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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘dismissioni’

Convegno ‘Dio non abita più qui?’

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 novembre 2018

Roma 29 e 30 novembre nell’Aula magna della Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 si terrà il convegno ‘Dio non abita più qui?’. Dismissione di luoghi di culto e gestione integrata dei beni culturali ecclesiastici / ‘Doesn’t God dwell here anymore?’ Decommissioning places of worship and integrated management of ecclesiastical cultural heritage, promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura – Dipartimento per i Beni culturali, dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiane e dalla Pontificia Università Gregoriana – Dipartimento dei Beni Culturali della Chiesa. I lavori saranno aperti dai saluti di padre Nuno da Silva Gonçalves SJ, Rettore della Pontificia Università Gregoriana; del cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; dal vescovo mons. Stefano Russo, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Saranno presenti anche il cardinale Angelo Bagnasco, Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopale d’Europa-CCEE e il Ministro italiano per i beni e le attività culturali, dott. Alberto Bonisoli.
Il convegno vedrà la presenza di oltre 250 persone, di cui circa 200 iscritti e 50 ospiti. I partecipanti provengono per metà dall’Italia (distribuiti fra Nord [31], Centro [54] e Sud [39] e per l’altra metà da ben 36 nazioni (le più rappresentatale sono USA [20], Gran Bretagna [11], seguono Belgio e Portogallo [5], Canada e Germania [4], Francia, Olanda, Slovacchia e Spagna [3] ecc.). Una quindicina di persone proviene dall’Africa (Angola, Ghana, Nigeria), dall’America Latina (Brasile, Messico, Perù) e dall’Asia (Filippine, Indie e Pakistan). Riguardo alla tipologia degli iscritti, un terzo è costituito da rappresentanti di diocesi e di congregazioni religiose, un terzo da studenti e da docenti di università statali ed ecclesiastiche, un terzo da liberi professionisti (architetti), centri studi, funzionari statali, associazioni, riviste.
A seguito di una “Call for posters and papers” dal titolo Decommissioning and reusing churches: issues and research perspectives, sono pervenuti da singoli ricercatori e da centri accademici di 13 paesi, diversi progetti di riuso, dei quali ne sono stati selezionati 12, che saranno esposti in una mostra nell’atrio dell’Università Gregoriana e in seguito pubblicati negli atti. Negli stessi spazi troverà posto in quei giorni anche una mostra fotografica, esito del Contest fotografico internazionale Chiese non più chiese #nolongerchurches, finalizzato a documentare e condividere su Instagram immagini di architetture di edifici di culto cattolici dismessi e riutilizzati. Le immagini saranno pubblicate, oltre che negli atti, sulle riviste Arte cristiana, Casabella e Chiesa oggi.

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Campidoglio, approvato in Giunta il Regolamento per la dismissione delle “botticelle”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 luglio 2018

Roma. É stato approvato in Giunta il Regolamento sulle Botticelle che ora seguirà l’iter nei Municipi prima dell’approvazione definitiva in Assemblea Capitolina. Verranno eliminate dalle strade le botticelle trainate da cavalli. L’obiettivo è tutelare il benessere dei cavalli, garantire la sicurezza del servizio ed evitare problemi alla viabilità della Capitale.
“Si tratta di un traguardo storico per la città di Roma. Dopo decenni di dibattito sul tema questa Amministrazione ha avuto il coraggio di mettere ordine al servizio con regole e prescrizioni. Come promesso le botticelle trainate da cavalli non circoleranno più tra le auto ma saranno spostate con percorsi ad hoc nei parchi e nelle ville della città”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.“Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti nel rispetto delle norme vigenti. Con questo regolamento aumentiamo i controlli a tutela del benessere degli animali, prevedendo anche sanzioni più pesanti in caso di trasgressioni. Tra le novità i cavalli dovranno essere solo razze da tiro e non trottatori e saranno previsti orari più restrittivi nel periodo estivo”, afferma Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.
“Abbiamo portato ordine dopo anni di promesse mancate, programmando e mettendo in campo un quadro certo di regole per disciplinare il servizio. Per i gestori delle botticelle sarà possibile dismettere la propria attività trasformandola gratuitamente in una licenza taxi. Con queste nuove norme gli animali non saranno più costretti a muoversi nel traffico e grazie a questo impianto stabiliamo regole chiare nei rapporti con l’utenza turistica”, aggiunge Linda Meleo, assessora alla Città in movimento.“I cavalli fino ad oggi costretti a percorrere le trafficate e assolate vie del centro storico di Roma, verranno spostati in percorsi nei principali parchi romani. Quindi non saranno più costretti al caldo mortale e all’inquinamento, ma percorreranno i viali alberati delle vie dei parchi come ad esempio Villa Borghese o Villa Pamphilj. Questo è un risultato importante di cui andiamo assolutamente fieri”, dichiara Daniele Diaco, presidente della Commissione Capitolina all’Ambiente. (n.r. L’iniziativa è, senza dubbio, lodevole. In proposito avevamo suggerito una variante per consentire alle botticelle di girare per Roma nelle ore notturne stabilendo particolari itinerari per favorire quei turisti ma anche romani che vorrebbero godersi la città tra le luci della notte e quelle dell’alba).

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Comunicato stampa su Banca Mps

Posted by fidest press agency su domenica, 25 dicembre 2016

monte dei paschi di sienaLa Fondazione Monte dei Paschi esprime il proprio rammarico per la mancata realizzazione dell’operazione di rafforzamento patrimoniale posta in essere dalla Banca Mps e comunica che, a seguito delle cessioni effettuate nei giorni scorsi e autorizzate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, detiene attualmente una quota pari allo 0,10% del capitale sociale della Conferitaria. Nell’incertezza dell’evolversi degli eventi, le suddette dismissioni, compiute nel rispetto delle disposizioni di legge e statutarie e dei documenti programmatici vigenti, per quanto abbiano prodotto un fortissimo ridimensionamento della partecipazione e dello storico legame con la Conferitaria, consentono oggi di limitare quasi del tutto i rischi patrimoniali dell’Ente per quanto attiene il verificarsi di scenari particolarmente avversi per gli azionisti.La Fondazione continuerà a seguire con particolare attenzione l’evoluzione degli eventi inerenti la Banca e, in coerenza con le proprie finalità di promozione dello sviluppo economico, assicurerà il massimo supporto al territorio, sempre nel rispetto delle disposizioni di legge, statutarie e degli indirizzi programmatici vigenti.

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Marlane: processo senza fine

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

English: Cosenza - panoramic view.

Image via Wikipedia

Non si contano più le udienze preliminari e non di quello che dovrebbe essere il processo alla Marlane Marzotto, rea di aver prodotto uno dei più grossi misfatti consumatisi sul territorio nazionale. Eppure non c’è verso perché l’iter proceda spedito, né induce all’ottimismo la decisione scaturita oggi al termine di una giornata spesa a discutere di cavilli procedurali e quant’altro. Ma davvero ci voleva una giornata intera – si è conclusa alle 17. 00 – per decidere il rinvio al prossimo 24 febbraio? Nell’aula del tribunale di Paola assistiamo ogni volta alla passerella dei cinquanta è più avvocati – oggi se ne è aggiunta un’altra mezza dozzina – tutti intenti a recitare un copione forse già scritto se ancora assistiamo alle solite incorrette notifiche ai responsabili civili nonché agli enti e alle istituzioni trascinati in causa quali l’ENI – già proprietaria dell’azienda con la Lanerossi – e la Presidenza del Consiglio che ha censurato la liceità della convocazione non essendo stata inoltrata a persona dalla certa identificazione. Ed il balletto continua tra ricerche via Web sul sito delle Poste per verificare l’avvenuto inoltro con relativa consegna delle notifiche e cervellotiche interpretazioni delle norme contenute nel codice di procedura penale. Notevole l’intervento della giovane P.M. Roberta Carotenuto che ha chiesto con forza di mettere un freno allo stillicidio dei cavilli procedurali e di trovare una soluzione atta a consentire senza ritardi e rallentamenti l’avvio di questo importantissimo processo. Ovviamente per lo SLAI Cobas e per i pochi ricorrenti presenti la delusione era davvero cocente, né aiutava l’assistere alle esercitazioni verbali di tanti patrocinatori spesso ignari. E mentre il “carrozzone” tenta di avviarsi la gente muore, un altro lavoratore è deceduto proprio a Natale per tumore al cavo orale: aveva 55 anni. Aveva lavorato per lunghi anni in filatura pettinata e dopo la dismissione di questa avvenuta nel ’96 era stato trasferito in tessitura.
Biagio era stato assunto in seguito al decesso del padre già addetto al carbonizzo, dal triste primato di essere stato la prima vittima della Marlane di Praia a Mare. Padre e figlio accomunati dallo stesso destino, in tribunale intanto si disserta…(Alberto Cunto coordinatore prov. Slai Cobas Cosenza)

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Ospedali e dismissioni a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2011

“L’attuazione di provvedimenti che porterebbero alla riduzione di centosessanta posti letto della Fondazione Santa Lucia, nonché alla presunta dismissione del polo universitario di logopedia e fisioterapia, causerebbe gravissime difficoltà a centinaia di persone colpite da gravi disabilità neuromotorie e una pesante perdita in termini di professionalità specializzata. Inoltre, si verrebbe a creare, nel Lazio, un’anomala situazione di monopolio del privato in un settore delicatissimo come quello della riabilitazione. In considerazione di questo, e sottolineando la gravità di una prolungata mancanza di risposte da parte della Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, abbiamo chiesto, nuovamente, di acquisire ogni utile elemento di conoscenza al riguardo, mediante apposita relazione, per la tempestiva adozione di eventuali adempimenti di nostra competenza”. E’ quanto dichiarato dal Leoluca Orlando, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e le cause dei disavanzi sanitari regionali in merito alla ventilata ipotesi di chiudere alcuni reparti della Fondazione Santa Lucia. “Facendo seguito richiesta di relazione del 30 marzo scorso e al successivo sollecito dello scorso 21 giugno – si legge nella lettera inviata da Orlando alla Polverini – e in considerazione delle possibili ricadute assistenziali ed occupazionali che potrebbero derivare dai prospettati tagli, rinnovo la richiesta di riferire urgentemente, alla Commissione da me presieduta, ogni utile elemento di conoscenza al riguardo. In caso di ritardo o incompletezza nell’inoltro della relazione, la Commissione si riserva di intraprendere iniziative conformi ai poteri di inchiesta ad essa conferiti, ivi compresa la convocazione in audizione della S.V. in Commissione plenaria”.

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Roma: sciopero metropolitano

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 Mag 2011

L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per il prossimo 30 maggio lo sciopero dei lavoratori di Atac, di Ama, di Acea e di tutte le aziende che rientrano nel piano della Holding Roma Capitale deliberato dalla Giunta Alemanno e di tutte quelle aziende che sono previste in dismissione dal medesimo progetto. Nella stessa giornata si asterranno dal lavoro i dipendenti del Pubblico Impiego capitolino, dei Nidi e delle Scuole d’infanzia, delle cooperative sociali e di tutti quei settori e aziende coinvolti in privatizzazioni, liberalizzazioni, esternalizzazioni e che subiscono i tagli dal progetto di bilancio presentato dalla Giunta. Lo sciopero metropolitano si colloca nel percorso avviato insieme alla rete Roma Bene Comune con l’obiettivo di costruire una diversa idea di città: più libera, più giusta, più sostenibile e più solidale, e in opposizione al progetto di Bilancio Comunale in via di discussione nelle prossime settimane al Consiglio Capitolino contro gli attacchi al lavoro e allo stato sociale, in preparazione degli appuntamenti referendari nonostante il tentativo di evitare il voto messo in atto dal Governo. USB comunicherà a breve le modalità dello sciopero in ogni categoria insieme alle iniziative nei luoghi di lavoro e sul territorio.

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Termini ìmerese: lavoratori in lotta

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2010

“Sicilia Indipinnenti” in un comunicato rende noto: “siamo solidali con le lavoratrici ed i lavoratori dello Stabilimento di Termini Imerese in lotta per il lavoro ed il futuro della cittadina e dell’intero suo hinterland. La protesta dei Termitani e di li travagghiaturi sono Sacrosante. Se possiamo permetterci se un errore c’è stato da parte dei lavoratori è stato quello di affidarsi, troppo a lungo, ai modelli di mediazione consociativi della partitocrazia centralista. La stessa partitocrazia che prima ha negato, minimizzato i termini della “questione termitana” e ora pretendono che i lavoratori, la cittadinanza accettino la dismissione dello stabilimento Sicilfiat. L’ FNS e con essa tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Termini Imerese ribadiscono che occorre che la politica assuma, finalmente, un ruolo forte pretendendo garanzie vere e “dirette” da parte di Fiat e ciò vale sia per il Governo Centrale come anche per il Governo Regionale. Dobbiamo evitare e scongiurare l’ipotesi della chiusura di Fiat e a cascata inevitabilmente delle aziende dell’indotto. Ciò appare ancora più indispensabile alla luce dell’ultimo rapporto dello SVIMEZ che scrive che siamo di fronte a una forte, evidente regressione industriale e sociale in Sicilia come nel Sud continentale. Alla luce di ciò permettiamo di dire che il ruolo dello Stabilimento di
Termini Imerese è assolutamente centrale e va difeso ad oltranza. Come Indipendentisti Progressisti riflettiamo anche sul ruolo dell’attuale rappresentanza sindacale dei lavoratori e ripetiamo, confermati, ahinoi, dai fatti, che l’attuale tattica sindacale deve essere definitivamente superata, dato che è elaborata in una serie di lontane “centrali” romane, contigue e parallele, a quelle politiche e sempre più lontane dai bisogni e dalle speranze delle lavoratrici e dei lavoratori siciliani e no. Occorre dunque riconquistare la centralità dell’iniziativa sindacale territoriale , legandola, in questa vertenza, ai bisogni dei lavoratori della nostra sicilia, e nel particolare, ai bisogni dei metalmeccanici di sicilfiat”.

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Logiche industriali al Sud

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 novembre 2009

Per il Fronte Nazionale Siciliano –“Sicilia Indipendente” – Sikritarìa Nazziunali Portovesme, in Sardegna e Termini Imerese in Sicilia sono il paradigma e la “frontiera” di una nuova, eppure vecchia, vecchissima logica industriale e politica. Una logica che colpisce, non casualmente, due realtà vissute e percepite come colonie: Sardegna e Sicilia. Noi Indipendentisti Progressisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” – è detto in un comunicato – cogliamo, con la “voce degli occhi” nella volontà dismissoria delle due dirigenze industriali ( ALCOA e FIAT) il riaffiorare ( ma era mai scomparsa?) di una logica coloniale per cui le nostre Isole, i nostri Arcipelaghi, le nostre Patrie sono vissute, dagli ambienti politico-industriali, come “frontiere” da sfruttare, da cui mungere contributi e/o prebende salvo poi finita la “cuccagna” andare via per passare a “spolpare” nuovi eldoradi ( in termini di costo del lavoro e/o impatto ambientale). Le questioni di Portovesme e Termini Imerese devono e possono inoltre fare riflettere sulla “logica” anche e soprattutto politica che, grazie all’attivo contributo degli ASCARI locali, vede le nostre due Natzioni, Nazziuni considerate come “siti” vocati per ospitare ogni genere di rifiuto, scoria o stabilimento di depurazione o di produzioni come quella nucleare. La logica di potere è che ai nostri Popoli, grazie ai loro ascari, si può imporre tutto e ogni cosa. I lavoratori di Portovesme e Termini Imerese, con le loro proteste, per il lavoro, per la dignità loro e delle loro famiglie invitano e spingono tutti i sardi e i siciliani a fare altrettanto per il loro bene comune e comunitario. La prospettiva che questi “travagghiaturi” sostengono è altra e diversa. Una prospettiva, appunto, in cui i lavoratori Siciliani e Sardi non accettano e non accetteranno mai più di essere pedine di una logica neocoloniale ed egoista. Sicilia e Sardegna rifiutano di essere trattate, dunque, come “possedimenti coloniali “e i Siciliani e i Sardi come fossero dei “dominati”. Ecco perché, pacificamente, democraticamente è, a nostro avviso, giunto il tempo di coordinare le due lotte e nello specifico le due vertenze industriali. Ecco perché i sindaci del Comprensorio Termitano e quelli del Sulcis-Iglesiente devono, ora, agire insieme per dire basta alla logica del mero profitto neocoloniale. Ecco perché ad essi dovrebbero unirsi i Parlamenti Sardo e Siciliano, gli Enti Province e tutti i Siciliani e Sardi di tenace concetto. Insieme dobbiamo e possiamo dire BASTA allo sfruttamento di Sardegna e Sicilia. Da subito occorre unire i partiti, i movimenti Sardisti, Sicilianisti e Indipendentisti delle nostre due Nazioni, le nostre organizzazioni sociali per essere tutti mobilitati.

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Cantieri autostradali e previsioni traffico

Posted by fidest press agency su sabato, 23 Mag 2009

Sabato 23 e domenica 24 maggio in concomitanza con il ponte festivo dell’Ascensione in Austria, si prevede un aumento del traffico sulla A4, nelle ore mattutine, soprattutto in uscita ai caselli di Latisana e Trieste Lisert. Sulla A23, invece, domenica 24 maggio si prevedono, durante le ore pomeridiane, dei possibili rallentamenti in uscita al casello di Udine Sud e in direzione del confine austriaco. Autovie Venete, quindi, per ridurre al minimo i disagi degli automobilisti terrà aperti solo i cantieri (con corsie di marcia e sorpasso a larghezza ridotta in entrambe le direzioni) sulla A4  tra S.Giorgio e Latisana per il completamento del casello di Ronchis, sulla A57 tangenziale di Mestre  tra il bivio con la A27 e Quarto d’Altino per la realizzazione delle barriere antirumore in comune di Marcon  e quelli, sulla A4, riguardanti la dismissione della vecchia barriera di Roncade, tra S.Donà di Piave e il bivio A57 tangenziale di Mestre. Infine il comune di Portogruaro segnala, per le giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio, possibili rallentamenti, sulla viabilità ordinaria, per chi, in uscita al casello di Portogruaro, intenda dirigersi verso il centro città a causa dei lavori di asfaltatura lungo alcuni tratti della Sp 251.

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Fermare la politica delle dismissioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2009

Roma il segretario romano Luciano Ciocchetti si è recato a via Pincherle 153/169 per ribadire l’estraneità del suo partito alle operazioni di compra-vendita dei 116 alloggi in dismissione, difendendo l’operato del consigliere Francesco Capoccia. Ciocchetti si è detto inoltre disponibile a presentare interrogazioni, mozioni e quant’altro sia nelle sue possibilità per sostenere una soluzione per gli inquilini di via Pincherle. L’ AS.I.A. RdB ha sollevato- in continuità con l’iniziativa di ieri a via dei Due Macelli-  la necessità di indagare la connessione tra politica e dismissioni,  perché è innegabile che queste ultime hanno rappresentato- non solo nel caso di via Pincherle- uno strumento che ha consentito ai professionisti della politica di ottenere vantaggi personali, speculando e facendo affari a danno dei cittadini. L’AS.I.A. RdB chiede un cambio di passo nella politica delle dismissioni e richiama l’Udc e le forze politiche tutte su questo tema, perché non basta mostrare solidarietà nelle intenzioni se non si interviene sulle cause che generano il disagio abitativo di centinaia di migliaia di persone.

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