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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘dispositivi’

Cinque minacce informatiche che mettono a rischio i dispositivi mobile

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

Secondo il Cyber Security Report 2020, quasi un terzo delle organizzazioni in tutto il mondo soffre di attacchi diretti ai dispositivi mobile, e il 60% dei professionisti della sicurezza IT dubita che le proprie aziende sarebbero in grado di evitare una violazione della sicurezza mobile. E possiamo anticipare che queste percentuali sono destinate ad aumentare, data la situazione attuale.La protezione dei dispositivi mobile, quindi, deve essere ora obbligatoria. Di quali minacce informatiche stiamo parlando? Qui, abbiamo indicato le cinque principali minacce che mettono a rischio la sicurezza dei dispositivi mobile, con consigli su come ottimizzare la loro protezione.Applicazioni dannose: l’installazione di applicazioni può comportare una moltitudine di rischi per la sicurezza, come la fuga di dati, tra gli altri.Vulnerabilità dei dispositivi: come evidenziato nel rapporto, il 27% delle aziende a livello globale è stato vittima di attacchi informatici a causa di un dispositivo mobile la cui sicurezza è stata compromessa. Phishing: il phishing rimane una delle minacce con il più alto tasso di successo. Non sorprende quindi che i cyber-criminali tendano a sfruttare le numerose applicazioni di messaggistica disponibili sui dispositivi mobile per indirizzare l’utente verso un sito web fasullo.
Attacchi Man in the Middle (MitM): i dispositivi mobile permettono alle persone di connettersi e comunicare da qualsiasi parte del mondo.Attacchi basati sulla rete: è fondamentale analizzare le comunicazioni che i dispositivi ricevono ed emettono. In questo modo si possono evitare molti tipi di attacchi.Infine, è importante che le organizzazioni riconoscano che la gestione e la protezione dei dispositivi mobile non sono sinonimi. Alcuni credono erroneamente che, a seconda del sistema operativo installato, la sicurezza di un dispositivo mobile possa essere migliore.Dunque, per avere i più alti standard di sicurezza, è essenziale rispettare alcune policy come la crittografia dei dispositivi e implementare soluzioni come la cancellazione remota dei dati. Alcune soluzioni di difesa dalle minacce mobile possono anche aiutare le organizzazioni a proteggere i dispositivi aziendali da attacchi mobile avanzati.

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Dentisti aspettino ad acquistare dispositivi per sanificazione studi

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2020

“Bisogna fare attenzione a chi in questo momento sta cercando di vendere a studi medici e odontoiatrici dispositivi per la sanificazione degli ambienti, come per esempio i vaporizzatori, soprattutto all’ozono, oppure apparecchiature a pressione negativa. Voglio ricordare ai colleghi che tale strumentazione non e’ ancora stata validata dal ministero della Salute”. Cosi’ il presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Roma, Brunello Pollifrone. “Dobbiamo aspettare i nuovi protocolli di sanificazione per gli studi odontoiatrici, che sono gia’ in fase di elaborazione. C’e’ una commissione ad hoc per questo e a breve invieremo le nuove linee guida”. Infine Pollifrone sottolinea come gli studi odontoiatrici sono sempre stati “dei luoghi sicuri dal punto di vista della prevenzione delle infezioni e lo resteranno anche dopo”, conclude. (fonte: agenzia dire)

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Dispositivi di protezione anche ai farmacisti

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

“Ringraziamo il Commissario straordinario per l’emergenza, dottor Domenico Arcuri, e con lui la Protezione Civile, il Ministero della Salute e il Governo, per aver previsto la distribuzione anche ai farmacisti delle mascherine di protezione” dice il presidente della FOFI, Andrea Mandelli. “E’ un provvedimento che abbiamo richiesto fin dal 24 febbraio, sottolineando ogni volta che i farmacisti, nel territorio e negli ospedali, continuavano a operare direttamente esposti al contagio. Lo prova il pesante tributo che la nostra professione ha pagato in queste settimane in termini di numero di contagiati e, in alcuni tristi casi, di decessi. Ci auguriamo ora” conclude Andrea Mandelli “che la distribuzione dei presidi cominci al più presto come indicato oggi dal Commissario. I farmacisti sono un anello fondamentale dell’assistenza e la sola garanzia per i cittadini di accedere ai medicinali di cui hanno bisogno, e non si può permettere che questo servizio venga compromesso”.

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Firma grafometrica e firma biometrica su dispositivi elettronici in banca e in Posta

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2020

Si è oramai abituati ad apporre la propria firma su un tablet, ma non tutte le firme sono uguali. Ad esempio, ad un corriere si rilascia la semplice firma grafometrica, ma ne esiste un’altra tipologia che sempre più si diffonde: la firma biometrica, la cui prima autorizzazione del Garante Privacy riguardo il suo utilizzo in banca risale al 31 gennaio del 2013.
La firma biometrica si differenzia della normale firma elettronica per la diversità di raccolta ed utilizzo dei dati comportamentali legati al gesto della sottoscrizione, che possono essere utilizzati come strumento di riconoscimento di un soggetto che abbia in precedenza provveduto a depositare alcuni “specimen”. Le caratteristiche biometriche di natura comportamentale rilevate dal sistema nel momento in cui l’interessato appone la propria firma autografa sono il ritmo, la velocità, la pressione, l’accelerazione ed il movimento. Per creare lo specimen, il sistema autorizzato dal Garante prevede che il cliente apponga più volte la propria firma su un apposito tablet. In questo modo vengono rilevati i dati biometrici che vengono inviati a uno specifico server per essere convertiti in una sequenza di caratteri che viene memorizzata ed archiviata, e da quel momento in poi viene utilizzata come parametro di confronto. In caso di esito positivo, il confronto tra la stringa “specimen” e quella corrente, permette l’autenticazione dell’utente presso un certificatore di firma digitale, consentendo l’avvio della procedura di sottoscrizione con firma digitale del documento visionato. Si tratta quindi di una procedura a due fasi che consente di identificare con rigore la clientela ai fini della normativa antiriciclaggio e di creare un valido contrasto ai furti di identità. L’adozione della firma biometrica non è obbligatoria, e presuppone il consenso libero e informato del cliente. Nel caso quest’ultimo ritenga di non consegnare alla banca i propri dati biometrici, può negare il consenso e chiedere che si ricorra a sistemi alternativi di riconoscimento. Il sistema di acquisizione dei dati biometrici non deve rilevare, nemmeno accidentalmente, eventuali patologie del cliente, e le informazioni acquisite devono essere cancellate in tempi brevi una volta che il cliente decida di recedere dall’utilizzo. Il valore giuridico delle sottoscrizioni è in linea con l’articolo 2702 del Codice Civile (vale come la firma su carta) ed assolve ai requisiti di forma “ad probationem e ad substantiam” richiesti dalla legge. L’utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi ne disconosca l’uso dandone prova contraria. La presunzione può essere superata con ogni mezzo, prove testimoniali e presunzioni contrarie incluse. Infine, è anche possibile il formale disconoscimento della firma digitale ai sensi dell’articolo 214 del Codice di Procedura Civile. (Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc)

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Fornitura di 75mila dispositivi sanitari di sicurezza per la terapia intensiva

Posted by fidest press agency su sabato, 21 marzo 2020

Sono stati richiesti dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sono tutti strumenti preziosissimi per permettere ai sanitari di lavorare in sicurezza. L’acquisto dei dispositivi (mascherine, cuffie, occhiali, guanti e camici) è stata possibile grazie alla raccolta fondi promossa da Cesvi, organizzazione umanitaria attiva da 35 anni in Italia e nel mondo, che è stata fortemente sostenuta dall’ambasciatrice e madrina di Cesvi, Cristina Parodi. L’iniziativa è stata sostenuta da numerosissimi generosi cittadini, aziende, imprenditori, dal mister Gian Piero Gasperini e dai calciatori dell’Atalanta oltre che numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui Paola Turani, Alessio Boni, Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi, Sofia Goggia, Mario Biondi, Casa Surace, il Trio Medusa, i Pinguini Tattici Nucleari, Arisa, Le Iene e molti altri.

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Automobilisti e dispositivi antiabbandono

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

“Per evitare le multe e viaggiare in piena sicurezza con i propri figli, oggi occorre dotarsi di un sistema che rispetti tutte le caratteristiche funzionali essenziali previste dalle Legge”, evidenzia Vito Dagostino – AD di Esperienza Made in Italy, la società barese che, dopo aver conquistato una leadership in questo settore sul mercato israeliano, ha recentemente lanciato in Italia l’innovativo sistema babybeep. “La Legge è chiara, non basta dotarsi di un prodotto qualsiasi, ma è necessario prestare attenzione al momento dell’acquisto: per essere realmente a norma deve rispettare diversi parametri, tra cui la segnalazione dell’abbandono del bimbo attraverso richiami visivi, acustici e aptici (come la vibrazione) che attirino l’attenzione del conducente tempestivamente all’interno e all’esterno del veicolo.

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Dispositivi antiabbandono e privacy

Posted by fidest press agency su sabato, 29 febbraio 2020

Federconsumatori ha inviato oggi una segnalazione al Garante della Privacy ed all’Autorità Antitrust per denunciare e invocare un intervento sanzionatorio nei confronti del comportamento scorretto e deliberatamente lesivo del diritto alla privacy messo in atto dalla Chicco e dalla società Artsana S.p.A. attraverso la app connessa ai dispositivi antiabbandono (Chicco BebèCare).
Chi possiede un dispositivo di tale marca, scaricando la relativa app sul proprio device, è di fatto obbligato, al fine di permetterne il funzionamento, a consentire l’accesso a numerosi dati sensibili. Se possiamo comprendere la necessità di individuare la posizione e di effettuare delle chiamate verso dei numeri prestabiliti, ci pare fortemente lesiva del diritto alla tutela della privacy la richiesta di accesso alle foto ed ai contenuti multimediali presenti sul dispositivo, nonché di accedere alla fotocamera per registrare video o scattare foto.Già in passato avevamo denunciato, per motivazioni simili, la app ENI Gas e Luce per poter visionare i dettagli della propria bolletta, per cui siamo ancora in attesa dell’esito del provvedimento.Ci auguriamo che le Autorità Indipendenti da noi investite della questione intervengano al più presto, vista anche la delicatezza dell’argomento e la sussistenza di una precisa normativa che impone l’installazione di dispositivi antiabbandono sulle auto per il trasporto dei bambini.

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Possibile aumento degli attacchi su hardware, dispositivi basati su ARM e sistemi cyber-fisici nel 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 novembre 2019

SAN FRANCISCO,(GLOBE NEWSWIRE) Black Hat, il più grande produttore mondiale di eventi sulla sicurezza informatica, oggi pone l’accento sulle previsioni da parte dei membri del Comitato di revisione di Black Hat Europe in ambito di tecnologia, sistemi e attacchi che domineranno il settore della sicurezza informatica nel 2020. Gli attacchi su hardware, dispositivi basati su ARM e sistemi cyber-fisici saranno un argomento di particolare preoccupazione nel 2020 e saranno messi in risalto al prossimo Black Hat Europe, a Londra, in Inghilterra dal 2 al 5 dicembre.
Gli attacchi basati su hardware erano considerati incredibilmente di nicchia in precedenza, ma secondo Daniel Cuthbert, Responsabile globale della ricerca sulla sicurezza di Banco Santander, gli attacchi hardware diventeranno una consuetudine nel 2020.”Con l’avvento della comunità creativa e l’accesso ad hardware e design economici, l’efficacia dei metodi di attacco basati su hardware per l’accesso o la sovversione è migliorata”, sostiene Cuthbert. “I consumatori credono fermamente che i propri dispositivi fisici non abbiano componenti nocivi, ma questa convinzione potrebbe diventare molto più che un problema in futuro”.
Lo sfruttamento dell’IoT è diventato particolarmente rilevante con la crescita delle quote di mercato dei dispositivi basati su ARM, oltre alla sostituzione di altri processori per l’elaborazione tradizionale, desktop, portatili e sistemi server. Secondo Maria Markstedter, ricercatrice di sicurezza indipendente e formatrice, i dispositivi basati su ARM meriterebbero maggiore attenzione nel 2020.
Secondo Stefano Zanero, professore associato del Politecnico di Milano, in futuro potrebbe esserci un aumento degli attacchi di hacking ai sistemi cyber-fisici: Zanero continua, “Gli esperti di sicurezza informatica sono da tempo a conoscenza del fatto che i sistemi cyber-fisici, in particolare nel mondo industriale e automotive, sono stati progettati per un modello ambientale e di minacce differente. Ci avviciniamo al momento in cui non avremo tempo di progettare nuovamente questi sistemi in modo che resistano agli obiettivi degli hacker moderni”.
Il Comitato di revisione di Black Hat Europe è composto dai più affidabili e distinti professionisti sulla sicurezza del settore e da leader scelti tra varie aree della comunità di sicurezza informatica. Il Comitato di revisione fornisce consulenza a Black Hat in quanto a direzione strategica, revisionando e programmando i contenuti delle conferenze, oltre a fornire impareggiabili informazioni utili nella comunità di ricerca. Per maggiori informazioni sul Comitato di revisione, vedere: blackhat.com/eu-19/review-board.html

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La cura delle malattie con i dispositivi laser e Tecar di ultima generazione

Posted by fidest press agency su sabato, 13 aprile 2019

Dalle ulcere cutanee e diabetiche, alle patologie della colonna vertebrale come ernie e lombosciatalgie, fino ad arrivare a lesioni del cavo orale e ai più comuni dolori articolari e muscolari, sono sempre più numerose le malattie che vengono curate con l’ausilio di dispositivi laser e Tecar di ultima generazione. Scenario clinico confermato da una recente ricerca pubblicata dalla Reuters, secondo cui il mercato mondiale della laser terapia raggiungerà il valore stimato di 1900 milioni di dollari entro il 2022, con una crescita annuale del 9,2% nel solo territorio americano. Sono proprio gli Stati Uniti infatti i protagonisti di questo settore, date l’elevata popolazione di pazienti, la spesa governativa che sostiene ricerca e sviluppo e l’ingente spesa sanitaria: basti pensare che, secondo il Centres for Disease Control and Prevention, nel 2016 quest’ultima rappresentava il 18% del PIL totale, pari a circa 3,2 trilioni di dollari. E proprio all’enorme mercato degli Stati Uniti punta Mectronic, azienda italiana ed eccellenza del Made in Italy con sede a Grassobbio (BG) che ha ottenuto per i suoi dispositivi di tecar e laser terapia l’approvazione della Food and Drug Administration, l’ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari, sanitari e farmaceutici. Theal Therapy e Doctor Tecar costituiscono la punta di diamante di questo progetto di sviluppo nel mercato americano, che segna una nuova svolta per la strategia commerciale di espansione internazionale di Mectronic. I prodotti saranno venduti e distribuiti all’interno del mercato statunitense dal partner commerciale Luna America, che proporrà sul mercato americano le tecnologie dei prodotti iLux XP, iLux Light e Doctor Tecar.
Acronimo dell’inglese “Temperature controlled High Energy Adjustable multi-mode emission Laser”, Theal Therapy è una terapia innovativa e brevettata, basata su un’avanzata tecnologia laser fino a 8 lunghezze d’onda ad emissione ed energia modulata e termo-controllata, che consente di massimizzare gli effetti terapeutici in totale sicurezza inducendo, fin dalla prima seduta, un’intensa riduzione del dolore e la ripresa della mobilità. La terapia sfrutta diverse lunghezze d’onda che si possono dosare tra di loro in modo tale da ottenere il mix perfetto per una determinata patologia e per un determinato paziente, adattando il trattamento in base ai parametri fisiologici come età, dolore, fototipo e tipologia di tessuto, migliorando notevolmente le performance terapeutiche e riducendo i tempi di recupero. Di forte impatto è anche la Tecar Terapia, un metodo di Trasferimento Energetico CApacitivo e Resistivo in grado di stimolare il passaggio di energia nei tessuti biologici e di attivare i naturali processi di riparazione e di recupero. Doctor Tecar opera su più fronti, agendo direttamente a livello cellulare provocando diversi effetti: biostimolante, antalgico, antinfiammatorio, antiedemigeno e decontratturante. (by Matteo Gavioli)

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«Dispositivi di governance e di controllo sui prodotti bancari al dettaglio»

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

“Accogliamo con piacere i nuovi requisiti della Banca d’Italia che danno attuazione agli Orientamenti dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) sui «Dispositivi di governance e di controllo sui prodotti bancari al dettaglio», entrati in vigore a gennaio 2019. Auxilia Finance, infatti, da sempre opera nel pieno rispetto delle regole e per la tutela dei consumatori e, per questo, è in grado di offrire attraverso la sua rete di consulenza prodotti bancari sostenibili e coerenti con gli interessi, gli obiettivi e le caratteristiche dei propri clienti”.È questo il messaggio di Samuele Lupidii Amministratore Delegato di Auxilia Finance una società leader nella mediazione creditizia, che ha partecipato quale unico rappresentante del settore al seminario ABI dedicato alle procedure di controllo sui prodotti bancari “Product governance per i prodotti bancari al dettaglio. Modifiche alle disposizioni di trasparenza” in corso a Milano.La normativa ha l’obiettivo di rafforzare il complesso delle disposizioni a presidio della correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti, assicurando che l’offerta dei prodotti bancari e finanziari sia rivolta alle tipologie di clientela individuate nella fase di ideazione e di commercializzazione dei prodotti medesimi, per le quali essi possano risultare adatti.Il valore aggiunto rappresentato da queste operazioni permetterà al mediatore una profilazione sempre più approfondita e attenta alle reali esigenze del suo interlocutore, per offrire prodotti, ma anche servizi e strumenti, adeguati alle sue specifiche condizioni economiche, sempre in coerenza agli interessi, gli obiettivi e le caratteristiche della persona a cui è destinato.Oggi la mediazione creditizia rappresenta il 20% del totale del credito ai privati erogato in Italia, una quota che è destinata a crescere sensibilmente per molteplici fattori, uno per tutti sono le trasformazioni in atto nel sistema bancario. Così le nuove disposizioni giungono a proposito, implicando la necessità di adeguamento da parte dei mediatori creditizi ai nuovi requisiti in materia di commercializzazione dei prodotti bancari al dettaglio. Una piccola rivoluzione a cui Auxilia Finance dà il più convinto dei benvenuti.

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Lavoro da remoto e dispositivi mobile

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 dicembre 2018

Connessione a 360° e una presenza sempre maggiore delle attività lavorative durante il tempo libero: queste alcune delle evidenze che emergono dalla ricerca Working Life condotta da PageGroup, società leader mondiale nel recruitment con i brand Page Executive, Michael Page e Page Personnel, che analizza la vita lavorativa delle persone tra tecnologia, lavoro agile e rapporto con i colleghi.
Il sondaggio, condotto a giugno 2018 su 5.197 intervistati in Europa – di cui 775* in Italia, ha portato a galla i vantaggi e le sfide che la tecnologia fornita dalle aziende comporta per i lavoratori. Più del 68% degli intervistati è infatti dotato di almeno un dispositivo aziendale tra cellulare, laptop e tablet, e per il 70% dei lavoratori questi strumenti hanno cambiato la vita, ma solo per il 36% ciò ha un impatto positivo sul livello di felicità personale e lavorativa.Molti dipendenti in Italia usano questi dispositivi anche per motivi personali al di fuori dell’orario di lavoro, sfumano ulteriormente i confini tra lavoro e tempo libero. Sembra che il vecchio detto “essere sempre di turno” non sia mai stato così vero.
I dispositivi, infatti, da un lato favoriscono il lavoro da remoto, permettendo ai dipendenti di lavorare al di fuori dell’ufficio in caso di necessità (possibilità sfruttata dal 64% di manager e lavoratori), ma dall’altro affievoliscono i confini tra vita privata e lavorativa: il 63% dei lavoratori italiani afferma infatti che tutti i giorni controlla la propria e-mail al di fuori degli orari di lavoro e il 57% risponde alle chiamate.
Dallo studio è emerso inoltre che i lavoratori degli altri paesi sono tendenzialmente più soddisfatti del proprio work-life balance rispetto agli italiani (59%): Austria 73%, Belgio 71%, Francia 72%, Germania 63%, Lussemburgo 67%, Olanda 78%, Polonia 70%, Portogallo 64%, Svizzera 75%. Con l’aumentare dell’età, e delle responsabilità dei ruoli, aumenta anche la percentuale di lavoratori che utilizza i dispositivi aziendali anche al di fuori degli orari di ufficio, passando dal 41,6% di dipendenti tra i 25 e i 34 anni che controllano le e-mail e il 31,2% della stessa fascia che risponde a chiamate di lavoro, al 63% di over 60 che controllano le mail e il 68% che risponde al telefono.I risultati emersi rivelano che i principali motivi che spingono le persone a rimanere connesse al di fuori dagli orari di ufficio sono il senso di responsabilità verso il ruolo e il senso di obbligo. Il 52% dei professionisti under 35 infatti si sente obbligato ad essere sempre connesso, percentuale che scende al 32% per gli over 35. Opposta la situazione se si analizza il senso di responsabilità: il 60% circa dei professionisti over 35 lavora al di fuori degli orari per questo motivo, mentre per gli under 35 la percentuale scende al 44%.

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Dispositivi medici: più sicurezza e tracciabilità

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

european-parliamentBruxelles. Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì norme più severe per garantire che i dispositivi medici, come le protesi mammarie o dell’anca, siano rintracciabili e conformi ai requisiti di sicurezza. I deputati hanno approvato una normativa più stringente in termini di sicurezza anche sui dispositivi medico-diagnostici in vitro, utilizzati ad esempio per i test di gravidanza e del DNA. Entrambi i testi sono già stati informalmente concordati con il Consiglio dei Ministri UE.”Lo scandalo dell’anca metallo-metallo ha evidenziato le debolezze del sistema attuale. Abbiamo quindi introdotto requisiti più severi per gli organi che autorizzano i dispositivi medici e insisteremo affinché i dispositivi particolarmente ad alto rischio, come ad esempio gli impianti, le protesi articolari o le pompe per insulina, siano oggetto di valutazioni supplementari da parte di esperti prima della loro autorizzazione”, ha dichiarato la relatrice del testo sui dispositivi medici, Glenis Willmott (S&D, UK).

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Verso il pancreas artificiale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2015

pancreas-01Medtronic, azienda leader nel settore dei dispositivi medici, arruola negli USA il primo paziente in uno studio volto a determinare la sicurezza di un nuovo dispositivo per la gestione del diabete di tipo 1. Si tratta del sistema tecnologicamente più avanzato – attualmente in fase sperimentale – verso il pancreas artificiale, di fatto l’ultimo passo per la chiusura dell’ansa.Il sistema si basa sulla tecnologia innovativa di MiniMed 640G, già disponibile in Italia da inizio del 2015, costituito da un microinfusore e da un sensore che dialogano tra loro. MiniMed 640G prevede già un importante livello di automazione per la prevenzione dell’ipoglicemia, l’evento acuto più temuto dalle persone con diabete di tipo1. Il nuovo sistema ibrido è progettato per un’ottimale gestione del diabete, attraverso il controllo automatico dei livelli di glucosio 24 ore al giorno lasciando all’utilizzatore solo la gestione dell’insulina ai pasti“Dopo anni di ricerche, finalmente i componenti chiave di un sistema ad ansa chiusa ci sono” commenta Francine Kaufman, M.D., Chief Medical Officer e Vice President, Global Medical, Clinical & Health Affairs in Medtronic Diabetes. “Siamo entusiasti di collaborare con i principali sperimentatori a livello mondiale per portare avanti l’attività clinica necessaria per rilasciare questa tecnologia sul mercato, in modo che possa aiutare le persone con diabete a godere di una maggior libertà e di una miglior salute”. In Italia le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300.000 con un significativo incremento in tutto il mondo. L’incidenza tra il 2001 e il 2009 nei soggetti al di sotto dei 20 anni è aumentata del 23%, con un trend di crescita del 3% annuo.

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Ericsson e Cisco partner per creare le reti di domani

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

cisco (NASDAQ:ERIC) e Cisco (NASDAQ:CSCO) due aziende leader nello sviluppo e nella fornitura di reti, mobility e cloud – hanno annunciato oggi una collaborazione a livello globale che costituirà la base su cui creare le reti del futuro.Grazie a questo accordo Cisco e Ericsson offriranno ai clienti il meglio di entrambe le società: funzionalità di routing, data center, networking, cloud, mobility, gestione e controllo, e servizi. Insieme, le due aziende prevedono di fornire valore per i propri clienti a livello globale in vari settori tra cui service provider, aziende enterprise, e soluzioni per favorire la crescita dell’Internet of Things.In un mondo guidato da mobilità, cloud, e digitalizzazione, le reti del futuro richiederanno nuovi principi di progettazione atti ad assicurarne l’agilità, autonomia e soprattutto la sicurezza. Ericsson e Cisco hanno deciso di affrontare insieme questa sfida, offrendo ai propri clienti il meglio delle rispettive offerte, attraverso architetture di rete end-to-end tra cui 5G, cloud, IP, e Internet degli oggetti – dai dispositivi e sensori alle reti di accesso e core, al cloud.La collaborazione tra Ericsson e Cisco può contare su oltre 56.000 brevetti, 11.000.000.000 di dollari investiti in ricerca e sviluppo, e più di 76.000 professionisti nell’area servizi offerti a clienti in oltre 180 paesi. Su tali basi entrambe le società hanno orientato la propria strategia nel prossimo decennio, prevedendo opportunità di guadagno di oltre 1 miliardo di dollari per ognuna di esse entro il 2018.

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Dispositivi indossabili: La connettività ubiqua diventa realtà

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

frost sullivanIl nascente mercato dei dispositivi indossabili attualmente si rivolge a una base di clienti di nicchia. Il miglioramento dei dispositivi e i casi d’uso nuovi e interessanti accelereranno la transizione verso la diffusione nel mercato di massa. Oltre ai produttori di dispositivi più rinomati, che mettono in mostra i propri dispositivi indossabili, un numero crescente di produttori di apparecchiature originali per settori specifici sta facendo ingresso nel mercato, in collaborazione con aziende tecnologiche. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Growth Opportunities in the Global Wearable Devices Market”, rileva che i dispositivi indossabili avranno un ruolo importante nel settore della sanità, fornendo migliori servizi sanitari attraverso il monitoraggio remoto e in tempo reale dei pazienti e la riabilitazione post-intervento. Gli orologi intelligenti e i braccialetti fitness sono i dispositivi indossabili più popolari.
“I dispositivi indossabili andranno oltre il monitoraggio dell’attività fisica e includeranno la comunicazione bidirezionale tra l’utente e l’ecosistema sanitario, – afferma Shuba Ramkumar, analista di Frost & Sullivan. – Anche se attualmente diverse applicazioni si rivolgono al mercato business-to-consumer, alla lunga i dispositivi indossabili offriranno un supporto alle istituzioni sanitarie attraverso la condivisione in tempo reale dei dati raccolti dal consumatore.”
Nonostante i progressi nella tecnologia delle batterie, il crescente utilizzo di schermi a LED, sensori avanzati e funzionalità complesse sui dispositivi indossabili aumenterà le preoccupazioni riguardo alla durata della carica della batteria. Inoltre, la possibilità che vengano generati dei dati inesatti può influenzare l’adozione da parte dei clienti. Poiché i sensori integrati raccolgono dati in continuazione e abbattono le barriere contestuali portando i dati in spazi sociali e fisici comuni, è fondamentale l’applicazione di normative rigorose sulla privacy e sulla sicurezza. Le leggi che regolano la gestione dei dati richiedono la comunicazione tra fornitori tecnologici, istituzioni giuridiche e governi per determinare il futuro dei dati acquisiti dai dispositivi indossabili. “Nel lungo periodo, la raccolta di energia e le tecnologie di ricarica wireless ridurranno i problemi di batteria, aiutando i dispositivi indossabili a catturare l’interesse dei consumatori, – osserva Ramkumar. – Assumendo che i problemi di batteria e di accuratezza dei dati siano risolti, il valore reale dei dispositivi indossabili aumenterà nell’ambito dell’ecosistema di Internet delle cose, consentendo la condivisione dei dati tra diversi dispositivi.” In una prospettiva più ampia, perseguire modelli di business alternativi sosterrà l’interesse dei consumatori per i dispositivi indossabili. I modelli basati sui servizi e le alleanze di mercato verticali o tra imprese saranno particolarmente efficaci per portare le tecnologie indossabili nel mercato di massa. Lo studio “Growth Opportunities in the Global Wearable Devices Market” è un Market Insight che fa parte del programma Mobile & Wireless Communications Growth Partnership Service. Questo studio evidenzia i punti chiave della ricerca nel mercato dei dispositivi indossabili, sottolineando le opportunità di crescita possibili e i potenziali modelli di business.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?

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Crescono le prenotazioni da dispositivi mobile a livello mondiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2015

smartphoneSecondo gli ultimi dati analizzati da HRS, il global hotel solutions provider leader in Europa per i viaggi d’affari, si registra una forte e continua crescita delle prenotazioni effettuate tramite smartphone e tablet. Rispetto al primo semestre del 2014, le prenotazioni da mobile sono aumentate di quasi un quarto (+24%) nel secondo semestre. La percentuale delle prenotazioni mobile nel fatturato totale ha anche mostrato una crescita significativa rispetto all’anno precedente: un pernottamento su cinque è prenotato tramite uno smartphone o tablet. Proprio per questo HRS ha deciso di rendere più facili le prenotazioni da dispositivi mobile grazie all’introduzione di funzionalità specifiche per i clienti aziendali. L’HRS Corporate App, in aggiunta alla ricerca tramite mappa, offre la possibilità di ricercare l’hotel in base alle sedi aziendali preimpostate; inoltre il viaggiatore aziendale può visualizzare le tariffe aziendali negoziate e le loro disponibilità presso l’hotel selezionato. Per il pagamento, sono disponibili tutte le opzioni specifiche per l’azienda, compresi i metodi di pagamento e di fatturazione predefiniti per ogni dipartimento dell’azienda. Inoltre, le prenotazioni alberghiere possono essere inserite direttamente nel calendario del dispositivo mobile. Numerosi i vantaggi per i travel manager: le prenotazioni da dispositivi mobile vengono tutte registrate a favore di un monitoraggio e valutazione completa delle trasferte. Gli indirizzi di fatturazione preimpostati aumentano l’usabilità e riducono l’onere amministrativo, il che ha un effetto positivo sulla soddisfazione del viaggiatore d’affari, incrementando l’adoption del programma alberghiero. Inoltre la Mobile Special Tariff permette di ridurre ulteriormente i costi diretti. Gli hotel a loro volta possono utilizzare questa tariffa come canale aggiuntivo per distribuire le loro camere disponibili. L’applicazione per i clienti aziendali è disponibile nelle versioni iOS e Android. Dopo aver scaricato l’app di ricerca hotel HRS nei rispettivi app store, i viaggiatori possono accedere al portale di prenotazione aziendale per confermare le corrette impostazioni aziendali che si ritroveranno sull’applicazione mobile.
“I canali mobili sono di grande aiuto, soprattutto in viaggio d’affari, dal momento che accade frequentemente che il programma di viaggio subisca dei cambiamenti all’ultimo momento”, spiega Tobias Ragge, CEO di HRS. “Con la HRS Corporate App con informazioni pre-impostate e specifiche tariffe aziendali rilevanti per il viaggiatore d’affari, rendiamo la prenotazione da mobile ancora più semplice.”
Grazie alla Business Tariff e alla Flex Tariff, i viaggiatori d’affari ottengono flessibilità, dato che le prenotazioni possono essere annullate gratuitamente fino alle ore 18:00 del giorno di arrivo. La crescita delle prenotazioni da mobile deriva soprattutto da condizioni particolari, come la Mobile Special Tariff, che offre agli utenti considerevoli risparmi via smartphone e tablet. Queste condizioni speciali sono prenotabili esclusivamente tramite l’App di HRS; lo scorso anno, queste prenotazioni sono raddoppiate in termini di volume. Il diverso utilizzo di smartphone e tablet è evidenziato nella distribuzione dei giorni di prenotazione: mentre gli utenti di smartphone di solito prenotano il lunedì, gli utenti di tablet lo fanno la domenica. Inoltre, le prenotazioni da smartphone sono per periodi più brevi rispetto alle prenotazioni effettuate via tablet: di solito, la prenotazione da smartphone è per il giorno stesso e per una sola notte, mentre gli utenti tablet prenotano il loro soggiorno con più di 40 giorni di anticipo.
HRS è il global hotel solutions provider leader in Europa per i viaggi d’affari, che offre a oltre 40 mila clienti corporate in tutto il mondo una suite completa di strumenti gratuiti in grado di coprire tutte le fasi del viaggio d’affari: dall’hotel procurement, alla prenotazione, da soluzioni innovative per il pagamento al report delle spese effettuate. HRS propone inoltre ai suoi clienti servizi personalizzati e consulenze mirate che permettono di ottenere risparmi, incrementare la soddifazione dei dipendenti e ottimizzare il travel management. A completare l’offerta, HRS propone soluzioni create ad hoc per conferenze e prenotazioni di gruppo. Con oltre 290.000 hotel in 190 paesi, HRS presenta una grande selezione di alberghi in tutto il mondo. Tra questi, oltre a centinaia di catene alberghiere, è possibile scegliere oltre 170 mila hotel indipendenti. HRS è l’unico fornitore con accesso a tutti i principali sistemi di distribuzione globale (GDS) e con 5 milioni di camere disponibili nel GDS, può contare sulla più ampia selezione di alberghi indipendenti nel mondo.

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MediaTek amplia la famiglia di processori Helio™ con la Serie P

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2015

helioMediaTek, leader nella tecnologia per dispositivi mobili System-on-Chip (SoC) energeticamente efficienti, ha annunciato il lancio di Helio™ P10, un SoC ad alte prestazioni e alto valore progettato per rispondere alla crescente richiesta di smartphone sottili dotati di funzionalità premium avanzate. Il nuovo Helio P10 è basato su una CPU a 64 bit Cortex-A53 True Octa-core™a 2 GHz e su una GPU a 64 bit Mali-T860 dual-core a 700 MHz. Il nuovo Helio™ P10 sarà disponibile dal terzo trimestre 2015 e si prevede che possa apparire all’interno di prodotti consumer entro la fine del 2015.Il P10 è il primo chip della nuova famiglia Helio P, una linea studiata per integrare all’interno di un chipset ad alto valore una serie di funzionalità premium come tecnologie modem ad alte prestazioni; il primo sistema TrueBright ISP per RWWB ultra-sensibili; e, MiraVision 2.0, per un’esperienza display di alto livello. Le caratteristiche della Serie P comprendono diverse tecnologie di punta sviluppate da MediaTek come WorldMode LTE Cat-6, capace di supportare l’aggregazione carrier 2×20 con velocità dati pari a 300/50Mbps; l’algoritmo di schedulazione avanzata MediaTek CorePilot, che ottimizza l’architettura eterogenea del P10 istradando i carichi di lavoro verso il dispositivo di elaborazione più appropriato – CPU, GPU o entrambi; e MediaTek Visual Processing Application – Non-contact Heart Rate Monitoring, una soluzione che sfrutta la videocamera dello smartphone per misurare il battito cardiaco con la medesima precisione dei pulsiossimetri o degli elettrocardiogrammi portatili.“La Serie P fornisce ai produttori di smartphone OEM una superiore flessibilità progettuale per rispondere ai consumatori che richiedono dispositivi sottili in grado di fornire esperienze multimediali dinamiche”, ha dichiarato Jeffrey Ju, Senior Vice President di MediaTek. “Il nuovo P10 rende possibili funzionalità mobili multimediali e di elaborazione allo stato dell’arte bilanciando le performance con la durata della batteria”.Helio™ P10 è il primo prodotto ad avvalersi del processo HPC+ da 28nm di TSMC, accorgimento che permette di ridurre i consumi di energia da parte del processore. Con il contributo della tecnologia 28HPC+ e di numerose ottimizzazioni a livello di architettura e progettazione dei circuiti, Helio P10 può infatti arrivare a risparmiare fino al 35% di energia (a seconda degli scenari di utilizzo) rispetto ai SoC per smartphone esistenti fabbricati mediante il processo 28HPC.“Siamo lieti di assistere ai risultati ottenuti da MediaTek nella produzione del chip 28HPC+ per smartphone più evoluto al mondo”, ha commentato BJ Woo, Vice President, Business Development di TSMC. “Versione ottimizzata del processo 28HPC di TSMC, il processo 28HPC+ promette il 15% di velocità in più a parità di consumo o il 50% di riduzione della dispersione a parità di velocità rispetto al processo 28HPC. Grazie alla nostra tecnologia 28HPC+ e alla collaborazione attuata con MediaTek nel design di processo, siamo convinti che MediaTek rilascerà una serie di prodotti che offriranno vantaggi agli utenti smartphone di tutto il mondo”. Come accade con l’intera linea di SoC Helio™, anche il nuovo P10 è dotato di caratteristiche multimediali premium. Progettato con una tecnologia display avanzata, su foto video camere di alto livello e su audio di qualità HiFi, il P10 mette a disposizione le migliori funzionalità nelle aree più utilizzate sui telefoni mobili moderni.(foto: helio)

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La tecnologia antimalware preinstallata sui dispositivi degli utenti finali a livello globale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2015

DIGITAL CAMERAMobile World Congress, Barcellona Intel Security ha annunciato oggi che Samsung fornirà ai propri utenti di smartphone Samsung Galaxy S6 e S6 Edge una soluzione di sicurezza per mantenerli protetti da un crescente numero di minacce mobile. Per la prima volta, sui modelli Samsung Galaxy S6 e S6 Edge sarà preinstallata la tecnologia VirusScan Mobile. Con questo accordo, i dispositivi Galaxy S6 dei clienti saranno protetti da tecnologia antimalware che fornisce agli utenti un’esperienza mobile online più sicura.Il mondo è sempre più connesso e i dispositivi mobile sono sempre più diffusi: di conseguenza, la minaccia di violazioni complesse è in costante crescita. Dall’attacco “celebgate” che ha diffuso foto di molti VIP famosi, allo spyware mobile, attacchi a dispositivi IoT e l’aumento dei pagamenti mobile, le vulnerabilità per i dispositivi mobile e i rischi potenziali sono più grandi che mai. Secondo un nuovo report di McAfee Labs, il malware mobile, che include virus, app e URL dannosi, è aumentato del 14% durante il quarto trimestre del 2014. Il report ha inoltre evidenziato che il tasso di infezione per il malware mobile è aumentato in modo significativo, con almeno l’8% di tutti i sistemi che ha subito un’infezione dal quarto trimestre del 2013. “Viviamo in un’era ricca di connettività senza precedenti, in cui gli utenti fanno praticamente tutto sui loro dispositivi mobile – dalle operazioni bancarie agli acquisti fino alla presentazione delle tasse – mettendo potenzialmente a rischio i dati sensibili e la privacy”, ha affermato John Giamatteo, senior vice president e general manager di Intel Security. “Con l’aiuto di Intel Security, tutti gli utenti degli smartphone Samsung Galaxy S6 e S6 Edge riceveranno protezione per vivere esperienze online sicure”. Le soluzioni di sicurezza di Intel Security sono già offerte da un grande numero di produttori di PC a livello mondiale. Con la sua tecnologia preinstallata, gli utenti dei dispositivi Samsung Galaxy S6 e S6 Edge disporranno delle funzioni di analisi e protezione contro il malware incorporate sui propri nuovi dispositivi in modo da esplorare il mondo mobile con fiducia.“Con la soluzione di sicurezza preinstallata, gli utenti degli smartphone Samsung Galaxy S6 e S6 Edge disporranno della più recente tecnologia antimalware già incorporata e attivata sui loro nuovi dispositivi”, ha affermato Henry Lee, Vice presidente Security R&D, divisione Samsung Mobile Communications. “Lavoriamo fianco a fianco con i partner per offrire soluzioni di sicurezza di prima classe in modo che i consumatori si sentano protetti e al sicuro nel mondo digitale”.

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Intel Security dice addio al problema delle password

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

intel securityMobile World Congress, Barcellona Intel Security ha annunciato oggi al Mobile World Congress le proprie collaborazioni con Deutche Telecom e Prestigio che aiuteranno gli utenti finali a dire addio al problema delle password sui dispositivi mobile. È indubbio che le password stanno diventando un problema, con il sempre maggior utilizzo dei dispositivi mobili. In media oggi gli utenti mobili Italiani hanno circa 33 app installate sul proprio dispositivo mobile di cui 14 utilizzate nell’ultimo mese e 5 nell’ultimo giorno*. E ricordare le password complesse e i nomi utente necessari per accedere alle varie applicazioni è sempre più difficile, soprattutto se si considera che l’utente medio ha 25 account online e deve memorizzare circa 10 diverse password.True Key di Intel Security è un’applicazione che si installa sul telefono, sul tablet o sul computer per aiutare gli utenti ad accedere più rapidamente ai propri dispositivi, app e siti web e preferiti, senza dover digitare o ricordare più password. Utilizzando elementi biometrici, come il riconoscimento dei tratti del viso, o le impronte digitali sui dispositivi supportati, True Key consente agli utenti di identificarsi ai servizi e applicazioni online, dicendo addio al problema di dover ricordare tutte le password, nella massima sicurezza, e consentendo di personalizzare il livello di protezione con l’aggiunta di ulteriori elementi di sicurezza all’accesso. (foto: intel security)

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Sophos e Check Point insieme per proteggere le reti aziendali da dispositivi mobili non conformi

Posted by fidest press agency su martedì, 16 settembre 2014

oxford universityOxford. L’azienda leader nella sicurezza informatica Sophos e Check Point Software Technologies Ltd., leader mondiale della Internet security, annunciano la partnership che vede l’integrazione tra la soluzione Sophos Enterprise Mobility Management (EMM) – Sophos Mobile Control (SMC) 4.0 – e Check Point’s Mobile VPN. Questa collaborazione consentirà agli utenti di Sophos Mobile Control 4.0 e di Check Point Mobile VPN di unire le due soluzioni garantendo così l’assoluto controllo degli accessi alla rete aziendale da qualunque tipo di dispositivo mobile, isolando quelli non conformi alle policy di sicurezza. Solo dispositivi in regola con le norme aziendali potranno dunque connettersi ed utilizzare risorse aziendali.I dispositivi mobili sono in costante diffusione negli ambienti di lavoro, così come il mobile working, e i dipendenti hanno dunque sempre maggiore necessità di accedere alla rete aziendale da remoto, ovunque essi si trovino.Alla luce di questo scenario, la sfida per la messa in sicurezza sia dei dati aziendali sia delle reti diventa strategica per gli IT manager che dedicano la maggior parte del loro tempo a gestire, mettere in sicurezza, localizzare e aggiornare i dispositivi mobili.
Sophos Mobile Control valuta continuamente che ogni singolo device mobile sia conforme alle policy aziendali, identificando eventuali jailbreaks, app in blacklist o settaggi non sicuri. Attraverso una semplice interfaccia out-of-the-box con Check Point’s Mobile VPN, questa soluzione blocca i dispositivi non conformi impendendo l’accesso alla rete aziendale tramite VPN e riducendo proattivamente il rischio di furto di dati.“Integrando Check Point Mobile VPN con le funzionalità per la gestione dei dispositivi di Sophos Mobile Control, la divisione IT può gestire con facilità gli accessi degli utenti alle risorse aziendali, consentendo loro di riprendere il controllo delle loro reti attraverso una semplice interfaccia” commenta Alon Kantor, vice president of business development di Check Point Software Technologies. “La partnership tra Check Point e Sophos fornisce ai nostri clienti in comune una soluzione efficace e immediata ad un problema sempre più rilevante: il controllo degli accessi alla rete aziendale”.
Sophos è tra i pochi vendor EMM in grado di offrire funzionalità di web filtering per categoria, affinché le aziende possano controllare le performance della propria rete e i livelli di sicurezza decidendo a quali siti i propri utenti possono accedere. Disponibile sia on premise sia in modalità as-a-service, Sophos Mobile Control rappresenta per le aziende un approccio semplice ed innovativo alla gestione e alla messa in sicurezza di dispositivi mobili, contenuti e applicazioni.

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