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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘docente’

Scuola: Cambia il percorso per diventare docente

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneCon la riforma della Buona Scuola, entro pochi mesi entreranno a regime i nuovi percorsi, diversificati a seconda se si è docente precario abilitato (G.R.A.M.E.), non abilitato ma con tre anni di supplenze svolte negli ultimi otto oppure semplicemente laureato (24 CFU). Sulla base del nuovo sistema (dopo la fase transitoria: svuotamento GaE e assunzioni da concorso 2016, concorso per abilitati e concorso per non abilitati con 3 anni di servizio), gli aspiranti docenti devono partecipare al concorso, superato il quale accederanno al percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio (FIT). Per accedere al concorso saranno necessari la laurea e il possesso di 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche. Solo al termine del percorso, che ha natura selettiva, gli aspiranti docenti verranno immessi in ruolo. Chi verrà ritenuto idoneo non entrerà in ruolo prima del 2022, dopo una lunga ed estenuante formazione durante la quale sono previste supplenze a stipendio ridotto. Secondo il sindacato Anief, non c’era bisogno di introdurre questo cervellotico modello di reclutamento per stabilizzare dei precari con 36 mesi di servizio, come ci dice l’Unione Europea dal 1999 e come ribadito quest’anno a Bruxelles. Perché stiamo parlando di docenti già scelti e pronti. Anche coloro che non lo sono, ma con esperienza sul campo, si sarebbero potuti formare senza introdurre il criterio selettivo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Vi sono molti aspetti del nuovo percorso che porta a fare l’insegnante che ci lasciano perplessi: al di là dell’inutilità delle prove e della formazione per tutti quelli che oggi sono già abilitati, oltre che ai tempi lunghi, non comprendiamo per quale motivo nessun percorso è stato attivato per gli Insegnanti Tecnico Pratici, ovvero quei docenti che prestano servizio negli istituti superiori per lo svolgimento delle attività laboratoriali: è una contraddizione di non poco conto visto che tali attività, collegate con l’alternanza scuola-lavoro, sono uno dei punti fermi della riforma Renzi-Giannini approvata nel luglio del 2015. Del tutto ignorati, per quanto riguarda sempre la nuova formazione, sono anche i maestri d’infanzia e primaria. Il sindacato è pronto, pertanto, a presentare nuovi ricorsi. Si ricorda che Eurosofia, in collaborazione con Anief e Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit).

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Docenti in cattedra fino a 70 anni per arrivare alla pensione minima

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 settembre 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cUn supplente 67enne si era visto negare il diritto all’inserimento nella seconda fascia delle Graduatorie d’Istituto della capitale per “sopraggiunti limiti di età”: all’Ufficio Scolastico non è bastato sapere che al precario “storico” mancassero due anni per raggiungere la soglia del ventennio di contributi, indispensabile per ottenere l’assegno di quiescenza minimo. A quel punto, attraverso il sindacato, il prof si è rivolto al Tribunale del Lavoro di Velletri. Il quale gli ha dato ragione: potrà insegnare per altri tre anni. Come i colleghi di ruolo: per il giudice è infatti illegittima la parte del Decreto Ministeriale di aggiornamento delle G.I. 2017/2020 che nega la permanenza nelle graduatorie per le supplenze a quanti non hanno ancora raggiunto il minimo pensionabile.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Secondo il costante orientamento della Corte Costituzionale, conseguire la pensione minima costituisce un bene inviolabile – ex multis Corte Cost. n.33/2013 – e il Miur non può eludere tale principio con previsioni che discriminano il lavoratore precario rispetto al personale di ruolo, per cui è espressamente prevista la possibilità di permanere in servizio fino al raggiungimento del settantesimo anno di età, se può raggiungere il minimo contributivo ai fini della quiescenza. Non ci fermeremo qui: a quel docente va assegnato un assegno di pensione corrispondente a tutti gli anni prestati, non solo a una parte. Il prof di 67 anni potrà infatti chiedere, con un altro ricorso, il riconoscimento per intero dei vent’anni di supplenze. Oggi la normativa scolastica gli riconoscerebbe solo i primi quattro anni per intero e tutti gli altri rimanenti solo per due terzi. In pratica, applicando la legge, perderebbe tra i 5 e i 6 anni di carriera. Con incidenza negativa su stipendio, scatti di anzianità (da assegnare anche per il periodo di precariato) e, di conseguenza, sull’assegno pensionistico. Invece, Anief chiederà di fargli riconoscere tutti gli scatti di anzianità maturati durante il lungo precariato e la conseguente anzianità di servizio maggiorata dopo il decreto di ricostruzione di carriera. Tra l’altro, da qualche giorno la domanda di ricostruzione carriera va presentata non più in modalità cartacea, ma via internet: attraverso il portale Miur “Istanze on line”.

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In Italia fare il docente non conviene: malpagato e ad alto rischio di incorrere in malattie professionali

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cÈ quanto si evince da un doppio studio sui dipendenti della PA. Secondo la Fpa, i docenti sono indiscutibilmente i lavoratori della PA tra i meno pagati in assoluto: i più ricchi sono i magistrati, seguiti dai prefetti, alla penultima posizione i docenti con una media di 29mila euro di stipendio, seguiti dai dipendenti delle Autonomie locali. Un altro studio, commissionato dall’Inpdap, ha operato un confronto tra quattro macro categorie di dipendenti dell’Amministrazione Pubblica, coinvolgendo 3mila casi gestiti dalla Asl di Milano: insegnanti, impiegati, personale sanitario, operatori, partendo dall’analisi degli accertamenti sanitari per l’inabilità al lavoro. Tra i fattori che determinano i disturbi vi sono tutta una serie di condizioni stressogene a cui essi sono sottoposti. Per il sindacato, al di là dei fantasiosi stereotipi, la realtà è quella di un lavoro che nel corso degli ultimi anni ha perso valore economico e considerazione, rivelandosi pure dannoso per la salute. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): tutto il personale scolastico, Ata e presidi compresi, è sottoposto a una mole di responsabilità imparagonabile ad altre occupazioni e la riprova sono le indagini sulle malattie professionali. Perché chi lavora a scuola si fa carico di problematiche di giovani in crescita, bisognosi di essere ascoltati, aiutati, formati. Solo che queste azioni quotidiane logorano e con il tempo si paga lo sforzo profuso attraverso, purtroppo, l’insorgenza di patologie. Chi parla di crisi di vocazione sbaglia: il problema riguarda la mancanza di considerazione. E questa è una vera sconfitta per lo Stato. Anche la gestione latita. Basti pensare a quanto è stato fatto con i docenti abilitati dopo il 2011: chi ha svolto i Tfa e i Pas doveva essere accolto nelle GaE, in questo modo avremmo avuto insegnanti pronti a coprire quelle cattedre che oggi risultano non assegnabili. Per non parlare degli stipendi: il Governo sta veleggiando verso i 100 mesi senza il rinnovo del contratto e si vuole ora sottoscrivere un aumento che copre appena un terzo del dovuto.

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Professione docente, malgrado tutto rimane le più ambita

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cÈ record di adesioni per l’inserimento nelle graduatorie degli 8.400 istituti scolastici italiani, valide per il triennio 2017-2020. Questo, malgrado, l’insegnamento in Italia sia malpagato, preveda in media un precariato senza fine e ora pure una formazione triennale, dopo aver vinto il concorso a cattedra, al termine della quale si potrebbe essere addirittura bocciati. Per favorire questo processo di avvicinamento all’insegnamento, lo studio legale del sindacato Anief, subissato di richieste, ha organizzato una serie di ricorsi, al Tar del Lazio, contro le tante esclusioni contenute nel D.M. 374/2017 e la nota Miur di trasmissione prot. n. 25196 del 1° giugno 2017, perché contenenti elementi di ingiustizia e irragionevolezza macroscopici, spesso in contrasto con chiare pronunce della magistratura amministrativa e persino rispetto ai recenti decreti delegati. Medesimo copione per l’aggiornamento/reinserimento annuale delle GaE, i cui candidati puntano all’ottenimento delle supplenze più lunghe, con il giovane sindacato costretto a riaprire i termini per in GaE 2017 sino a dopodomani.Intanto, dai tribunali giungono conferme sulla correttezza della linea assunta: stavolta a fornirle è il Consiglio di Stato che, con un provvedimento cautelare d’urgenza, ha disposto l’immediato inserimento proprio nelle Graduatorie a Esaurimento dei docenti abilitati con Scienze della Formazione Primaria, prevedendo anche il diritto alla stipula nei loro confronti dei contratti a tempo determinato e indeterminato da effettuare già nelle prossime settimane nell’ambito del contingente da oltre 52mila immissioni in ruolo fissate dal Miur.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): nei prossimi giorni, sono previsti nuovi decreti monocratici, sempre da parte del Consiglio di Stato, riguardanti altri ricorsi. Per le ultime impugnazioni contro l’esclusione immotivata dalle GaE, contiamo di ridurre al massimo i tempi, pur considerando le tempistiche non sempre celeri della macchina giudiziaria. L’obiettivo è sempre quello di assistere gli insegnanti precari nel loro percorso di avvicinamento alla cattedra, alla luce anche del sempre maggiore interesse che i giovani laureati italiani mostrano per questa bistrattata ma sempre amata professione.

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Settimana italiana del docente

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 maggio 2017

ringrazia un docenteQuest’anno la “Settimana Italiana dell’Insegnante” coincide con la Festa del Lavoro, si celebra dall’1 al 7 maggio, è alla sua terza edizione e, anche quest’anno, l’hashtag che la rappresenta è RingraziaUnDocente, attraverso il quale tutta la popolazione (non solo chi è a scuola oggi) può postare sui social network un proprio “ringraziamento” ad una o ad un insegnante che ha rappresentato qualcosa di importante nella propria vita e crescita.
Promuovere la Settimana sono i ragazzi dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce che curano il progetto “MasterProf” (la classe 5°A AFM), in stretta collaborazione con il sito dedicato all’istruzione Your Edu Action.
Resta invariato il logo, una margherita multicolore, che raccoglie in sé diversi significati e simbolismi, è in assoluto il fiore più semplice, si trova ovunque, evoca una continua primavera del sapere, nel linguaggio dei fiori rappresenta la pazienza, nei colori ci sono tutte le sfumature della professione e poi, come non sottolineare che è anche un logo …petaloso? Se quindi negli Usa e nei paesi anglofoni è la “mela” il classico dono riservato all’insegnante, qui in Italia i docenti si meriteranno una “margherita” in ogni possibile forma, da quella reale, appena colta, bella e profumata fino a quella anche semplicemente disegnata, sul quaderno, su un foglio, su un cartoncino o su un poster.
Tra i testimonial della Settimana, grandi nomi come: Massimo Inguscio, Franco di Mare, Beppe Severgnini, Gian Luigi Beccaria, Carlo Verdone, Paolo Ruffini, Paolo Crepet, Alessandro ringrazia un docente1D’Avenia, Oscar Farinetti e il comico Pintus, tanto amato dai bambini e dai ragazzi in età scolare. Ai tanti VIP della cultura, della scienza, del giornalismo e dello spettacolo si rivolgono i ragazzi di MasterProf, chiedendo loro di pubblicare sui social una foto con in mano un semplice foglio su cui c’è scritto “Gli Insegnanti sono Importanti” (e, se lo desiderano, con l’hashtag #ringraziaundocente).
MasterProf è un progetto che si è ispirato al Global Teacher Prize (conosciuto anche come Premio Nobel per l’Insegnamento) ma, a sua differenza, non è una competizione, non ci sono giurie, scadenze, finalisti e vincitori, qui valgono e verranno pubblicate tutte le storie di docenti extra-ordinari che i ragazzi riusciranno ad individuare. Sul sito del progetto c’è sia la possibilità di effettuare delle segnalazioni (da parte di studenti, dirigenti, colleghi, amici, parenti) che di autoproporsi. Tra le caratteristiche ricercate vi sono, tra le altre, metodi e pratiche innovative, riconoscimenti professionali, contributo nell’aprire le menti, nell’educare cittadini globali, nel rendere la docenza accessibile, nel coinvolgere il territorio.

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Corso aggiornamento personale educativo e docente del Comune di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2017

Roma Mercoledì 22 Febbraio 2017, ore 15:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 161. Giornata di formazione sul tema Per un Curricolo del Nido e della Scuola dell’Infanzia di Roma Capitale per il personale educativo e docente dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Roma organizzato dal Dipartimento Politiche educative e scolastiche in collaborazione con l’Università Roma TRE. Le attività formative rientrano nell’ambito del Piano di aggiornamento 2016/17 volto al miglioramento della qualità dei Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale. L’incontro è aperto alla partecipazione di docenti e studenti.Programma 22 febbraio 2017 ore15,30 -19,00
Saluti: Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma TRE)
Presentazione del seminario: Donatella Ienuso (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)
Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma
Intervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità.
Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni.

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Corso di aggiornamento personale educativo e docente del Comune di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 14 febbraio 2017

campidoglioRoma Mercoledì 15 Febbraio 2017, ore 15:30 / 16 Febbraio 2017 Aula Magna di Architettura Largo G.B.Marzi, 10 si terranno due giornate di formazione sul tema Per un Curricolo del Nido e della Scuola dell’Infanzia di Roma Capitale per il personale educativo e docente dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Roma organizzato dal Dipartimento Politiche educative e scolastiche in collaborazione con l’università Roma TRE. Le formative rientrano nell’ambito del Piano di aggiornamento 2016/17 per Insegnanti delle Scuola dell’Infanzia ed Educatori/trici dei Nidi comunali volto al miglioramento della qualità dei Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale.
Il giorno 16 è prevista la presenza della Direttrice del Dipartimento di Architettura, Elisabetta Pallottino, e dell’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma,Laura Baldassarre. L’incontro è aperto alla partecipazione di docenti e studenti.
Programma
15 febbraio 2017 ore15,30 -19,0 0Saluti: Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma TRE) Presentazione del seminario: Donatella Ienuso (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di RomaIntervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità.
Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni Conclusioni
16 febbraio 2017 15,30-19Saluti: Prof.ssa Elisabetta Pallottino, Direttrice del Dipartimento di Architettura Dott.ssa Laura Baldassarre, Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma (in attesa di conferma) Prof.ssa Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma Tre)Presentazione del seminario: Carla Piazza (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma
Intervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità. Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni. Conclusioni

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Precariato, docente con diploma magistrale immessa in ruolo dal Tribunale di Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

La docente, su ricorso patrocinato dai legali Anief, aveva ottenuto definitivamente ragione con ministero-pubblica-istruzionesentenza del Consiglio di Stato, peraltro passata in giudicato, cui il Miur aveva anche dato esecuzione: il tutto, però, senza permettergli l’accesso, come sarebbe stato legittimo, alla compilazione via internet della domanda per partecipare al piano straordinario di immissioni in ruolo previsto dalla Legge 107/2015, fasi B e C, attraverso le quali sono state immessi in ruolo oltre 56mila insegnanti precari. La sentenzia evidenzia proprio come il Miur abbia di fatto compiuto un vero e proprio illecito. Anief ricorda che, per i docenti destinatari di favorevole e definitiva sentenza del Consiglio di Stato, è ancora possibile aderire allo specifico ricorso. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): anche stavolta siamo riusciti a tutelare i diritti di questa categoria di docenti precari, per troppi anni ignorati dal Miur, ristabilendo il giusto diritto grazie anche alla professionalità dei nostri legali. Abbiamo quindi dimostrato che avevamo ragione a pretendere il loro inserimento nelle GaE: nella stessa situazione della docente con diploma magistrale, appena assunta a titolo definitivo, ci sono diverse migliaia di precari che difenderemo in tribunale, ribadendo le medesime ragioni”

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Kent Johnson docente all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

biblio università parmaParma. È stata all’Università di Parma la “prima” europea del prof. Kent Johnson, direttore della Morningside Academy di Seattle. In occasione della settimana intensiva organizzata per gli studenti del Master ABA (Analisi del comportamento applicata) e del corso di laurea magistrale in Psicologia dell’Intervento Clinico e Sociale, il docente ha tenuto diverse lezioni.Figura di spicco del panorama accademico legato all’Applied Behavior Analysis e autore di numerose pubblicazioni, già professore alla Central Washington University e direttore dello “staff training” alla Fernald School in Massachussetts, il prof. Johnson ha proposto agli studenti un “viaggio” all’interno del modello educativo “Morningside”, che rappresenta il sistema più innovativo per il recupero scolastico di allievi con disturbi specifici dell’apprendimento e difficoltà di attenzione.Il docente ha approfondito le basi filosofiche e scientifiche del modello, sottolineando aspetti comuni con i modelli costruttivisti del nostro paese. Ha poi mostrato video e proposto esercitazioni agli studenti.

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“La scuola è finita”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

Agrigento 18 novembre, alle ore 18.00, presso il Collegio dei Filippini con il patrocinio del Comune. “La scuola è finita” di Anna Maria Bruno, pubblicato dalla casa editrice La Zisa di Palermo. (pp. 144, euro 13,90) Interverranno il vicesindaco Massimo Muglia; il noto cabarettista e docente di lettere Gianni Nanfa e il giornalista Egidio Terrana. Leggerà alcuni brani dell’opera l’attrice Virginia Bellomo.
Un libro, questo, che rivela gli scandalosi retroscena della scuola. Un caso, purtroppo meno raro di quanto si possa immaginare, in cui l’esame di stato diventa desolante luogo di scontro, coagulo esplosivo di tensioni, insoddisfazioni, rancori, vincoli clientelari, competizioni di vario genere. Caso che s’inserisce in un quadro ben più ampio di mediocrità e approssimazione nel quale anche la mala sanità siciliana fa la sua parte. Romanzo di indubbia originalità per la novità dei contenuti, il profilo critico e lo stile serrato, vivace e di brillante smalto, condito da una pungente e trainante ironia.
Anna Maria Bruno è nata nel 1971 ad Agrigento. Si è laureata in lettere classiche presso l’Università degli studi di Palermo, dove ha anche conseguito il dottorato di ricerca. Oggi insegna in un liceo.
Le Edizioni La Zisa aderiscono ad “Addiopizzo” e a “Libera” di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati “pizzo free”.

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