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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘distorsioni’

Risolte distorsioni ecobonus: Frutto malato precedente maggioranza

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

“Fratelli d’Italia è soddisfatta per il via libera in Commissione Bilancio di un emendamento alla legge di Bilancio, uguale a quelli che avevamo presentato, che risolve l’iniquo meccanismo creato con il decreto Crescita dal governo gialloverde e che aveva trasformato l’ecobonus e il sismabonus in un cappio per le imprese fornitrici. Era una battaglia che FdI conduceva da tempo attraverso emendamenti nei vari provvedimenti economici che si sono succeduti dal decreto Crescita in poi, e finanche con un disegno di legge, raccogliendo quelle che erano le istanze che giungevano dal mondo delle piccole e media imprese. Il nostro intento è stato sempre quello di correggere le distorsioni di un sistema che, costringendo le aziende a praticare al cliente immediatamente lo sconto in fattura, addossava al fornitore l’onere dell’anticipazione finanziaria, che avrebbe poi recuperato in 5 anni. Un sistema che alla fine rischiava di danneggiare gravemente le imprese. Con l’emendamento approvato gli incentivi continueranno ad essere erogati, ma senza che diventino una penalizzazione per le aziende. Era il frutto malato di una scelta dell’allora maggioranza di governo formata da Lega e M5S, che con il suo atteggiamento di chiusura ha sempre impedito di migliorare un provvedimento che, invece di aiutare, rischiava di aggravare la crisi delle PMI. Finalmente siamo riusciti nel nostro intento e siamo lieti che questo risultato porti la firma di Fratelli d’Italia”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani.

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Dal 2011 si va in pensione a 61 anni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2010

Da gennaio 2011 entreranno in vigore le nuove regole per l’accesso alla pensione di anzianità, che avrà tra i requisiti essenziali il raggiungimento del sessantunesimo anno di età. Sulle novità riguardanti il sistema pensionistico, ha espresso una riflessione Antonella Sassone, viceresponsabile per il Lavoro  e l’Occupazione dell’Italia dei Diritti: “La materia pensionistica è stata sicuramente tra quelle che ha subito più interventi da parte dei governi che si sono succeduti. E’ innegabile che l’invecchiamento della popolazione, unitamente a distorsioni come i baby pensionamenti, incida fortemente sulle casse dello Stato, creando così una vera e propria emergenza. In risposta a ciò si assiste a progressivi aumenti dell’età pensionabile anche per le donne, data l’esistenza di una direttiva comunitaria che in merito impone un’equiparazione tra i due sessi. A questo punto però mi viene amaramente da sorridere: alla tempestività con cui si è reso paritario il sistema pensionistico maschile e femminile non equivalgono altrettanti interventi per far fronte alle disparità di accesso al lavoro delle donne, discriminate, anche economicamente, per tutta la vita lavorativa”. Nello specifico, l’età minima passa da 59 a 60 anni per i lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di contributi e cambiano anche le regole sulle finestre per l’uscita già introdotte in luglio: per usufruirne occorrerà aspettare almeno 12 mesi dal soddisfacimento dei requisiti, sia di anzianità sia di vecchiaia. “Non c’è corrispondenza tra gli interventi di natura economica sulle povere pensioni dei cittadini e quelle ricchissime di politici e faccendieri di Stato – continua la Sassone -. Per non parlare della disparità tra normali lavoratori e politici circa l’età pensionabile. Una riforma equa di un sistema pensionistico – conclude la rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – dovrebbe innanzitutto incidere sulle distorsioni del sistema prima di fare la voce grossa con i più deboli, cioè con i cittadini”.

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