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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘disposizioni’

Viaggiare sicuri. Nuove disposizioni sul bagaglio a mano per chi vola negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

Tempo d’estate, mentre fervono i preparativi per le vacanze di molti italiani che stanno già preparando le valigie, nuove disposizioni sugli oggetti proibiti in aereo li complicano. Si tratta delle nuove disposizioni della Transport Security Administration americana (TSA) sui bagagli a mano, che va a colpire una categoria di prodotti che, finora, avevate forse sempre reputato innocui: quelli in polvere. Le nuove regole, in vigore da sabato 30 giugno, si applicano solo ai voli diretti verso gli Stati Uniti, dall’Italia o da un altro Paese del Vecchio Continente.. A essere banditi saranno i contenitori con prodotti in polvere più grandi di 350 ml, che dovranno tassativamente andare nel bagaglio in stiva. Per gli amanti della palestra potrebbe trattarsi di proteine, per chi va a visitare dei parenti oltre oceano del sacchetto di “farina bona”. I cosmetici, invece, non dovrebbero causare problemi, a meno di non portare con sé un barattolo di terra per il viso con all’interno una scorta per un anno. A seconda del prodotto, si può dire che i grammi riportati sulla confezione (g) corrispondono sommariamente al volume in millilitri (ml), ma questa indicazione molto generale non vale sempre. Se si è diretti verso gli Stati Uniti, il consiglio è di imbarcare i prodotti in polvere nel bagaglio in stiva, così da evitare eventuali ritardi ai controlli. Esclusi da queste limitazioni, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono i medicamenti, gli alimenti in polvere per bambini e le urne contenenti ceneri funerarie. Come per i liquidi, continuerà inoltre a essere possibile portare sull’aereo i prodotti in polvere e i granulati acquistati al duty free dell’aeroporto.

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Ricorso per abolire il DCA 540/2017 sulle nuove disposizioni in materia di chirurgia ambulatoriale

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 aprile 2018

“L’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) e’ deciso a portare avanti, insieme a numerosissimi presidi sanitari territoriali, il ricorso per abolire il DCA 540/2017 sulle nuove disposizioni in materia di chirurgia ambulatoriale, entrato in vigore nella Regione Lazio lo scorso 27 dicembre”. Lo ha detto Brunello Pollifrone, presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) di Roma, che insieme ai consiglieri dell’Ordine Roberto Bonfili e Foad Aodi, al componente del Collegio dei revisori dei conti, Emanuele Bartoletti, e al consulente Andrea Tuzio, sta seguendo la vicenda su incarico del Presidente Antonio Magi.
“La norma sul riordino della chirurgia ambulatoriale e’ entrata in vigore il 27 dicembre 2017 e da decreto sono previsti 60 giorni per fare ricorso al Tar. Essendo, purtroppo, i termini scaduti, ricorreremo direttamente al Presidente della Repubblica. Il decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio ha ridefinito e riorganizzato quei trattamenti chirurgici che non necessitano di ricovero ed eseguiti senza anestesia generale, ovvero che prevedano un tempo di osservazione post intervento al massimo di due ore. Tale disposizione prevede tre nuove tipologie di presidi chirurgici, con specifici requisiti di autorizzazione e di accreditamento, due dei quali, quelli a maggiore complessita’, all’interno di strutture ospedaliere, mentre il terzo, denominato Presidio Chirurgico Territoriale, al di fuori delle strutture ospedaliere, utilizzato per prestazioni a minore complessita’”. “Il problema, prosegue Pollifrone, consiste nella scelta delle prestazioni considerate a minore/maggiore complessita’, ovvero che possano causare possibili complicanze cliniche al paziente. I tempi tra l’altro sono molto stretti: le strutture, sia pubbliche che private, dovranno adeguarsi entro il 30 giugno di quest’anno”. “Questo comporta che tutti i presidi territoriali dovranno adeguarsi a livello tecnologico-organizzativo ma, soprattutto, rispetto al tipo di prestazione da eseguire. Ad esempio, secondo questa direttiva, anche una gastroscopia o una colonscopia dovranno, al contrario di quanto avvenuto sino ad oggi, essere eseguite in un presidio ospedaliero o casa di cura, con tutti i disagi che ne conseguiranno in termini di tempi di attesa e di diritto alla prevenzione precoce per i pazienti. La Regione non puo’, a nostro avviso, legiferare su temi cosi’ importanti, che riguardano la salute di milioni di cittadini, senza un preventivo confronto con gli Ordini provinciali e le piu’ importanti associazioni di categoria” ha concluso Pollifrone.

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Nuove regole UE per il risarcimento rapido

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 marzo 2013

Gli acquirenti europei che vogliono denunciare commercianti di beni e servizi potranno utilizzare un sistema di mediazione a basso costo, veloce ed equo per vedere i propri diritti rispettati, piuttosto che procedimenti giudiziari lunghi, grazie a due nuove leggi approvate martedì dal Parlamento.Le nuove norme comunitarie sui sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (Alternative Dispute Resolution o ADR in inglese) e quelli specifici per le vendite online (Online Dispute Resolution o ODR), già informalmente concordate con gli Stati membri, mirano a garantire che organismi ADR siano presenti in tutti i settori economici.Molti Stati membri hanno già introdotto sistemi di risoluzione alternativa delle controversie, ma la mancanza d’informazione, la copertura non uniforme o il sovraccarico di procedimenti ne rendono oggi difficile l’utilizzo. La nuova direttiva impone agli Stati membri di prevedere organismi ADR per tutti i settori di attività e introdurre disposizioni per garantire l’imparzialità dei mediatori.Gli amanti dello shopping, grazie alle nuove norme, potranno evitare di andare in tribunale per reclami in merito a qualsiasi bene o servizio, se acquistato on-line, in un negozio, nel mercato interno o oltre frontiera. I deputati hanno assicurato anche la gratuità dell’arbitrato o l’imposizione solo di una “tassa nominale”. In generale, qualsiasi controversia deve essere risolta entro 90 giorni, secondo quanto approvato dal Parlamento.”La direttiva ADR è una situazione vincente per gli acquirenti e per i venditori. Il meccanismo di ricorso UE rapido e a basso costo farà risparmiare ai consumatori miliardi di euro l’anno e incoraggerà il commercio online transfrontaliero, stimolo fondamentale per la crescita”, ha detto Louis Grech (S&D, MT), relatore per il provvedimento.

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Immobili italiani, il futuro parla straniero

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2012

Cresce l’interesse degli stranieri per gli immobili italiani, con picchi nel Nord Europa. Un mercato considerato solido e sicuro e che sarà presentato a “A place in the sun live”, la più grande fiera britannica sugli immobili all’estero, a Londra dal 30 marzo al 1 aprile. A coordinare il padiglione italiano, la Camera di Commercio e Industria italiana per il Regno Unito e Gate-away.com, il primo portale web per la ricerca di immobili italiani solamente dedicato ad acquirenti stranieri.Il “mattone” nostrano sbarca a Londra e trova il suo posto al sole. Ci sarà infatti anche un padiglione italiano a “A place in the sun live”, la più grande e visitata fiera britannica sugli immobili all’estero, che si terrà dal 30 marzo al 1 aprile ad Earl’s Court, nella capitale inglese. La nostra area sarà coordinata dalla Camera di Commercio e Industria italiana per il Regno Unito, con la sponsorizzazione di Gate-away.com, il primo portale web per la ricerca di immobili italiani solamente dedicato ad acquirenti stranieri. La fiera, ispirata al programma televisivo di Channel 4, sarà una preziosa occasione per promuovere l’edilizia italiana in un contesto internazionale, dove sono attesi oltre 5 mila visitatori. Una vetrina di particolare pregio, aperta sia a privati che ad agenzie immobiliari, per un incontro diretto tra domanda e offerta, particolarmente semplificato con l’utilizzo di servizi via Internet, rapidi ed intuitivi, come quelli offerti da Gate-away.com. “E’ crescente l’interesse degli stranieri nei confronti degli immobili italiani, considerati un investimento solido e sicuro –commenta Simone Rossi, responsabile commerciale di Gate-away.com -. “Un interesse alimentato anche dal grande fascino esercitato dal nostro territorio, che presenta meraviglie naturali ed architettoniche e che attrae per il suo stile di vita sano e rilassato”. Lo dimostrano i dati, che registrano una consistente crescita di richieste di immobili dall’estero, con un aumentato budget di investimento: + 52% nel comparto del lusso e + 11% nel settore definito di fascia bassa. E proprio il Regno Unito rappresenta un mercato fondamentale per gli immobili italiani, secondo solo a quello statunitense. Ben delineata la fisionomia delle strutture più richieste nel Bel Paese: case in stile tipico italiano, generalmente collocate lontano dai centri abitati e moderatamente distanti dal mare, preferibilmente da ristrutturare e con un’attenzione particolare all’impiego di materiali ecosostenibili. Non è un caso, dunque, che tra le regioni più richieste ci siano la Toscana, le Marche, l’Umbria e la Liguria, tutte terre che offrono paesaggi collinari immersi nel verde di boschi e nella tranquillità di laghi e fiumi.
Il sogno italiano, dunque, non contagia solo star dello spettacolo, e trova nella fiera di Londra la giusta occasione per diventare realtà. Presso il nostro padiglione saranno inoltre ospitati seminari per il pubblico, in cui i visitatori potranno incontrare direttamente espositori e consulenti del settore.
Nato nel 2007 sull’onda della crescente offerta di servizi via Internet, Gate Away (www.gate-away.com) è il primo ed unico portale web che promuove esclusivamente agli acquirenti stranieri gli immobili in vendita o in affitto in Italia. Tradotto in dieci diverse lingue, il portale è oggi visitato da più di 150 Paesi nel mondo, e si presenta come un punto di riferimento per privati e agenzie immobiliari per la ricerca di proprietà nel territorio nazionale. Gate-away.com offre un mezzo rapido ed intuitivo per l’incontro domanda-offerta, attraverso semplici procedure di ricerca in rete, ed è in grado di mettere a disposizione dei visitatori del sito un’ampia gamma di immobili di diverse tipologie: da strutture di lusso ad edifici cosiddetti di fascia bassa, sia di nuova costruzione che da ristrutturare. Principali fruitori del portale sono i nordici (svedesi, norvegesi, inglesi, tedeschi, belgi e svizzeri), con un’alta percentuale anche di russi e statunitensi.

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Nuova direttiva giocattoli

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

La Corte di Cassazione ha pubblicato una relazione sulle disposizioni rilevanti per il settore penale derivanti dal d.lgs. 54/2011, che ha dato attuazione alla direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” le differenze tra il nuovo decreto e il precedente (decreto leg.vo n. 313 del 27 settembre 1991, che recepiva la direttiva 88/378/CEE) sono ampie e numerose. Ma non si tratta solo di differenze “quantitative”. Basti pensare che la parte che il nuovo decreto dedica ai giochi “gustativi” ed “olfattivi” è totalmente assente nel vecchio testo. Il D. Lgs. 11 aprile 2011, n. 54, reca l’ “Attuazione della direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli” (G.U. n. 96 del 27 aprile 2011). Il testo, composto di trentacinque articoli e di cinque allegati, non entrerà in vigore dopo il consueto periodo di vacatio legis, ma quasi del tutto in data 20 luglio 2011, in base alla previsione dell’art. 33.1 Il nuovo decreto legislativo reca, infatti, norme di attuazione della direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009 sulla sicurezza dei giocattoli che, a decorrere dal 20 luglio 2011, andrà ad abrogare la direttiva 88/378/CE, recepita con il vigente D.Lgs. 27 settembre 1991, n. 313 che, per espressa previsione dell’art. 33 del D.Lgs. n. 54 del 2011, e’ abrogato a decorrere dal 20 luglio 2011.La direttiva 2009/48/CE presenta numerosi aspetti innovativi.
Tra le principali novità relative all’aggiornamento e al completamento dei requisiti di sicurezza per fronteggiare nuove problematiche connesse al progresso tecnologico, si segnala la particolare attenzione all’impiego delle sostanze chimiche presenti nei giocattoli, che devono essere conformi alla normativa comunitaria sui prodotti chimici (compreso il Reg. n. 1907/2006 – REACH) e l’introduzione di norme specifiche per le sostanze pericolose, in particolare classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), nonché per le sostanze allergeniche e taluni metalli, al fine di garantire un elevato livello di protezione dei bambini da rischi causati dalla presenza di tali sostanze nei giocattoli.
Le proprietà chimiche che debbono possedere i giocattoli venduti nell’Unione europea sono descritte nell’allegato II della direttiva.
La revisione concerne anche le proprietà elettriche e fisico–meccaniche dei giocattoli, che per poter essere posti in commercio dovranno essere realizzati in modo di prevenire il rischio di asfissia che dovrà essere scongiurato indistintamente per tutti i piccoli utilizzatori.
Sarà infatti vietata la vendita di giocattoli che potenzialmente possano causare soffocamento indipendentemente dall’età.
Inoltre la direttiva integra gli attuali obblighi di chiarezza e leggibilità nelle indicazioni da apporre sui giocattoli con ulteriori precisazioni che evidenzino restrizioni relative agli utilizzatori.
Infine nella nuova direttiva sono contenute disposizioni relative ai giocattoli contenuti in prodotti alimentari, per i quali si introduce il nuovo requisito della separazione dall’alimento mediante opportuno imballaggio, nonché il divieto di commercializzazione di giocattoli legati indissolubilmente all’alimento tanto da richiederne il consumo per accedere al giocattolo stesso.

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Roma: Morte Bollea

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2011

Roma «Tutta la città si stringe intorno alla famiglia del professor Giovanni Bollea alla quale vanno le mie più sentite condoglianze. Per rendere il dovuto omaggio a un grande uomo, siamo onorati di mettere a disposizione per la camera ardente la storica Sala della Protomoteca in Campidoglio che sarà aperta ai romani e a quanti vorranno porgere l’ultimo saluto al padre della neuropsichiatria infantile italiana, dalle 10 di martedì 8 febbraio». Lo comunica il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Innovazione nella P.A.

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci hanno firmato oggi a Palazzo Vidoni un Protocollo d’intesa per la realizzazione di un programma d’innovazione per l’azione amministrativa. Il documento appena sottoscritto si inserisce nel Piano e-Gov 2012 del Ministro Brunetta ed è in linea con la programmazione regionale in tema di sviluppo della società dell’informazione. Al fine di realizzare e implementare le migliori pratiche tecnologiche e organizzative, si è deciso di attuare le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) potenziando soprattutto i processi di semplificazione e quelli volti all’accesso telematico ai servizi (pagamenti elettronici, Posta Elettronica Certificata, VOIP). La Regione Sardegna adotterà ogni strumento utile a favorire la dematerializzazione dei suoi documenti, la circolarità delle sue banche dati nonché l’istituzione dello sportello unico per le imprese e il rafforzamento di Linea Amica e di Reti Amiche. Con l’iniziativa “Mettiamoci la faccia”, i cittadini potranno anche esprimere direttamente una propria valutazione sulla qualità del servizio appena ricevuto dagli uffici regionali. La Regione Sardegna si impegna nell’innovazione dei modelli di selezione e di gestione delle risorse umane attraverso il progetto “Vinca il Migliore” così da garantire il miglioramento delle performance delle pubbliche amministrazioni. Tra i progetti contenuti all’interno del protocollo d’intesa la Regione completerà l’automazione dell’anagrafe comunale e della circolarità anagrafica, al fine di semplificare gli adempimenti a carico del cittadino che potrà così rivolgersi ai differenti enti (Inps, Agenzie delle Entrate, motorizzazione, aziende sanitarie) con una singola comunicazione di variazione anagrafica. La Regione Sardegna si impegna anche a favorire la possibilità di ottenere certificazioni on line e l’accesso in rete alla banca dati del patrimonio culturale vincolato; supportare il sistema di erogazione di servizi on line per la presentazione di istanze di autorizzazione; creare il Portale della Cultura attraverso un punto di accesso unico alle risorse culturali on line del Paese. Il Protocollo rafforza l’impegno assunto dalla Regione Sardegna di agevolare il rapporto tra Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese migliorando l’offerta dei servizi regionali nel settore della sanità: non solo attraverso l’invio telematico dei certificati di malattia da parte dei medici per i lavoratori sia del settore pubblico che privato ma anche con l’introduzione della ricetta digitale e la diffusione del Fascicolo Sanitario (FSE). Verrà inoltre sostenuto il processo di integrazione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) regionale, con l’obiettivo di consentire sia la prenotazione online delle prestazioni sanitarie sia l’ottimizzazione dei costi e dei tempi di attesa, semplificando e standardizzando le procedure di autorizzazione per le attività d’impresa. Il programma di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi e dei termini procedimentali consentiranno gradualmente alla riduzione del 25% degli oneri amministrativi gravanti su cittadini e imprese. Sulla base di quanto stabilito nel Protocollo, la Regione Sardegna adotterà inoltre ogni strumento idoneo per prevenire il rischio di corruzione e di illeciti a danno della Pubblica Amministrazione: tra questi si segnalano i “Patti di Integrità” in materia di evidenza pubblica e l’adesione al “Decimo Principio del Global Compact” promosso dalle Nazioni Unite.

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Innovazione nella P.A.

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2010

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti hanno firmato oggi a Palazzo Vidoni un Protocollo d’intesa per la realizzazione di un programma di interventi innovativi per l’accessibilità dei sistemi di e-government. Il documento dà attuazione al Piano e-Gov 2012 del Ministro Brunetta ed è in linea con la programmazione regionale in tema di sviluppo della società dell’informazione. Le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) implementano le migliori pratiche tecnologiche e organizzative: esse potenziano soprattutto i processi di semplificazione e la possibilità di accesso telematico ai servizi (pagamenti elettronici, Posta Elettronica Certificata, VOIP). La Regione Calabria adotterà ogni strumento utile a favorire la dematerializzazione dei suoi documenti, la circolarità delle sue banche dati nonché l’istituzione dello sportello unico per le imprese e il rafforzamento di Linea Amica e di Reti Amiche. Con l’iniziativa “Mettiamoci la faccia”, i cittadini potranno anche esprimere direttamente una propria valutazione sulla qualità del servizio appena ricevuto dagli uffici regionali. La Regione Calabria si impegna nell’innovazione dei modelli di selezione e di gestione delle risorse umane attraverso il progetto “Vinca il Migliore” così da garantire il miglioramento delle performance delle pubbliche amministrazioni. Il Protocollo rafforza l’impegno assunto dalla Regione Calabria di agevolare il rapporto tra Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese migliorando l’offerta dei servizi regionali nel settore della sanità. Questo avverrà non solo attraverso l’invio telematico dei certificati di malattia da parte dei medici per i lavoratori sia del settore pubblico che privato ma anche con l’introduzione della ricetta digitale e la diffusione del Fascicolo Sanitario (FSE). Verrà inoltre sostenuto il processo di integrazione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) regionale, con l’obiettivo di consentire sia la prenotazione online delle prestazioni sanitarie sia l’ottimizzazione dei costi e dei tempi di attesa, semplificando e standardizzando le procedure di autorizzazione per le attività d’impresa. Il programma di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi e dei termini procedimentali consentiranno gradualmente alla riduzione del 25% degli oneri amministrativi gravanti su cittadini e imprese.
Sulla base di quanto stabilito nel Protocollo, la Regione adotterà inoltre ogni strumento idoneo per prevenire il rischio di corruzione e di illeciti a danno della Pubblica Amministrazione. Tra questi si segnalano i “Patti di Integrità” in materia di evidenza pubblica e l’adesione al “Decimo Principio del Global Compact” promosso dalle Nazioni Unite.

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Un miliardo di euro per acquisto armamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 13 novembre 2010

“Sono rimasto sconcertato nell’apprendere che la IV Commissione permanente (Difesa) della Camera senza avere – pur avendoli richiesti – i necessari chiarimenti ha espresso parere favorevole ai programmi pluriennali per l’acquisto di mezzi e armamenti sui quali il Ministro della difesa ha chiesto il parere.  Sulla questione il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), ha presentato una interrogazione (4-09396)  al Ministro La Russa perché abbiamo ritenuto grave che il Governo non abbia messo a disposizione gli atti idonei a consentire ai deputati la piena cognizione del Ministero dei citati programmi pluriennali, a comprendere le ragioni poste a fondamento di ciascun atto e conoscere gli effettivi riparti annuali degli impegni di spesa. A fronte delle numerose manifestazioni di protesta pervenute alla cronaca ed alle sedi parlamentari da parte dei rappresentanti del personale militare, in ordine agli indiscriminati tagli economici effettuati sul bilancio della difesa, con particolare riguardo alle spese per il personale e alla disastrosa politica economica in materia di sicurezza e difesa attuata dal Governo, il costo complessivo degli investimenti di 933,8 milioni di euro che il Ministero della difesa dovrà sostenere fino al 2018 ci sembra del tutto illogico e oltremodo contraddittorio con le rassicurazioni e gli impegni derivanti dall’accoglimento degli ordini del giorno presentati da esponenti della maggioranza di Governo all’indomani dell’approvazione della manovra finanziaria aggiuntiva di cui al decreto-legge 78 del 2010. Per questi motivi abbiamo chiesto al Ministro «se non ritenga di dover sospendere i programmi di acquisizione pluriennale in premessa e conseguentemente destinare le risorse eventualmente disponibili all’adeguamento dei trattamenti economici del personale militare ed alla stabilizzazione dei precari delle Forze armate.»  Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm)

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Approvato il collegato lavoro nella P.A.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 ottobre 2010

La Camera dei deputati ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge n. 1441 quater-f  in materia di lavoro pubblico e privato (collegato alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013) che – nel modificare alcune disposizioni già approvate in sede parlamentare e oggetto, successivamente, del messaggio del Presidente della Repubblica del 31 marzo 2010 – contiene nuove e numerose norme di riforma della Pubblica Amministrazione. Ecco in sintesi le principali novità:
Rafforzamento della trasparenza nella P.A. (Art. 5) L’articolo contiene una serie di disposizioni di semplificazione degli adempimenti inerenti gli obblighi formali di informazione cui sono tenute le Pubbliche amministrazioni, ovvero la trasmissione per via telematica al Dipartimento della Funzione pubblica di tutti i dati relativi a retribuzioni annuali, curricula vitae, indirizzi di posta elettronica e numeri telefonici d’uso professionale dei dirigenti nonché i tassi di assenza e di maggiore presenza di tale personale. Tutti questi dati saranno pubblicati sul sito istituzionale del Dipartimento.
Mobilità e aspettativa del personale (Artt. 13 e 18) Viene ampliata la sfera di applicazione sia della “mobilità collettiva” che della “mobilità volontaria”. Nel primo caso saranno attivate tutte le procedure necessarie per ricollocare il personale in esubero; nel secondo, invece, si prevede la possibilità di utilizzare in assegnazione temporanea il personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni per un periodo non superiore al triennio. I dipendenti pubblici, inoltre, potranno essere collocati in aspettativa non retribuita, per un massimo di dodici mesi, anche per avviare un’attività professionale o imprenditoriale autonoma. Durante  tale periodo non saranno quindi applicate le disposizioni che prevedono l’incompatibilità e il cumulo degli impieghi nei confronti del dipendente della Pubblica amministrazione.
Trattamento dei dati personali (Art. 14) L’articolo reca norme in materia di comunicazioni effettuate da soggetti pubblici. Sul punto viene modificato il “Codice della Privacy”  al fine di bilanciare le esigenze di trasparenza nello svolgimento delle funzioni pubbliche nella P.A. e la necessità di tutelare la riservatezza dei dati personali. Saranno oggetto di protezione soltanto le notizie concernenti la riservatezza dei dati strettamente personali, come ad esempio lo stato di salute o comunque atti a rivelare informazioni sensibili.
Pari opportunità e assenza di discriminazioni (Art. 21) E’ istituito il “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavoro e contro le discriminazioni”, formato da rappresentanti dell’amministrazione e dalle rappresentanze sindacali, che dovrà garantire e vigilare sull’effettiva pari opportunità tra uomini e donne, nonché a contrastare fenomeni di ‘mobbing’.
Permessi, congedi e assistenza a familiari con handicap (Artt. 23-24) Le norme degli articoli 23 e 24 riguardano, in particolare, il riordino delle norme in materia di congedi, malattia e permessi (anche quelli volti a favorire l’assistenza dei portatori di handicap). Al riguardo, è prevista una delega al Governo (da attuare entro 6 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento e senza oneri aggiuntivi a carico dello Stato) per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi spettanti ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato secondo i principi e i criteri espressamente richiamati.
Quanto ai permessi per l’assistenza ai portatori di handicap, con l’art. 24 viene modificata la Legge n.104 del 1992, limitandone il diritto in relazione al grado di parentela e riconoscendone la fruibilità in forma alternata a un solo lavoratore dipendente per volta per la stessa persona con handicap in situazione di gravità. La ratio della norma non è quella di colpire la valenza sociale della disciplina di tutela delle persone con handicap bensì -al contrario – quella di razionalizzarne i presupposti e l’utilizzo, contrastando con decisione ogni forma di abuso.
Trasmissione online all’Inps dei certificati di malattia (Art. 25) Il testo appena approvato prevede, all’articolo 25, che a decorrere dal gennaio 2010 siano estese anche al settore privato le norme in materia di rilascio e di trasmissione dell’attestazione di malattia, già previste per i dipendenti pubblici. Anche i medici privati saranno pertanto sottoposti alle norme in materia di rilascio e di trasmissione telematica dell’attestazione di malattia, così come già avviene per i medici di base. La certificazione dovrà essere trasmessa per via telematica direttamente all’Inps, che a sua volta la inoltrerà all’amministrazione di competenza, ai sensi dell’articolo 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal decreto legislativo n. 150 del 2009 (“Riforma Brunetta della PA”).

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Giornata europea del consumatore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2010

Roma 15 marzo 2010 dalle ore 10 alle ore 16 Galleria Alberto Sordi (ex Galleria Colonna in via del Corso) Adiconsum incontra i consumatori. Anche quest’anno Adiconsum celebra la Giornata del Consumatore incontrando  “a tu per tu” i consumatori. Durante l’incontro, che avverrà a Roma, i consumatori troveranno degli stand allestiti con materiale informativo, che verrà distribuito gratuitamente, su tutti i principali temi del consumerismo (tlc, internet, risparmio energetico, sicurezza degli alimenti, mutui, conti correnti, rc auto, tv digitale, ecc.). Inoltre gli esperti di Adiconsum saranno a disposizione dei consumatori per rispondere a domande e chiarire dubbi.

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Rilascio dei certificati d’origine delle merci

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

Nuove norme per il rilascio dei certificati d’origine delle merci destinate all’estero: sono raccolte nella circolare (datata 26 agosto 2009) diffusa dal Ministero dello Sviluppo economico d’intesa con l’Unioncamere nazionale. Su questa tematica si svilupperà un incontro d’approfondimento, rivolto a tutte le imprese interessate, che si svolgerà in Cciaa – Sala Valduga – il 1° marzo, a partire dalle 14.30. Le recenti disposizioni prevedono alcune agevolazioni per le imprese: consentono infatti all’esportatore di autocertificare, attraverso la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, l’origine della merce diretta all’estero. In pratica, l’impresa – che si avvale della dichiarazione sostitutiva d’atto notorio – non è tenuta, per ottenere il rilascio del certificato d’origine, a esibire le fatture di acquisto e le dichiarazioni dei fornitori, documentazione normalmente richiesta dagli uffici del commercio estero. Il legale rappresentante dell’impresa quindi dichiara l’origine delle merci consultando, all’occorrenza, alcune guide e note informative disponibili sul sito http://www.ud.camcom.it, come a esempio la nota informativa “origine non preferenziale” nella sezione approfondimenti della pagina web dedicata alle attività del commercio estero. Poiché le tematiche sono particolarmente complesse, l’impresa può rivolgersi ai funzionari della Cciaa per richiedere assistenza e consulenza nella compilazione dei formulari che, tra l’altro, sono in distribuzione da inizio anno. Se da un lato la nuova modalità semplifica ulteriormente l’iter burocratico, dall’altro accentua la responsabilità dell’esportatore nell’informare i terzi sulla reale origine dei prodotti. Lunedì, dunque, dopo l’introduzione a cura del segretario generale della Cciaa Fabiano Zuiani, si susseguiranno gli interventi di Antonio Bellin della Camera di Commercio di Vicenza (L’origine delle merci: norme doganali relative alla definizione dell’origine non preferenziale e preferenziale delle merci. Le nuove norme per il rilascio dei certificati di origine non preferenziale); Maria Cappello, dell’Ufficio Commercio Estero della Cciaa di Udine (Istruzioni per il rilascio dei certificati di origine non preferenziale) e Sabrina Pontoni del Registro Imprese della Cciaa di Udine  (Richiesta dei certificati di origine on-line).

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Benvenuto ai giornalisti a Vancouver

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2010

Vancouver  fino al 19 Febbraio 2010. I quartieri generali canadesi Quiksilver, Roxy e DC Shoes, hanno allestito una sala stampa completa di ogni servizio per i giornalisti in trasferta a Vancouver. Da questa posizione ideale – a soli 15 minuti dalle montagne “Cypress” e “Grouse” – i media, che seguono le competizioni maschili e femminili di snowboard, avranno la possibilità di utilizzare una serie di servizi come: l’accesso a internet, una zona lounge realizzata da “Nood Furniture” e da “JBL Sound”, e alcune zone private, disponibili per le interviste. Cibo e bevande verranno messe a disposizione da: Whole Foods, Kashi, Larabar, Nespresso Coffee, Vitamin Water, Smart Water, Red Bull, Quattro. Inoltre Skoah, recentemente nominata come miglior spa da Vogue.com, assicurerà agli ospiti massaggi espressi viso e corpo; “Level 10 Fitness” situata proprio di fronte alla sala stampa, durante le ore di accoglienza dei media offrirà i propri servizi compresi il servizio docce e asciugamani. Gli uffici Quiksilver, Roxy e DC Shoes inoltre, si trovano vicino al “Sea Bus Terminal” che collega il nord di Vancouver con la zona sud, e rimarranno aperti ben oltre il termine delle competizioni notturne di snowboard halfpipe.

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Riordino codice militare

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2010

Alcuni lettori hanno segnalato a GrNet.it che il link del Senato sul quale erano liberamente prelevabili gli Atti 165 e 166 recanti “Schema di decreto sul riordino del codice dell’ordinamento militare e schema di testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare”, non e più disponibile. Per dare la possibilità ai lettori di poter usufruire liberamente dei suddetti documenti, GrNet.it mette a disposizione il testo al seguente link: http://www.grnet.it/allegati/Atto165-166.pdf

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Acea: nota dell’assessore al bilancio

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2009

Roma. Con riferimento a quanto riportato da alcuni organi di stampa, l’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Maurizio Leo, precisa che in occasione di un incontro, avvenuto lo scorso venerdì, ha semplicemente illustrato le disposizioni contenute nel decreto legge 135 del 25 settembre 2009, le quali prevedono che la partecipazione degli enti locali in società quotate in Borsa debba scendere al 30 % entro il 31 dicembre 2012. Peraltro, poiché il Comune il Roma non ha attualmente in programma di diminuire la sua partecipazione in Acea, l’assessore Leo si attiverà in Parlamento, in qualità di deputato, per cercare di fare in modo che, in sede di conversione in legge del decreto legge, la disposizione sulla partecipazione degli enti locali nelle società quotate in Borsa non sia applicata nei termini oggi previsti.

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Importante notizia sul fesi

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2009

La DirAm dell’Esercito di Firenze (su ordine di SMD) ha disposto il pagamento immediato e completo al cento per cento (anni 2007 e 2008) del fondo (F.E.S.I.), entro e non oltre il mese di settembre 2009. Il pagamento avverra’ fuori busta, con tassazione separata e con conseguente risparmio sull’Irpef, essendo questi compensi dei precedenti anni finanziari. Questo significa che la tassazione separata incidera’ all’incirca solo del 26 per cento, anzichè l’applicazione delle previste aliquote ordinarie dell’anno in corso. Mediamente l’emolumento ammonta a circa 700-800 euro lordi, per gli anni 2007 e 2008. Con questa disposizione si mette fine alle voci di corridoio, le quali insistevano sul fatto che per mancanza di fondi, il fesi non sarebbe stato pagato entro il mese di settembre 2009. (fonte Rotocalco Militare)

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Il partito per la tutela dei diritti dei militari (Pdm)

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2009

“E’ nato – scrive il suo segretario Luca Marco Comellini – dall’esigenza di vedere riconosciuti ai cittadini che servono lo Stato indossando una uniforme, i diritti e le prerogative che la legge già gli riconosce ma che, per l’effetto di una visione verticistica, miope e ancorata a ingiustificati pregiudizi, non trovano quella corretta applicazione che è naturale verso altri settori della società italiana. L’impossibilità per gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare di poter esercitare compiutamente i loro diritti costituzionali, come ad esempio quelli di opinione e espressione o quello associativo, ne impedisce l’effettiva partecipazione alla vita sociale e politica del Paese. La mancanza di adeguate disposizioni normative, che sappiano coniugare l’effettività dei diritti con lo sviluppo sociale e politico dell’Italia, ha dato vita a situazioni difficilmente sanabili da parte di coloro che, sconoscendo le reali problematiche del settore, si arrogano il diritto di rappresentanza. Le attuali disposizioni regolamentari affidano la tutela delle legittime attese, di queste donne e uomini, ad un sistema che si è rivelato essere la diretta espressione di una visione miope dei vertici militari e politici, dettata dalla paura del nuovo. Tale sistema non è più idoneo a garantire quella necessaria coesione di forze nell’interesse del Paese, confermando la necessità di questa nostra scelta che, certamente, saprà dare le adeguate risposte alle richieste di questi cittadini, alle loro famiglie, e a tutti coloro che a questi fedeli servitori dello Stato affidano la propria sicurezza. Questo partito è libero e aperto a tutti quelli che credono nell’irrinuciabilità ai diritti e alla pari dignità che la Costituzione riconosce in modo uguale ad ogni cittadino italiano”. Fin qui le motivazioni ufficiali. La nostra prima domanda è quella di chiedersi se questa e non altre poteva essere la risposta migliore per sbloccare una situazione che sembra senza vie d’uscita per un’effettiva democratizzazione della vita militare. Sembra persino surreale che dove i militari non possono avere un sindacato e nemmeno aderire ad un’associazione sia rimasta aperta una opportunità che più “politica non si può” nella realtà italiana. Qui, ovviamente, non parliamo di un partito vero e proprio ma di uno strumento a nostro avviso improprio ma necessario per tutelare i “diritti dei militari”. A sostenere la sua legittimità di questa scelta vi sono parlamentari e giuristi ben addentro alle “segrete cose” come lo è, di certo, l’avvocato Giorgio Carta, esperto in diritto amministrativo giudiziale (TAR, Consiglio di Stato, Corte dei Conti) e stragiudiziale (consulenza ad enti o società) e conoscitore della vita militare essendo stato ufficiale di complemento.dell’Arma dei Carabinieri. Ma tutto questo non deve preoccupare chi in politica è abbarbicato alla sua nicchia di potere elettorale. Ci troviamo al cospetto di chi vuole aprire una porta e non chiudersi in una campana di vetro. Un movimento che non crediamo possa finalizzare il suo obiettivo all’idea di presentarsi alle elezioni amministrative e politiche che siano ma, semmai, saper indicare coloro che con la loro dirittura morale e impegno civile sappiano, ovunque si trovino, portare avanti il rispetto di quanti ogni giorno si espongono per l’incolumità delle persone.
Giorgio Carta Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Cagliari dal 1998. Ufficiale in congedo dell’Arma dei Carabinieri. Assistente Parlamentare. Studi: Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Cagliari (1993). Corsi di specializzazione post. laurea in diritto amministrativo. Consolidata esperienza nelle problematiche delle Forze dell’ordine, in particolare di quelle dell’Arma dei Carabinieri, di cui è stato ufficiale di complemento. Ha tenuto numerose conferenze per enti o associazioni e per le Forze di Polizia (in particolare, Carabinieri e Corpo Forestale dello Stato). Autore di svariati articoli di dottrina nelle riviste giuridiche specializzate nonché nell’ambito di testi giuridici pubblicati dalla Cedam di Padova. Quale consulente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, è autore di quattro monografie scientifiche. Interviene saltuariamente quale esperto legale nella trasmissione “Sportello Italia” di RAI International. Tra le pubblicazioni si ricordano: “La direzione dei lavori nell’appalto di opere pubbliche” (Riv. Trim. Appalti, 2004, 69); “Nuovi profili di tutela nella disciplina per il reclutamento dei professori universitari di ruolo. Riflessioni a margine delle più recenti pronunce giurisdizionali” (Riv. Amm. della Repubblica Italiana, 2001, 1023) Altri titoli e curricula professionali sono reperibili su internet.
“Luca Marco Comellini, già maresciallo dell’Aeronautica militare. Le sue battaglie da militare sono state condotte alla luce del sole e con coraggio e convinzione nell’essere nel giusto. Ora intende proseguire il suo impegno per affermare i diritti dei militari tramite iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le parti politiche senza tuttavia interrompere la sua costante attività di informazione sul mondo militare”.

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Movida: giunta approva protocollo con gestori locali pubblici

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2009

Roma Campidoglio. La Giunta nella seduta odierna ha approvato la memoria che dà attuazione al protocollo di intesa sulla disciplina dell’orario di chiusura dei locali da ballo nel Comune di Roma. Tra le misure incluse nel provvedimento, siglato il 22 giugno scorso dal Comune con Silb Confcommercio e Confesercenti Roma, la possibilità di proroga dell’orario di chiusura sino alle ore 5 del mattino, qualora siano rispettate le condizioni previste nell’intesa. Le condizioni, in aggiunta alle già prescritte autorizzazioni all’esercizio dell’attività, sono:  il possesso della certificazione di impatto acustico e il rispetto dei limiti in essa previsti, l’obbligo dell’attivazione dei servizi di accoglienza all’interno del locale o nelle sue vicinanze con l’impiego di specifiche professionalità, anche di personale di società esterne alla gestione del locale in possesso di adeguato training, la promozione di messaggi di sensibilizzazione contro l’abuso nell’assunzione di sostanze alcoliche, l’adozione di iniziative per indirizzare i clienti non idonei alla guida all’uso di mezzi di trasporto pubblici. Il Comune di Roma si obbliga a promuovere con la Prefettura e la Questura forme integrate di vigilanza pubblico-privata per realizzare una collaborazione fattiva con il personale preposto all’accoglienza; a promuovere percorsi formativi per i dipendenti dei locali  o per il personale di società esterne all’esercizio per la gestione delle situazioni a rischio; a studiare le condizioni per implementare il trasporto pubblico locale, agevolando l’accesso, il transito e la sosta dei vettori di trasporto pubblico locale nelle aree intorno ai locali, a costituire un tavolo permanente per il monitoraggio sulla notte romana con Silb Confcommercio, Confesercenti, Comune di Roma e altri soggetti che ne abbiano interesse. Il Comune consentirà inoltre ai locali di prorogare per altri trenta minuti l’ apertura notturna per far defluire la clientela senza somministrare alcol e insieme all’Arpa monitorerà il livello delle emissioni acustiche. Il marchio di qualità “divertimento sicuro” sarà attribuito soltanto ai locali che rispetteranno le regole. Il Comune potrà revocare il prolungamento dell’orario delle discoteche e dei night per motivi di ordine pubblico nonché per il mancato rispetto di una o più prescrizioni speciali contenute nel protocollo. Sarà una commissione a decidere, di volta in volta, le condizioni delle revoche al prolungamento dell’orario e il ritiro del marchio di qualità. L’attuazione dei vari punti del protocollo contenenti disposizioni specifiche sarà regolamentata tramite apposite circolari e  specifici provvedimenti.

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Trasparenza bancaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2009

Il 29 luglio scorso, con un provvedimento a firma del Direttore Generale Fabrizio Saccomanni, la Banca d’Italia ha emanato nuove Istruzioni di vigilanza in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari” e “Correttezza delle relazioni tra intermediari e i clienti”. Il provvedimento secondo quanto previsto nelle “Disposizioni transitorie e finali” contenute al paragrafo 5 della sezione I, entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e le banche si dovranno adeguare,  fatti salvi pochissimi aspetti, entro il 31 dicembre 2009. Le finalità che l’Istituto di Vigilanza persegue sono comuni a quelle della disciplina previgente consistenti nel far sì che alla clientela siano fornite tutte le informazioni occorrenti in modo da consentire la comparazione fra le offerte delle varie banche e la scelta di quella più conveniente. Nella disciplina attuale c’è un miglioramento Sotto questo profilo il successo della riforma dipenderà anche dal fatto che “la documentazione informativa sia completa, chiara, accessibile da parte della clientela, utilizzata attivamente da parte degli addetti alla rete di vendita e adeguatamente pubblicizzata sul sito Internet”  Piu’ importante e piu’ innovativa e’ la parte sui requisiti organizzativi E’ previsto che dovranno essere adottate procedure interne tali da garantire oltre ad una generica correttezza nella commercializzazione dei prodotti del singolo intermediario, che “il cliente non sia indirizzato verso prodotti evidentemente inadeguati rispetto alle proprie esigenze finanziarie. Gli intermediari valutano l’introduzione di strumenti, anche informatici, che consentono di verificare la coerenza tra il profilo del cliente e i prodotti allo stesso offerti”.  L’impegno per il sistema e’ indubbiamente notevole; per parte nostra staremo a vedere in che modo le banche daranno esecuzione alle prescrizioni in questione. Due aspetti particolari Le modifiche unilaterali dei contratti Sono quelle consentite dall’art. 118 del Testo Unico Bancario. Alla pagina 24 delle Istruzioni, la Banca d’Italia nel trattare il punto delle modalita’ di effettuazione e comunicazione delle variazioni contrattuali, con una formula pilatesca, ricorda che: “Secondo il Ministero dello sviluppo economico le ‘modifiche’ disciplinate dall’articolo 118 del T.U., riguardando soltanto le fattispecie di variazioni previste dal contratto, non possono comportare l’introduzione di nuove clausole”. A tale presa di posizione  ministeriale avevamo, anche noi, fatto riferimento contestando il diritto delle banche di introdurre condizioni totalmente nuove in sostituzione della abolita (o quasi) commissione di massimo scoperto. Per l’introduzione di condizioni nuove occorre acquisire un nuovo consenso (vale a dire una nuova firma) del cliente.E’ previsto che “Nei rapporti con i clienti al dettaglio e’ opportuno che gli intermediari evitino forme complesse di remunerazione degli affidamenti o degli sconfinamenti, quali la commissione di massimo scoperto” che, infine, in tema di requisiti organizzativi” (Sez. XI par. 2). Se proprio gli intermediari non vogliono evitare di ricorrere alla commissione di massimo scoperto, essi, per la clientela al dettaglio “offrono….. la possibilità di scegliere un altro contratto che – per lo stesso servizio – prevede altre forme di remunerazione, quali la commissione per la messa a disposizione di fondi”. A nostro modesto avviso non dovrebbe occorrere altro per convincere gli intermediari ad abbandonare questa forma ambigua, complicata  ed onerosa di remunerazione anche se – è da ritenere – non saranno pochi i problemi che solleverà l’applicazione di un corrispettivo per la messa a disposizione soprattutto per la scarsa chiarezza (o la incomprensibilità) dell’art. 2 bis del D.L. 29 novembre 2008 n.185 convertito con L. 28 gennaio 2009 n.2. (fonte aduc)

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A rischio i voli umanitari

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2009

Il Servizio Aereo Umanitario (UNHAS), gestito dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), incontra crescenti difficoltà a mantenere operativi i voli in molte parti dell’Africa a causa della drammatica scarsità di fondi. I voli trasportano nei luoghi più remoti operatori umanitari che forniscono un’assistenza vitale per centinaia di migliaia di persone, molte delle quali hanno abbandonato le proprie case a causa della guerra o di disastri naturali. In Ciad, UNHAS esaurirà i fondi a disposizione entro il 15 agosto mentre il servizio operativo in Liberia, Sierra Leone e Guinea si troverà con le casse vuote il 30 agosto. In Ciad, sono in media 4.000 operatori umanitari ad utilizzare mensilmente 6 vettori UNHAS per raggiungere 10 destinazioni dove 250.000 rifugiati del Darfur e 180.000 sfollati nell’Est del paese hanno bisogno di assistenza. Servono 6,7 milioni di dollari per far proseguire le attività del servizio aereo in Ciad fino alla fine dell’anno. Se i fondi non arriveranno entro il 15 agosto UNHAS sarà obbligato a tagliare il numero di aeromobili e di voli operati, sino ad una possibile chiusura del servizio. Il servizio aereo fornito nell’Africa occidentale, che comprende Liberia, Sierra Leone e Guinea, ha bisogno di 3,3 milioni di dollari per mantenere la propria operatività sino a fine anno. A febbraio, UNHAS è stato obbligato a sospendere il servizio in Costa d’Avorio per mancanza di fondi. Nello stesso mese vi furono tagli nel servizio per il Niger, ma grazie ad una recente donazione del Fondo Comune per le Emergenze delle Nazioni Unite, il servizio aereo in quest’ultimo paese potrebbe riprendere in agosto. UNHAS opera in Ciad, Sudan, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Repubblica Centroafricana, Africa Occidentale e Afghanistan, con un budget, per il 2009, di 160 milioni di dollari. Sino ad oggi, il servizio ha ricevuto meno di 40 milioni di dollari di contributi, con laprevisione di ricevere ulteriori 50 milioni di dollari grazie alle quote pagate dalle organizzazioni che utilizzano il tale servizio.

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