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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

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Jonas Jonasson: “Dolce è la vendetta SpA”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 maggio 2021

Cos’hanno in comune Victor Svensson, un sedicente esperto d’arte svedese, razzista e misogino, e Ole Mbatian, un guaritore masai che vive in un villaggio africano? All’apparenza, niente. E invece si ritrovano a condividere un figlio, Kevin, il figlio illegittimo del primo che, abbandonato dal padre biologico in Africa, viene adottato dal secondo. Una volta cresciuto, Kevin ritorna in Svezia e incontra Jenny, altra vittima della malvagità di Victor e desiderosa quanto lui di vendicarsi. I due si mettono all’opera, grazie al fortuito incontro con Hugo, fondatore dell’impresa “Dolce è la vendetta SpA”, specializzata in vendette per conto terzi. Con loro sorpresa, al gruppo si aggiunge anche Ole Mbatian, arrivato in Svezia alla ricerca del figlio perduto. Tra equivoci, arresti, interrogatori e dipinti misteriosi, la vicenda si risolve con un colpo di scena inaspettato. Jonas Jonasson inventa una esilarante avventura in giro per i continenti, seguendo la missione segreta di un ragazzo irresistibile, in cerca di una vendetta quasi perfetta. L’autore nato in Svezia nel 1961, ha iniziato la sua carriera come giornalista per il quotidiano svedese “Expressen”. All’indomani del crollo dell’URSS, in qualità di consulente per i media, ha lavorato con i giornalisti del blocco orientale per aiutare la difficile transizione democratica. In seguito, ha fondato una società che ha realizzato programmi sportivi per la televisione svedese.

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Jonas Jonasson: “Dolce è la vendetta Spa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 marzo 2021

Collana Oceani, trad. Stefania Forlani, pp. 448, 22 euro. Torna con una nuova, esilarante storia l’autore dei best seller Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve e Il centenario che voleva salvare il mondo, in corso di traduzione in 30 paesi. Una magistrale avventura ricca di equivoci e colpi di scena, tra Svezia e Africa. Una macchina narrativa perfetta che diverte dalla prima all’ultima pagina, con un finale ovviamente inatteso. Che cos’hanno in comune Victor Svensson, un sedicente esperto d’arte svedese, razzista e misogino, e Ole Mbatian, un guaritore masai che vive in un villaggio africano? All’apparenza, niente. E invece si ritrovano a condividere un figlio, Kevin, il figlio illegittimo del primo che, abbandonato dal padre biologico in Africa, viene adottato dal secondo. Una volta cresciuto, Kevin ritorna in Svezia e incontra Jenny, altra vittima della malvagità di Victor e desiderosa quanto lui di vendicarsi. I due si mettono all’opera, grazie al fortuito incontro con Hugo, fondatore dell’impresa “La dolce vendetta SpA”, specializzata in vendette per conto terzi. Con loro sorpresa, al gruppo si aggiunge anche Ole Mbatian, arrivato in Svezia alla ricerca del figlio perduto. Tra equivoci, arresti, interrogatori e dipinti misteriosi, la vicenda si risolve con un colpo di scena inaspettato.

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David Nicholls: “Un dolore così dolce”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

Milano 14 dicembre – Torna a Milano David Nicholls e incontra i suoi lettori al Mondadori Megastore di piazza Duomo. David Nicholls ha lavorato a lungo con la BBC realizzando adattamenti shakespeariani e numerose serie di successo, premiate con due nomination per i BAFTA Awards. Tra i suoi romanzi Le domande di Brian (BEAT 2011), Il sostituto (BEAT 2012) e Un giorno (Neri Pozza 2010), da cui è stato tratto un celebre film diretto da Lone Scherfig, con Anne Hathaway e Jim Sturgess.
È l’estate del 1997 a Londra, l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa.
Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia.
Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c’è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all’aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.
Commovente, incantevole e struggente, insieme, Un dolore cosí dolce è una commedia amara sull’impervio passaggio all’età adulta, sul potere vivificante dell’amicizia e sulla fulminea, bruciante esperienza del primo amore.

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