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Azzeramento giunta comune Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 gennaio 2011

“Quanto avvenuto pone il suggello definitivo su una gestione  fallimentare dell’esecutivo targata Alemanno. Tutto ciò è stato il frutto di un’incapacità gestionale senza precedenti, come del resto non li ha nella storia delle amministrazioni capitoline, un azzeramento di giunta. La città di Roma è stata allo sbando senza una guida efficace per circa tre anni, tutti i problemi reali sono stati completamente ignorati e di conseguenza disattesi gli impegni, il tutto è stato mascherato da roboanti proclami da trasmettere alla gente per diffondere verità altamente distorte”.  Non si fa attendere il commento deciso del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, riguardo alla notizia sullo scioglimento della giunta comunale ad opera del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Come si legge dai giornali infatti, il rimpasto deciso dal primo cittadino romano fa si che tutte le deleghe di consiglieri e assessori siano annullate, dando così inizio ad una fase di consultazione per la formazione di una nuovo organo collegiale. “Tutto questa accade – afferma il numero uno dell’Italia dei Diritti – in una Roma attualmente stritolata dai problemi del traffico, del parcheggio, del trasporto pubblico, ma anche della sicurezza, dell’ambiente, per non parlare poi dello schiaffo dato alle aspirazioni lavorative dei giovani con le 4mila assunzioni a chiamata diretta nell’ambito dell’ormai famigerata Parentopoli romana, dove tra gli assurdi figurava finanche un ex terrorista nero che sembrerebbe abbia continuato a fare terrorismo anche nell’ambito di lavoro. In questo quadretto disastroso, e direi altresì mortificante per chi in perfetto stile berlusconiano si era proposto come il curatore di tutti i mali della Capitale, si colloca la decisione di azzerare la giunta a voce del sindaco, che con assoluta e disarmante placidità, roba da non crederci, dichiara che il cambiamento arriva per il lavoro ben svolto ed è ora di passare alla fase due”. De Pierro non perdona le dichiarazioni rilasciate da Alemanno e incalza: “Forse in qualche città ‘padana’ sarebbe stato più facile trovare un manipolo di personaggi affetti da stupidità permanente, disposti a credere a quanto detto, ma i romani probabilmente riusciranno a comprendere con facilità quanto siano menzognere e fantasiose le affermazioni del primo cittadino”.
Il presidente del movimento extraparlamentare a tutela dei diritti esprime la sua reale preoccupazione per il benessere dei romani e vede nell’allontanamento del sindaco l’unica soluzione possibile ai problemi della Capitale: “Chiediamo che Alemanno rassegni le dimissioni e se ne vada, possibilmente ritirandosi a vita privata per non fare altri danni. Nostro malgrado siamo anche consapevoli che ciò non accadrà mai, perché una peculiarità tipica della destra, è quella di restare ancorata alla poltrona piuttosto che al senso istituzionale a alle esigenze di benessere della cittadinanza. Sono troppe le cose sbandierate demagogicamente a cui non sono mai seguiti risultati concreti, non dimentichiamo la pagliacciata della lotta alla prostituzione di strada che è stata affrontata in maniera manifestamente dilettantistica”.

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Anche gli eroi piangono

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2009

associazioneL’Italia è stata considerata nel passato la culla del diritto ed uno dei cardini della nostra Costituzione, l’art. 3 con il 1 comma: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, d’opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, nonché il 2 comma: “ E’  compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli d’ordine economico sociale, che, limitando, di fatto, la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”, sono per la società attuale pleonastici, pertanto rappresentano soltanto istanze collettive di mera utopia. In questo contesto sono sempre più disattesi i diritti più elementari della collettività e soprattutto defraudati del diritto alla tutela le classi meno abbienti che non hanno adeguate garanzie: nella ricerca del lavoro, nell’applicazione della legge ed in particolare nell’assistenza sanitaria, perché non rappresentativi degli interessi della classe politica. In questa cornice sono categorie che avvertono i maggiori gravami della crisi economica.  I tagli dei bilanci falcidiano coloro che “non hanno voce” e non producono reazioni. Nel silenzio e nell’indifferenza si colpiscono con il tiket, un nuovo balzello, che cresce nel tempo anche per coloro che per la gravità delle patologie hanno l’esenzione ed utilizzano quotidianamente i medicinali. Non ci meraviglia l’atteggiamento della classe politica, che dopo la chiusura dei manicomi  con la legge Basaglia, si è disinteressata del disagio mentale, lasciando i familiari delle persone affette da tali patologie nella solitudine e nella più profonda disperazione. In Europa, l’Italia è il Paese che riserva nel bilancio la somma minore, utilizzando tra l’altro le risorse in modo non funzionale. In questa panoramica anche i portatori di handicap, sono considerati cittadini di categoria inferiore, che sono portati sempre più all’esasperazione e per l’esiguo budget a non potersi curare. Questi atteggiamenti nel tempo li inducono al suicidio e a forme d’eutanasia camuffate dalle istituzioni, soprattutto per coloro che sono affetti da patologie mentali. L’eroe, Duilio Paoluzzi, premiato con la medaglia d’argento della Presidenza della Repubblica, è costretto a vivere da anni sulla sedia a rotelle, in conseguenza di un salvataggio di un’anziana signora, da mesi è alla mercè dell’Ospedale Sandro Pertini, che in questi giorni è nell’occhio del ciclone per un brutto caso di cronaca. Nella fattispecie di Duilio Paoluzzi, nonostante la certificazione del Medico, che stigmatizzava la necessità dell’intervento, una richiesta legittima, considerando che in un soggetto diabetico, l’infezione può produrre nel tempo effetti letali, ha avuto soltanto delle visite dall’Ospedale Pertini e l’indicazione di una data per il ricovero al fine di essere sottoposto all’intervento. Da quel momento ha avuto inizio l’odissea dell disabile ed in particolare è stato sottoposto ad una continua beffa. Alla data indicata non è stato ricoverato. Dopo alcuni mesi d’attesa, l’eroe ha segnalato allo scrivente l’accaduto. Con delle verifiche telefoniche si appurava che del disabile non “c’era traccia”. Soltanto dopo avere attivato un’importante carica istituzione, l’eroe è tornato visibile. E’ stato contattato telefonicamente ed ha avuto delle promesse in seguito disattese. Altri mesi sono trascorsi nel disinteresse dell’Ospedale. Abbiamo cercato di metterci in contatto telefonico con il  Direttore Sanitario ed il Vice Direttore, ma inutilmente. Pertanto per garantire il diritto alla vita abbiamo attivato lo studio legale dell’Avvocato Ugo Pansolli, Patrocinante in Cassazione e dell’Avvocato Francesco Andruzzi. L’eroe disabile Duilio Paoluzzi, lo scorso anno era stato protagonista di   un’altra brutta vicenda, il costruttore che aveva acquistato l’immobile dove viveva da anni, l’aveva sfrattato, ma grazie all’intervento   delle Associazioni: Amici di Totò…a prescindere! – Onlus e di Mondoconsumatori, la vicenda si è conclusa positivamente. E’ stata offerta un’adeguata dimora, grazie al coinvolgimento dell’On. Alfredo Antoniozzi, e del suo qualificato personale, impegnati nell’Ufficio dell’Assessorato alle Politiche Abitative del Comune di Roma. Auspichiamo in una rapida soluzione anche di quest’incresciosa situazione, sollecitando un’interrogazione parlamentare e nella tempestività dell’intervento del Ministro della Salute o dell’Autorità Giudiziaria. (Alberto De Marco)

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