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Oil Insurance Limited (OIL) dichiara un dividendo di 250 milioni di dollari

Posted by fidest press agency su martedì, 28 marzo 2017

hamiltonHAMILTON, Bermuda./PRNewswire/ OIL insurance ha tenuto l’assemblea annuale degli azionisti 2017 presso l’Hamilton Princess Hotel. Nel corso dell’assemblea, è stata effettuata la revisione ed approvazione del bilancio annuale 2016 nonché l’elezione dei membri del CdA.
Per il 2016, OIL ha registrato una perdita tecnica di 62,0 milioni di dollari. Includendo i proventi da investimenti e le spese amministrative, il reddito netto di OIL per l’anno è stato di 210,4 milioni di dollari. Dopo la revisione dei dati finanziari di fine anno, gli azionisti hanno approvato il bilancio e conto economico e hanno riconfermato l’incarico di KPMG come revisori dei conti per l’esercizio 2017.Inoltre, la società ha comunicato in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti che il Consiglio di Amministrazione ha dichiarato un dividendo per un importo aggregato di 250 milioni di dollari per tutti gli azionisti risultanti entro il 1° gennaio 2017. Tale dividendo sarà pagato circa il 30 giugno 2017 come riconoscimento per il continuo successo e la solida situazione finanziaria di OIL. Infine, l’assemblea degli azionisti ha approvato tre modifiche minori al piano di rating e premi.Bertil C. Olsson, Presidente e AD, ha commentato che “Oil Insurance Limited è impegnata a fornire valore a lungo termine ai suoi membri offrendo limiti significativi relativi alle polizze con termini e condizioni ampi, restituzione del capitale in eccesso tramite crediti sui premi e dividendi quando opportuno nonché considerando almeno potenzialmente ulteriori coperture per migliorare la proposta di valore complessiva dell’essere un membro”.George Hutchings, Vicepresidente senior e Direttore operativo, ha dichiarato che “Il 2016 ha segnato il completamento del nostro processo di pianificazione strategica dopo che il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano strategico della società in occasione della riunione di dicembre del CdA. Nei prossimi anni, OIL metterà in atto il piano approvato concentrandosi sull’offerta di prodotti della società, sui servizi per i membri e su marketing e distribuzione”.Dopo l’aggiornamento dell’assemblea annuale degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione si è riunito e ha eletto Roberto Benzan come Presidente del Consiglio di Amministrazione e Theo Guidry come Vicepresidente.Benzan ha notato che “Il dividendo di 250 milioni di dollari dimostra l’impegno del Consiglio di Amministrazione a restituire valore agli azionisti di OIL quando è prudente farlo”. Ha inoltre aggiunto che “OIL è saldamente posizionata su fondamenta fortissime create nei 45 anni di attività dell’azienda. In quel lasso di tempo, l’azienda si è costantemente concentrata sul valore per gli azionisti. Il Consiglio di Amministrazione è entusiasta di perseguire il nostro piano strategico, dato che rafforzerà ulteriormente la nostra complessiva proposta di valore per gli azionisti”.Per ulteriori informazioni sulle coperture di OIL per proprietà e sul relativo valore, vedere http://www.oil.bm.Oil Insurance Limited (OIL) assicura oltre 3.000 miliardi di dollari di attività globali per più di cinquanta membri con limiti di proprietà fino a 400 milioni di dollari per un totale di più di 19 miliardi di dollari nel complesso delle attività con rating A. I membri sono società pubbliche e private di medie o grandi dimensioni nel settore energetico con almeno 1 miliardo di dollari in beni fisici di proprietà e rating “investment grade” o equivalente. I prodotti offerti comprendono Cose e beni patrimoniali (Danni fisici), Tempeste, Inquinamento non graduale, Controllo dei pozzi, Terrorismo, Ciber, Costruzioni e Merci. I settori industriali protetti da OIL includono Esplorazione e produzione offshore e onshore esplorazione, Raffinazione e marketing, Petrolchimico, Minerario, Condutture, Utenze elettriche e altri settori correlati nel campo energetico.

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La crescita dei dividendi negli Stati Uniti rallenta sui minimi dopo la crisi

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2016

dividendiNel terzo trimestre, i dividendi globali sono scesi a 281,7 miliardi di dollari, in calo del 4,0% rispetto all’anno precedente, secondo l’Henderson Global Dividend Index. È stata la peggiore performance dal secondo trimestre del 2015. Questa flessione è attribuibile a tre fattori principali. Primo, il calo dei dividendi straordinari soprattutto negli Stati Uniti. Secondo, il terzo trimestre è il picco stagionale in regioni che in questo momento presentano una crescita dei dividendi più lenta, come i mercati emergenti, l’Australia e il Regno Unito. Infine, la crescita dei dividendi negli Stati Uniti ha rallentato. Essendo il paese che contribuisce di più ai dividendi, un suo rallentamento produce un impatto rilevante. Su base sottostante, ovvero rettificato per i tassi di cambio, per i dividendi straordinari e altri fattori, il totale globale è sceso dello 0,3%.
Gli Stati Uniti rappresentano il 40% dei dividendi globali, pertanto le tendenze di questo paese producono un impatto rilevante. Le distribuzioni sono scese del 7,0% a quota 100,4 miliardi di dollari nel 3° trimestre, principalmente perché non si sono ripetuti i dividendi straordinari molto alti del 3° trimestre dello scorso anno. Comunque, la crescita sottostante è stata del 3,0% soltanto, il tasso di crescita più basso negli Stati Uniti dalla crisi finanziaria, che conferma una decelerazione iniziata circa un anno fa. Il rallentamento è collegato a un calo della crescita degli utili negli Stati Uniti dovuto in parte al dollaro forte, e riflette anche l’aumento dell’indebitamento delle imprese americane che di conseguenza sono più prudenti con i flussi di cassa.Le società australiane pagano la maggior parte dei dividendi nella regione Asia-Pacifico (Giappone escluso), e oltre il 40% del totale annuale del paese viene distribuito nel 3° trimestre. È stata la performance peggiore della regione, con un calo del totale (18,2 miliardi di dollari) del 6,9% in termini complessivi, nonostante il rafforzamento della valuta. Il calo dei dividendi sottostanti in Australia del 10,2% dipende da BHP Billiton, conglomerata del settore minerario, che ha tagliato il dividendo di oltre 2 miliardi di dollari nel 3° trimestre, seguita a ruota dalla concorrente più piccola Rio Tinto. Le società finanziarie sono i principali erogatori di dividendi in Australia, con il 60% del totale annuale. I dividendi bancari finora hanno resistito nonostante i timori di un boom del credito nel paese e la possibilità di nuovi controlli sul capitale obbligatorio. ANZ ha rappresentato un’eccezione, il nuovo CEO ha tagliato leggermente il dividendo per proteggere i capital ratios. I dividendi nei mercati emergenti sono scesi per il terzo trimestre consecutivo. I dividendi complessivi sono scesi del 7,1% a 42,9 miliardi, quelli sottostanti del 7,7%. In Cina, di gran lunga il principale pagatore nei mercati emergenti, i dividendi sono sotto pressione. Il 2016 registrerà il secondo calo annuale consecutivo per la Cina. Le società cinesi stanno riducendo i payout ratios, soprattutto nel settore bancario, che sta cercando di proteggere la situazione patrimoniale, vulnerabile nei confronti delle sofferenze. Per esempio, China Construction Bank, il principale pagatore al mondo nel terzo trimestre, quest’anno ha tagliato il dividendo di 1,8 miliardi di dollari a 10,0 miliardi di dollari. Complessivamente le banche rappresentano oltre l’80% dei dividendi cinesi e questo spiega perché il totale in Cina è sceso del 4,5% a 24,6 miliardi di dollari, con un calo su base sottostante del 10,8%. Gli investitori globali nel mercato azionario britannico hanno registrato dividendi1un calo del 13,9% su base annua nel 3° trimestre a 26,3 miliardi di dollari, dovuto principalmente alla svalutazione della sterlina dopo il voto sulla Brexit. I dividendi sottostanti nel Regno Unito sono scesi del 2,9% a causa dei profondi tagli operati dalle grandi società minerarie quotate nel Regno Unito, come Glencore, e da parte di Rolls Royce. Il 3° trimestre non è una stagione rilevante per i dividendi in Giappone ed Europa. In Giappone continua il rapido aumento dei dividendi complessivi grazie alla forza dello yen, ma la crescita sottostante è lenta a causa degli utili aziendali sotto tono. Per l’Europa sarà un anno positivo. La Spagna si distingue nel 3° trimestre, e i dividendi nel paese sono più contenuti rispetto ai vicini europei, pertanto questo fattore maschera la forza in altre aree della regione.
Henderson ha rivisto leggermente al ribasso le stime per l’intero anno, prevediamo una crescita complessiva dello 0,9% su base annua che equivale a una crescita sottostante dell’1,0%. I dividendi globali si attesteranno probabilmente sui 1.160 miliardi di dollari.
Alex Crooke, Responsabile Global Equity Income di Henderson Global Investors ha dichiarato: “La crescita dei dividendi globali è stata debole quest’anno. La tendenza più significativa è la riduzione della crescita dei dividendi negli Stati Uniti, oggi sui minimi dal lancio dell’indice nel 2009. Non ci sembra un importante fattore di preoccupazione, dato che la crescita dei dividendi negli Stati Uniti è tornata su ritmi più sostenibili dopo un paio d’anni di espansione a doppia cifra. Gli Stati Uniti sono stati il motore dei dividendi globali negli ultimi due anni, pertanto il rallentamento nel paese spiega la decelerazione della crescita dei dividendi su scala globale. Con una buona performance in Europa, è possibile che la crescita sottostante della regione quest’anno superi il Nord America, ma non è bastata a compensare l’imprevista debolezza in altre regioni come Cina, Australia e Regno Unito.La nostra ricerca mostra che il reddito degli investitori in alcune regioni del mondo dipende da pochi settori, o da un gruppo ristretto di società. Inoltre, i tassi di cambio sono stati molto volatili ultimamente. Di conseguenza, un approccio globale al reddito riduce questo rischio e amplia le opportunità disponibili, consentendo agli investitori di avvicinarsi a titoli con prospettive di crescita dei dividendi interessanti che altrimenti non sarebbero disponibili sui mercati locali.”Fonte: Henderson Global Investors al 30 settembre 2016. (foto: dividendi)

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Assemblea ordinaria di Gemina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2009

E’ stato approvato il bilancio dell’esercizio 2008  L’Assemblea degli azionisti di Gemina, presieduta dal Dr. Guido Angiolini, si è riunita a Milano in sede ordinaria  ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2008, che ha chiuso con un  risultato netto di 13,9 milioni di euro (risultato netto di 13,4 milioni di euro al 31 dicembre 2007), e ha attribuito un dividendo di euro 0,05 a ciascuna azione di risparmio, per complessivi  188 mila euro, destinando a riserva legale 0,7 milioni di euro e riportando a nuovo l’utile  residuo di 13 milioni di euro.  Il dividendo spettante agli azionisti di risparmio verrà messo in pagamento a decorrere dal 21  maggio 2009, previo stacco della cedola n. 35 dalle azioni di risparmio, in data 18 maggio  2009.  All’Assemblea è stato altresì presentato il bilancio consolidato di Gruppo che chiude con una  perdita di competenza del Gruppo di 33,8 milioni di euro a fronte di una perdita di 17,1 milioni  di euro nel 2008.  L’Assemblea ha autorizzato l’acquisto, in una o più volte e per un periodo di diciotto mesi con le modalità consentite dalla normativa applicabile, di massime n. 80.000.000  di azioni ordinarie e di risparmio Gemina, ad un prezzo non superiore del 20% e non inferiore  del 20% rispetto al prezzo di riferimento del titolo rilevato sul Mercato Telematico Azionario nella seduta di borsa precedente ad ogni singola operazione, utilizzando per gli acquisti riserve  disponibili, come risultanti dall’ultimo bilancio approvato al momento dell’effettuazione  dell’operazione.  L’Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad alienare, in ossequio  alla normativa applicabile, in ogni momento, in tutto o in parte, in una o più volte, anche prima di aver esaurito gli acquisti autorizzati, le azioni proprie acquistate in base alla odierna delibera,  ad un prezzo stabilito di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo  all’andamento dei prezzi nel periodo precedente all’operazione ed al migliore interesse della  Società.  Gemina non detiene attualmente azioni proprie. L’Assemblea ha provveduto a integrare il Consiglio di Amministrazione nominando nella  carica di Consigliere l’Ing. Stefano Cao, già cooptato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 marzo scorso.  Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi al termine dei lavori assembleari, ha nominato Stefano Cao membro del Comitato Esecutivo.

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Credito Bergamasco

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2009

L’Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2008. Dividendo unitario pari a 1,10 euro. Entrano nel Consiglio di Amministrazione Massimo Cincera e Giovanni Dotti. Margine di interesse: 373,8 milioni (+9,1% rispetto al 31.12.2007) Proventi operativi: 580,2 milioni (+5,6% rispetto al 31.12.2007) (560 milioni il dato depurato dalle componenti non ricorrenti, +1,7% su base annua) Utile netto: 119,6 milioni (148,1 milioni il dato depurato dalle componenti non ricorrenti, -11,8% su base annua) Dividendo unitario: 1,10 euro (pari al dividendo c.d. ordinario dell’anno precedente), con data di stacco 4 maggio 2009 e pagamento in data 7 maggio 2009 Questi, in sintesi, i principali risultati al 31 dicembre 2008 del Credito Bergamasco (Gruppo Banco Popolare) approvati oggi dall’Assemblea ordinaria dei Soci, che ha deliberato la distribuzione di un monte dividendi complessivo di 67,9 milioni e ha nominato nella compagine degli amministratori (che rimarrà in carica sino all’Assemblea che sarà convocata per approvare il bilancio al 31 dicembre 2010) il dott. Massimo Cincera ed il dott. Giovanni Dotti, in sostituzione di Annamaria Colombelli e di Franco Baronio

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