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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘donna’

Édouard Louis: Lotte e metamofosi di una donna

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 settembre 2021

Collana le Onde, pp. 96, 14 euro In libreria dal 14 ottobre. Dopo Farla finita con Eddy Bellegueule e Chi ha ucciso mio padre, lo scrittore francese riscatta adesso la figura della madre in questo commovente e indimenticabile nuovo libro. Sabato 16 ottobre l’autore sarà ospite del Salone del Libro di Torino. “Per tutta la vita mia madre ha lottato con la povertà e la violenza maschile. È nata alla fine degli anni ’60. A 16 anni ha dovuto lasciare la scuola perché era incinta, stava per dare alla luce mio fratello maggiore, che molto presto sarebbe diventato un alcolizzato, costantemente nei guai con la giustizia perché picchiava sua moglie ed era un piromane. Ma prima, prima che lui crescesse e iniziasse a creare problemi, lei diede alla luce un secondo figlio, mia sorella maggiore – quindi a 19 anni aveva già due figli, nessuna qualifica e un marito che già odiava, dopo soli tre anni con lui. Tornava tutte le sere a mezzanotte, sempre ubriaco. Mia madre non sapeva dove avesse trascorso la serata. A volte cercava di picchiarla, ma mia madre reagiva sempre. Dopo altri due o tre anni, lo lasciò e incontrò mio padre; lei era innamorata di lui e un anno dopo essersi conosciuti hanno avuto un bambino, io. Erano felici, ma mio padre è cambiato molto rapidamente. Non voleva che lei lavorasse, perché diceva che il posto per le donne è a casa, non voleva che si truccasse, perché diceva che il trucco era fatto per le ‘troie’. E sempre più spesso tornava a mezzanotte, dopo essere sparito per tutta la sera, esattamente come il suo primo marito. Guardandola da bambino, pensavo che la sua vita fosse già fissata per sempre: il paesino, la mancanza di soldi, la presenza tossica di mio padre. Aveva trent’anni ma era come un’ombra; Sognavo di sostituirla, di avere un’altra madre, più sorridente, più splendente.Sono scappato da lei e dalla mia famiglia per studiare a Parigi. Il silenzio crebbe tra noi. Non la conoscevo più. Ma un giorno, nell’anno del suo 45°compleanno, mi ha chiamato nel cuore della notte: “Ce l’ho fatta. Ho lasciato tuo Padre”. Si è sbarazzata di lui e ha trovato un lavoro. Ha lottato duramente per ottenere una casa in affitto e ha fatto nuove amicizie. Ha incontrato un uomo ma si è rifiutata di vivere con lui, ‘Non voglio più vivere con un uomo’, mi diceva. Per la prima volta nella sua vita si è trasferita in una grande città, si è truccata e ha iniziato a viaggiare. Quando l’ho vista a Parigi dopo la sua metamorfosi, non riuscivo a credere che la persona di fronte a me fosse la madre che conoscevo nella mia infanzia. Sorrideva, scherzava, mi raccontava che aveva persino conosciuto Catherine Deneuve. Quando l’ho lasciata mi ha detto: ‘Sono così felice adesso’. Questo libro è la storia della sua liberazione, della liberazione di una donna.”

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Donna, giovane e preparata: è l’identikit di chi cerca lavoro nell’estate 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Buone notizie nel mondo del lavoro in somministrazione: tra luglio e agosto saranno 150 mila in più i posti disponibili in italia. Un’opportunità che rappresenta una stampella soprattutto alla luce della brusca contrazione degli occupati nel nostro Paese dovuta alla pandemia. Ma chi sta cercando un impiego in somministrazione in Italia nell’estate 2021? Secondo un’analisi di Jobtech sono prevalentemente donne, giovani, qualificate e flessibili. Identikit questo, che conferma l’ampliamento delle disuguaglianze sociali causato dalla pandemia, che ha portato ad una maggiore disoccupazione femminile e ha messo sempre più donne nelle condizioni di cercare un nuovo impiego.L’indagine di Jobtech – condotta su un campione di oltre 20.000 persone in ricerca attiva da maggio 2021 ad oggi – rivela che oggi chi cerca un impiego è, nel 59% dei casi, una donna. Le donne rappresentano la maggioranza assoluta nei settori retail – candidature come commesse, cassiere, store manager – nel settore accoglienza e nel mondo dei call center – centralinisti, team leader, operatori inbound e outbound. Gli uomini, di contro, rappresentano la maggioranza nelle candidature nella ristorazione – come personale di sala e cucina, bartender, pasticceri e pizzaioli – e nella logistica (magazzinieri, operai, meccanici, autisti, addetti al picking e al controllo qualità)

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La terra donna e la felicità coniugale di Giorgio Montefoschi

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2021

Collana i Delfini, pp. 320, 13 euro – pp. 260, 13 euro in libreria dal 23 settembre. Ritornano in un nuova edizione due romanzi che hanno segnato un’epoca.Desiderio, il suo ultimo romanzo pubblicato lo scorso anno, è stato accolto con grande favore di pubblico e critica, ma Montefoschi è scrittore di lungo corso ed è in particolare in questi due romanzi, un racconto sull’ineluttabilità di certi amori e un ritratto implacabile di due famiglie della media borghesia romana dal dopoguerra agli anni Ottanta, che possiamo rintracciare la vena creativa e letteraria di una delle voci più coerenti e autorevoli dei nostri tempi. Editore La Nave di Teseo

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Maria Bolignano: Profumo comico di donna

Posted by fidest press agency su domenica, 27 giugno 2021

Ironica, sagace, tagliente. In una sola parola: donna. Edizioni MEA presenta “Profumo comico di donna” di Maria Bolignano, un libro con cui l’attrice napoletana si presenta al suo pubblico in una nuova veste, che non è solo quella di scrittrice. L’attrice scende dal suo amato palcoscenico e, con la dirompente carica comunicativa che da sempre la contraddistingue, dà prova del suo innato talento di autrice. Raffinata e attenta, sottile e mai banale, la penna di Maria intrattiene e fa trattenere il respiro, diverte ed emoziona il lettore attraverso i tanti personaggi che, come in un colorato presepe, vivono nelle sue storie. “Profumo comico di donna” è una raccolta di racconti umoristici che la comica napoletana tira fuori dal cassetto in cui da tempo erano rinchiusi, e che vanno ad aggiungersi ad altri concepiti e scritti durante il lockdown. Tra questi, il testo da stand-up comedy scritto a quattro mani insieme all’amica e collega Fabiana Fazio. A introdurvi nel mondo di Maria Bolignano è la brillante prefazione dell’attore Maurizio Casagrande molto amato dal pubblico partenopeo. ‘La Bolegna’, come si fa chiamare sui suoi canali social, si racconta e reinventa, rompendo lo stereotipo della donna “rosa” tutta tacchi a spillo e rossetto. Come sempre sopra le righe, Maria Bolignano dà sfoggio della vera femminilità, quella che, come anticipa la splendida copertina del libro, si mostra, fiera, vulcanica e vanitosa, senza mai rinunciare all’arguzia e alla battuta della vera femmina. Quella capace di parlare anche solo con un occhiolino 😉 CENNI BIOGRAFICI dell’artista Maria Bolignano, attrice poliedrica dalla formazione teatrale, vanta una carriera ricca di collaborazioni con numerosi protagonisti del panorama teatrale, televisivo e cinematografico italiano. Tra questi ricordiamo Lello Arena e Luciano Melchionna, con i quali ha condiviso la recente esperienza di una versione teatrale 3.0 del classico ‘Miseria e Nobiltà’ di Eduardo Scarpetta, dove interpreta la famigerata Luisella. Nota al grande pubblico grazie alle trasmissioni di Rai 2 “Made in Sud” e “Fatti Unici”, tra le sue partecipazioni a film e serie tv ricordiamo: “I bastardi di Pizzofalcone” (Rai 1, regia di Carlo Carlei, con Alessandro Gassman), “Un Ciclone in famiglia 2-3- 4” (Canale 5, regia di Carlo Vanzina, con Massimo Boldi), “Ma che bella sorpresa” (regia di Alessandro Genovesi, con Claudio Bisio e Valentina Lodovini), “La nuova squadra” (Rai 3, con Lisa Galantini e Rolando Ravello). Coach di recitazione e assistente del maestro Lello Arena per la Cilea Academy di Napoli (Teatro Cilea), è ideatrice del workshop “Come essere attori e nonostante tutto vivere felici”, che tiene periodicamente in collaborazione con la TCC Teatro di Napoli. Nei panni di scrittrice esordisce con il libro di racconti umoristici “Anche i capitoni hanno un’anima”.

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PAM Prize Award 2021 a Maria Pia Rossignaud per il progetto “Donna è Innovazione”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2021

L’ambasciatore Sergio Piazzi, Segretario Generale PAM, Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, organizzazione internazionale di cui fanno parte i rappresentanti di numerosi Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, ha annunciato a Napoli, città simbolo della cultura mediterranea, i vincitori del prestigioso PAM Prize Award 2021.A Maria Pia Rossignaud, giornalista napoletana, direttrice di Media Duemila e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia va l’autorevole riconoscimento per il progetto Donna è Innovazione che promuove la parità di genere condividendo pratiche e percorsi di chi fa la differenza nel suo territorio. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma nell’autunno prossimo.

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Il valore della donna investitrice

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2021

Giovedì 29 aprile, dalle ore 10:00, AIPB, Associazione Italiana Private Banking, e CANDRIAM, gestore globale multi-asset con focus su investimenti sostenibili e responsabili, presentano lo studio CANDRIAM-AIPB, realizzato con IPSOS, “Il valore della donna investitrice: il contributo della consulenza finanziaria per superare gli stereotipi di genere”, per riflettere sul ruolo che rivestono in Italia le donne con un’ampia disponibilità finanziaria e una posizione di rilievo nei sistemi sociali ed economico-finanziari, e su come queste possano rappresentare un modello aspirazionale e contribuire a innescare un circolo virtuoso di rilancio economico e riduzione del gap di genere. Nel dibattito si confronteranno politici, manager ed esponenti del mondo della finanza e interverranno, insieme all’autore e curatore del Rapporto Andrea Alemanno, Senior Client Officer di Ipsos, Paolo Langè, Presidente AIPB, Elena Bonetti, Ministro per le Pari Opportunità e per la Famiglia, Maria Cecilia Guerra, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sabrina Pignedoli, Deputata del Parlamento Europeo e membro della Commissione per il controllo dei bilanci, Monica Poggio, CEO & SBR Bayer Italy, Matthieu David, Head of Italian Branch di CANDRIAM e Antonella Massari, Segretario Generale di AIPB. In particolare, si discuterà di come anche l’industria del Private Banking sia chiamata ad affrontare la questione femminile e ad offrire una consulenza professionale adeguata alle aspettative delle donne, a cui va ricondotto il 35% dei circa 900 miliardi di euro gestiti dal settore. Il nuovo modello consulenziale delineato dal Rapporto dovrà includere competenze dei private banker su tematiche trasversali e capacità di offrire percorsi di lungo periodo per rispondere alle esigenze di un investitore competente, maturo, aperto al confronto e interessato a generare impatti virtuosi: la donna investitrice e “di altro profilo”.È possibile registrarsi all’evento al seguente link: https://openevents.it/eventi/candriam-aipb/.

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Giornata nazionale salute donna

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2021

«Mai come quest’anno la Giornata nazionale della salute della donna riveste un’importanza così elevata poiché ricorda quanto sia essenziale proteggere e promuovere la salute della popolazione femminile, in particolare in un periodo di pandemia come quello attuale da Covid-19. L’anno appena trascorso, infatti, è stato caratterizzato da una drammatica riduzione degli accessi delle donne a tutti i programmi di screening oncologici e, in ambito perinatale ci sono già evidenze su disagio post partum, sensazione di abbandono e drastica diminuzione degli esiti di salute in tutte le fasi del percorso nascita. La Federazione Nazionale delle Ostetriche non può non sentire come propria la ricorrenza odierna, rappresentando professioniste/i competenti nella salute della donna in tutto il suo ciclo vitale, sessuale e riproduttivo», affermano i vertici nazionali FNOPO.«Per realizzare tale obiettivo è necessario puntare sull’implementazione uniforme su tutto il territorio nazionale di modelli assistenziali ed organizzativi che si fondano sul ruolo distintivo dell’Ostetrica/o in tutti i setting assistenziali di competenza: aree materno neonatali e ginecologiche, scuola, Consultori familiari, case maternità, ambulatori, pronto soccorso ostetrico ginecologici, carceri, nel pubblico, nel privato e privato accreditato e come libere/I professioniste/i. L’implementazione di modelli organizzativi ostetrici di comprovata efficacia sugli esiti di salute materno neonatale e riproduttiva rafforza la partnership ed il rapporto di fiducia tra l’Ostetrica/o e la donna con la sua famiglia. Tali modelli, infatti, – sottolineano i componenti del Comitato centrale FNOPO – risultano più adeguati nel garantire cure appropriate e sicure e forniscono risposte di salute migliori ai bisogni espressi e inespressi della donna. Non da meno, privilegiando il rapporto one – to – one (uno a uno), sostengono una comunicazione efficace che a sua volta determina la corretta sinergia tra professionista e donna la quale si sente protagonista ed al centro di tutto del processo di cura e assistenza. Il messaggio più importante che si desidera rivolgere alle donne è sempre di aderire ai piani di prevenzione affidandosi a professionisti qualificati, qual è l’Ostetrica/o, perché solo la competenza è garanzia di migliori standard assistenziali ed esiti di salute», concludono i rappresentanti nazionali della professione Ostetrica/o.

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“Se la donna investitrice è una perla rara ma anche un modello aspirazionale per la crescita del Paese”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

A cura di Antonella Massari, Segretario Generale AIPB – Associazione Italiana Private Banking. “Le donne sostengono l’altra metà del cielo”, recita l’antico proverbio cinese. Un cielo assai grigio quello femminile in questo nostro nuovo millennio che invoca sostenibilità e inclusione ma deve fare i conti con retaggi culturali stratificati e con una crisi economica e sociale post pandemica.
Sono lieta di apprendere che anche nel programma di governo “la mobilitazione di tutte le energie del Paese nel suo rilancio non può prescindere dal coinvolgimento delle donne” e che il governo Draghi abbia intenzione di impegnarsi in questa direzione.Ma resta il fatto che, come giustamente l’ha definita Linda Laura Sabbadini, presidente dell’engagement group Women20 al G20 nell’audizione parlamentare a inizio febbraio, si tratti di un’emergenza nazionale. Nel 2020, a causa del Covid che ha colpito duramente alcuni settori dell’industria, sono stati persi 444mila posti di lavoro, di questi 312mila erano donne, facendo sprofondare il tasso di occupazione femminile, che già era tra i più bassi in Europa, al 48,6% (ISTAT 2020) contro il tasso medio europeo del 62,4%. Solo nel mese di dicembre le donne che hanno perso il lavoro sono state 99mila su un totale di 101mila nuovi disoccupati. Di questi il 60% è giovane, cioè ha un’età inferiore ai 34 anni.Se partiamo dal presupposto che la metà del Paese è donna, è evidente che marginalizzarla dal lavoro, dai processi decisionali, dalle sedi del potere, sia controproducente e dannoso per tutti: il cielo non si può dividere. Oggi meno del 10% di tutti i dirigenti e quadri occupati in aziende italiane è donna. Ed è chiaro come anche nel nostro settore sia necessario valorizzare il ruolo femminile.Secondo le nostre rilevazioni, il Private Banking gestisce quasi 1/3 del risparmio delle famiglie italiane, di cui circa 300 miliardi di euro fanno riferimento a donne, decisori finanziari individuali o capofamiglia che gestiscono il patrimonio finanziario familiare. Una cifra considerevole e sorprendente per chi è abituato a pensare che la gestione dei grandi patrimoni sia riservata a capofamiglia di genere maschile. Si tratta del 10% della ricchezza finanziaria privata complessiva del nostro Paese, se consideriamo solo il segmento servito dal Private Banking la percentuale sale al 35%. In un mondo in cui le donne sono fortemente sottorappresentate in tutti i settori, esse rappresentano un terzo del patrimonio gestito dal settore del private banking: addirittura più di quanto siano le masse servite dal private banking riconducibili al segmento di “imprenditori”, che pesa invece per il 20%. Questo peso considerevole delle donne nella detenzione dei patrimoni privati italiani inserisce il Private Banking tra i settori chiamati a riflettere sulla questione femminile.
Se la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro farebbe aumentare il Pil globale di 28 trilioni di dollari (McKinsey) gli effetti di politiche e scelte positive per aumentare l’occupazione femminile potrebbe avere effetti estremamente più rilevanti di politiche attive generiche. Più donne al lavoro, più donne in posti chiave, con ruoli professionali di responsabilità andrebbe naturalmente ad aumentare anche il peso delle donne che investono in economia reale, con effetti a cascata su tutto il sistema. Le nostre analisi ci dicono, che se il rilancio dell’economia può trovare nel risparmio privato un valido sostegno, l’investitore donna può dare un contributo assai rilevante, va protetto e reso più rappresentativo. Come industria abbiamo il dovere di conoscere e servire al meglio i profili della clientela femminile, così come hanno imparato a farlo il settore della moda e della grande distribuzione.
L’obiettivo dovrebbe essere perseguito prendendo in considerazione svariati aspetti della realtà italiana che fanno, ad esempio, capo a ministeri differenti. Mi riferisco in primis a quello del Lavoro, dello Sviluppo Economico, dell’Istruzione e Università, dell’Economia e naturalmente delle Pari Opportunità, un approccio olistico che implica una visione strategica e con un punto di sintesi al più alto livello. Un progetto con obiettivi precisi, misurabili e con momenti di verifica anche ravvicinati per non trovarci tra alcuni anni al punto di partenza. Ricordo che l’Agenda di Lisbona prevedeva un tasso di occupazione femminile nell’Unione Europea oltre il 60% nel 2010.
Le azioni per farlo sono pratiche e culturali. Nel discorso programmatico il presidente Draghi si è espresso chiaramente “Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto delle quote rose: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra genere”: non possiamo che essere d’accordo ad auspicare che gli effetti pratici delle linee guida indicate dal Governo siano rapidi incisivi e duraturi. Ma servono norme positive per superare gli stigmi e i limiti di accesso al mercato del lavoro e alla carriera.

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Libro: Profumo comico di donna di Maria Bolignano

Posted by fidest press agency su sabato, 5 dicembre 2020

Edizioni MEA presenta “PROFUMO COMICO DI DONNA” Il nuovo libro di Maria Bolignano con la prefazione di Maurizio Casagrande Ironica, sagace, tagliente. In una sola parola: donna. Edizioni MEA presenta “Profumo comico di donna” di Maria Bolignano, un libro con cui l’attrice napoletana si presenta al suo pubblico in una nuova veste, che non è solo quella di scrittrice. L’attrice scende dal suo amato palcoscenico e, con la dirompente carica comunicativa che da sempre la contraddistingue, dà prova del suo innato talento di autrice. Raffinata e attenta, sottile e mai banale, la penna di Maria intrattiene e fa trattenere il respiro, diverte ed emoziona il lettore attraverso i tanti personaggi che, come in un colorato presepe, vivono nelle sue storie. “Profumo comico di donna” è una raccolta di racconti umoristici che la comica napoletana tira fuori dal cassetto in cui da tempo erano rinchiusi, e che vanno ad aggiungersi ad altri concepiti e scritti durante il lockdown. Tra questi, il testo da stand-up comedy scritto a quattro mani insieme all’amica e collega Fabiana Fazio. A introdurvi nel mondo di Maria Bolignano è la brillante prefazione dell’attore Maurizio Casagrande molto amato dal pubblico partenopeo. ‘La Bolegna’, come si fa chiamare sui suoi canali social, si racconta e reinventa, rompendo lo stereotipo della donna “rosa” tutta tacchi a spillo e rossetto. Come sempre sopra le righe, Maria Bolignano dà sfoggio della vera femminilità, quella che, come anticipa la splendida copertina del libro, si mostra, fiera, vulcanica e vanitosa, senza mai rinunciare all’arguzia e alla battuta della vera femmina. Quella capace di parlare anche solo con un occhiolino 😉 CENNI BIOGRAFICI dell’artista Maria Bolignano, attrice poliedrica dalla formazione teatrale, vanta una carriera ricca di collaborazioni con numerosi protagonisti del panorama teatrale, televisivo e cinematografico italiano. Tra questi ricordiamo Lello Arena e Luciano Melchionna, con i quali ha condiviso la recente esperienza di una versione teatrale 3.0 del classico ‘Miseria e Nobiltà’ di Eduardo Scarpetta, dove interpreta la famigerata Luisella. Nota al grande pubblico grazie alle trasmissioni di Rai 2 “Made in Sud” e “Fatti Unici”, tra le sue partecipazioni a film e serie tv ricordiamo: “I bastardi di Pizzofalcone” (Rai 1, regia di Carlo Carlei, con Alessandro Gassman), “Un Ciclone in famiglia 2-3- 4” (Canale 5, regia di Carlo Vanzina, con Massimo Boldi), “Ma che bella sorpresa” (regia di Alessandro Genovesi, con Claudio Bisio e Valentina Lodovini), “La nuova squadra” (Rai 3, con Lisa Galantini e Rolando Ravello). Coach di recitazione e assistente del maestro Lello Arena per la Cilea Academy di Napoli (Teatro Cilea), è ideatrice del workshop “Come essere attori e nonostante tutto vivere felici”, che tiene periodicamente in collaborazione con la TCC Teatro di Napoli. Nei panni di scrittrice esordisce con il libro di racconti umoristici “Anche i capitoni hanno un’anima”.

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La salute della donna: La sfida della denatalità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2020

26 novembre, ore 11.30-13.00 Evento in modalità virtuale. La settima edizione del Libro Bianco realizzato da Fondazione Onda, grazie al supporto di Farmindustria, è stata dedicata a una delle più importanti e urgenti sfide che il nostro Paese si trova ad affrontare, la denatalità. Il 2019 ha registrato un nuovo record negativo: la popolazione italiana continua inesorabilmente a diminuire e invecchiare. Ma quale sarà il nuovo scenario disegnato dalle conseguenze della pandemia da Coronavirus Covid-19? Inoltre, la denatalità è una questione solo demografica o anche sociale ed economica? Attraverso il coinvolgimento di autorevoli esperti, afferenti a diversi ambiti, nel volume sono analizzate le cause e le conseguenze del calo delle nascite nel panorama italiano e presentate le possibili strategie per contrastarlo. Interventi di On. Elena Bonetti, Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia On. Sandra Zampa, Sottosegretario al Ministero della Salute On. Rossana Boldi, Vicepresidente Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati Sen. Paola Boldrini, Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica Sen. Maria Rizzotti, Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica Giancarlo Blangiardo, Presidente ISTAT Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda Fabio Mosca, Presidente Società Italiana di Neonatologia Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria

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Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Giovedì 22 ottobre ore 11.30 – 13.00 Evento in modalità virtualeLa sclerosi multipla è una malattia neurologica che ha una caratteristica connotazione al femminile, diagnosticata tra i 20 e 40 anni. Per lungo tempo è stata considerata una controindicazione alla gravidanza, ma le evidenze scientifiche dimostrano che le donne possono avere figli senza modificare a lungo termine l’andamento della malattia e senza causare danni al nascituro.La campagna di Fondazione Onda “SM e gravidanza: Semplicemente Mamma”, realizzata con il patrocinio di SIN – Società Italiana Neurologia e Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, e il contributo incondizionato di Biogen Italia, ha l’obiettivo di esplorare i bisogni insoddisfatti delle donne con sclerosi multipla in riferimento al loro desiderio di maternità, alla gravidanza e alla genitorialità, per attivare azioni concrete volte a rispondere a queste esigenze.Ne parleremo con: Silvia Piani, Assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato Biogen Italia Simona Bonavita, Responsabile UOC II Neurologia Università della Campania “Luigi Vanvitelli” Francesca Di Sebastiano*, Dirigente Medico Clinica Ostetrica Ginecologica Ospedale clinicizzato, Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere Paola Parenti, Doxapharma Gioacchino Tedeschi, Presidente Sin – Società Italiana Neurologia Francesco Vacca, Presidente Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla

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Milano Fashion Week Donna

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

Milano. Quest’anno l’evento si celebra dal 24 al 27 settembre Via Tortona. E sarà l’occasione per una delle prime uscite pubbliche di Niam, la Nazionale italiana agenti di moda.Il gruppo, presieduto da Giorgio Magello Mantovani, tra i più longevi titolari di showroom del Triveneto, è sorto a Padova in piena emergenza Covid e ha radunato 800 agenti di moda dal fast fashion allo slow fashion, dallo sport apparel alle collezioni premium. Come obiettivo si sono dati quello di tutelare una professionalità sempre più a rischio tra ordinativi in calo e griffe che sempre più tentano di scavalcarli per rivolgersi direttamente al negoziante, anche attraverso portali internet.
Per questo, Niam ha deciso di accelerare sul fronte digitale, siglando una partnership con la holding della comunicazione Velvet Media, diretta dal ceo Bassel Bakdounes, che accompagnerà gli agenti nella realizzazione di un innovativo portale internet, pronto nel 2021, che unirà store fisici e virtuali. A coordinare il progetto Alessio Badia, uno dei maggiori esperti italiani nel settore della moda digitale, nonché manager della divisione Velvet Fashion. Contemporaneamente, Niam ha deciso di trasferire al WHITE le tecnologie necessarie a rendere phygital l’evento. “Supporteremo il WHITE nella selezione delle griffe, aiutando i singoli brand ad ottenere il massimo dalle molte opportunità messe a disposizione e aiutandoli nella necessaria evoluzione phygital”, dichiara Magello. “Il WHITE è un’opportunità unica per i brand della moda e grazie al supporto di Niam sarà possibile per loro ottenere ancora più vantaggi e visibilità. Selezioneremo i marchi nazionali e internazionali che si caratterizzano per l’ottimo rapporto tra stile, qualità e prezzo, ma anche per la loro capacità di innovare, di trovare design all’avanguardia e di rispettare l’ambiente con scelte ecosostenibili. Aziende capaci di soddisfare il consumatore finale e il negozio nella fase di vendita, senza essere assimilati al fast fashion”.

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Una donna su due ha sofferto di cistite

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 Maggio 2020

E’ accaduto almeno una volta nella vita e il farmaco che le è stato prescritto era quasi sempre un antibiotico. Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza è però in preoccupante crescita e non sempre il trattamento, ancora considerato d’elezione dalla maggior parte degli urologi, porta a un miglioramento delle condizioni. Oggi studi scientifici e pratica clinica ci suggeriscono una nuova strada. Le raccomandazioni, che affiancano le linee guida in materia, sono contenute nel Position Paper della Fondazione Italiana Continenza, stilato insieme a medici di famiglia, farmacologi, ginecologi e urologi.Il documento sarà presentato nel corso di una virtual press conference cui prenderanno parte Roberto Carone, Presidente emerito della FIC e past president della SIU, Francesco Scaglione, Docente di Farmacologia alla Statale di Milano e responsabile della Farmacologia del Niguarda e Aurelio Sessa, Presidente regionale della SIMG Lombardia, Società Italiana Medicina Generale e Cure Primarie.La conferenza on line si terrà venerdì 22 maggio dalle 11.30 alle 12.30.La registrazione è obbligatoria e va effettuata prima dell’inizio dell’evento. Per registrarsi è sufficiente cliccare qui e seguire la procedura.Di seguito trovi le istruzioni dettagliate su come iscriversi e partecipare alla conferenza stampa.Nella speranza che gli impegni ti consentano di esserci, cogliamo l’occasione per inviarti i nostri più cordiali saluti.

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Il gap nelle retribuzioni uomo-donna dev’essere azzerato

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2020

«In Italia c’è una differenza di genere nei salari del 10%, 2.700 euro lordi, a sfavore delle donne (dati Osservatorio JobPricing 2019). Azzerare questo gap dev’essere una priorità. La Giornata Internazionale della Donna è un’occasione per ricordarlo una volta di più, ma su questo tema bisogna impegnarsi sempre: oltre a essere un’ingiustizia e una questione di dignità delle persone, la mancanza di pari opportunità fra uomini e donne nel mercato del lavoro penalizza i talenti ed è un fattore di arretratezza che pesa su tutta la nostra economia. Sono invece orgoglioso di dire che,nel settore della vendita a domicilio, il lavoro delle donne viene pienamente valorizzato: nelle aziende di Univendita la componente femminile è pari al 91% e le oltre 144mila incaricate svolgono un lavoro meritocratico al 100%, in cui tutti hanno le stesse possibilità di realizzazione e di guadagno perché i risultati sono direttamente commisurati all’impegno. Non solo, la vendita a domicilio offre interessanti percorsi di crescita professionale a tutti e,per le donne impegnate nella cura della famiglia, comporta un ulteriore vantaggio: essendo un’attività che si può organizzare in autonomia, consente di conciliare lavita professionale con gli impegni personali e familiari. Ricordo che, per il 2020, le aziende di Univendita offrono 23mila opportunità a chi cerca un lavoro solido, flessibile e meritocratico».

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Tour “Colore di donna. La forza di una nuova rinascita”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 febbraio 2020

Roma venerdì 28 febbraio alle ore 18.30 presso la storica galleria d’arte “Il mondo dell’arte” in via dei Castani 191 si terrà la seconda presentazione del tour della nuova silloge “Colore di donna.La forza di una nuova rinascita” della scrittrice e giornalista Liliana Manetti. Modererà l’evento la presidente dell’associazione onlus “Dalla parte del torto” Letizia Baldoni. Sarà presente l’autrice per l’intervista e il firmacopie e sarà presente la pittrice Anna Novak che per l’occasione ha preparato tante sorprese per il pubblico che sarà presente: innanzitutto degli acquerelli simili a quelli contenuti nella silloge ed inoltre farà un bellissimo body painting sulla schiena dell’attrice, modella e ballerina Chiara Pavoni che a sua volta si esibirà in una performance studiata per l’evento con le parole delle poesie dell’autrice. Interverrà per l’occasione la Rubrica della TV CIADD NEWS della direzione artistica di Emanuela Petroni “Quarta Dimensione SHOCK” che raccoglierà interviste tra i protagonisti e il pubblico dell’evento. Al termine dell’evento si terrà un ricco buffet offerto dalla famiglia dell’autrice.

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Giornata internazionale della donna

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 febbraio 2020

Roccelletta di Borgia – Borgia (Catanzaro) Domenica 8 marzo 2020, alle ore 11.00 presso il museo e parco archeologico nazionale di Scolacium, sarà celebrata la Giornata internazionale della donna con una proposta affascinante, suggestiva, di grande impatto emotivo dal titolo Storie di donne dall’antichità. Sarà, infatti, possibile ripercorrere tramite un’apposita visita guidata le tante testimonianze del mondo femminile presenti in questa Sede afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello che ha felicemente individuato nella dottoressa Elisa Nisticò, funzionario archeologo, la figura di referente per questo importante Bene Culturale.<>.Istituito nel 2005, il museo è allestito in un edificio rurale dell’Ottocento appartenuto ai baroni Mazza. I materiali esposti, frutto della ricerca archeologica compiuta nell’area su cui sorge il museo, si riferiscono ad un arco temporale che va dal V sec. a.C. al VI d.C.. Nel parco, in gran parte coltivato ad ulivi e acquisito al demanio dello Stato nel 1982, spicca l’imponente struttura della basilica normanna detta della Roccelletta, databile tra la fine dell’XI sec. e la metà del XII. Sono inoltre visibili i resti della città romana, erede della greca Skylletion, divenuta colonia, dopo la guerra contro Annibale, con il nome di Minervia Scolacium.Pertanto la rivisitazione delle tante figure femminili che hanno indelebilmente segnato il loro passaggio terreno è appropriata e in linea per la oramai consolidata e diffusa celebrazione dell’8 marzo.

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“Racconti a Natale” con la proiezione del film “Le confessioni di una donna”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 dicembre 2019

Palermo 28 dicembre ore 18.30 – Real Teatro Santa Cecilia  Piazza Teatro Santa Cecilia 5, ingresso gratuito, con la proiezione della pellicola cinematografica “Le confessioni di una donna”, un film muto del 1920 ambientato in alcuni suggestivi luoghi della Sicilia, tra Taormina, Palermo, Mondello e Siracusa. La sonorizzazione è affidata ad alcuni Maestri della Scuola Popolare di Musica del Brass, e ai solisti dell’Orchestra Jazz Siciliana. Diversi i Maestri del Brass che eseguiranno le musiche dal vivo tra cui Vito Giordano, Umberto Porcaro, Diego Spitaleri, Fabio Lannino ed il giovane allievo Ciccio Drummer Foresta. Presenti durante l’esecuzione live anche i solisti dell’Orchestra Jazz Siciliana, fiore all’occhiello del Brass che di recente ha accompagnato artisti come Billy Cobham e Christian Tumalan, big del panorama musicale internazionale. Tra i Maestri dell’OJS presenti nello storico teatro che accompagneranno con improvvisazioni la pellicola cinematografica ci saranno Ninni Pedone, Francesco Marchese, Salvatore Pizzurro, Faro Riina, con la consulenza del Direttore OJS Domenico Riina. Saranno eseguite delle musiche secondo la tradizione jazzistica, alternando composizioni originali a sessioni di improvvisazione, per l’intera durata della proiezione. Un regalo in musica che le due Fondazioni intendono fare all’insegna della cultura e della promozione della musica jazz a tutta la cittadinanza. Gli eventi continueranno con la proiezione dello stesso film a Taormina il 30 dicembre alla Casa del Cinema, sempre ad ingresso gratuito e con la stessa formazione musicale. “Racconti a Natale” proseguirà il 29 dicembre alle 18.30 al Blue Brass allo Spasimo con l’esibizione “Fantasia di Natale” con Giovanni Renzo al pianoforte e con il concerto delle “Ladies” il 31 dicembre alle ore 11.30 al Teatro Antico di Taormina.

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VII edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

Arezzo. Si è conclusa con un grande successo la due giorni ricca di emozioni che, venerdì 22 e sabato 23 novembre, ha portato, a Castiglion Fiorentino e nelle scuole della provincia aretina, il vissuto di donne e realtà esemplari, portatrici di valori positivi e messaggi di speranza. Determinate, coraggiose e sognatrici: le protagoniste dell’edizione 2019 hanno approfondito la delicata tematica della violenza di genere parlando di discriminazioni e dolore, ma anche di realizzazione e leadership femminile in ambiti considerati ancora di appannaggio maschile.
“Siamo felici di aver incontrato anche quest’anno donne dalle qualità straordinarie- spiegano Angelo Morelli e Chiara Fatai, organizzatori e ideatori della manifestazione. – Le caratteristiche principali del premio sono la sua trasversalità e la sua capacità di parlare ai giovani. Durante la cerimonia e nel corso del nostro tour per le scuole, ciò che è emerso da questa settima edizione è l’importanza di imparare a credere in se stessi, reagendo con forza e lottando sempre per le proprie idee e la propria libertà”.Condotta dalla giornalista di SkyTg 24 Monica Peruzzi, insignita quest’anno del Premio per l’Informazione, la cerimonia di premiazione del Semplicemente Donna ha visto il teatro “Mario Spina” di Castiglion Fiorentino gremito di spettatori visibilmente emozionati. A ritirare il riconoscimento sono infatti arrivate l’avvocato Nicoletta Milione, vittima di violenze da parte del marito, il segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni, il direttore d’orchestra Cinzia Pennesi, la neuroscienziata castiglionese Susanna Rosi, l’imprenditrice Luciana Delle Donne, ideatrice del brand Made in Carcere, l’Associazione Italiana Calciatori con il progetto #Facciamogliuomini, l’afghana Suraya Pakzad, executive manager di Voice of Women Organization e il progetto “Mamma e Bambino” a cui è stato assegnato il Premio speciale “Sos Villaggi dei bambini”. “Castiglion Fiorentino è una realtà aperta e sensibile- dichiara il sindaco Mario Agnelli.- Aver ospitato una manifestazione come il Premio Semplicemente Donna è dunque per noi motivo di vanto ed orgoglio. Un messaggio concreto che la nostra città lancia per spingere la popolazione ad una riflessione sui temi della violenza di genere e delle pari opportunità. ”-Importante e sentita anche la partecipazione degli studenti delle scuole superiori del territorio che, per due giorni consecutivi, sono stati gli interlocutori privilegiati delle premiate e delle ambasciatrici. All’istituto superiore Signorelli di Cortona e all’Isis Vegni delle Capezzine, storici partner della manifestazione, si sono infatti aggiunte il Liceo da Castiglione di Castiglion Fiorentino, il liceo classico Petrarca e il liceo Colonna di Arezzo. Un totale di circa settecento studenti che hanno potuto entrare direttamente in contatto con esperienze di toccante sofferenza, ma anche di riscatto e ferma lotta per i diritti umani.

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La pubblica amministrazione è donna

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

Nella Pubblica amministrazione su più di 3 milioni di impiegati il 56,6% è di sesso femminile, mentre gli uomini sono il 43,4%. È quanto emerge dai dati* analizzati da ConvenzionIstituzioni.it, la prima piattaforma sconti dedicata ai dipendenti della pubblica amministrazione. I settori della pubblica amministrazione a prevalenza femminile superano quelli dove la percentuale maschile è più alta. Su 22 esaminati la presenza maschile supera quella femminile solo in 10, mentre negli altri 12 le donne sono più del 50%.
Grazie a ConvenzionIstituzioni.it, nata nel 2015 da un’idea dell’imprenditore Gionatan Ciminiera, i dipendenti della pubblica amministrazione possono accedere al circuito e agli sconti (fino al 50%) per acquistare beni e servizi di cui hanno bisogno, in oltre 10.000 attività partner del progetto, presenti in tutta Italia.Secondo l’analisi di ConvenzionIstituzioni la scuola è il settore in cui la presenza femminile è dominante (79%) ed è anche quello che occupa più personale (1.106.180). Il secondo posto, a sorpresa, è occupato dal comparto relativo alla carriera penitenziaria: qui su 321 persone impiegate 220 sono donne (69%) di cui 217 dirigenti penitenziari. Seguono poi le impiegate nel servizio sanitario nazionale, dove su 648.663 contrattualizzati 428.389 è donna (66%). Terzo e quarto posto sono occupati rispettivamente dalle impiegate delle Regioni a statuto speciale (54.501) che costituiscono il 60% e da quelle dedite alla carriera prefettizia (700 ovvero il 58%). I comparti a prevalenza nettamente maschile sono principalmente tre. Al primo posto ci sono le Forze Armate, dove su 178.639 dipendenti, 169.170 sono uomini (96%). La stessa percentuale si registra per i Vigili del fuoco dove su 33.908 contrattualizzati 32.102 sono di sesso maschile. Per i Corpi di Polizia la percentuale si attesta al 92%: su un totale di 308.765 dipendenti, 282.970 sono uomini. Seguono i contratti per la carriera diplomatica, settore in cui la percentuale maschile è del 78%, con 749 uomini su 958 impiegati.“Da ministeri, CRAL e sindacati dei lavoratori della pubblica amministrazione – afferma Gionatan Ciminiera, amministratore delegato di ConvenzionIstituzioni.it – ci stanno arrivando sempre più richieste per sottoscrivere accordi che consentano a sempre più dipendenti pubblici di beneficiare di sconti e carnet gratuiti. Il nostro obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento in materia di risparmio per tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione”. Le principali convenzioni già attive riguardano ad esempio il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), il CRAL Giustizia, l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e sindacati Snadir, Gilda Insegnanti, UILPA, COISP, ecc.
In generale l’età media degli impiegati nella Pubblica Amministrazione è di 50 anni e le donne sono più giovani dei colleghi maschi. Le Forze Armate sono il comparto più giovane, con una media di 38 anni: tra questi le donne, seppure in minoranza, risultano essere più giovani dei colleghi maschi, con una media di 29 anni contro una di 38. Seguono i diplomatici in cui l’età media delle impiegate è di 41 anni contro i 46 dei colleghi.
Utilizzando frequentemente la piattaforma il dipendente pubblico potrà risparmiare fino a 3.000 euro all’anno. Per ottenere lo sconto sarà sufficiente mostrare il tesserino di riconoscimento rilasciato dall’ente o dalla struttura della Pubblica Amministrazione per cui si lavora, unitamente al coupon. Il primo coupon è gratis per tutti i dipendenti pubblici. I dipendenti degli enti convenzionati avranno gratuitamente un carnet da 60 coupon gratuiti (C60). Una volta esaurito dovranno acquistarne altri.Le agevolazioni economiche riguardano esercizi commerciali di ogni categoria merceologica (abbigliamento, ristoranti, alberghi, centri benessere, ecc.) ma anche prestazioni sanitarie (dentisti, specialisti di ogni tipo, ecc), legali e consulenze di altro genere. Il numero di attività che aderiscono è in continua crescita, mediamente 20 nuovi iscritti al giorno.

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Non a tutte le donne è piaciuta l’apologia della donna fatta da papa Francesco

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

Lo ha detto nel corso dell’Incontro “sulla protezione dei minori nella Chiesa” quando, intervenendo di sorpresa, ha detto che ascoltando parlare una donna – la sottosegretaria del dicastero dei laici e della famiglia – aveva sentito la Chiesa parlare di se stessa, delle sue ferite, perché la donna è l’immagine della Chiesa, che è donna, è sposa, è madre, e la Chiesa stessa va pensata con le categorie della donna; infatti senza la donna, senza il genio femminile, essa sarebbe forse un sindacato, non un popolo.
Il disappunto è che sia tornata anche in queste parole l’idealizzazione “della” donna, che le donne hanno molto sofferto, essendo poi misconosciute come persone.
Ci ha scritto dopo la nostra lettera del 26 febbraio in cui parlavamo di questo, la teologa Marinella Perroni: “Sono del tutto d’accordo – come peraltro sempre – con le riflessioni proposte. Mi permetto però una considerazione critica, anche se non ho grande fiducia di poter essere, se non capita, almeno ascoltata. Il discorso che Papa Francesco ha fatto a braccio dopo la relazione di Linda Ghisoni ha messo in luce, al di là delle sue migliori intenzioni, quanto anche lui resti totalmente prigioniero di luoghi comuni che, sia pure con retoriche diverse, da secoli impediscono alla chiesa di includere le donne (si veda per esempio al riguardo la nota di Antonio Autiero sul blog del “regno-delle-donne”). L’esaltazione è sempre stata l’altra faccia dell’esclusione. Era un discorso impregnato di paternalismo patriarcale e, quindi, totalmente in linea con quel clericalismo che dice di voler sconfiggere. Finché non si ascolterà il pensiero che le donne hanno elaborato negli ultimi due secoli, la cultura delle donne, le istanze delle donne e si continuerà a parlare “sulla” donna, non sarà possibile liberare la chiesa dal clericalismo, che è una delle più tristi manifestazioni del sessismo. Un giorno, forse, gli uomini di chiesa, chierici o laici poco importa, accetteranno non di parlarne ma di ascoltare e, forse, capiranno che aveva ragione Carlo Maria Martini quando diceva che sono rimasti duecento anni indietro”.
Così scrive la nostra teologa (“nostra” per affetto e per stima). Ma anche su Facebook si è accesa una discussione sulla nostra lettera, a prova di quanto la questione sia patita. Ha scritto per esempio Franca Morigi: “Posso mostrarmi perplessa e un po’ perturbata dalla donna madre-moglie figura o specchio della Chiesa? Molto più significative le espressione ‘principio femminile, pensare con le categorie di una donna’ e “diritto di Antigone, del più umile, vincolato ai nutrimenti terrestri, alla pietà’. Pietà contro Maestà” .
È stata anche citata una poesia di Anonima: “Io sono quella che cantano i poeti… io sono parlata ma non parlo sono scritta ma non scrivo, io sono dipinta, ritratta, scolpita, il pennello e lo scalpello mi sono estranei. Nessuno ascolta le mie grida silenziose…… Io sono quella che non ha linguaggio, non ha volto, non esiste… la donna”.
Quanto al blog del “Regno delle donne” edito “in collaborazione con il Coordinamento delle teologhe italiane”, citato da Marinella Perroni, esso si chiede se si può ancora pensare “al soggetto ecclesiale secondo una linea di distinzione tra maschile e femminile”.
No, non si può, non si può più. Un’esclusione delle donne dai ministeri nella Chiesa basata sulla sola differenza di genere non è più concepibile a questo punto della cultura, dell’antropologia e della storia. Lo è stato per secoli, fino ad ora, fino alla Lettera apostolica di Giovanni Paolo II “sull’ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini” che dava per decisa “in modo definitivo” la questione (ma senza alcun crisma di autorità infallibile) con l’argomento che così avrebbe stabilito Cristo stesso “chiamando solo uomini come suoi apostoli”, e agendo “in un modo del tutto libero e sovrano”, che era come dire senza che umanamente se ne possa rendere ragione, cosa di per sé incompatibile con tutta la pedagogia di Gesù.
In realtà i teologi, per fare stare in piedi la dottrina, hanno cercato di darne ragione, ognuno con la cultura del suo tempo (sempre, peraltro, sfavorevole alle donne), fino all’argomento novecentesco che Gesù era maschio, il sacerdote è lui, e così devono esserlo tutti gli altri. Ma prima di questo, essi hanno insegnato per secoli – come ci ha ricordato Giovanni Cereti, l’animatore della “Fraternità degli anawim” – che le donne non potevano essere ordinate preti “ratione servitutis”, a causa della condizione di servitù. Ossia, non erano libere; e tre erano le categorie escluse dal sacerdozio per questo motivo: gli schiavi, gli Indios e le donne. La ragione era che non avevano il “dominium sui”, la proprietà cioè di sé e delle proprie azioni, in cui propriamente, secondo gli scolastici, consisteva la libertà. Oggi nessuno più dice che gli schiavi non possono diventare preti, perché la schiavitù è felicemente (almeno in punto di diritto) abolita; di preti e vescovi indigeni ce n’è quanti se ne vuole; ma solo per le donne, e solo “perché donne” la discriminazione è rimasta; e se non sono padrone di sé, vuol dire che sono di qualche altro padrone. Né se ne può uscire con l’espediente del ripristino delle donne diacone, in funzione del prete, o a compensare la mancanza di clero; la discussione sul diaconato femminile non è che una strategia della distrazione che non può durare; il vero problema sono i ministeri nella Chiesa, ivi compreso il sacerdozio alle donne, e non come imitazione del maschio, ma come capacità originaria divinamente fondata.
Però ci sono due buone ragioni a difesa dell’esternazione del papa, che fanno anche di quel suo breve intervento all’Incontro romano una gemma. La prima è che, anche a voler introdurre questa novità nella Chiesa, la sua scelta è di cambiare la Chiesa non per decreto, ma con la Parola; e la parola nella Chiesa è performativa, opera ciò che dice, se non resta isolata ed è seminata nel fecondo terreno della collegialità.
La seconda è che il papa è un uomo, e le donne devono rassegnarsi ad essere pensate non solo come esse pensano se stesse, ma anche come sono pensate dagli uomini. Non, naturalmente, da quelli che le uccidono e vogliono farle da padroni, ma da quelli che le amano, ciò che non è un fatto di sentimento, ma un’antropologia. E, almeno finora, nell’immaginario maschile “la donna” , anche quella più vincolata alla terra, “ai nutrimenti terrestri”, ha una sua potenza, un suo fascino ideale, come il divino, che è molto raccontato ma anche apofatico, che non si può dire. Come ha detto papa Francesco parlando un giorno della Genesi, Adamo, prima di vedere la donna, “l’ha sognata”, diversa da tutto il resto. Ciò non dovrebbe essere peraltro solo a riguardo della donna, ma di tutti gli esseri umani, perché in tutti gli esseri umani bisognerebbe saper vedere il divino, riconoscere l’arcano che è in loro, capire cosa significa per tutti essere “figlio e figlia di Dio”. Ma forse ciò riesce meglio agli uomini nel pensare le donne, come dicono i miti e le culture che nella donna hanno intravisto il divino, da Venere alla donna biblica destinata a schiacciare la testa del serpente, dalla bella Sulammita del Cantico dei Cantici, il cui amore è “fiamma di Jahvé, alla “Celeste Aida, forma divina” che cantiamo spensieratamente nei nostri teatri. Altro che “ratione servitutis”! O è solo poesia? C’è una potenza delle donne che forse nemmeno il femminismo è riuscito finora del tutto a pensare. Ma certo qui è la storia che si deve dipanare.
Intanto la politica si incupisce. Nel sito pubblichiamo un’analisi degli psicologi che spiegano come la logica del nemico, veicolata dal “decreto sicurezza”, rischia di inquinare tutto il “capitale sociale”, cioè il nostro sentire civile. Ma il Movimento Cinque Stelle ha mancato il momento opportuno per aprire la crisi di governo, mettendosi in mano a Salvini e così, consegnato il popolo, votandosi alla fine.
Annunziamo anche un convegno a Roma, che prelude a una nuova mobilitazione in difesa della Costituzione, e aggiorniamo il programma dell’assemblea del 6 aprile di Chiesa di tutti Chiesa dei poveri, sulle maggiori emergenze da affrontare nella crisi, a cui tutti, e specialmente i giovani, sono invitati. http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it

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