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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Posts Tagged ‘divieto’

Direttiva europea sul divieto della plastica

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

La direttiva prevede che tutti gli Stati membri dovranno vietare, entro il 2021, l’uso di prodotti plastici monouso più frequentemente rinvenuti in mare come posate (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), piatti, cannucce, cotton fioc in plastica non biodegradabili, bastoncini di plastica per palloncini, tazze in polistirolo espanso e contenitori per alimenti. Gli Stati membri dovranno, inoltre, garantire che almeno il 50% degli attrezzi da pesca contenenti plastica, smarriti o abbandonati, venga raccolto ogni anno, con un obiettivo di riciclaggio almeno del 15% entro il 2025. Tutte misure che serviranno a ridurre la mole dei rifiuti di plastica in mare del 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030.Per Marevivo è necessario vietare anche i bicchieri di plastica. Si tratta di prodotti usa e getta che si ritrovano spesso in spiaggia e rappresentano circa il 20% dei rifiuti marini. L’associazione ritiene fondamentale che il Governo inserisca, nell’atto di recepimento della direttiva comunitaria, anche il divieto dell’uso dei bicchieri di plastica, così come già previsto per altri prodotti. Un’integrazione che consentirebbe al nostro Paese di essere all’avanguardia e che sarà di certo considerata positivamente dalla Commissione Europea.«Ho scelto di sostenere questa associazione – dichiara Andy Bianchedi, Cavaliere del mare di Marevivo – perché ne condivido le finalità e le modalità che portano ad azioni con risultati concreti. Mi sto battendo insieme a Marevivo per l’eliminazione della plastica monouso, supportando la campagna #StopSingleUsePlastic. Non si spiega perché i bicchieri non siano stati inseriti nella normativa, solo in Italia ne consumiamo tra i 6 e i 7 miliardi all’anno, è assurdo pensare di continuare così. Occorre vietare anche i bicchieri, la Direttiva europea è ancora migliorabile».

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Il PE conferma il divieto d’uso della plastica usa e getta entro il 2021

Posted by fidest press agency su sabato, 30 marzo 2019

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una nuova legge che vieta l’uso di articoli in plastica monouso come piatti, posate, cannucce e bastoncini cotonati.La direttiva è stata approvata con 560 voti favorevoli, 35 contrari e 28 astensioni.Posate monouso, cotton fioc, cannucce e mescolatori vietati entro il 2021 Obiettivo di raccolta del 90% per le bottiglie di plastica entro il 2029 Applicazione più rigorosa del principio “chi inquina paga”I seguenti prodotti saranno vietati nell’UE entro il 2021:
posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette)
piatti di plastica monouso
cannucce di plastica
bastoncini cotonati fatti di plastica
bastoncini di plastica per palloncini
plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso
Il 90% delle bottiglie di plastica dovrà essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029. Inoltre, le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di contenuto riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030.L’accordo rafforza inoltre l’applicazione del principio “chi inquina paga”, introducendo una responsabilità estesa per i produttori. Questo nuovo regime si applicherà ad esempio ai filtri di sigaretta dispersi nell’ambiente e agli attrezzi da pesca persi in mare, per garantire che i produttori sostengano i costi della raccolta.Le nuove norme stabiliscono infine che l’etichettatura informativa sull’impatto ambientale di disperdere per strada le sigarette con filtri di plastica sarà obbligatoria. Ciò dovrà valere anche per altri prodotti come bicchieri di plastica, salviette umidificate e tovaglioli sanitari.

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Divieto utilizzo petardi durante le feste

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Sono ormai moltissimi i Comuni italiani che emettono specifiche ordinanze per vietare, in misure diverse, l’utilizzo di petardi in concomitanza con i festeggiamenti per il Capodanno a testimonianza della sempre crescente sensibilità verso la salvaguardia di coloro che, come i bambini e gli animali, rischiano di rimanere feriti o di perdere la vita. Parliamo di vita perché sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto. È importante ricordare, infatti, che gli animali hanno infatti una diversa percezione dei rumori, nei cani, ad esempio, il senso dell’udito è notevolmente superiore a quello umano. Oltre a sentire vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila Hz (l’uomo non sente quelle che superano i 20 mila) sentono ad un volume doppio del nostro. Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, è particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori ad una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall’uomo e ad una distanza per noi inimmaginabile. È quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali“Le ordinanze non vanno a minare il divertimento, ma quei “festeggiamenti” che vanno a interferire pesantemente sulla libertà e vita altrui – spiega Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia Onlus – I divieti restano però solo un buon proposito se non vengono accompagnati da controlli reali, sia tramite monitoraggio delle strade sia rispondendo alle segnalazioni dei cittadini in difficoltà. Il nostro appello è rivolto soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di maneggia i petardi. L’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore e angoscia”.Ma come possiamo suggerire al nostro comune di procedere con un’ordinanza di divieto? È possibile inviare richiesta scritta al sindaco, se possibile da parte di più cittadini o per il tramite di un’associazione tutela animali che possa intercedere in tal senso. La richiesta può essere inviata all’attenzione del sindaco, dell’assessore con delega alla tutela animali, ad un consigliere sensibile alla tematica e, se presente un ufficio tutela animali, provvedere tramite quest’ultimo che avrà sicuro interesse.Eventuali trasgressioni ai divieti imposti sono da segnalare subito la polizia locale del comune di riferimento competente al controllo del rispetto dell’ordinanza ed all’applicazione della sanzione, specificando orario, luogo e altri dettagli sul caso. Se, ad esempio, vi è una zona soggetta a usanze di questo tipo, procedere con raccolta prove – audio/video- da produrre esclusivamente all’autorità per procedere con gli opportuni controlli.

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Divieto di pubblicità del gioco d’azzardo

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 luglio 2018

Viene accolta positivamente dall’Associazione CODICI, la scelta del nuovo Governo di eliminare la pubblicità sul gioco d’azzardo, come emerge dall’articolo 8 del Decreto Dignità​, recentemente varato​.L’Associazione ​CODICI, da anni impegnata nella difesa e tutela dei diritti e interessi dei consumatori, ricorda quante opacità ci siano state sulla questione da parte di ex Ministri de​i precedenti governi​, per l’inopportuna presenza di pubblicità sulle scommesse, attraverso i maggiori media e cartelloni pubblicitari.Il provvedimento, a firma del Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio, nel Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, introduce il divieto assoluto di ogni forma di pubblicità, diretta o indiretta, relativamente a giochi o scommesse con vincite di denaro. Si fa riferimento a qualsiasi forma di sponsorizzazione, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet.Nello specifico, è stato stabilito che, a partire dal 1° gennaio 2019 diventerà effettivo il divieto di pubblicità e di tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, compresa l’immagine o il nome di marchi, simboli, attività o prodotti riconducibili al gioco d’azzardo.L’Associazione Codici, da sempre impegnata nella lotta alle ludopatie e alle dipendenze legate al gioco d’azzardo, apprezza la grande novità inserita nel Decreto Dignità, una legge che si pone a tutela a difesa del consumatore e per questo rappresenta un importante passo avanti per contrastare questo fenomeno dilagante a livello sociale.”Il fenomeno della ludopatia in Italia è diffuso in maniera trasversale, tra gli adolescenti come fra gli anziani​,​ ed è tra le prime cause di prestiti usurai​- afferma il Segretario Nazionale dell’Associazione CODICI Ivano Giacomelli – pertanto non possiamo che accogliere positivamente le nuove misure in materia di pubblicità del gioco d’azzardo, che rappresentano un primo passo in direzione della lotta al contrasto del gioco patologico”.

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Sperimentazione animale dei cosmetici: Il Parlamento chiede un divieto mondiale

Posted by fidest press agency su sabato, 5 Mag 2018

Bruxelles. Il Parlamento europeo ha esortato l’UE ad avviare un’iniziativa diplomatica per un divieto a livello mondiale sulla sperimentazione dei cosmetici sugli animali prima del 2023.
La vendita di cosmetici testati sugli animali è stata vietata all’interno dell’UE dal 2013.
I deputati hanno sottolineato che ciò non ha impedito all’industria cosmetica europea di prosperare e creare circa due milioni di posti di lavoro. Tuttavia, in circa l’80% dei Paesi nel mondo la sperimentazione animale e la commercializzazione di cosmetici testati sugli animali sono tuttora consentite. Si osserva, inoltre, che sono emerse carenze nel sistema dell’UE, in quanto alcuni cosmetici vengono testati sugli animali al di fuori dell’Unione, prima di essere nuovamente testati nell’UE con metodi alternativi e immessi sul mercato comunitario.
Fanno notare anche che la maggior parte degli ingredienti dei prodotti cosmetici sono utilizzati in molti altri prodotti, come quelli farmaceutici, nei detergenti o in certi alimenti, e possono pertanto essere stati già sperimentati sugli animali in base a leggi diverse.
Anche la mancanza di dati affidabili sui cosmetici testati sugli animali e poi importati nell’UE rimane un problema serio. L’UE dovrebbe inoltre assicurarsi che nessun prodotto introdotto nel suo mercato sia stato testato sugli animali in un Paese non comunitario.Per lavorare a un divieto globale sia della sperimentazione animale per i cosmetici sia del commercio di ingredienti cosmetici testati sugli animali, i deputati europei invitano i leader dell’UE a utilizzare le loro reti diplomatiche per costituire una coalizione e lanciare una convenzione internazionale nel quadro delle Nazioni Unite. Tale divieto dovrebbe entrare in vigore prima del 2023.I deputati vogliono assicurarsi, infine, che il divieto UE non sia indebolito durante negoziati commerciali oppure dalle regole dell’Organizzazione mondiale del commercio.La risoluzione non legislativa è stata approvata con 620 voti in favore, 14 voti contrari e 18 astensioni.
Secondo il sondaggio n. 442 realizzato dall’ Eurobarometro Speciale nel marzo 2016, l’89% dei cittadini dell’UE concorda che l’Unione dovrebbe fare di più per promuovere una maggiore consapevolezza internazionale sull’importanza del benessere degli animali. Il 90% dei cittadini europei ritiene, inoltre, che sia importante stabilire criteri elevati in materia di benessere degli animali, riconosciuti in tutto il mondo.

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Campidoglio, al via ordinanza per divieto attività centurioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 luglio 2017

ordinanzaGarantire ai turisti e alla cittadinanza la fruibilità e la vivibilità dei beni culturali, assicurando decoro e sicurezza. E’ l’obiettivo della nuova ordinanza firmata dalla sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, che prevede il divieto di qualsiasi attività incentrata sulla disponibilità a essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico (per esempio centurioni), in fotografie o filmati (anche senza richiesta di corrispettivo in denaro) ad esclusione di riprese filmate e/o fotografiche autorizzate dall’amministrazione capitolina.L’ordinanza richiama quanto stabilito dal decreto legge n.14 del 20 febbraio 2017, convertito nella legge n 48 del 18 aprile 2017, in base a cui il Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, può adottare specifici provvedimenti finalizzati a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana.Il provvedimento, valido fino al 31 ottobre 2017, riguarda tutto il territorio incluso nel perimetro riconosciuto come sito dell’Unesco, in sostanza il Centro Storico. L’elenco delle strade è riportato sul sito di Roma Capitale. Per i trasgressori si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di 400 euro.La misura è stata adottata soprattutto perché l’attività dei soggetti in costume, nelle aree dove la concentrazione di turisti è maggiore, influisce negativamente sulla circolazione stradale e impedisce la piena godibilità dei monumenti e delle bellezze paesaggistiche della città. L’attività è, inoltre, stata più volte condotta con modalità inopportune, insistenti e, talvolta, aggressive dei confronti dei visitatori. (foto: ordinanza)

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Domenica ecologica, rimodulato orario di divieto alla circolazione per il 22 gennaio

Posted by fidest press agency su sabato, 21 gennaio 2017

Via dei Fori ImperialiRoma. Il Campidoglio ha rimodulato gli orari di divieto alla circolazione dei veicoli previsti in occasione della “domenica ecologica” del 22 gennaio. Al fine di consentire il servizio di controllo da parte della Polizia Locale, connesso alle esigenze di potenziamento della vigilanza per il regolare afflusso di spettatori allo stadio Olimpico per la partita di calcio in programma alle 20,45, è stata disposta la modifica dello stop al traffico secondo i seguenti orari: 07.30 – 12.30 e 15.30 – 19.Il divieto totale della circolazione è prevista per tutti i veicoli dotati di motore endotermico nella zona a traffico limitato denominata “Fascia Verde” del Pgtu (Piano generale del traffico urbano). Sono esentati dalle restrizioni i veicoli a trazione elettrica e ibridi, i veicoli alimentati a metano e a GPL, gli autoveicoli ad accensione comandata (benzina) Euro 6, gli autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) Euro 6, i ciclomotori a 2 ruote con motore 4 tempi Euro 2, i motocicli a 4 tempi Euro 3. Per cercare di abbassare i livelli di inquinanti nell’aria è previsto anche il contenimento delle emissioni degli impianti di riscaldamento. In occasione della domenica ecologica, soprattutto durante le fasce orarie di interdizione, sarà garantito come di consueto il potenziamento del trasporto pubblico locale. La Polizia di Roma Capitale si occuperà di vigilare al fine di garantire l’osservanza delle limitazioni da parte dei cittadini.

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Campidoglio, sindaca Raggi firma ordinanze per divieto centurioni e risciò

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2016

raggiLa sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha firmato oggi l’ordinanza che dispone il divieto di qualsiasi attività che preveda la disponibilità ad essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico (ad esempio come centurioni) in fotografie o filmati, dietro corrispettivo in denaro. L’atto si impone ai fini della tutela della sicurezza urbana e del decoro del patrimonio artistico, storico e monumentale in tutto il territorio del centro storico ricadente nel perimetro del sito riconosciuto e tutelato dall’Unesco.
Per le stesse motivazioni, nonché per esigenze di tutela dell’incolumità pubblica, la sindaca ha firmato un’altra ordinanza che dispone il divieto di svolgere in alcuni ambiti territoriali di Roma Capitale (in particolare centro storico e luoghi di maggior attrazione turistica) qualunque attività assimilabile al trasporto pubblico collettivo o individuale di persone, con velocipedi a tre o più ruote, anche a pedalata assistita; dotati di un motore ausiliario elettrico.
In caso di violazione delle ordinanze, che hanno validità fino al 30 luglio 2017, si applica la sanzione amministrativa così come determinata da una delibera della giunta capitolina dello scorso 19 luglio 2016 (400 euro).
L’adozione di un provvedimento contingibile e urgente si rende necessaria nelle more dell’assunzione di regolamenti ai quali l’amministrazione sta lavorando per disciplinare l’attività dei cosiddetti centurioni e risciò.

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PE vuole estendere divieto di clonazione animale alla prole e alle importazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

BruxellesBruxelles. Nella votazione di martedì, il Parlamento ha rafforzato la proposta iniziale della Commissione di divieto di clonazione animale, includendo la clonazione di tutti gli animali da allevamento, i loro discendenti e i prodotti da essi derivati, tra cui le importazioni nell’Unione europea.”La tecnica di clonazione non è completamente matura e in effetti non sono stati compiuti ulteriori progressi. Il tasso di mortalità rimane altrettanto elevato. Molti degli animali che nascono vivi, muoiono nelle prime settimane, e muoiono dolorosamente. Dovremmo permettere ciò?” ha dichiarato la co-relatrice per la commissione ambiente, Renate Sommer (EPP, DE). La relazione legislativa è stata adottata con 529 voti a favore, 120 contrari e 57 astensioni.”Dobbiamo prendere in considerazione l’impatto sulla salute degli animali, ma anche sulla salute umana. Questa relazione invia ai nostri partner commerciali il messaggio che non siamo disposti a mettere la nostra salute, la salute delle nostre famiglie e delle generazioni future in gioco, utilizzando prodotti di dubbia qualità di questo tipo” ha dichiarato la co-relatrice per la commissione agricoltura, l’italiana Giulia Moi (EFDD).Il Parlamento ribadisce che l’alto tasso di mortalità in tutte le fasi della clonazione è all’origine di forti controversie sotto l’aspetto etico e del benessere animale. Pertanto, ha votato per estendere il divieto al materiale germinale di cloni animali, alla loro progenie e ai prodotti derivati.Il divieto dovrebbe riguardare anche gli animali che sono già derivati ​​da cloni, tecnica consentita in alcuni paesi terzi, e le importazioni nell’UE dovrebbero essere consentite solo a condizione che i certificati d’importazione indichino che non sono derivati da cloni animali o progenie di cloni animali. Il divieto si dovrebbe applicare anche alle importazioni di materiale germinale e di alimenti e mangimi di origine animale di animali clonati.
Il Parlamento ha indicato che gli accertamenti da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) del 2008 evidenziano che la salute e il benessere dei cloni sono compromessi, spesso in maniera grave e con esito letale. I conseguenti tassi insufficienti di clonazione (6-15% per i bovini e 6% per i suini) rendono necessario l’impianto di embrioni clonati in diverse madri surrogate per poter ottenere un clone. Inoltre, le anomalie nei cloni e le dimensioni insolitamente grandi dei feti provocano parti difficili e decessi alla nascita.
I deputati fanno riferimento anche a sondaggi che indicano che la maggioranza dei cittadini dell’UE si dichiara fortemente contraria al consumo di alimenti derivati da animali clonati o dalla loro progenie, disapprovando inoltre l’uso della clonazione a fini agricoli, a causa di considerazioni sul benessere degli animali e etiche generali.
Il testo modificato converte l’atto giuridico in regolamento, che dovrà essere applicato direttamente in tutti gli Stati membri, piuttosto che in una direttiva, che richiederebbe un’ulteriore normativa a livello nazionale. Il Parlamento ha inoltre esteso il campo di applicazione del divieto a tutte le specie di animali allevati e fatti riprodurre a fini agricoli e non, come proposto dalla Commissione, solo alle specie bovina, ovina, caprina ed equina.

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Divieto fecondazione eterologa

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 Mag 2012

“La pronuncia della Corte Costituzionale, nel restituire gli atti ai giudici rimettenti, conferma il permanere del divieto di fecondazione eterologa disciplinato dalla Legge 40”, queste le prime dichiarazioni di Lucio Romano, presidente dell’Associazione Scienza & Vita alla notizia del rinvio ai tribunali dei ricorsi sollevati di fronte alla Consulta. “Si ricorda che la sentenza della Grand Chambre di Strasburgo del novembre 2011, a cui la Consulta rimanda, aveva stabilito in merito l’autonomia legislativa da parte dei Paesi comunitari, da cui la plausibilità di vietare la fecondazione artificiale eterologa”. “Nel ribadire la non violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, – conclude Lucio Romano – si attesta l’esigenza di garantire il diritto del nascituro a riconoscere i propri genitori, in rispetto del principio di certezza delle relazioni familiari”.

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Divieto calciobalilla

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

La notizia dei primi giorni d’agosto era incredibile, ma vera: il Sindaco leghista di un paese in provincia di Bergamo, Villa d’Ogna, aveva vietato l’uso del calciobalilla nelle ore serali dopo le lamentele di alcuni residenti per lo schiamazzo. La cosa poteva finire li’ e, dopo la meritata notorieta’ nazionale, Angelo Bosatelli avrebbe potuto soprassedere e tornare ad amministrare il proprio paese. No! Ecco di nuovo il nostro Sindaco: non contento abbastanza del “muso duro” gia’ mostrato, ha voluto concedere una deroga per un bar dove si svolgono gli allenamenti della locale squadra che partecipa al campionato del Centro sportivo italiano… che guarda caso era proprio il bar per i cui schiamazzi era stata emanato il divieto. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Cinema D.L.: divieto per minori 10 anni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 agosto 2010

Approvato il 30 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge in materia di attività cinematografiche. Il provvedimento prevede che l’intervento diretto dello Stato sia focalizzato, a partire dal 2011, sulle opere prime e seconde, i cortometraggi e i documentari mentre nel settore della promozione l’intervento statale sarà riservato ai soli enti ed eventi con rilevanza internazionale o nazionale, con l’obiettivo di snellire le procedure e migliorare la gestione delle risorse, eliminando gli sprechi nell’assegnazione dei fondi pubblici statali. Con il provvedimento si interviene anche sulla revisione cinematografica, prevedendo, oltre al nulla osta alla visione per tutti, ai minori degli anni 14 e ai minori degli anni 18, l’ulteriore soglia relativa ai minori di anni 10. In questo modo si allinea il nostro sistema a quelli della gran parte degli altri Paesi e si intende assicurare una tutela più puntuale e efficiente della sensibilità dei minori di età infantile e preadolescenziale, ampliando al contempo, con una maggiore articolazione, la platea di film la cui visione altrimenti risulterebbe limitata ai maggiori di 14 anni. A questo provvedimento ne seguirà un altro d’urgenza con cui provvedere al rinnovo per il triennio 2011-2013 delle misure di tax credit per garantire nuove e più moderne forme di finanziamento dell’attività cinematografica, consolidando i risultati di quella che si dimostra un’autentica rivoluzione copernicana del sostegno pubblico al settore. Con le agevolazioni fiscali per il cinema di punta sull’incentivo alla produttività del settore si supera la logica assistenzialistica dei contributi diretti, compensando la contrazione delle risorse pubbliche disponibili.

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Divieto di commercio di strumenti di tortura

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2010

Strasburgo Parlamento europeo 16/6/2010 (attività legislativa dal 14/6 al 18/6) I deputati europei sostengono che il commercio di strumenti come i manganelli chiodati, i blocca-pollici e qualsiasi arma corporale a scariche elettriche dovrebbe essere vietato in tutta Europa. Le commissioni affari esteri e commercio internazionale discuteranno la questione durante la sessione plenaria e chiederanno alla Commissione di aggiornare la legislazione europea esistente e includere tali oggetti nella lista degli strumenti di tortura vietati o strettamente regolamentati

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Burqa: per 7 italiani su 10 è giusto vietarlo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

L’accordo è particolarmente diffuso a centro destra (87%) e al centro (78%), mentre gli elettori di centro sinistra e i giovani si dividono a metà  Gli italiani ritengono che sia giusto vietare il burqa. Secondo una recente indagine realizzata dall’istituto SWG di Trieste, il 71% dell’opinione pubblica appoggia la direzione verso la quale si sta muovendo la Francia, dove la commissione parlamentare ha proposto il divieto del velo islamico integrale in scuole, ospedali, trasporti pubblici e uffici statali.  L’accordo sul divieto di indossare il burqa è particolarmente accentuato tra gli elettori di centro destra (87%) e tra coloro che si collocano politicamente al centro (78%), mentre gli elettori di centro sinistra sono divisi a metà: il 52% degli intervistati è a favore del divieto e il rimanente 48% si schiera contro. I consensi alla norma proposta qualche tempo fa in Italia dalla Lega, infine, sono più elevati tra i 35-44enni e, in seconda battuta, tra i 55 e i 64 anni (76%), mentre, tra i giovani, dice sì al divieto il 55% degli intervistati.  L’accordo sul divieto, invece, non riscontra particolari differenze tra uomini e donne. L’idea di vietare il burqa conquista la maggioranza degli intervistati, indipendentemente dal sesso.  In particolare gli uomini dicono sì al divieto nel 72% dei casi, mentre le donne si dimostrano leggermente più caute (69%), ma sostanzialmente concordi con l’idea che sia giusto vietare l’utilizzo di questo indumento in pubblico.

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Stop circolazione veicoli più inquinanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2009

Roma 3 ottobre dalle 7.30 alle 20.30 non potranno circolare all’interno della fascia verde cittadina tutti i veicoli più inquinanti. Il divieto riguarda: autoveicoli (compresi mezzi commerciali) a benzina e diesel “euro 0”;  motoveicoli e ciclomotori a due tempi “euro 0”;  autoveicoli (compresi mezzi commerciali) diesel “euro 1” e “euro 2”; minicar diesel e benzina “euro 0”; minicar diesel “euro 1”. Come previsto dal piano di intervento operativo comunale per contenere i livelli delle polveri sottili è stata decisa la limitazione della circolazione sulla base dei dati forniti questa mattina da Arpa Lazio che hanno evidenziato livelli di pm10 superiori ai limiti imposti (50 microgrammi per metrocubo) nelle stazioni Cipro, Fermi, Francia, Magna Grecia, Tiburtina. Il provvedimento è stato deciso anche sulla base delle previsioni meteorologiche che risultano favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera.

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Stop circolazione veicoli più inquinanti

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2009

Roma dalle 7.30 alle 20.30 di domani, martedì 29 settembre, non potranno circolare all’interno della fascia verde cittadina tutti i veicoli più inquinanti. Il divieto riguarda: autoveicoli (compresi mezzi commerciali) a benzina e diesel “euro 0”;  motoveicoli e ciclomotori a due tempi “euro 0”;  autoveicoli (compresi mezzi commerciali) diesel “euro 1” e “euro 2”; minicar diesel e benzina “euro 0”; minicar diesel “euro 1”. Come previsto dal piano di intervento operativo comunale per contenere i livelli delle polveri sottili è stata decisa la limitazione della circolazione sulla base dei dati forniti questa mattina da Arpa Lazio che hanno evidenziato livelli di pm10 superiori ai limiti imposti (50 microgrammi per metrocubo) nelle stazioni Francia e Magna Grecia. Il provvedimento è stato deciso anche sulla base delle previsioni meteorologiche che risultano favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera.  L’ultimo provvedimento relativo allo stop dei veicoli più inquinanti era stato adottato il 21 maggio 2009.

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Pesce Spada: fermo di due mesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2009

L’UNCI Pesca, da sempre attenta alla risorsa “mare” ma anche alle problematiche dei pescatori, esprime forte preoccupazione che, anche per quest’anno, il fermo pesca del pesce spada nel Mediterraneo non sia accompagnato da adeguate forme di sostegno al reddito dei pescatori impegnati in tale tipo di attività.  Infatti, il Regolamento (CE) N. 43/2009 stabilisce, ai fini della protezione del pesce spada, in particolare dei pesci piccoli, che la pesca di tale specie sia vietata dal 1° ottobre al 30 novembre 2009.  L’Associazione teme, infatti, che per i pescatori e le loro famiglie, durante questo periodo di sospensione, non siano realizzate tutte quelle misure socio-economiche necessarie al sostentamento delle marinerie operanti nell’area riguardante il divieto.

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Divieto di matrimonio con straniero irregolare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2009

Riportiamo l’edizione odierna della rubrica “Famiglia e individuo – Quindicinale sui diritti dei singoli nelle famiglie tradizionali e di nuova generazione”,  Il pacchetto sicurezza approvato lo scorso 1 luglio vieta agli stranieri irregolari di sposarsi in Italia. E ciò per evitare i matrimoni di comodo, celebrati al solo scopo di ottenere un permesso di soggiorno. Un provvedimento all’italiana, una intollerabile presunzione di “colpevolezza”: si presuppone, senza possibilità di smentita, che il clandestino che si sposa lo faccia per ottenere il permesso di soggiorno. Un provvedimento che ha il sapore delle leggi razziali: il divieto di matrimoni di cittadini italiani di razza ariana con persone appartenenti ad altra razza, la subordinazione del matrimonio di cittadini italiani con persone straniere al consenso preliminare del Ministero dell’Interno, il divieto per gli ebrei di sposarsi in terra italiana e, oggi, il divieto per gli stranieri irregolari di sposarsi in Italia. L’articolo 116 novellato dal pacchetto sicurezza stabilisce che per sposarsi in Italia lo straniero dovra’ esibire al momento della richiesta di pubblicazioni “un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”. Auspichiamo che questa norma abbia vita breve, e che la Corte Costituzionale sia investita della questione di legittimità fin dall’entrata in vigore del provvedimento. Il diritto di sposarsi e’ un diritto fondamentale della persona riconosciuto sia a livello internazionale che dalla Costituzione italiana. L’elenco di diritti e principi fondamentali che una simile norma viola e’ lungo, lunghissimo. La liberta’ di sposarsi (o di non sposarsi) e di scegliere il coniuge autonomamente, riguarda la sfera dell’autonomia e della individualita’ ed è quindi una scelta sulla quale lo Stato non puo’ interferire. Il diritto al matrimonio è, sia per l’ordinamento italiano che per le norme internazionali e comunitarie, un momento essenziale di espressione della liberta’ e dignita’ umana che deve essere garantito a tutti, indipendentemente dalla propria condizione di regolarità amministrativa o meno della propria permanenza in Italia. Se un problema esiste, quello dei matrimoni fittizi, va risolto con controlli adeguati, non già con una proibizione generalizzata di sposarsi, il cui risultato e’ una gravissima ed intollerabile ingerenza dello Stato nella sfera privata della vita di un individuo, proprio su una scelta, il matrimonio, che costituisce esercizio di un diritto che l’ordinamento internazionale riconosce come fondamentale. (fonte aduc)

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