Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘documento’

Siamo in attesa del “Il Documento di Economia e Finanza”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 giugno 2018

“Doveva essere approvato dal Parlamento entro la fine di aprile, ma le faticose discussioni riguardo alla formazione del nuovo governo hanno fatto slittare questo termine, ben oltre quella data, tra l’altro andando fuori sincrono rispetto al quadro europeo. Ricordiamo che il Def non è solo un documento interno del nostro Paese. È una sorta di orientamento che il Parlamento dà al Governo in vista delle manovre di autunno, vale a dire della Nota di variazione al Def del 15 settembre e poi della Legge di Bilancio di metà ottobre. Questo documento, insieme alla sequenza degli ulteriori documenti, Nota di variazione e Legge di Bilancio, vanno consegnati alle autorità europee perché facenti parte del programma europeo di definizione del quadro di bilancio di tutti i Paesi, con i giudizi dell’Unione Europea sui singoli Paesi”.Così il deputato Renato Brunetta, in un’intervista a ‘Radio Radicale’, anticipando quello che dirà domani a Montecitorio al ministro Tria durante la discussione al Def. “Ricordiamo a noi stessi – prosegue – che il Def non è il solo documento che deve essere approntato e che i governi hanno l’obbligo di approntare, ma che allegato al Documento di Economia e Finanza c’è anche il PNR (Piano Nazionale per le Riforme), che è la base strategica che ciascun governo dà all’Europa spiegando i proprio conti pubblici (deficit, debito, avanzo, disavanzo, tassi di interesse) alla luce di un processo di riforma che deve migliorare l’efficienza strategica del Paese (produttività, investimenti, infrastrutture).Per cui l’Europa, semmai avesse avuto il Def approvato a fine aprile e il PNR per quella data, avrebbe valutato l’uno alla luce dell’altro, individuando nel Paese il sentiero ottimale. Ma il caso della nostra stagione vuole che, non essendoci entrambi i documenti approvati, ci presenteremo a fine giugno al Consiglio Europeo senza che l’Europa abbia potuto giudicare né le nostre riforme, che non conosciamo, né i nostri conti. Domani ci sarà l’esame parlamentare del Def. Vedremo cosa la maggioranza scriverà nella sua risoluzione per l’approvazione del Documento”.

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“Dalla pratica del follow up alla cultura di survivorship care”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2015

meetingRoma (Hotel NH Collection Vittorio Veneto – Corso d’Italia 1) giovedì 10 settembre 2015, ore 11.30 l’AIOM organizza la Consensus Conference “Dalla pratica del follow up alla cultura di survivorship care”, che coinvolge tutti gli attori coinvolti. L’obiettivo è definire un documento che raccolga le linee di indirizzo condivise per una concreta valorizzazione della “cura” dei guariti. Il documento sarà presentato in sede congressuale il 10 settembre alle 11.30 in una conferenza stampa a cui parteciperanno il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM, il dott. Gianmauro Numico, Direttore dell’Oncologia all’Ospedale di Alessandria, il dott. Claudio Cricelli, presidente Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), e il dott. Luigi Boano, General Manager Novartis Oncology Italia. Nel nostro Paese tre milioni di pazienti colpiti dal cancro si sottopongono alle visite di controllo successive al trattamento. Questi esami, clinici e strumentali, rientrano nel cosiddetto “follow up” e sono fondamentali per individuare in anticipo eventuali recidive della malattia. Ma la scarsa comunicazione fra specialisti e medici di famiglia determina gravi problemi organizzativi. Come evidenziato da un sondaggio promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), il 35% dei pazienti è in follow up da più di 5 anni, a conferma che è diffusa la tendenza a proseguire indefinitamente questa pratica, con un notevole impatto anche da un punto di vista economico.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

Roma 17/11/2010 Ore 11: Policlinico universitario “Agostino Gemelli”,  largo F. Vito 1 Il sindaco, Gianni ALEMANNO, si reca in visita ai cittadini iracheni feriti nell’attentato dello scorso 31 ottobre alla chiesa cristiana di Baghdad.
Ore 16: Incontro privato, Campidoglio Il sindaco, Gianni ALEMANNO, incontra le parti sociali nel tavolo di concertazione convocato in merito al documento di programmazione finanziaria di Roma Capitale.

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Pelacchi segretario della Falcri-Confsal

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

Montesilvano (PE) Il Segretario Generale Aleardo Pelacchi all’indomani della conclusione dei lavori sottolinea la sua piena  soddisfazione per la riconferma dell’intera Segreteria avvenuta all’unanimità che rappresenta un forte segnale di condivisione dell’azione politico-sindacale svolta dalla Falcri-Confsal ulteriormente rafforzata dal pieno mandato ottenuto con la condivisione del documento finale dal Congresso. L’Assemblea ha riconfermato all’unanimità la Segreteria Nazionale uscente composta da Aleardo Pelacchi – Segretario Generale (Unicredit), Maria Angela  Comotti (Intesa Sanpaolo), Roberto Ferrari (CR Firenze – Gruppo Intesa Sanpaolo), Joseph Fremder (BNL), Claudio Gulinello (Intesa Sanpaolo), Innocenzo Parentela (UBI), Angelo Peretti (Unicredit).
E’ stato, inoltre, approvato il documento finale il XVII Congresso Nazionale della Falcri-Confsal sul tema “Centralità del lavoro: stabilità, identità e dignità professionale”. Il documento ha ribadito l’impegno della Falcri a svolgere il proprio ruolo con tenacia e determinazione insistendo in particolare su alcune aree di rilevante interesse.
Tra i temi trattati di spicco sono stati: la solidarietà, intesa come difesa dei diritti inalienabili dell’uomo; la lotta alla precarietà ed alla precarizzazione della società; la tutela della dimensione di genere, il sostegno alle politiche di pari opportunità, la valorizzazione delle differenze e la non discriminazione.   Nella discussione che ne è seguita è emersa con forza la riaffermazione dei valori che da sempre caratterizzano la Falcri e che mettono al centro del suo operare il rispetto e la valorizzazione della Persona; la necessità che le banche propongano politiche diversificate in base alle reali necessità del territorio; l’effettiva partecipazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori alla vita aziendale attraverso gli strumenti della “democrazia economica e sociale”.
Il nucleare e Veronesi
«Se Veronesi pensa che i nuovi reattori sono sicurissimi dovrebbe spiegarlo alle Agenzie di sicurezza nucleare di Usa, Finlandia, Regno Unito e Francia  – commenta Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia – che non hanno ancora dato il via libera all’EPR proprio perchè i sistemi di emergenza non rispettano fondamentali principi di sicurezza nucleare».
«Se Umberto Veronesi vuole fare il promotore del nucleare facendo affermazioni fideistiche di questo genere non dovrebbe condurre l’autorità di sicurezza e controllo. Il prof Veronesi – lo ribadiamo – va a fare un mestiere per il quale non è competente, (chi affiderebbe un centro tumori a un esperto di sicurezza nucleare?) e inoltre – conclude Onufrio –  fa affermazioni ampiamente sconfessate dalla realtà».

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Confederazione Sud Euromediterranea: è una realtà

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

Sei movimenti politici meridionali e meridionalisti hanno ora una sola e nuova piattaforma politica la: Confederazione SUD Euromediterranea. Questa Confederazione, di cui è Presidente Antonio Ciano, affiancato dal segretario nazionale Girolamo Foti e dal coordinatore Francesco Strafalaci, nasce dall’esigenza di dare una risposta alla desertificazione economico politica determinatasi proprio nel meridione con l’unità d’Italia. Vogliono dire basta al “sistema scritto a tavolino dai politici meridionali venduti per conservare le loro nicchie di potere e che li ha portati, poi, ad alimentare un modulo clientelare che ha reso il Sud bacino di voti e schiavo di un nord produttivo”. “Una produzione – è detto nel primo documento emesso dalla presidenza della Confederazione – che si è sempre servita del “carburante” meridionale, ovvero di quegli artigiani del Sud che hanno dato vita al miracolo economico del nord est dopo la crisi petrolifera degli anni settanta e dell’impiego pubblico meridionale, che assorbe il 40% della produzione settentrionale, senza la quale le industrie del nord sarebbero destinate a morire”. Proprio per dare una risposta a tutto questo è nato il Congresso del SUD, con la presidenza di Gianfranco Pipitone. Un organo tecnico interno alla Confederazione che detterà le linee programmatiche e il progetto politico ponendosi come parlamento ombra. A Gaeta è stato lanciato un segnale eloquente che ha già prodotto i suoi primi frutti attirando nella sua area altre associazioni e movimenti che hanno, per comune denominatore, la stessa voglia di riscatto e di crescita civile e politica meridionalista. E è un primo passo. La chiamata non si ferma. Gli indifferenti e gli agnostici sono avvisati: non è più tempo di stare alla finestra. (simbolo)

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Trasporti: italiani sudditi

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 giugno 2010

Un caso esemplare, segnalatoci dalla signora R.C., sull’Italia che non funziona e che tratta i cittadini come sudditi. R.C. prende il volo Alitalia, Cagliari-Roma: un’ora di viaggio e un’ora e cinque minuti di attesa del bagaglio, senza che venga fornito un minimo di informazione. Recuperato il bagaglio, R.C. si reca alla stazione dei treni (Trenitalia), acquista il biglietto che e’ di un formato diverso, piu’ piccolo, di quello che aveva acquistato in precedenza, nel viaggio di andata. Occorre timbrare il “documento di viaggio” ma la obliteratrice non stampa. Sale a fatica  sul treno che ha gli scalini alti,  a 50 cm dal marciapiede, con valigia e valigetta (meno male che c’e’ qualcuno generoso che la aiuta nel carico); non si capisce perche’ un treno destinato a passeggeri  con bagagli non abbia le porte a livello del marciapiede. Arriva il controllore che affibbia una multa di 50 euro perche’ il biglietto non e’ obliterato. Proteste di R.C. che espone i fatti. Il controllore a sua volta suggerisce le modalita’ per riuscire nella obliterazione: inserire il biglietto mignon nella parte destra della fessura, oppure raggiungere il controllore, per la vidimazione manuale, nella prima vettura del treno; insomma R.C. dopo essere salita a fatica deve trascinarsi con i bagagli per 6 vetture per sopperire ad un disservizio “offerto da Trenitalia”. Arrivata alla stazione Termini  ha le stesse difficoltà per la discesa e deve percorrere 500 metri per arrivare ai capolinea dei bus. Di carrelli per le valige non c’e’ ombra e i tappeti mobili coprono solo un tratto del percorso e sono in parte fuori uso. Ovviamente il tutto e’ stato pagato: 135 euro il trasporto aereo e relativi servizi aeroportuali dell’Alitalia per la tratta Cagliari-Roma, quando costa la meta’ andare a Parigi con un volo a basso costo, e 14 euro per fare 25 km in un treno che ricorda altri Paesi non proprio sviluppati. Da cittadina la nostra R.C. si e’ rifiutata di pagare la multa. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Influenzare la politica dell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2010

Grazie all’Iniziativa dei cittadini europei, proposta nei dettagli dalla Commissione, i cittadini europei avrebbero per la prima volta la possibilità di formulare in modo diretto suggerimenti per nuove leggi. L’Iniziativa, che è un’innovazione prevista dal trattato di Lisbona, permetterà a cittadini dell’Unione, in numero di almeno un milione e appartenenti ad almeno un terzo degli Stati membri, di invitare la Commissione europea a presentare proposte legislative nei suoi settori di competenza. Il documento presentato oggi dalla Commissione indica il numero di firme che sarà necessario raccogliere in ciascuno Stato membro e propone che la Commissione esamini l’ammissibilità dell’iniziativa una volta che siano state raccolte 300 000 firme in almeno tre Stati membri. La proposta della Commissione fissa inoltre un limite di tempo di un anno per raccogliere le firme e lascia alla Commissione quattro mesi per esaminare l’iniziativa e decidere come agire. La Commissione si augura che il Consiglio e il Parlamento raggiungano un accordo definitivo sull’Iniziativa dei cittadini europei prima della fine dell’anno in corso, in modo che le prime iniziative possano essere presentate nel 2011. Una volta raccolte 300 000 firme in tre diversi Stati membri, gli organizzatori sono tenuti a chiedere alla Commissione di verificare l’ammissibilità dell’iniziativa. La Commissione avrà due mesi per decidere se l’iniziativa rientra nell’ambito delle sue attribuzioni e se riguarda una materia in merito alla quale è possibile legiferare a livello dell’UE. Questa verifica di ammissibilità non pregiudica la decisione della Commissione sulla sostanza dell’iniziativa. Se l’iniziativa è giudicata ammissibile, la Commissione, dopo la verifica delle firme, avrà a disposizione quattro mesi per esaminare l’iniziativa vera e propria. La Commissione dovrà decidere se elaborare una proposta legislativa, se dar seguito all’iniziativa in altro modo, ad esempio effettuando uno studio, o se non intraprendere alcuna azione. Qualunque decisione dovrà essere motivata in un documento pubblico.

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Progetto sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

Editoriale Fidest Movimento Sud ci ha portato a conoscenza di un progetto inteso ad “individuare soluzioni per arginare il fenomeno della criminalità che impedisce la crescita economica del sud. “E’ ormai chiaro a tutti – è detto nelle premesse del citato documento – che non  ci può essere sviluppo, lavoro, pace e ordine sociale fino a quando non viene garantita la sicurezza ai cittadini, agli imprenditori, ai commercianti ed a quanti vogliono vivere una dimensione cittadina scremata da ogni distonia di sistema. Questo documento, pertanto, cerca di prospettare in maniera breve e con l’ausilio di un linguaggio semplice quali possono essere le risposte da adottare per risolvere il problema sicurezza e allo stesso tempo analizza anche quali possono essere i risultati conseguenti, ovvero per la ripresa, incremento e crescita degli investimenti al sud da parte degli imprenditori e per  nuovi posti di lavoro”. Ne consegue, quindi l’esigenza di esercitare “un maggiore contrasto anche verso la microcriminalità in un’azione che non può conoscere pause o incertezze.” “Proprio per questo – si soggiunge – occorre attingere  a tutte le forze a disposizione sul territorio ed è assolutamente  auspicabile l’intervento delle nostre forze armate a supporto delle forze di polizia”. Ma la materia, di là delle buone intenzioni dei proponenti, è e resta complessa. C’è chi, ad esempio, chiede un rafforzamento degli organici di polizia e dei carabinieri. Chi sollecita una presenza maggiore di magistrati. Chi richiede una più attenta gestione della cosa pubblica, a partire dalle amministrazioni locali. Chi ne fa solo un aspetto culturale. Alla fine se cerchiamo di tirare le fila e azzardare una prima riflessione dobbiamo convenire che se vogliamo andare al nocciolo del problema non è tanto, e, comunque, solo il “braccio operativo” (polizia, ecc.) quello che riteniamo l’elemento fondante per una svolta “virtuosa” in opposizione alla “cultura mafiosa”, quanto una maggiore presenza dello Stato in tutti i suoi gangli vitali e il suo rapporto fiduciario con la gente. Significa, anche, che le risposte non devono attendere tempi biblici per indagare, individuare e condannare con una sentenza definitiva i colpevoli di un illecito penale, grave o lieve che sia, e senza sconti sotto forma di indulti e amnistie reali o camuffati. Oggi, cioè, manca la certezza della pena. Manca, altresì, la capacità d’intervenire in maniera più incisiva senza che si debba dire, ad esempio, che per un furto la possibilità che si possa individuare il colpevole è di 5 casi su cento. E questo discorso vale per il meridione quanto per il resto del Paese. La verità è che, e nel meridione forse più che altrove, non tutti rispettano il gioco delle parti: aumentano, in pratica, i corrotti e corruttori nell’ambito di chi è preposto a individuarli e punirli e da questa “innaturale mistificazione” che allarga le maglie della giustizia, si offre una percezione in caduta libera dell’opinione pubblica sul concetto di legalità e di rispetto delle regole civili di comune convivenza. Il rischio, a questo punto, è grande perché sono tanti coloro che ciurlano nel manico a partire da di dovrebbe esserci d’esempio. Non servono, di certo, i militari per le strade a far cambiare loro opinione. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Idrogeno da fonti rinnovabili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 marzo 2010

Bari 4 Marzo alle ore 12 e 30, presso la Presidenza della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro, 33), verrà sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia e Fondazione “H2U The Hydrogen University di Monopoli”, per la sperimentazione e la realizzazione in Puglia di progetti legati all’utilizzo di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, così come previsto da una delibera approvata dalla Giunta Regionale il 10 Febbraio scorso. A porre la firma al documento saranno il Presidente della Regione Puglia e il Presidente della Fondazione Nicola Conenna. Il protocollo, della durata di tre anni, prevede la realizzazione, da parte della Fondazione “H2U The Hydrogen University, di un “Master Plan dell’economia dell’idrogeno in Puglia” e l’organizzazione annuale di una “Conferenza Internazionale Euromediterranea sulla mobilità a idrogeno” e più in generale sull’economia dell’idrogeno. La sperimentazione sarà finalizzata alla costruzione e messa in esercizio della rete pugliese di distributori ad idrogeno e miscela metano-idrogeno, a partire dalle aree ad elevato rischio di crisi industriale, come Brindisi e Taranto, e dall’area metropolitana del capoluogo regionale Bari.

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“Contractor” di Gianpiero Spinelli

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2009

CONTRACTOR, di Gianpiero Spinelli - Attacco contro PSD ContractorSi intitola Conctractor ed è il memoriale di Gianpiero Spinelli, ex paracadutista della Folgore, oggi professionista della sicurezza che lavora da anni nelle zone calde del mondo: Israele, Giordania, America Latina, Brasile e Iraq. Nel suo libro Spinelli racconta per la prima volta la realtà e la vita quotidiana dei soldati privati che operano in Iraq. Edito da Mursia (408 pagine, 18,00 euro), il libro, da oggi in tutte le librerie, è uno straordinario documento che svela senza censure verità mai raccontate, inclusi i retroscena del rapimento di Quattrocchi, Stefio, Cupertino e Agliana, di cui Spinelli era amico e collega. Dal 2003 al 2007 in Iraq sono morti 917 contractor; 12 mila sono stati feriti. Solo nei primi mesi del 2007 i morti sono stati 146 e i feriti 3.430. I dati sono del Dipartimento di Statistica degli Stati Uniti e rivelano solo una piccola parte della sconosciuta realtà dei contractor, soldati arruolati da aziende private che garantiscono la rete di protezione della galassia di imprese, istituzioni, enti impegnati nella ricostruzione dell’Iraq. Difficile dare un numero preciso dei soldati operativi: si stima che siano circa 30 mila quelli che prestano servizio per imprese private con appalti del governo americano per la sicurezza, altri 182 mila sono impiegati in attività diverse, dalla logistica alla comunicazione.  Sono americani, sudafricani, inglesi, rumeni, nepalesi, sudamericani e anche italiani. La maggior parte proviene dalle fila degli eserciti regolari, ex militari come Spinelli. In Iraq moltissimi, circa 120 mila, sono contractor reclutati sul posto e addestrati da professionisti stranieri. “Quando muore un contractor nessuno ne parla. Molti ci considerano mercenari, altri vigilantes, altri ancora poveri sfigati alla ricerca di avventura. Non è così: siamo professionisti ma abbiamo motivazioni ideali, valori. In Italia la disinformazione è totale: per la stampa italiana noi siamo invisibili, eppure siamo noi a difendere tutti i progetti civili, i manager, gli impiegati. Senza il nostro lavoro non si potrebbero ricostruire infrastrutture, aziende, scuole, ospedali”, dice Spinelli. Se da una parte i conctractor sono diventati i bersagli privilegiati dei terroristi dall’altra sono anche in prima linea nell’addestramento delle nuove truppe irachene e parte integrante del processo di ricostruzione del sistema delle Forze Armate e della polizia locale. “L’Iraq ha reso evidente l’uso delle forze di sicurezza private nei teatri di guerra: governi, organizzazioni internazionali e non governative, persino l’ONU, tutti fanno uso di contractor. Noi siamo soldati ombra, politicamente il costo della nostra morte è zero. Nessuno sa niente di noi e a nessuno importa niente di noi.”(contractor)

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Il sillabario dell’economia in casa e a scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2009

“L’esigenza di conoscenza in materia economico-finanziaria, in questo momento, è fortissima.  Il partner scelto per  partecipare al progetto educativo ha un forte legame con il territorio che è assolutamente fondamentale per la sua efficacia>>, ha detto l’assessore regionale all’istruzione, Roberto Molinaro, sottoscrivendo un protocollo d’intesa con la Federazione delle Bcc del Friuli Venezia Giulia (guidate dal presidente Giuseppe Graffi Brunoro), che avrà per oggetto l’educazione economica e finanziaria da diffondere nelle scuole regionali e tra i cittadini. Il documento è stato pure sottoscritto da Nevio Puntin (in qualità di segretario generale dell’Anci del Friuli Vg) e da Daniela Beltrame, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale. L’utilità di avviare l’azione formativa, deriva da una serie di considerazioni. L’84 per cento degli italiani ritiene che la corretta gestione del denaro sia fondamentale per progettare il proprio futuro e quello della famiglia. Al 51 per cento dei risparmiatori, però, interessarsi con attenzione al conto corrente, genera ansia. Probabilmente perché, un buon 63 per cento di essi non capisce le parole della finanza. E, finora, ci dedica scarsa considerazione: le nostre famiglie, infatti, impiegano mediamente un tempo 5 volte superiore per decidere quale Tv o Hi-Fi acquistare rispetto a quello dedicato a scegliere il mutuo di casa. Tra i giovani, il 32 per cento dichiara di non saper usare al meglio il proprio denaro, mentre il 43 per cento quando sente parlare di soldi, investimenti, risparmi, non capisce nulla. Così, diventa logico che 8 ragazzi su 10 (e ben 9 adulti su 10), affermino che è importante imparare a usare bene il proprio denaro fin da giovani. L’80 per cento degli adulti e il 69 per cento dei giovani, sono favorevoli a che nella scuola siano introdotte le tematiche finanziarie e 2 italiani su 5 identificano le banche come interlocutore principale per la loro alfabetizzazione economica.   A tal fine, dunque, le Bcc hanno progettato una serie di percorsi formativi e informativi finalizzati alla promozione di procedure snelle e semplificate volte e incrementare la cultura finanziaria anche nella dimensione dell’educazione alla cittadinanza regionale.  A partire dalla fine di ottobre, i formatori messi a disposizione dalle Bcc, durante i corsi di educazione e informazione finanziaria, si occuperanno di spiegare e far capire alcuni concetti base: bilancio familiare; mutui e crediti al consumo; sistemi di informazioni creditizie; investimenti finanziari; funzionamento dei mercati finanziari; azioni, obbligazioni, Fondi di investimento e altre forme di risparmio gestito; funzionamento del conto corrente bancario; assegno bancario e circolare; bonifico, carte di plastica, addebiti automatici in conto corrente. Cittadini educati al risparmio e con adeguate competenze finanziarie, diventano capaci costruttori del proprio futuro.

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“Let’s Change the World for Good”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2009

La Coalizione Italiana contro la Povertà, sostenuta da più di 70 associazioni e da dieci milioni di cittadini italiani, in occasione del G20 che si aprirà domani a Pittsburgh, si unisce alle numerose Ong e associazioni di tutto il mondo sottoscrivendo il documento “Let’s Change the World for Good” – “Cambiamo il mondo in meglio”. Nel documento, la società civile internazionale presenta le sue proposte per affrontare la crisi internazionale e rilanciare lo sviluppo. E’ tempo di smettere di commettere gli errori del passato e iniziare a investire nelle persone. Lo scorso anno gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno investito per il salvataggio delle banche e il sistema finanziario una cifra 45 volte superiore a quanto impegnato per l’aiuto allo sviluppo. Nel frattempo, nell’arco di tempo trascorso tra il precedente G20 a Londra e quello che si sta aprendo a Pittsburgh, le persone che vivono sotto la soglia di povertà sono aumentate al punto tale da superare il miliardo. Se non si prenderanno urgenti e serie contromisure, entro la fine del 2009 la cifra salirà di altri 100 milioni.

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L’influenza della Chiesa

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2009

Lettera al direttore. Coloro che, al tempo in cui si affrontavano temi come la fecondazione assistita, oppure il riconoscimento delle coppie di fatto,  ed ultimamente quello della interruzione delle cure per Eluana Englaro, ritennero che la posizione della Chiesa influisse sugli uomini politici italiani, oggi, alla luce delle vicende riguardanti il respingimento dei barconi dei disperati provenienti dall’Africa, dovrebbero ricredersi, o perlomeno ammettere che l’influenza della Chiesa è alquanto blanda, relativa. La Chiesa, infatti, ha espresso la sua disapprovazione, ma è rimasta inascoltata. Certo, non è arrivata a parlare esplicitamente agli uomini politici, come fece ad esempio quando temeva fossero riconosciute legalmente le unioni tra persone omosessuali, ed uscì il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede (28 marzo 2003), approvato da Giovanni Paolo II e firmato dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, nel quale era scritto: “Nel caso in cui si proponga per la prima volta all’Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge”. Non ha parlato in tal modo, e forse è giusto non l’abbia fatto giacché sarebbe vera e propria ingerenza, però ha fatto sentire chiaramente la sua voce, così come l’ha fatta sentire a proposito delle vicende recentissime riguardanti i comportamenti non esemplari del Cavaliere, nonché le bassezze cui è arrivato un giornalista.  Voce assolutamente inascoltata. Deduzione: gli uomini politici italiani seguono le indicazione della Chiesa non secondo coscienza ma secondo convenienza. Qualora non si perdano consensi, o meglio ci sia la possibilità di guadagnarne, conviene schierarsi dalla parte della Chiesa. Altrimenti essa diventa solo un ostacolo da combattere o da ignorare.  (Renato Pierri)

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G20 Finanze: tre misure di finanza innovativa

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

Tre misure per raccogliere 280 miliardi di dollari (196,3 miliardi di euro) e salvare vite umane senza costi aggiuntivi per i contribuenti. In occasione del G20 dei ministri delle Finanze, che si tiene  a Londra, Oxfam International e Ucodep avanzano tre proposte nel nuovo documento “Money for Nothing”. In primo luogo, le due Ong propongono una tassa sulle transazioni valutarie (Currency Transaction Tax) di almeno lo 0,005%. Se applicata sulle quattro maggiori valute di riserva (dollaro USA, Yen, Euro e Sterlina) questa tassa permetterebbe di raccogliere almeno 33 miliardi di dollari all’anno (23,1 miliardi di dollari) senza distorcere il mercato valutario.La seconda misura proposta è il trasferimento di almeno il 50% dei diritti speciali di prelievo dei paesi più ricchi ai paesi più poveri. I diritti speciali di prelievo (Dsp), detti anche “paper gold”, sono l’unità di conto valutaria utilizzata dal Fondo Monetario Internazionale per rimpiazzare l’oro nelle transazioni internazionali. Il G20 di aprile ha deciso di creare 285 miliardi di dollari (199,8 miliardi di euro) di Dsp per disporre di nuova liquidità a livello globale e impedire la recessione. Tuttavia , i diritti non sono stati distribuiti in modo equo, ma in modo direttamente proporzionale alla ricchezza del paese. Oxfam International e Ucodep chiedono di trasferire ai paesi in via di sviluppo la metà dei diritti dei paesi ricchi, equivalente a 89 miliardi di dollari (62,4 miliardi di euro). La terza misura prevede la riforma dei paradisi fiscali , che permetterebbe di raccogliere 160 miliardi di dollari (112,1 miliardi di euro) e farebbe recuperare ai paesi più ricchi le loro entrate fiscali. L’ultimo G20 ha già deciso di affrontare la questione in cooperazione con l’OCSE. Ma è ancora troppo poco. Oxfam International e Ucodep chiedono ai ministri delle Finanze del G20 un accordo multilaterale per lo scambio automatico delle informazioni tra autorità fiscali. “Il vantaggio di queste proposte è che permettono al G20 di salvare i più poveri senza mettere le mani nelle tasche del contribuente”, commenta Farida Ben a, portavoce di Oxfam International e Ucodep . “I paesi ricchi hanno speso 18 mila miliardi di dollari (12,63 mila miliardi di euro) per salvare le banche. Ora non possono usare le difficoltà di bilancio come scusa per non aiutare i paesi in via di sviluppo, specialmente quando ci sono fonti alternative di finanziamento che costano poco o niente”. Secondo la Banca Mondiale e le Nazioni Unite, solo quest’anno a causa della crisi economica ci saranno tra i 50 e i 100 milioni di nuovi poveri, costretti a vivere con meno di 1,25 dollari al giorno.

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Rilancio del patrimonio culturale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2009

Rilanciare e promuovere il patrimonio artistico e culturale dell’Italia: con tale obiettivo il Ministero competente ha creato una nuova Direzione generale, affidandola al manager Mario Resca. In una conferenza stampa presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il ministro Sandro Bondi ha illustrato le linee guida della nuova Direzione. La visione che ne ispira l’azione si articola su tre principi, strettamente correlati tra loro: la cultura quale identità della nostra Nazione; tutela ma anche promozione del patrimonio culturale per avvicinare il più possibile i cittadini italiani e stranieri alla conoscenza delle ricchezze artistiche del nostro Paese; primato della valorizzazione nel contesto internazionale di città d’arte, siti archeologici, musei e monumenti nazionali. Il documento “Minicifre della cultura”, presentato nel corso della conferenza stampa, accompagna il varo di questa nuova Direzione ed espone alcuni dati sintetici relativi ad aspetti rilevanti della produzione, della salvaguardia e della diffusione della cultura in Italia. L’intento è quello di offrire un primo approccio conoscitivo e ad un pubblico più vasto per valutare la ricchezza del patrimonio culturale e altri elementi del contesto sociale ed economico che accompagnano lo sviluppo della cultura in Italia.

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Anticrisi

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2009

“Seguendo un principio di logica un decreto che si definisca anticrisi dovrebbe intervenire per migliorare le condizioni di chi è in crisi, ma questo decreto fa poco o nulla per i settori in difficoltà di questa nostra Italia” lo dichiara l’on. Americo Porfidia, che aggiunge “La crisi economico-finanziaria ha toccato fondamentalmente le piccole e medie imprese, nodo nevralgico dell’economia reale del paese, ma nel documento del governo poco o nulla è previsto per migliorare le loro condizioni, tanto che secondo un sondaggio della Confapi, ben il 71 % delle piccole aziende manifatturiere italiane dà un giudizio negativo sul decreto del Ministro Tremonti. Anche sul delicatissimo versante de lavoro salariale – continua l’on. Porfidia –  e degli ammortizzatori sociali, il governo sembra non accorgersi che sempre più famiglie chiedono interventi urgenti per un aiuto concreto a cui è spesso legata la sopravvivenza stessa delle persone. Di poche ore fa la triste notizia secondo la quale un operaio trentaduenne di un’azienda del Bolognese si è tolto la vita dopo aver saputo che sarebbe stato licenziato. Del tutto in controtendenza con il resto del mondo, grazie alla normativa sulla class action il governo ha ritenuto di salvare i grandi truffatori dei crack Parmalat e Cirio, lasciando con un pugno di mosche migliaia di piccoli risparmiatori. In sintesi – afferma l’on. Porfidia – nel documento anticrisi non troviamo provvedimenti seri che abbiano a cuore la situazione economica dei consumatori, dei piccoli imprenditori, dei lavoratori cuori pulsanti della nostra economia produttiva. Lo scudo fiscale, come abbiamo avuto già modo di rilevare, è rivolto prevalentemente ai proprietari di enormi quantità di denaro portati illecitamente all’estero, persone che hanno letteralmente drenato la ricchezza prodotta dal nostro territorio. Il loro è un crime assoluto che dovrebbe essere punito molto severamente. Ebbene – sottolinea l’on. Porfidia – il salvacondotto previsto dal Ministro Tremonti per il rientro di questi capitali si trasformerà in una sorta di lavatrice di stato, per mezzo della quale e grazie a miti multe ingenti cifre verranno definitivamente ripulite e il tutto garantendo l’anonimato a questi sanguisughe della ricchezza nazionale. Davvero facciamo fatica a comprendere la ratio di questo atteggiamento. In ultima istanza – conclude l’on Porfidia – non possiamo esimerci dal denunciare che questo governo, per mano del ministro Tremonti sta lavorando non per il bene del paese e della collettività, bensì per difendere gli interessi del sistema bancario e di un ristretto gruppo di persone nel quale sono concentrate la maggior parte delle ricchezze. L’apposizione della fiducia su un documento di questa natura conferma ancora una volta la natura profondamente antinazionale di questo governo”

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Siena: i musei delle contrade

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

Piazza del CampoA Siena le Contrade svelano i loro Musei e i loro Oratori. Lo fanno in onore dei 700 anni del Costituto, l’insieme delle norme che regolavano la vita della Repubblica senese che, nel 1309 il governo della città decise di far tradurre dal latino in volgare per renderle più facilmente consultabili ad un pubblico vasto. E’ questa una delle iniziative del festival “La Città del Sì”, il ricco cartellone di appuntamenti organizzato dal Comune di Siena, che si inaugurerà sabato 12 settembre. Oltre al ritorno a Palazzo Pubblico della copia originale dell’ antico documento, altro fiore all’occhiello del festival sarà il coinvolgimento delle 17 Contrade. Ogni sabato mattina, dalle ore 10.00 alle 13.00, a partire dal giorno dell’inaugurazione, sarà possibile visitare su prenotazione (da effettuare presso il Comune di Siena) 6 musei di Contrada e lasciarsi raccontare, attraverso le testimonianze custodite all’interno di questi antichi luoghi, che cosa sono per i senesi la Contrada e il Palio un gioco che diventa vita vera e che, celebrato fin dal Medioevo, è affermazione dell’identità e dei valori di una città e del suo popolo.  Si inizia sabato 12 settembre con la Nobil Contrada del Bruco che, in via del Comune, aprirà le porte del suo Museo e dell’Oratorio del Santissimo Nome di Gesù, dove fa bella mostra di sé una interessante tavola del XIV secolo di Luca Tommè. Nel rione di via San Marco, la Contrada della Chiocciola renderà visitabile la chiesa dei Santi Pietro e Paolo che conserva una pregevole tavola del ‘500 di Andrea del Brescianino e l’attiguo Museo che si arricchisce di una consistente raccolta di paramenti, arredi e oreficerie. Si prosegue con la Contrada Priora della Civetta che svelerà il Museo situato nel Castellare degli Ugurgieri, la possente e suggestiva struttura organizzata per la difesa e l’autosufficienza delle maggiori famiglie senesi, e la chiesa di Sant’Antonio da Padova. Una ricca collezione di arredi sacri, intagli di grande pregio e reperti artistici tra cui un busto cinquecentesco in terracotta policroma di Lorenzo di Marianno detto il Marrina sono i tesori conservati nel Museo e nell’Oratorio di Santa Caterina già delle Monache del Paradiso della Contrada del Drago, mentre una vera e propria raccolta di arte senese del Cinque e Seicento si mostrerà ai visitatori del Museo e della Chiesa di San Giovanni Battista della Staffa della Contrada del Leocorno. Ricca di opere del Seicento senese è inoltre la Chiesa di San Sebastiano della Contrada della Selva.  Sabato 19 settembre protagoniste altre 6 Consorelle a partire dalla Contrada Imperiale della Giraffa che aprirà l’Oratorio della Congregazione del Suffragio (cripta della Basilica di Provenzano) e il Museo in via delle Vergini dove sono custoditi alcuni drappelloni vinti dalla contrada, realizzati da celebri maestri come Renato Guttuso e Riccardo Tommasi Ferroni. Nell’Oratorio dei Santi Vincenzo e Anastasio della Contrada Sovrana dell’Istrice sarà possibile ammirare un’opera quattrocentesca di Sano di Pietro. Una bellissima nicchia posta sopra il portale dell’Oratorio di San Gaetano da Thiene della Nobile Contrada del Nicchio, caratterizza ancora oggi il cuore del rione dei Pispini insieme a numerosi affreschi di Giuseppe Nicola e Apollonio Nasini con gli episodi della vita di San Gaetano, mentre il Museo della Contrada Capitana dell’Onda, allestito nella cripta dell’Oratorio di San Giuseppe, custodisce anche i gessi dello scultore ottocentesco Giovanni Duprè. La Contrada della Pantera svelerà al pubblico il Museo di via San Quirico e la Chiesa di San Niccolò al Carmine. Numerose opere d’arte tra cui due tele di Rutilio Manetti e un dipinto del Sodoma con “Cristo che sale al Calvario”, sono i cimeli custoditi nel Museo di via Salicotto e nell’Oratorio di San Giacomo nella Contrada della Torre. Sabato 26 settembre il tour degli antichi luoghi porterà a scoprire la Nobile Contrada dell’Aquila che custodisce, nel Museo del Casato di Sotto, il drappellone più antico tra quelli tenuti dalle Contrade. In contemporanea anche la Contrada della Lupa aprirà il Museo di via Vallerozzi e l’Oratorio di San Rocco, mentre la Nobile Contrada dell’Oca svelerà, tra le altre testimonianze artistiche, “Santa Caterina”, la scultura lignea policroma di Neroccio di Bartolomeo situata nell’Oratorio di Santa Caterina in Fontebranda. La Contrada della Tartuca, aprirà le porte dell’Oratorio di Sant’Antonio da Padova e del Museo di via Tommaso Pendola. La Contrada del Valdimontone chiude il ciclo dei 17 popoli con l’apertura al pubblico del suo Oratorio della Santissima Trinità, che contiene opere di Ventura Salimbeni, Alessandro Casolani e Raffaello Vanni.  E da sabato 3 ottobre ricomincerà il ciclo di aperture per un calendario che proseguirà fino a maggio, offrendo tante ed esclusive occasioni per poter conoscere meglio la storia di Siena e del Palio attraverso le testimonianze dei luoghi più segreti e intimi delle Contrade. (piazza del campo)

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Regione Lazio per accordo medicina generale

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

Forte pressione è stata esercitata dalla Regione Lazio sulle sigle sindacali per concludere celermente la trattativa del protocollo d’intesa sull’Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la medicina generale. Il documento presenta diverse criticità evidenziate dallo Smi-Lazio anche in occasione della piattaforma condivisa con Snami e Intesa Sindacale. Il Sindacato Medici Italiani non firma, pertanto, il succitato Accordo poiché ritiene inaccettabile il sovraccarico di obblighi per i MMG a fronte di nessun ristoro economico. “E’ vergognoso che la ristrutturazione dell’assistenza territoriale debba essere realizzata con i fondi degli stessi camici bianchi – ha dichiarato Pina Onotri, esponente della segreteria Smi-Lazio – e senza alcun incentivo da parte della Regione. In pratica tutta l’operazione verrà sovvenzionata impiegando le quote corrispondenti agli arretrati e agli aumenti contrattuali nazionali destinati ai medici di medicina generale”. “In stand-by anche altre priorità più volte rese note a chi di dovere – aggiunge Paolo Marotta, coordinatore segreteria regionale Smi-Lazio – in primis l’implementazione della pianta organica della Continuità Assistenziale (ex guardia medica), la stabilizzazione dei precari e il restyling del centro di formazione regionale della medicina generale (CEFORMEG). La firma dell’Air posta lo scorso 21 luglio da alcuni sindacati – conclude il sindacalista – potrebbe indurre altre Regioni alla chiusura di accordi ad isorisorse, con l’implicazione di ulteriore svilimento della categoria”

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Un paniere di nuove monete

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2009

In sordina, il summit dell’Aquila ha celebrato un cambiamento storico nei rapporti internazionali, cioè la fine dell’era di Rambouillet. Nel novembre 1975 in questa località vicino a Parigi, i capi di governo dei paesi industrializzati, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania (Occidentale), Giappone e Italia, si erano riuniti per creare un “direttorio” sulle questioni economiche globali, naturalmente sotto il controllo americano.  Dopo il Canada anche la Russia entrò a farvi parte nel 1998.  Sotto l’egida dell’HAP (Heiligendamm Aquila Process, in cui si indicano per nome le due città dove i summit del G8 hanno affrontato questa tematica) è stato stilato il primo documento ufficiale congiunto G8/G5. Quest’ultimo, come noto, rappresenta le quattro nazioni del BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) più il Sud Africa.  L’HAP ha istituzionalizzato il formato G8/G5 come governance economica e politica mondiale anche attraverso la creazione di uno Steering Committee. Il documento parla di “una partnership genuina” tra il G8 e il G5 e di “parità di ruolo nel contesto di un rafforzato multilateralismo”.  Pochissimo è stato detto nelle dichiarazioni ufficiali sui contenuti del dibattito informale che si è svolto nel capoluogo abruzzese, ma dietro le quinte c’è stata una discussione molto intensa circa la creazione di un nuovo sistema monetario internazionale multi polare con una partecipazione diversificata di altre monete, oltre al dollaro.
Infatti, ritornati a casa propria, i capi di stato e i rappresentanti delle delegazioni presenti al G8 hanno incominciato a esprimere apertamente alcune loro preoccupazioni e proposte sulla crisi globale. In una dichiarazione ufficiale del ministero degli Esteri  di Pechino si sottolinea che la Cina ha chiesto:” Il mantenimento della stabilità dei tassi di cambio delle principali monete di riserva e la promozione di un più diversificato e razionale sistema monetario internazionale.“ Da notare l’uso del plurale per le monete. Il Ministro degli Esteri indiano, Shiv Shankar Menon, ha ribadito che, se una nuova moneta mondiale è un progetto di lungo termine, i paesi emergenti intendono usare “le proprie monete per regolare i commerci fatti tra di loro”. E ha aggiunto che questa è anche la posizione del presidente del Brasile, Lula.  Da parte loro i russi da tempo vanno ripetendo di voler trasformare il rublo in una moneta di riserva e dei commerci internazionali e di cercare un sistema alternativo a quello basato soltanto sul dollaro. All’Aquila in una conferenza stampa di cui non si è avuto quasi nessuna notizia sulla stampa, il presidente Dmitri Medvedev ha simbolicamente presentato il conio di una nuova moneta mondiale con inscritto “unità nella diversità”.  Molto importante è stato l’intervento del presidente francese Nicolas Sarkozy al suo rientro a Parigi: ”Francamente, – ha detto – 60 anni dopo il sistema di Bretton Woods ci dobbiamo chiedere se non sia arrivato il momento che, a un mondo politico multi polare, non corrisponda anche un sistema economico e monetario multi polare. Non possiamo limitarci soltanto a una moneta”.  Dal canto suo, il cancelliere tedesco Angela Merkel in una intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung ha sottolineato che il futuro ruolo del dollaro non è stato discusso “ufficialmente” all’Aquila, ma ha aggiunto che “lo spazio del dollaro dovrebbe essere affiancato da altri spazi con monete differenti”. Naturalmente i rappresentanti americani negano che qualcuno abbia messo in discussione il ruolo del dollaro come moneta di riserva mondiale, mentre il primo ministro britannico Gordon Brown ha aggiunto che simili discussioni possono solamente “destabilizzare gli accordi esistenti”.  Ma la questione è da tempo sul tappeto e la crisi finanziaria americana e globale ha aggravato la situazione: il dollaro non è più in grado di essere la sola moneta su cui si basano il commercio, le riserve e il sistema dei pagamenti internazionali, soprattutto perché si poggia su una economia reale che è da lungo tempo molto malata.  Fino ad oggi l’Italia ha evitato di dichiararsi apertamente sull’argomento. Noi pensiamo che il tempo dell’attesa sia scaduto e, prima del G-20 di Pittsburgh, il nostro governo debba chiaramente pronunciarsi e rafforzare la posizione europea e un’alleanza allargata per il nuovo sistema monetario multi polare. Non sarebbe certamente un atto contro gli USA. Al contrario, sarebbe un intervento utile anche al presidente Obama, che è in difficoltà nel confrontare il sistema bancario americano in crisi ma restio a qualsiasi vera riforma del sistema. (Mario Lettieri, sottosegretario all’Economia nel governo Prodi Paolo Raimondi, economista)

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Matrimoni misti

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2009

Roma 30 giugno 2009 alle ore 11.00  presso la sede della CEI (Circ. Aurelia 50) firma del Documento comune per un indirizzo pastorale dei matrimoni tra cattolici e battisti in Italia.  Alla firma saranno presenti:   Sua Em.za Card. Angelo Bagnasco  Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI,   Pastora Anna Maffei Presidente dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia

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