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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘donatella poretti’

Biotestamento: Senato già pronto per la seconda lettura

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2011

Dichiarazione dei senatori Radicali, Donatella Poretti e Marco Perduca Mentre l’aula della Camera sta votando la cosiddetta legge sul testamento biologico, più corretto sarebbe chiamarla legge contro il testamento biologico e per l’estensione dei trattamenti sanitari obbligatori, il Senato sta scaldando i motori per la seconda lettura. Ieri la commissione Sanita’ infatti ha festeggiato il ritorno della senatrice Dorina Bianchi nell’aula di Palazzo Carpegna tra le fila del Pdl, e gia’ si vocifera perfino di un suo ruolo di capogruppo. C’e’ ancora qualcuno pronto a stupirsi se quella legge sara’ frutto di manovre extra parlamentari realizzate contro la volonta’ popolare? Per chi si fosse scordato ricordiamo la “missione” della senatrice Bianchi ad inizio legislatura: si fece eleggere capogruppo per il Pd in commissione Sanita’ al posto del senatore Ignazio Marino che era diventato presidente della commissione d’inchiesta nei giorni finali dell’esame della legge nella commissione referente. La “missione” per impallare il gruppo Pd e il Senato riusci’ e la senatrice Bianchi dopo un passaggio al misto e poi all’Udc e’ ora rientrata in commissione nel partito del Pdl.

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Prezzo dei libri

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

Intervento dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, Radicali: “Con una legge all’esame oggi dell’aula si interviene nuovamente sulla disciplina del prezzo dei libri alzando dall’attuale 15% al 20 il tetto massimo degli sconti. Se c’era necessita’ di una norma che rivedesse la legge attualmente in vigore del 2001 doveva seguire il principio principio della garanzia della liberta’ di concorrenza contenuto nelle liberalizzazioni del 2006 di Bersani. Con questo ddl invece non solo si pone il tetto massimo di sconto al 20%, ma si pone anche limiti temporali agli sconti che non possono durare piu’ di un mese e mai a dicembre. I nostri emendamenti intervengono nella direzione auspicata dall’Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha evidenziato come “l’intervento pubblico volto a conseguire un più efficiente funzionamento del mercato è giustificato quando i risultati dell’interazione concorrenziale sono carenti rispetto al raggiungimento di specifici obiettivi di interesse generale. In particolare, la regolamentazione si giustifica quando i benefici che da essa possono derivare sono superiori ai costi che essa impone”. L’Autorità ha rilevato che, oltre alle restrizioni all’accesso, persistono diffusi vincoli regolamentari al  comportamento degli operatori, come, ad esempio, il prezzo dei libri, e ha sottolineato che le disposizioni che limitano le possibilità di sconto delle librerie, apparentemente finalizzate alla protezione delle piccole librerie dalla concorrenza delle grandi, danneggiano i consumatori e impediscono l’introduzione di servizi innovativi che il mercato deve essere lasciato libero di promuovere. Pertanto, l’Autorità ha auspicato l’eliminazione di tutte le norme che prevedono prezzi minimi di vendita di beni e servizi, incluse quelle che introducono un tetto allo sconto dei libri. Con il primo emendamento si suggerisce la “liberalizzazione del prezzo dei libri”, ossia gli editori scelgono i prezzi, e i rivenditori sceglieranno tutti gli sconti che vogliono. Con il secondo facciamo opera di riduzionedel danno e quindi lasciamo la liberta’ di decidere quando realizzare le campagne promozionali, perche’ vietarle a dicembre, regalare un libro a Natale potrebbe diventare regala due libri e ne paghi uno! Infine, realizzato insieme all’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori (Aduc) abbiamo predisposto un ordine del giorno per dare in prestito nelle scuole pubbliche i libri di testo agli studenti.

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Carceri: Che fine ha fatto il ddl Alfano?

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

Intervento in Aula della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale Il disegno di legge Alfano, quello che prevede di scontare l’ultimo anno di pena agli arresti domiciliari e chiamato impropriamente svuota carceri, il cui iter al Senato sarebbe dovuto essere rapido, data la grave situazione in cui versano le carceri italiane messe a dura prova dal sovraffollamento e dalla carenza di operatori, è tristemente scomparso. Tale disegno di legge, cercava di operare un intervento, seppur minimale, sulla gravissima situazione del sistema penitenziario italiano, cercando di portare fuori dalle carceri le persone che stavano scontando l’ultimo anno di pena. In realtà, il disegno di legge si è andato svuotando a seguito delle votazioni della Camera ed il testo che è arrivato in Senato, per stessa ammissione del sottosegretario Caliendo, non riuscirà a intervenire se non su pochissime persone (forse 1.000, o al massimo 2.000). Tuttavia, perlomeno si prevedeva la possibile assunzione di 2.000 agenti penitenziari e ciò avrebbe potuto comportare l’apertura di alcuni reparti e quindi avrebbe consentito di intervenire sul sovraffollamento penitenziario. La Commissione giustizia si era impegnata a licenziare rapidamente questo disegno di legge facendo decadere tutti gli emendamenti, perché, per bocca dello stesso presidente Berselli, si sarebbe dovuti arrivare rapidamente all’esame dell’Assemblea, ma in realtà ciò non avviene perché pare manchi la relazione tecnica, cioè mancano i fondi per coprire l’assunzione dei possibili 2.000 agenti penitenziari. Essendo un disegno di legge di iniziativa governativa, forse sarebbe utile che il Governo trovasse anche i finanziamenti per poterlo sbloccare e licenziare rapidamente. Il provvedimento reca la data del 30 luglio 2010; vista l’emergenza della situazione penitenziaria (di cui è inutile ricordare i numeri: si sta per arrivare a 70.000 detenuti, 55 sono i suicidi dall’inizio dell’anno), forse è il caso che lo stesso Governo si prenda un impegno sull’iter di questo intervento che, seppur minimale, rappresenta un segnale per il nostro sistema penitenziario.

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Radicali: Ferragosto in carcere

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2010

Firenze 13 agosto a Sollicciano/Firenze. Conferenza stampa alle 11,30 Per l’iniziativa radicale “Ferragosto in carcere”, venerdi’ 13 agosto tocchera’ al carcere fiorentino di Sollicciano per verificare lo stato dei fatti anche dopo le diverse visite compiute in passato. La visita ispettiva sara’ fatta da – Donatella Poretti, senatrice Radicali – Daniela Lastri, consigliere regionale toscano del Pd – Massimo Lensi, consigliere Provincia Firenze, Pdl – Giuseppe Bianco, magistrato – Valentina Piattelli, presidente associazione per l’iniziativa radicale Andrea TamburiAl termine della visita, alle 11,30, all’uscita della casa circondariale di via Minervini, sara’ tenuta una conferenza stampa

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Processo Breve

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2010

Dichiarazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, parlamentari Radicali-Pd L’annunciato e previsto maxiemendamento da parte del Governo conferma la bontà  delle pregiudiziali di incostituzionalità che abbiamo presentato. L’ eliminazione della lista dei reati e dei recidivi ai quali, nell’impostazione originaria della proposta di legge, non si applicava la disciplina sul processo breve, va nella direzione indicata dai nostri emendamenti e dalle nostre pregiudiziali, rendendo questo provvedimento legislativo un po’ più aderente ai parametri costituzionali e ai principi del nostro ordinamento giuridico. Qui il testo degli emendamenti e delle pregiudiziali: http://blog.donatellaporetti.it/?p=1104

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RU486: uso improprio istituzioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd, segretario Commissione Igiene e Sanita’ Dalla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, la commissione Igiene Sanita’ del Senato della Repubblica su un totale di 24 sedute, ben 16 le ha dedicate all’indagine conoscitiva sulla Ru486. Da domani altre 4 sedute gia’ sono gia’ previste, perfino una notturna, e monopolizzeranno i lavori della settimana. Davvero non c’erano altri temi da trattare inerenti alla salute e alla sanita’? L’obbiettivo era, e resta, quello di interferire ed ostacolare il lavoro dell’Aifa. Infatti, nonostante le rassicurazioni, l’agenzia ancora non ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale la delibera di immissione in commercio del Mifegyne (RU486) dello scorso 30 luglio, nonostante il segretario dell’Aifa Guido Rasi sia stato incaricato dal Cda lo scorso 19 ottobre. Oltre 700 giorni per una procedura di mutuo riconoscimento di un farmaco che solitamente ne impiega 90, una situazione che espone il nostro Paese a rischio di una apertura di infrazione a livello di Unione Europea, o di una immissione forzata in base alla direttiva del mutuo riconoscimento. Trattasi di uso improprio delle istituzioni… Anche di questo sara’ bene si discuta da domani in commissione, giunta finalmente nella fase conclusiva di questa indagine ideologica.

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Sovraffollamento all’ospedale psichiatrico di Montelupo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2009

Dichiarazione della senatrice Donatella Poretti, Radicali Pd, segretaria Commissione Igiene e Sanita’: “ Lo scorso 1 giugno ho effettuato una visita all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, insieme a Giulia Simi, candidata alle elezioni europee per la lista Bonino-Pannella e alla psicologa Luiza Tarcuta.  A dicembre gli internati erano 186, a marzo e aprile avevano toccato il picco di 196, oggi sono 184, e questo nonostante lo sfollamento di una decina (trasferiti ad altri Opg) e la chiusura di alcune celle della sezione Torre, le piu’ fatiscenti di tutta la struttura. Il risultato e’ pero’ invariato. Dovrebbe prevalere la funzione della cura, ma il regolamento penitenziario lo rende impossibile, eppure gli internati sono tali proprio grazie ad un proscioglimento ed una perizia psichiatrica durante il processo: non vengono condannati ad una pena, ma ad una misura di sicurezza; in altri casi perchè la perizia psichiatrica che li ha portati lì dentro è intervenuta mentre scontavano una condanna, o anche solo una misura cautelare in carcere. L’evidente contraddizione di queste settimane e’ che quando l’Asl ha chiesto di non inviare piu’ detenuti, e non superare la cifra di 169 (considerato come sovraffollamento accettabile, mentre la capienza della struttura e’ di 110) oltre la quale non puo’ essere garantito un livello minimo di assistenza sanitaria, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) ha continuato a farlo. L’ordinanza del Comune di Montelupo fiorentino, contro cui ha fatto ricorso il Dap, in particolare chiedeva la chiusura della sezione La Torre e della farmacia, di non superare i 169 internati nonche’ pulire e tinteggiare celle e spazi comuni. Misure in parte avviate, ma i contrasti tra Dap e Asl sottolineano la contraddizione della doppia funzione di un ospedale psichiatrico giudiziario, carcere e luogo di cura.
Qualche numero sulla gestione sanitaria e sulla sicurezza evidenzia le difficolta’ dell’Opg:
– l’assistenza sanitaria è garantita per ciascun reparto dalle 9 alle 18 con 1 o 2 psichiatri, 1 o 2 infermieri, 1 medico generico; il sabato pomeriggio e la domenica non ci sono psichiatri. Durante la notte, per tutta la struttura, c’e’ solo un medico di guardia e un infermiere; – la sicurezza: gli agenti in forza effettiva (inclusi il nucleo traduzioni, piantonamento e amministrativi) sono 89, di giorno 1 o 2 per reparto e 40 per altre funzioni, oltre a 14-16 per l’amministrazione. Di notte (dalle 24 alle 8 di mattina) 6 agenti per tutta la struttura (1 per reparto, 1 in portineria e 1 mobile). Polizia penitenziaria -che è bene ricordare- non solo non ha mai avuto alcuno tipo di preparazione per quel tipo di detenuti, ma non ha nessun supporto psicologico. In questi giorni sono stati una decina gli internati che hanno chiesto di votare alle prossime elezioni del 6-7 giugno. Quanto sopra e’ esempio di una radiografia che dovrebbe essere disponibile per tutte le carceri, cosi’ come proposto dal disegno di legge che abbiamo depositato in Parlamento grazie alla collaborazione con l’Associazione Radicale “Il Detenuto Ignoto”, secondo il principio che solo avendo a disposizione tutti i dati possono essere prospettate e realizzate le soluzioni. http://blog. donatella poretti.it/

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Napoli-Aquila: Ospedali che crollano

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali – Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanità a proposito degli ospedali che crollano: “Terremoti, eruzioni vulcaniche. Ospedali che crollano o che devono essere evacuati nel momento del massimo rischio e dell’emergenza. E’ il caso dell’ospedale de L’Aquila. Occorrerà chiarire come era stato costruito l’ospedale crollato e individuare i responsabili, ma per prevenire situazioni simili sarà bene monitorare anche gli edifici pubblici di altre zone a rischio. La considerazione, che puo’ sembrare banale, in realtà non lo e’! Valga per tutti il caso dell’Ospedale del Mare di Napoli. Un fiore all’occhiello da 190 milioni di euro, 450 posti letto, costruito nella zona gialla (quella da evacuare in caso di eruzione -a pericolosità differita, in gergo tecnico) al limite della zona rossa a soli 100 metri (quella a rischio eruzione). In materia ho depositato una interrogazione parlamentare fin dall’avvio della legislatura. Nella risposta fornita nella passata legislatura ci si limito’ a spiegarci come tecnici, vulcanologi ed esperti avevano valutato come realizzare le zone rosse e gialle, ma nulla fu detto sulla scelta dell’ubicazione del nuovo Ospedale. Scelta da subito fortemente criticata e decisamente sconsigliata da un gruppo di professori dell’Università Federico II di Napoli con acclarata esperienza in vulcanologia, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, che senza mezzi termini paventano uno scenario di grave tragedia in caso di una prossima eruzione del Vesuvio”.

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Pesticidi nell’ortofrutta. Interrogazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali – Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanita’ Come rilevato dall’Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori), che in merito ha gia’ rivolto dei quesiti al ministro Luca Zaia, l’Ufficio federale tedesco per la Protezione dei consumatori e della Sicurezza alimentare (BVL), comunica che nel 2007 solo il 2,7% del prodotto ortofrutticolo della Germania superava i limiti di pesticidi consentiti. Nei prodotti ortofrutticoli importati in Germania da altri Stati Ue, invece, la quota di quelli che superavano questi limiti era del 5%, mentre dai Paesi extra Ue addirittura del 9,5%. Le analisi, effettuate a campione dai Laender e raccolte dal BVL, rilevano che tra i prodotti piu’ inquinati risultavano il cavolo verde, la rucola, le melanzane, il te’, erbette e cetrioli, mentre minori quantita’ di pesticidi (solo l’1% dei campioni sopra il limite) sono stati riscontrati nei cavolfiori, broccoli, patate, carote e banane. Col senatore Marco Perduca, abbiamo quindi rivolto un’interrogazione ai ministri dell’Agricoltura e del Lavoro, Salute e Politiche sociali per sapere se l’Italia rientra tra quegli Stati Ue i cui prodotti ortofrutticoli per il 5% superano, secondo le analisi dell’Istituto tedesco, i livelli di pesticidi consentiti, e quali valori di pesticidi sono stati comunque riscontrati per l’ortofrutta proveniente dal nostro Paese, e se in Italia siano effettuati test analoghi sul contenuto di pesticidi residui nell’ortofrutta in vendita e, nel caso, quale sia il risultato di tali analisi, sia per il prodotto nazionale sia per quanto riguarda quello importato.

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