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Posts Tagged ‘discarica’

Lettera aperta a Nello Musumeci: Il Comitato NO discarica

Posted by fidest press agency su martedì, 27 agosto 2019

Centuripe (Sicilia). Egregio Presidente Nello Musumeci. A scriverle è il comitato NO discarica #restiamopuliti, un paese intero, Centuripe e tante persone che vivono vicino Muglia. Del nostro caso ne hanno ampiamente parlato i telegiornali, la carta stampata, i media.
La società Oikos ha acquistato diverse centinaia di ettari di terreno nel nostro territorio, in C.da Muglia, per costruire un’imponente piattaforma per i rifiuti. Un progetto che devasterebbe la nostra terra e renderebbe insignificante un luogo dalla bellezza fuori dal comune. Abbiamo fatto di tutto per impedire questo progetto: assemblee pubbliche; manifestazioni; un Manifesto firmato da quasi 3500 persone tra i quali intellettuali, giornalisti e personalità della cultura; un petizione popolare firmata da quasi 3000 persone per chiedere alla nostra amministrazione ed alle istituzioni di apporre il vincolo storico-paesaggistico in C.da Muglia; abbiamo inoltrato, attraverso SiciliAntica, un dossier alla Soprintendenza con richiesta di vincolo ambientale, storico e archeologico.Ci siamo impegnati per far conoscere la storia millenaria di Centuripe e la bellezza del suo territorio. Recentemente anche l’ex direttore degli Uffizi ha visitato il nostro paese, dal quale ha lanciato, insieme a noi, la richiesta di vincolo per Muglia.Gentile Presidente, noi siamo convinti che il vincolo non costituisca un impedimento per lo sviluppo del nostro territorio ma uno strumento di tutela e di valorizzazione. A chiederlo non siamo solo noi: sono i nostri antenati greci e latini che hanno lasciato tesori come i Vasi Centuripini, custoditi nei più importanti Musei del Mondo; sono i nostri nonni minatori che per decenni hanno estratto a Muglia lo zolfo, area dove sono ancora presenti i resti di una delle Miniere più imponenti della Sicilia; sono i nostri contadini che a Muglia hanno coltivato (e ancora coltivano) grani antichi e agrumi pregiati, e che hanno lasciato, in eredità, più di venti masserie storiche, una di queste ha ospitato Goethe durante il suo viaggio in Sicilia. A chiederlo sono le specie rare di uccelli come aquile e falchi pellegrini che sul monte Pietraperciata vivono e si riproducono. A chiederlo infine è la bellezza del paesaggio, costituito da colline di creta, tra le più belle dell’isola, punteggiate da antiche case rurali e poco distante da surreali colline calanchitiche.
Questo territorio il compianto Sebastiano Tusa lo conosceva bene, poco prima della scomparsa aveva anche dichiarato, con una nota pubblicata sul sito della Regione, di aver avviato la pratica di vincolo.Ora Signor Presidente ci rivolgiamo a lei, chiedendole un incontro. Vorremmo farle conoscere il nostro territorio, la nostra storia; vorremmo che comprendesse il nostro orgoglio e la nostra fierezza nel difenderlo.Vorremmo discutere con Lei del vincolo, della tutela e della salvaguardia di questo angolo prezioso della Sicilia. Siamo convinti che comprendendo la sua “speciale natura” ci aiuterà anche Lei a salvaguardarlo, sappiamo quanto Lei ami la nostra terra e quanto si stia battendo per essa.
Certi di incontrarLa al più presto e poterLa ringraziare per la sua disponibilità, le porgiamo i saluti.

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Discarica Le Lame, avanti con la soppressione

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 maggio 2017

frosinoneFrosinone. Nell’ultima seduta della giunta Ottaviani, è stata approvata la richiesta di finanziamento da proporre alla Regione Lazio e al Ministero per l’ambiente, sulla scorta delle manifestazioni di interesse pervenute da parte di privati, che intendono riqualificare il sito della ex discarica di via Le Lame. Sull’area, sono presenti attualmente circa 650.000 metri cubi di rifiuti solidi urbani, corrispondenti a circa 70.000 tonnellate di materiale in buona parte mineralizzato, risalente nel tempo, in parte, anche a 20 anni fa. Purtroppo, però, come è emerso anche dalla consulenza tecnica redatta dai professionisti incaricati dalla Procura della Repubblica di Frosinone, l’area attorno alla discarica risulterebbe contaminata, molto probabilmente dal percolato che rischia di finire all’interno del corso d’acqua, distante dall’invaso principale pochi centinaia di metri. È questo il motivo per il quale il sindaco Nicola Ottaviani ha chiesto all’ufficio tecnico di interrompere il progetto di cinturazione idraulica, in atto da circa 10 anni, che non avrebbe sortito gli effetti sperati, optando per la nuova soluzione condivisa con l’autorità giudiziaria, ossia la totale eliminazione dei rifiuti presenti sull’area, con la procedura del landfill, già attuata in altre realtà similari a livello europeo. Le proposte elaborate dai privati, che riceverebbero in parziale compensazione dall’amministrazione comunale anche la possibilità di acquisire la proprietà di un’area, da riconvertire in commerciale o servizi, presuppongono, però, un impegno finanziario complessivo oscillante tra i 40 e i 60 milioni di euro. A questo proposito, a seguito del recente reinserimento del sito all’interno della tipizzazione di interesse nazionale, il Ministero dell’ambiente e la Regione Lazio potrebbero, ora, finanziare l’operazione di riqualificazione ambientale, supportando finanziariamente il quadro economico che, diversamente, non potrebbe risultare alla portata di alcun Comune della Penisola. “Con la richiesta di finanziamento approvata dalla giunta – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – stiamo cercando di dare attuazione pratica al principio espresso dalla nostra legislazione, secondo il quale chi inquina, paga. I rifiuti presenti sul sito dell’ex discarica, infatti, provengono solo in parte dal Comune di Frosinone, mentre in dosi massicce vennero veicolati a Frosinone da mezza Italia quando, molti anni fa, altri Comuni ebbero la forza di opporsi alle decisioni romane di Regione e Ministero. In realtà, stiamo cercando semplicemente di ripristinare un equilibrio ambientale e territoriale danneggiato da altri enti per troppi anni”.

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Rifiuti: aumentare il riciclaggio, ridurre lo smaltimento in discarica e i rifiuti alimentari

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

rifiutiBruxelles. La relatrice Simona Bonafè (S&D, IT) ha detto: “Oggi, il Parlamento ha dimostrato a larghissima maggioranza che crede nella transizione verso un’economia circolare. Abbiamo deciso di ripristinare obiettivi ambiziosi per il riciclaggio e la discarica, in linea con quanto la Commissione aveva inizialmente proposto nel 2014”.
Le statistiche per il 2014 indicano che il 44% di tutti i rifiuti urbani dell’UE è riciclato o compostato, a fronte di appena il 31% del 2004. Inoltre, entro il 2020, gli Stati membri dell’UE dovrebbero essere in grado di riciclare o compostare più del 50% dei rifiuti.Secondo i deputati, entro il 2030, almeno il 70% in peso dei cosiddetti rifiuti urbani (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato per il riutilizzo, ovvero, controllato, pulito o riparato. La Commissione europea aveva proposto il 65%.
Per i materiali di imballaggio, come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone l’80% come obiettivo per il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale nel 2025.Il progetto di legge limita la quota di rifiuti urbani collocati in discarica al 10% entro il 2030. Si propone una riduzione di quest’ultima al 5% ma è prevista una proroga di cinque anni a determinate condizioni per gli Stati membri che, nel 2013, hanno collocato in discarica più del 65% dei loro rifiuti urbani.
I rifiuti alimentari nell’UE sono stimati a circa 89 milioni di tonnellate, pari a 180 kg pro-capite annui. Rispetto al 2014, i deputati mirano a una riduzione dei rifiuti alimentari del 30% per il 2025 e del 50% entro il 2030. Si propone inoltre un obiettivo simile per i rifiuti marini.Le quattro risoluzioni approvate martedì rappresentano la posizione negoziale del Parlamento in vista dei negoziati con il Consiglio dei ministri UE, che deve ancora adottare la propria posizione.

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Parlamento europeo Rifiuti: più riciclo e meno smaltimento in discarica

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

Bruxelles. Secondo la proposta legislativa che sarà posta in votazione martedì, la quota di rifiuti da riciclare aumenterebbe dall’odierno 44% al 70% entro il 2030. I deputati vogliono inoltre limitare lo smaltimento in discarica al 5% dei rifiuti globali, nonché la riduzione dei rifiuti alimentari del 50% entro il 2030.
Secondo i deputati, entro il 2030 almeno il 70%, in peso, dei rifiuti “urbani” (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato al riutilizzo, ovvero controllato, pulito o riparato. La Commissione europea ha proposto il 65%. Per i materiali di imballaggio come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone come obiettivo di riciclaggio l’80% entro il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale.
Nel 2014, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia non hanno smaltito praticamente nessun rifiuto urbano nelle discariche, mentre Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta ancora smaltiscono in discarica più di tre quarti dei propri rifiuti urbani.Sebbene la gestione dei rifiuti nell’UE sia notevolmente migliorata negli ultimi decenni, quasi un terzo dei rifiuti urbani viene smaltito in discarica e meno della metà viene riciclato o compostato; con ampie variazioni tra gli Stati membri.Migliorare la gestione dei rifiuti potrebbe fornire benefici per l’ambiente, il clima, la salute umana e l’economia. Come parte di un cambiamento nella politica dell’UE verso un’economia circolare, la Commissione europea ha fatto quattro proposte legislative che introducono nuovi obiettivi nella gestione dei rifiuti per quanto riguarda il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento in discarica.Le proposte rafforzano inoltre le disposizioni UE sulla prevenzione dei rifiuti e sull’estesa responsabilità del produttore, semplificando le definizioni, gli obblighi di comunicazione e i metodi di calcolo per gli obiettivi.

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Roma-Corcolle: discarica rifiuti

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 maggio 2012

English: Hadrian's Villa, Tivoli, Lazio, Italy...

English: Hadrian’s Villa, Tivoli, Lazio, Italy. The Maritime Theatre. Français : Villa d’Hadrien, Tivoli, Latium, Italie. Le Théâtre maritime. (Photo credit: Wikipedia)

Dichiarazione di Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente, e Rocco Berardo , consigliere regionale del Gruppo Lista Bonino-Pannella-Federalisti Europei, vicepresidente Commissione Ambiente “Ci rivolgiamo al Premier Monti affinché ascolti i Ministri Clini ed Ornaghi e non avalli la decisione del Commissario Pecoraro che vorrebbe far costruire una discarica a Corcolle, luogo poco distante da Villa Adriana patrimonio dell’Unesco. Questa scelta, qualora venisse confermata, non farebbe altro che peggiorare lo stato già comatoso in cui versa la nostra presunta democrazia. Dopo aver assistito all’apertura di invasi nel Parco nazionale del Vesuvio, dove sono stati individuati gli stessiterreni utilizzati dalla camorra per interrare i rifiuti tossici, non ci meraviglia, purtroppo, più nulla. In nome dell’emergenza si continuano a devastare territori di elevatissimo pregio ambientale ed archeologico. Il tutto viene fatto attraverso il principio della deroga che, di fatto, protrae il massacro delle leggi. Ci corre l’obbligo di far notare come, in merito alla questione rifiuti di Roma, questa urgenza sia stata prodotta dalla partitocrazia, visto che, con i loro comportamenti, non hanno mai rispettato nessuna normativa in materia ambientale. Infatti, sì è
continuato per tantissimi anni a buttare il “tal quale” a Malagrotta impedendo il funzionamento a regime degli impianti di trattamento meccanico biologico, si è boicottata la raccolta differenziata e si è
rallentata la costruzione degli impianti di compostaggio. E’ bene rammentare ai tanti presunti distratti che una discarica può essere considerata di servizio, e quindi rispettosa delle normative dell’Unione
europea, quando questa contiene materiale residuale e preventivamente trattato. A Roma, allo stato attuale, nessuna delle due caratteristiche può essere rispettata, questo perché ci troviamo a livelli di riciclo
molto basse e gli impianti di trattamento non funzionano a regime. Alemanno, Polverini e Pecoraro hanno peggiorato una situazione già molto critica. La gente, proprio per questo, è giustamente diffidente verso le
parole pronunciate dagli attori istituzionali. Noi crediamo che ci sia un urgente bisogno di un’operazione verità che metta al centro il rientro nella legalità. Per evitare l’emergenza, anche se non complici di questo
disastro, facciamo una proposta: si sottoscriva un patto chiaro “per e con i cittadini”. Tale accordo dovrebbe prevedere lo stanziamento rapido di quei fondi necessari ad avviare la raccolta differenziata porta a porta in tutta Roma ed a costruire ed ammodernare gli impianti di compostaggio necessari a supportare il programma straordinario di recupero del materiale umido. Inoltre si giunca a rendere economicamente sconveniente conferire il “tal quale” in discarica e si obblighi i gestori e le autorità competenti a mettere a regime tutta l’impiantistica presente nel Lazio. Questo è il patto che chiediamo al Governo Monti di proporre ai
cittadini. Queste azioni proposte sono l’unico modo di rientrare nella legalità. Nessun cittadino dei territori interessati, senza questo, si fiderà della tanto decantata provvisorietà.”

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A Bari un quartiere trasformato in discarica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 aprile 2011

Pieno appoggio ai cittadini pugliesi che protestano a Bari San Giorgio perché stanchi dei rifiuti lasciati sulla complanare della statale 16, arriva da Vincenzo Anelli, vice responsabile per la Puglia dell’Italia dei Diritti. “Condivido le azioni di protesta degli abitanti della zona che da tempo sollecitano l’intervento delle autorità cittadine e dei servizi competenti, quali l’Amiu, a seguito dei disservizi le cui conseguenze ricadono sul quartiere”. Anelli punta i riflettori in particolare sull’abbandono di rifiuti di ogni genere “che – aggiunge – di frequente presentano materiali pericolosi come amianto e pneumatici”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro getta un faro di luce sulla condizione che affligge i residenti del quartiere barese che vivono una situazione critica: “L’abbandono indiscriminato dei rifiuti rappresenta un rischio per la salute, nonché un danno all’ambiente e in particolare alla costa”. Il vice responsabile pugliese del movimento extraparlamentare sottolinea la ricaduta economica e turistica, che il perdurare di una simile situazione può provocare sulla litoranea barese, e lancia l’appello alle istituzioni: “Chi è tenuto a monitorare il territorio individuando i responsabili di simili azioni deve adempiere al pieno il suo dovere. Il problema dei controlli – conclude – è centrale”.

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Riserva del Falciano ridotta a discarica

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2011

Una discarica a cielo aperto. Questo è il paesaggio che offre ormai la terra del Falerno, alle pendici del Monte Massico. Questo luogo da sempre considerato di pregiato valore ambientale, è stato praticamente ridotto ad un immondezzaio pubblico per quelli che impunemente pensano di poter scaricare qui rifiuti di ogni genere, ingombranti e non.  La questione sembra non avere nessun organo di gestione assegnato, anche se gli enti coinvolti sul territorio sono tanti: il consorzio di bonifica ha competenze per strade di accesso ed aree circostanti lo specchio lacustre e le fosse di maltempo, l’ente Provincia ha competenze in materia di licenza di pesca e attività sportive acquatiche, il comune di Falciano del Massico è l’ente territoriale di competenza ed infine c’è l’ente riserva che rappresenta la Regione e che dovrebbe promuovere e coordinare progetti di sviluppo e salvaguardia anche in materia di abusi edilizi ed ambientali. “Questa è una vecchia storia e purtroppo la terra del Falciano è sempre stata una zona abbandonata dove solo l’intervento di un privato potrebbe dare un risultato pronto e veloce”. E’ questo il primo commento del vice responsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti, Angelo Di Mauro, sulla situazione di degrado ambientale che ha colpito il territorio alle pendici del monte Massico. Il rappresentante del movimento fondato da Antonello De Pierro continua la sua attenta analisi affermando: “Nonostante i soldi vengano investiti, in questo mare di sub ministeri che si muovono senza un’organizzazione attenta e ben pianificata, tutti gli sforzi di miglioramento si trasformano in atti inutili e mal distribuiti”

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Roma: gestione dei rifiuti

Posted by fidest press agency su martedì, 18 gennaio 2011

“È inutile rispondere agli spot, è inutile fare proclami. L’inefficienza delle risoluzioni attuate dalla giunta Alemanno al problema dei rifiuti è sotto gli occhi di tutti i cittadini”. Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori, risponde in questo modo alle dichiarazioni rilasciate questa mattina a Mattino Cinque, su Canale 5, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno.  “Il sindaco dimentica la situazione indecorosa delle strade – evidenzia Soldà – , i rifiuti che traboccano dai cassonetti e auspica una possibile soluzione a Malagrotta, parlando da mesi di un’alternativa alla discarica. Tutto ciò non è accettabile. Malagrotta è stracolma e continua a creare enormi disagi ai cittadini romani. Il sindaco non deve auspicare soluzioni, ma deve trovare una strada immediata che porti a risolvere un problema enorme. Alemanno deve pulire la città. Hanno cambiato la classe dirigente dell’Ama, ma il contratto che regola i rapporti tra l’amministrazione comunale e l’azienda che gestisce l’igiene urbana nel territorio capitolino non funziona e le difficoltà sono evidenti”. L’esponente romano del partito guidato da Antonio Di Pietro conclude il suo intervento rincarando la dose: “È inutile parlare di Roma come capitale del mondo, se non si riescono a risolvere questioni fondamentali come la gestione dei rifiuti. Il degrado visto in certe zone di Roma è la vera risposta alla politica della raccolta differenziata attuata nel territorio cittadino, sebbene il sindaco continui a sostenere il contrario”.

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Il parco “Mater Domini” va in malora

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2010

Sul tratto della strada provinciale Modugno-Bitetto (BA) fu realizzato, negli anni 93/97 il parco “Mater Domini ”, ad oggi, mai inaugurato, ed in totale stato di abbandono, tanto da diventare una discarica a cielo aperto. La citata struttura doveva essere inaugurata sin dal lontano 1996, ma ciò, “stranamente” , non è mai avvenuto, nonostante che siano ormai trascorsi ben 15 anni, e che siano state presentate numerose precedenti denunce. La dimensione dell’area interessata al risanamento è di mq. 340.000 circa, e per la realizzazione del parco furono inizialmente finanziati, con fondi della Legge 64/86, ammontanti a circa 22-miliardi di vecchie Lire, rientranti nel fondo Europeo per lo sviluppo Regionale. L’inizio della cantierizzazione delle opere risale al 30/9/93, mentre la consegna era stata stabilita in 300 giorni dall’avvio dei lavori, e, precisamente, per il 26/7/94..  La struttura, ad oggi, nonostante lo sperpero dei miliardi finanziati dalla UE, è diventata una discarica e ricettacolo di rifiuti e del tutto inutilizzabile. Sorge spontanea la domanda, tenuto conto anche delle innumerevoli denunce quasi decennali, a chi spetta tutelare l’integrità di un bene pubblico esteso su una superficie di mq. 340.000 circa, a fronte un finanziamento Europeo, integrato da fondi Regionali? Tutto ciò premesso, sta di fatto che una spesa di circa 50 miliardi di vecchie £ è andata in fumo senza che ci siano colpevoli? Ogni ulteriore commento è superfluo. (n.r. ci risultano in tutta Italia anche dalla stessa documentazione rilevata dalla trasmissione televisiva “Striscia la notizia” del Tg5, decine di complessi costruiti e abbandonati. Per questo motivo avevamo scritto, un anno fa, alla presidenza del consiglio nella persona del sottosegretario Gianni Letta per costituire una “task force” nell’intento d’individuare e provvedere alla messa in opera di strutture abbandonate e a renderle operative anche con altri usi. Per noi sono risorse importanti che vanno recuperate. Non ci ha risposto, ovviamente)

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Discarica Malagrotta: falde inquinate

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Roma. “È allarmante il quadro che emerge dalla relazione di Arpa Lazio con i risultati del monitoraggio delle acque sotterranee della discarica di Malagrotta svolto nel periodo febbraio-maggio 2010: i nuovi campionamenti, infatti, evidenziano un peggioramento del già preoccupante stato di contaminazione del sito, sia per quel che riguarda i composti inorganici che per alcuni composti organici -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, commentando i dati pubblicati nella cronaca di Roma del Corriere della Sera online-. Siamo in piena emergenza inquinamento, va verificato se sia compatibile continuare a gettare rifiuti in quell’area e vanno attuate immediatamente le necessarie misure di messa in sicurezza che la stessa Arpa sollecita, per interrompere subito la diffusione della contaminazione delle falde idriche e procedere alla bonifica per disinnescare quella che viene descritta come una bomba ambientale alle porte di Roma”. I risultati dei livelli di contaminazione delle acque sotterranee rilevati in 22 dei 39 piezometri installati sia all’interno che al di fuori del bacino di drenaggio sono inquietanti. Spiccano, in particolare, gli “sforamenti” dei valori-limite previsti dalla legge per: ferro (con un record di 15.290 microgrammi/litro e altri quattro valori risultati sopra i 10.000 contro un limite di 200), manganese (con valori sino a 4.650 microgrammi/litro contro i 50 consentiti) e nichel (fino a 820 microgrammi/litro contro il limite di 20).  Forte anche la presenza di arsenico e benzene: in alcuni prelievi l’arsenico ha fatto registrare valori quasi 200 volte superiori al limite (2.050 microgrammi/litro contro i 10 consentiti) e il benzene un picco di 12 volte superiore al valore di legge che è fissato a 1 microgrammo/litro. Arpa Lazio segnala anche che “nella maggior parte dei piezometri” è stato rilevata la presenza anche della sostanza N-butylbenzensolfonamide, non inserita nella tabella dei composti da tenere sotto controllo ma che risulta comunque tossica.

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Alemanno e la discarica di Malagrotta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 novembre 2010

Roma. “Se Alemanno chiuderà entro la consigliatura Malagrotta, lascerà un segno evidente del suo operato, restando nella storia come il Sindaco che ha chiuso la più grande discarica d’Europa, realtà che ha danneggiato il grande patrimonio ambientale della Valle Galeria e che resta una delle vergogne della nostra Nazione”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV. “Migliaia di residenti del Municipio XV, XVI e XVIII – insiste Santori – hanno riposto le loro aspettative su questa Giunta per un atto di coraggio e di giustizia che la sinistra non ha mai voluto concretizzare, con l’imbarazzo dei più agguerriti ambientalisti. Ora che la Presidente Polverini è al governo della Regione non rimane altro che provvedere a quanto promesso, senza se e senza ma, lasciando alla storia di Di Carlo e del centrosinistra la politica delle proroghe”.

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Discarica di Monte La Poggia

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

Livorno. Da mesi oramai nell’ex-cava di Monte La Poggia in provincia di Livorno, è guerra: dopo la notizia giunta dalla famiglia Bellabarba, proprietaria dell’area, della realizzazione di una discarica di rifiuti industriali, i residenti e i proprietari dei piccoli appezzamenti di terreno limitrofi, si sono riuniti in protesta per fermare i lavori, preoccupati per il degrado ambientale che la zona potrebbe subire e per l’inevitabile perdita di valore degli immobili costruiti. E dopo manifestazioni di dissenso, raccolta di firme per il “no” al nuovo impianto, e cartelloni stradali collocati dai residenti per evitare il passaggio dei camion al lavoro, la disputa tra i cittadini e il proprietario dell’ex-cava non accenna a diminuire. Interviene sulla questione, Marco Ristori, responsabile per la provincia di Livorno dell’Italia dei Diritti: “Posso da subito affermare che sono tre gli interessi entrati in gioco nella questione: quello dei residenti preoccupati lecitamente per il danno ambientale che subirà la zona, quello del proprietario Bellabarba che non intende fermare i lavori, e quello, da non sottovalutare, di alcuni personaggi che hanno costruito abusivamente sul territorio e che ricorrono a tali disordini per ottenere un condono”.

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Rifiuti a Napoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 ottobre 2010

“Basta parlare di tafferugli, questa è una guerriglia”. E’ quanto ha dichiarato il questore di Napoli, Santi Giuffrè, intervenuto a “24 Mattino” su Radio 24 per parlare dell’emergenza rifiuti in Campania. Anche la scorsa notte ci sono stati scontri a Terzigno tra forze dell’ordine e manifestanti che si battono contro l’apertura di una nuova discarica: “Abbiamo cinque arresti, tre feriti tra le forze dell’ordine e un’altra notte pesante alle spalle – ha detto Giuffrè -. Abbiamo dovuto fronteggiare una situazione diventata impossibile. Siamo stati oggetto di ripetuti lanci di pietre e abbiamo dovuto riconquistare il territorio di Terzigno”. Sui manifestanti il questore ha detto: “Si è parlato tanto di donne e bambini, o di invalidi. Certamente stanotte quando è iniziata la fitta sassaiola, le donne sono andate via. C’è un’organizzazione che gestisce quantomeno i tempi, la fase militare degli attacchi alle forze dell’ordine”. E sulla definizione degli scontri il capo della polizia napoletana è netto: “Non sono solo tafferugli, sono autentiche barricate che stiamo rimuovendo con le pale dei Vigili del Fuoco. La parola tafferugli, con ripetuti feriti e con ordigni che continuano a essere ritrovati come stanotte, è un po’ riduttiva. Meglio cominciare a chiamare le cose col loro nome: questa è una guerriglia. C’è una legge che va rispettata, sarà non gradita alla popolazione ma le leggi si cambiano in Parlamento, non sulla strada”.
Sulle previsioni il questore ha detto a Radio 24: “L’apertura fatta ieri, con la disponibilità a versare i rifiuti da parte delle altre province, è sintomo di grande sensibilità e volontà delle autorità di affrontare il problema non solo sulla strada. La situazione non è rosea, ma non si può pensare di risolverla con la guerriglia e occupando militarmente un territorio per un mese”.

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Rifiuti e la Bonino nel Lazio

Posted by fidest press agency su domenica, 28 marzo 2010

«Capisco che siamo all’ultimo giorno di campagna elettorale, ma mi sembra grave che la candidata Bonino continui ad alimentare equivoci su una materia così delicata come il piano dei rifiuti». È questo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Con la precedente Amministrazione regionale, anche attraverso un’analisi condotta dalla Protezione Civile nazionale – spiega Alemanno – eravamo arrivati ad un passo dal superamento di ogni contenzioso. Ma la Bonino oggi rimette tutto, drammaticamente, in discussione».  «Il discorso – spiega il Sindaco – è molto semplice: per chiudere la discarica di Malagrotta serve un nuovo impianto, ma non è pensabile che questo impianto sia una nuova discarica, magari collocata a Monti dell’Ortaccio (cioè a due passi da Malagrotta) come voleva fare in origine la Giunta Marrazzo. Il nuovo impianto deve essere un termovalorizzatore, come avviene in tutte le città europee che rifiutano il conferimento in discarica come pratica incivile che deve essere limitata soltanto ai residui dell’incenerimento. Se la Regione non autorizza la costruzione di questo nuovo termovalorizzatore definendone la tecnologia, è impossibile per il Comune di Roma, e per la Regione stessa, individuare il sito dell’impianto, che comunque non potrà essere nell’area di Malagrotta».  «Questo – conclude Alemanno – è il primo problema che deve risolvere la Regione Lazio all’indomani delle elezioni. E visti gli atteggiamenti, mi auguro che una simile scelta non sia nelle mani dell’onorevole Bonino e della sua eterogenea maggioranza, dello stesso tipo di quella che ha provocato il dramma dei rifiuti in Campania».

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Blocco scavi per bonifica discarica di Montello

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2010

“Con grande disappunto apprendiamo  che  i problemi non sono stati risolti, ancora  non sono iniziate le operazioni di scavo che sono state bloccate nonostante la disponibilità dei fondi pari a cinquecentomila euro, disposti dalla Regione Lazio”. Queste le prime parole della responsabile per la provincia di Latina dell’Italia dei Diritti Camelia Di Marcantonio sull’annosa questione dell’avvio delle operazioni di scavo per la bonifica dei bacini S1 e S2 della discarica di Montello e lo smaltimento degli eventuali rifiuti tossici interrati da anni. Fondi che rischiano di andare perduti nel caso si dovessero allungare ulteriormente i tempi fino alle elezioni regionali di marzo. Prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “L’Italia dei Diritti chiede di fare chiarezza sui veri motivi di questa situazione di  stallo. O forse vi sono altri interessi  che dominano il perdurare del mancato intervento di tutela sulla salute di migliaia di persone? Si spera – conclude amaramente la Di Marcantonio – che chi di dovere abbia  avvisato la cittadinanza a non utilizzare le acque dei pozzi, né a bere quella dei rubinetti a titolo precauzionale”.

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“Un freno al fenomeno della “antenna selvaggia”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2009

Lo dice Rinaldi Capogruppo della Lista Storace alla regione Lazio e soggiunge: “Non sarà possibile installare un’antenna senza aver informato l’amministratore in modo che questi possa sottoporre all’assemblea di condominio la decisione. Si tratta decisamente di un blando deterrente – prosegue Rinaldi – se si pensa che in attesa che la Regione si doti degli strumenti necessari per gestire la proliferazione delle antenne, il Lazio si sta trasformando nella discarica elettromagnetica più grande d’Europa. Quindi, a meno che il Consiglio della Regione non voglia lasciare alle amministrazioni condominiali la necessaria tutela ambientale per la salute dei cittadini, sarà il caso – conclude Rinaldi – che prenda almeno in considerazione la proposta di legge regionale presentata addirittura nel 2006.”

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Rifiuti a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2009

Roma 13 luglio alle ore 10.30 davanti alla sede del Consiglio Regionale del Lazio, in Via della Pisana n.1301, il Presidente della Commissione Sicurezza, Fabrizio Santori e il Presidente della Commissione Ambiente, Andrea De Priamo, insieme ai consiglieri municipali Augusto Santori (XV municipio) e Marco Giudici (XVI municipio), incontreranno i comitati di quartiere, le associazioni, i cittadini e i comitati di quartiere di Malagrotta, Casal Lumbroso, Pisana, Massimina, Ponte Galeria, Santa Cecilia per discutere dei problemi relativi alla discarica di Malagrotta.  Dopo l’incontro i consiglieri si recheranno in visita allo stabilimento AMA di Castel Malnome per verificare lo stato dei luoghi.

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Rifiuti: Alemanno, d’accordo con presidente Berlusconi

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2009

Roma Campidoglio. “Questa volta in tema di smaltimento dei rifiuti sono perfettamente d’accordo con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nel Lazio manca almeno un inceneritore che sostituisca in prospettiva il conferimento in discarica. Ma fino adesso non siamo riusciti a trovare una disponibilità della Regione Lazio in questo senso”. E’ quanto dichiara in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “La settimana prossima – continua Alemanno – incontrerò di nuovo Marrazzo e questo sarà un tema all’ordine del giorno. Abbiamo bisogno di un inceneritore in più oltre quello di Albano per poter chiudere finalmente la discarica di Malagrotta che è la più grande d’Europa. Non possiamo basarci principalmente sul conferimento in discarica che è il metodo più vecchio e negativo per l’ambiente che esiste per lo smaltimento dei rifiuti”.

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Giornata mondiale dell’ambiente

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2009

E’ in pieno svolgimento l’iniziativa della Provincia di Torino che consente alle famiglie con bebé di acquistare i kit di pannolini lavabili e riutilizzabili con uno sconto sul prezzo di acquisto del 30-35%. In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente la Provincia di Torino fa il punto della situazione sul progetto, che da marzo di quest’anno è stato esteso ai cittadini di tutti i 315 Comuni del territorio provinciale.  Finora sono stati distribuiti buoni a 170 famiglie, che si assommano ai 125 dati nel 2008. Se consideriamo che per ogni bambino si producono mediamente, in circa 3 anni di utilizzo, 1000 kg di rifiuti da pannolini (300-350 kg all’anno), possiamo calcolare che solo grazie ai buoni consegnati nei primi mesi di quest’anno abbiamo “risparmiato” ben 55 tonnellate di rifiuti su base annua da smaltire in discarica che, aggiunte alle 35 risparmiate nel 2008, portano a un totale di 90 tonnellate. I pannolini lavabili, sinora poco conosciuti,  sono invece ecologicamente sostenibili, molto ben tollerati dai bambini e infine rappresentano per le famiglie un notevole risparmio economico, quantificabile in 650-1600 euro, a seconda delle marche, in tre anni di utilizzo. I buoni-sconto, riservati alle famiglie con bambini nati tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2009 si possono ritirare presso una delle sedi della Provincia di Torino (comprese quelle decentrate sul territorio: Avigliana, Chivasso, Cirié, Cuorgnè, Ivrea, Lanzo, Pinerolo, Oulx, Susa, Torino).  Per saperne di più: http://www.provincia.torino.it/ ambiente/rifiuti/ programmazione/ eco_pannolini.

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