Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘domande’

Numero di domande ricevute dall’Università di Parma per i corsi di laurea delle Professioni sanitarie

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2022

Parma Sono 1051 le domande ricevute dall’Università di Parma per i 9 corsi di laurea delle Professioni sanitarie (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Ortottica e assistenza oftalmologica, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia). A questi va aggiunto il corso interateneo in “Assistenza sanitaria” con sede amministrativa all’Università di Modena e Reggio Emilia.518 il numero dei posti complessivi, comprensivo anche di quelli riservati agli extracomunitari e ancora provvisorio in attesa del relativo Decreto Ministeriale. Di seguito il riepilogo delle domande per i singoli corsi di laurea: Fisioterapia: 355 domande – 46 posti disponibili Infermieristica: 355 domande – 310 posti disponibili Logopedia: 52 domande – 15 posti disponibili Ortottica e assistenza oftalmologica: 18 domande – 21 posti disponibili Ostetricia: 133 domande – 25 posti disponibili Tecniche audioprotesiche: 5 domande – 20 posti disponibili Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: 16 domande – 25 posti disponibili Tecniche di laboratorio biomedico: 56 domande – 36 posti disponibili Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia: 61 domande – 20 posti disponibili. La prova di ammissione unica per l’accesso ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie dell’Università di Parma si terrà giovedì 15 settembre nella Sede didattica di Ingegneria – Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze. Maggiori info sul sito del Dipartimento di Medicina e Chirurgia: https://mc.unipr.it/it/didattica/ammissioni-aa2022-2023/cdltri.

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Attese le decisioni sulla sorte delle domande sospese

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2022

Alcune “prime indicazioni” arrivano anche dai sindacati dei titolari. Una circolare congiunta Federfarma-Sunifar” fa intanto sapere che le farmacie interessate dai primi due decreti di approvazione delle domande di partecipazione e “ritenute ammissibili al finanziamento stanno ricevendo i contributi richiesti” e che l’istruttoria delle domande di ammissione delle farmacie dei comuni delle aree interne inviate prosegue regolarmente. I sindacati precisano che l’Agenzia della Coesione territoriali “ha sempre ritenuto praticabile la partecipazione di tutte le farmacie rurali ubicate in centri fino a 3.000 abitanti, senza mai porre alcuna distinzione geografica tra farmacie ubicate all’interno ovvero all’esterno delle cosiddette aree interne”. E sottolineano che il decreto “ha determinato una sospensione e non un annullamento delle procedure di istruttoria delle domande trasmesse dalle farmacie localizzate al di fuori delle aree interne” e suggeriscono “alle farmacie interessate dall’avviso pubblico, e che hanno già intrapreso le discendenti attività per il riconoscimento del contributo pubblico, di continuare a seguire pedissequamente le indicazioni del bando di partecipazione, secondo le modalità ed i termini del bando”. Sono ora attese “le definitive determinazioni dell’Agenzia della coesione territoriale in ordine alla sorte delle domande avanzate dalle farmacie localizzate al di fuori del perimetro delle aree interne”.Rimangono comunque aperti gli aspetti economici, attesi e poiché nel decreto stesso c’è l’indicazione al “reperimento di ulteriori risorse a copertura delle domande di partecipazione trasmesse dalle farmacie localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne” Federfarma e Federfarma Sunifar valutano iniziative per “perorare l’adozione di apposita norma di finanziamento”.Inoltre, non è esclusa l’ipotesi di un’azione legale nei confronti dell’Agenzia “a tutela di quelle farmacie che, facendo legittimo affidamento su quanto disposto dall’Avviso pubblico, abbiano proceduto all’acquisto dei beni ammessi a finanziamento o abbiano già affrontato gli oneri legati alla presentazione delle polizze fideiussorie”. E proprio per queste ultime, i sindacati hanno chiesto “di proporre alla Compagnia Assicurativa una sospensione delle polizze fideiussorie stesse con conseguente congelamento dei relativi oneri economici” presentate da quelle farmacie ammesse al finanziamento con i due decreti di maggio 2022, ma non rientranti nelle aree interne.Contestualmente è stata avviata sul territorio una ricognizione per conoscere quali farmacie non rientranti nei criteri abbiano presentato domanda e quali abbiano “anticipato l’acquisto dei beni ammissibili a finanziamento” e “già provveduto alla sottoscrizione della polizza fideiussoria”. (Fonte Farmacista33)

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Fofi: sospensione è congelamento non rigetto delle domande

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2022

In una circolare la Fofi ricorda che il provvedimento emanato dall’Agenzia dà seguito alle considerazioni della Commissione Europea che “ha prospettato una interpretazione restrittiva del Council Implementing Decisions (CID), ossia l’esclusiva finanziabilità a valere sul PNRR delle Farmacie Rurali localizzate in aree interne in centri con meno di 3.000 abitanti, escludendola quindi per le Farmacie Rurali localizzate al di fuori delle aree interne”. Ritendo di dover agire “in autotutela”, l’Agenzia ha disposto “di sospendere l’istruttoria delle domande di partecipazione inviate dalle farmacie rurali localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne” e “di sospendere l’erogazione dei contributi alle farmacie rurali localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne le cui domande sono state ritenute ammissibili a finanziamento con i Decreti direttoriali n. 166 del 18 maggio 2022 e n. 179 del 27 maggio 2022”. Il medesimo decreto stabilisce anche, sottolinea Fofi, “che verranno individuate eventuali soluzioni alternative idonee al reperimento di ulteriori risorse a copertura delle domande sospese” trasmesse dalle farmacie localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne. E a tal proposito, Fofi evidenzia che “la sospensione equivale al temporaneo “congelamento” della pratica interessata e non al mero rigetto della stessa”.

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Paolo Pagliaro: Cinque domande sull’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2022

«Assemblando i pezzi del mio racconto, come raccogliendo in un album le istantanee scattate in questi anni, mi accorgo che ho a che fare con tante narrazioni contrastanti, ciascuna contenente uno scampolo di verità. E ho la conferma che i nostri umori e la nostra sorte sono nelle mani dell’informazione». Dal 2008 ogni sera, nel programma Otto e Mezzo, Paolo Pagliaro seleziona e commenta in due minuti un fatto particolarmente rilevante o significativo della giornata. Una sorta di diario pubblico che si interroga sulle grandi e piccole trasformazioni che hanno riguardato l’economia, la comunicazione, le abitudini sociali, la demografia e l‘ambiente nel nostro paese. Siamo ricchi o siamo poveri? È vero che il lavoro ci sarebbe per tutti, se solo volessimo? Dove ci sta portando e come si arresta il declino demografico? Ambientalismo significa pale eoliche e pannelli solari, oppure nulla di tutto questo, se il prezzo è una modifica del paesaggio? E quanta parte della nostra vita si sta trasferendo online? Domande che si prestano a innumerevoli esercizi ideologici e che costituiscono altrettanti aspetti controversi, ma essenziali, della nostra autoconsapevolezza di italiani.Paolo Pagliaro, giornalista, è stato redattore capo de «la Repubblica» e vice-direttore de «L’Espresso». Ha diretto «l’Adige» e altre testate quotidiane locali. Nel 1996 ha fondato l’Agenzia giornalistica «9Colonne», di cui è direttore. Dal 2008 cura l’editoriale «Il punto di Paolo Pagliaro» nella trasmissione «Otto e Mezzo» su La7. Per il Mulino ha pubblicato nel 2017 «Punto. Fermiamo il declino dell’informazione».

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Pensioni: Molte le domande presentate nella scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2020

Sono 35 mila le domande, 27 mila quelle dei docenti, 7 mila quelle degli Ata, 500 degli insegnanti di religione cattolica e 80 degli educatori presentate a dicembre. Più della metà sono per Quota 100 che resterà in vigore fino alla sua scadenza, 31 dicembre 2021. Saranno quindi più di centomila i posti vacanti per le prossime immissioni in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): “Serve riformare l’attuale sistema di reclutamento per consentire l’assunzione dei precari dal doppio canale (GaE o concorso straordinario non selettivo) e per riconoscere il lavoro gravoso per il personale scolastico, già provato dal lavoro svolto in presenza nella pandemia. Proprio oggi abbiamo chiesto con una mozione alla Cesi d’intervenire presso la Commissione europea per riconoscere il lavoro svolto a scuola tra quelli a rischio professionale biologico, direttiva 54/2000”.

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Alcune domande sul Covid alle autorità competenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

By Andreas Robert Formiconi. Scrivo di ciò che mi compete: la “comunità scientifica” non è un corpo monolitico e da essa non si possono “pretendere” risposte certe. Il metodo scientifico è un patrimonio dell’umanità, che, se inteso correttamente, non pretende mai di essere in possesso della verità. La verità scientifica, quale categoria assoluta, non esiste. Esiste la ricerca della verità, la quale sarà sempre ineludibile. Esiste, sì, una conoscenza attuale, cosiddetta stato dell’arte, ma essa è diversa dalla conoscenza di ieri e da quella di domani, in perenne negoziazione con le risposte rese dalla natura. Che poi dipendono anche dai metodi e dagli strumenti di cui disponiamo, in ogni momento storico.Inoltre, dovendo percorrere i territori del complesso, dal ‘900 in poi, nessuna ricerca oggi può di fatto dimostrare relazioni causali ma probabilità. Quelle che ci sembrano certezze sono in realtà probabilità elevate. La meccanica quantistica, che è fatta tutta di probabilità ha reso tutto il fisicamente percepibile più o meno probabile, nella realtà macroscopica immensamente probabile, ma non certo. La casualità ha invaso perfino i territori dell meccanica celeste, dove si può annidare sotto forma del cosiddetto caos – vedi orbite di alcune lune di saturno o giove.Ma quando ci si accosta all’esorbitante complessità, come oggi siamo, è vero, in grado di fare, allora le probabilità dominano incontrastate. Anche nel (apparentemente) moderatamente complesso: se chiedo a uno scienziato del settore se prenderò il raffreddore facendo una passeggiata a torso nudo sotto la pioggia, costui non potrà dirmi sì o no, ma mi darà una probabilità, dopo avermi fatto un sacco di domande, alla ricerca delle cosiddette informazioni a priori. Poi, con un processo di calcolo che dobbiamo al reverendo Bayes, ci potrà dire, che so, il 10%. Ovvero su dieci passeggiate forse una volta prenderò il raffreddore. Su cento fra 7 e 13 volte, ad esempio.Su fenomeni immensamente più complessi, che attengono ai metodi che dovrebbero farci evitare di contagiarsi gli uni con gli altri e alle dinamiche di diffusione del morbo, le risposte sono difficilissime da ottenere, e sempre afflitte da margini di incertezza enormi. Per questi motivi, nessuno studio portato a termine dal migliore laboratorio e dai migliori ricercatori del mondo (semplificando) può produrre mai una dimostrazione, ma solo un’indicazione di probabilità, e sempre assai sommaria e difficilmente quantificabile. La “migliore verità attualmente possibile”, nei campi della biologia, della medicina, dell’epidemiologia e delle scienze sociali è quella che ha ricevuto conferma dal maggior numero possibile di ricerche. Ma non appena emerga anche una sola controprova tale verità perderà immediatamente e largamente il suo peso.In una battuta, Edgar Morin, filosofo e sociologo che però sa anche molto di scienza, ci dice che la condizione umana è quella di abitare isole di certezza in un oceano di incertezza.Per il problema, dianzi posto, del mio raffreddore, la scelta giusta non può dipendere dal mio scienziato di fiducia – se mi desse una certezza non lo pagherei più – ma dalle mie priorità, dal mio sistema di valori, dalla mia psicologia. Godo come un pazzo a raccontare che passeggio a torso nudo sotto la pioggia? La probabilità del 5% di prenderlo, il raffreddore, non mi farà un baffo.Nel caso delle domande, assai più significative, che legittimamente il pubblico chiede, è il sistema politico che si deve fare carico di tali decisioni, sentite dalle fonti scientifiche le probabilità significative in merito alla questione sul tavolo, e poi, in base a considerazioni di ordine etico, sociale, economico e di indirizzo politico, prendere decisioni in merito. Il popolo valuterà alle prossime elezioni – sperando che il popolo abbia gli strumenti culturali per valutare correttamente… E perché il popolo gli strumenti culturali non di rado sembra proprio non averli? Non è certo colpa sua. È un problema di formazione. E la qualità della formazione dipende dall’organizzazione delle agenzie di formazione e dalle risorse ad esse devolute. Insomma, se il sistema di valori del sistema politico ponesse la formazione fra le priorità, fra vari altri vantaggi, la comprensione di tutti noi migliorerebbe e, alfine, forse, cittadini e decisori cambatterebbero meglio il virus.

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Scuola e coronavirus: Alcune domande

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2020

Nel bailamme del rientro a scuola previsto per il prossimo metà settembre, abbiamo una serie di dubbi per i quali non abbiamo trovato soddisfacente risposta nelle circolari e posizioni ufficiali dei responsabili dell’esecutivo e dell’amministrazione. Vediamo:
– ci avviciniamo alla stagione dei mal di gola e dei raffreddori, i malanni di stagione, anche con qualche linea di febbre. Stando ai protocolli, ognuno di questi malanni, molto frequenti nei ragazzi (e non solo), sarà trattato come presunto Covid-19. Quindi non si dovrà chiamare il medico di base e/o il pediatra ma ci si dovrà affidare all’Asl, coi noti tempi incerti per fare il tampone e per i risultati, nonché la quarantena di 14 giorni. La situazione diventa più complicata se si pensa che i mali di stagione considerati potenziali Covid-19, coinvolgono anche tutte le persone che vivono con il presunto malato che, in attesa dei risultati, dovranno anch’esse stare in isolamento. Quindi scuola saltata per i ragazzi, lavoro saltato per genitori e altri conviventi.E’ complicato coinvolgere i medici di base per tamponi e test sierologici? Non è certamente LA formula vincente, ma sicuramente i tempi potrebbero essere molto diversi per le verifiche.
– Le scuole riapriranno col distanziamento. Bene. Ci sarà il distanziamento anche per tutti i mezzi urbani ed extraurbani utilizzati? Ci sembra che le regioni si comportino come ritengono opportuno.
– Le scuole avranno entrate scaglionate. Sarà altrettanto per le uscite? E i genitori che accompagnano i figli a scuola, avranno anche loro entrate e uscite scaglionate dai luoghi di lavoro? Ammesso che questo scaglionamento si raggiunga, i mezzi pubblici urbani ed extraurbani saranno in numero sufficiente rispetto ai diversi orari? Aspettiamo fiduciosi di sapere cosa accadrà. (fonte Aduc)

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Domande ricevute dall’Università di Parma per i 9 corsi di laurea delle Professioni Sanitarie

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2020

Parma Sono 1046 le domande ricevute dall’Università di Parma per i 9 corsi di laurea delle Professioni sanitarie (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Ortottica e assistenza oftalmologica, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia). La prova di ammissione unica per l’accesso ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie dell’Università di Parma si terrà martedì 8 settembre al Padiglione 2 delle Fiere di Parma. La sede di svolgimento della prova è stata individuata dall’Ateneo nel rispetto delle misure anti COVID-19: spazi grandi e adeguati allo svolgimento dei test in piena sicurezza e con il necessario distanziamento, dati i numeri elevati degli ammessi. I candidati dovranno presentarsi davanti all’ingresso del Padiglione 2, per il riconoscimento, a partire dalle 9, e il test avrà inizio alle 12.
Tutte le informazioni relative ai corsi a numero programmato sono costantemente aggiornate sul sito dell’Università di Parma, alla pagina dei “Test di ammissione”. Le future matricole e le loro famiglie e gli studenti già iscritti all’Ateneo possono inoltre rivolgersi al Welcome Point Matricole, il punto di informazione, comunicazione e accoglienza dell’Università di Parma, realizzato in collaborazione con il Comune di Parma e ER.GO, l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori, aperto fino al 31 ottobre nel Sottopasso del Ponte Romano (orari di apertura: da lunedì a venerdì 10-19, sabato 10-13).

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Domande e offerte di lavoro in agricoltura

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Elaborata da Anpal, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, l’app “Resto in Campo” nasce per favorire l’intermediazione tra domande e offerte di lavoro nel comparto primario. Già scaricabile gratuitamente per i dispositivi Android (Google Play) e iOS (Apple Store), rappresenta la rielaborazione in ben 5 lingue (italiano, inglese, francese, rumeno, punjabi) della applicazione sviluppata dalla Regione Lazio. “Si tratta di un risultato storico, atteso da tantissimo tempo da tutto il mondo agricolo – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Ringrazio la ministra Catalfo e l’Anpal per il traguardo raggiunto, a maggior ragione in questo momento particolare di emergenza sanitaria. Il Covid-19 e le relative misure di contenimento alla diffusione del virus hanno, infatti, fatto emergere in superficie, talvolta in maniera drammatica, le ataviche problematiche del comparto primario: tra queste, la difficoltà di far incrociare domanda e offerta. Per il suo andamento fortemente stagionale, l’agricoltura necessita di tanta manodopera in un determinato periodo in una ben precisata zona. Con gli spostamenti ridotti per il timore del Covid-19 – prosegue il Sottosegretario L’Abbate – nonostante non vigano più le restrizioni dei mesi scorsi, l’app assume un ruolo cruciale per far conoscere le offerte di lavoro disponibili e per dare eco alle richieste delle imprese”.“Resto in Campo”, infatti, si rivolge alle aziende agricole in cerca di manodopera che potranno inserire offerte di lavoro, aggiungere posizioni lavorative ricercate, ricercare lavoratori disponibili, visualizzare le candidature ricevute e contattare il lavoratore. Nonché si rivolge ai lavoratori agricoli in cerca di occupazione che potranno inserire le competenze e le disponibilità sul territorio, cercare un’offerta di lavoro e inviare la propria candidatura. “Resto in Campo” è anche un’opportunità per i giovani che cercano un lavoro stagionale e per i percettori di sussidi: la app, infatti, è completamente integrata con il sistema Dol (Domanda e offerta di lavoro), accessibile da MyAnpal anche agli operatori dei centri per l’impiego e a tutti i soggetti accreditati all’intermediazione del mercato del lavoro, inclusi gli enti bilaterali dell’agricoltura se iscritti all’Albo di Anpal.
“Invito le imprese a cogliere sin da subito le potenzialità di questa app agile, intuitiva e semplificata ed a inviarci segnalazioni per il suo eventuale miglioramento – afferma Giuseppe L’Abbate – Ringrazio le associazioni datoriali che hanno sopperito con strumenti informatici propri nell’attesa di una piattaforma istituzionale che oggi finalmente c’è e che nasce proprio per l’agricoltura, pronta ad essere adattata ed estesa ad ogni altro settore. Infine, invito tutti coloro che intendono lavorare nei campi a farsi avanti. Ad iniziare dai percettori di ammortizzatori sociali (limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa), di Naspi e Dis-coll nonché di reddito di cittadinanza. Grazie all’art. 94 del Dl Rilancio che ho fortemente sostenuto e che la Catalfo, a cui va il mio rinnovato ringraziamento per l’impegno, ha reso realtà, costoro potranno stipulare – conclude il Sottosegretario L’Abbate – con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2.000 euro per l’anno 2020”?

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Crescono le domande di Credimi Futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Maggio 2020

Il finanziamento erogato in modalità digitale da Credimi, leader europeo del digital lending per imprese, che dallo scorso 20 aprile ingloba le garanzie statali previste dal Decreto Liquidità: copertura del Fondo di Garanzia al 90% su un ammontare massimo del 25% del fatturato aziendale 2019 per PMI con meno di 500 dipendenti.I finanziamenti di Credimi – rivolti a Società di Capitali con almeno un bilancio depositato e Società di Persone con almeno una dichiarazione fiscale, che abbiano un fatturato superiore a 100.000 euro – attivano affidamenti aggiuntivi rispetto a quelli bancari grazie anche a “Italianonsiferma”, l’innovativa operazione implementata con il Gruppo Generali. Una emissione di titoli di un valore pari a 100 milioni di euro, collocata interamente a risparmiatori privati e integralmente destinata a piccole imprese per far fronte al lockdown e prepararsi alla ripresa. Finanziamenti con durata di 5 anni e 15 mesi di preammortamento con un inizio di rimborso previsto per settembre 2021 con una domanda di finanziamento che può essere fatta in 2 minuti, da qualsiasi device, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, con documenti firmati digitalmente a fronte di una risposta che arriva in soli 3 giorni. Una operazione in cui sia Credimi, che Banca Generali e Securitisation Service hanno ridotto del 50% le proprie fee, decidendo di lavorare con la sola copertura dei costi operativi, per ottimizzare il più possibile le condizioni offerte.Una richiesta di finanziamento su due arriva da pmi che durante il lockdown sono state costrette a restare chiuse. In particolare, negli ultimi due mesi le richieste sono arrivate per l’87% da microimprese (ovvero con un fatturato sotto i 2 milioni di euro), per il 13% da piccole e medie imprese (ovvero con un fatturato fino a 50 milioni). Le domande arrivano in particolare dalle categorie appartenenti al commercio all’ingrosso e al dettaglio (28%) – tra quelle più colpite da questa crisi. Tra le altre macro-categorie in sofferenza, troviamo quelle appartenenti alle attività manifatturiere (16%), alle attività di servizi e alloggio e di ristorazione (15%) e al settore costruzioni (14%). Seguono poi le attività professionali (6%), servizi alle imprese (4%), servizi di comunicazione e di informazione (4%), trasporto e magazzinaggio (4%), altro (9%). Molte imprese hanno fatto richiesta di finanziamento per far fronte all’urgente bisogno di liquidità, ma va sottolineato che altrettante hanno richiesto un prestito per farsi trovare pronte alla ripresa. Non è un caso, infatti, che il 41% degli applicant siano aziende con un canale e-commerce, attive quindi anche in questo periodo di crisi. Il 50% delle richieste concentrato tra Lombardia, Campania e Lazio. La Lombardia è la regione da cui sono arrivate più richieste (20% del totale) anche per le tante domande arrivate da Milano, Bergamo e Brescia. Seguono Campania e Lazio (entrambe intorno al 15% delle richieste totali). Veneto, Sicilia e Puglia le regioni che hanno fatto il maggior numero di richieste dopo le prime tre.

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Tfa sostegno: Anief chiede di posticipare le date di scadenza per presentazione domande

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

Il sindacato ha appena inviato una lettera al ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, con la richiesta di prorogare i termini delle scadenze per la presentazione delle domande di partecipazione ai Tfa sostegno in attivazione nei diversi atenei autorizzati. Infatti, in riferimento all’evolversi della situazione epidemiologica che interessa l’intero territorio nazionale, alla luce anche del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 4 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale, considerato anche che i diversi bandi sono già in fase di pubblicazione in molti atenei interessati, si richiede la proroga dei termini delle scadenze per la presentazione delle domande di partecipazione ai Tfa sostegno in attivazione nei diversi atenei autorizzati.

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ANCoDiS: tre domande alla Ministra Lucia Azzolina

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 febbraio 2020

A partire dalla piena attuazione dell’art. 34 della Costituzione, la Ministra Lucia Azzolina ha reso pubblico l’atto di indirizzo per l’anno 2020 nel quale si evidenziano le finalità ed i principi generali, le priorità politiche e l’attività di programmazione del suo dicastero.
Dalla lettura del testo scaturiscono le 13 priorità politiche che declinano la visione del sistema scolastico italiano per i prossimi anni.
Da una attenta lettura delle priorità, Ancodis vuole porre l’attenzione alla “Valorizzazione e sviluppo professionale del personale scolastico” (punto n. 5) poiché ritiene che se al centro del sistema scolastico italiano c’è il diritto allo studio per tutti gli alunni, il garante di questo diritto è rappresentato dai docenti che ne attuano – nella libertà di insegnamento – l’azione educativa e formativa.
E tra i docenti, la componente riconosciuta nella nomenclatura giuridica quale Collaboratori dei DS o Figure di sistema nell’apprezzare quanto scrive la Ministra – in particolare, dove afferma che “occorre promuovere, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, il valore sociale di tutte le professionalità della Scuola per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio………” – fa rilevare altresì che non si presta alcuna attenzione alla realtà scolastica che si concretizza nel funzionamento, nella organizzazione e nella programmazione.
Ancodis apprezza, inoltre, la giusta attenzione data all’importanza della formazione che deve essere “obbligatoria, permanente e strutturale” ed, aggiungiamo, di qualità.E su questo aspetto è il caso di evidenziare che i Collaboratori dei DS – sulla base delle diverse funzioni e ruoli – sentono quale “bisogno imperativo” la formazione e l’aggiornamento professionale! La Ministra Azzolina – da docente e Collaboratrice del DS prima (ha fatto parte dello staff dirigenziale) e DS in pectore oggi – ben conosce il tema che poniamo e che si può sintetizzare in due parole: riconoscimento del lavoro di decine di migliaia di docenti e valorizzazione dell’esperienza e della formazione conseguita per assolvere al meglio al ruolo al quale sono chiamati. E’ un tema formale e sostanziale perché si tratta di riflettere sul lavoro di migliaia di docenti che – oltre l’attività didattica – si adoperano quotidianamente per le proprie Istituzioni scolastiche in tutte le aree del paese. L’attenzione ed il rispetto per il lavoro delle figure di sistema impegnate sulla base di deleghe e conseguenti responsabilità è un dovere per lo Stato che non può non dare seguito all’art. 36 della Costituzione dove si legge “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla QUANTITA’ e QUALITA’ del suo lavoro ……..” cioè ancorata a parametri che sono la qualità del servizio reso, la quantità del lavoro svolto ed il tempo impiegato per lo svolgimento. I docenti oggi impegnati nella collaborazione al DS o che desiderano accedere all’attività di collaborazione rappresentano – insieme ai DS ed ai DSGA – una importante componente scolastica che è impegnata su tutti i temi e che dà “valore aggiunto” alla funzione docente. In Italia, è noto che a tutto questo importante e fondamentale lavoro non consegue nessuna prospettiva di progressione di carriera professionale né un adeguato riconoscimento nell’accesso a quella dirigenziale. Ecco, dunque, cosa chiediamo alla Ministra: di integrare l’atto di indirizzo con la proposta di una visione della governance prevedendo l’istituzionalizzazione delle figure di sistema che nessuno può più disconoscere e la possibilità di una diversa progressione di carriera! In questo modo – per i Collaboratori dei DS – si renderebbe davvero onore all’articolo 36 della nostra Costituzione! Tre domande, dunque, vogliamo porre alla Ministra Azzolina.
Se si guarda alla scuola italiana dei prossimi decenni, si può escludere dagli obiettivi l’innovazione legislativa e contrattuale che riconosca il valore professionale delle figure di sistema in una nuova struttura organizzativa della scuola autonoma?
E’ lecito affermare che la qualità dell’Offerta Formativa di una scuola e della sua organizzazione non debba prescindere da uno staff dirigenziale istituzionalizzato che ne garantisce efficienza e funzionamento?
Quale sarebbe il danno per il nostro sistema scolastico se le competenze professionali e l’investimento in formazione ed autoformazione delle figure di sistema si disperdessero? (Prof. Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo)

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Le domande per il reddito e la pensione di cittadinanza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 agosto 2019

Quelle presentate a luglio sono 896.173 accolte. Lo fa sapere l’Inps. “Solo il 49,19% di chi ne avrebbe diritto e bisogno ha avuto il sostegno del reddito di cittadinanza. Meno del 50% delle famiglie povere assolute, pari, secondo l’Istat, a 1 milione e 822 mila, ha avuto un aiuto da parte dello Stato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il problema della povertà, quindi, è ben lungi dall’essere stato risolto. Ancora 925 mila e 827 famiglie non ha la possibilità di acquisire un paniere di beni e servizi considerato essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile. Vergognoso!” conclude Dona.

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Orientamento scolastico, c’è tempo fino al 28 agosto per le domande

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2019

La Città metropolitana ha approvato un’integrazione all’avviso per la programmazione delle azioni di orientamento scolastico rivolte a adolescenti e giovani tra gli 11 e i 22 anni e alle loro famiglie per il triennio 2019-2022.Le integrazioni sono mirate a garantire una più efficace copertura ed una migliore gestione del sistema di rete territoriale: in conseguenza di questo provvedimento, i termini per la presentazione della domanda da parti dei soggetti proponenti sono ridefiniti alle ore 12 del 28 agosto 2019.Gli interventi dovranno essere erogati da soggetti accreditati in Regione Piemonte e si inquadrano nelle attività di Obiettivo Orientamento Piemonte, sistema regionale di orientamento; le attività saranno organizzate presso le sedi dei soggetti attuatori, gli sportelli all’interno dei Centri per l’impiego, le scuole, gli enti locali nell’ambito della rete territoriale che aderirà alle iniziative di Obiettivo Orientamento Piemonte.Il territorio di Città metropolitana, suddiviso in base ai 13 bacini di Centro per l’Impiego, affiderà le azioni ad un unico raggruppamento di soggetti accreditati composto da un soggetto capofila e massimo 13 altri soggetti.

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Scuola ‘Quota 100’: ok solo per 7.544 domande su 17 mila

Posted by fidest press agency su sabato, 1 giugno 2019

Anief chiede di far accedere anche i 7 mila docenti che terminano il Fit. È in dirittura d’arrivo l’accordo sul Contratto collettivo nazionale che regolerà per il prossimo triennio le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale scolastico. Durante l’incontro svolto il 29 maggio si evince che il problema numero uno da risolvere rimane la possibile apertura del Miur ai tanti docenti che stanno seguendo il percorso di formazione, il cosiddetto Fit: potranno partecipare alle operazioni di mobilità annuale? Questo è un punto posto sul piatto del tavolo di contrattazione tra sindacati e Ministero e che dovrà essere sciolto. Per Anief non vi sono dubbi: l’esclusione sarebbe discriminatoria, dopo l’approvazione dell’ultima legge di stabilità che ha cambiato le regole della formazione iniziale.Sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale della scuola non si sarebbe giunti ad una risposta univoca su diverse importanti questioni, come l’assegnazione provvisoria all’interno del comune di titolarità, qualora fosse diviso in due distretti, ma anche la conferma della possibilità di ottenere la mobilità su posto di sostegno agli alunni disabili anche per i candidati docenti di ruolo privi di specializzazione. Tutti i nodi da sciogliere, spiega la rivista Orizzonte Scuola, con molta probabilità saranno affrontati in modo definitivo il prossimo 4 giugno. Anief ricorda che il contratto dei candidati insegnanti ammessi al terzo anno Fit comporta lo stesso lavoro di chi sta superando l’anno di prova, assunto da GaE o da concorso ordinario. Ne consegue che i predetti docenti non godono delle tutele contrattuali previste per i colleghi assunti a tempo indeterminato, anche se, a tutti gli effetti, risultano in periodo di prova e formazione come gli altri docenti assunti da GaE e da graduatoria di merito 2016. Sulle motivazioni di questo differente trattamento non si hanno informazioni sicure. “L’unica certezza è che il vincolo per l’accettazione della richiesta di assegnazione provvisoria – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – dovrebbe rimanere quello dello svolgimento del periodo di prova. Superato questo periodo, chiamato anche di ‘straordinariato’, riteniamo che tutti i docenti a gli Ata abbiano pieno diritto ad accedere ai trasferimenti di sede e anche alle utilizzazioni ed assegnazione provvisorie di durata annuale. Introdurre dei paletti è ingiusto, perché discrimina dei lavoratori che, anche per i giudici, italiani e non, hanno identici doveri e diritti rispetto a chi è assunto a tempo indeterminato”.Per Anief è un ritardo intollerabile. In questo modo potrebbero rimanere scoperte altre 10 mila cattedre da coprire con la mobilità o le assunzioni in ruolo. Inps procede immediatamente. È deluso chi pensava che fosse poco più di una formalità la validazione delle pratiche delle 17 mila richieste per andare in pensione con l’anticipo Quota 100, formulate nei mesi scorsi dai lavoratori della scuola: ad oggi, ad anno scolastico quasi al capolinea, risultano acquisite solo 7.544 domande, ossia il 36% del totale. Secondo le informazioni fornite dalla rivista Orizzonte Scuola, si tratta di 1.458 unità di personale Ata; 123 dirigenti scolastici; 5.875 docenti; appena 56 insegnanti di religione cattolica e 32 educatori. Risulta, infine, una difformità sul territorio, soprattutto per le province più grandi. Marcello Pacifico (Anief): Non è tollerabile questo procedere a rilento, perché le domande sono state presentate da mesi e i posti che si libereranno a settembre è bene che siano da subito disponibili sia per mobilità del personale di ruolo che per le assunzioni dei precari. Anief ritiene ingiustificato il via libera, in media, da parte dell’Inps, ad uno solo dipendente della scuola su tre che ha aderito alla formula ‘Quota 100’, quindi con almeno 38 anni di contributi e 62 di età, introdotta con l’ultima legge di Bilancio dal Governo M5S-Lega. “I posti che si libereranno – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – devono essere tutti utilizzabili sia per le operazioni di mobilità, ad iniziare dagli imminenti trasferimenti, passando per utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie, sia per le immissioni in ruolo”. Il giovane sindacato ricorda, a questo proposito, che in ogni caso nella prossima estate vivremo un ulteriore incremento dei posti vacanti e disponibili, i quali andranno ad aggiungersi ai tanti già privi di titolare; basti pensare agli oltre 50 mila di sostegno, a quelli fintamente inseriti in organico di fatto, ma anche ai quasi 33 mila restituiti dagli Uffici scolastici lo scorso anno dopo che le convocazioni per le immissioni in ruolo erano andate praticamente deserte, più alcune decine di migliaia di pensionati che andranno via con i requisiti previsti dalla riforma Fornero. “Per fare fronte a questi numeri in aumento – conclude il sindacalista autonomo – è bene che nei prossimi giorni il Miur si convinca a riaprire da subito le GaE, in modo da utilizzare i tanti docenti abilitati ma che invece, relegati come sono oggi nelle graduatorie di una manciata di istituti, rischiano di rimanere al palo, perdendo supplenze annuali e anche la possibilità di essere immessi in ruolo. Senza dimenticare il pericolo fondato del caos organizzativo, visto che tante delle oltre 150 mila supplenze annuali da assegnare a settembre verranno molto probabilmente affidate solo dopo svariati tentativi”.

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Scuola: Pensioni, tutto pronto per l’invio delle domande on line

Posted by fidest press agency su domenica, 18 novembre 2018

È iniziato il conto alla rovescia per tanti insegnanti, lavoratori Ata e dirigenti della scuola italiana: il Miur ha anticipato ai sindacati che per l’inizio della prossima settimana saranno attivate le funzioni delle istanze on line, con la scadenza per la presentazione delle domande attorno al 20 dicembre, quindi alcune settimane prima degli altri anni. Ma c’è poco da rallegrarsi perché sempre per via telematica la scorsa estate per circa 5 mila insegnanti la formalizzazione della richiesta si è concretizzata o è stata negata sul filo di lana, a causa di un cavillo burocratico che non permetteva di calcolare l’anzianità. Inoltre, poiché le nuove norme sull’anticipo pensionistico arriveranno solo con la Legge di Bilancio, è necessario che i 100 mila docenti e Ata interessati abbiano la possibilità di presentare la domanda, in via eccezionale, nelle prime settimane del 2019. Ma per Anief gli insegnanti dovrebbero poter lasciare con i requisiti precedenti alla riforma “Fornero” e il loro lavoro dovrebbe essere considerato gravoso in tutti gli ordini scolastici: a tale scopo, il sindacato ha fatto pervenire alla Commissione Bilancio della Camera degli specifici emendamenti al testo della manovra.

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Immobiliare USA: prezzi in ripresa ma calo dell’offerta di immobili in vendita

Posted by fidest press agency su sabato, 19 Maggio 2018

Se stai cercando una nuova proprietà, c’è la possibilità che tu non ne riesca trovare molte in vendita. Se sei un venditore invece, avrai notato con molto piacere che il valore della tua casa è aumentato.Secondo il National Housing Report di Aprile 2018, i prezzi di vendita sono aumentati anche in questo mese, segnando una crescita continua per il 24esimo mese di fila. Le vendite invece sono diminuite per il quarto mese consecutivo, rendendolo un “mercato di venditori” nella maggior parte del Paese.“Gli acquirenti non dovrebbero scoraggiarsi da questi numeri da capogiro: anche con prezzi più alti, ma con numerose transazioni chiuse, questo marzo ha segnato il secondo picco nelle vendite nella storia del National Housing Report.” dichiara Adam Contos, RE/MAX CEO. “è veramente importante lavorare con un agente RE/MAX con esperienza e che sia parte integrante della comunità; questo perché l’agente è a conoscenza delle sfumature dei quartieri e della zona, rendendo la tua ricerca molto più semplice e veloce. Controlliamo inoltre i “giorni sul mercato” e lo consideriamo un importante misuratore dell’offerta; la media nazionale è di circa 60 giorni, 4 in meno rispetto allo scorso anno, segnando un altro dato da record in questo mese di marzo” ha aggiunto Contos.
Nelle 54 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a marzo 2018, il numero medio degli immobili venduti è aumentato del 36,6% rispetto a febbraio 2018 e diminuito del 5,3% rispetto allo scorso anno. 9 delle 54 aree analizzate hanno visto un aumento delle vendite tra cui Milwaukee, WI, +22%, Boise, ID, 7,3%, Albuquerque, NM, +6,7%; e Anchorage, AK, +3,8%.
A marzo 2018 il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle 54 aree analizzate è stato di $236.000, maggiore del 3,2% rispetto a febbraio 2018 e maggiore dell’4,9% rispetto a marzo 2017. 4 città hanno visto una diminuzione del prezzo su base annua: Anchorage, AK, -3,4%, Billings, MT, -1,1%, Trenton, NJ, -0.5%; e Manchester, NH, -.0,2%. Delle 54 città, 12 hanno visto un aumento a doppia cifra percentuale. Gli aumenti maggiori si sono verificati a Boise, ID, +19,9%, San Francisco, CA, +19,4%; Seattle, WA, e Las Vegas, NV, +15,6%.
A marzo 2018 la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 60, due giorni in più rispetto alla media registrata a febbraio 2018 e minore di quattro rispetto alla media dello scorso anno a marzo. I mercati con la più bassa offerta di immobili sono San Francisco, CA, con 20, Seattle, WA, con 28, Denver, CO, con 30; e San Diego, CA, con 31. I mercati con la più alta offerta di immobili sono Augusta, ME, con 131, Burlington, VT, con 115, Chicago, IL, con 97; e Hartford, CT, con 96.
Il numero degli immobili in vendita a febbraio 2018 è diminuito dello 0,5% rispetto a febbraio 2018 e diminuito del 14,7% del rispetto a marzo dello scorso anno. Basata sugli immobili in vendita a marzo, l’offerta mensile di immobili è stata di 2.5, rispetto al 3.1 di febbraio 2018; l’anno scorso a marzo ammontava a 2.7. Un’offerta di immobili a 6.0 rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. A marzo 2018, tutte le 54 aree analizzate hanno registrato un’offerta di case in vendita minore di 6.0, indicando così un “mercato di venditori”. Miami, FL, a 7.0, New Orleans, LA, a 6.8, Augusta, ME, a 6.5 and Burlington, VT, a 6.4 sono le città che hanno visto un mercato con un’offerta maggiore di 6.0, tipicamente considerata adeguata per “un mercato di acquirenti”. I mercati con la più bassa offerta sono ancora una volta nella parte ovest del Paese: San Francisco, CA, a 0.7, Denver, CO, e Seattle, WA, entrambi a 0.9; Boise, ID, e Omaha, NE, a 1.1.

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Mobilità docenti: al via la presentazione delle domande

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2018

Per presentare la domanda, sia trasferimento che passaggio di cattedra e ruolo, è stato fissato il termine del 26 aprile. L’istanza va trasmessa tramite il portale Miur Istanze on line. Poi passerà al resto del personale scolastico. Rimangono in vigore le norme contrattuali dell’anno scorso, dichiarate illegittime dai tribunali del lavoro: Anief, pertanto, ripropone i ricorsi per il riconoscimento del servizio prestato nella paritaria, da precario su posti di sostegno, e anche su posto comune per intero anche nelle graduatorie interne d’istituto. Impugnata pure la tabella di valutazione dei titoli. Per aderire, vai al seguente link.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): al Ministero dell’Istruzione si ostinano ad organizzare una mobilità scolastica con delle modalità anacronistiche e ampiamente superate. Lo testimoniano le tantissime sentenze che negli anni passati hanno dato ragione ai nostri ricorrenti e che continuiamo a patrocinare nella convinzione di far prevalere sempre la giustizia a danno delle norme discriminanti e inique. Stare vicino ai lavoratori, affiancandoli nelle loro battaglie, è del resto la nostra prerogativa di sindacato. Anief consiglia agli interessati di consultare lo sportello Anief più vicino, per avere maggiori informazioni sulle modalità di presentazione delle domande e di eventuali ricorsi. Inoltre, si consiglia di partecipare ad uno dei prossimi seminari Anief previsti nel territorio.

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Pensioni: presentate oltre 35mila domande tra docenti e Ata

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 gennaio 2018

ministero-pubblica-istruzioneIl Miur ha comunicato che complessivamente gli insegnanti che hanno presentato domanda sono stati 25.246, mentre per quanto riguarda il personale ATA – gli amministrativi, i tecnici, i collaboratori scolastici e i Dsga – sono state inoltrate 7.936 domande. A questo numero vanno aggiunte alcune migliaia di domande di accesso all’Ape social, riservata nella scuola solo alle maestre dell’infanzia che curano alunni fino a 6 anni, ma soprattutto a coloro che verranno collocati a riposo d’ufficio o a seguito della domanda di accesso. Globalmente, considerando anche queste categorie, nel comparto scuola nel corso dell’anno a lasciare il servizio per il pensionamento saranno oltre 50mila dipendenti. I quali, sommati agli attuali posti vacanti, alle 40mila cattedre di sostegno in deroga, ai 20mila spostati con l’ultima Legge di Stabilità da organico di fatto a quello diritto, porteranno anche quest’anno ad avere ben oltre 100mila supplenze annuali di lunga durata.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È assurdo che dal 2019 si dovrà lavorare fino a 67 anni oppure avere, senza differenze, 43 anni di contributi per accedere alla pensione anticipata. Nella scuola il personale è sottoposto a un logorio tale che non può assolutamente perdurare fino a quasi 70 anni. Senza dimenticare che docenti e Ata iniziano ad accumulare contributi non prima dei 30 anni: quasi nessuno potrà uscire attraverso la pensione di anzianità. Inoltre, la riforma Renzi-Giannini ha complicato ancora di più le cose, perché anziché assumere i precari, già selezionati, abilitati e formati, con effetto immediato – estendendo il doppio canale alle graduatorie, a partire dall’esaurimento di candidati nelle GaE ed in quelle di merito derivanti da concorso, colmando nel contempo i tanti posti vacanti – si è preferito puntare su un reclutamento “lumaca”: gli anni di formazione-concorso-supplenze (pagate per un biennio 400 euro al mese) sfioreranno, nella migliore delle ipotesi, il decennio.È sempre possibile chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico, oltre a ulteriori servizi.

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Dublino: Paese di arrivo non più automaticamente responsabile per domande asilo

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

dublinoIl mandato negoziale sulla riforma del sistema d’asilo dell’UE, redatto dalla commissione per le libertà civili, è stato approvato con 390 voti in favore, 175 voti contrari e 44 astensioni. I deputati potranno ora avviare colloqui con il Consiglio, non appena gli Stati membri avranno concordato la propria posizione negoziale. Le modifiche proposte mirano a porre rimedio alle carenze dell’attuale sistema e a garantire che tutti gli Stati membri accettino la propria parte di responsabilità per l’accoglienza dei richiedenti asilo.
Nel quadro della riforma, il Paese in cui un richiedente asilo arriva per primo non sarebbe più automaticamente responsabile del trattamento della domanda di asilo. I richiedenti asilo verrebbero invece ripartiti tra tutti i Paesi dell’Unione europea e sarebbero ricollocati in un altro Stato membro rapidamente e in maniera automatica.I Paesi UE che non accolgono la propria quota di richiedenti asilo rischierebbero, secondo la proposta dei deputati, di veder ridotto il loro accesso ai fondi UE. Più informazioni sulla posizione del Parlamento sono disponibili in questa nota di approfondimento (EN).
Il regolamento di Dublino è l’insieme di regole dell’Unione europea che determina quale Stato membro sia responsabile del trattamento di una domanda di protezione internazionale. Il diritto di chiedere asilo è sancito dalle Convenzioni di Ginevra, che sono state firmate da tutti gli Stati membri e integrate nei Trattati europei. La decisione della commissione per le libertà civili di avviare colloqui con il Consiglio è stata annunciata lunedì in apertura di sessione a Strasburgo. Poiché più di 76 deputati hanno presentato obiezioni alla decisione prima della mezzanotte di martedì, la votazione sul mandato negoziale è stata aggiunta all’ordine del giorno.

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