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Posts Tagged ‘docenti precari’

Scuola – Docenti precari abilitati: aggiornare le GaE subito come prevede la legge

Posted by fidest press agency su martedì, 19 febbraio 2019

Il primo partito di maggioranza apre alla possibilità per decine di migliaia di insegnanti non di ruolo di integrare i loro punteggi e cambiare provincia di collocazione, per agevolare la loro assunzione in località dove risultano posti disponibili: dopo il rinvio del 2018, stavolta l’aggiornamento “non è procrastinabile”, hanno spiegato i rappresentanti pentastellati. Per il sindacato è fondamentale anche la loro contestuale riapertura immediata, al fine di sopperire al copioso turn over che aspetta il settore in estate. E per rivitalizzare il doppio canale di reclutamento: in caso contrario, le immissioni in ruolo andrebbero anche quest’anno deserte. Marcello Pacifico (Anief): Bene fa il M5S, che pure inizialmente aveva votato il blocco quinquennale sulla mobilità e la proroga dell’aggiornamento delle GaE al decreto semplificazione poi bloccato dal Quirinale, a ravvedersi, permettendo così ai 25 mila docenti inseriti nelle GaE di poter prendere il ruolo con l’attuale aggiornamento.Rimane viva l’incertezza sull’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, che secondo la normativa deve svolgersi nella prossima primavera. Nel Decreto Semplificazioni, approvato di recente, si era tentato di inserire una proroga della validità delle attuali graduatorie: “tentativo fallito anche se esponenti di Governo affermano che il provvedimento sarà inserito in un prossimo decreto”, scrive Orizzonte Scuola.
“Ad oggi – continua la rivista – l’aggiornamento si svolgerà e sarà particolarmente complicato per infanzia e primaria, se la decisione dell’Adunanza Plenaria del 20 febbraio prossimo dovesse rivelarsi a favore dell’inclusione dei docenti diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 nelle GaE. Il cambio provincia, in quel caso, potrebbe veramente provocare un ribaltamento delle attuali posizioni assunte in graduatoria”. A schierarsi per l’immediato aggiornamento delle GaE è anche il M5S, secondo il quale “non è procrastinabile. Nonostante avvenga in concomitanza di varie procedure concorsuali non sarebbe giusto negare un diritto a chi è iscritto”. Un pensiero confermato dall’ex deputata Silvia Chimienti che afferma di essere in costante contatto con l’on. Lucia Azzolina (M5S).
Anche Anief ribadisce la necessità dell’aggiornamento e di una contestuale loro riapertura immediata, per sopperire al copioso turn over che aspetta il settore in estate. E per rivitalizzare, in questo modo, anche il doppio canale di reclutamento, alla luce anche del ritorno, voluto dall’esecutivo, dei vecchi concorsi e l’abuso dei contratti a termine subìto dai precari chiamati dalle graduatorie d’istituto nell’ultimo triennio dopo l’approvazione della Buona Scuola, oltre che della fine dei concorsi riservati per i supplenti con 36 mesi.
Il sindacato prosegue la battaglia, nel frattempo, anche dinanzi ai giudici, chiedendo l’applicazione in Italia della Direttiva 1999/70/CE, creata da Bruxelles proprio per contrastare l’abuso di precariato nei Paesi membri.

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Scuola ancora una volta la maggioranza sbaglia sui docenti precari

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Un emendamento dei relatori al decreto Semplificazioni, invece di riaprire le GaE agli insegnanti abilitati esclusi dalla Buona Scuola e dai concorsi riservati o permettere l’aggiornamento delle stesse graduatorie provinciali, in modo da consentire il cambio di provincia e l’assunzione di quelli già inseriti, prevede un’ulteriore proroga, ipotecando di nuovo migliaia di cattedre deserte per le convocazioni delle immissioni in ruolo del prossimo anno scolastico. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Altro che semplificazione, così si complica e in maniera irreversibile il cancro del precariato nella scuola per l’incapacità della politica di adottare le soluzioni adeguate. Perché non bisogna dimenticare che i docenti abilitati su disciplina e specializzati per il sostegno ci sono, ma rimangono ‘congelati’ nelle graduatorie d’istituto.

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Docenti precari, il 2019 sarà l’anno del rinnovo delle GaE

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 dicembre 2018

Il decreto è atteso in primavera e sono ancora tante le variabili da considerare. Si tratta di un passaggio importante, perché l’aggiornamento del 2019 avrà effetto per il triennio successivo, quindi sino al 2021. Anief ricorda che mai come adesso è diventato necessario riaprire le graduatorie ad esaurimento: se ciò non avverrà, con l’inizio del prossimo anno scolastico assisteremo alla mancata copertura di altre decine di migliaia di cattedre, che si andranno ad aggiungere alle 120 mila del 2018. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): possiamo dare per certo sin d’ora che il Ministero dell’Istruzione verrà subissato di ricorsi, anche per la mancata e perdurante adesione alla normativa europea che regola la materia del precariato su posti vacanti e disponibili. Inoltre, qualora l’udienza sui Diplomati Magistrale del Consiglio di Stato prevista per il 20 febbraio non dovesse essere favorevole ai ricorrenti, Anief valuterà la possibilità di riaprire i ricorsi non solo per gli stessi maestri con diploma magistrale conseguito prima del 2002, ma anche per i laureati in Scienze della Formazione Primaria, gli insegnanti tecnico-pratici e tutti coloro che hanno un titolo abilitante all’insegnamento. Il sindacato, pertanto, conferma il ricorso al giudice del lavoro per ottenere la partecipazione al piano straordinario di stabilizzazione o il risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine: il ricorso è rivolto a docenti, anche non abilitati, e Ata precari che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio in scuola pubblica su posto vacante e disponibile.

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Docenti precari, è partita la corsa alle 57 mila assunzioni: molte salteranno

Posted by fidest press agency su sabato, 4 agosto 2018

Sono state inviate agli Uffici Scolastici le istruzioni operative per le immissioni in ruolo, attraverso l’imminente convocazione dei candidati, l’individuazione dell’ambito e contestuale assegnazione della sede ai docenti neo-immessi in ruolo. Il condizionale sull’operazione è d’obbligo, perché molti dei 57.332 posti messi a bando non verranno mai assegnati, andando così ad ingrassare il già considerevole numero di supplenze annuali. Gli Usr attingeranno dalle graduatorie ad esaurimento, cui è destinato il 50% dei posti; dalle graduatorie di merito del concorso 2016 e quelle del concorso del 2018, cui è destinato il restante 50%. Nel caso di ulteriori disponibilità nell’ambito della quota del contingente destinata ai concorsi, si procederà alle ammissioni al terzo anno del percorso FIT. E qui risiede uno dei problemi: perché l’avere svolto il Fit comporta il depennamento da tutte le graduatorie: solo che nella grande maggioranza dei casi le operazioni che portano alla realizzazione delle graduatorie da terzo anno di Fit ancora devono completarsi. Anche laddove sono state avviate con sollecitudine e sembrava che tutto filasse liscio per arrivare alle assunzioni immediate, le commissioni si sono fermate in corrispondenza delle ferie estive: in Lombardia, ad esempio, i colloqui degli aspiranti docenti di diverse classi di concorso riprenderanno solo lunedì 27 agosto.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): In diverse classi di concorso, come ad esempio la matematica alle medie o gli insegnamenti tecnico-scientifici alle superiori, non si attuerà alcuna immissione in ruolo. Perché le GaE e le graduatorie di merito sono esaurite, chi ha fatto il Fit deve in moltissimi casi ancora terminare e gli altri abilitati, ad iniziare da chi ha svolto il Tfa, continuano ad essere relegati nelle fasce d’istituto. Pure tra le 13.329 assunzioni previste sul sostegno, si prevede un alto numero di mancate assegnazioni delle cattedre, anche in questo caso per mancanza di aspiranti. Anzi, gli insegnanti di sostegno specializzati sarebbero presenti e arruolabili nei ruoli: solo che il Miur si ostina a precludere loro l’accesso alle graduatorie pre-ruolo. Lo stesso destino è quello che l’Avvocatura di Stato vorrebbe riservare agli Insegnanti tecnico pratici, i quali solo in presenza di ordinanze cautelari possono accedere con certezza sui posti vacanti a loro destinati. Ci accingiamo a vivere l’ennesima estate con migliaia e migliaia di mancate assunzioni, per colpa di un’amministrazione che continua a far prevalere la burocrazia e ad alzare le barriere, anziché stabilizzare dei precari selezionati e formati ad hoc, aprendo finalmente alla professionalità e al merito. Noi abbiamo da tempo indicato cosa bisogna fare: riaprire le GaE a tutti i docenti precari abilitati, come è accaduto già due volte nell’ultimo decennio. Questo semplice provvedimento, recepito però solo negli emendamenti al decreto Dignità dai partiti d’opposizione, con quelli di maggioranza che hanno fatto ostruzione assoluta, avrebbe evitato guerre intestine tra i precari e l’inevitabile boom di ricorsi che a breve ci accingeremo a presentare.

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