatori, infatti, dal primo settembre sono diventati definitivi quegli orari temporanei che dovevano servire al ripristino della situazione; inoltre, nonostante le rassicurazioni di Trenitalia, ancora molti treni non fermano a Tiburtina e solo in alcuni casi sono previste delle navette sostitutive. “E’ impensabile -commenta l’avvocato Dona- che le conseguenze di un incidente accaduto a fine luglio perdurino fino ad oggi, considerando anche che, con la riapertura delle scuole, la situazione è destinata a peggiorare”. L’Unione Nazionale Consumatori ricorda la possibilità di partecipare alla class action avviata insieme all’associazione CODICI per il risarcimento dei danni causati agli utenti: quanti hanno subito disagi in conseguenza dell’evento di fine luglio possono partecipare all’azione inviando un’email all’indirizzo

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Inquinamento da idrocarburi

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2011

Diversi articoli di stampa hanno evidenziato come una zona nel centro di Lecce nelle vicinanze di un vecchio deposito di idrocarburi, risulti inquinata dalla presenza di tali sostanze che sono finite sin nella falda acquifera causando profondi disagi agli abitanti delle abitazioni limitrofe. Non entriamo nel merito delle vicende oggetto di approfondimento giudiziario, ma ci soffermiamo sulla questione che riteniamo gravissima, dei perduranti ritardi nelle operazioni di bonifica che troppo spesso caratterizzano eventi di tal tipo, perché a pagarne sono sempre i cittadini, costretti a subire l’inerzia della P.A. che dovrebbe adottare in via d’urgenza tutti i rimedi possibili per evitare che fatti di tal tipo possano protrarsi nel tempo causando ulteriori danni per la collettività. Secondo, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” dovrebbe essere profondo motivo d’imbarazzo per le autorità demandate ai controlli ed alle bonifiche se già dal lontano 2005 le stesse erano a conoscenza del problema che pare risulti ad oggi tutt’altro che rimosso. Non ci resta che lanciare un appello alla magistratura affinché faccia luce anche sui motivi di tali ritardi ed alle autorità addette a provvedere in via d’urgenza a tutte le operazioni necessarie per bonificare l’area.

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Telefono amico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2011

Dal 6 giugno al 16 settembre prossimi, tutti gli anziani in condizioni di fragilità sociale e di parziale autosufficienza residenti nei comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli, San Miniato e Santa Croce sull’Arno potranno chiamare il telefono amico al numero 0571 33.333 (cinque volte 3) per ricevere ascolto e compagnia, per chiedere informazioni sui servizi e sulle opportunità presenti nel territorio, per ottenere assistenza nello svolgimento delle piccole incombenze quotidiane (fare la spesa, acquistare farmaci etc.), per segnalare disagi legati all’afa e alle alte temperature estive. E’ possibile contattare il telefono amico tutti i giorni, compreso i festivi, dalle ore 8 alle ore 20. Il telefono amico si inquadra nell’ambito del servizio denominato “Estate sicura anziani 2011” che fa parte del progetto “Sorveglianza attiva a favore della popolazione anziana fragile” promosso dalla Società della salute Valdarno Inferiore in collaborazione con l’Auser volontariato territoriale Pisa onlus e la Pubblica Assistenza comprensorio del cuoio e delle calzature onlus. L’obiettivo del servizio è quello di ridurre il fenomeno dell’isolamento di questa fascia della popolazione attraverso una serie di azioni mirate all’orientamento sui corretti comportamenti da adottare, all’intensificazione del controllo e dei momenti di scambio relazionale e all’attivazione di interventi attivi di sostegno e di assistenza. Nello specifico, le azioni messe in atto saranno: l’attivazione del contatto telefonico per ricevere informazioni, suggerimenti e fare segnalazioni; la sorveglianza sui soggetti fragili mediante telefonate fatte dai volontari in orari concordati con l’anziano ed eventuali sopralluoghi al suo domicilio in caso di mancata risposta; svolgimento di piccole pratiche di utilità quotidiana se lo prevede il progetto personalizzato stilato dai servizi socio-sanitari o se richiesto con urgenza dai volontari del telefono amico; coordinamento e raccordo con il servizio di telesoccorso; raccolta e segnalazione ai servizi sociali delle situazioni di bisogno e delle richieste di aiuto degli anziani; potenziamento degli interventi di sostegno domiciliare con operatori socio-sanitari e socio-assistenziali.

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Salute: Scilipoti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2011

“Un approccio olistico al problema della prevenzione della salute è il primo passo da compiere se si vuole raggiungere quell’equilibrio omeostatico dell’organismo, spesso perturbato da numerosi fattori esterni quali stress, stili di vita sbagliati, cattiva alimentazione e persino disagi socio-economici, tutti elementi che possono avere ripercussioni a livello organico e degenerazione in vari tipi di malattie”. Così l’On. Scilipoti (MRN) nel corso dell’incontro, tenutosi di recente a Roma, presso palazzo Marini, sulle problematiche inerenti la prevenzione della salute umana. “Tale equilibrio – prosegue la Dott.ssa Marisa Marcucci, intervenuta alla riunione – è mantenuto grazie alle numerose interrelazioni tra i principali sistemi organici, ed è riconosciuto dalla psiconeuroimmunoendocrinologia”. “Ecco perché diventa fondamentale – aggiunge Scilipoti -parlare di sicurezza alimentare, di pericolosità dovuta all’utilizzo di OGM, di additivi chimici alimentari o di materiali in plastica utilizzati per il confezionamento degli alimenti. E’ inoltre importante, nel campo delle malattie oncologiche, colmare tutte quelle lacune che esistono nella prevenzione delle stesse, dovute principalmente alla mancanza di informazione o, ancora peggio, ad alcuni tipi di pubblicità ingannevole, alla quale – conclude Scilipoti – sarebbe opportuno fare più attenzione, per il bene e il rispetto che dobbiamo tutti alla vita umana”.(Angelica Bianco)

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Cortei centro Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 7 maggio 2011

Roma. «Ancora una volta, i cittadini di Roma hanno pagato il prezzo più pesante per proteste selvagge che avvengono fuori da ogni regola e controllo. Lo sciopero generale della Cgil e la manifestazione degli studenti sono stati l’occasione per gruppi estremisti di inscenare azioni illecite, in cui l’unico risultato è stato quello di creare gravissimi disagi alla vita quotidiana dei romani». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «È tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Chiedo – aggiunge Alemanno- che la forze sindacali e politiche isolino e condannino le azioni di chi protesta in modo selvaggio e illegale. Roma è stanca di essere il teatro e la vittima predestinata di ogni protesta e di ogni conflitto sindacale e politico». «Per questo, ho scritto una lettera ai segretari nazionali delle organizzazioni sindacali e dei partiti politici, non solo perché isolino e condannino in maniera inequivocabile tutti coloro che usano forme illegali di protesta, ma anche – conclude il Sindaco – perché vegano stabilite regole nuove per organizzare manifestazioni politiche e sindacali che non violino i diritti e le libertà dei cittadini di Roma».

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Smi-Lazio: studi medici aperti nei week-end?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2011

A seguito della presentazione della proposta di legge del Pd, che prevede l’apertura degli studi medici di base anche nei week end, il Sindacato dei Medici Italiani del Lazio (Smi) sottolinea che, a più di un anno dall’apertura degli 800 studi associati di medicina generale, «i medici che operano nel Lazio non hanno ancora ricevuto un euro per il progetto in questione – afferma Paolo Marotta, vice segretario regionale Smi-Lazio –  E, come se non bastasse, stanno pagando di tasca propria l’apertura degli studi per 10 ore al giorno, al fine di garantire l’assistenza ai cittadini». Secondo il sindacalista, infatti, «i camici bianchi stanno “autofinanziando” persino l’invio online delle certificazioni di malattia; considerato che la Regione non ha ancora messo a disposizione gli strumenti per la pratica telematica, i singoli medici si sono dovuti organizzare in maniera autonoma per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge e per non creare disagi ai propri pazienti. E’ di questi giorni, inoltre, l’obbligo per i medici di certificare il diritto all’esenzione per reddito (sulla diagnostica e sulla farmaceutica) per i propri assistiti, sostituendosi, di fatto, all’ufficio ispettivo del Ministero delle Finanze». E conclude: «I medici dicono basta. E, soprattutto, dicono basta ad un aggravio burocratico del proprio lavoro che sottrae tempo alla clinica e alla cura dei pazienti. Basta al surplus di lavoro che stanno portando gli studi al collasso, perchè ai tagli operati sugli ospedali, non è seguito un adeguato investimento sul territorio. Gli operatori sanitari non riescono più a sostenere i costi economici di gestione della professione. Un’intera categoria di professionisti è in burnout, tra obblighi amministrativi, aumento dei contenziosi con i pazienti, perdita di potere contrattuale e d’acquisto». «Studi aperti nei week-end? – Aggiunge Pina Onotri,  segretario organizzativo regionale Smi-Lazio e responsabile nazionale della Continuità Assistenziale – La categoria non può sopportare altro. Ricordiamo che esiste il servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica), che assicura le stesse prestazioni del medico di famiglia, quando quest’ultimo, giustamente, riposa (ovvero: sabato, domenica e nelle ore notturne). Invitiamo, pertanto, la Regione ad assumere i 500 medici mancanti per il servizio di Continuità Assistenziale, affinchè venga finalmente completata la pianta organica che, ad oggi, è fortemente carente di personale».

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Code per lavori sulla A4

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2011

Durante un week end quasi estivo. “Purtroppo sì – conferma il direttore operativo di Autovie Venete Enrico Razzini –  ma i lavori devono essere fatti e sottolineo “devono” per questioni di sicurezza”.  “Capiamo i disagi degli automobilisti – aggiunge  – ma spero che anche loro capiscano che se apriamo un cantiere durante un week end, non lo facciamo certo per dare fastidio, ma perchè – evidentemente – non era possibile fare altrimenti. Lavorare il sabato e la domenica, è il caso di ricordarlo, non fa piacere a nessuno.”  “In questi mesi – prosegue Razzini – stiamo intervenendo in diversi punti della rete autostradale, a cominciare dalla barriera di Trieste Lisert,  pianificando i lavori al meglio nell’unico periodo utile, quello primaverile, quando le condizioni metereologiche lo consentono. Il tutto per garantire, durante l’estate, una circolazione quanto più sicura possibile”. Il tratto autostradale dove da venerdì sera è attivo il cantiere, sulla A57 in direzione Trieste fra il Terraglio e l’allacciamento con la A27, presenta una serie di criticità sul manto stradale (si manifestano spesso alla fine della stagione fredda) che hanno richiesto un intervento tempestivo. Proprio le insolite, alte temperature registrate nei giorni scorsi, infatti, hanno contribuito a deteriorare ulteriormente l’asfalto, rendendo necessario intervenire immediatamente.  Inoltre si tratta di lavori che vanno eseguiti a ciclo continuo (fresatura, preparazione per nuovo manto e riasfaltatura) e non possono essere interrotti. Perché fra venerdì e sabato? Perché durante la settimana il transito di mezzi pesanti non lo consente: troppo pericoloso e rischio tamponamenti troppo elevato. Perché non di notte? Perché il lavoro richiede minimo 24 ore per essere portato a termine correttamente. Perché proprio adesso? Perché è l’ultimo week end utile: il prossimo, l’autostrada dovrà essere chiusa per consentire a Veneto Strade l’abbattimento di un ponte, in località Quarto D’Altino, mentre quello successivo è Pasqua, il 7 maggio è prevista la visita del Papa in Veneto e Friuli Venezia Giulia e  poi, i fine settimana seguenti,  presenteranno un flusso di traffico in crescendo: dunque quello attuale era l’unico utilizzabile.

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Invalidi e inps

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

“Se la lotta ai falsi invalidi è doverosa, non si può però portarla avanti cancellando i diritti di tutti gli altri disabili, quelli veri, che quotidianamente lottano per avere riconosciuto un loro diritto: invece, un anno dopo l’entrata in vigore delle nuove norme che avrebbero dovuto portare chiarezza e celerità nella procedura per il riconoscimento dei benefici, si registrano gravissime inefficienze, che stanno provocando disagi a persone già drammaticamente colpite, costrette ad aspettare mesi e mesi prima di vedere riconosciuto un loro diritto”: questa è la denuncia dell’On. Luigi BOBBA (Deputato PD e VicePresidente Commissione Lavoro) che ha presentato un question time chiedendo al Governo di spiegare le ragioni dei ritardi e delle inadempienze da parte dell’Inps.  “L’Inps – ricorda l’On. Luigi BOBBA – si era impegnato a non superare il periodo dei 120 giorni per concludere l’iter amministrativo delle domande e aveva annunciato, con grande enfasi, l’utilizzo di una procedura informatica innovativa che avrebbe consentito di rendere più rapido lo scambio di informazioni tra i diversi enti coinvolti (da qui l’obbligo di presentare le domande soltanto per via telematica). La realtà di oggi sta dimostrando che l’istituto non ha saputo raggiungere i suoi obiettivi; infatti, si sta procedendo a rilento, con gravi ricadute sul piano dei diritti, anche nel caso di persone affette da patologie oncologiche. E’ stato un errore grave e superficiale non verificare prima l’incompatibilità tra i sistemi informatici in uso nelle Asl e il nuovo programma dell’Inps,e il Governo deve dare spiegazioni esaustive”.  “Sostanzialmente le nuove procedure hanno finito per restringere ulteriormente i meccanismi di controllo sulle invalidità, sottoponendo molti cittadini a una doppia visita (prima dell’Asl e poi dell’Inps), e chiedendo nuovi accertamenti specialistici al fine di dimostrare la permanenza dello stato invalidante anche a persone con patologie molto gravi per le quali la legge evita i controlli”.  “Infine, il Presidente Cota dovrebbe dirci che cosa pensa del fatto che a causa dell’introduzione del nuovo programma informatico dell’Inps si rischia di dover abbandonare, dopo tanti investimenti, l’ottima anagrafe sanitaria regionale, ovvero il ‘Passaporto delle abilità”.

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Disagi nelle Forze Armate

Posted by fidest press agency su martedì, 1 marzo 2011

Il Primo Mar. Pasquale FICO Delegato Co.Ce.R. Esercito ci ha fatto pervenire per conoscenza la sua lettera inviata al  Capo di Stato Maggiore della Difesa, in merito al crescente disagio dei militari sulle difficili condizioni in cui si trovano dopo i recenti provvedimenti governativi. Innanzi tutto Fico ricorda un precedente. Eravamo nel 1994, il primo governo Berlusconi allorchè scoppiò il problema della riforma pensionistica. Allora le reazioni del Co.Ce.R. furono immediate e forti tanto “che i Capi delle Forze Armate, dopo averci consultato, si recarono dal Presidente del Consiglio Berlusconi a minacciare le dimissioni. Immediatamente la questione rientrò”. E prosegue Fico: “Alla luce di quella esperienza, oggi, invito Lei e i Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate insieme al  Comandante Generale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ad andare dal presidente del consiglio Berlusconi e rassegnare le dimissioni, in segno di protesta contro gli inaccettabili e vergognosi tagli che investono il personale militare.  Non accetto più, che al rientro delle salme dei soldati morti nei teatri operativi, si assista alla sceneggiata di politici ipocriti, che dicono grazie ragazzi, bravi ragazzi, e versano lacrime di coccodrillo.  Lei poco fa ha affermato che il ruolo della Rappresentanza militare è importante. Bene, questo concetto lo deve far capire bene a tutti gli uffici della Difesa, fino all’ultimo comandante di squadra dove è presente un delegato Co.Ba.R.  Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa, oggi Lei prende atto dalle parole pronunciate dall’unico delegato presente, che il Co.Ce.R Guardia di Finanza si sente estraneo allo Stato Maggiore della Difesa.  Lei in questa sala ha sentito dall’intervento di uno dei soli tre delegati presenti del Co.Ce.R Carabinieri, che domani mattina incontreranno il Premier dopo la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Ufficiali di Roma.  Questo non l’accetto, Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa non possiamo legittimare assolutamente un’iniziativa del Co.Ce.R Carabinieri,  dopo che questa mattina ha volutamente disertato l’assemblea plenaria del Co.Ce.R. Interforze.  Questo loro modo di agire indebolisce il Consiglio Centrale della Rappresentanza dei Militari che è l’unico organismo deputato ad incontrare il Presidente del Consiglio Berlusconi.  A questo punto Lei deve proporre al Ministero della Difesa la smilitarizzazione della Guardia di Finanza per farla transitare alle dipendenze del Ministero dell’economia e delle Finanze, e contemporaneamente far transitare l’arma dei Carabinieri alle dipendenze del Ministero dell’Interno come prevede la normativa Europea e costituire la Polizia Militare formata dal personale delle tre Forze Armate di Esercito Marina e Aeronautica, come avviene in tutti gli eserciti del mondo.  Per ultimo sappia che la base è inferocita, non sopporta più  di essere umiliata dal Governo. Durante i miei mandati da delegato Co.Ce.R ho già fatto due scioperi della fame, e sono pronto a fare anche il terzo, basta una scintilla per scatenare i colleghi nelle caserme”.

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Trenitalia: chi sbaglia, deve pagare

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

“Ciò che è accaduto alla fine della scorsa settimana è intollerabile e vergognoso: che la neve possa causare disagi è comprensibile, ma che i passeggeri siano ‘scaricati’ dai treni senza alcuna informazione mentre infuria la bufera è inaccettabile”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC). “Il Ministro dei Trasporti e il Presidente della Regione Toscana -prosegue Massimiliano Dona- hanno ragione: chi sbaglia deve pagare. Paghino dunque le Ferrovie dello Stato come pure la Società Autostrade, colpevoli di  non aver informato adeguatamente chi era in procinto di mettersi in viaggio. Se i risarcimenti non avverranno spontaneamente faremo ricorso all’azione di classe per reclamarli davanti al Tribunale”.

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Donne per la sicurezza Onlus

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

Roma dal 23 al 28 novembre 2010 dal martedì al sabato ore 21.00 TeatroLoSpazio.it via Locri, 42 (traversa di via Sannio) – Metro San Giovanni. Donne per la sicurezza onlus  vuole quest’anno celebrare il 25 novembre (Giornata Internazionale Contro la Violenza Sulle Donne) attraverso la realizzazione di un’iniziativa culturale importante e coinvolgente per ricordare le donne vittime di ogni violenza e accendere i riflettori sulla scottante problematica sociale della condizione femminile. Si tratta di uno spettacolo teatrale che mette in luce sofferenze e disagi di donne vittime di mobbing, stalking, pregiudizi misogini etc. attraverso uno stile di narrazione drammatico e a tratti ironico. Bossoli e Boss: Roberta è un’impiegata modello e ha davanti una carriera promettente. Scopre di essere incinta e da quel giorno la sua vita in ufficio si trasforma in un incubo. (interprete: Barbara Manzato). Stalking: un caso risolto: Linda fa di tutto per evitare di incontrare l’ex che sta per  tornare in libertà dopo 6 mesi di carcere per reato di stalking. (interprete: Maria Concetta Liotta) Angie, l’antiteista: Angie è una blogger che ha scandazzato il mondo della rete dopo aver raccontato in diretta il suo aborto avvenuto con la RU-486. Dietro il suo esibizionismo c’è una verità agghiacciante. (interprete:Vita Rosati). Regalo di compleanno: Ale è una donna infelice. Motivo di infelicità è l’indifferenza di suo marito a cui decide di riservare una sorpresa nel giorno del suo compleanno: un video inquietante. (interprete: Angela Calefato).

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Nuovi disagi ferrovia Roma-Lido

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 novembre 2010

“Un’altra pessima notizia per i cittadini del litorale. Dal momento che i disagi ci sono già stati diversi anni fa per altri lavori, sono stati gettati i soldi dei contribuenti e non è da escludere che ne verranno gettati altri”. Reagisce così Carmen Rossi, viceresponsabile per il XIII Municipio di Roma dell’Italia dei Diritti, alla notizia di nuovi disagi per gli utenti della ferrovia Roma-Lido.  Da ieri fino alla metà del prossimo febbraio resteranno chiuse, infatti, le stazioni di Stella Polare, Castelfusano e Cristoforo Colombo e sarà interrotto il servizio notturno fra Acilia e Ostia Centro. Motivo del provvedimento è l’apertura di due cantieri: il primo all’altezza del viadotto sul canale dei Pescatori e il secondo nei pressi di Ostia Antica. “Il sindaco Alemanno – sostiene la Rossi – deve dar conto ai cittadini della durata precisa dei lavori. Non vogliamo che si tratti della solita propaganda, come quella che costringe i napoletani a vivere ancora nell’immondizia”.  L’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro ribadisce: “I cittadini hanno il pieno diritto di indignarsi. L’Italia dei Diritti deve vigilare e vigilerà sulla situazione. Monitoreremo quotidianamente quanto accadrà e, soprattutto, chiederemo al sindaco di essere preciso sui costi che tutto ciò comporterà”.

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