Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 27 n° 290

Posts Tagged ‘domanda’

Barometro CRIF della domanda di mutui da parte delle famiglie italiane, relativo al mese di aprile 2015

Posted by fidest on Saturday, 16 May 2015

BPM: FABI, OBIETTIVO LISTA MESSORI ARPE CONSIGLIERE DELEGATODalla rilevazione emerge come il mese di aprile ha fatto segnare una nuova vigorosa crescita del numero di domande di mutuo presentate dalle famiglie italiane, con un +71,9% rispetto allo stesso mese del 2014. Si tratta del record assoluto in termini di incremento, che ha riportato i volumi vicini ai livelli di 5 anni fa, ovvero prima del crollo verticale registrato a partire dalla metà del 2011. La domanda è fatta primariamente da nuovi mutui in quanto l’incidenza di surroghe e sostituzioni (a livello di sistema) è stata, anche all’inizio dell’anno in corso, complessivamente pari a circa il 18% del totale.
Con il dato rilevato ad aprile, quindi, si irrobustisce ulteriormente il recupero verso i livelli pre-crisi tanto che il dato aggregato relativo ai primi quattro mesi del 2015 si è attestato ad un significativo +46,4% rispetto al pari periodo 2014.Nonostante la ripresa della domanda di finanziamenti per l’acquisto della casa si stia consolidando, ad aprile l’importo medio richiesto si è attestato a 121.911 Euro, mantenendosi su un valore più contenuto rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente (quando era risultato pari a 124.812 Euro) e ben distante dai 140.942 euro dell’aprile 2010, quando venne toccato il picco più alto degli ultimi 5 anni. Quello registrato nel mese di aprile è risultato essere in assoluto il valore medio più basso da quando CRIF ha iniziato a monitorare mensilmente la domanda di mutui da parte degli italiani.La tendenza a richiedere un importo il più possibile contenuto è confermata anche dalla distribuzione della domanda per fascia di importo: nei primi quattro mesi del 2015, infatti, le preferenze degli italiani si sono concentrate in prevalenza nella classe compresa tra 100.000 e 150.000 Euro, con una quota pari al 30,4% sul totale, in crescita rispetto al 2014 di 1,9 punti percentuali.

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Domanda di prestiti da parte delle famiglie

Posted by fidest on Wednesday, 6 May 2015

Banca d'ItaliaNell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati nel mese di aprile appena concluso è stato rilevato un incremento del +10,8% rispetto allo stesso mese del 2014, dato che va a consolidare la dinamica positiva in atto da settembre 2014. Nel complesso si tratta dell’aumento più consistente degli ultimi anni, che va a consolidare il trend positivo del semestre precedente dopo un prolungato periodo di debolezza.Il numero di richieste di prestiti nei primi 4 mesi del 2015 fa segnare complessivamente un aumento del +8,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, ma ancora in significativo ritardo rispetto agli anni 2011 e 2010.
Entrando maggiormente nel dettaglio, nel mese di aprile 2015 i prestiti finalizzati hanno fatto segnare un aumento della domanda pari a +11,1% rispetto al corrispondente mese del 2014, sostenuta in particolare dai finanziamenti per l’acquisto di auto/moto. Per i prestiti personali il numero delle richieste è invece aumentato del +10,6%.Dalle ultime rilevazioni del Barometro CRIF emerge anche che ad aprile 2015, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l’importo medio delle domande presentate agli Istituti di credito è stato pari a 8.439 Euro (+5,8% rispetto ad aprile 2014). Nel dettaglio, per i prestiti finalizzati l’importo medio è risultato pari a 5.395 Euro (+7,6% rispetto ad aprile 2014) mentre per i prestiti personali la media si è assestata a 11.740 Euro (+5,1%).

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Barometro sulla domanda di prestiti

Posted by fidest on Monday, 9 March 2015

Barometro-aneroideIn particolare, l’analisi mette in evidenza come nel mese di febbraio appena concluso, il numero delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane (nell’aggregato prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto segnare un +10,1% rispetto a febbraio 2014, determinando la miglior performance in termini assoluti degli ultimi 4 anni. Si consolida quindi la dinamica positiva iniziata nello scorso ottobre, che riflette l’aumentata fiducia delle famiglie italiane verso il futuro dopo anni di forte incertezza che avevano determinato un approccio estremamente cauto nelle scelte di spesa e di indebitamento. Nello specifico, nel mese di febbraio 2015 i prestiti personali hanno fatto segnare +11,1% di richieste rispetto al corrispondente mese del 2014 (con il dato assoluto più elevato degli ultimi 20 mesi malgrado la perdurante prudenza da parte delle famiglie), lievemente superiore all’incremento registrato per i prestiti finalizzati, che si sono fermati ad un seppur positivo +9,3%, trainati in particolare dalle esigenze di rateizzazione dell’acquisto di auto e moto rispetto a quelli riconducibili ad articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, ecc, che continuano invece a segnare il passo. Dal Barometro CRIF emerge anche che a febbraio 2015, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l’importo medio richiesto è stato pari a 7.879 Euro, in contrazione rispetto a quello registrato nello stesso mese del 2014 e ben al di sotto dei valori registrati negli anni pre crisi, ma per il secondo mese consecutivo in aumento dopo mesi di continue contrazioni.

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Pagamenti: il 90% dei negozianti chiede trasparenza alle banche sui costi del pos

Posted by fidest on Friday, 13 February 2015

pagamenti elettroniciI pagamenti tramite Pos fra professionisti, artigiani e negozianti si stanno diffondendo anche in Italia, ma meno del previsto. Uno dei motivi che frenano il passaggio dal contante ai pagamenti elettronici è la scarsa chiarezza sui costi. Un’indagine commissionata da Jusp, la società che ha messo a punto un sistema innovativo per i pagamenti in mobilità anche con smartphone, mostra che il 90 per cento dei circa un milione di esercenti dotati di pos non conosce i costi legati all’uso del dispositivo per le transazioni. Dall’indagine emerge una diffusa mancanza di chiarezza nelle condizioni poste dalle banche per l’uso del pos: “gli esercenti lamentano in particolare la mole di voci, fra costi fissi e commissioni per carte di credito e bancomat, che non contribuisce certo a dare l’immediata percezione di quanto costi ogni transazione eseguita e quale sia la differenza di offerta tra le varie banche”, riferisce il Ceo di Jusp Stefano Calderano.
La trasparenza che ormai le banche, dopo anni di pressioni da parte delle associazioni dei consumatori, garantiscono su conti correnti, mutui e prestiti, non sembra sia stata estesa anche ai pos, considerati BtoB e quindi fuori dalle garanzie offerte ai cittadini comuni. “Il mondo pos in effetti – sostiene Calderano – è un residuo del vecchio modo delle banche di fare pricing, e la legge sulla trasparenza di Bankitalia non aiuta: impone infatti un’enorme quantità di documenti, tutt’altro che trasparenti e comprensibili”.
Secondo Calderano ci vorrebbe, come per i conti correnti, un indicatore sintetico di costo che almeno una volta all’anno riassuma tutte le voci di spesa del pos in un’unica cifra. Oppure un unico costo, come quello proposto da Jusp che ha abolito qualsiasi canone e costo fisso e chiede ai suoi clienti solo una quota del 2,5% sulle transazioni eseguite.
Jusp, fondata nel 2011 da Jacopo Vanetti, grazie all’ingresso dei fondi Principia SGR e Vertis SGR diventa la startup più finanziata del 2013. Attualmente guidata da Stefano Calderano (precedentemente a capo della divisione Retail e Private Banking di BNL e prima ancora Marketing Director di Banca Intesa), la società ha ricevuto diversi riconoscimenti per l’eccellenza raggiunta nel produrre innovazione, conquistando i titoli di “Champions of European Innovation” al Bully Award Winner sia nel 2013 sia nel 2014 e di “Transaction Services Innovation Awards” al Florin Award Winner 2013. (Martina Trecca)

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Cresce la domanda di mutui

Posted by fidest on Saturday, 24 January 2015

domanda mutuiIn particolare, per quanto riguarda la domanda di mutui, nell’arco dei 12 mesi, ha fatto segnare una crescita pari al +15,0%, dopo ben 3 anni caratterizzati dal segno meno, sostenuta sia dagli stimoli proposti dagli istituti di credito, con offerte focalizzate sulla modularità e flessibilità del prodotto, sia dalle richieste di surroga, in virtù della convenienza dell’attuale tasso variabile. L’importo medio dei mutui richiesti nell’anno 2014 è ulteriormente calato, attestandosi a 124.346 Euro rispetto ai 127.328 Euro dell’anno precedente, confermando così un trend in contrazione che perdura da diversi anni sia a causa della diminuzione del prezzo di acquisto degli immobili sia per la tendenza a privilegiare soluzioni che gravino il meno pesantemente possibile sul bilancio famigliare.Il dettaglio relativo alla domanda di prestiti (personali e finalizzati) mostra come, nell’aggregato dei 12 mesi del 2014, la variazione della domanda ha mantenuto il segno negativo, con un complessivo -2,0%, sintomo di un quadro congiunturale che risulta ancora fragile, con il persistere di segnali negativi sul fronte dell’occupazione che ha raggiunto livelli record, penalizzando soprattutto le fasce di popolazione più giovani. Nel mese di dicembre appena concluso, però, la domanda di prestiti ha fatto registrare un incremento del +10,6%, dato che va a consolidare la dinamica positiva già rilevata a ottobre e novembre (rispettivamente in crescita del +7,6% e del +5,2%). Infine, rispetto al 2013, l’analisi condotta da CRIF mette in evidenza una sostanziale stabilità dell’importo medio dei prestiti richiesti (sempre nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati), attestatosi a 7.422 Euro contro i 7.395 Euro del 2013 (+0,4%).

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Domanda lavoro imprese torinesi

Posted by fidest on Tuesday, 3 April 2012

Torino 4 aprile, alle ore 11 nella sala Marmi di Palazzo Cisterna (via Maria Vittoria 12, Torino) si terrà la presentazione di La domanda di lavoro della imprese torinesi, un’indagine che ha integrato le banche dati della Camera di Commercio e della Provincia di Torino per mettere a punto il quadro delle principali caratteristiche e dell’andamento dell’occupazione generata dalle imprese attive tra il 2008 e il primo semestre del 2011.
Introdurrà il lavoro Gianfranco Bordone, direttore Area lavoro e solidarietà sociale della Provincia di Torino, quindi interverranno Barbara Barazza, responsabile del Settore studi, statistica e documentazione della Camera di commercio di Torino e Giorgio Vernoni, responsabile dell’Osservatorio sul mercato del lavoro della Provincia di Torino; concluderanno i lavori il Segretario Generale della Camera di commercio di Torino Guido Bolatto e l’Assessore al lavoro e alla formazione professionale della Provincia di Torino Carlo Chiama.

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“Cosa fareste al posto di Monti?”

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Scrive Rosario Amico Roxas: “A seguito del mio commento “Illusi e delusi” ho ricevuto, come di consueto, numerosi commenti, molti dei quali, con disarmante brevità, accoglievano le mie critiche al governo Monti “sic et simpliciter”. Ma ci sono stati anche i commenti critici. Tra questi il commento di Guido, un amico con il quale corrispondiamo ormai da anni. Molto spesso i commenti di Guido hanno confortato le mie opinioni, mentre questa volta, con il consueto garbo, mi mette con le spalle al muro con una semplice domanda “cosa faresti al suo posto?” Devo aggiungere anche il commento di un altro autorevole amico, che così sintetizza il commento di Guido: “Ringrazia Guido. E’la sintesi più giusta e equilibrata.” Così preferisco rivolgermi all’intera mia rubrica, che si compone di oltre 2.500 indirizzi, per svolgere un piccolo sondaggio che così sintetizzo: “Cosa fareste al posto di Monti?” (n.r. per conto nostro ci proviamo. Monti sta bene, con molta probabilità al 25% degli italiani, quelli, per intenderci che vivono da benestanti, giocano in borsa e hanno interessi diffusi o sono i lacchè del padrone. Ha, invece, scontentata la restante parte e ci ha messo con crudezza davanti a questa realtà. Se avesse voluto fare le cose seriamente avrebbe incominciato con la patrimoniale, con l’indire le gare per l’assegnazione delle frequenze, con l’abolizione del falso in bilancio e se non avesse trovato la maggioranza parlamentare qualificata avrebbe dovuto rimettere il mandato al Presidente della Repubblica e spiegato agli italiani le ragioni della rinuncia. Non dimentichiamo, come scrive Antonio Di Pietro, che in Parlamento esiste in cospicuo numero di indagati e i loro avvocati. Non è, quindi, un’assemblea credibile e responsabile, almeno nella sua parte più consistente. Da qui la convinzione che questo governo è sotto ricatto e allora non ha senso governare. Ha più senso una rottura, per quanto traumatica, ma necessaria per rimettere, come si suol dire, la palla al centro. Non possiamo, tutte le volte, accontentarci del meno peggio, dobbiamo spezzare sul nascere questo circolo vizioso dove chi ci governa o è un incapace o è un ricattato. Non conosco Guido ma mi sembra una persona molto rassegnata e anche consapevole che l’Italia è un paese irrecuperabile. Ma è proprio così o è necessario uno scossone per risvegliarci dal profondo torpore in cui ci siamo lasciati andare? E allora diamolo questo scossone prima che la rassegnazione ci renda schiavi per l’eternità. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Snam presenta il piano strategico 2012-2015

Posted by fidest on Wednesday, 14 March 2012

Vista aerea di San Donato Milanese

Image via Wikipedia

San Donato Milanese, L’Amministratore Delegato, Carlo Malacarne, illustra oggi il Piano Strategico di Snam per il periodo 2012-2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Salvatore Sardo.
“In un contesto europeo in fase di evoluzione, il Piano Strategico 2012-2015 crea le condizioni per candidare Snam a divenire uno dei principali operatori infrastrutturali integrati a livello europeo, in linea con gli sviluppi legislativi, della regolazione e con le aspettative degli stakeholder del sistema gas. L’alleanza strategica siglata con Fluxys e la recente acquisizione di quote di partecipazione nell’Interconnector rappresentano i primi passi di uno sviluppo che consentirà la creazione del corridoio per il transito del gas dal sud verso il centro e il nord Europa, con l’Italia in qualità di hub” ha commentato Carlo Malacarne. Le principali linee strategiche nel periodo 2012-2015 sono:
Sviluppo sistema infrastrutture gas in Italia Il piano investimenti consolidato per il quadriennio 2012-2015 di 6,7 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi nel 2012, è finalizzato a sviluppare il sistema di infrastrutture gas in Italia e a sostenere e incrementare le opportunità di crescita della società nel medio e lungo termine.
Snam si pone l’obiettivo strategico di incrementare la sicurezza e la flessibilità del sistema, di integrare maggiormente le strutture connesse alle diverse fonti di approvvigionamento e di soddisfare le esigenze legate allo sviluppo della domanda gas nel medio e lungo termine. Inoltre viene confermato il fattivo impegno alla realizzazione degli investimenti che contribuiscano a fare dell’Italia un hub del gas per il Sud Europa.

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U.S.A.: dividenti più alti

Posted by fidest on Tuesday, 8 November 2011

Primo maggio, i pensionati di oggi i lavorator...

Image by paolobalestra via Flickr

La sempre maggiore domanda di un reddito dopo il pensionamento sta spingendo le aziende americane ad adottare politiche per la distribuzione dei dividendi che vada incontro agli investitori che andranno in pensione a breve e che cominceranno ad avere bisogno di rendimenti regolari, afferma Peter Vanderlee, Managing Director di ClearBridge Advisors, una sussidiaria Legg Mason.Vanderlee, gestore del portafoglio di ClearBridge, spiega che storicamente le società americane hanno avuto sempre meno incentivi per distribuire utili agli azionisti tramite dividendi. Ora però che decine di milioni di persone della generazione dei baby boeme stanno cominciando ad andare in pensione senza risorse sufficienti, generando una domanda per azioni che pagano dividendi, le corporation americane si trovano costrette a cambiare politica.“Sono 76 milioni i baby boomer che andranno in pensione a breve senza risparmi sufficienti. Inoltre, anche gli investitori istituzionali, come i fondi pensioni, le fondazioni ed altri enti non a scopo di lucro, sono alla ricerca di strategie che tramite i dividendi rimpolpino gli utili degli investimenti. È chiaro ormai che le società hanno cominciato a tentare di soddisfare questa domanda, come nel caso di Microsoft che ha alzato il dividendo del 25%. E non lo stanno facendo solo i giganti, perché vediamo nuove politiche analoghe in tutto il settore corporate”.Vanderlee ricorda che, nel secondo trimestre del 2011, l’ammontare complessivo dei dividendi distribuiti è salito rispetto allo stesso periodo del 2010 del 32.5%. Il fatto che aumenti il numero delle aziende in grado di pagare dividendi o di incrementarli, spiega Vanderlee, testimonia del miglioramento registrato nei bilanci delle società dopo la crisi del 2008.“In questo momento, i bilanci societari Usa, hanno abbondante liquidità. Sono i bilanci più robusti da decenni”, dice Vanderlee. “Dopo la crisi del 2008, nei bilanci, la combinazione tra posizioni consistenti di liquidità e il rientro dall’indebitamento hanno permesso alle aziende di disporre di una flessibilità finanziaria sufficiente per migliorare la sostenibilità dei dividendi, oltre che per aumentarli. Inoltre, molte corporation stanno generando utili molto robusti che supportano ulteriormente la distribuzione”.Tuttavia, fa notare Vanderlee, anche se i dividendi continuano a migliorare, le valutazioni delle società in termini di price/earning rimangono ancora relativamente depresse. “Le valutazioni sono basse e interessanti e, difatti, non stiamo pagando molto per i nostri acquisti. La media dei multipli dello S&P 500 a lungo termine è stata di circa 17 volte, ben sopra le 12 volte attuali, quindi vediamo in questi titoli una buona opportunità a lungo termine per incrementi del capitale e dividendi sempre più alti”.Anche se sono molte le società Usa che ora stanno correndo ai ripari sul fronte dei dividendi, altre hanno una lunga storia continuativa di distribuzione di dividendi, aggiunge Vanderlee ricordando Johnson and Johnson, che per 48 anni consecutivi ha alzato il dividendo, e Kimberley-Clark, che ha continuato ad alzarlo per 39 anni consecutivi. È questa coerenza che sarà vitale per gli investitori nei prossimi anni.”Continuando a rafforzarsi, i dividendi consentono agli investitori di fare fronte all’inflazione e di non subirne gli effetti”, dice Vanderlee. “Questo è particolarmente importante per la generazione del baby boom che ha bisogno di proteggere i risparmi destinati al pensionamento. Un aspetto incoraggiante è che il rapporto tra utili e dividendi distribuiti è in generale ancora basso e quindi c’è molto spazio perché le società incrementino gli utili distribuiti. Piuttosto che alla fine di questo fenomeno riguardante il reddito, siamo all’inizio è questo il momento giusto perché gli investitori si muovano”

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CrediFriuli risponde alla crisi

Posted by fidest on Wednesday, 26 October 2011

Udine, Italy Photo' by Wikityke.

Image via Wikipedia

Udine. Cresce del 2,19 per cento la raccolta di CrediFriuli al 30 settembre, rispetto a un anno fa. Il totale supera i 628 milioni di euro con i prestiti obbligazionari che segnano un +5,5 per cento e i conti correnti che crescono del 3,72 per cento. Sul fronte degli impieghi, la cifra arriva a 538 milioni di euro, con un aumento complessivo di 46 milioni di euro (pari al 9,26 per cento) rispetto al settembre del 2010. In tale comparto si segnala la marcata performance dei fidi in conto corrente che crescono di oltre il 21 per cento e dei conti salvo buon fine che segnano in +24,5 per cento, sempre su base annua. «Sono dati da leggere positivamente – afferma Luciano Sartoretti, presidente di CrediFriuli – che ci stimolano a credere nel futuro e nei nostri soci e clienti. Non vogliamo venir meno, nemmeno in questo momento di grande difficoltà, alla nostra missione che è quella di affiancarli nella quotidianità e nella crescita». Una fiducia che si estrinseca pure nella prossima apertura dello sportello presso il Parco Nord di Udine e nella creazione di nuovi servizi. «E’ operativo da alcuni giorni – spiega Gilberto Noacco, direttore di CrediFriuli – il nuovo servizio di “Consulenza Avanzata”. Un progetto a cui teniamo molto e che abbiamo realizzato tra i primi in Fvg. Allo scopo, sono stati specificatamente formati una quarantina di collaboratori che sono a disposizione dei clienti delle nostre 33 filiali per fornire le informazioni necessarie alla gestione dei patrimoni, anche non cospicui, con la logica del “portafoglio-modello personalizzato”. Adottando un rapporto proattivo – conclude Noacco – tra le 14 asset class selezionate siamo in grado di studiare e proporre dei modelli personalizzati di investimento sempre con le caratteristiche che ci contraddistinguono: sicurezza dell’investimento, tutela del patrimonio e consapevolezza delle scelte di risparmio».

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Crescente sviluppo delle “smart utilities”

Posted by fidest on Thursday, 2 June 2011

Frost & Sullivan ha pubblicato di recente “Being Smart about the Smart Grid” in cui si analizza il concetto di ‘smart grid’ e le promesse sia per i servizi pubblici che per gli utenti. «Vale la pena esaminare le aspettative che i servizi pubblici e i regolatori hanno riguardo ai benefici che la ‘smart grid’ può apportare» afferma Farah Saeed, consulente di Frost & Sullivan. «Migliorare la disponibilità di energia minimizzandone le interruzioni nella consegna, aumentare l’efficienza operativa ed indirizzare la copertura della crescente domanda di elettricità – dovuta alla crescita dei data center, della popolazione e degli autoveicoli – elettrici sono tutti problemi che la ‘grid’ dovrebbe risolvere». La tecnologia alla base del successo della ‘smart grid’ mira alle infrastrutture avanzate di misura (AMI), alla gestione della domanda energetica (DSM) ed ai sistemi di automazione. Mentre le AMI soddisfano sia l’efficienza operativa sia la domanda, la DSM aiuta ad offrire ai clienti prezzi di vendita ottimali sia nei periodi di bassa che di alta stagione. Anche i sistemi di automazione della distribuzione elettrica giocano un importante ruolo nella riduzione delle interruzioni di energia. Le tecnologie avanzate di comunicazione rappresentano un elemento chiave per la creazione di una rete interconnessa ed intelligente, che potrebbe tuttavia risultare in un procedimento molto complicato per le società di servizi pubblici. In tal senso, l’integratore di sistemi si presenta quale principale motore di questo processo.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la loro crescita e di raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al Ceo e al suo team una ricerca accurata e dei modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, nella valutazione e nell’attuazione di significative strategie di crescita. Frost & Sullivan vanta oltre 50 anni di esperienza come partner delle prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori di più di 40 uffici in 6 continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il nostro sitohttp://www.frost.com.

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Più mammografie a Chieti

Posted by fidest on Sunday, 20 February 2011

Un pacchetto di prestazioni extra per ridurre, soprattutto nell’area di Chieti, l’attesa delle donne che aspettano di sottoporsi a mammografie ed ecografie mammarie: è l’iniziativa messa in campo dalla Asl Lanciano Vasto Chieti per migliorare i tempi per l’esecuzione di prestazioni che sono tra le più richieste, al punto da avere prodotto una vera e propria esplosione della domanda, che l’Azienda non riesce a soddisfare con i mezzi a disposizione e con la tradizionale modalità di lavoro. Si è posta, perciò, la necessità di rivedere l’organizzazione delle attività di diagnostica al fine di dare priorità a tali esami, e che ha già fatto incassare l’impegno della Radiologia dell’Ospedale «SS. Annunziata», dove il direttore, Antonio Cotroneo, ha incrementato il numero di mammografie ed ecografie: ne saranno eseguite 40 in più a settimana, per arrivare a totalizzarne 400 fino alla metà di giugno. Tali sedute saranno utilizzate per smaltire le prenotazioni già effettuate, attraverso un sistema di recall telefonico che permetterà di accorciare  l’attesa di pazienti che da tempo aspettano di potersi sottoporre a tali esami. Un percorso differente, invece, è stato attivato per le donne che hanno subito un intervento al seno per una patologia tumorale e che hanno bisogno di controlli periodici: d’ora in avanti non dovranno più rivolgersi al Cup, ma richiedere le prestazioni direttamente all’accettazione della Radiologia di Chieti, chiamando il numero 0871.358287 dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle ore 13.30.

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Calo della domanda dei mutui ipotecari

Posted by fidest on Thursday, 29 April 2010

A marzo 2010 la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane registra, dopo mesi di costante crescita, un segno negativo per il secondo mese consecutivo, -3% rispetto allo stesso mese del 2009 (dato ponderato sui giorni lavorativi). Confrontandolo con lo stesso mese del 2008 si denota però un aumento del 7%.

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Percorsi formativi a domanda individuale

Posted by fidest on Monday, 23 November 2009

Siena. La provincia di Siena adotta  un avviso pubblico che finanzia percorsi formativi a domanda individuale a valere sull’Asse IV “Capitale Umano” del Programma Operativo Regionale – OB.2 2007-2013. Questa tipologia di intervento è finalizzata al recupero della professionalizzazione all’interno dei contesti formali di apprendimento tramite la preparazione al superamento degli esami di ammissione ai diversi anni della scuola media superiore compreso l’eventuale esame di maturità. L’intervento consiste nell’assegnazione di un finanziamento pubblico (definito voucher formativo) mediante il quale viene autorizzato il rimborso delle spese sostenute, e regolarmente documentate, per la frequenza alle attività formative. La scadenza per la presentazione delle candidature a valere sui finanziamenti 2007, 2008, 2009 è fissata per il giorno 15 dicembre 2009.

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Immigrazione. Regolarizzare i lavoratori

Posted by fidest on Tuesday, 7 July 2009

Intervento della sen. Donatella Poretti, parlamentare Radicali-Pd Perche’ e’ utile regolarizzare tutti quei rapporti di lavoro che dal dicembre 2007 aspettano il nullaosta? Perche’ attraverso una misura specifica quale un nuovo decreto flussi ad hoc si permetterebbe di uscire dal lavoro nero,  consentendo cosi’ che tasse e contributi Inps siano pagati. Diritti e doveri. Lo stato di irregolarita’, infatti, spesso non e’ voluto ne’ dal datore di lavoro ne’ dal lavoratore, ma dall’impossibilita’ di essere regolarizzato. Le domande di assunzione e le istanze di nullaosta inviate nel dicembre 2007 riguardavano in molti casi lavoratori che gia’ si trovavano in Italia e che lavoravano allora, e lavorano tutt’oggi, nelle case di quei datori di lavoro. Lavoratori “invisibili”, ma di cui si conosce tutto, dati anagrafici, residenza e luogo di lavoro. Datori di lavoro “inesistenti” che non possono pagare contributi Inps. Il decreto flussi 2007 prevedeva il rilascio di 170 mila nullaosta e ha introdotto l’iter telematico per ottenere il permesso di soggiorno che viene rilasciato in base all’ordine cronologico delle istanze, inviate direttamente dai singoli datori di lavoro o tramite i patronati. Inviate nei tre clic day: il primo il 15 dicembre 2007 riservato ai datori intenzionati ad assumere cittadini di Paesi che hanno firmato accordi di cooperazione con l’Italia; il secondo il 18 dicembre 2007 per colf e badanti, il terzo il 21 dicembre 2007 per le richieste riguardanti i cittadini di Paesi senza accordi di cooperazione e per lavori diversi dall’assistenza alle famiglie. Le istanze inviate via Internet nei tre giorni sono state 740 mila. La maggior parte delle domande di assunzione proveniva da Milano (80 mila istanze), Roma (48 mila), Brescia (45 mila), Napoli (25 mila) Bergamo e Torino (entrambe con 23 mila). Richieste lontanissime dai posti messi a disposizione, basti pensare che Milano aveva a disposizione 7 mila nullaosta, Roma 15 mila.

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