Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘disastri’

UNICEF: 41 milioni di bambini in 59 paesi colpiti da conflitti o disastri

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

L’UNICEF ha lanciato oggi il nuovo Rapporto sull’intervento umanitario, che contiene gli appelli e gli impegni per il 2019 per fornire a 41 milioni di bambini in 59 paesi nel mondo accesso ad acqua sicura, nutrizione, istruzione, salute e protezione; per supportare il suo lavoro per i bambini in contesti di crisi umanitarie l’UNICEF chiede 3,9 miliardi di dollari di fondi necessari per il 2019. L’UNICEF stima che più di 34 milioni di bambini vivono in situazioni di conflitto e disastri senza accesso a servizi di protezione dell’infanzia, fra cui 6,6 milioni di bambini in Yemen, 5,5 milioni in Siria e 4 milioni in Repubblica Democratica del Congo. I cinque più grandi appelli riguardano i rifugiati siriani e le comunità ospitanti in Egitto, Giordania, Libano, Iraq e Turchia (904 milioni di dollari); Yemen (542,3 milioni di dollari); Repubblica democratica del Congo (326,1 milioni di dollari); Siria (319,8 milioni di dollari) e Sud Sudan (179,2 milioni di dollari).Milioni di bambini che vivono in paesi colpiti da conflitti e disastri non hanno accesso a servizi di protezione vitali per i bambini, mettendo a rischio la loro sicurezza, il loro benessere e il loro futuro: per i programmi di protezione dell’infanzia sono necessari 385 milioni di dollari dell’appello generale, compresi anche circa 121 milioni di dollari per i servizi di protezione per i bambini colpiti dalla crisi in Siria.I servizi di protezione dell’infanzia includono tutte quelle azioni per prevenire e rispondere ad abusi, abbandono, sfruttamento, traumi e violenza. L’UNICEF lavora anche per assicurare che la protezione dei bambini sia centrale in tutte le altre aree dei suoi programmi di intervento umanitario, che comprendono acqua e servizi igienico-sanitari, istruzione e altre aree di lavoro quali l’identificazione, l’attenuazione e la risposta ai potenziali pericoli per la salute e il benessere dei bambini.Tuttavia, i finanziamenti limitati e altre sfide come il crescente disinteresse delle parti in guerra per il diritto internazionale umanitario e il diniego dell’accesso umanitario rappresentano una significativa limitazione alla capacità delle agenzie per gli aiuti di proteggere i bambini. In Repubblica Democratica del Congo, ad esempio, l’UNICEF ha ricevuto solo un terzo dei 21 milioni di dollari richiesti per i programmi di protezione dei bambini nel 2018, mentre circa un quinto dei fondi per la protezione dei bambini in Siria non è stato ricevuto.Nel 2019 ricorre il 30° anniversario della ratifica della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e il 70° anniversario della Convenzione di Ginevra, ma, oggi più che in qualsiasi altro momento degli ultimi 30 anni, molti paesi sono coinvolti in conflitti interni o internazionali, minacciando la sicurezza e il benessere di milioni di bambini.L’appello dell’UNICEF viene lanciato a un mese da quando l’agenzia ha dichiarato che il mondo non sta proteggendo i bambini che vivono in conflitto, con conseguenze catastrofiche. I bambini che sono continuamente esposti a violenze o conflitto, in particolare in giovane età, rischiano di vivere in uno stato di stress tossico – una condizione che, senza il giusto sostegno, può portare a conseguenze negative per tutta la vita sul loro sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo. Molti bambini colpiti da guerra, sfollamenti e altri eventi traumatizzanti come violenza sessuale e di genere, richiedono assistenza specializzata per essere aiutati ad affrontare e superare questi traumi.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Disastri naturali hanno effetti sul cuore

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 settembre 2016

cardiology congress-2016Roma, “Stress, traumi e cuore non sono buoni amici e se un po’ di emozioni sono di certo le spezie dell’esistenza, l’eccesso ha effetti diretti sull’organo cardiaco – spiega Leonardo Bolognese – Direttore Cardiologia ospedale di Arezzo. Già alcuni studi avevano mostrato un aumento dei casi di insufficienza cardiaca congestizia (CHF) dopo il terremoto e lo tsunami che hanno colpito il Giappone nel 2011, ma si trattava di studi che riferivano dei dati episodici mentre all’ESC 2016 viene presentata una nuova ricerca giapponese che si è posta l’obbiettivo di determinare gli effetti a lungo termine del disastro mettendo a confronto dati clinici degli abitanti di aree più vicine all’epicentro del disastro in un periodo di 2-4 anni, misurando i dati epidemiologici secondo i parametri dello studio Framingham”. La severità dei danni in ogni municipio colpito è stato valutato sulla percentuale di inondazione. Le aeree più severamente colpite erano definite da un valore PFTA > maggiore del 30% (alto impatto) mentre le zone con PFTA inferiore a 30 sono state assegnate come aree di controllo in cui l’impatto del disastro era stato più basso.
L’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9 secondo la scala Richter con epicentro nel nord est del Giappone ha provocato un violento tsunami che è costato la vita a oltre 15 mila persone e rase al suolo 130 mila abitazioni. Nella prefettura di Iwate, a più di 100 km dall’epicentro del terremoto e a più di 200 dalla centrale nucleare di Fukushima, ha provocato altri danni rilevanti che hanno contribuito alla distruzione dell’impianto nucleare omonima. Gli effetti si sono protratti per molti mesi con migliaia di persone che hanno perso la propria casa, hanno vissuto in ricoveri, in un’area devastata dalla furia della natura senza gas, acqua, elettricità e collegamenti telefonici, situazione che si è protratta per settimane e mesi.
cuoreL’incremento dei casi di sindrome coronarica acuta, cardiomiopatie, embolismo polmonare ed eventi acuti cerebrovascolari si è evidenziato immediatamente, sia a causa dello stress acuto che della mancanza di servizi efficienti e la carenza di medici e volontari. Un precedente studio (Stroke, 2013; 44 1518-1524) aveva rivelato che il rateo di incidenza di CHF tra gli uomini anziani nelle aree più colpite dagli allagamenti era raddoppiato durante le 4 settimane successive dalla data del disastro.
Altre ricerche avevano già mostrato importanti alterazioni della pressione sanguigna dopo forti terremoti, uragani, incidenti nucleari e aumento dei livelli serici di colesterolo, trigliceridi, ematocrito, fibrinogeno e fluidità del sangue. Lo stress mentale, la paura e i drammatici cambiamenti ambientali causano una anomala attivazione del sistema nervoso simpatico che determina cascate ormonali che interferiscono con pressione arteriosa, aumento della coagulazione e l’attività delle piastrine, fattori che possono agire come ‘scatenanti’ di eventi cerebrovascolari.
Duranti i 6 anni di sorveglianza sono stati identificati 2059 nuovi casi di CHF. Il rateo di incidenza standard durante il 2011 e nel triennio successivo 2012-2014 è stato determinato dal numero dei casi osservati in relazione a quelli attesi calcolati sulla base degli anni 2009 e 2010 precedenti al disastro.
Quando il rateo di incidenza dell’insufficienza cardiaca è stato paragonato tra le aree più colpite e quelle meno interessate, il numero dei casi era 1.66 volte più elevato nell’anno dello tsunami e rimaneva alto in due anni successivi, mentre nelle zone meno colpite non si evidenziavano differenze significative nell’incidenza. E i casi erano direttamente proporzionali all’impatto sull’ambiente e sulla percentuale di popolazione evacuata.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Più passa il tempo più i disastri del governo Monti vengono alla luce”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 agosto 2016

governo-monti.medium_300L’ultima puntata l’ha scritta la Corte dei Conti, che ha dichiarato illegittimo l’esborso di 3 miliardi di euro a favore della banca d’affari Morgan Stanley inserito frettolosamente da Monti nel decreto cosiddetto “Salva Italia” a dicembre 2011”. Lo afferma, in una nota, il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta.
“Nel pieno della crisi economica – aggiunge –, il principale pensiero dell’allora premier fu infatti pagare i nostri cecchini. Da quel momento lo abbiamo denunciato più volte, e abbiamo agito in Parlamento con interrogazioni e interpellanze al Ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, chiedendo chiarimenti sul rapporto non del tutto trasparente tra il Tesoro italiano e le banche internazionali che da un lato acquistano i nostri titoli del debito pubblico sul mercato primario e dall’altro – prosegue Brunetta – chiedono in cambio di stipulare costosissimi contratti derivati, con clausole leonine come appunto quella che ha comportato il pagamento di tre miliardi a Morgan Stanley di cui oggi la Corte dei Conti chiede la restituzione. Più volte abbiamo anche interpellato la responsabile del Debito Pubblico italiano, dottoressa Maria Cannata, ponendo gli stessi quesiti posti al ministro e chiedendo l’accesso agli atti. Nessuna risposta ovviamente da nessuno dei due. Né tanto meno è stato possibile visionare alcuno dei contratti incriminati”. Per l’esponente azzurro “Evidentemente sia il ministro Padoan che, forse anche di più, la dottoressa Cannata hanno qualcosa da nascondere. Davanti alla nuova dimostrazione che le nostre richieste non erano peregrine, cosa hanno da dire, quindi, i due interpellati? Cosa ha da dire il disastroso professor Monti? Non dimentichiamo che su questa vicenda indaga la procura di Trani e già molto è venuto alla luce. Ma qualcuno continua a voler nascondere la verità. Noi – continua – non ci arrendiamo e torniamo a chiedere a gran voce al presidente del Consiglio pro-tempore, Matteo Renzi, l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti oscuri che nell’estate-autunno del 2011 hanno portato, nel complice silenzio dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla caduta dell’ultimo governo democraticamente eletto e spalancato le porte al Senatore a vita Monti e ai successivi governi Letta e Renzi. Davanti all’evidenza – conclude Brunetta – non possiamo più tacere”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Le priorità 2011 dell’Assemblea Onu

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Nel suo incontro con la stampa sulle priorità dell’organismo che  guiderà durante il 2011, Joseph Deiss, presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha espresso preoccupazioni circa la violenza e il caos crescenti in Costa d’Avorio, derivanti dal rifiuto di Laurent Gbagbo di dimettersi in favore di Alassane Ouattara, dopo aver perso le  elezioni presidenziali di novembre. Deiss ha detto di deplorare e condannare fermamente le violazioni dei diritti umani e gli attacchi contro i civili da parte delle forze e dei fedeli sostenitori  di Laurent Gbagbo, soprattutto contro il personale delle Nazioni Unite così come contro le forze di pace e le loro attrezzature.  Il presidente dell’Assemblea generale ha elogiato la determinazione degli Stati membri e della  comunità internazionale a sostegno di legittimità e democrazia in Costa d’Avorio, ricordando  che il 23 dicembre l’Assemblea aveva adottato all’unanimità una risoluzione che approvava la nomina da parte di Ouattara di Youssoufou Bamba come nuovo rappresentante permanente  del paese alle Nazioni Unite. Le priorità dell’Assemblea elencate dal presidente per i prossimi  mesi, tra le altre, sono: la riforma del Consiglio di Sicurezza, la rivitalizzazione dell’Assemblea  generale, la revisione del Consiglio dei diritti umani, il riesame dell’attuazione della risoluzione 61/16 sul rafforzamento del Consiglio economico e sociale, le riunioni ad alto livello su malattie  non trasmissibili, la lotta alla desertificazione, il decennale della Conferenza mondiale contro il razzismo, la riduzione dei rischi di catastrofe, e la “green economy”.  Riferendo sulla sua recente visita in Cina, Deis ha detto di aver discusso con il Vicepresidente  Xi Jinping e il ministro degli esteri Yang Jiechi su una vasta gamma di questioni connesse all’Assemblea, come gli Obiettivi di sviluppo del Millennio, la prossima Conferenza di Istanbul, lo sviluppo sostenibile, la governance globale, la riforma del Consiglio di Sicurezza e la più ampia revisione delle Nazioni Unite, dei diritti umani in generale e della situazione in Sudan, in Costa d’Avorio e nella penisola coreana.  Interrogato in merito alla procedura del Comitato credenziali dell’Assemblea nel considerare la validità dei rappresentanti di uno Stato membro nel qual caso si presenti un cambio di governo, ha risposto che, nel caso della Costa d’Avorio, il nuovo presidente ha invitato il Comitato ad approvare la sua nomina. Ha aggiunto che l’attuale rappresentante permanente della Tunisia manterrà il suo incarico fino a quando il nuovo governo del paese lo legittimerà o  domanderà al Comitato di incaricare un sostituto. Deiss ha dichiarato di voler affrontare in particolare la tematica riguardante il rischio di catastrofi nelle grandi aree urbane, al fine di tentare di fornire una guida completa sulla prevenzione e sulla gestione dei disastri.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Indonesia: disastri naturali

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2010

Cresce la preoccupazione per le conseguenze dei disastri naturali che si stanno abbattendo sull’Indonesia. Al terremoto di magnitudo 7.7 scatenatosi lunedì sera al largo dell’isola di Sumatra ha fatto seguito un maremoto nelle isole Mentaway, nella parte occidentale dell’arcipelago indonesiano. Ad oggi si stimano oltre 150 vittime e almeno 400 dispersi.  A duemila chilometri di distanza, intanto, nella parte orientale dell’isola di Giava, il vulcano Merapi ha cominciato a eruttare liberando gas e lapilli che hanno già causato circa 30 vittime. Desta preoccupazione la possibilità di un’eruzione molto più violenta, che metterebbe a rischio un’area abitata da oltre 1 milione di persone.  AGIRE in questa fase monitora l’evolversi della situazione nel paese, pronta ad intervenire con un appello congiunto delle organizzazioni non governative associate qualora l’ulteriore aggravarsi della situazione lo richiedesse.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Disastri naturali e responsabilità umana

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

Oltre il 40% degli oceani e dei mari del pianeta sono pesantemente colpiti dalle attività umane. Poche le aree integre. Nel Mediterraneo è grave la situazione in Adriatico e nel Canale di Sicilia. E’quanto denuncia il rapporto “A Global Map of Human Impact on Marine Ecosystems”, pubblicato oggi sulla rivista inglese Science. Si tratta di una sintesi ottenuta da un team di ricercatori di università ed istituzioni americane sovrapponendo le mappe che caratterizzavano diciassette diversi fattori d’impatto sui mari e sui loro fondali: dalla pesca al cambiamento climatico all’inquinamento. Nella mappa generata dallo studio, sono ben evidenti le aree piu’ colpite. Nel Mediterraneo, spiccano l’alto e medio Adriatico, la fascia costiera dal Gargano a S. Maria di Leuca e alcune aree della fascia costiera siciliana lungo il Canale di Sicilia. I problemi che affliggono i mari del Pianeta, compreso il Mediterraneo, necessitano di risposte rapide ed efficaci. Ecco perché Greenpeace sta lavorando alla realizzazione di una rete di riserve marine che copra il 40 per cento dei mari. Solo mettendo a riposo grandi aree, dove siano vietate sia la pesca che lo sversamento di sostanze pericolose, potremo ottenere la protezione del mare ed un recupero delle risorse ittiche e della biodiversità marina. Greenpeace ha presentato una proposta per una rete di 32 riserve marine nelle acque internazionali del Mediterraneo per proteggere uno degli
“hot spots” di biodiversità del Pianeta. Con meno dell’1% di superficie totale dei mari, il Mediterraneo ospita quasi il 10% della biodiversità marina nota. Fino a quando? Il rapporto è presentato sul sito del National Center for Ecological Analysis and Synthesis (NCEAS) che ha coordinato lo studio: http://www.nceas.ucsb.edu/GlobalMarine

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Assicuratori e disastri naturali

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2010

L’Unione Europea Assicuratori ha inviato al Parlamento e al Governo le sue proposte in tema di assicurazione sulle catastrofi naturali, già presentate in occasione del Convegno svoltosi a L’Aquila il 21 maggio scorso.
La prima proposta è incentrata sul settore delle opere pubbliche. Nello specifico, a partire da gennaio 2011, tutti i bandi di gara per appalti pubblici, o d’interesse pubblico, aventi per oggetto la realizzazione di infrastrutture e fabbricati, potrebbero contenere la previsione espressa della voce “costo polizza assicurativa a garanzia dei rischi conseguenti a terremoto e alluvione“, che, alla stregua della voce “oneri per la sicurezza“ non sia soggetta a ribasso.  La polizza, con durata decennale e premio in unica soluzione, scadrebbe in concomitanza con la coeva polizza di R.C. Postuma sull’opera, ed a quella data sarà obbligo per l’ente pubblico verificarne la consistenza antisismica, sulla base della quale procedere ad estendere la copertura per altri dieci anni.
La seconda proposta riguarda la tutela del patrimonio edilizio privato a gestione condominiale. Anche in questo caso Uea propone l’obbligatorietà della “polizza globale fabbricati (All-risk Incendio e Rct) con estensione al terremoto ed alluvione”. Si tratterebbe in questo caso soltanto di normare l’attuale situazione di fatto, estendendo la polizza globale fabbricati.
Entrambe le norme potrebbero essere adottate in tempi relativamente brevi, pur senza un completo riassetto legislativo. Esse potrebbero validamente inserirsi anche nell’iter regolamentare del Codice appalti, tuttora in corso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Piemonte: Assunzioni insegnanti non meridionali

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2010

“Sconcertati e increduli”: così i Consiglieri regionali del PD Gianna Pentenero e Nino Boeti commentano le parole dell’Assessore regionale Alberto Cirio che ha annunciato che la Regione assumerà direttamente degli insegnanti, ma solo se residenti in Piemonte e non meridionali.  Spiegano Gianna Pentenero e Nino Boeti: “Evidentemente la destra ha fatto propria l’idea leghista della scuola, con insegnati solo ‘padani’. A parte le affermazioni dell’Assessore Cirio sugli insegnanti meridionali, che denotano cattivo gusto e scarsa competenza, invitiamo l’Assessore a considerare quanto sia pericoloso per la Regione sostituirsi a competenze che la Costituzione riserva allo Stato. Evidentemente l’Assessore si è reso conto dei disastri causati dal Ministro Gelmini, ma non può pensare né di porvi rimedio ignorando le regole esistenti in materia di graduatorie ed assunzioni del personale docente, né tanto meno di ipotizzare un’assunzione diretta degli insegnanti da parte dell’amministrazione regionale cancellando il principio dell’autonomia scolastica”.  Aggiunge Gianna Pentenero: “Dietro alle affermazioni populistiche secondo le quali il rifinanziamento della legge 28/2007 vedrebbe un aumento di 23 milioni di euro, in realtà, a fare i conti con precisione, con la manovra di assestamento al bilancio assistiamo a una riduzione degli stanziamenti di ben 13 milioni di euro rispetto alla precedente amministrazione di centrosinistra”.  “L’aspetto più grave – prosegue Gianna Pentenero – è rappresentato dal taglio di ben 8,5 milioni di euro per i progetti sperimentali a favore degli alunni disabili e di quelli con esigenze educative speciali. Per risparmiare si colpiscono così i soggetti più deboli. Infine, non è affatto vero che la Regione ha incrementato di 12 milioni le risorse per gli assegni di frequenza per le scuole paritarie: anche qui, se i conti si fanno come si deve, si scopre che mancano 2 milioni di euro rispetto a quanto stanziato dalla Giunta Bresso”.

Posted in Università/University, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

Roberto Bosio: Oltre il capitalismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 febbraio 2010

Oltre il capitalismo traccia un percorso che va dalla Grande Depressione all’attuale crisi economica. Nel corso dei secoli i più grandi economisti hanno individuato nel capitalismo lo strumento per raggiungere il massimo beneficio per tutti. Ma, alla luce delle nuove vicende economiche, possiamo ancora affermare che il libero mercato sia il modello scientifico perfetto o si è trattato solo di un’efficace azione ideologica?  Tutto è partito dalla School of Economics dell’Università di Chicago, guidata da Friederich von Hayek e Milton Friedman. Un’efficientissima struttura di promozione che è riuscita a far apparire il mercato libero come la “naturale” condizione del genere umano, una sorta di decreto divino, la sola e unica forma di ordine sociale ed economico possibile. Poco importavano i disastri di ogni tipo che ha provocato e provoca, e le folle di sconfitti e di emarginati che ha prodotto nel corso dei decenni. È stato necessario uno tsunami economico e finanziario perché qualcuno iniziasse a ricredersi, e oggi perfino l’Economist – la rivista che dal 1843 promuove i valori del liberalismo – propone di rivalutare il welfare francese e tedesco a scapito del modello anglosassone. In una crisi come quella che stiamo attraversando la sofferenza può rappresentare uno stimolo per rimettersi in discussione e per tentare una nuova presa di coscienza. L’autore esorta al cambiamento, che deve essere innanzitutto cambiamento interiore, per uscire dalla miseria psichica e morale che definisce l’umanità contemporanea: dovremmo essere noi per primi a “desiderare” una società nella quale i valori economici cessino di essere centrali e dove l’economia venga rimessa al suo posto giusto, come semplice mezzo della vita umana, e non come fine ultimo. In Oltre il capitalismo Bosio chiede in definitiva di tornare all’uomo e arriva a teorizzare il riconoscimento di beni comuni mondiali e dell’umanità come soggetto giuridico e politico al quale devono far capo diritti fondamentali autonomi e prevalenti rispetto a quelli riconosciuti alle nazioni dai vari organismi internazionali.
Roberto Bosio è nato ad Acqui Terme il 2 gennaio del 1971, e lavora come insegnante di scuola superiore di Torino. Si è Laureato in Economia, con una tesi di geografia sul Sud del mondo e ha collaborato con l’Associazione Finanza Etica, partecipando tra l’altro alla stesura della “Carta d’intenti per la finanza etica in Italia”. Scrive su blog, libri ed articoli su vari temi, ecologia, economia, turismo responsabile, commercio equo. Ha pubblicato I Giochi del Potere (Macro Edizioni, 2006). Per EMI ha scritto diversi libri, tra cui Guida all’altra informazione sul web (2003); Guida al software libero (2004); WTO, dalla dittatura del mercato alla democrazia mondiale (2005).

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Polverini: una candidatura di qualità

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2009

“Renata Polverini rappresenta per tutti una grande novità. Dispiace tuttavia che un’immagine così innovativa poggi su quanto di più vecchio esista nel Lazio”. Lo dichiara il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo che spiega: “Bastano pochi nomi per capirlo: Maurizio Gasparri, Claudio Fazzone, esponenti di quella destra responsabile dei disastri compiuti nel Lazio all’epoca della giunta Storace. E quest’ultimo, ricordo, ha dato inizio al peggiore dei disastri: il buco della sanità”. “Insomma – conclude Di Giovan Paolo – dispiace che un volto così nuovo poggi su basi tanto vecchie”.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Basta con disastri e disservizi ferroviari

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

Il disastro ferroviario di Viareggio, dichiara Paolo Landi Segretario generale di Adiconsum, riapre tragicamente la questione “sicurezza e qualità del trasporto ferroviario” in Italia.  Gli inquirenti accerteranno certamente le eventuali responsabilità, ma indubbiamente non è più possibile assistere a deragliamenti che bloccano o ritardano l’intero traffico ferroviario nazionale o che, come nel caso di Viareggio, producono lutti incolmabili per intere famiglie. L’Adiconsum ha chiesto un urgente incontro a Trenitalia per la realizzazione di un tavolo permanente capace di monitorare i livelli di sicurezza e di qualità dei servizi ferroviari. Siamo consapevoli, continua Pietro Giordano Segretario Nazionale di Adiconsum, che Trenitalia non è più un’azienda interamente pubblica, come lo erano le Ferrovie dello Stato, ma ciò comporta, a maggior ragione, particolare attenzione sui livelli di manutenzione dei treni, delle linee ferrate ed anche sui livelli di qualità del trasporto su rotaie. Sappiamo che la responsabilità di tale servizio è distribuito tra tratte di business, tratte a carico delle Regioni e tratte a carico dello Stato. Adiconsum chiede a Trenitalia: un confronto stabile capace di migliorare fino a raggiungere standard di qualità dignitosi per i viaggiatori, con particolare riferimento ai pendolari che troppo spesso sono privati della propria dignità quando viaggiano in vagoni che spesso sono privi delle più elementari tutele igienico-anitarie o quando subiscono ritardi insopportabili. una manutenzione attenta e di qualità, che sappia garantire la sicurezza dei viaggiatori e dei cittadini. Non è possibile: appaltare, magari al massimo ribasso, servizi così delicati come ad esempio la pulizia o la manutenzione non è possibile abbandonare al degrado o all’annullamento, le tratte meno appetibili economicamente, come dimostrano le inchieste dei mass media e come le sedi di Adiconsum registrano attraverso le continue denunce dei consumatori. Trenitalia, Stato e Regioni facciano la loro parte per garantire servizi di qualità e assoluta sicurezza nel trasporto ferroviario.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ferrovie toscane: due deragliamenti in una settimana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2009

A Vaiano il disastro sfiorato, a Viareggio la tragedia di tante famiglie che hanno perso i loro cari o li vedono soffrire contro la morte. E’ il sintomo più evidente di una gestione al risparmio dei trasporti pubblici che ormai da troppo tempo trascura controlli e prevenzione, mettendo a rischio la vita dei cittadini. “Non possiamo andare avanti così –denuncia Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- la vita è un bene troppo prezioso perché se ne possa fare una questione di risparmio”.  Perché non è da ieri che i treni trasportano sostanze pericolose come gas e acido fluoridrico, ma disastri come questi non si erano mai visti. “Il problema non è solo dei treni –mette in guardia Di Goro- Si vedono in giro autobus con le ruote mangiucchiate per essere saliti sui marciapiedi e pezzi di portiere che sporgono all’esterno, mettendo a rischio la sicurezza degli utenti, ed è sempre più frequente vedere mezzi pubblici in panne. Non è possibile aspettare ogni volta che accada una tragedia prima di intervenire”. Le famiglie toscane chiedono che si investa in controlli e prevenzione, applicando tutte le leggi e gli strumenti esistenti per tutelare la salute dei loro cari. (fonte associazione genitori Toscana)

Posted in Confronti/Your and my opinions, Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La regione Lazio e le piccole formazioni politiche

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2009

«In Regione Lazio sono partite le manovre per raggiungere il 51%, non sommando le idee e i programmi ma semplicemente i numeri. Per il centrosinistra,  l’importante è vincere non amministrare. Credo che i cittadini del Lazio, dopo quattro anni di paralisi e di disastri amministrativi della Giunta Marrazzo, sapranno bene giudicare». E’ quanto dichiara Luigi Celori, consigliere di An-Pdl alla Regione Lazio. «Sull’altare dell’Idv – continua Celori – saranno sacrificati anche Verdi e Rifondazione Comunista oggi non rappresentati al Parlamento europeo? Anche per questo, andare a votare al referendum sarà utile per contenere il ricatto di tante piccole formazioni politiche che poi paralizzano l’attività amministrativa, come è accaduto in questi quattro anni in regione Lazio ». «Sfidiamo il presidente Marrazzo e la sua maggioranza – conclude Celori  – a modificare la nostra legge elettorale per dare più spazio agli elettori e meno ai partiti. Occorre dare vita ad una regione diversa, a cominciare dalla composizione del Consiglio regionale».

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Maltempo: occorrono fondi permanenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2009

Dichiarazione dell’On. GIORGIO MERLO (PD): “Mercedes Bresso ha ragione. Senza un’entrata sicura e ordinaria la messa in sicurezza del territorio è a rischio, a cominciare proprio dal Piemonte. E a nulla valgono le promesse di finanziamento per l’emergenza alluvione considerato che l’attuale maggioranza di Governo ha bocciato ancora recentemente emendamenti del PD che stanziavano maggiori risorse per i disastri provocati dalla calamità dello scorso anno. Se crediamo nel ruolo delle Regioni, non solo quando si blatera di federalismo, dobbiamo far sì che queste possano disporre di un fondo da destinare per un obiettivo preciso, in questo caso la messa in sicurezza degli alvei. Il PD su questo versante si deve impegnare per una proposta che garantisca un’entrata fissa ordinaria attraverso la leva fiscale”.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Per un’Italia più sicura

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2009

Roma, 22 aprile 2009 (ore 9,30-13,30) Sala di Confcooper, Via Torino 146 si parlerà delle vie dimenticate della prevenzione. In Italia non si investe sufficientemente in prevenzione sismica, come invece accade in altri paesi, come il Giappone. Ciò è dovuto alla difficoltà e al costo delle opere, ma anche ai lunghi periodi di assenza di sismicità rilevante, che inducono cittadini e decisori a sottovalutare o rimuovere il problema fino al disastro successivo. Occorre una svolta. La tragedia abruzzese si è aggiunta al centenario del terremoto che nel 1908 colpì Messina e la Calabria, per rilanciare un messaggio che la politica ha finora trascurato: la messa in sicurezza del paese è possibile e non è più rinviabile.

Posted in Diritti/Human rights, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »