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La cura delle malattie con i dispositivi laser e Tecar di ultima generazione

Posted by fidest press agency su sabato, 13 aprile 2019

Dalle ulcere cutanee e diabetiche, alle patologie della colonna vertebrale come ernie e lombosciatalgie, fino ad arrivare a lesioni del cavo orale e ai più comuni dolori articolari e muscolari, sono sempre più numerose le malattie che vengono curate con l’ausilio di dispositivi laser e Tecar di ultima generazione. Scenario clinico confermato da una recente ricerca pubblicata dalla Reuters, secondo cui il mercato mondiale della laser terapia raggiungerà il valore stimato di 1900 milioni di dollari entro il 2022, con una crescita annuale del 9,2% nel solo territorio americano. Sono proprio gli Stati Uniti infatti i protagonisti di questo settore, date l’elevata popolazione di pazienti, la spesa governativa che sostiene ricerca e sviluppo e l’ingente spesa sanitaria: basti pensare che, secondo il Centres for Disease Control and Prevention, nel 2016 quest’ultima rappresentava il 18% del PIL totale, pari a circa 3,2 trilioni di dollari. E proprio all’enorme mercato degli Stati Uniti punta Mectronic, azienda italiana ed eccellenza del Made in Italy con sede a Grassobbio (BG) che ha ottenuto per i suoi dispositivi di tecar e laser terapia l’approvazione della Food and Drug Administration, l’ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari, sanitari e farmaceutici. Theal Therapy e Doctor Tecar costituiscono la punta di diamante di questo progetto di sviluppo nel mercato americano, che segna una nuova svolta per la strategia commerciale di espansione internazionale di Mectronic. I prodotti saranno venduti e distribuiti all’interno del mercato statunitense dal partner commerciale Luna America, che proporrà sul mercato americano le tecnologie dei prodotti iLux XP, iLux Light e Doctor Tecar.
Acronimo dell’inglese “Temperature controlled High Energy Adjustable multi-mode emission Laser”, Theal Therapy è una terapia innovativa e brevettata, basata su un’avanzata tecnologia laser fino a 8 lunghezze d’onda ad emissione ed energia modulata e termo-controllata, che consente di massimizzare gli effetti terapeutici in totale sicurezza inducendo, fin dalla prima seduta, un’intensa riduzione del dolore e la ripresa della mobilità. La terapia sfrutta diverse lunghezze d’onda che si possono dosare tra di loro in modo tale da ottenere il mix perfetto per una determinata patologia e per un determinato paziente, adattando il trattamento in base ai parametri fisiologici come età, dolore, fototipo e tipologia di tessuto, migliorando notevolmente le performance terapeutiche e riducendo i tempi di recupero. Di forte impatto è anche la Tecar Terapia, un metodo di Trasferimento Energetico CApacitivo e Resistivo in grado di stimolare il passaggio di energia nei tessuti biologici e di attivare i naturali processi di riparazione e di recupero. Doctor Tecar opera su più fronti, agendo direttamente a livello cellulare provocando diversi effetti: biostimolante, antalgico, antinfiammatorio, antiedemigeno e decontratturante. (by Matteo Gavioli)

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«Dispositivi di governance e di controllo sui prodotti bancari al dettaglio»

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

“Accogliamo con piacere i nuovi requisiti della Banca d’Italia che danno attuazione agli Orientamenti dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) sui «Dispositivi di governance e di controllo sui prodotti bancari al dettaglio», entrati in vigore a gennaio 2019. Auxilia Finance, infatti, da sempre opera nel pieno rispetto delle regole e per la tutela dei consumatori e, per questo, è in grado di offrire attraverso la sua rete di consulenza prodotti bancari sostenibili e coerenti con gli interessi, gli obiettivi e le caratteristiche dei propri clienti”.È questo il messaggio di Samuele Lupidii Amministratore Delegato di Auxilia Finance una società leader nella mediazione creditizia, che ha partecipato quale unico rappresentante del settore al seminario ABI dedicato alle procedure di controllo sui prodotti bancari “Product governance per i prodotti bancari al dettaglio. Modifiche alle disposizioni di trasparenza” in corso a Milano.La normativa ha l’obiettivo di rafforzare il complesso delle disposizioni a presidio della correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti, assicurando che l’offerta dei prodotti bancari e finanziari sia rivolta alle tipologie di clientela individuate nella fase di ideazione e di commercializzazione dei prodotti medesimi, per le quali essi possano risultare adatti.Il valore aggiunto rappresentato da queste operazioni permetterà al mediatore una profilazione sempre più approfondita e attenta alle reali esigenze del suo interlocutore, per offrire prodotti, ma anche servizi e strumenti, adeguati alle sue specifiche condizioni economiche, sempre in coerenza agli interessi, gli obiettivi e le caratteristiche della persona a cui è destinato.Oggi la mediazione creditizia rappresenta il 20% del totale del credito ai privati erogato in Italia, una quota che è destinata a crescere sensibilmente per molteplici fattori, uno per tutti sono le trasformazioni in atto nel sistema bancario. Così le nuove disposizioni giungono a proposito, implicando la necessità di adeguamento da parte dei mediatori creditizi ai nuovi requisiti in materia di commercializzazione dei prodotti bancari al dettaglio. Una piccola rivoluzione a cui Auxilia Finance dà il più convinto dei benvenuti.

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Lavoro da remoto e dispositivi mobile

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 dicembre 2018

Connessione a 360° e una presenza sempre maggiore delle attività lavorative durante il tempo libero: queste alcune delle evidenze che emergono dalla ricerca Working Life condotta da PageGroup, società leader mondiale nel recruitment con i brand Page Executive, Michael Page e Page Personnel, che analizza la vita lavorativa delle persone tra tecnologia, lavoro agile e rapporto con i colleghi.
Il sondaggio, condotto a giugno 2018 su 5.197 intervistati in Europa – di cui 775* in Italia, ha portato a galla i vantaggi e le sfide che la tecnologia fornita dalle aziende comporta per i lavoratori. Più del 68% degli intervistati è infatti dotato di almeno un dispositivo aziendale tra cellulare, laptop e tablet, e per il 70% dei lavoratori questi strumenti hanno cambiato la vita, ma solo per il 36% ciò ha un impatto positivo sul livello di felicità personale e lavorativa.Molti dipendenti in Italia usano questi dispositivi anche per motivi personali al di fuori dell’orario di lavoro, sfumano ulteriormente i confini tra lavoro e tempo libero. Sembra che il vecchio detto “essere sempre di turno” non sia mai stato così vero.
I dispositivi, infatti, da un lato favoriscono il lavoro da remoto, permettendo ai dipendenti di lavorare al di fuori dell’ufficio in caso di necessità (possibilità sfruttata dal 64% di manager e lavoratori), ma dall’altro affievoliscono i confini tra vita privata e lavorativa: il 63% dei lavoratori italiani afferma infatti che tutti i giorni controlla la propria e-mail al di fuori degli orari di lavoro e il 57% risponde alle chiamate.
Dallo studio è emerso inoltre che i lavoratori degli altri paesi sono tendenzialmente più soddisfatti del proprio work-life balance rispetto agli italiani (59%): Austria 73%, Belgio 71%, Francia 72%, Germania 63%, Lussemburgo 67%, Olanda 78%, Polonia 70%, Portogallo 64%, Svizzera 75%. Con l’aumentare dell’età, e delle responsabilità dei ruoli, aumenta anche la percentuale di lavoratori che utilizza i dispositivi aziendali anche al di fuori degli orari di ufficio, passando dal 41,6% di dipendenti tra i 25 e i 34 anni che controllano le e-mail e il 31,2% della stessa fascia che risponde a chiamate di lavoro, al 63% di over 60 che controllano le mail e il 68% che risponde al telefono.I risultati emersi rivelano che i principali motivi che spingono le persone a rimanere connesse al di fuori dagli orari di ufficio sono il senso di responsabilità verso il ruolo e il senso di obbligo. Il 52% dei professionisti under 35 infatti si sente obbligato ad essere sempre connesso, percentuale che scende al 32% per gli over 35. Opposta la situazione se si analizza il senso di responsabilità: il 60% circa dei professionisti over 35 lavora al di fuori degli orari per questo motivo, mentre per gli under 35 la percentuale scende al 44%.

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Dispositivi medici: più sicurezza e tracciabilità

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

european-parliamentBruxelles. Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì norme più severe per garantire che i dispositivi medici, come le protesi mammarie o dell’anca, siano rintracciabili e conformi ai requisiti di sicurezza. I deputati hanno approvato una normativa più stringente in termini di sicurezza anche sui dispositivi medico-diagnostici in vitro, utilizzati ad esempio per i test di gravidanza e del DNA. Entrambi i testi sono già stati informalmente concordati con il Consiglio dei Ministri UE.”Lo scandalo dell’anca metallo-metallo ha evidenziato le debolezze del sistema attuale. Abbiamo quindi introdotto requisiti più severi per gli organi che autorizzano i dispositivi medici e insisteremo affinché i dispositivi particolarmente ad alto rischio, come ad esempio gli impianti, le protesi articolari o le pompe per insulina, siano oggetto di valutazioni supplementari da parte di esperti prima della loro autorizzazione”, ha dichiarato la relatrice del testo sui dispositivi medici, Glenis Willmott (S&D, UK).

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Verso il pancreas artificiale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2015

pancreas-01Medtronic, azienda leader nel settore dei dispositivi medici, arruola negli USA il primo paziente in uno studio volto a determinare la sicurezza di un nuovo dispositivo per la gestione del diabete di tipo 1. Si tratta del sistema tecnologicamente più avanzato – attualmente in fase sperimentale – verso il pancreas artificiale, di fatto l’ultimo passo per la chiusura dell’ansa.Il sistema si basa sulla tecnologia innovativa di MiniMed 640G, già disponibile in Italia da inizio del 2015, costituito da un microinfusore e da un sensore che dialogano tra loro. MiniMed 640G prevede già un importante livello di automazione per la prevenzione dell’ipoglicemia, l’evento acuto più temuto dalle persone con diabete di tipo1. Il nuovo sistema ibrido è progettato per un’ottimale gestione del diabete, attraverso il controllo automatico dei livelli di glucosio 24 ore al giorno lasciando all’utilizzatore solo la gestione dell’insulina ai pasti“Dopo anni di ricerche, finalmente i componenti chiave di un sistema ad ansa chiusa ci sono” commenta Francine Kaufman, M.D., Chief Medical Officer e Vice President, Global Medical, Clinical & Health Affairs in Medtronic Diabetes. “Siamo entusiasti di collaborare con i principali sperimentatori a livello mondiale per portare avanti l’attività clinica necessaria per rilasciare questa tecnologia sul mercato, in modo che possa aiutare le persone con diabete a godere di una maggior libertà e di una miglior salute”. In Italia le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300.000 con un significativo incremento in tutto il mondo. L’incidenza tra il 2001 e il 2009 nei soggetti al di sotto dei 20 anni è aumentata del 23%, con un trend di crescita del 3% annuo.

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Ericsson e Cisco partner per creare le reti di domani

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

cisco (NASDAQ:ERIC) e Cisco (NASDAQ:CSCO) due aziende leader nello sviluppo e nella fornitura di reti, mobility e cloud – hanno annunciato oggi una collaborazione a livello globale che costituirà la base su cui creare le reti del futuro.Grazie a questo accordo Cisco e Ericsson offriranno ai clienti il meglio di entrambe le società: funzionalità di routing, data center, networking, cloud, mobility, gestione e controllo, e servizi. Insieme, le due aziende prevedono di fornire valore per i propri clienti a livello globale in vari settori tra cui service provider, aziende enterprise, e soluzioni per favorire la crescita dell’Internet of Things.In un mondo guidato da mobilità, cloud, e digitalizzazione, le reti del futuro richiederanno nuovi principi di progettazione atti ad assicurarne l’agilità, autonomia e soprattutto la sicurezza. Ericsson e Cisco hanno deciso di affrontare insieme questa sfida, offrendo ai propri clienti il meglio delle rispettive offerte, attraverso architetture di rete end-to-end tra cui 5G, cloud, IP, e Internet degli oggetti – dai dispositivi e sensori alle reti di accesso e core, al cloud.La collaborazione tra Ericsson e Cisco può contare su oltre 56.000 brevetti, 11.000.000.000 di dollari investiti in ricerca e sviluppo, e più di 76.000 professionisti nell’area servizi offerti a clienti in oltre 180 paesi. Su tali basi entrambe le società hanno orientato la propria strategia nel prossimo decennio, prevedendo opportunità di guadagno di oltre 1 miliardo di dollari per ognuna di esse entro il 2018.

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Dispositivi indossabili: La connettività ubiqua diventa realtà

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

frost sullivanIl nascente mercato dei dispositivi indossabili attualmente si rivolge a una base di clienti di nicchia. Il miglioramento dei dispositivi e i casi d’uso nuovi e interessanti accelereranno la transizione verso la diffusione nel mercato di massa. Oltre ai produttori di dispositivi più rinomati, che mettono in mostra i propri dispositivi indossabili, un numero crescente di produttori di apparecchiature originali per settori specifici sta facendo ingresso nel mercato, in collaborazione con aziende tecnologiche. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Growth Opportunities in the Global Wearable Devices Market”, rileva che i dispositivi indossabili avranno un ruolo importante nel settore della sanità, fornendo migliori servizi sanitari attraverso il monitoraggio remoto e in tempo reale dei pazienti e la riabilitazione post-intervento. Gli orologi intelligenti e i braccialetti fitness sono i dispositivi indossabili più popolari.
“I dispositivi indossabili andranno oltre il monitoraggio dell’attività fisica e includeranno la comunicazione bidirezionale tra l’utente e l’ecosistema sanitario, – afferma Shuba Ramkumar, analista di Frost & Sullivan. – Anche se attualmente diverse applicazioni si rivolgono al mercato business-to-consumer, alla lunga i dispositivi indossabili offriranno un supporto alle istituzioni sanitarie attraverso la condivisione in tempo reale dei dati raccolti dal consumatore.”
Nonostante i progressi nella tecnologia delle batterie, il crescente utilizzo di schermi a LED, sensori avanzati e funzionalità complesse sui dispositivi indossabili aumenterà le preoccupazioni riguardo alla durata della carica della batteria. Inoltre, la possibilità che vengano generati dei dati inesatti può influenzare l’adozione da parte dei clienti. Poiché i sensori integrati raccolgono dati in continuazione e abbattono le barriere contestuali portando i dati in spazi sociali e fisici comuni, è fondamentale l’applicazione di normative rigorose sulla privacy e sulla sicurezza. Le leggi che regolano la gestione dei dati richiedono la comunicazione tra fornitori tecnologici, istituzioni giuridiche e governi per determinare il futuro dei dati acquisiti dai dispositivi indossabili. “Nel lungo periodo, la raccolta di energia e le tecnologie di ricarica wireless ridurranno i problemi di batteria, aiutando i dispositivi indossabili a catturare l’interesse dei consumatori, – osserva Ramkumar. – Assumendo che i problemi di batteria e di accuratezza dei dati siano risolti, il valore reale dei dispositivi indossabili aumenterà nell’ambito dell’ecosistema di Internet delle cose, consentendo la condivisione dei dati tra diversi dispositivi.” In una prospettiva più ampia, perseguire modelli di business alternativi sosterrà l’interesse dei consumatori per i dispositivi indossabili. I modelli basati sui servizi e le alleanze di mercato verticali o tra imprese saranno particolarmente efficaci per portare le tecnologie indossabili nel mercato di massa. Lo studio “Growth Opportunities in the Global Wearable Devices Market” è un Market Insight che fa parte del programma Mobile & Wireless Communications Growth Partnership Service. Questo studio evidenzia i punti chiave della ricerca nel mercato dei dispositivi indossabili, sottolineando le opportunità di crescita possibili e i potenziali modelli di business.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?

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Crescono le prenotazioni da dispositivi mobile a livello mondiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2015

smartphoneSecondo gli ultimi dati analizzati da HRS, il global hotel solutions provider leader in Europa per i viaggi d’affari, si registra una forte e continua crescita delle prenotazioni effettuate tramite smartphone e tablet. Rispetto al primo semestre del 2014, le prenotazioni da mobile sono aumentate di quasi un quarto (+24%) nel secondo semestre. La percentuale delle prenotazioni mobile nel fatturato totale ha anche mostrato una crescita significativa rispetto all’anno precedente: un pernottamento su cinque è prenotato tramite uno smartphone o tablet. Proprio per questo HRS ha deciso di rendere più facili le prenotazioni da dispositivi mobile grazie all’introduzione di funzionalità specifiche per i clienti aziendali. L’HRS Corporate App, in aggiunta alla ricerca tramite mappa, offre la possibilità di ricercare l’hotel in base alle sedi aziendali preimpostate; inoltre il viaggiatore aziendale può visualizzare le tariffe aziendali negoziate e le loro disponibilità presso l’hotel selezionato. Per il pagamento, sono disponibili tutte le opzioni specifiche per l’azienda, compresi i metodi di pagamento e di fatturazione predefiniti per ogni dipartimento dell’azienda. Inoltre, le prenotazioni alberghiere possono essere inserite direttamente nel calendario del dispositivo mobile. Numerosi i vantaggi per i travel manager: le prenotazioni da dispositivi mobile vengono tutte registrate a favore di un monitoraggio e valutazione completa delle trasferte. Gli indirizzi di fatturazione preimpostati aumentano l’usabilità e riducono l’onere amministrativo, il che ha un effetto positivo sulla soddisfazione del viaggiatore d’affari, incrementando l’adoption del programma alberghiero. Inoltre la Mobile Special Tariff permette di ridurre ulteriormente i costi diretti. Gli hotel a loro volta possono utilizzare questa tariffa come canale aggiuntivo per distribuire le loro camere disponibili. L’applicazione per i clienti aziendali è disponibile nelle versioni iOS e Android. Dopo aver scaricato l’app di ricerca hotel HRS nei rispettivi app store, i viaggiatori possono accedere al portale di prenotazione aziendale per confermare le corrette impostazioni aziendali che si ritroveranno sull’applicazione mobile.
“I canali mobili sono di grande aiuto, soprattutto in viaggio d’affari, dal momento che accade frequentemente che il programma di viaggio subisca dei cambiamenti all’ultimo momento”, spiega Tobias Ragge, CEO di HRS. “Con la HRS Corporate App con informazioni pre-impostate e specifiche tariffe aziendali rilevanti per il viaggiatore d’affari, rendiamo la prenotazione da mobile ancora più semplice.”
Grazie alla Business Tariff e alla Flex Tariff, i viaggiatori d’affari ottengono flessibilità, dato che le prenotazioni possono essere annullate gratuitamente fino alle ore 18:00 del giorno di arrivo. La crescita delle prenotazioni da mobile deriva soprattutto da condizioni particolari, come la Mobile Special Tariff, che offre agli utenti considerevoli risparmi via smartphone e tablet. Queste condizioni speciali sono prenotabili esclusivamente tramite l’App di HRS; lo scorso anno, queste prenotazioni sono raddoppiate in termini di volume. Il diverso utilizzo di smartphone e tablet è evidenziato nella distribuzione dei giorni di prenotazione: mentre gli utenti di smartphone di solito prenotano il lunedì, gli utenti di tablet lo fanno la domenica. Inoltre, le prenotazioni da smartphone sono per periodi più brevi rispetto alle prenotazioni effettuate via tablet: di solito, la prenotazione da smartphone è per il giorno stesso e per una sola notte, mentre gli utenti tablet prenotano il loro soggiorno con più di 40 giorni di anticipo.
HRS è il global hotel solutions provider leader in Europa per i viaggi d’affari, che offre a oltre 40 mila clienti corporate in tutto il mondo una suite completa di strumenti gratuiti in grado di coprire tutte le fasi del viaggio d’affari: dall’hotel procurement, alla prenotazione, da soluzioni innovative per il pagamento al report delle spese effettuate. HRS propone inoltre ai suoi clienti servizi personalizzati e consulenze mirate che permettono di ottenere risparmi, incrementare la soddifazione dei dipendenti e ottimizzare il travel management. A completare l’offerta, HRS propone soluzioni create ad hoc per conferenze e prenotazioni di gruppo. Con oltre 290.000 hotel in 190 paesi, HRS presenta una grande selezione di alberghi in tutto il mondo. Tra questi, oltre a centinaia di catene alberghiere, è possibile scegliere oltre 170 mila hotel indipendenti. HRS è l’unico fornitore con accesso a tutti i principali sistemi di distribuzione globale (GDS) e con 5 milioni di camere disponibili nel GDS, può contare sulla più ampia selezione di alberghi indipendenti nel mondo.

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MediaTek amplia la famiglia di processori Helio™ con la Serie P

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2015

helioMediaTek, leader nella tecnologia per dispositivi mobili System-on-Chip (SoC) energeticamente efficienti, ha annunciato il lancio di Helio™ P10, un SoC ad alte prestazioni e alto valore progettato per rispondere alla crescente richiesta di smartphone sottili dotati di funzionalità premium avanzate. Il nuovo Helio P10 è basato su una CPU a 64 bit Cortex-A53 True Octa-core™a 2 GHz e su una GPU a 64 bit Mali-T860 dual-core a 700 MHz. Il nuovo Helio™ P10 sarà disponibile dal terzo trimestre 2015 e si prevede che possa apparire all’interno di prodotti consumer entro la fine del 2015.Il P10 è il primo chip della nuova famiglia Helio P, una linea studiata per integrare all’interno di un chipset ad alto valore una serie di funzionalità premium come tecnologie modem ad alte prestazioni; il primo sistema TrueBright ISP per RWWB ultra-sensibili; e, MiraVision 2.0, per un’esperienza display di alto livello. Le caratteristiche della Serie P comprendono diverse tecnologie di punta sviluppate da MediaTek come WorldMode LTE Cat-6, capace di supportare l’aggregazione carrier 2×20 con velocità dati pari a 300/50Mbps; l’algoritmo di schedulazione avanzata MediaTek CorePilot, che ottimizza l’architettura eterogenea del P10 istradando i carichi di lavoro verso il dispositivo di elaborazione più appropriato – CPU, GPU o entrambi; e MediaTek Visual Processing Application – Non-contact Heart Rate Monitoring, una soluzione che sfrutta la videocamera dello smartphone per misurare il battito cardiaco con la medesima precisione dei pulsiossimetri o degli elettrocardiogrammi portatili.“La Serie P fornisce ai produttori di smartphone OEM una superiore flessibilità progettuale per rispondere ai consumatori che richiedono dispositivi sottili in grado di fornire esperienze multimediali dinamiche”, ha dichiarato Jeffrey Ju, Senior Vice President di MediaTek. “Il nuovo P10 rende possibili funzionalità mobili multimediali e di elaborazione allo stato dell’arte bilanciando le performance con la durata della batteria”.Helio™ P10 è il primo prodotto ad avvalersi del processo HPC+ da 28nm di TSMC, accorgimento che permette di ridurre i consumi di energia da parte del processore. Con il contributo della tecnologia 28HPC+ e di numerose ottimizzazioni a livello di architettura e progettazione dei circuiti, Helio P10 può infatti arrivare a risparmiare fino al 35% di energia (a seconda degli scenari di utilizzo) rispetto ai SoC per smartphone esistenti fabbricati mediante il processo 28HPC.“Siamo lieti di assistere ai risultati ottenuti da MediaTek nella produzione del chip 28HPC+ per smartphone più evoluto al mondo”, ha commentato BJ Woo, Vice President, Business Development di TSMC. “Versione ottimizzata del processo 28HPC di TSMC, il processo 28HPC+ promette il 15% di velocità in più a parità di consumo o il 50% di riduzione della dispersione a parità di velocità rispetto al processo 28HPC. Grazie alla nostra tecnologia 28HPC+ e alla collaborazione attuata con MediaTek nel design di processo, siamo convinti che MediaTek rilascerà una serie di prodotti che offriranno vantaggi agli utenti smartphone di tutto il mondo”. Come accade con l’intera linea di SoC Helio™, anche il nuovo P10 è dotato di caratteristiche multimediali premium. Progettato con una tecnologia display avanzata, su foto video camere di alto livello e su audio di qualità HiFi, il P10 mette a disposizione le migliori funzionalità nelle aree più utilizzate sui telefoni mobili moderni.(foto: helio)

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La tecnologia antimalware preinstallata sui dispositivi degli utenti finali a livello globale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2015

DIGITAL CAMERAMobile World Congress, Barcellona Intel Security ha annunciato oggi che Samsung fornirà ai propri utenti di smartphone Samsung Galaxy S6 e S6 Edge una soluzione di sicurezza per mantenerli protetti da un crescente numero di minacce mobile. Per la prima volta, sui modelli Samsung Galaxy S6 e S6 Edge sarà preinstallata la tecnologia VirusScan Mobile. Con questo accordo, i dispositivi Galaxy S6 dei clienti saranno protetti da tecnologia antimalware che fornisce agli utenti un’esperienza mobile online più sicura.Il mondo è sempre più connesso e i dispositivi mobile sono sempre più diffusi: di conseguenza, la minaccia di violazioni complesse è in costante crescita. Dall’attacco “celebgate” che ha diffuso foto di molti VIP famosi, allo spyware mobile, attacchi a dispositivi IoT e l’aumento dei pagamenti mobile, le vulnerabilità per i dispositivi mobile e i rischi potenziali sono più grandi che mai. Secondo un nuovo report di McAfee Labs, il malware mobile, che include virus, app e URL dannosi, è aumentato del 14% durante il quarto trimestre del 2014. Il report ha inoltre evidenziato che il tasso di infezione per il malware mobile è aumentato in modo significativo, con almeno l’8% di tutti i sistemi che ha subito un’infezione dal quarto trimestre del 2013. “Viviamo in un’era ricca di connettività senza precedenti, in cui gli utenti fanno praticamente tutto sui loro dispositivi mobile – dalle operazioni bancarie agli acquisti fino alla presentazione delle tasse – mettendo potenzialmente a rischio i dati sensibili e la privacy”, ha affermato John Giamatteo, senior vice president e general manager di Intel Security. “Con l’aiuto di Intel Security, tutti gli utenti degli smartphone Samsung Galaxy S6 e S6 Edge riceveranno protezione per vivere esperienze online sicure”. Le soluzioni di sicurezza di Intel Security sono già offerte da un grande numero di produttori di PC a livello mondiale. Con la sua tecnologia preinstallata, gli utenti dei dispositivi Samsung Galaxy S6 e S6 Edge disporranno delle funzioni di analisi e protezione contro il malware incorporate sui propri nuovi dispositivi in modo da esplorare il mondo mobile con fiducia.“Con la soluzione di sicurezza preinstallata, gli utenti degli smartphone Samsung Galaxy S6 e S6 Edge disporranno della più recente tecnologia antimalware già incorporata e attivata sui loro nuovi dispositivi”, ha affermato Henry Lee, Vice presidente Security R&D, divisione Samsung Mobile Communications. “Lavoriamo fianco a fianco con i partner per offrire soluzioni di sicurezza di prima classe in modo che i consumatori si sentano protetti e al sicuro nel mondo digitale”.

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Intel Security dice addio al problema delle password

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

intel securityMobile World Congress, Barcellona Intel Security ha annunciato oggi al Mobile World Congress le proprie collaborazioni con Deutche Telecom e Prestigio che aiuteranno gli utenti finali a dire addio al problema delle password sui dispositivi mobile. È indubbio che le password stanno diventando un problema, con il sempre maggior utilizzo dei dispositivi mobili. In media oggi gli utenti mobili Italiani hanno circa 33 app installate sul proprio dispositivo mobile di cui 14 utilizzate nell’ultimo mese e 5 nell’ultimo giorno*. E ricordare le password complesse e i nomi utente necessari per accedere alle varie applicazioni è sempre più difficile, soprattutto se si considera che l’utente medio ha 25 account online e deve memorizzare circa 10 diverse password.True Key di Intel Security è un’applicazione che si installa sul telefono, sul tablet o sul computer per aiutare gli utenti ad accedere più rapidamente ai propri dispositivi, app e siti web e preferiti, senza dover digitare o ricordare più password. Utilizzando elementi biometrici, come il riconoscimento dei tratti del viso, o le impronte digitali sui dispositivi supportati, True Key consente agli utenti di identificarsi ai servizi e applicazioni online, dicendo addio al problema di dover ricordare tutte le password, nella massima sicurezza, e consentendo di personalizzare il livello di protezione con l’aggiunta di ulteriori elementi di sicurezza all’accesso. (foto: intel security)

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Sophos e Check Point insieme per proteggere le reti aziendali da dispositivi mobili non conformi

Posted by fidest press agency su martedì, 16 settembre 2014

oxford universityOxford. L’azienda leader nella sicurezza informatica Sophos e Check Point Software Technologies Ltd., leader mondiale della Internet security, annunciano la partnership che vede l’integrazione tra la soluzione Sophos Enterprise Mobility Management (EMM) – Sophos Mobile Control (SMC) 4.0 – e Check Point’s Mobile VPN. Questa collaborazione consentirà agli utenti di Sophos Mobile Control 4.0 e di Check Point Mobile VPN di unire le due soluzioni garantendo così l’assoluto controllo degli accessi alla rete aziendale da qualunque tipo di dispositivo mobile, isolando quelli non conformi alle policy di sicurezza. Solo dispositivi in regola con le norme aziendali potranno dunque connettersi ed utilizzare risorse aziendali.I dispositivi mobili sono in costante diffusione negli ambienti di lavoro, così come il mobile working, e i dipendenti hanno dunque sempre maggiore necessità di accedere alla rete aziendale da remoto, ovunque essi si trovino.Alla luce di questo scenario, la sfida per la messa in sicurezza sia dei dati aziendali sia delle reti diventa strategica per gli IT manager che dedicano la maggior parte del loro tempo a gestire, mettere in sicurezza, localizzare e aggiornare i dispositivi mobili.
Sophos Mobile Control valuta continuamente che ogni singolo device mobile sia conforme alle policy aziendali, identificando eventuali jailbreaks, app in blacklist o settaggi non sicuri. Attraverso una semplice interfaccia out-of-the-box con Check Point’s Mobile VPN, questa soluzione blocca i dispositivi non conformi impendendo l’accesso alla rete aziendale tramite VPN e riducendo proattivamente il rischio di furto di dati.“Integrando Check Point Mobile VPN con le funzionalità per la gestione dei dispositivi di Sophos Mobile Control, la divisione IT può gestire con facilità gli accessi degli utenti alle risorse aziendali, consentendo loro di riprendere il controllo delle loro reti attraverso una semplice interfaccia” commenta Alon Kantor, vice president of business development di Check Point Software Technologies. “La partnership tra Check Point e Sophos fornisce ai nostri clienti in comune una soluzione efficace e immediata ad un problema sempre più rilevante: il controllo degli accessi alla rete aziendale”.
Sophos è tra i pochi vendor EMM in grado di offrire funzionalità di web filtering per categoria, affinché le aziende possano controllare le performance della propria rete e i livelli di sicurezza decidendo a quali siti i propri utenti possono accedere. Disponibile sia on premise sia in modalità as-a-service, Sophos Mobile Control rappresenta per le aziende un approccio semplice ed innovativo alla gestione e alla messa in sicurezza di dispositivi mobili, contenuti e applicazioni.

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Most Toxic Superheros 2014: i supereroi più pericolosi secondo McAfee

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 luglio 2014

supereroiCosa sta volando nel cielo? È un aeroplano?! È Superman! Sì, questo supereroe può essere il simbolo di coraggio, giustizia e forza ma anche la più grossa minaccia online.Siamo entrati in una nuova era di supereroi. Non sono più semplici immagini in un libro di fumetti. Sono accessibili da computer, console di gioco e dispositive portatili. Supereroi come Capitan America, Thor e l’Uomo Ragno sono star del cinema. Freccia Verde e Flash hanno il loro programma televisivo. Video come Batkid e il padre di Spiderman sono diventati virali su YouTube (e di conseguenza, hanno sciolto i nostri cuori).Si tratta di ottime notizie per gli editori di fumetti come Marvel e DC Comics. Purtroppo, è una notizia positiva anche per hacker e truffatori. I criminali informatici sanno che i motori di ricerca (come Google, Yahoo! e Bing) possono essere utilizzati a fini criminali, perciò utilizzano termini di ricerca popolari per attirare le vittime su siti di pettegolezzi sulle celebrità, vacanze, successi virali e… indovina… supereroi.
McAfee ha appena pubblicato uno studio sui Supereroi più dannosi che analizza quali ricerche relativi a questi personaggi portano sui siti web più pericolosi utilizzando i punteggi di McAfee® SiteAdvisor®. E l’uomo d’acciaio si classificato al primo posto. Lo studio ha stabilito che la ricerca di “Superman”, “Superman e free torrent download” “Superman e watch,” “Superman e free app,” e “Superman e online,” ha una possibilità del 16,5% di portare l’utente si un sito web risultato positivo alle minacce online come spyware, adware, spam, phishing, virus e altro malware.

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Negli ospedali dispositivi medici troppo costosi

Posted by fidest press agency su martedì, 18 ottobre 2011

La UPC dissenya un dispositiu per ajudar a cam...

Image by agenciaacn via Flickr

Un dispositivo medico su tre risulta essere troppo costoso rispetto ai benefici. Per questo occorre istituire un registro dei device più diffusi negli ospedali, che permetta di valutarne l’efficacia e governare l’innovazione, nonché prevedere un ruolo più dinamico per il farmacista ospedaliero. A sostenerlo Laura Fabrizio, presidente della Sifo, nel suo intervento al 32esimo congresso della società organizzato a Firenze. Secondo la Sifo, device come pace maker, protesi d’anca e di ginocchio, valvole cardiache impiantabili senza chirurgia, sono assai diffusi negli ospedali, pur non essendo vantaggiosi nel rapporto costo-beneficio. Mentre medicinali più in grado di cambiare la vita dei pazienti sono meno diffusi: negli ultimi cinque anni non se ne sono visti più di una decina, nonostante il rapporto beneficio-costo sia positivo in nove casi su dieci. «Per contenere la crescita ormai esponenziale della spesa sanitaria» è la denuncia «sarebbe necessario istituire quanto prima un sistema di governo dell’innovazione e implementare il ruolo del farmacista». «La selezione nel campo dei dispositivi» aggiunge Andrea Messori, vicepresidente Sifo, «deve diventare più aggressiva rispetto a quella sui farmaci, perché le condizioni di partenza sono diverse».(fonte farmacfista33)

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Manovra e i mercati

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 agosto 2011

IV marcia internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi conferenze stampa:
• Roma 9 settembre ore 17 colosseo
• Parigi 9 settembre ore 19 Statue de la liberté pont de Grenelle
Marce: Roma 22 ottobre ore 15 da Bocca della Verità a Piazza Navona
• Berlino 22 ottobre ore 15 da Checkpoint Charlie a Brandenburger Tor
Parigi 22 ottobre ore 15 dalla Statue de la Liberté – Pont de Grenelle – a l’Esplanade du Trocadéro
Prima di poter esprimere un parere analitico sulla manovra economica appena varata dal Governo e tra breve all’esame del Parlamento, occorrerebbe conoscere i dettagli dei dispositivi. Tuttavia, sulla base di quanto sinora comunicato, sotto il profilo strettamente economico la manovra appare strabica. Da un lato, infatti, colpisce principalmente ove non esclusivamente le categorie a reddito fisso se non altro perché sono le più facili da tassare. Le misure adottate non potranno non suscitare proteste e anche ricorsi giudiziari (difficile, ad esempio, pensare l’utilizzazione della tredicesime degli statali come se fosse un premio di produzione e non una parte integrale dello stipendio contrattuale di base). Da un altro, ed è questo l’aspetto più preoccupante, non solamente non ha misure che possono contribuire allo sviluppo, ma può aggravare le tendenze recessionistiche già presenti in gran parte delle economie europee e, soprattutto, nell’economia italiana. È su questo punto che occorre porre l’accento. La stessa Banca d’Italia in un’analisi pubblicata in tempi non sospetti (nel 1999) del percorso seguito per entrare nella moneta unica ha sottolineato come un riassetto fiscale effettuato quasi esclusivamente dal lato delle entrate avrebbe rallentato l’economia se non ci fossero state misure per aumentare produttività e competitività. È quello che è avvenuto nel primo decennio del terzo millennio. Ed è ciò che rischia di avvenire nei prossimi anni tanto più che gli altri paesi europei stanno anch’essi rallentando i loro andamenti economici: alle notizie preoccupanti da Grecia, della Spagna e del Portogallo, si sono aggiunte quelle della “crescita zero” in Francia nel secondo trimestre 2011. Abbiamo tentato di fare un’analisi quantitativa utilizzando il sistema del gruppo del “consensus”: 20 modelli econometrici tutti privati e nessuno italiano. I risultati sono deludenti: la stima più probabile è una stagnazione del Pil nel 2012, ma il 40% dei modelli ipotizza una nuova recessione. Se il Pil non cresce o, peggio ancora, diminuisce, il rapporto tra stock di debito e Pil non può che peggiorare.
Grandi attese ovviamente su come i mercati interpreteranno la manovra. Da un lato, la manovra è un segno che l’Italia si è smossa dall’immobilismo che sembrava caratterizzarla. Da un altro, però, sulle misure ci sarà un dibattito acceso (e verranno verosimilmente modificate in Parlamento o dai tribunali – ad esempio quella relativa alla tredicesima). Ne seguiranno tensioni. Che i mercati difficilmente apprezzeranno. (Giuseppe Pennisi Società Libera WWW.SOCIETALIBERA.ORG )

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I nonni inglesi e il web

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

(Centro Maderna) Una ricerca di ICM per O2, pubblicata sul giornale inglese Daily Mail afferma che il 77% degli over 65 in Gran Bretagna usa regolarmente Internet e posseggono un computer o un I-Pad. I “silver-surfers”, cioè i navigatori dai capelli grigi, non sono più scoraggiati da Internet e il suo utilizzo è considerato “come una crema anti-età“ che li mantiene giovani.
La maggioranza degli intervistati afferma che i supporti informatici hanno migliorato la loro vita, soprattutto per quanto riguarda l’uso dei social network e dei dispositivi con video chiamata come Skype, mezzo che gli anziani stanno sperimentando per tenersi in contatto con familiari e amici. Inoltre la ricerca segnala che gli intervistati vorrebbero più assistenza, poiché la tecnologia cambia e si evolve rapidamente. In molti affermano, però, di non possedere il linguaggio tecnico spesso utilizzato dai centri assistenza o dai commessi dei negozi di elettronica. (Daily Mail, 23 giugno 2011)

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Tecnologie investigative

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2011

Roma, domenica 26 giugno 2011, seminario pratico sulle tecnologie investigative e sul loro impiego operativo. orario 9-17 presso l’Hotel Villa Morgagni, via Morgagni 25. Il seminario è rivolto principalmente agli operatori di polizia, alle agenzie investigative (titolari e collaboratori) agli Avvocati e agli operatori della security. Saranno ammessi anche studenti universitari in materie compatibili. Saranno riprodotti scenari reali di pedinamento con dispositivi GPS, di collocazione e ascolto di microspie, di collocazione di microcamere e di altri strumenti elettronici di supporto alle indagini. Verranno curati infine gli aspetti legali dell’impiego di tali strumentazioni. Docenti del seminario sono operatori di polizia specializzati, tecnici di aziende leader di produzione e installazione di tecnologie investigative, Militari e Avvocati:
Prof. Marco Strano (Funzionario di polizia e dirigente nazionale CONSAP, ex operatore dei servizi di intelligence 1984-2001);
• Col Giancarlo Saporito (Ufficiale Aeronautica esperto intelligence militare attraverso telerilevamento e foto aeree)
• Andrea Pastori (titolare azienda Tecnospy, esperto tecnologie intelligence)
• Ivo Castaldi (titolare azienda Mircovideo, esperto tecnologie intelligence)
• Gianluigi Ravioli (titolare azienda Raytalk)
• Avv. Gaetano Lauro Grotto (Accademia del Diritto – AGIFOR)

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Nuovo centro per le nanotecnologie

Posted by fidest press agency su sabato, 21 maggio 2011

Zurigo. BM e l’ETH di Zurigo, prestigiosa università di scienza e ingegneria europea, hanno inaugurato il nuovo Binnig and Rohrer Nanotechnology Center, situato nel campus del centro di Ricerca di Zurigo. All’inaugurazione hanno partecipato più di 600 ospiti provenienti dal mondo dell’industria, dell’università e del settore pubblico. La struttura è il risultato di una partnership strategica decennale tra IBM e l’ETH di Zurigo che vede i due team impegnati per creare nuovi materiale e dispositivi su nanoscala. Il nuovo Centro porta il nome di Gerd Binnig e Heinrich Rohrer, i due ricercatori IBM che hanno vinto il premio Nobel per aver inventato il microscopio a effetto tunnel presso il laboratorio di ricerca di Zurigo nel 1981, consentendo di vedere per la prima volta gli atomi su una superficie. I due scienziati erano presenti alla cerimonia di inaugurazione.
Il Centro IBM collaborerà anche con scienziati di diverse università lituane, nell’ambito di un accordo quinquennale firmato nel settembre 2010 con il Ministero dell’Economia e il Ministero dell’Istruzione e della Scienza lituani. Questa collaborazione sarà incentrata sulla fotonica integrata e su nuovi materiali fotonici, per creare computer più veloci, tecnologie solari innovative e per l’uso del nanopatterning nella creazione di targhette di sicurezza (security tags) che contengano una avanzata tecnologia anticontraffazione.
Un punto centrale della ricerca di IBM in questo nuovo centro è l’esplorazione del “prossimo switch”, i componenti base del futuro per chip e sistemi informatici migliori, più veloci e più efficienti dal punto di vista energetico. Ad esempio, attualmente si stanno esplorando nanofili semiconduttori, strutture minuscole simili a un capello, per aumentare, potenzialmente fino a 10 volte, l’efficienza energetica dei dispositivi di calcolo. Inoltre, grazie a questi nuovi dispositivi, i transistor potrebbero consumare un’energia praticamente pari a zero quando si trovano in modalità passiva o standby.
La ricerca su scala nanometrica – un nanometro è la lunghezza di quattro atomi di oro ed è 80.000 volte più piccolo della larghezza media di un capello umano – richiede la fabbricazione e la caratterizzazione di strutture su nanoscala, il cui livello di accuratezza è anch’esso in scala nanometrica o subnanometrica. In conseguenza di questa scala, gli esperimenti sono sempre più sensibili o limitati dagli agenti di disturbo esterni. Il nuovo Centro di Nanotecnologia ha ricevuto l’etichetta di qualità Minergie, uno standard svizzero per gli edifici efficienti dal punto di vista energetico. Nello specifico, il Centro utilizza il fotovoltaico, sonde geotermiche e finestre a recupero di calore. La struttura è il risultato di un investimento da 60 milioni di dollari in costi infrastrutturali e ulteriori 30 milioni di dollari per gli strumenti e le attrezzature.

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Il mercato dei dispositivi medici

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

E’ oggi estremamente dinamico e in forte crescita. I progressi tecnologici compiuti in questo settore hanno consentito la messa a punto di nuove tecniche chirurgiche mini-invasive per trattare molte patologie in diversi ambiti terapeutici: da quello cardiovascolare a quello neurologico, gastroenterologico, ortopedico, solo per fare alcuni esempi.  La diffusione e l’utilizzo dei device stanno diventando, quindi, sempre più significativi. Basti pensare che, solo per quanto riguarda l’area elettrofisiologica, in Puglia nel 2008 sono stati impiantati 1.272 pacemaker (su un totale di 31.050 a livello nazionale) e 1.100 defibrillatori cardiaci (14.099 in tutta Italia).
Allo stato dell’arte della situazione degli acquisti in sanità nella Regione Puglia e all’importanza della diffusione e applicazione di queste Linee Guida è stato dedicato l’incontro tenutosi ieri presso l’Hotel Sheraton di Bari dal titolo: “Linee Guida FARE sui Dispositivi Medici”, promosso da FARE-  Federazione delle Associazioni Regionali Economi e Provveditori della Sanità e AEPL – Associazione Economi Puglia e Lucania, cui hanno preso parte, tra gli altri, il dottor Tommaso Fiore, Assessore alla Salute della Regione Puglia, il dottor Francesco De Nicolo, Presidente AEPL, il dottor Gino Muci, Presidente del Collegio dei Sindaci FARE, il dottor Claudio Amoroso, Presidente AREA – Associazione Regionale degli Economi e dei Provveditori della Regione Abruzzo e Molise, il dottor Michele Lattarulo, Segretario Regionale SIFO, il dottor Ennio Pisanò, Presidente Regionale AIAC – Associazione Italiana di Aritmologia.
“Nell’ambito della gestione delle risorse, rispetto al passato, la tendenza è ora di lavorare in team – commenta il dottor Michele Lattarulo, Segretario Regionale SIFO. Si è, infatti, instaurato un meccanismo che deve assicurare, da una parte, la disponibilità degli strumenti principali di cui il clinico deve disporre e dall’altra un’adeguata sostenibilità dei costi. Questo può avvenire solamente all’interno di un lavoro di gruppo dove, sia il clinico (ovvero l’utilizzatore) sia coloro che mettono a disposizione le risorse devono sedersi ad uno stesso tavolo. In questo contesto – continua Lattarulo – la figura del farmacista ospedaliero è la giusta interfaccia tra le esigenze cliniche e quelle amministrative, perché dopo aver assolto a queste due sostanziali esigenze, è fondamentale verificare l’appropriatezza della scelta. Ossia che una determinata richiesta sia veramente necessaria e, quindi, risponda a esigenze reali e documentate secondo le evidenze cliniche e affrontata nell’ottica più ampia che oggi ci offre l’Health Technology Assessment”.

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Cassazione: i dispositivi “splitter”sono illegali

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2010

Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, segnala un’importante sentenza sulla liceità della vendita degli apparati per la visione “multipla” di programmi satellitari protetti, annullando e ribaltando di fatto le precedenti decisioni di merito I dispositivi “splitter” (o “splitty”) sono illegali, illegale è la loro vendita e l’utente che voglia fruire delle trasmissioni satellitari cifrate su più televisori deve accendere tanti abbonamenti quanti sono necessari. La nuova sentenza della Corte di Cassazione in materia di hi-tech ed elettronica di consumo arriva a pochi giorni da quella sui modchip per console, ribadendo lo stesso principio secondo cui il controllo dei dispositivi è di esclusiva pertinenza di produttori e fornitori di servizi e gli utenti non hanno alcun diritto “garantito” di sfruttarli a loro vantaggio oltre le specifiche consentite anche se hanno già pagato il dovuto. La vicenda parte con la denuncia, da parte di Sky, di alcuni rivenditori online di splitter per decoder satellitari. Uno splitter serve a replicare il segnale di un abbonamento alla pay-tv di Murdoch su più decoder: il primo decoder è quello deputato a decriptare le trasmissioni protette mentre gli altri si limitano a ricevere il segnale decodificato e a visualizzarlo sulla TV. Un tipo di pratica assolutamente legittima, avevano in precedenza deciso la corte di primo e secondo grado. Chiamata in causa dal ricorso di Sky, la Corte di Appello di Trento si era spinta sino a dichiarare che “il fatto non sussiste” perché lo splitter non è “un autonomo sistema di decrittazione, né un espugnatore di segnali codificati, né un duplicatore di schede originali, né un sistema idoneo a permettere la visione di ciò che non sarebbe stato visibile”.

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