Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘dissenso’

Addio Cgil: Gli “incompatibili” verso un nuovo inizio!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2016

susanna_camussoRoma Assemblea 11 giugno – Roma – ore 10 Conferenza stampa alle ore 12.30 Centro Congressi Cavour – Via Cavour 50/a Con questa promessa un nutrito gruppo di quadri e delegati lascia la Cgil dopo aver subito l’ostracismo contro le libertà sindacali e il diritto a praticare il dissenso. Scommettono di essere soli i primi a lasciare un sindacato che ha deciso la loro incompatibilità con la linea della resa decisa da Susanna Camusso e Maurizio Landini. Lascia la Cgil il portavoce nazionale Sergio Bellavita alla guida della sinistra sindacale interna dal congresso, dopo essere stato licenziato dalla Fiom per la sola colpa di esprimere e organizzare il dissenso al potere padronale con cui Landini gestisce il sindacato dei metalmeccanici. Metà del gruppo dirigente del direttivo nazionale in quota dell’area fa la stessa scelta con a capo Maria Pia Zanni, Antonello Colaiacomo, Stefania Fantauzzi, la delegata più rappresentativa della Fca di Termoli, Domenico De Stradis della Fca di Melfi. Sono in molti i delegati e i quadri in Fca che hanno deciso di lasciare la Fiom dopo essere stati denunciati e condannati per “incompatibilità” con l’appartenenza all’organizzazione in quanto promotori di un comitato intersindacale di lavoratori che si prefiggeva di lottare contro il modello Marchionne. Quadri, delegati e delegate che non hanno accettato le nuove e pesanti subordinazioni che la maggioranza della Cgil ha deciso di introdurre nella vita dell’organizzazione per sancire se e come si sta dentro, calpestando la democrazia e lo statuto stesso. Con il nuovo inizio vogliono sancire la volontà di continuare la lotta per un sindacalismo democratico e di classe, per la ripresa del conflitto sociale contro le politiche d’austerità e per la riconquista dei diritti e della dignità del lavoro. Un nuovo inizio con un’altra organizzazione. Non accettano la capitolazione imposta da Landini e Camusso, nè gli angusti spazi di una minoranza che non può più esercitare l’opposizione.Si dicono certi che fuori dalla Cgil c’è una crescente domanda di sindacato da parte rilevante del mondo del lavoro che vede il sindacalismo confederale assente o complice dei processi di spoliazione di diritti, occupazione e salario.
Per questo l’Assemblea indetta per l’11 giugno a Roma sarà un evento importante e disegnerà il percorso che questi ormai ex dirigenti e militanti sindacali della Cgil intraprenderanno e proporranno come alternativa a tantissimi altri lavoratori.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Alta velocità e la velocità italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

Il 28 novembre del 2011 è stata inaugurata la nuova stazione AV di Roma Tiburtina, la prima dei cinque grandi progetti architettonici collegata al sistema ferroviario Alta velocità ad essere completata, un hub di livello internazionale. Siamo stati presenti, abbiamo fotografato e persino subite le prepotenze che per motivi di sicurezza, alquanto opinabili, hanno impedito ai giornalisti di muoversi rilegandoli in una sorta di recinto regolarmente transennato e controllato. A distanza di due mesi il nuovo insediamento non è ancora del tutto agibile e forse ci vorrà un altro Presidente della Repubblica per una inaugurazione finale.
Allora cogliemmo anche le rimostranze di chi non invitato intese far sentire una voce di dissenso con un volantinaggio nel quale si osservava, tra l’altro, che “dietro il taglio dei nastri e le strette di mano tra imprenditori e politici, in nome di un fantomatico progresso, si cela l’ennesima grande opera costosa e inutile”. E si osservava a buon intenditore: “Il tav è ovunque e non si tratta solo di un treno. Dal Nord al Sud Italia, ma anche nel resto dell’Europa, interi territori sono stati devastati dalle linee ferroviarie destinate all’alta velocità. Sulle vite delle persone si fanno pagare i veleni e le nocività che questo progetto porta con sé.” E gli estensori del volantino, ad un certo punto, si chiedono: “Quanto costa prendere un Tav? Quanti possono permetterselo? Quanti treni accessibili a tutti cancellati o soppressi? Ora senza voler fare della demagogia ci chiediamo se le ragioni dei critici possono trovare spazio con le ragioni del progresso secondo la logica di uno sviluppo possibile. In Italia quello che si avverte di più è la necessità di una rete intermodale in grado di sfruttare ma soprattutto d’essere efficiente in tutte le aree del nostro paese. Il Tav non sembra soddisfare queste aspettative se si pensa che ancora oggi diventa un’avventura la tratta Roma-Palermo e con treni che vanno a scartamento ridotto, con carrozze vecchie e sporche, in specie nel percorso tra Messina e Palermo e non è certo colpa della mancata costruzione del “famoso ponte sullo stretto”, ma più semplicemente della necessità di un raddoppio dei binari tra Messina e Palermo. Vi è poi il problema dei pendolari che a Parigi, ad esempio, con la Grand vitesse metropolitana, ha favorito la mobilità dei lavoratori e negli Stati Uniti l’abbonamento è regolarmente scaricabile sulla dichiarazione dei redditi. In altri termini progresso si ma omogeneo su tutto ilo territorio e con una particolare attenzione all’ambiente. Solo a queste condizioni lo sviluppo si giustifica e si approva perché è per tutti e non per pochi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Niente cortei a Roma?

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

2010-07-02 Gay Pride Roma - Folla lungo viale ...

Image via Wikipedia

“Sarebbe veramente grave, ma anche irresponsabile, pensare in una fase così delicata, per il Paese e per la città di Roma, di mettere il ‘bavaglio’ alla protesta sociale limitando, con provvedimenti di natura amministrativa, la libertà di manifestazione nella nostra città, come il Sindaco continua provocatoriamente ad annunciare. Pensare di poter gestire in questa maniera il dissenso sociale e politico, utilizzando, di volta in volta, argomenti diversi e impropri, prima l’impatto dei cortei sulla circolazione veicolare, oggi il problema delle risorse impiegate per l’ordine pubblico, rischia di essere controproducente. L’adozione di provvedimenti molto discutibili come quelli che sta minacciando ormai da mesi il Sindaco, rischierebbero di avere come legittima conseguenza quella della disobbedienza civile da parte di chi ancora crede nella libertà democratiche e non è disposto a farsi imbavagliare. Alemanno dovrebbe pensare a fare il Sindaco, evitando di confondere il proprio ruolo con quello di podestà”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, membro della direzione romana del PRC- Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I militari manifestano ad Arcore

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2011

Oggi, davanti i cancelli di Arcore, la residenza del Presidente del Consiglio, a protestare contro i devastanti effetti della politica economica del governo in materia di Sicurezza e Difesa, insieme ai sindacati delle Forze dell’ordine c’erano anche i militari aderenti al Partito Sicurezza e Difesa, la neo-formazione politica che già il 2 dicembre scorso ha portato le donne e gli uomini con le stellette a manifestare il proprio dissenso davanti il ministero della Difesa e il Comando Generale dell’Arma dei carabinieri. “Berlusconi non pensi a dare lustro alle sirene di Arcore ma a riaccendere le sirene delle Forze dell’ordine”, questo lo slogan scelto dal PSD nel manifesto di protesta con il quale le donne e gli uomini del PSD si sono dati appuntamento il 14 marzo.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Anche i militari manifestano ad Arcore

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 marzo 2011

Arcore. 14 marzo, davanti i cancelli di Arcore, la residenza del Presidente del Consiglio, a protestare contro i devastanti effetti della politica economica del governo in materia di Sicurezza e Difesa, non ci saranno solo i sindacati delle Forze dell’ordine ma anche i militari e le forze dell’ordine aderenti al Partito Sicurezza e Difesa, la neo-formazione politica che già il 2 dicembre scorso ha portato le donne e gli uomini con le stellette a manifestare il proprio dissenso davanti il ministero della Difesa e il Comando Generale dell’Arma dei carabinieri. “Berlusconi non pensi a dare lustro alle sirene di Arcore ma a riaccendere le sirene delle Forze dell’ordine”, questo lo slogan scelto dal PSD nel manifesto di protesta con il quale le donne e gli uomini del PSD si sono dati appuntamento il 14 marzo.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Una Daspo per i parlamentari?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 dicembre 2010

“Per i parlamentari che nei giorni scorsi e ancora oggi propongono l’uso di sistemi e metodi di repressione preventiva classici del passato regime fascista, gli stessi che continuano senza pudore a sostenere una spregiudicata azione politica che sta causando forti tensioni sociali e una instabilità generale che sta portando il Paese a dover ricordare, se non rivivere i periodi più bui della storia passata, gli stessi che stanno mettendo a dura prova le basi stesse della democrazia o che sorridendo dichiarano di non comprendere le ragioni delle sempre maggiori manifestazione di piazza e di civile dissenso, gli stessi che esaltano i poliziotti e i militari dopo averli “accoltellati alle spalle” con provvedimenti normativi che di fatto stanno attuando uno smantellamento sistematico delle forze di polizia e delle forze armate, ma che poi li chiamano a difendere i palazzi della politica, a questi e solo a questi parlamentari bisognerebbe applicare il principio del D.A.SPO. affinché gli sia impedito di accedere al Parlamento e continuare a fare ulteriori danni al Paese.“ Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libia: Sarubbi (Pd), è la sconfitta dal cinismo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2010

“Il fatto che il Governo sia stato battuto su un aspetto dirimente del trattato Italia-Libia ha un indubbio significato politico, ma ne ha uno ancora più importante sul piano culturale: è la sconfitta del cinismo della destra”. È quanto dichiara Andrea Sarubbi (Pd), cofirmatario dell’emendamento Mecacci approvato oggi dall’Aula della Camera nonostante il parere contrario del governo. “Il giochetto del governo di ritirare la mozione non è servito a nulla, se non ad amplificare la figuraccia. Io comunque – conclude il deputato, che già due anni fa aveva votato contro il trattato in dissenso dal proprio gruppo – non esulto tanto per la sconfitta della maggioranza, quanto per la vittoria dei diritti umani”

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Discarica di Monte La Poggia

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2010

Livorno. Da mesi oramai nell’ex-cava di Monte La Poggia in provincia di Livorno, è guerra: dopo la notizia giunta dalla famiglia Bellabarba, proprietaria dell’area, della realizzazione di una discarica di rifiuti industriali, i residenti e i proprietari dei piccoli appezzamenti di terreno limitrofi, si sono riuniti in protesta per fermare i lavori, preoccupati per il degrado ambientale che la zona potrebbe subire e per l’inevitabile perdita di valore degli immobili costruiti. E dopo manifestazioni di dissenso, raccolta di firme per il “no” al nuovo impianto, e cartelloni stradali collocati dai residenti per evitare il passaggio dei camion al lavoro, la disputa tra i cittadini e il proprietario dell’ex-cava non accenna a diminuire. Interviene sulla questione, Marco Ristori, responsabile per la provincia di Livorno dell’Italia dei Diritti: “Posso da subito affermare che sono tre gli interessi entrati in gioco nella questione: quello dei residenti preoccupati lecitamente per il danno ambientale che subirà la zona, quello del proprietario Bellabarba che non intende fermare i lavori, e quello, da non sottovalutare, di alcuni personaggi che hanno costruito abusivamente sul territorio e che ricorrono a tali disordini per ottenere un condono”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Agricoltori-panettieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

In genere quando un’associazione di categoria fa sentire il proprio dissenso contro l’apertura della professione ad altri soggetti, storciamo il naso e sentiamo odore di corporativismo, cioe’ difesa di rendite di posizione, di privilegi contro chi si affaccia nuovo a quel tipo di attivita’ e che minerebbe prezzi e qualita’ imposti dalla medesima corporazione. Non e’ cosi’, invece, per la contestazione della Fippa (Federazione italiana panificatori) che ha chiesto al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, di modificare il decreto da poco firmato che consente agli agricoltori di produrre e vendere pane fresco. Gli agricoltori -come fanno sapere dalla Fippa- hanno un regime fiscale forfettario che si ferma al 15% mentre nella panificazione artigianale, tra imposte dirette e indirette si arriva al 52% di tasse sul reddito trasformato. A noi sembra un obbrobrio, un privilegio che mina la base di qualunque economia di mercato: l’uguaglianza davanti allo Stato e al Fisco.
Per questo ci affianchiamo alla Fippa nel chiedere ai competenti ministeri di ristabilire l’ordine delle cose in modo che il mercato non sia condizionato a danno di qualcuno. Ovviamente, siccome siamo per lo “Stato minimo” e facciamo gli interessi di consumatori che vogliono sempre spendere meno ed avere una migliore qualità, auspichiamo che sia presa in considerazione l’equiparazione fiscale dei panificatori agli agricoltori e non viceversa. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La “coerenza” di Vittorio Feltri

Posted by fidest press agency su sabato, 18 settembre 2010

La campagna denigratoria  (a torto o a ragione, non importa) scatenata da Feltri contro Fini, è solo una clava che il cavaliere utilizza per punire chiunque si dovesse permettere di osare il dissenso sul pensiero unico imposto a tutti. Feltri è l’esempio più eclatante.  L’11 agosto del 1990, infatti, in occasione dell’approvazione della legge Mammì  (più nota come “decreto Berlusconi”) così scriveva su L’Europeo:
“Per quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo, cui si deve tra l’altro la perla denominata ‘decreto Berlusconi’, cioè la scappatoia che consente all’intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti suicidi per la vergogna”. Quindi, pochi giorni dopo, in occasione della rapina della Mondadori, sempre su L’Europeo, aggiungeva. “Il dottor Silvio di Milano 2, l’amico antennuto del Garofano, pretende tre emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e alcuni periodici. Poca roba. Perché non dargli anche un paio di stazioni radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta ufficiale, così almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?”.
E’ ovvio che non si può concedere il beneficio della coerenza ad un simile personaggio, molto simile a quel Bossi che su La Padania  con una serie di documentati articoli, chiedeva all’attuale suo imperatore: “Berlusconi, sei mafioso ? Rispondi”. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Capezzone e le critiche

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2010

“La reazione di Daniele Capezzone alle dichiarazioni di Enrico Letta è la dimostrazione della incapacità dei seguaci di Berlusconi di accettare qualsiasi critica. La democrazia è il luogo del confronto per cui è inconcepibile, illiberale e volgare che ogni volta che venga sollevata una critica fondata al loro ‘capo’ si replichi tentando di buttarla sul personale. Questo sì che è offensivo per gli italiani, anche quelli che hanno votato Berlusconi: non espletare il ruolo che compete a un governo e a un premier e fare della politica il teatrino indecoroso a cui stiamo assistendo da mesi. Dire che vogliamo liberare l’Italia da Berlusconi non è un insulto. Rispondano invece sulle cose concrete se ci riescono: sulla crisi, sui precari della scuola, sulle difficoltà dell’impresa e l’assenza, da mesi, di un ministro dello Sviluppo Economico”. Così Alessia Mosca, deputato PD, vicepresidente di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento a Enrico Letta.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Comparto difesa: Promozioni a “pagamento”

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2010

Grnet.it ci informa che dopo una “serie di incontri tra gli esponenti del governo e della maggioranza (ministro della Difesa, Sottosegretario Crosetto ed i  capigruppo PDL Gasparri e Cicchitto) e i rappresentanti dei militari insieme ai loro vertici è emersa la proposta del ministro Tremonti in risposta alle richieste pervenute dai Cocer. E’ quella di “tassare del 18-20% le tredicesime per poter sovvenzionare gli aumenti stipendiali derivanti dalle promozioni al grado superiore. Quasi unanime è stato il dissenso da parte dei rappresentanti militari i quali hanno argomentato ricordando al ministro che se dalla promozione di un caporale deriva un aumento stipendiale di 20 euro, quella di un generale equivale a 500 euro e dato che il numero di dirigenti militari (seppure altissimo se proporzionato al numero dei quadri subordinati) è comunque di gran lunga inferiore ai “contrattualizzati”. Da ciò deriva che il sacrificio altissimo chiesto alla truppa converrà solo alla busta paga dei generali e pochissimo al soldato”. Viene da se che un discorso del genere non ha altro significato che è quello di dire: volete le promozioni? Bene, ve le concediamo ma dovete pagarvele. Dove si trova, invece, la possibilità di allargare i cordoni della borsa per riconoscere se non altro l’atipicità, nell’ambito del pubblico impiego, degli operatori delle forze armate e della polizia, carabinieri e finanza? Qui ci pare che il problema da risolvere è uno solo: volete i corpi armati e la tutela del territorio? Se si il prezzo va pagato se no non potete continuare a “ciurlare nel manico” e pretendere le nozze con i fichi secchi. A questo punto il governo deve essere messo davanti alle sue responsabilità e va detto senza mezzi termini che il “prestigio” che deriva alla nazione per le missioni all’estero dei nostri militari non è più praticabile: si chiude per fallimento. Ed è giusto che in taluni ambienti militari si dica: “la sicurezza per il Governo è un termine privo di significato” E aggiungeremo l’amaro commento del Maresciallo del Cocer Ciavarelli della Marina. “Con questo governo si rischia di fatto di navigare gratis o di autofinanziarsi gli aumenti di grado” e che “fin dall’inizio della legislatura si è cercato di dare il senso della valorizzazione dei militari impiegandoli anche nel vigilare le discariche della spazzatura. Con questa manovra invece saranno gli stessi militari a finire nella spazzatura.”(da notizia dell’ultima ora si sa che l’emendamento è stato ritirato. Resta la provocazione)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I giovani democratici per il NO-B DAY

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 dicembre 2009

Sabato 5 dicembre a Roma. I Giovani Democratici della Provincia di Roma partecipano alla manifestazione NO B DAY. Enrico Cacciotti, Coordinatore della segreteria GD Provincia di Roma e Benedetto Paris, Vice Segretario GD Provincia di Roma cos spiegano la decisione che si rif anche alla libert lasciata dal PD di partecipare o meno: Riteniamo che, di fronte ad una volontà della societ di esprimere il proprio dissenso rispetto al malgoverno Berlusconi, che tra l’altro il Partito Democratico denuncia quotidianamente nelle sedi istituzionali, sia giusto partecipare come organizzazione giovanile a questo appuntamento. Per questi motivi nella Direzione Provinciale tenutasi il 1/12/2009 abbiamo deciso di essere in piazza con il nostro striscione.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Di “partiti” si può anche “morire”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

Editoriale Fidest. E’ di questi giorni la notizia che saranno costituiti due partiti politici: il partito dei militari e quello del Sud, ma altri, per quanto è dato da sapere, sono in gestazione. La circostanza mi lascia molto perplesso. Prima di tutto stiamo andando in controtendenza poiché allo stato ci troviamo con una legge elettorale che prevede lo sbarramento al 4% e, sull’altro versante, persino i partiti medio-grandi tendono ad unificarsi (pensiamo al Pd e al Pdl). Non vorrei che il tutto si possa inquadrare in un perverso disegno politico nel quale si sia messo in conto sia il calo della partecipazione al voto degli elettori sia la polverizzazione del “dissenso” nella logica del “divide et impera”. Se riandiamo ai “cassettini della memoria” e facciamo qualche passo indietro nel tempo possiamo ricordare che la forza della Dc e del Pci fu caratterizzata dal loro monolitismo. Era solo stemperata dalle logiche “collateraliste”, ovvero dei movimenti non politici ma di varia natura: sociale, economica, religiosa, culturale, ecc., Costituivano un diaframma tra la società civile e gli apparati partitici e fungevano, tra l’altro, da lobbisti nel proporre e anche sostenere con forza le istanze corporative sino a condizionare fortemente i loro referenti nella loro azione politica e istituzionale. Oggi, invece, il sistema partitico non sembra capace di recepire in misura esaustiva le attese dell’opinione pubblica tanto da ricorrere in modo raffazzonato a misure scoordinate tra loro inseguendo, come accade in queste ore, con la legge sulla “sicurezza”. Oggi, a mio avviso, non abbiamo bisogno di partiti politici nati dalla costola di altri partiti grandi o piccoli che siano o germinati spontaneamente, ma di ritrovare il collateralismo di un tempo sia pure introducendovi un diverso modo di concepirlo e di tradurlo in un’azione corale. In caso contrario cosa impedirebbe agli artigiani, ai disoccupati, ai lavoratori dipendenti o autonomi di fare un loro partito? Fermiamoci in tempo da quella logica che qualcuno affermava fosse nel dna degli italiani: basta ritrovarsi in due per fondare due partiti e costituire tre correnti. Marcare le proprie distinzioni rende un cattivo servizio non solo alla società ma ci spinge inesorabilmente verso una deriva autoritaria. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rosario Amico Roxas a proposito di Berlusconi

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2009

Lettera al direttore. Caro Riccardo Alfonso, il dissenso, fa parte della dialettica, anzi ne rappresenta lo stimolo. Un pianeta di yessman non produrrebbe l’evoluzione della storia, ma il radicamento ad un pensiero unico. Quanto poi alle pretesa aggressione che avvantaggerebbe il medesimo personaggio, anche qui dissento. Ne ha parlato lui a Porta a Porta in un melenso monologo esaltato dalle domande concordate con  Bruno Vespa  Ne ha parlato “farefuturo” di Fini, che ha iniziato la campagna anti-veline. Ne ha parlato la moglie, che conosce meglio di chiunque altro i segreti nascosti, anche se si è limitata ad affrontare i margini del problema. Ne hanno parlato i figli, all’unisono, con dichiarazioni scritte al ciclostile.  Ne ha parlato il fido Fede.  Ne ha parlato Belpietro. Ne ha parlato Bondi (parlato per modo di dire). Ne hanno parlato Capezzone, Cicchitto, Gasparri, Frattini (che dall’alto del ministero degli esteri ha attaccato la stampa estera, inimicando l’opinione pubblica mondiale) Ne ha parlato Noemi Letizia, la madre, il padre, coinvolgendo la nonna in un ricambio generazionale degno del Decamerone. Ne ha parlato la zia di Noemi, l’ex fidanzato, il fidanzato attuale  (manca solo il fidanzato futuro). Tutti propinando una verità che contraddice quella degli altri, segno che c’è da nascondere; segno di disfatta mediatica, visto che ha chiamato a raccolta l’intera tribù. Avremmo  dovuto tacere, proprio  mentre la platea di New York rideva del cavaliere e dell’Italia che lo tollera, intelligentemente stimolata da Benigni? Parlarne  dimostrerebbe  invidia, e  qui  proprio non ci siamo… Invidia di chi ?  Tutto quello che gli viene dato è, e deve essere, proporzionato al prezzo che è disposto a pagare. Feltri un fedelissimo al quale viene mantenuta una testata che nessuno legge, manco quelli che ricevono la copia in omaggio? Vespa  un  fedelissimo  perché Mondadori gli pubblica un libro l’anno, scritto da una cooperativa di apprendisti? Belpietro fedelissimo che passa dal quotidiano di famiglia alla rivista di famiglia, condizionato dalle imposizioni di comodo? Il Fidofede fedelissimo perché ha un salario proporzionato a quello che dice e come lo dice, raggranellando  1,5% di chare con il suo TG, che crolla ulteriormente alle 19, quando inizia il TG di canale 3? Bondi fedelissimo, perché raccattato dalla strada dove lo avevano gettato i comunisti che lo hanno giubilato? Cicchitto fedelissimo dopo essere stato alla estrema sinistra lombardiana del PSI e allontanato da ogni posizione apicale, e raccolto dal cavaliere? Fedelissimi gli avvocati che lo difendono, pagati dai contribuenti, in quanto elevati a parlamentari? Fedelissimo il medico personale, salvato dallo scandalo di Catania, a cura e spese dei contribuenti, ed elevato a parlamentare sempre a cura e spese di pantalone? Fedelissimo il consulente tributario 3monti che ne inventa una più del diavolo per giustificare le evasioni fiscali (sua l’idea-salvagente della depenalizzazione del falso in bilancio)? Fedelissimo il suo commercialista diventato presidente della Sardegna? Fedelissime la Carfagna, la Gelmini, la Brambilla .. ma vogliamo prenderci in giro? Continuare mi sembra impietoso, perché dovremmo fare una carrellata di tutti gli uomini che stanno affossando la nazione per sopravvivere in prima persona, stante che lo loro effimera sopravvivenza dipende dai consensi del loro Crapulone. Non sono e non posso essere invidioso di un cotanto personaggio, perché al contrario, sono ricchissimo; mi è bastato invitare i miei amici virtuali alla lettura del nostro scambio di idee, per assistere ad una vera e propria valanga di mail, solo alcune indirizzate per conoscenza; si tratta di gente con la quale non ci conosciamo se non virtualmente. Sono e mi dichiaro ricchissimo, perché so e posso vivere con quello che ho, ringraziando il Padreterno di avermelo fatto avere,  senza  “desiderare la roba d’altri”, senza “desiderare la donna d’altri” (specie se minorenni); non compro l’affetto dei miei figli o di mia moglie; non pago per ottenere rispetto e falso consenso;  non retribuisco osannatori a comando; non avrò bisogno di un mausoleo per imporre il mio ricordo, so bene che siamo destinati all’oblio e lo accetto, perché la memoria non si compra e solo chi ha donato  molto può sperare nella memoria che diventa Storia. Elevarsi un mausoleo non cambia  la storia, anzi ne aggrava la tragica nullità, facendo riflette che “anche le pulci hanno la tosse”.

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Divieto di manifestare nel centro di Milano

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 aprile 2009

Il responsabile dell’Italia dei Diritti per la regione Lombardia: “Si continuano a limitare le libertà individuali e collettive. Mi chiedo dove arriveremo” “La strategia ormai è chiara a Roma come a Milano, e pian piano nel resto d’Italia è in atto un tentativo che sui mass media sta già avendo successo di continuo ed inesorabile restringimento delle libertà dei cittadini, sia individuali che collettive”. Duro il commento di Giuseppe Criseo, responsabile dell’Italia dei Diritti per la regione Lombardia, dopo aver appreso la volontà del sindaco di Milano e del prefetto di attuare la circolare emessa dal ministero dell’interno a firma di  Roberto Maroni che prevede di individuare ‘aree protette’ dal diritto dei cittadini di manifestare liberamente il proprio dissenso, o più semplicemente di esprimere la propria opinione scendendo in piazza. Attualmente si parla di sette siti sensibili alla restrizione: piazza del Duomo, corso Vittorio Emanuele, piazza Mercanti, piazzetta Reale, piazza Scala, piazza Cordusio e piazza Sant’Ambrogio. Tra le motivazioni di tale ipotesi di provvedimento sono annoverate la mobilità del centro cittadino, la difesa del patrimonio storico e artistico e non ultimo la tutela degli affari dei negozi che si affacciano sui percorsi dei cortei. Quest’ultimo aspetto proprio non va giù all’esponente dell’Italia dei Diritti che afferma: “Le manifestazioni ed i cortei consentono di convogliare enormi flussi di persone in determinati punti della città, garantendo indirettamente pubblicità per tutte le attività commerciali lungo il percorso”. Aspettando che sindaco e prefettura predispongano degli incontri con il comitato dell’ordine pubblico ed in seguito con le organizzazioni politiche, sindacali e sociali, il responsabile regionale del movimento presieduto da Antonello De Pierro si chiede: “In nome della sicurezza e del decoro urbano vogliono delimitare sempre più la libertà d’espressione, fin dove si spingeranno?”.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riaprire il tavolo delle convenzioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 marzo 2009

“Si convochi il tavolo, fermo ormai da tre mesi, e si ritorni al dialogo e allo spirito unitario dell’intersindacale. L’obiettivo comune è dare risposte economiche adeguate alla categoria senza aumentare i carichi di lavoro”. A chiederlo è Salvo Calì, segretario del Sindacato dei medici italiani, che ha inviato una lettera al Comitato di settore delle Regioni, alla Sisac e ai ministeri del Tesoro e del Welfare, le diverse componenti della parte pubblica coinvolte nella trattativa. Nella lettera Calì ribadisce le ragioni del no dello Smi alla preintesa firmata da alcuni sindacati a dicembre e che non ‘risponde alle esigenze della categoria’. E chiede quindi alla parte pubblica, “alla luce del dissenso manifestato non da una sparuta minoranza, ma da circa il 40% dei medici interessati (pari complessivamente a più di 18 mila medici sindacalizzati)” di “intervenire in questa vicenda, favorendo una rapida riapertura delle trattative e prendendo atto delle tante sfasature formali del preaccordo e dei troppi nodi irrisolti per i medici convenzionati, da quelli economici a quelli normativi”. Per lo Smi, infatti, per quanto riguarda il preaccordo ” a fronte di modesti adeguamenti economici – scrive Calì – si prevede una serie di improbabili obblighi: l’adesione alle aggregazioni funzionali e alle unità complesse di cure primarie, senza individuare le risorse, il trasferimento elettronico dei dati prescrittivi, senza che alcuna sperimentazione sia stata ancora avviata, includendo, peraltro, dati oggettivamente non rilevanti (visite ambulatoriali e domiciliari non seguite da prescrizione) se non ai fini di un minuzioso quanto offensivo controllo sull’attività dei medici di famiglia”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »