Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘discorsi’

Massimo Cacciari e Grillo

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 maggio 2014

1800-Cacciari&Giorello04 Massimo Cacciari a La Zanzara su Radio 24: “Grillo? Se supera o raggiunge il Pd Renzi è finito, scompare”. “Tra Grillo e Berlusconi sceglierei Grillo”. “Di Renzi non me ne può fregare di meno”. “Politici miserabili, capisco perché gente vota Grillo”. “Casaleggio? Roba vecchia di trent’anni fa” “Se il Pd dovesse perdere con Grillo e anche se ci fosse una situazione di pareggio con il Movimento Cinque Stelle, è chiaro che Renzi scomparirebbe dalla scena”. Lo dice l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari a La Zanzara su Radio 24. “Mi auguro non sia così – dice Cacciari – ma non per Renzi, di cui non me ne può fregare di meno, ma per il Paese. Per adesso non c’è alternativa politica al governo Renzi. E Grillo sarebbe un’avventura. Le avventure possono essere belle quando si è giovani, forti e sani. Ma per un organismo scassato come il nostro sarebbe letale”. “Se Grillo – ripete Cacciari – arriva vicino o supera il Pd si aprirebbe una crisi enorme e difficilmente governabile anche da un genio della politica come Giorgio Napolitano. Napolitano dovrebbe rimandare Renzi alle Camere. E poi apriti cielo. Se Grillo supera Renzi, quest’ultimo è finito”.  “Grillo – dice Cacciari – non ha torto nel denunciare i guasti, le giustizie, i casini e la miseria delle forze politiche tradizionali, sennò non si capirebbe perché la gente lo segue. Alcuni saranno anche disperati, ma altri non ne possono più di chiacchiere, promesse, di un ceto politico che più miserabile non sarebbe immaginabile. Non puoi mica pensare che improvvisamente il 27% degli italiani vada dietro ad un comico come i sorci dietro al pifferaio magico”. Se dovesse scegliere tra Berlusconi e Grillo chi voterebbe, chiedono i conduttori?: “Francamente non andrei a votare, sarebbe come il dilemma di Bertoldo: scegliere a quale albero impiccarsi. Berlusconi per 20 anni non ha fatto nulla per evitare disastri. Dall’altra parte ci sarebbe l’avventura. Se costretto probabilmente sceglierei Grillo. Almeno proviamo una follia nuova. Quelle già provate nauseano”. “Ho visto Casaleggio in tv – dice ancora Cacciari – e mi sembrano rimasticature di vecchi guru dell’informatica di 30 anni fa. Discorsi vecchi, che più vecchi non si può. Ma il Movimento è Grillo, non Casaleggio”.

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Spot apparentemente neutrale

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

Lettera al direttore. Il Forum Nucleare Italiano si dilunga su L’Unità del 12 gennaio, per dimostrare che “non è, e non vuole essere, un’organizzazione al di sopra delle parti”, e che  “non si finge neutrale”. D’accordo, però il Forum dovrebbe spiegare perché ha realizzato uno spot che si finge neutrale; che simula imparzialità; che dà ad intendere agli  spettatori non particolarmente attenti (sono tanti) che la conversazione tra i due giocatori di scacchi abbia il solo intento di “dare un contributo significativo al rinnovato dibattito sull’opzione nucleare”. In realtà, di là dei discorsi, lo spot, con mezzi velati, mascherati, tende a far propendere la simpatia dello spettatore, verso il giocatore a favore del nucleare, che muove i pezzi bianchi, che ha la voce più calda e suadente, che ha un’espressione più buona. Perché non limitarsi a valide argomentazioni per persuadere l’ascoltatore, anziché ricorrere a mezzi ingannevoli? (Veronica Tussi)

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Capezzone: patetico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

Mentre procede a ritmi serrati le manovre di transumanza di taluni parlamentari, miracolati sulla via di Arcore, che corrono a soccorrere la cornucopia del cavaliere,  non ci sembra corretto trascurare   i voltagabbana in servizio permanente effettivo; dopo Feltri, dopo Marcello Pera, dei quali ho già descritto le evoluzioni , è corretto valutare la metamorfosi di Capezzone. Le frasi celebri di Daniele Capezzone contro Berlusconi si sprecano dopo che il quotidiano online “FFwebmagazine” ha ripreso alcuni dei suoi discorsi fatti prima di dare l’adesione al Popolo della libertà (9 febbraio 2008) e dopo essere stato anche deputato della Rosa nel Pugno (2006-2008).
Partiamo dall’11 dicembre 2004. Capezzone sulla sentenza di condanna nei confronti di Marcello Dell’Utri: “In nessun paese al mondo avremmo un premier così. Per essere chiaro, voglio prescindere dall’esito dei processi di ieri e di oggi, e perfino, se possibile, dalla rilevanza penale dei fatti che sono emersi. Ma è però incontrovertibile che Silvio Berlusconi, prescrizione o no, abbia pagato o fatto pagare magistrati. Così come da Palermo, quale che sia la qualificazione giuridica di questi fatti, emergono fatti e comportamenti oscuri di cui qualcuno, Berlusconi in testa, dovrà assumersi la responsabilità politica”. Al congresso dei Radicali del 29 ottobre 2005 invece: “L’Italia non può permettersi altri cinque anni di governo di Silvio Berlusconi: non sarebbero ecosostenibili”. In questa legislatura Berlusconi ha avuto a disposizione una maggioranza parlamentare amplissima (“più 100 deputati e più 50 senatori”): eppure, le riforme non si sono viste. Dall’economia alla giustizia è enorme il divario tra le promesse di cinque anni fa e le cose effettivamente realizzate. Per non parlare di ciò che è accaduto sul terreno dei diritti civili, con un’autentica aggressione contro le libertà personali: contro il divorzio breve (eppure, anche tanti leader del centrodestra sono tutti divorziati), contro l’aborto, contro i pacs, contro la fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica, fino all’ultimo tentativo di sbattere in carcere i ragazzi per qualche spinello”. Da ricordare anche: “Berlusconi è come Wanna Marchi (1 aprile 2006). Mentre, nel 2003, sulle leggi ad personam: “Tre anni fa i Radicali proposero tre referendum che avrebbero cambiato il sistema giudiziario. Ci fu chi si oppose legittimamente, ma Berlusconi invitò a non votare perché tanto lui avrebbe fatto le riforme. In questi tre anni non è stato fatto nulla, solo leggi di interesse personale, che non funzioneranno e che molto probabilmente verranno dichiarate incostituzionali” (Rosario Amico Roxas)

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Premio Europa. Bancarella romana

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

Roma 19 marzo 2010 alle ore 18,00, nella Sala Giardino della Musica del Caffè Canova in Piazza del Popolo 16, si terrà la XXXII edizione del Premio Europa – Bancarella Romana Internazionale di Cultura Contemporanea dei Rioni di Roma. Presentano la serata: Barbara Bonomi (giornalista del Sole24Ore) e Andrea Pancani (vice-direttore del TgLa7). Vince il Premio Europa – Bancarella Romana per la Saggistica a David Tozzo per il suo attuale e puntuale volume “WoW. Obama oltre Obama”, Casa Editrice Puky. A differenza delle tante proposte editoriali sul Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, non siamo di fronte né ad un’asciutta raccolta di suoi scritti o discorsi, né ad un volume che ha il suo focus quasi esclusivamente sulla sua vincente campagna elettorale del 2008. Il volume, con uno stile schietto e audace, fa il verso alla straordinaria ventata d’aria freschissima che Barack Obama ha portato a livello politico, svelando il tratto mediatico infallibile. Presidente Onorario di questa edizione è l’Onorevole Simone Gargano. Collaborano all’iniziativa le Associazioni di categoria degli Edicolanti, dei Librai, dei Librai delle Bancarelle e delle Agenzie di Distribuzione Stampa.(wow)

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Embrioni all’ombra del non senso

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2010

Lettera al direttore. Ho letto con attenzione la lettera di Melania Rizzoli e la replica di Giorgio Israel (15 e 16 gennaio su Il Giornale), a proposito della decisione del giudice civile di Salerno, dott. Antonio Scarpa, di aver autorizzato una coppia italiana alla selezione genetica embrionale per fecondare un figlio sano. Non sono uno scienziato, e quindi mi guardo bene dall’entrare nel merito dei “discorsi scientifici” contenuti negli scritti, però intendendomi un pochino di religione e di morale, vorrei far osservare ad entrambi gli autori, ma soprattutto a Giorgio Israel, che non esiste solo il diritto dei genitori di procreare bambini non gravemente malati, ma esiste anche il diritto di un bambino a non nascere gravemente malato. Gli errori della natura non sono voluti da Dio (ritenere il contrario significherebbe bestemmiare), e quindi se esiste la possibilità di evitare lo sviluppo di un embrione portatore di gravi patologie, non significa assolutamente andare contro la volontà di Dio. Vorrei ricordare, a conferma,  le parole di Giovanni Paolo II: “Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi…Il Vangelo della vita, risuonato al principio con la creazione dell’uomo a immagine di Dio per un destino di vita piena e perfetta, viene contraddetto dall’esperienza lacerante della morte che entra nel mondo e getta l’ombra del non senso sull’intera esistenza dell’uomo”  (cf Evangelium vitae n.7). Sull’intera esistenza dell’uomo. Quindi sin dall’inizio. (Renato Pierri)

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Lo scrivevo più di un mese fa

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2009

Lettera al direttore. Gentile direttore, in fondo non dispiace aver scritto a un dipresso, con più di un mese di anticipo, ciò che ha detto oggi il cardinale Bagnasco nella mia città. Ecco le sue parole: “La moralità non si stabilisce con il consenso nè con i numeri di pretese maggioranze…sembra che il bene e il male dipendano dall’opinione pubblica, cioè da ciò che gli altri, rappresentati come maggioranza, pensano sui valori. Come se ciò che è morale e immorale dipendesse, in fondo, dai numeri”. Ed ecco la mia lettera, pubblicata da voi il 29 giugno 2009, e poi da Liberazione e da L’Unità: “Caro direttore, un collega, dopo una piccola discussione, mi ha detto: “Vedi che avevo ragione io? Guarda il sondaggio!”. La moda dei sondaggi e i discorsi di chi, essendo a corto d’argomenti, si basa su di essi per far valere le proprie ragioni, ha fatto sì che molta gente si sia persuasa che l’opinione della maggioranza si identifichi sempre con ciò che è buono e giusto. Il presidente del Consiglio si mostra persuaso di essere nel giusto, poiché ha la maggioranza dei consensi. E’ solo un paragone, ovviamente, però alla stessa maniera avrebbe potuto ragionare Hitler: se il popolo tedesco lo approvava, significava che lui era nel giusto. Il ministro Tremonti, intervistato da Lucia Annunziata (Raitre – 28 giugno) ha dichiarato: “Se gli Italiani alle elezioni europee ci hanno premiati col voto, significa che abbiamo fatto cose giuste”. Può darsi, ma non è una regola matematica. Un governo potrebbe fare leggi, emanare decreti che convengono alla maggioranza, o che sembrano convenienti alla maggioranza dei cittadini, ma ingiusti, e a scapito di una minoranza. Esponenti della Lega, ad esempio, si mostrano persuasi d’aver fatto cosa giusta nel respingere barconi di disperati. La prova? Gli elettori del Nord li hanno premiati col voto. E la coscienza è a posto. (Attilio Doni da Genova)

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4° incontro Nazionale dell’Italia dei Valori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2009

Vasto (CH) da venerdi 18 a domenica 20 settembre si svolgerà presso Palazzo D’Avalos – Piazza L.V. Pudente.  La manifestazione, come ogni anno, prenderà il via con il mio discorso di apertura lavori alle ore 10.00 di venerdi 18 settembre e si chiuderà alle ore 13.00 di domenica.  E’ passato un anno estremamente intenso dal punto di vista politico e nel quale molte cose sono cambiate, ad iniziare dal nostro partito. L’Italia dei Valori ha ottenuto un risultato straordinario, vedendo raddoppiare i propri consensi rispetto alle politiche del 2008, e l’8% dei voti ottenuti alle ultime elezioni Europee ha definitivamente consacrato il nostro partito forza politica di assoluto rilievo nel sistema nazionale.  L’appuntamento di Vasto sarà la sede migliore per fare il punto della nostra attuale azione politica e tracciare le linee di quella futura, attraverso incontri e dibattiti sui principali temi della politica italiana. http://www.italiadeivalori.it.

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La nuova moda: i sondaggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2009

Lettera al direttore. Caro direttore, un collega, dopo una piccola discussione, mi ha detto: “Vedi che avevo ragione io? Guarda il sondaggio!”. La moda dei sondaggi e i discorsi di chi, essendo a corto d’argomenti, si basa su di essi per far valere le proprie ragioni, ha fatto sì che molta gente si sia persuasa che l’opinione della maggioranza si identifichi sempre con ciò che è buono e giusto. Il presidente del Consiglio si mostra persuaso di essere nel giusto, poiché ha la maggioranza dei consensi. E’ solo un paragone, ovviamente, però alla stessa maniera avrebbe potuto ragionare Hitler: se il popolo tedesco lo approvava, significava che lui era nel giusto. Il ministro Tremonti, intervistato da Lucia Annunziata (Raitre – 28 giugno) ha dichiarato: “Se gli Italiani alle elezioni europee ci hanno premiati col voto, significa che abbiamo fatto cose giuste”. Può darsi, ma non è una regola matematica. Un governo potrebbe fare leggi, emanare decreti che convengono alla maggioranza, o che sembrano convenienti alla maggioranza dei cittadini, ma ingiusti, e a scapito di una minoranza. Esponenti della Lega, ad esempio, si mostrano persuasi d’aver fatto cosa giusta nel respingere barconi di disperati. La prova? Gli elettori del Nord li hanno premiati col voto. E la coscienza è a posto. (Attilio Doni)

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